Bollettino Epidemiologico n. 82 DECALOGO PRE-CONCEZIONALE

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1 Dipartimento di Prevenzione E & P ASL - Benevento Bollettino Epidemiologico n. 82 Servizio Epidemiologia e Prevenzione - Tel Fax DECALOGO PRE-CONCEZIONALE Rivolto a tutte le donne che stanno programmando o non escludono una gravidanza per promuovere globalmente la salute infantile 1. Parla con il tuo medico di fiducia dei tuoi progetti di maternità appena possibile e chiedigli di fornirti tutte le informazioni utili per ridurre il rischio di avere bambini con malattie genetiche o malformazioni congenite e per promuovere globalmente la tua salute del tuo bambino. 2. Prendi almeno 0,4 mg al giorno di acido folico (vitamina B9) fin da ora, ben prima di rimanere incinta. Il farmaco viene fornito gratuitamente dal Sistema Sanitario Nazionale. 3. Elimina il fumo e qualsiasi sostanza stupefacente e non eccedere con le bevande alcoliche (da eliminare in gravidanza). 4. Scegli di seguire un alimentazione corretta, ricca di frutta e verdura e povera di grassi. Controlla il tuo peso corporeo e, se inferiore o superiore alla norma, consulta il tuo medico di fiducia. 5. Verifica con il tuo medico di fiducia di essere già stata vaccinata o di aver contratto la rosolia e la varicella. In caso contrario, chiedi di farti vaccinare subito. 6. Verifica che nella tua famiglia o in quella del tuo partner non ci siano casi di malattie genetiche o congenite come ad esempio: emofilia, talassemia, distrofia muscolare, sordità grave, malattie con ritardo mentale, malfor- 1

2 mazioni congenite. Se ci sono, o ci sono stati casi in passato, rivolgiti al tuo medico di fiducia per indirizzarti ad un servizio di genetica medica. 7. Se soffri di una malattia per la quale devi prendere continuamente delle medicine, ad esempio se soffri di diabete, ipertensione, malattie della tiroide o di epilessia, oppure ti è stata diagnosticata una fenilchetonuria in epoca infantile, rivolgiti al tuo medico di fiducia per valutare come affrontare una eventuale gravidanza. 8. Effettua regolarmente il Pap test e la mammografia e valuta l opportunità di eseguire un test per l HIV (AIDS) o per altre infezioni trasmesse sessualmente, parlane con il tuo medico di fiducia. 9. Fatti spiegare dal tuo medico di fiducia come possono influire sulla gravidanza le infezioni da toxoplasmosi e citomegalovirus e chiedigli se è necessario fare un test di laboratorio per verificare se sei protetta contro queste infezioni. 10. Se prendi regolarmente dei farmaci, anche senza il parere o la prescrizione del tuo medico, se hai iniziato da poco tempo una terapia farmacologia o se sei abituata a prendere dei farmaci saltuariamente, parlane con il tuo medico di fiducia. Questo decalogo stilato sulla base di acquisizioni scientifiche consolidate, è stato condiviso, nell ambito del Convegno La prevenzione preconcezionale organizzato dal Servizio Epidemiologia e Prevenzione dell ASL BN in collaborazione con il Dipartimento Materno Infantile dell Azienda Ospedaliera Rummo, con i componenti dei gruppi di lavoro costituiti da persone che a vario titolo sono in contatto con donne che intendono affrontare una gravidanza o non fanno niente per escluderla. 2

3 Rendiamo importanti tutte le mamme e i bambini Organizzazione Mondiale della Sanità, 2005 Uno dei grandi temi della sanità pubblica è la tutela della salute materno infantile fin dall epoca del concepimento. L Organizzazione Mondiale della Sanità ha pubblicato gli Standard per l assistenza perinatale (Standards for Maternal and Neonatal Care), che sono gli interventi che possono migliorare l efficacia e la sicurezza in gravidanza, durante il parto e nell assistenza al neonato, così facendo ha ancora una volta confermato uno degli obiettivi già individuati nel Health 2010, 21 obiettivi per il 21 secolo: Obiettivo 3: La salute inizia con la vita. Tutti gli Stati membri dovrebbero assicurare tutti gli interventi per una appropriata salute riproduttiva. Il progressivo invecchiamento del nostro paese con una diminuzione della natalità e l aumento dell età media delle donne alla nascita del primo figlio impongono oggi una attenzione se possibile ancora maggiore all evento nascita fin dall idea del concepimento. Si registra ancora una scarsa conoscenza ed attuazione di pratiche preventive, talvolta anche molto semplici, quali l uso di integratori alimentari durante la gravidanza e la prevenzione mediante vaccinazione di malattie che non sono pericolose al di fuori della gravidanza e che invece diventano molto rischiose per il neonato se contratte subito prima o durante il periodo gestazionale. Anche l adozione di stili di vita salubri in epoca preconcezionale e durante la gravidanza assume una importanza notevole per evitare problemi al neonato. Tutte queste motivazioni, riassunte nell unico obiettivo di tutelare la salute delle donne e dei neonati della provincia di Benevento, ha portato alla costituzione di un alleanza per la salute, secondo quanto auspicato dal Piano Sanitario Regionale e prima ancora dall OMS, tra i soggetti istituzionalmente interessati, per diffondere la cultura della prevenzione. L ASL con il Servizio Epidemiologia, il Dipartimento Materno Infantile dell A.O. Rummo e i Punti Nascita della provincia hanno iniziato un discorso comune finalizzato alla tutela della salute della donna e del bambino, attraverso una serie di iniziative che, pur se apparentemente distinte l una dall altra, fanno parte di un unica progettualità. 3

4 La promozione della salute è il processo che mette in grado le persone di aumentare il controllo sulla propria salute e di migliorarla. Il controllo e il miglioramento della salute quindi si fondano sulla diffusione delle conoscenze tra i soggetti interessati. Ogni operatore sanitario che viene a contatto con la donna durante la sua vita riproduttiva, dovrebbe fornire informazioni relative alla buona preparazione di una gravidanza. Qui di seguito vengono sviluppati alcuni dei punti individuati dal decalogo precedentemente presentato. Rosolia La rosolia contratta in gravidanza può essere trasmessa al feto per via transplacentare durante la fase viremica. La probabilità di trasmissione e degli esiti clinici, nonché l entità di questi ultimi, dipendono dall epoca gestazionale in cui avviene il contagio. Il rischio di infezione fetale è massimo nei casi in cui l infezione materna si verifica fra la 3 e la 6 settimana dall ultima mestruazione, per poi attestarsi al 31-44% se avviene tra la 13 e la 18 settimana di gestazione. L infezione durante il primo trimestre di gravidanza può causare la morte del feto o la sindrome da rosolia congenita (CRS). La CRS è causa importante di sordità, cecità o ritardo mentale. L esperienza internazionale dimostra che per prevenire la rosolia congenita è indispensabile non solo assicurare elevate coperture vaccinali nei bambini entro il 2 anno di vita ma che è anche indispensabile monitorare la frequenza delle donne in età fertile suscettibili, ed assicurarne la vaccinazione. L OMS ha fissato per la Regione Europea l obiettivo per il 2010 della riduzione dei casi di Rosolia Congenita a valori inferiori a 1 caso ogni nati vivi. Per l Italia l obiettivo è da raggiungere per il Negli ultimi anni, essendoci una buona copertura vaccinale nella popolazione infantile, si è verificato uno spostamento verso l alto dell età media dei casi notificati di rosolia, tanto che ultimamente ben il 13,5% di questi interessano donne in età compresa fra 20 e 40 anni. Il nostro Paese deve considerarsi ancora a rischio per la sindrome da 4

5 rosolia congenita per la presenza di un numero molto alto di suscettibili. Attualmente la provincia di Benevento ha una ottima copertura vaccinale per MPR (morbillo rosolia e parotite) nei primi 2 anni di vita ma non c è un reclutamento alla vaccinazione delle ragazze - donne che possono avere una gravidanza. La conferma di questo dato si è avuta nella primavera del 2005 quando dall indagine sugli stili di vita e sulla salute dei residenti della provincia, si è riscontrato che solo una piccolissima parte delle donne in età fertile è vaccinata contro la rosolia e troppo poche sono le donne che si pongono il problema in epoca preconcezionale. Tutte queste sono state le motivazioni che hanno portato l Azienda Sanitaria Locale di Benevento, attraverso il Servizio Epidemiologia, in ottemperanza al Piano di Eliminazione del Morbillo e della Rosolia congenita, a promuovere una campagna di vaccinazione tra le puerpere. Campagna di vaccinazione antirosolia intraospedaliera Da giugno 2005 è iniziata una campagna vaccinale contro la rosolia nei punti nascita dell A.O. Rummo, dell Ospedale Fatebenefratelli e dell Ospedale S. Maria delle Grazie di Cerreto Sannita, per la vaccinazione delle donne suscettibili (senza anticorpi naturali o acquisiti con vaccinazione) subito dopo il parto. Il protocollo prevede che la valutazione della suscettibilità alla rosolia e l offerta attiva della vaccinazione sia garantita anche alle donne ricoverate per una interruzione di gravidanza. Stili di vita Obesità Materna La presenza di obesità materna è causa di un aumentato rischio di: Diminuzione della Fertilità Aumento di complicanze durante la gravidanza Morte fetale, neonatale Prematurità Malformazioni fetali 5

6 La prevalenza di ognuno di questi eventi aumenta in rapporto all Indice di Massa Corporea della madre. Una riduzione del peso prima della gravidanza riduce i rischi connessi all obesità. Fumo di sigaretta Il fumo è sempre pericoloso per la salute, ma il danno maggiore si verifica quando la donna fuma durante la gravidanza. Gli effetti negativi dell esposizione al fumo, sia attivo che passivo, di tabacco durante la vita fetale sono dovuti essenzialmente a due ordini di motivi: 1. alla diminuzione di Ossigeno disponibile nel sangue e nei tessuti indotta dall Ossido di Carbonio (CO) derivante dalla combustione del tabacco e all azione vasocostrittrice della Nicotina. 2. alla presenza nel fumo di circa sostanze, di cui molte cancerogene e potenzialmente responsabili di allergie. I danni provocati dal fumo passivo nel feto e nel bambino sono: - Diminuzione del peso alla nascita, da 200 a 500 grammi in relazione al numero di sigarette. Gli effetti sono, almeno in parte, definitivi, in quanto a sviluppo completato il ragazzo sarà mediamente 1 cm meno alto rispetto agli altri. - Aumento della frequenza dei parti prematuri, il che incide ancora una volta sul peso alla nascita. - Aumento delle infezioni neonatali, con persistente aumentata suscettibilità a infezioni respiratorie e cutanee in età adolescenziale e adulta. - Alterazioni dello sviluppo psicofisico nei figli di madri fumatrici, con significativo aumento di problemi comportamentali e di socializzazione. Alcol I danni provocati dall alcool non sono inferiori. Si sa che il consumo di bevande alcoliche durante la gravidanza può essere molto dannoseo per la crescita del bambino. Per non turbare il suo naturale sviluppo è necessario abolire totalmente l alcol. Infatti, 4 bicchieri al giorno o ripetuti stati di ebbrezza sono sufficienti per turbare il decorso della gestazione. 6

7 L assunzione costante di bevande alcoliche può determinare alterazioni dello sviluppo cerebrale e corporeo del feto: la sindrome feto-alcolica che può essere di varia entità e può determinare danni neurologici anche gravi. Secondo il neurologo statunitense John Olney, studi sui topi hanno dimostrato che livelli di alcool pari allo 0,07% in una donna incinta, equivalenti a un paio di drink, sono sufficienti a uccidere le cellule cerebrali del futuro bebe in corso di formazione. L alcol danneggia permanentemente i neuroni interferendo con la loro capacita di creare le sinapsi, la rete di comunicazione che permette la trasmissione delle informazioni, particolarmente importante sia per il feto che per il bambino perché serve a costruire il cervello e immagazzinare informazioni. Se le cellule cerebrali non sono più capaci di creare le sinapsi - ha concluso il neurologo - allora sono destinate biologicamente a morire. Se dunque un bicchiere di vino non costituisce alcun pericolo, è anche vero che e meglio non andare oltre. L alcol assunto in gravidanza può determinare la comparsa delle alterazioni di seguito specificate. - Dismorfie facciali - Problemi del Sistema Nervoso Centrale Strutturali Neurologici Funzionali: disturbi del linguaggio e dell apprendimento Acido Folico L acido folico (folato), è la vitamina B9. Non viene prodotto dall organismo ma deve essere assunto con il cibo. E stato riconosciuto, ormai da tempo, come essenziale nella prevenzione delle malformazioni neonatali, particolarmente di quelle a carico del tubo neurale. Il fabbisogno quotidiano in condizioni normali è di 0,2 mg, in gravidanza raddoppia a 0,4 mg perché il feto utilizza tutte le riserve materne. La vitamina B9 è particolarmente importante per i tessuti che si stanno formando nel periodo embrionale e per la sintesi dell emoglobina. La carenza di acido folico nelle prime fasi della gravidanza aumenta fortemente il rischio di malformazioni del feto, in particolare di difetti del tubo neurale. 7

8 Il tubo neurale è quella parte del feto che si sviluppa per formare il cervello, la scatola cranica, la spina dorsale. Quando il tubo neurale non si chiude correttamente e completamente durante le prime settimane di gravidanza, il bambino sviluppa gravi malformazioni congenite come la spina bifida e l anencefalia (mancato sviluppo del cervello). Il tubo neurale si chiude entro 30 giorni dal concepimento (tra il 18esimo e il 28esimo giorno), quando la donna ancora non sa di essere incinta. Data l importanza dell acido folico in questa fase, tutte le donne che programmano una gravidanza o che semplicemente non la evitano attivamente e sono in fase riproduttiva, dovrebbero assumere acido folico quotidianamente, sia tramite la dieta che con integratori. L assunzione di acido folico, secondo consolidate evidenze scientifiche riduce del 50-70% i difetti del tubo neurale ma sembra prevenire anche una serie di altre malformazioni. Tre modalità per raggiungere un adeguato consumo giornaliero di acido folico 1. dieta ricca di acido folico: Verdure a foglia verde, frutta, legumi. 2. alimenti fortificati. 3. assunzione di un integratore: compresse contenenti almeno 0,4 mg di acido folico L interruzione della gravidanza di un feto affetto da una malformazione congenita non è una soluzione accettabile come alternativa alla prevenzione primaria Prof. Pierpaolo Mastroiacovo (International Center Birth Defects - Roma) Dott. Gioacchino Scarano (UOC Genetica Medica A.O. G. Rummo - Benevento) Dipartimento di Prevenzione Servizio Epidemiologia e Prevenzione Via Mascellaro Benevento Tel Fax Ciclostilato in proprio - diffusione interna Servizio Epidemiologia & Prevenzione E & P LUGLIO

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