LAVORO IN CORSO. Attuazione del Jobs Act: innovazione e futuro ANTONIO MISIANI DEPUTATO PD COMMISSIONE BILANCIO CAMERA 21 NOVEMBRE 2015

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1 LAVORO IN CORSO Attuazione del Jobs Act: innovazione e futuro ANTONIO MISIANI DEPUTATO PD COMMISSIONE BILANCIO CAMERA 21 NOVEMBRE 2015

2 Il Jobs Act e la modernizzazione del mondo del lavoro Il Jobs Act (legge 183/2014) rappresenta la riforma del mondo del lavoro più ambiziosa da molti anni a questa parte. I punti-chiave della riforma sono Øla revisione della disciplina sui licenziamenti con l introduzione di un sistema a tutele crescenti Øil potenziamento delle politiche attive del lavoro Øla revisione degli ammortizzatori sociali Øil miglioramento delle tutele in caso di maternità Øla semplificazione degli adempimenti

3 Il Jobs Act e le leggi di stabilità La legge di stabilità 2015 (legge 190/2014) ha destinato ingenti risorse all attuazione del Jobs Act attraverso: ØLa riduzione del cuneo fiscale IRAP (commi 20-25: esenzione dalla base imponibile del costo del lavoro a tempo indeterminato) ØLo stanziamento di un fondo per l attuazione del Jobs Act (commi ) ØL azzeramento dei contributi sociali (100% fino a Euro annui per 3 anni) per le assunzioni a tempo indeterminato effettuate nel 2015 (commi ) Il disegno di legge di stabilità 2016 prevede a sua volta: ØLa riduzione dei contributi sociali (40% fino a Euro annui per 2 anni) per le assunzioni a tempo indeterminato effettuate nel 2016 (art. 11) ØUn imposta sostitutiva del 10% sui premi di produttività nel settore privato (art. 12) ØLo stanziamento di risorse aggiuntive per gli ammortizzatori sociali in deroga per il 2016 (art. 20)

4 Il Jobs Act e le leggi di stabilità Dati in milioni Legge di stabilità 2015 Fondo per il Jobs Act (ammortizzatori sociali) Riduzione cuneo fiscale irap Decontribuzione assunzioni a tempo indeterminato 2015 (al netto effetti fiscali) Disegno di legge di stabilità 2016 Decontribuzione assunzioni a tempo indeterminato 2016 (al netto effetti fiscali) Ammortizzatori sociali in deroga Imposta sostitutiva premi di produttività TOTALE risorse per attuazione Jobs Act (LS LS 2016) Stabilizzazione bonus lavoratori dipendenti TOTALE GENERALE Fonte: Relazioni tecniche della Legge 190/2014 (Legge di stabilità 2015) e dell AS 2111 (Disegno di legge di stabilità 2016)

5 Assunzioni a tempo indeterminato: il peso determinante degli incentivi Secondo un indagine del Centro studi di Confindustria (feb-apr 2015) il 39% delle imprese ha effettuato o effettuerà assunzioni a tempo indeterminato nel corso dell anno. Il Jobs Act ha influito nella decisione nel 62,1% dei casi (17,9% nuove assunzioni e 44,1% trasformazioni). Il grado di influenza sulla decisione di assumere degli sgravi è ritenuto molto o abbastanza importante dal 95,2% delle imprese. Inferiore il peso dell introduzione del contratto a tutele crescenti (molto o abbastanza importante per il 55,6% delle imprese).

6 Il Jobs Act in provincia di Bergamo e in Lombardia: gli avviamenti Scesi ai minimi nel 2013, gli avviamenti sono in ripresa dal La crescita ha subìto una netta accelerazione nel 2015 Nel 2015 il combinato disposto incentivi + contratto a tutele crescenti ha rilanciato gli avviamenti a tempo indeterminato sia in provincia di Bergamo (+29,9% gen-set 2015 rispetto a gen-set 2014) che in Lombardia (+31,4%) La crescita dei contratti a tempo determinato nel 2015 è stata contenuta (+3% in provincia di Bergamo e +2,2% in Lombardia) nonostante la liberalizzazione attuata con il DL 34/2014 Nel 2015 sono in diminuzione gli avviamenti con contratto di apprendistato (-20,5% In provincia di Bergamo e -21,5% in Lombardia) e quelli con contratto a progetto (-28,2% in provincia di Bergamo e -34,3% in Lombardia). Aumentano invece gli avviamenti con contratto di somministrazione. Nella composizione degli avviamenti nel 2015 torna a crescere il peso di quelli a tempo indeterminato

7 Avviamenti ( ) AVVIAMENTI Gen-set 2010 Gen-set 2011 Gen-set 2012 Gen-set 2013 Gen-set 2014 Gen-set 2015 Provincia di Bergamo Apprendistato Lavoro a progetto Somministrazione Tempo Determinato Tempo Indeterminato TOTALE Lombardia Apprendistato Lavoro a progetto Somministrazione Tempo Determinato Tempo Indeterminato TOTALE Fonte: Elaborazione su dati di Regione Lombardia, Il quadrante del lavoro Open Data del mercato del lavoro in Lombardia

8 Ripartizione avviamenti ( ) AVVIAMENTI Gen-set 2010 Gen-set 2011 Gen-set 2012 Gen-set 2013 Gen-set 2014 Gen-set 2015 Provincia di Bergamo Apprendistato 5,3% 4,8% 3,5% 3,6% 3,5% 2,6% Lavoro a progetto 6,1% 5,5% 5,6% 5,2% 5,0% 3,3% Somministrazione 15,7% 18,6% 17,3% 18,3% 20,8% 21,5% Tempo Determinato 43,6% 41,3% 43,6% 46,9% 46,6% 44,0% Tempo Indeterminato 29,4% 29,9% 30,0% 26,0% 24,0% 28,6% TOTALE 100,0% 100,0% 100,0% 100,0% 100,0% 100,0% Lombardia Apprendistato 3,3% 3,1% 2,8% 3,1% 3,2% 2,3% Lavoro a progetto 11,5% 10,8% 10,6% 8,3% 7,8% 4,7% Somministrazione 12,5% 14,2% 12,8% 13,6% 15,2% 16,5% Tempo Determinato 43,0% 41,8% 43,4% 47,5% 48,9% 46,2% Tempo Indeterminato 29,7% 30,1% 30,4% 27,5% 24,9% 30,3% TOTALE 100,0% 100,0% 100,0% 100,0% 100,0% 100,0% Fonte: Elaborazione su dati di Regione Lombardia, Il quadrante del lavoro Open Data del mercato del lavoro in Lombardia

9 Il Jobs Act in provincia di Bergamo e in Lombardia: le cessazioni Le cessazioni, scese tra il 2011 e il 2013, dal 2014 sono in ripresa. Nei primi nove mesi del 2015 aumentano rispetto allo stesso periodo del 2014 sia in provincia di Bergamo (+6,3%) che in Lombardia (+7%), ma ad un ritmo inferiore rispetto alla crescita degli avviamenti Nel 2015 tra le diverse tipologie di contratto i maggiori aumenti delle cessazioni si registrano sia in provincia di Bergamo che per l insieme della Lombardia - per quanto riguarda le somministrazioni e, in misura inferiore, i contratti a tempo indeterminato e determinato. Si riducono invece le cessazioni di contratti a progetto. L andamento delle cessazioni dei contratti di apprendistato è invece divergente: diminuiscono in provincia di Bergamo, aumentano lievemente in Lombardia. A differenza degli avviamenti, la composizione delle cessazioni non registra modifiche rilevanti, fatta eccezione per la riduzione del peso di quelle relative a contratti a progetto e il lieve aumento delle cessazioni di contratti a tempo indeterminato.

10 Cessazioni ( ) CESSAZIONI Gen-set 2010 Gen-set 2011 Gen-set 2012 Gen-set 2013 Gen-set 2014 Gen-set 2015 Provincia di Bergamo Apprendistato Lavoro a progetto Somministrazione Tempo Determinato Tempo Indeterminato TOTALE Lombardia Apprendistato Lavoro a progetto Somministrazione Tempo Determinato Tempo Indeterminato TOTALE Fonte: Elaborazione su dati di Regione Lombardia, Il quadrante del lavoro Open Data del mercato del lavoro in Lombardia

11 Ripartizione cessazioni ( ) CESSAZIONI Gen-set 2010 Gen-set 2011 Gen-set 2012 Gen-set 2013 Gen-set 2014 Gen-set 2015 Provincia di Bergamo Apprendistato 4,8% 4,5% 3,5% 3,0% 2,8% 2,5% Lavoro a progetto 5,8% 5,2% 5,5% 5,1% 4,8% 4,2% Somministrazione 14,5% 17,8% 16,5% 18,7% 19,1% 20,5% Tempo Determinato 36,8% 37,5% 38,8% 43,4% 43,8% 42,8% Tempo Indeterminato 38,1% 35,1% 35,7% 29,9% 29,5% 29,9% TOTALE 100,0% 100,0% 100,0% 100,0% 100,0% 100,0% Lombardia Apprendistato 3,1% 2,9% 2,5% 2,4% 2,4% 2,2% Lavoro a progetto 11,6% 10,8% 10,9% 8,8% 7,7% 6,2% Somministrazione 11,9% 14,1% 12,8% 14,5% 14,8% 16,4% Tempo Determinato 37,9% 38,7% 39,6% 45,7% 47,2% 46,4% Tempo Indeterminato 35,5% 33,6% 34,2% 28,6% 28,0% 28,8% TOTALE 100,0% 100,0% 100,0% 100,0% 100,0% 100,0% Fonte: Elaborazione su dati di Regione Lombardia, Il quadrante del lavoro Open Data del mercato del lavoro in Lombardia

12 Il Jobs Act in provincia di Bergamo e in Lombardia: il saldo avviamenti-cessazioni Tra il 2011 e il 2013 il saldo avviamenti-cessazioni si è costantemente ridotto sia in provincia di Bergamo (dove ha sfiorato il pareggio) che in Lombardia. Dal 2014 è nuovamente in crescita Il miglioramento del saldo è legato alla dinamica dei contratti di somministrazione (nel 2014) e di quelli a tempo indeterminato (nel 2015). Il saldo avviamenti-cessazioni a tempo indeterminato, costantemente negativo tra il 2010 e il 2014, è tornato positivo nel 2015 sia in provincia di Bergamo che in Lombardia. Nel 2015 l andamento del saldo dei contratti stabili (migliore a livello lombardo rispetto all analogo dato relativo alla provincia di Bergamo) spiega interamente il miglioramento complessivo del differenziale avviamenti-cessazioni. Per quanto riguarda le altre tipologie di contratto, peggiorano i saldi dei contratti di apprendistato e a progetto. E stabile il saldo dei contratti di somministrazione mentre quello dei contratti a tempo determinato peggiora in Lombardia e rimane sostanzialmente stabile in provincia di Bergamo

13 Saldo avviamenti-cessazioni ( ) SALDO Gen-set 2010 Gen-set 2011 Gen-set 2012 Gen-set 2013 Gen-set 2014 Gen-set 2015 Provincia di Bergamo Apprendistato Lavoro a progetto Somministrazione Tempo Determinato Tempo Indeterminato TOTALE Lombardia Apprendistato Lavoro a progetto Somministrazione Tempo Determinato Tempo Indeterminato TOTALE Fonte: Elaborazione su dati di Regione Lombardia, Il quadrante del lavoro Open Data del mercato del lavoro in Lombardia

14 Avviamenti e cessazioni (Gen-set 2010 = 100) Totale avviamenti (Gen-set 2010=100) Totale cessazioni (Gen-set 2010=100) 115,0 110,0 105,0 100,0 95,0 90,0 100,0 100,0 107,8 111,0 103,2 102,6 93,4 93,2 99,3 96,7 107,4 105,6 115,0 110,0 105,0 100,0 95,0 90,0 100,0 100,0 108,0 109,5 106,7 107,8 97,4 100,4 99,1 99,3 107,5 105,6 85,0 85,0 80,0 Gen-set 2010Gen-set 2011Gen-set 2012Gen-set 2013Gen-set 2014Gen-set ,0 Gen-set 2010Gen-set 2011Gen-set 2012Gen-set 2013Gen-set 2014Gen-set 2015 ProvBG Lombardia ProvBG Lombardia Fonte: Elaborazione su dati di Regione Lombardia, Il quadrante del lavoro Open Data del mercato del lavoro in Lombardia

15 Avviamenti e cessazioni a tempo indeterminato (Gen-set 2010=100) Avviamenti a tempo indeterminato (Gen-set 2010=100) Cessazioni a tempo indeterminato (Gen-set 2010=100) 120,0 110,0 100,0 90,0 80,0 70,0 100,0 112,9 109,3 104,7 105,5 86,6 82,4 83,3 79,2 109,5 102,9 110,0 100,0 90,0 80,0 70,0 100,0 102,1 102,9 100,0 100,9 101,0 78,5 79,2 87,1 77,8 76,8 83,0 60,0 Gen-set 2010Gen-set 2011Gen-set 2012Gen-set 2013Gen-set 2014Gen-set ,0 Gen-set 2010Gen-set 2011Gen-set 2012Gen-set 2013Gen-set 2014Gen-set 2015 ProvBG Lombardia ProvBG Lombardia Fonte: Elaborazione su dati di Regione Lombardia, Il quadrante del lavoro Open Data del mercato del lavoro in Lombardia

16 Quota avviamenti a tempo indeterminato (% sul totale avviamenti) 32,0% 30,0% 28,0% 26,0% 24,0% 22,0% 20,0% Quota avviamenti a tempo indeterminato (% totale avviamenti) 29,7% 30,1% 30,4% 30,3% 29,4% 29,9% 30,0% 27,5% 28,6% 24,9% 26,0% 24,0% Gen-set 2010 Gen-set 2011 Gen-set 2012 Gen-set 2013 Gen-set 2014 Gen-set 2015 ProvBG Lombardia Fonte: Elaborazione su dati di Regione Lombardia, Il quadrante del lavoro Open Data del mercato del lavoro in Lombardia

17 Saldo totale ( ) Saldo avviamenti-cessazioni (ProvBG) Saldo avviamenti-cessazioni (Lombardia) Gen-set 2010 Gen-set 2011 Gen-set 2012 Gen-set 2013 Gen-set 2014 Gen-set 2015 Gen-set 2010 Gen-set 2011 Gen-set 2012 Gen-set 2013 Gen-set 2014 Gen-set 2015 Fonte: Elaborazione su dati di Regione Lombardia, Il quadrante del lavoro Open Data del mercato del lavoro in Lombardia

18 Saldo tempo indeterminato ( ) Tempo indeterminato: saldo avviamenti-cessazioni (ProvBG) Tempo indeterminato: saldo avviamenti-cessazioni (Lombardia) Gen-set 2010 Gen-set 2011 Gen-set 2012 Gen-set 2013 Gen-set 2014 Gen-set Gen-set 2010 Gen-set 2011 Gen-set 2012 Gen-set 2013 Gen-set 2014 Gen-set Fonte: Elaborazione su dati di Regione Lombardia, Il quadrante del lavoro Open Data del mercato del lavoro in Lombardia

19 L andamento nel 2015 Avviamenti e cessazioni: provincia di BG (var. % gen-set ) Avviamenti e cessazioni: Lombardia (var. % gen-set ) 29,9% 31,4% 12,7% 14,1% 3,0% 3,8% 8,0% 9,1% 6,3% 1,3% 16,6% 18,3% 5,4% 2,2% 10,1% 8,1% 7,0% Apprend. Lav. Progetto Somministraz. T. determinato T. -6,1% -5,8% indeterminato -20,5% -28,2% TOTALE Apprend. Lav. Progetto Somministraz. T. determinato T. indeterminato -13,9% -21,5% -34,3% TOTALE Avviamenti Cessazioni Avviamenti Cessazioni Fonte: Elaborazione su dati di Regione Lombardia, Il quadrante del lavoro Open Data del mercato del lavoro in Lombardia

20 Alcuni numeri-chiave in Italia 11,4 miliardi la somma stanziata per il 2016 dalle leggi di stabilità 2015 e 2016 per l attuazione del Jobs Act, di cui: 4,6 miliardi in sgravi IRAP costo del lavoro a tempo indeterminato 1,7 miliardi per il fondo per l attuazione del Jobs Act - ammortizzatori sociali 4,5 miliardi per i bonus assunzioni stabili 2015 e 2016 (misure non permanenti) 31 miliardi la spesa per le politiche attive e passive del lavoro nel 2013, di cui: 5,2 miliardi in politiche attive (contratti a causa mista, formazione professionale, incentivi per le assunzioni, ecc.) 2,5 miliardi la cifra da investire in politiche attive per raggiungere la media UE 48,2% il cuneo fiscale in Italia nel 2014 per un lavoratore singolo (sesto posto tra i 34 Paesi OCSE) Fonte: Elaborazione su dati di Relazioni tecniche della Legge di stabilità 2015 e del Disegno di legge di stabilità 2016; Ministero del lavoro, Spesa per le politiche occupazionali e del lavoro, Anno 2013; Eurostat, Labour market policy, Database; OCSE, Taxing wages Italy

21 e in provincia di Bergamo avviamenti in provincia di Bergamo nel periodo gennaio-settembre 2015, di cui: 28,6% avviamenti a tempo indeterminato (24% nello stesso periodo del 2014) 44% avviamenti a tempo determinato (46,6% nello stesso periodo del 2014) 21,5% avviamenti con contratto di somministrazione (20,8% nello stesso periodo del 2014) +9,1% crescita degli avviamenti nei primi 9 mesi del 2015 rispetto ai primi 9 mesi del ,9% crescita degli avviamenti a tempo indeterminato cessazioni in provincia di Bergamo nel periodo gennaio-settembre ,3% crescita delle cessazioni nei primi 9 mesi del 2015 rispetto ai primi 9 mesi del saldo avviamenti-cessazioni in provincia di Bergamo nel periodo gennaio-settembre 2015 Fonte: Elaborazione su dati di Regione Lombardia, Il quadrante del lavoro Open Data del mercato del lavoro in Lombardia

22 Alcuni nodi aperti: le politiche attive La spesa italiana per politiche attive e passive del lavoro nel 2013 è stata pari a 31 miliardi (di cui 9,3 miliardi per indennità di disoccupazione e Aspi e 6,8 miliardi per CIG), pari all 1,9% PIL. E un valore simile a quello medio UE (1,8% PIL nel 2011). La Danimarca, patria della flexsecurity, spende il 3,4% PIL. Ciò che ci differenzia dalla UE è la distribuzione delle risorse: in Italia solo il 16,7% (5,2 miliardi) viene speso in politiche attive, contro il 25% della UE (e il 38,7% in Danimarca). La legge di stablità 2015 ha stanziato risorse aggiuntive consistenti ma in gran parte transitorie. Per raggiungere la media UE bisognerebbe spostare sulle politiche attive almeno 2,5 miliardi annui.

23 Alcuni nodi aperti: il cuneo fiscale Nel 2014 l Italia aveva il sesto più elevato cuneo fiscale tra i 34 paesi OCSE per i lavoratori singoli (48,2% contro una media del 36%) e il quarto per una coppia monoreddito con due figli (39% contro una media del 26,9%). Lo sgravio IRAP introdotto nel 2015 riduce il cuneo di 1%, mentre il bonus 80 euro lo diminuisce (per chi ne hanno diritto) di 3,6%. Il bonus assunzioni 2015 (una misura transitoria) vale, per un lavoratore neoassunto con retribuzione lorda media, 13,8% di riduzione del cuneo fiscale.

24 Alcuni nodi aperti: il cuneo fiscale

25 Conclusioni Il Jobs Act rappresenta la riforma più ambiziosa del mondo del lavoro dal L impegno di risorse economiche collegate a vario titolo all attuazione della riforma è di grande portata Anche in provincia di Bergamo e in Lombardia le nuove norme sui contratti e i rilevanti incentivi economici introdotti dalla legge di stabilità 2015 hanno prodotto un visibile cambiamento nelle dinamiche e nella composizione degli avviamenti. Sono in forte crescita gli avviamenti a tempo indeterminato ed è nettamente migliorato il saldo avviamenti-cessazioni. Gli incentivi economici sembrano avere un peso nettamente predominante nelle decisioni di assunzioni stabili delle aziende. Il graduale superamento del bonus assunzioni lascia aperto il nodo del costo a regime dei contratti a tempo indeterminato, vista l incidenza di questo fattore nelle scelte di gestione di risorse umane delle aziende. Un ulteriore punto da affrontare è l irrobustimento del finanziamento delle politiche attive del lavoro, per le quali nonostante gli stanziamenti aggiuntivi disposti dalla legge di stabilità permane un notevole divario rispetto agli altri Paesi europei

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