Lipidi. Filomena Fezza 2018/19

Save this PDF as:
 WORD  PNG  TXT  JPG

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Lipidi. Filomena Fezza 2018/19"

Transcript

1 Lipidi

2 LIPIDI Componenti cellulari insolubili in acqua (idrofobici) Riserva energetica (uomo di 70 kg: kcal trigliceridi, kcal proteine, 600 kcal glicogeno e 40 kcal glucosio) Protezione termica Protezione meccanica (tessuto adiposo) Funzione strutturale (membrane) Funzioni regolatorie (ormoni steroidei, prostaglandine) 2

3 glicerolo glicerolo sfingosina sfingosina lipidi neutri lipidi polari gliceridi steroidi fosfolipidi glicolipidi monogliceridi digliceridi trigliceridi glicerofosfolipidi sfingolipidi acido grasso acido grasso acido grasso acido grasso acido grasso fosfato base acido grasso fosfato base acido grasso zucchero 3

4 Possono essere classificati in: semplici (ad es. trigliceridi) negli alimenti e nel tessuto adiposo complessi (ad es. fosfolipidi): nelle strutture cellulari e nel plasma 4

5 Acidi Grassi Sono acidi carbossilici con lunghe catene idrocarburiche di C Possono essere saturi ed insaturi Insaturi: non coniugati con configurazione cis (o Z) Contengono un numero pari di atomi di carbonio Non sono ramificati 5

6 Gruppo carbossilico ACIDI GRASSI Catena idrocarburica numero di atomi di carbonio presenza o meno di doppi legami (insaturi) numero e posizione dei doppi legami 6

7 Nomenclatura -nomi comuni - numero di atomi di C, numero di doppi legami e posizione del primo doppio legame a partire dal metile terminale (noppure ) (16 : 0) N atomi di carbonio N di doppi legami 7

8 8

9 acido grasso serie nomenclatura fonte alimentare prevalente palmitico saturo 16:0 grassi animali oleico -9 18:1 ( -9) oli vegetali linoleico -6 18:2 ( -6) oli vegetali a-linolenico -3 18:3 ( -3) oli vegetali eicosapentaenoico -3 20:5 ( -3) olio di pesce 9

10 Acidi grassi TRANS I grassi non saturi naturali si trovano normalmente nella forma cis. Una piccola quantità di grassi trans è però presente nel cibo poiché si forma nello stomaco dei ruminanti a causa dell'azione di determinati batteri. Perché fanno male: La geometria lineare degli acidi trans: 1) rende più rigide le membrane cellulari. Alcuni studi mostrano che la percentuale di grassi trans nelle membrane di cellule umane arriva fino al 20%. 2) Consente una maggiore densità anche a 37 C, facilitando la formazione di complessi solidi che possono alterare il lume dei vasi. 3) Una variazione della geometria degli acidi grassi essenziali blocca l'enzima in grado di sintetizzare le prostaglandine, leucotrieni ed eicosanoidi. Ecco perché non solo un'assunzione insufficiente di acidi grassi insaturi, ma anche un'assunzione eccessiva di trans può provocare malattie croniche o degenerative. 10

11 Il processo di raffinazione degli oli vegetali, a causa delle alte temperature di certi processi, può introdurre una percentuale di grassi trans. Le temperature ottenute nei processi di raffinazione si ottengono facilmente anche friggendo per qualche decina di minuti un olio vegetale. Ecco perché i fritti a partire da oli vegetali ricchi di grassi polinsaturi sono comunque dannosi. Ecco alcuni dati medi: Burro, latte, carne: 4% dei grassi presenti Margarina: 15-50% Oli vegetali raffinati: 2-7% Dolci di pasticceria con grassi vegetali idrogenati: 30-60% Oli parzialmente idrogenati usati nei fast food: 15% Patate fritte (fast food): 45% 11

12 ACIDI GRASSI ESSENZIALI Acido linoleico (famiglia degli ω-6) Acido linolenico (famiglia degli ω-3) devono essere necessariamente introdotti con la dieta poiché non possono essere sintetizzati dal nostro organismo Importanti in quanto precursori delle prostaglandine e dei leucotrieni mediatori di numerose risposte cellulari 12

13 TRIGLICERIDI (triacilgliceroli) 3 molecole di acidi grassi esterificate a 1 glicerolo trigliceridi semplici e misti Grassi propriamente detti: solidi Oli: liquidi a temperatura ambiente Il punto di fusione dipende dalla natura degli acidi grassi L insaturazione rende l acido grasso più soggetto ad alterazione (ossidazione), se soggetto a luce, ossigeno (aria) e calore. 13

14 Semplici: tre acidi grassi uguali Misti: acidi grassi diversi tristearina 1-palmitoil-2-stearoil-3-oleoil-glicerolo 14

15 FOSFOGLICERIDI o FOSFOLIPIDI con teste polari e code non polari componenti delle membrane biologiche 15

16 R 1 R 2 R 1 e R 2 C 16 ; C 18 saturo C 16 ; C 18 insaturo X Formula - O idrogeno -H Etanolammina -CH 2 CH 2 NH + 3 Colina -CH 2 CH 2 N(CH 3 ) + 3 Serina -CH 2 CH(NH 3+ )COO - Mio-Inositolo zucchero Glicerolo -CH 2 CH(OH)CH 2 OH 16

17 COLESTEROLO dieta da acetil-coa nel fegato Stretta relazione fra quantità di colesterolo assunta e colesterolo sintetizzato livello costante Dal fegato ai tessuti -> lipoproteina LDL Dai tessuti al fegato -> lipoproteina HDL 17

18 Membrane biologiche Vitamina D a livello della pelle Ormoni steroidei (progesterone, estrogeni, androgeni, (nelle gonadi), cortisolo e aldosterone (nella corticale del surrene) Sali biliari: sintetizzati nel fegato (solubilizzano i grassi assunti con la dieta e li rendono attaccabili dagli enzimi digestivi) I sali biliari sono anche la via di eliminazione del colesterolo che, a differenza di tutti gli altri composti non viene degradato a CO 2 ma viene eliminato con una struttura quasi intatta e ancora fisiologicamente importante. 18

19 I GRASSI ALIMENTARI IN RAPPORTO ALLA SALUTE Grassi influenzano sviluppo di malattie cardiovascolari: Ac. grassi saturi aumentano colesterolo ematico I più aterogenici sono: palmitico (C16:0) miristico (C14:0) laurico (C12:0) stearico (C18:0) Ac. grassi polinsaturi lo fanno abbassare -6 (linoleico, arachidonico) abbassano colesterolemia -3 (linolenico, eicosapentenoico, docosaesaenoico) abbassano trigliceridi plasmatici (Il rapporto ottimale tra gli omega-6 e gli omega-3 dovrebbe essere di 4:1, secondo quanto stimato dai LARN; Insaturi trans aumentano LDL-colesterolo riducono HDL-colesterolo 19

20 METABOLISMO DEI LIPIDI Grassi introdotti con la dieta emulsionati nell'intestino tenue assorbiti da cellule che rivestono l'intestino trasportati ai tessuti che li metabolizzano Lipidi di riserva in tessuti specializzati (adiposo) mobilizzati sotto l'azione di ormoni ac. grassi liberati -> cuore, muscolo, etc. glicerolo ossidato nella via glicolitica Lipidi sintetizzati in un organo ed esportati in un altro organo BETA-OSSIDAZIONE necessariamente aerobica 20

21 LIPIDI PLASMATICI ACIDI GRASSI LIBERI (sempre legati all albumina) LIPOPROTEINE PLASMATICHE (classificate in base alla densità) chilomicroni trasferiscono i trigliceridi dal canale alimentare al fegato; VLDL (very low density lipoprotein) trasportano trigliceridi endogeni dal fegato ai tessuti periferici; LDL (low density lipoprotein) trasportano colesterolo dal fegato ai tessuti (captato per endocitosi da specifici recettori); HDL (high density lipoprotein) trasporto di colesterolo dai tessuti al fegato Un alto rapporto LDL/HDL è un indicatore di rischio per danni cardiaci. 21

22 LIPOGENESI (sintesi dei trigliceridi) A partire da glicerolo 3-fosfato e acil-coa -da diidrossiacetonefosfato (glicerolo-3-fosfato deidrogenasi) -da glicerolo (glicerolo chinasi) gruppo acile viene trasferito sul glicerolo 3-P dalla triacilglicerolosintetasi (reticolo endoplasmatico) Alcuni intermedi prodotti in questo processo vengono utilizzati come precursori per alcune classi di fosfolipidi. Enzima lipoproteina lipasi dei vari distretti tissutali regola il processo. DIGIUNO: attività dell enzima del tessuto adiposo aumenta attività dell enzima del tessuto muscolare 22

23 Stimolata dall insulina nel tessuto adiposo: 1) Favorisce la permeazione al glucosio e quindi aumento della sintesi del glicerolo 3-fosfato; 2) Determina una maggiore captazione degli acidi grassi favorendo la sintesi della lipoproteina lipasi (facilitando il rilascio degli acidi grassi dalle VLDL); 3) stimola la biosintesi degli acidi grassi; 4) inibisce l attività della lipasi adipolitica riducendo il contenuto di camp. 23

24 LIPOLISI Bilancio energetico negativo (condizioni di semidigiuno, digiuno, ecc) Esercizio muscolare prolungato e di moderata intensità Durante l esercizio fisico si ha un aumento dell adrenalina, che incrementa la liberazione di acidi grassi nel plasma favorendone il consumo a livello muscolare. Mobilizzati sotto l'azione di specifici ormoni: Adrenalina Noradrenalina Ormoni tiroidei Glucagone attivatori ACTH, GH e TSH Leptina Insulina Corpi chetonici Lattato inibitori 24

25 Enzima: lipasi adipolitica o lipasi ormone-sensibile acidi grassi liberi glicerolo circolano legati all albumina e utilizzati dai tessuti periferici rimosso dal sangue ad opera del fegato gluconeogenesi o via glicolitica 25

26 Sistema nervoso simpatico a-adrenergici b-adrenergici - + stato di riposo esercizio fisico 26

27 Esercizio moderato: primi minuti ho > captazione muscolare [ac. grassi] plasmatici diminuisce. Poi aumenta progressivamente in seguito all attivazione della lipolisi. Esercizio intenso (VO 2 max > 80%): [ac. grassi] plasmatici perché lipolisi assetto ormonale fibre muscolari > glicolisi > lattato in circolo CIRCOLO: [albumina], ac.grassi/albumina, flusso ematico Esercizio moderato costante aumenta aumenta > grassi liberi 27

28 28

29 MUSCOLO: Catabolismo degli acidi grassi trigliceridi adiposo ac. grassi trigliceridi muscolari trigliceridi/vldl e chilomicroni lipasi lipoproteica (parete endoteliale dei fibre di tipo I > tipo II > tipo IIb soggetto allenato ha > TG intramuscolo capillari). Attivata da esercizio. ACIDI GRASSI 1) diffusione passiva 2) Fatty Acid Binding Proteins Acido grasso + coenzima A (CoA) + ATP ---> Acil-CoA + AMP + PPi 29

30 b-ossidazione Carnitina 30

31 CARNITINA E un amminoacido modificato non essenziale. I precursori sono l'amminoacido lisina che fornisce lo scheletro carbonioso e l'adenosilmetionina che fornisce i gruppi metilici. Il miocardio ha un contenuto di carnitina (1.5 mmol/g tessuto fresco) 2 volte superiore a quello epatico e 30 volte superiore a quello ematico. 31

32 FEGATO E RENI SANGUE ALTRI TESSUTI proteina metilata proteina metilata e-n-trimetilisina e-n-trimetilisina deossicarnitina deossicarnitina deossicarnitina carnitina carnitina carnitina

33 nutriente essenziale condizionato perché diventa essenziale in particolari condizioni (se non presente nell alimentazione dà tipiche sintomatologie da carenza). cuore, muscolo, reni, fegato e testicoli Tutti i tessuti sono in grado di formare la deossicarnitina ma solo il fegato ed i reni sono capaci di trasformare la deossicarnitina in carnitina. Quindi il fegato cattura la deossicarnitina dal sangue per riversarvi carnitna che assieme a quella assunta con gli alimenti viene captata dagli altri tessuti.

34 Il trasporto della carnitina nel miocardio è inibito dalla tossina difterica e in altre miopatie. Un'anomalia nel trasporto di carnitina può indurre steatosi miocardica, gli acidi grassi non potendo reagire con la carnitina reagiscono con il glicerolo-3-fosfato formando trigliceridi che si accumulano provocando steatosi. Ruolo fondamentale della carnitina (oltre a quello di trasportare gli acidi grassi nei mitocondri) è di "tamponare" l'eccesso di gruppi acetilici che si formano durante l'esercizio (quando la formazione di acetil-coa eccede la velocità del ciclo di Krebs) Per esercizi con intensità al di sotto del 30% della VO 2 max l'acetilcarnitina non si forma. 34

35 b-ossidazione rimozione di idrogeni (legati ad una molecola di FAD) addizione di una molecola di acqua rimozione di idrogeni (legati ad una molecola di NAD) tiolasi scinde l'acido grasso, liberando acetil-coa + acil-coa accorciato di due atomi di carbonio, che ricomincia il ciclo. 35

36 Questo schema metabolico viene seguito da quasi tutti gli acidi grassi esistenti in natura, fatta eccezione per gli acidi grassi con un numero dispari di atomi di carbonio e per i cosiddetti acidi grassi insaturi (che hanno doppi legami). La principale limitazione nell utilizzazione dei grassi è la velocità di sintesi dell ATP. Questa limitazione implica che l ossidazione dei grassi può fornire ATP ad una velocità sufficiente per mantenere esercizi ad un intensità pari al circa il 60% VO 2 max. 36

37 RESA ENERGETICA Attivazione dell acido palmitico cicli di b-ossidazione 7 FADH 2 (x 1,5 ATP) 7 NADH + H + (x 2,5 ATP) 28 8 acetil~scoa (Ciclo di Krebs) 8 x 10 ATP 80 TOTALE ATP PRODOTTO

38 CORPI CHETONICI Si formano nel fegato quando l acetil-coa è in eccesso. Diabete, digiuno prolungato, diete ipoglucidiche. Alcuni intermedi del ciclo di Krebs utilizzati per sintetizzare glucosio. Acetil-CoA condensa in: acido acetoacetico, acido b-idrossibutirrico, acetone muscolo scheletrico cuore corteccia surrenale cervello per soddisfare la richiesta energetica di questi tessuti eliminato con la respirazione 38

39 Se la produzione è molto elevata, l'accumulo di corpi chetonici nel sangue (chetosi) porta ad una drastica diminuzione del ph, generando la condizione nota con il nome di acidosi che può portare al coma e alla morte. 39

40 BIOSINTESI DEGLI ACIDI GRASSI Nel fegato, tessuto adiposo e ghiandola mammaria. Enzimi diversi da quelli della b-ossidazione. Avviene nel citoplasma anziché nel mitocondrio. Si parte da acetil-coa, mediante un complesso, costituito dalla proteina trasportatrice di acili e da 6 enzimi, che prende il nome di acido grasso sintetasi. 40

41 prima addizione di idrogeni (forniti dal NADPH, che si trasforma in NADP); rimozione di una molecola di acqua; seconda addizione di idrogeni (sempre forniti dal NADPH) reazioni successive inseriranno i doppi legami per creare gli acidi grassi insaturi. Da questi poi si procede per sintetizzare tutte le altri classi di lipidi. 41

42 Regolazione reciproca della b-ossidazione e della biosintesi degli acidi grassi Regolazione a lungo termine: cambiamenti in [enzimi] contenuto epatico degli enzimi (hanno una breve emivita) è regolato da attività fisica e da condizioni nutrizionali. Digiuno o attività fisica: i livelli ormonali portano ad un aumento graduale degli enzimi coinvolti nell ossidazione dei grassi e una diminuzione graduale degli enzimi coinvolti nella biosintesi degli acidi grassi. Eccesso di glucidi: stimola la sintesi degli enzimi adibiti alla lipogenesi, favorendo la conversione dei glucidi in lipidi. L attività fisica regolare è, quindi, un arma importante nella lotta contro l obesità. Mentre un esercizio fisico sporadico non è in grado di indurre e mantenere la modificazione a lungo termine della concentrazione enzimatica che favorisce il consumo dei grassi rispetto alla loro produzione. 42

43 Regolazione a breve termine: L adrenalina, glucagone e l insulina, i tre ormoni implicati anche nella regolazione del metabolismo glucidico, iniziano la cascata di reazioni che portano alla fosforilazione/defosforilazione di enzimi specifici. Glucagone ed adrenalina (rilasciati in seguito alla diminuzione della glicemia) cellule del fegato tramite il camp attiva gli enzimi chiave per l ossidazione degli acidi grassi e sopprime la produzione di acidi grassi (inattivazione dell enzima acetil-coa carbossilasi) Insulina effetto opposto attiva gli enzimi chiave per la produzione degli acidi grassi 43

44 Disponibilità del substrato NADH e acetilcoa (inibiscono la b-ossidazione); Trasporto degli acidi grassi nei mitocondri ed esportazione dell acetil-coa dai mitocondri; Inibizione della carnitina aciltrasferasi I da parte del malonil-coa (il primo intermedio per la biosintesi degli acidi grassi); Quando il fegato dispone di molto glucosio e sta sintetizzando i trigliceridi dallo zucchero in eccesso rallenta la velocità di ossidazione degli acidi grassi. 44

45 Esercizio fisico leggero-moderato di breve durata: l energia viene ricavata in ugual misura dall ossidazione dei grassi e dei carboidrati. Esercizio fisico leggero-moderato protratto (un ora o più): i carboidrati iniziano a scarseggiare, si ha un graduale aumento dell ossidazione dei grassi. 45

46 Esercizi molto prolungati -circa l 80% dell energia totale deriva dall ossidazione dei grassi. -diminuzione del glucosio ematico e della conseguente secrezione di glucagone. -concentrazioni ematiche di adrenalina e cortisolo aumentano e stimolano l utilizzazione dei lipidi. Nel muscolo a lavoro la captazione di acidi grassi aumenta durante un esercizio continuo e moderato. La lipolisi viene stimolata dall esercizio, ma questo processo è graduale, inoltre non si interrompe subito dopo la fine dell esercizio. 46

47 Glicogeno muscolare (in bianco) Ac.grassi plasmatici (in nero) 7% 26% 8% TG muscolari (in rosso) Glucosio plasmatico (in grigio) Sono necessari glucidi perché forniscono intermedi ciclo di Krebs (ossalacetato, a-chetoglutarato). Quando c è deplezione di glicogeno c è fatica muscolare anche se ci sono ac. grassi a sufficienza. 47

48 48

49 Allenamento di resistenza e metabolismo lipidico Aumento della densità capillare Migliora ossigenazione e distribuzione di substrati al muscolo. Densità mitocondriale capacità ossidativa è raddoppiata rispetto ai sedentari (> b-ossidazione e catena di trasporto degli elettroni), attività lipoproteina lipasi è stimolata -> migliore captazione VLDL da parte del muscolo. Anche le riserve intramuscolari di trigliceridi sono maggiori. Aumento del numero dei recettori b-adrenergici nel tessuto adiposo aumenta la sensibilità dei processi lipolitici all azione ormonale. Bassi livelli di insulina e lattato promuovono ulteriormente la lipolisi. Utilizzazione più rapida dei trigliceridi intramuscolari promuovendo l ossidazione dei grassi risparmia le riserve glucidiche e i lipidi vengono utilizzati con la massima efficienza. 49

I LIPIDI. Circa il 95% dei lipidi introdotti con la dieta è rappresentato da trigliceridi

I LIPIDI. Circa il 95% dei lipidi introdotti con la dieta è rappresentato da trigliceridi Metabolismo Lipidi I LIPIDI Circa il 95% dei lipidi introdotti con la dieta è rappresentato da trigliceridi In media il 40% o anche più dell energia richiesta giornalmente dall uomo nei paesi industrializzati

Dettagli

IL TESSUTO ADIPOSO La funzione del tessuto adiposo, che è costituito da adipociti, è quella di garantire all organismo animale una riserva di

IL TESSUTO ADIPOSO La funzione del tessuto adiposo, che è costituito da adipociti, è quella di garantire all organismo animale una riserva di IL TESSUTO ADIPOSO La funzione del tessuto adiposo, che è costituito da adipociti, è quella di garantire all organismo animale una riserva di energia, prontamente disponibile quando l organismo ne ha bisogno.

Dettagli

09/05/17. REGOLAZIONE ALLOSTERICA determinano cambiamenti di velocità delle vie

09/05/17. REGOLAZIONE ALLOSTERICA determinano cambiamenti di velocità delle vie 1 FASE DI ASSORBIMENTO due quattro ore successive ad un pasto a. Aumento glucosio ematico, a.a. Ed trigliceridi b. Aumento secrezione insulina diminuzione glucagone c. Aumento sintesi del glicogeno, proteine

Dettagli

Modulo 15 metabolismo dei lipidi

Modulo 15 metabolismo dei lipidi Modulo 15 metabolismo dei lipidi Il metabolismo cellulare dei lipidi (AG= acido grasso) AGE= AG essenziale 7 Digestione ed assorbimento e utilizzazione dei lipidi 90% dieta triacilgliceroli 10% colesterolo,

Dettagli

I lipidi Digestione e assorbimento

I lipidi Digestione e assorbimento I lipidi Digestione e assorbimento Digestione dei lipidi I lipidi, a differenza dei carboidrati e delle proteine, passano quasi immodificati attraverso la bocca e lo stomaco e solo quando arrivano nel

Dettagli

Cap.21 CATABOLISMO DEI LIPIDI

Cap.21 CATABOLISMO DEI LIPIDI Cap.21 CATABOLISMO DEI LIPIDI Glucosio= forma di energia immediatamente disponibile LIPIDI= Deposito energetico utilizzabile da tutti i tessuti, tranne cervello e globuli rossi Rispetto ai carboidrati,

Dettagli

MODULO 2 UNITÀ 2.3 I LIPIDI

MODULO 2 UNITÀ 2.3 I LIPIDI MODULO 2 UNITÀ 2.3 I LIPIDI Pag. 116 Aspetti generali I lipidi, anche detti grassi, sono composti ternari C, H, O (possono contenere anche P, N) Caratteristiche: sono untuosi al tatto sono insolubili in

Dettagli

Digestione ed assorbimento dei lipidi della dieta

Digestione ed assorbimento dei lipidi della dieta Metabolismo Lipidi Digestione ed assorbimento dei lipidi della dieta Il principale pigmento biliare è la BILIRUBINA, derivata dalla biliverdina, prodotta dalla degradazione dell EME nell intestino è convertita

Dettagli

INSULINA RECERE REC INS T U T L O INA RE OR

INSULINA RECERE REC INS T U T L O INA RE OR INSULINA RECERE REC INSULINA TTORE OR Lipidi Sono un gruppo eterogeneo di composti con una caratteristica comune: l isolubilità in acqua Lipidi di riserva (triacilgliceroli o trigliceridi e cere) Lipidi

Dettagli

Lattato. Glicolisi. Piruvato

Lattato. Glicolisi. Piruvato Lattato Glicolisi Piruvato REAZIONI MITOCONDRIALI DEL PIRUVATO + Piruvato Deidrogenasi + CO 2 + H 2 O ATP ADP + Pi Piruvato Carbossilasi + 2 H + ossalacetato La Piruvato Carbossilasi è una proteina Mitocondriale

Dettagli

Metabolismo. Il metabolismo è l insieme delle migliaia di reazioni chimiche che avvengono in tutte le cellule.

Metabolismo. Il metabolismo è l insieme delle migliaia di reazioni chimiche che avvengono in tutte le cellule. Metabolismo Il metabolismo è l insieme delle migliaia di reazioni chimiche che avvengono in tutte le cellule. Le reazioni chimiche che compongono il metabolismo sono organizzate nelle : VIE METABOLICHE

Dettagli

Classificazione. In base alla composizione chimica i lipidi si classificano in: Lipidi semplici (costituiti da CHO)

Classificazione. In base alla composizione chimica i lipidi si classificano in: Lipidi semplici (costituiti da CHO) 1 2 LIPIDI Lipidi significa grasso. Sono composti ternari C, H, O. Sono detti anche grassi. Nel corpo umano costituiscono circa il 17% del peso corporeo (ma variano in funzione del grasso accumulato).

Dettagli

ghiandole salivari bocca amilasi stomaco HCl (ph 1) pepsinogeno pepsina

ghiandole salivari bocca amilasi stomaco HCl (ph 1) pepsinogeno pepsina Metabolismo lipidico Digestione I lipidi della dieta sono Trigliceridi Fosfolipidi Colesterolo processi digestivi ghiandole salivari amilasi bocca HCl (ph 1) pepsinogeno pepsina stomaco processi digestivi

Dettagli

I LIPIDI Andrea Cairola & Roberta Bassoli 1DEO 28 aprile 2016

I LIPIDI Andrea Cairola & Roberta Bassoli 1DEO 28 aprile 2016 I LIPIDI Andrea Cairola & Roberta Bassoli 1DEO 28 aprile 2016 Indice Aspetti chimici Gliceridi Acidi grassi Caratteristiche chimico-fisiche dei lipidi alimentari Irrancidimento Lipidi complessi Colesterolo

Dettagli

LIPIDI COMPLESSI E LIPOPROTEINE

LIPIDI COMPLESSI E LIPOPROTEINE LIPIDI COMPLESSI E LIPOPROTEINE Principali lipidi assunti con la dieta Fosfolipidi e colesterolo (membrane) Triacilgliceroli (olii e grassi) Le cellule importano ACIDI GRASSI e GLICEROLO SATURI MONOINSATURI

Dettagli

Ruolo del fegato nella nutrizione

Ruolo del fegato nella nutrizione Ruolo del fegato nella nutrizione Centro di distribuzione dei nutrienti per tutti gli altri organi Annulla le fluttuazioni del metabolismo determinate dall assunzione intermittente del cibo Funge da deposito

Dettagli

Aspetti generali dei lipidi

Aspetti generali dei lipidi 7.3 I lipidi Aspetti generali dei lipidi I lipidi, anche detti grassi, sono composti organici ternari, ovvero formati da tre elementi chimici C, H, O (possono contenere anche P, N). Caratteristiche: -

Dettagli

Metabolismo dei lipidi. a) Ossidazione degli acidi grassi

Metabolismo dei lipidi. a) Ossidazione degli acidi grassi Metabolismo dei lipidi a) Ossidazione degli acidi grassi Triacilgliceroli (90% del totale) Gruppi metilenici o metilici Richiedono molto O 2 per essere ossidati ma forniscono molta energia A parità di

Dettagli

Biosintesi degli acidi grassi SCARICATO DA

Biosintesi degli acidi grassi SCARICATO DA Biosintesi degli acidi grassi 1 2 3 La sintesi degli acidi grassi richiede 7 reazioni enzimatiche catalizzate dal complesso multienzimatico acido grasso sintasi e parte da acetil CoA + malonil CoA Il complesso

Dettagli

Metabolismo lipidico. Digestione

Metabolismo lipidico. Digestione Metabolismo lipidico Digestione I lipidi della dieta sono Trigliceridi Fosfolipidi Colesterolo Digestione ed assorbimento dei lipidi (trigliceridi, fosfolipidi, colesterolo, esteri del colesterolo) emulsionamento

Dettagli

da: Nelson & Cox (IV Ed.)

da: Nelson & Cox (IV Ed.) da: Nelson & Cox (IV Ed.) da: Nelson & Cox (IV Ed.) Il prodotto finale dopo 7 cicli è il palmitil ACP. Il processo di allungamento si ferma a C 16 e l acido palmitico viene liberato dalla molecola di ACP

Dettagli

CHIMICA BIOLOGICA. Seconda Università degli Studi di Napoli. DiSTABiF. Corso di Laurea in Scienze Biologiche. Insegnamento di. Anno Accademico 2014-15

CHIMICA BIOLOGICA. Seconda Università degli Studi di Napoli. DiSTABiF. Corso di Laurea in Scienze Biologiche. Insegnamento di. Anno Accademico 2014-15 Seconda Università degli Studi di Napoli DiSTABiF Corso di Laurea in Scienze Biologiche Insegnamento di CHIMICA BIOLOGICA Prof. Antimo Di Maro Anno Accademico 2014-15 Lezione 16 Degradazione dei lipidi

Dettagli

Aspetti generali. Caratteristiche: I lipidi, anche detti grassi, sono composti ternari C, H, O (possono contenere anche P, N)

Aspetti generali. Caratteristiche: I lipidi, anche detti grassi, sono composti ternari C, H, O (possono contenere anche P, N) Lipidi Aspetti generali I lipidi, anche detti grassi, sono composti ternari C, H, O (possono contenere anche P, N) Caratteristiche: sono untuosi al tatto sono insolubili in acqua sono solubili in solventi

Dettagli

Gluconeogenesi. Sintesi de-novo di glucosio

Gluconeogenesi. Sintesi de-novo di glucosio Gluconeogenesi Sintesi de-novo di glucosio La gluconeogenesi garantisce il mantenimento dei livelli di glucosio nel sangue anche per molto tempo dopo l assorbimento e la completa ossidazione del glucosio

Dettagli

Connessioni. Le cellule cardiache sono unite tra loro da parti più ispessite del sarcolemma dette: Gap - junction

Connessioni. Le cellule cardiache sono unite tra loro da parti più ispessite del sarcolemma dette: Gap - junction Muscolo cardiaco Le fibrocellule cardiache sono simili alle fibrocellule muscolari di tipo I (fibre rosse), ma si differenziano, infatti: Sono più piccole Non sono polinucleate Minor massa fibrillare (50%

Dettagli

Il catabolismo degli acidi grassi

Il catabolismo degli acidi grassi Il catabolismo degli acidi grassi I trigliceridi sono la principale fonte di energia Il processo a 4 tappe di ossidazione degli acidi grassi a catena lunga ad acetil-coa, noto come β-ossidazione, è una

Dettagli

I LIPIDI (GRASSI) Cosa sono

I LIPIDI (GRASSI) Cosa sono I LIPIDI (GRASSI) Cosa sono Comunemente chiamati "grassi", i lipidi comprendono una grande varietà di molecole, accomunate dalla caratteristica di essere insolubili in acqua. I lipidi più importanti dal

Dettagli

Gluconeogenesi sintesi di glucosio da precursori non glucidici

Gluconeogenesi sintesi di glucosio da precursori non glucidici GLUCONEOGENESI Gluconeogenesi sintesi di glucosio da precursori non glucidici Precursori: Lattato, ossalacetato, glicerolo Amminoacidi (scheletro carbonioso) Usa le reazioni glicolitiche in direzione

Dettagli

METABOLISMO CELLULARE

METABOLISMO CELLULARE METABOLISMO CELLULARE Struttura dell ATP (Adenosintrifosfato) Adenina (base azotata), Ribosio (zucchero) e un gruppo fosforico ATP Il legame covalente tra i gruppi fosforici si spezza facilmente liberando

Dettagli

D O T T. S S A I O B B I P A O L A B I O L O G A N U T R I Z I O N I S T A I LIPIDI

D O T T. S S A I O B B I P A O L A B I O L O G A N U T R I Z I O N I S T A I LIPIDI D O T T. S S A I O B B I P A O L A B I O L O G A N U T R I Z I O N I S T A I LIPIDI Sono una categoria di nutrienti con diverse funzioni: 1. ENERGETICA 9kcal per grammo 2.TERMICA servono per isolare 3.TRASPORTANO

Dettagli

LIPIDI. Steroidi Acidi grassi Trigliceridi Fosfolipidi Prostaglandine Vitamine liposolubili

LIPIDI. Steroidi Acidi grassi Trigliceridi Fosfolipidi Prostaglandine Vitamine liposolubili LIPIDI Classe eterogenea di di sostanze organiche caratterizzate dal fatto di di non essere solubili in in acqua ma solubili in in solventi non polari aprotici. 1. 1. Acidi grassi 2. 2. Trigliceridi 3.

Dettagli

LIPIDI. Classe eterogenea di di sostanze organiche caratterizzate dall essere insolubili in in acqua ma solubili in in solventi non polari aprotici

LIPIDI. Classe eterogenea di di sostanze organiche caratterizzate dall essere insolubili in in acqua ma solubili in in solventi non polari aprotici LIPIDI Classe eterogenea di di sostanze organiche caratterizzate dall essere insolubili in in acqua ma solubili in in solventi non polari aprotici 1.Acidi grassi 2.Trigliceridi 3.Fosfolipidi 4.Prostaglandine

Dettagli

I lipidi. As the largest animal in the world, the blue whale (Balaenoptera musculus) also has the most fat (>35%).

I lipidi. As the largest animal in the world, the blue whale (Balaenoptera musculus) also has the most fat (>35%). Modulo 8: I lipidi I lipidi I lipidi sono componenti essenziali di tutti gli organismi viventi. Sono sostanze eterogenee dal punto di vista chimico accomunate dal fatto di avere bassa solubilità in acqua

Dettagli

Capitolo 6 La respirazione cellulare

Capitolo 6 La respirazione cellulare Capitolo 6 La respirazione cellulare Introduzione alla respirazione cellulare 6.1 La respirazione polmonare rifornisce le nostre cellule di ossigeno ed elimina diossido di carbonio La respirazione polmonare

Dettagli

Obesità e sovrappeso. -Educazione alimentare -Terapia nutrizionale -Esercizio fisico

Obesità e sovrappeso. -Educazione alimentare -Terapia nutrizionale -Esercizio fisico Obesità e sovrappeso L obesità e il sovrappeso sono l epidemia del Duemila. Un grave problema medico-sociale che richiede un mosaico di interventi: -Approccio cognitivo comportamentale -Educazione alimentare

Dettagli

Scheletrico Striato. Cardiaco Striato. Liscio

Scheletrico Striato. Cardiaco Striato. Liscio IL METABOLISMO DEL TESSUTO MUSCOLARE Scheletrico Striato La maggior parte della massa muscolare corporea Volontario Cardiaco Striato Cuore Involontario Liscio Non striato Visceri e vasi sanguigni Involontario

Dettagli

LIPIDI. I lipidi sono suddivisi in due gruppi principali.

LIPIDI. I lipidi sono suddivisi in due gruppi principali. LIPIDI I lipidi sono una classe eterogenea di composti organici, raggruppati sulla base della loro solubilità. Sono insolubili in acqua, ma solubili nei solventi organici non polari, quali l etere dietilico,

Dettagli

BIOCHIMICA e BIOTECNOLOGIE degli ALIMENTI

BIOCHIMICA e BIOTECNOLOGIE degli ALIMENTI Seconda Università degli Studi di Napoli DiSTABiF Anno Accademico 2015-16 Corso di Laurea Magistrale in SCIENZE DEGLI ALIMENTI E DELLA NUTRIZIONE UMANA Insegnamento di BIOCHIMICA e BIOTECNOLOGIE degli

Dettagli

CHETOGENESI (PRODUZIONE DI CORPI CHETONICI)

CHETOGENESI (PRODUZIONE DI CORPI CHETONICI) CHETOGENESI (PRODUZIONE DI CORPI CHETONICI) Bassa glicemia (es.: digiuno) o di Diabete mellito non trattato (insufficiente captazione insulino-dipendente di glucosio) La glicolisi è inibita ma la β-ossidazione

Dettagli

AcetilCoA carbossilasi

AcetilCoA carbossilasi AcetilCoA carbossilasi Acido grasso sintasi (FAS) (FAS II) (FAS I) Proteina trasportatrice di acili (ACP) 7 Acetil-CoA + 7 CO 2 + 7ATP 7 malonil-coa + 7ADP + 7 Pi Acetil-CoA + 7 malonil-coa + 14

Dettagli

1. Quale dei seguenti componenti della catena mitocondriale di trasporto degli elettroni non è parte di un complesso lipoproteico di membrana?

1. Quale dei seguenti componenti della catena mitocondriale di trasporto degli elettroni non è parte di un complesso lipoproteico di membrana? 1. Quale dei seguenti componenti della catena mitocondriale di trasporto degli elettroni non è parte di un complesso lipoproteico di membrana? a) ubichinone e citrocromo c b) citocromo a e a3 c) citocromo

Dettagli

Università di Roma Tor Vergata - Scienze della Nutrizione Umana. Biochimica della Nutrizione. Prof.ssa Luciana Avigliano.

Università di Roma Tor Vergata - Scienze della Nutrizione Umana. Biochimica della Nutrizione. Prof.ssa Luciana Avigliano. Università di Roma Tor Vergata - Scienze della Nutrizione Umana Biochimica della Nutrizione Prof.ssa Luciana Avigliano 2011 Acidi grassi (a ) - saturi - monosaturi - polinsaturi - trans-insaturi - con

Dettagli

Biosintesi degli acidi grassi

Biosintesi degli acidi grassi Biosintesi degli acidi grassi NADPH 1 Acetil-CoA Carbossilasi (ACC):il primo enzima della sintesi degli acidi grassi Precursore principale della biosintesi La reazione avviene in due tappe come in tutte

Dettagli

Cap.21 ANABOLISMO DEI LIPIDI

Cap.21 ANABOLISMO DEI LIPIDI Cap.21 ANABOLISMO DEI LIPIDI Sintesi di Acidi Grassi I grassi depositati come riserva nel nostro organismo non provengono soltanto dai grassi alimentari normalmente i grassi alimentari rappresentano una

Dettagli

Lipidi: funzioni. Strutturale. Riserva energetica. Segnale.

Lipidi: funzioni. Strutturale. Riserva energetica. Segnale. Lipidi: funzioni. Strutturale. Riserva energetica. Segnale. Lipidi:classificazione. Saponificabili Non saponificabili Semplici Complessi Prostaglandine Steroidi Cere Trigliceridi Fosfogliceridi Sfingolipidi

Dettagli

Università di Roma Tor Vergata - Scienze della Nutrizione Umana. Biochimica della Nutrizione. Prof.ssa Luciana Avigliano.

Università di Roma Tor Vergata - Scienze della Nutrizione Umana. Biochimica della Nutrizione. Prof.ssa Luciana Avigliano. Università di Roma Tor Vergata - Scienze della Nutrizione Umana Biochimica della Nutrizione Prof.ssa Luciana Avigliano 2011 Acidi grassi (a ) - saturi - monosaturi - polinsaturi - trans-insaturi - con

Dettagli

16.6 L acido palmitico (acido esadecanoico) è un acido grasso saturo che ha la seguente struttura: O C O H

16.6 L acido palmitico (acido esadecanoico) è un acido grasso saturo che ha la seguente struttura: O C O H apitolo 16 Risposte a Domande ed Esercizi Funzione biologica dei lipidi 16.1 Acidi grassi, gliceridi, lipidi non gliceridi e lipidi complessi. 16.2 I lipidi costituiscono una riserva di energia per il

Dettagli

Catabolismo dei lipidi

Catabolismo dei lipidi Catabolismo dei lipidi Il 90% dei lipidi è costituito da trigliceridi o triacilgliceroli o grassi neutri! 5 25 % peso corporeo dei mammiferi! E la fonte primaria di riserva di energia degli animali! Nel

Dettagli

Precorsi Test AMMISSIONE Medicina e Chirurgia - Professioni Sanitarie Università degli Studi di Perugia LIPIDI

Precorsi Test AMMISSIONE Medicina e Chirurgia - Professioni Sanitarie Università degli Studi di Perugia LIPIDI Precorsi Test AMMISSINE Medicina e hirurgia - Professioni Sanitarie Università degli Studi di Perugia LIPIDI a.a. 2016/2017 LIPIDI lipide significa grasso A temperatura ambiente alcuni sono solidi (grassi),

Dettagli

Formazione dei chilomicroni

Formazione dei chilomicroni Formazione dei chilomicroni I triacilgliceroli forniscono il combustibile per i lunghi voli migratori del Piviere minore. I triacilgliceroli sono riserve di energia molto concentrate essendo ridotti ed

Dettagli

Fasi dell ossidazione degli acidi grassi

Fasi dell ossidazione degli acidi grassi Fasi dell ossidazione degli acidi grassi REGOLAZIONE DELLA OSSIDAZIONE DEGLI ACIDI GRASSI La velocità di trasporto nella matrice mitocondriale decide il destino (ossidazione) CARNITINA ACIL-TRANSFERASI

Dettagli

1. Cosa si intende per steatorrea? 2. Indica la sede di formazione delle seguenti lipoproteine: a) HDL (fegato-intestino) b) LDL (dal metabolismo intravasale delle VLDL) c) VLDL (fegato) d) Chilomicroni

Dettagli

INTRODUZIONE AL METABOLISMO. dal gr. metabolè = trasformazione

INTRODUZIONE AL METABOLISMO. dal gr. metabolè = trasformazione INTRODUZIONE AL METABOLISMO dal gr. metabolè = trasformazione IL Metabolismo Il metabolismo è la somma di tutte le trasformazioni chimiche che avvengono in una cellula o in un organismo. E costituito da

Dettagli

Scheletrico Striato. Cardiaco Striato. Liscio

Scheletrico Striato. Cardiaco Striato. Liscio IL METABOLISMO DEL TESSUTO MUSCOLARE Scheletrico Striato La maggior parte della massa muscolare corporea Volontario Cardiaco Striato Cuore Involontario Liscio Non striato Visceri e vasi sanguigni Involontario

Dettagli

LIPIDI LIPIDI SEMPLICI: LIPIDI COMPLESSI:

LIPIDI LIPIDI SEMPLICI: LIPIDI COMPLESSI: LIPIDI Sostanze di origine biologica, solubili nei solventi organici (es. cloroformio), ma praticamente insolubili in acqua LIPIDI SEMPLICI: acidi grassi terpeni steroidi LIPIDI COMPLESSI: acilgliceroli:

Dettagli

scaricato da

scaricato da LIPIDI LIPIDI A differenza delle altre biomolecole, presentano: piccole dimensioni grande varietà strutturale I lipidi sono eccellenti isolanti elettrici: lipidi di membrana termici: lipidi di riserva

Dettagli

Utilizzazione metabolica dei nutrienti

Utilizzazione metabolica dei nutrienti Utilizzazione metabolica dei nutrienti Il rifornimento di substrati è discontinuo Fase postprandiale utilizzazione dei nutrienti esogeni e messa in riserva Fase postassorbitiva (digiuno) mobilizzazione

Dettagli

LIPIDI. Costituenti basilari dei lipidi sono gli ACIDI GRASSI

LIPIDI. Costituenti basilari dei lipidi sono gli ACIDI GRASSI LIPIDI FUNZIONI BIOLOGICHE: 1) Riserve energetiche (trigliceridi), dalla loro ossidazione viene liberata un elevata quantità di energia. 2) Costituzione delle membrane biologiche (glicerofosfolipidi, sfingolipidi).

Dettagli

ANABOLISMO DEI LIPIDI

ANABOLISMO DEI LIPIDI ANABOLISMO DEI LIPIDI Sintesi di Acidi Grassi I grassi depositati come riserva nel nostro organismo non provengono soltanto dai grassi alimentari normalmente i grassi alimentari rappresentano una quota

Dettagli

Degradazione degli acidi grassi

Degradazione degli acidi grassi Degradazione degli acidi grassi I grassi della dieta sono assorbiti nell intestino tenue Il diametro della particella dei chilomicroni varia da circa 100 a circa 500 nm. Mobilizzazione dei triacilgliceroli

Dettagli

AcetilCoA carbossilasi

AcetilCoA carbossilasi AcetilCoA carbossilasi Acido grasso sintasi (FAS) (FAS II) (FAS I) Proteina trasportatrice di acili (ACP) 7 Acetil-CoA + 7 CO 2 + 7ATP 7 malonil-coa + 7ADP + 7 Pi Acetil-CoA + 7 malonil-coa + 14

Dettagli

Il FEGATO Cardarera, cap.3

Il FEGATO Cardarera, cap.3 Il FEGATO Cardarera, cap.3 2.5% della massa corporea 1,6-1.8 Kg nel maschio 1.3-1.4 Kg nella femmina Tramite la vena porta, è il primo organo a ricevere il sangue arricchito di nutrienti assorbiti dall

Dettagli

Biosintesi degli acidi grassi

Biosintesi degli acidi grassi Biosintesi degli acidi grassi La capacità degli organismi di biosintetizzare diverse molecole lipidiche è essenziale Le vie metaboliche di biosintesi dei lipidi sono endoergoniche e riduttive, necessitano

Dettagli

DIGESTIONE DEI DISACCARIDI. Enzimi parete intestinale

DIGESTIONE DEI DISACCARIDI. Enzimi parete intestinale Vena porta DIGESTIONE DELL AMIDO AMIDO Amilasi salivare DESTRINE Amilasi pancreatica MALTOSIO Enzimi parete intestinale GLUCOSIO Vena porta DIGESTIONE DEI DISACCARIDI DISACCARIDI Enzimi parete intestinale

Dettagli

Scheletrico Striato. Cardiaco Striato. Liscio

Scheletrico Striato. Cardiaco Striato. Liscio IL METABOLISMO DEL TESSUTO MUSCOLARE Scheletrico Striato La maggior parte della massa muscolare corporea Volontario Cardiaco Striato Cuore Involontario Liscio Non striato Visceri e vasi sanguigni Involontario

Dettagli

I LIPIDI. - Semplici : trigliceridi e steroidi - Complessi : fosfolipidi. I lipidi hanno diverse importanti funzioni per il nostro organismo:

I LIPIDI. - Semplici : trigliceridi e steroidi - Complessi : fosfolipidi. I lipidi hanno diverse importanti funzioni per il nostro organismo: I lipidi, detti comunemente grassi, sono dei principi nutritivi organici, formati da carbonio, idrogeno e ossigeno. I lipidi sono untuosi al tatto e più leggeri dell acqua, infatti in acqua galleggiano.

Dettagli

Il metabolismo dei lipidi

Il metabolismo dei lipidi Il metabolismo dei lipidi Digestione, assorbimento e trasporto dei lipidi Concetti chiave I triacilgliceroli sono demoliti dalle lipasi e i prodotti derivanti dalla loro scissione sono assorbiti dall intestino.

Dettagli

Metabolismo. Metabolismo. Il complesso di tutte le reazioni organiche di trasformazioni tra energia e materia viene definito come metabolismo.

Metabolismo. Metabolismo. Il complesso di tutte le reazioni organiche di trasformazioni tra energia e materia viene definito come metabolismo. Metabolismo Dr. Augusto Innocenti, PhD Biologo Nutrizionista Prof. a contratto Università di Parma Perfezionamento in Biochimica e Biologia Molecolare Phd in Neurobiologia e Neurofisiologia Metabolismo

Dettagli

I lipidi. Semplici Complessi

I lipidi. Semplici Complessi Lipidi I lipidi I lipidi sono sostanze non polari (idrofobiche) solubili in solven8 organici. Mol8 dei lipidi che compongono le membrane biologiche sono anfipa8ci, hanno una parte polare ed una apolare

Dettagli

Esempi di quiz di biochimica. 1. E un disaccaride: A) galattosio B) lattosio C) cellulosa D) fruttosio

Esempi di quiz di biochimica. 1. E un disaccaride: A) galattosio B) lattosio C) cellulosa D) fruttosio Esempi di quiz di biochimica 1. E un disaccaride: A) galattosio B) lattosio C) cellulosa D) fruttosio 2. Il glicogeno è un: A) disaccaride B) polisaccaride C) monosaccaride D) amino zucchero 3. E un composto

Dettagli

Biosintesi dei carboidrati

Biosintesi dei carboidrati Biosintesi dei carboidrati Gluconeogenesi: sintesi di glucosio da precursori non saccaridici La riserva di glucosio dell organismo (glucosio + glicogeno) è sufficiente per circa 1 giorno. La via gluconeogenetica

Dettagli

catabolismo anabolismo

catabolismo anabolismo Il metabolismo è la somma di tutte le trasformazioni chimiche che avvengono in un organismo o in una cellula Il catabolismo è l insieme delle reazioni che portano alla scissione di molecole complesse (ricche

Dettagli

Digestione e assorbimento dei lipidi. β-ossidazione degli acidi grassi

Digestione e assorbimento dei lipidi. β-ossidazione degli acidi grassi Digestione e assorbimento dei lipidi β-ossidazione degli acidi grassi I grassi della dieta sono assorbiti nell intestino tenue Il diametro della particella dei chilomicroni varia da circa 100 a circa 500

Dettagli

Fegato e metabolismo lipidico

Fegato e metabolismo lipidico Fegato e metabolismo lipidico LIPIDI : Acidi grassi liberi o esterificati ad Acil gliceroli ( mono, di, tri) Fosfolipidi e colesterolo FONTI : Grassi della dieta Depositati sotto forma di goccioline (tessuto

Dettagli

IL METABOLISMO. Dal carbonio agli OGM Capitolo 2

IL METABOLISMO. Dal carbonio agli OGM Capitolo 2 IL METABOLISMO Dal carbonio agli OGM Capitolo 2 IL METABOLISMO L'insieme delle trasformazioni chimiche ed energetiche che si verificano nelle cellule di un organismo vivente e ne garantiscono la conservazione,

Dettagli

GLUCOSIO. Vena porta DIGESTIONE DEI DISACCARIDI. Enzimi parete intestinale

GLUCOSIO. Vena porta DIGESTIONE DEI DISACCARIDI. Enzimi parete intestinale DIGESTIONE DELL AMIDO AMIDO Amilasi salivare DESTRINE Amilasi pancreatica MALTOSIO Enzimi parete intestinale GLUCOSIO Vena porta DIGESTIONE DEI DISACCARIDI DISACCARIDI Enzimi parete intestinale MONOSACCARIDI

Dettagli

Caratteristiche generali

Caratteristiche generali Caratteristiche generali I lipidi (o grassi) sono un gruppo di sostanze, costituite prevalentemente da carbonio, idrogeno e ossigeno (in proporzioni ovviamente diverse da quelle dei glucidi) con la caratteristica

Dettagli

ACIDI GRASSI INSATURI

ACIDI GRASSI INSATURI LIPIDI ACIDI GRASSI SATURI ACIDI GRASSI INSATURI TRIGLICERIDI TRIGLICERIDI Grassi neutri o lipidi semplici glicerolo + 1 acido grasso monogliceride glicerolo + 2 acidi grassi digliceride glicerolo + 3

Dettagli

Lipidi. Piccole molecole organiche di scarsa solubilità in acqua. Grassi, oli, cere, alcuni ormoni, alcune vitamine

Lipidi. Piccole molecole organiche di scarsa solubilità in acqua. Grassi, oli, cere, alcuni ormoni, alcune vitamine Lipidi Piccole molecole organiche di scarsa solubilità in acqua Grasso animale, Colesterolo Grassi, oli, cere, alcuni ormoni, alcune vitamine Divisi in due gruppi: con legami esterei idrolizzabili e non

Dettagli

Lipidi. Piccole molecole organiche di scarsa solubilità in acqua. Grassi, oli, cere, alcuni ormoni, alcune vitamine

Lipidi. Piccole molecole organiche di scarsa solubilità in acqua. Grassi, oli, cere, alcuni ormoni, alcune vitamine Lipidi Piccole molecole organiche di scarsa solubilità in acqua Grasso animale, Colesterolo Grassi, oli, cere, alcuni ormoni, alcune vitamine Divisi in due gruppi: con legami esterei idrolizzabili e non

Dettagli

Struttura dei lipidi. acidi grassi trigliceridi cere

Struttura dei lipidi. acidi grassi trigliceridi cere Struttura dei lipidi acidi grassi trigliceridi cere LIPIDI a differenza di carboidrati, proteine, acidi nucleici hanno strutture chimiche differenti fra loro sono composti apolari o anfipatici, scarsamente

Dettagli

I LIPIDI o GRASSI. Sono definiti composti ternari perché formati generalmente da 3 elementi: C (carbonio), H (idrogeno), O (ossigeno).

I LIPIDI o GRASSI. Sono definiti composti ternari perché formati generalmente da 3 elementi: C (carbonio), H (idrogeno), O (ossigeno). I LIPIDI o GRASSI Sono definiti composti ternari perché formati generalmente da 3 elementi: C (carbonio), H (idrogeno), O (ossigeno). Sono sostanze non omogenee tra loro mentre in comune hanno le caratteristiche

Dettagli

(b) Nutrienti quali regolatori delle funzioni cellulari. Colesterolo. Digestione dei lipidi. Fitosteroli

(b) Nutrienti quali regolatori delle funzioni cellulari. Colesterolo. Digestione dei lipidi. Fitosteroli Università di Roma Tor Vergata- Scienze della Nutrizione Umana Biochimica Prof.ssa Luciana Avigliano 2011 (b) Nutrienti quali regolatori delle funzioni cellulari Colesterolo Digestione dei lipidi Fitosteroli

Dettagli

METABOLISMO OSSIDATIVO VIE METABOLICHE CONVERGENTI

METABOLISMO OSSIDATIVO VIE METABOLICHE CONVERGENTI METABOLISMO OSSIDATIVO VIE METABOLICHE CONVERGENTI Nelle piante l ossidazione degli acidi grassi avviene nei perossisomi delle foglie e nei gliossisomi dei semi Nelle cellule animali il sito principale

Dettagli

LIPIDI. I lipidi (la parola deriva dal greco lìpos, grasso) sono un gruppo di sostanze grasse presente in tutti gli organismi viventi.

LIPIDI. I lipidi (la parola deriva dal greco lìpos, grasso) sono un gruppo di sostanze grasse presente in tutti gli organismi viventi. LIPIDI I lipidi (la parola deriva dal greco lìpos, grasso) sono un gruppo di sostanze grasse presente in tutti gli organismi viventi. I lipidi sono composti idrofobi perché non sono solubili in acqua ma

Dettagli

CARBOIDRATI C H O ZUCCHERO SACCARIDE GLUCIDE CARBOIDRATO

CARBOIDRATI C H O ZUCCHERO SACCARIDE GLUCIDE CARBOIDRATO CARBOIDRATI ZUCCHERO SACCARIDE GLUCIDE CARBOIDRATO C H O carboidrati C n H 2n O n H C O C O Il glucosio è un monosaccaride con 6 atomi di carbonio GLUCOSIO Forma ciclica Forma lineare a ph 7 circa lo 0,0026%

Dettagli

Biologia Terza edizione Capitolo 6:

Biologia Terza edizione Capitolo 6: D. SADAVA et al. Biologia Terza edizione Capitolo 6: Energia, enzimi e metabolismo D. Sadava et al., BIOLOGIA 3/E, Zanichelli editore S.p.A. Copyright 2009 6 1 6 2 Metabolismo Il metabolismo (dal greco

Dettagli

Mobilizzazione dei trigliceridi di riserva IDROLIZZATI DA LIPASI IN GLICEROLO E ACIDI GRASSI

Mobilizzazione dei trigliceridi di riserva IDROLIZZATI DA LIPASI IN GLICEROLO E ACIDI GRASSI METABOLISMO DEGLI ACIDI GRASSI Lipidi introdotti con gli alimenti Mobilizzazione dei trigliceridi di riserva IDROLIZZATI DA LIPASI IN GLICEROLO E ACIDI GRASSI Nelson Cox, I PRINCIPI DI BIOCHIMICA DI LEHNINGER,

Dettagli

Con il termine generico di lipidi si definisce una classe. eterogenea dal punto di vista chimico di composti

Con il termine generico di lipidi si definisce una classe. eterogenea dal punto di vista chimico di composti on il termine generico di lipidi si definisce una classe eterogenea dal punto di vista chimico di composti presenti nei tessuti animali e vegetali, accomunati dalla somiglianza di proprietà fisiche, come

Dettagli

Indice generale 1. Introduzione alla biochimica 2. Acqua, ph, acidi, basi, sali, tamponi

Indice generale 1. Introduzione alla biochimica 2. Acqua, ph, acidi, basi, sali, tamponi Indice generale 1. Introduzione alla biochimica 1 Unità di misura 1 Energia e calore 3 Struttura dell atomo 3 Tavola periodica degli elementi 4 Legami chimici 8 Legami covalenti 8 Legami non covalenti

Dettagli

Lipidi. Funzioni biologiche

Lipidi. Funzioni biologiche Lipidi Funzioni biologiche -I lipidi che contengono catene di idrocarburi fungono da riserva di energia. -Le molecole lipidiche, sotto forma di doppi strati, sono componenti essenziali delle membrane biologiche.

Dettagli

Metabolismo degli amminoacidi

Metabolismo degli amminoacidi Metabolismo degli amminoacidi Gli amminoacidi derivati in gran parte dalla degradazione delle proteine della dieta o intracellulari possono essere ossidati per generare energia. La quantità di energia

Dettagli

DEGRADAZIONE di polisaccaridi (glicogeno epatico, amido o glicogeno dalla dieta) Glucosio. GLUCONEOGENESI (sintesi da precursori non glucidici)

DEGRADAZIONE di polisaccaridi (glicogeno epatico, amido o glicogeno dalla dieta) Glucosio. GLUCONEOGENESI (sintesi da precursori non glucidici) DEGRADAZIONE di polisaccaridi (glicogeno epatico, amido o glicogeno dalla dieta) Glucosio GLUCONEOGENESI (sintesi da precursori non glucidici) 1 2 Il glucosio viene trasportato all interno della cellula

Dettagli

METABOLISMO OSSIDATIVO VIE METABOLICHE CONVERGENTI

METABOLISMO OSSIDATIVO VIE METABOLICHE CONVERGENTI METABOLISMO OSSIDATIVO VIE METABOLICHE CONVERGENTI Nelle piante l ossidazione degli acidi grassi avviene nei perossisomi delle foglie e nei gliossisomi dei semi Nelle cellule animali il sito principale

Dettagli

Lipidi e Micelle. Generalità Classificazione dei lipidi Doppi strati lipidici. Francesca Anna Scaramuzzo, PhD

Lipidi e Micelle. Generalità Classificazione dei lipidi Doppi strati lipidici. Francesca Anna Scaramuzzo, PhD Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Biomedica Complementi di Chimica e Biochimica per le Tecnologie Biomediche Lipidi e Micelle Generalità Classificazione dei lipidi Doppi strati lipidici Francesca

Dettagli

Regolazione ormonale del metabolismo energetico. Lezione del 11 marzo 2014

Regolazione ormonale del metabolismo energetico. Lezione del 11 marzo 2014 Regolazione ormonale del metabolismo energetico Lezione del 11 marzo 2014 Effetti fisiologici e metabolici dell adrenalina: preparazione all azione EFFETTO IMMEDIATO EFFETTO COMPLESSIVO Effetto fisiologico

Dettagli

Le molecole della vita

Le molecole della vita Le molecole della vita Introduzione: cose da sapere per capire. Gli atomi (es. carbonio, ossigeno, idrogeno) si uniscono a formare molecole Le molecole costituiscono tutta la materia che ci circonda Atomi

Dettagli

Uova, colesterolo e grassi saturi. La rivalsa. Wanda Rizza

Uova, colesterolo e grassi saturi. La rivalsa. Wanda Rizza Uova, colesterolo e grassi saturi. La rivalsa. Wanda Rizza Uova, colesterolo e grassi saturi. La rivalsa. Identikit del colesterolo. Colesterolo, alimentazione e malattie cardiovascolari. Grassi saturi:

Dettagli

Protidi. Metabolismo

Protidi. Metabolismo Protidi Metabolismo CONTINUO RICAMBIO PROTEICO Serve energia sia per la sintesi che per la degradazione: 15-20 % del bilancio energetico La continua demolizione e sintesi è fondamentale per degradare e

Dettagli