Country Report ALGERIA. Riservato-Confidenziale (marzo 2011)

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1 Country Report ALGERIA Riservato-Confidenziale (marzo 2011)

2 INDICE CARTINA GEOGRAFICA 3 IL PAESE IN SINTESI 4 HIGHLIGHTS 5 CONTESTO POLITICO-ECONOMICO 7 POLITICA E ISTITUZIONI 7 ECONOMIA E FINANZA 12 CV DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 18 CV DEL PRIMO MINISTRO 19 CV DEL MINISTRO DI STATO RAPPRESENTANTE PRESIDENZA 20 CV DEL MINISTRO DELL ENERGIA E DELLE MINIERE 21 CV DEL DIRETTORE GENERALE DELLA SONATRACH 22 QUADRO ENERGETICO 23 BILANCIO ENERGETICO NAZIONALE 17 PETROLIO 18 GAS NATURALE 31 SETTORE ELETTRICO 35 WEC Italia, Country Report Algeria Marzo

3 CARTINA GEOGRAFICA WEC Italia, Country Report Algeria Marzo

4 Highlights L economia algerina ha registrato nell ultimo decennio una crescita costante, ma continua a presentare una forte dipendenza dagli idrocarburi e una eccessiva presenza dello Stato. L Italia è un suo importante partner commerciale, secondo acquirente e terzo fornitore Le riserve provate di idrocarburi del paese sono stimate in 12 miliardi di barili di petrolio e miliardi di metri cubi di gas. Il potenziale è probabilmente maggiore, poiché il paese non è stato del tutto esplorato. La produzione di greggio e condensati nel 2009 si è attestata a 1,8 milioni di barili/giorno. Il paese possiede cinque raffinerie, con una capacità di distillazione totale di circa barili/giorno e tra i progetti vi è una nuova raffineria (2015). La domanda interna di prodotti petroliferi si aggira sui b/g, lasciando ampio spazio alle esportazioni, che sono dirette principalmente negli USA e in Europa. Per ridurre la sua dipendenza dal petrolio, l Algeria ha sviluppato gli impieghi interni del gas, di cui risulta il secondo consumatore (27 miliardi di mc nel 2009) in Africa, alle spalle dell Egitto. La produzione commerciale ha raggiunto 81 miliardi di metri cubi nel 2009, consentendo l esportazione di 53 miliardi di metri cubi, di cui 32 attraverso metanodotti e 21 mediante navi metaniere (GNL). L Algeria è il terzo fornitore di gas naturale dell Unione Europea, dopo Russia e Norvegia. Le esportazioni si avvalgono dei gasdotti Maghreb Europe Gas Pipeline GME (Algeria- Marocco-Spagna), Trans-Mediterranean Pipeline (Algeria-Tunisia-Italia) e degli impianti di liquefazione (GNL) di Arzew e di Skikda. Un terzo gasdotto MedGaz (Algeria-Spagna), è pronto ad avviare i trasporti nel 2011, mentre è in progetto un nuovo gasdotto che dovrebbe raggiungere la Sardegna e la costa toscana (GALSI). Gli approvvigionamenti in essere confermano l Italia quale principale acquirente del gas algerino (22,7 mld mc nel 2009). La capacità di esportazione si aggira sugli 85 mld mc/a e potrebbe salire a oltre 100 mld mc/anno entro un decennio. La possibilità di aumentare le esportazioni, tuttavia, potrebbe essere ostacolata da una maggiore richiesta interna di gas, prevista in 55 miliardi di mc nel La generazione elettrica si basa principalmente sul gas naturale (97% della potenza installata). Nel 2009, il Parco elettrico nazionale è stato rafforzato dall entrata in esercizio di otto nuove centrali, che hanno portato la capacità a un totale MW, appartenente per il 72% all operatore pubblico Sonelgaz e per il 28% a produttori privati indipendenti. Nel paese sono in costruzione 15 nuove centrali che nel 2012 alzeranno la potenza installata a circa MW. Il Regolatore algerino dell elettricità e gas (CREG) ritiene probabile per il 2019 un fabbisogno elettrico di circa 83 TWh, praticamente doppio rispetto a quello del 2009 (42,5 TWh). WEC Italia, Country Report Algeria Marzo

5 Generalità IL PAESE IN SINTESI Popolazione: 36,3 milioni (gennaio 2011) Superficie: Kmq Lingue: Arabo (ufficiale), Berbero e Francese Religione: Musulmana (99%) Principali cariche dello Stato Capo dello Stato: Primo Ministro: Ministro dell Energia e Miniere : Abdelaziz Bouteflika Ahmed Ouyahia Youcef Yousfi Indicatori economici e finanziari (stime preliminari 2010) PIL nominale: 158,6 miliardi di dollari USA PIL nominale procapite PIL procapite a parità potere d acquisto Tasso di crescita PIL reale: 3,3 % Tasso d inflazione: 4,3 % Tasso di disoccupazione: 10,2 % Deficit Pubblico % sul PIL -6,3 % Bilancia commerciale: + 13,4 miliardi di dollari USA Principali paesi acquirenti: USA, Italia, Spagna, Francia, Olanda Principali paesi fornitori: Francia, Cina,Italia,Germania,Spagna Debito Estero: 4,5 miliardi di dollari Riserve internazionali di valuta : 155 miliardi di dollari Riserve, produzione e consumi idrocarburi (2009) Riserve provate petrolio: Produzione di petrolio e condensati: Rapporto riserve/produzione petrolio: Capacità di raffinazione: Consumi petroliferi: Esportazioni di petrolio: Esportazioni di condensati: Esportazioni di prodotti petroliferi: Esportazioni di GPL: Riserve provate gas naturale : Produzione gas naturale: Rapporto riserve/produzione gas: Consumi gas naturale : Esportazioni gas naturale: Potenza elettrica installata 12,2 miliardi di barili 1,81 milioni di barili/giorno 18,5 anni 652 mila barili/giorno 310 mila barili/giorno 748 mila barili/giorno 255 mila barili/giorno 234 mila barili/giorno 203 mila barili/giorno miliardi di metri cubi 81,4 miliardi di metri cubi 55 anni 26,7 miliardi di metri cubi 52,7 miliardi di metri cubi 10,38 GWe WEC Italia, Country Report Algeria Marzo

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7 CONTESTO POLITICO-ECONOMICO Politica e Istituzioni Il contesto generale interno Il clima politico negli ultimi anni è divenuto meno conflittuale, grazie soprattutto ai positivi risultati ottenuti dal Presidente Bouteflika per la pacificazione del Paese attraverso la politica della Concordia Nazionale che è stata avviata fin dal suo primo mandato, con l amnistia concessa a migliaia di militanti islamici, ed è proseguita con il referendum del settembre 2005 per l approvazione della "Carta per la Pace e la Riconciliazione Nazionale. L attuazione del piano di riconciliazione generale ha presentato tuttavia alcune difficoltà, causate dagli irriducibili che alimentano sporadici attentati nel Paese, fra cui, ad esempio, il Gruppo Salafita per la Predicazione e il Combattimento (GSPC) che si è avvicinato ad al-qaeda. La questione berbera, che si era accesa nel 2001, rimane sempre complessa. I berberi, per lo più Tuareg e Cabili, sono un etnia indigena presente nel Nord del Paese e costituiscono circa il 20% della popolazione. Temono che una islamizzazione spinta del Paese possa distruggere la loro cultura e appoggiano pertanto i partiti di orientamento laico. Nel corso del 2003 sono state concesse loro alcune aperture, come l introduzione della lingua berbera, il tamazight, nel sistema scolastico, tuttavia senza elevarla a rango ufficiale. I berberi chiedono il riconoscimento dello statuto di regione autonoma per la Cabilia (la regione inizia un centinaio di chilometri ad est di Algeri e si estende da Tizi Ouzou fino a Béjaia, comprendendo, nell'interno, la catena montuosa dello Djurdjura). Nel giugno 2010 è stato perfino proclamato un governo autonomo della Cabilia, ma il Governo algerino ha minimizzato l'avvenimento definendolo sono solo schiamazzi. Complessivamente, circa il 90% della popolazione algerina vive lungo la fascia costiera, mentre oltre un milione di nomadi o semi nomadi vivono ancora nel deserto. A seguito della spinta all urbanizzazione, acuitasi durante gli anni 90 a causa di alcuni massacri avvenuti nelle aree rurali, circa il 60% della popolazione vive nelle aree urbane. Tale fenomeno si ripercuote negativamente sulla situazione abitativa, scolastica e sanitaria ove non si riescono a fronteggiare le esigenze della popolazione (stime dell UNDP valutano una carenza di almeno 1,5 milioni di unità abitative). Ulteriori motivi di malcontento sono la disoccupazione e la corruzione diffuse, l'aumento dei prezzi di beni di prima necessità e i metodi autoritari del Governo. Malgrado ciò, il fenomeno dell emigrazione clandestina stenta La Riconciliazione Nazionale del 2005 ha avuto successo ha avuto successo La richiesta di autonomia berbera è ignorata dal Governo Aumento della pressione urbana e demografica L emigrazione clandestina è reato dal 2009 WEC Italia, Country Report Algeria Marzo

8 ad emergere in Algeria. Si deve tuttavia sottolineare che nel marzo 2009 l'algeria ha approvato una legge che persegue penalmente chi lascia illegalmente il territorio nazionale. La protesta popolare ha ottenuto l abrogazione delle misure di emergenza in vigore dal 1992 A seguito delle proteste popolari di gennaio e febbraio 2011 collegate agli eventi accaduti in Tunisia ed Egitto, che hanno provocato vittime (alcuni algerini si sono auto-immolati), il Presidente Bouteflika ha ordinato l abrogazione delle misure di emergenza nazionali che erano in vigore dal Tuttavia, la prospettiva di raggiungere una maggiore stabilità interna rimane legata alla capacità del paese di affrontare la forte disoccupazione giovanile, data la crescente pressione demografica, e il declino dei servizi abitativi e sociali. Istituzioni dello Stato Il sistema parlamentare bicamerale algerino è composto dall Assemblea Nazionale del Popolo con 389 membri, eletti a suffragio diretto e rimanenti in carica per cinque anni e dal Consiglio Nazionale (Camera Alta) costituito da 144 membri, per un terzo nominati dal Presidente e due terzi dai Consigli Regionali e Comunali. Non sono ammessi partiti politici la cui ideologia si richiami alla razza, alla religione, al sesso o alla lingua. Il Presidente Bouteflika è al terzo mandato Il Presidente della Repubblica, Abdelaziz Bouteflika, è Capo delle Forze Armate e ha ampi poteri di nomina sui principali organi dello Stato, ivi inclusi il Primo Ministro, i Magistrati, il Governatore della Banca Centrale e i Governatori delle Province. Rimane in carica per cinque anni con elezioni a suffragio universale. Nell aprile 2009, Bouteflika è stato riconfermato alla presidenza algerina per un terzo mandato quinquennale, con una percentuale di preferenze dell 85%. Il Governo in carica Principali Membri del Governo in carica Presidente e Ministro Difesa Nazionale Primo Ministro Vice Primo Ministro Ministro di Stato e Rappres. Presidenza Energia e Miniere Affari Esteri Finanze Industria e Promozione Investimenti Governatore della Banca Centrale Abdelaziz Bouteflika Ahmed Ouyahia Nourredine Yazid Zerhouni Abdelaziz Belkhadem Youcef Yousfi Mourad Medelci Karim Djoudi Mohamed Benmeradi M. Mohamed Laksaci WEC Italia, Country Report Algeria Marzo

9 Amministrativamente il paese è strutturato in 48 Province, suddivise a loro volta in Consigli comunali. Le istituzioni locali detengono scarsi poteri e l autorità dello Stato rimane fortemente centralizzata. Il sistema giuridico è basato sulla legge francese e sulle tradizioni islamiche, mentre le Forze Armate svolgono un ruolo fondamentale nella gestione della sicurezza dello Stato e nella garanzia della sua laicità. Le Istituzioni sono molto centralizzate Principali partiti politici La principale forza politica del Paese è il Fronte di Liberazione Nazionale (FLN), di orientamento socialista, che ha guidato la rivolta contro la Francia (1962) ed è stato partito unico fino al 1989, quando venne introdotto il multipartitismo. Bouteflika è Presidente onorario, mentre il Segretario del partito è Abdelaziz Belkhadem, eletto nel gennaio 2005 al posto di Alì Benflis (ex Primo Ministro rivale di Bouteflika), che peraltro ha ricoperto anche la carica Primo Ministro tra il 2006 e il Nel giugno 2008 appunto, Belkhadem è stato sostituito dall attuale Primo Ministro Ahmed Ouyahia, leader del Raggruppamento Nazionale Democratico (RND), altra forza politica significativa appoggiata dal settore militare, nata da una scissione del FLN nel 1997 e divenuto nel corso degli anni un principale centro di potere decisionale del paese. Tra gli altri partiti che appoggiano l attuale governo vi è il Movimento della Società per la Pace (MSP), partito islamico moderato e il Movimento Islamico di Rinascita (Ennhada) Tra i principali partiti dell opposizione (parlamentare) vi sono il Movimento per la Riforma Nazionale (MRN) che si caratterizza per la matrice islamista e conservatrice e il Raduno per la Cultura e la Democrazia (RCD), partito laico berbero che mira a una maggiore autonomia regionale Tra gli altri partiti all opposizione figura il Partito dei Lavoratori (PT), di sinistra e di ispirazione trotziska. Il suo Segretario Louisa Hanoune è stata la prima donna candidata alle elezioni presidenziali (2009) in un paese del ME&NA. Ruolo del FNL e introduzione del multipartitismo Alternanza di Governo con il RND L opposizione è frammentata Altre formazioni sono l emergente Fronte Nazionale Algerino (FNA) radicato nella Cabilia, il Movimento per la Riforma Nazionale, partito islamista nato dalla scissione dal movimento Ennhada, il Movimento di Comprensione Nazionale (MEV) e il Movimento Nazionale per la Natura e lo Sviluppo d ispirazione ambientalista. Tra i partiti che hanno invitato i loro elettori a boicottare le ultime elezioni spiccano il Fronte Socialista (FFS) di orientamento secolare e social democratico della Cabilia, il Movimento per la Democrazia in Algeria I partiti inclini al boicottaggio elettorale WEC Italia, Country Report Algeria Marzo

10 (MDA) ex-comunista e moderatamente islamista di Ben Bella, e il Rachad (Algerino) costituito nel 2007 da ex esuli. Il collegamento del Gruppo Il Combattente FIS rimane Salfista con Al illegale Qaida Bassa affluenza elettorale alle ultime elezioni e arretramento del FNL Il Fronte di Salvezza Islamica (FIS), principale movimento islamico, è rimasto illegale dal 1992, anno in cui per scongiurare la vittoria elettorale dei fondamentalisti islamici i militari annullarono le elezioni, dichiararono lo stato di emergenza e sciolsero il partito che aveva guadagnato il 47,5% dei voti al primo turno, dando avvio ad un lungo periodo di guerra civile tra le forze armate e i militanti islamici, che nel corso degli anni ha provocato circa vittime. Tra gli eventi che ne conseguirono si rammentano l assassinio del Presidente Boudiaf, le azioni terroristiche del Gruppo Islamico Armato (GIA) e del Gruppo Salfista di Predicazione e Combattimento (GSPC) e le migliaia arresti e di sentenze emanate dei tribunali speciali. Tra i gruppi clandestini che mirano ancora a rovesciare il Governo con le armi emerge l Organizzazione di Al Qaida nel Maghreb Islamico, erede del gruppo Salafita GSPC, che ha collegamenti internazionali. Le sue milizie sono ritenute responsabili di rapimenti di turisti e di attentati (tra cui quello fallito contro Bouteflika nel 2007). Le ultime elezioni legislative tenutesi nel maggio 2007 hanno registrato storicamente la più bassa affluenza elettorale (35,7%), determinando un arretramento del FLN (-64 seggi) a beneficio di tutti gli altri partiti, che ha portato alla seguente ripartizione dell Assemblea Nazionale del Popolo: Partiti % voti N. Seggi Fronte di Liberazione Nazionale 22,3% 136 Raggruppamento Nazionale Democratico 10,3% 61 Movimento della Società per la Pace 9,6% 52 Partito dei Lavoratori 5,0% 26 Raduno per la Cultura e la Democrazia 3,4% 19 Fronte Nazionale Algerino 4,2% 13 Movimento Islamico di Rinascita 3,4% 5 Movimento di Comprensione Nazionale 2,1% 4 Movimento per la Riforma Nazionale 2,5% 3 Altri Partiti 27,4% 37 Candidati Indipendenti 9,8% 33 Totale 389 WEC Italia, Country Report Algeria Marzo

11 Le Relazioni Internazionali Il processo di avvicinamento ai Paesi occidentali - in particolare con gli Stati Uniti - e la lotta al terrorismo hanno gradualmente posto fine nell ultimo decennio al periodo di isolamento dell Algeria. I legami con gli USA si sono intensificati soprattutto nel settore della cooperazione militare e della sicurezza, a fronte del sostegno dato dagli USA agli investimenti in Algeria e della linea dura contro i militanti islamici. Gli aiuti militari USA sono comunque limitati (2,6M$, nel 2010). Con l Unione Europea i rapporti si sono rafforzati grazie all Accordo di Associazione Euro-Mediterranea, firmato nel 2002 e in vigore dal 2005, che prevede tra l altro il sostegno europeo per l accesso dell Algeria all Organizzazione Mondiale del Commercio (WTO), processo tuttavia non scevro da difficoltà che procede molto lentamente, soprattutto a causa degli aspetti inerenti la progressiva liberalizzazione e apertura dei mercati, il cui impatto economico-sociale è visto con timore dalle Autorità algerine. L Algeria nel marzo 2010 ha introdotto un maggior controllo amministrativo sulle importazioni, prospettando di fatto una sopensione delle tappe del programma di smantellamento tariffario previsto dall Accordo di Associazione, che lascia prevedere uno slittamento di 5 anni (dal 2017 al 2022) per il completamento del calendario delle liberalizzazioni. Con la Francia, nonostante un miglioramento durante la presidenza Bouteflika, le relazioni bilaterali rimangono complesse e imprevedibili. Un atteso trattato di amicizia è svanito dopo che la Francia ha respinto la richiesta di scuse per il periodo della colonizzazione. Per motivi di sicurezza, la Francia (dove vivono già circa 4 milioni di abitanti di origine algerina) limita i visti agli algerini e adotta ispezioni meticolose alla frontiera, in modo giudicato irritante dalla controparte algerina. Nel luglio 2010, il fallito tentativo francese di liberare un ostaggio nel sahel è sfociato in una crisi diplomatica. I buoni rapporti politici tra Algeria ed Italia sono sanciti dalla firma nel 2003 del Trattato di Amicizia, Cooperazione e Buon Vicinato, che prevede periodiche consultazioni. Il primo vertice italo-algerino (presieduto dall allora Presidente del Consiglio Prodi e dal Presidente Bouteflika) si è tenuto in Italia nel novembre Le consultazioni avvengono anche nell ambito del Dialogo 5+5 (che riunisce per la sponda nord Francia, Italia, Malta, Portogallo e Spagna e per la sponda sud, Algeria, Libia, Marocco, Mauritania e Tunisia) in cui l Italia detiene la co-presidenza. La collaborazione con gli USA L Accordo di Associazione con la UE in stato di rallentamento Le relazioni con la Francia rimangono complesse Il Trattato di Amicizia con l Italia WEC Italia, Country Report Algeria Marzo

12 I rapporti in Medio Oriente La cooperazione con la Russia Contrasti con il Marocco Il problema del controllo delle frontiere nel Sahel Le relazioni con l Iran, ristabilite nel 2000 dopo un interruzione durata otto anni, sono notevolmente migliorate, anche a seguito del sostegno dato dall Algeria al programma nucleare iraniano. Con Israele i rapporti sono freddi e il Governo ha più volte sottolineato di non essere interessato a normalizzare i rapporti con il regime sionista. Le relazioni con la Russia si sono fatte più intense dopo la visita del Presidente Putin del marzo 2006, che ha portato alla firma di un accordo strategico di cooperazione tra Gazprom e Sonatrach. Con il Marocco i rapporti sono ostacolati da divergenze d interesse rispetto alla questione del Sahara Occidentale, su cui il Marocco rivendica la sovranità, mentre l Algeria, in sintonia con le Nazioni Unite, sostiene i diritti di autodeterminazione del popolo saharaoui che abita la regione, nella prospettiva di aumentare la propria sfera di influenza. A sud, l Algeria ha avviato un coordinamento militare con Niger, Malì e Mauritania per fronteggiare il terrorismo nelle zone di confine, dove ha dispiegato dei suoi soldati. L Algeria fa parte del Movimento dei Paesi non Allineati e partecipa al gruppo informale del G15. Economia e Finanza Premessa La decade perduta degli anni 90 La scarsa diversificazione economica e il ruolo preminente dello Stato L Algeria ha registrato per lunghi anni un livello di sviluppo economico notevolmente inferiore alle sue potenzialità, in gran parte a causa dei problemi di sicurezza che hanno ostacolato gli investimenti, della pesantezza dell apparato burocratico e delle difficoltà legate alla realizzazione di programmi di privatizzazione. Il settore degli idrocarburi rappresenta la principale voce del Prodotto Interno Lordo (PIL) e delle entrate di bilancio. L economia e le esportazioni dell Algeria sono tra le meno diversificate nel mondo, anche rispetto agli altri paesi produttori di petrolio. Un'altra fondamentale caratteristica dell'economia è il ruolo preponderante dello Stato. La quota del PIL non riguardante gli idrocarburi è composta per circa 2/3 dalla spesa pubblica. Nell ultimo decennio, attraverso prudenti politiche macroeconomiche l Algeria è riuscita a sostenere la crescita, contenendo l inflazione e WEC Italia, Country Report Algeria Marzo

13 riducendo il debito pubblico ed estero, ma la sua principale sfida rimane la disoccupazione, che resta elevata soprattutto tra i giovani. Pil, tasso d inflazione e altri indici economici Dopo che nel 2009 il Prodotto Interno Lordo aveva sfiorato i 140 miliardi di dollari e un tasso di crescita reale pari al 2,4%, l economia algerina ha continuato ad avanzare anche nel 2010, sostenuta dalla ripresa del prezzo del petrolio e dal nuovo Programma di Investimenti Pubblici (PIP) varato per gli anni , che prevede investimenti per 280 miliardi di dollari in progetti infrastrutturali. Crescita basata sul Piano degli Investimenti Pubblici La crescita, stimata dal Fondo Monetario Internazionale intorno al 3,3%, fa prevedere un PIL vicino ai 160 miliardi di $ nel 2010 e le prospettive di sviluppo dovrebbero mantenersi positive anche nel 2011 (+3,7%) per effetto di un maggiore sviluppo del settore non energetico. La crescita reale del Prodotto Interno Lordo (%) 8 7 6, ,1 3,2 2,4 2,6 4,1 5,2 5,1 2,0 3,0 2,4 2,4 3, La Banca Centrale d Algeria ha proseguito la sua politica di assorbimento dell eccesso di liquidità generato dalle esportazioni petrolifere, riacquistando parte del Debito del Tesoro e rafforzando le proprie riserve internazionali di valuta. In aumento, nel 2010, anche i depositi e i crediti presso le banche, che sono per il 90% possedute dallo Stato. Il governo algerino è determinato a evitare prestiti da parte dei mercati internazionali e di norma concentra i propri impegni sulla possibilità di coprire i costi attingendo ai Fonds de régulation des recettes che derivano delle entrate petrolifere. Lo strumento Fonds de régulation des recettes WEC Italia, Country Report Algeria Marzo

14 Il Fondo, che è arrivato a superare i 65 miliardi di $ a fine 2010 (potrebbe coprire il deficit di bilancio corrente per tre anni consecutivi), rappresenta un eccezionale strumento per fronteggiare eventuali shock economici determinati dalle oscillazioni del prezzo del petrolio. Le sue entrate sono alimentate dal differenziale tra il prezzo effettivo del barile di petrolio sul mercato internazionale e quello fissato dalla legge di Bilancio (che anche per il 2011 è stato confermato in 37 dollari al barile). Deficit del bilancio pubblico nel triennio Crescita delle riserve Crescita valutarie delle riserve valutarie e riduzione Diminuzione del debito estero Nuovo slancio dell inflazione nel Il peso dei generi alimentari sull inflazione Per la seconda volta in un decennio, nel 2010 (come già accaduto nel 2009) il Bilancio Pubblico ha registrato un deficit (-6,3% del PIL) dovuto alla caduta complessiva e degli introiti petroliferi e al mantenimento della politica economica espansiva. Il prezzo breakeven del petrolio considerato necessario per pareggiare il bilancio dei conti pubblici nel 2010 è stato stimato in 88$/bbl. Nel 2011 il Fondo Monetario Internazionale prevede tuttavia una incoraggiante riduzione, anche se contenuta, del deficit pubblico al 4,6% del PIL. Le riserve ufficiali di valuta estera sono quasi triplicate rispetto al 2005 (anno in cui ammontavano a circa 56 miliardi di dollari) risultando pari a circa 155 miliardi di $ alla fine del Tale valore sarebbe in grado di coprire le importazioni algerine di beni e servizi per circa 37 mesi. Il debito estero è ulteriormente diminuito a 4,5 miliardi di $, nel 2010, con una incidenza del 2,8% sul PIL. Risultato certamente importante, considerato che nel 2005 ammontava a 16,4 miliardi di dollari e aveva un peso del 16%. La sua riduzione maggiore tuttavia è avvenuta nel 2006, quando l Algeria ha deciso di estinguere totalmente il suo debito di 8 miliardi di $ con i paesi creditori del Club di Parigi. L inflazione è stimata al 4,3% nel 2010, in calo rispetto ai valori del biennio precedente, periodo in cui l inflazione aveva ripreso un certo slancio, dovuto soprattutto alla politica espansiva e agli aumenti del minimo salariale mensile stabilito a livello nazionale, facendo peraltro segnare il picco massimo degli ultimi dieci anni. Sul livello dei prezzi incide soprattutto l aumento dei generi alimentari freschi, che tuttavia nel 2010 è risultato più lento rispetto al 2009, quando i prezzi erano aumentati del 20%. WEC Italia, Country Report Algeria Marzo

15 L andamento dell inflazione in Algeria (%) ,0 4,2 3,6 3,7 4,9 5,7 4, ,6 2,6 2,4 1,4 1,6 0, La presenza di un unico operatore privato (CEVITAL) nel settore alimentare (in particolare quello oleario e dello zucchero) è motivo di tensioni con il Governo, che frequentemente è stato costretto a calmierare i prezzi per quietare le ripetute e accese proteste popolari. Particolarmente critica rimane invece la disoccupazione, che è stimata ufficialmente dal Governo intorno al 10%, ma è ritenuta in realtà molto più elevata, soprattutto nelle classi giovanili (almeno il 21%, nel 2009). La popolazione che entra nell età lavorativa cresce tra il 2,5% - 3% l'anno e si stima che per stabilizzare la disoccupazione e assorbire le nuove leve occorrerebbe una crescita annua del settore non-petrolifero di almeno il 5%. Con il Piano il Governo intende lanciare un grande sforzo per migliorare le infrastrutture, ampliare l'accesso ai servizi e creare una manodopera maggiormante qualificata. Ma questi passaggi avrebbero bisogno di un ambiente più favorevole allo sviluppo di medie imprese nel settore privato, che invece rischia di non riuscire ad emergere. Il Governo nel 2009 ha adottato nuove regole per gli investimenti diretti esteri (IDE) che limitano la partecipazione di investitori esteri in nuove iniziative al 49% dell azionariato sociale. Ciò ha comportato nel 2009 una diminuzione degli investimenti diretti stranieri del 60% rispetto al Tuttavia nel primo semestre del 2010, gli IDE hanno registrato una certa ripresa (del 5%) rispetto al primo semestre L andamento del saldo della bilancia commerciale, che presentava un attivo di 7,8 miliardi di dollari nel 2009, è previsto in aumento a 13,4 miliardi di $ nel Tale livello si mantiene tuttavia molto al di sotto dei Settore alimentare dominato da un solo operatore privato La disoccupazione giovanile rimane elevata Scarso spazio al settore privato Nuovi limiti imposti agli IDE nel 2009 Saldo commerciale in attivo WEC Italia, Country Report Algeria Marzo

16 Valore export idrocarburi 2009: liquidi 68,9% gas 31,1% saldi attivi registrati negli anni (triennio in cui eranono oscillati tra 34 e 41 miliardi di $). Sotto il profilo merceologico, nel 2009, le esportazioni non relative agli idrocarburi risultavano pari soltanto all 1,7% dell export totale, mentre i prodotti alimentari pesavano sul totale delle importazioni per il 14,7%. Il valore complessivo delle esportazioni di idrocarburi nel 2009, pari a 44,4 miliardi di $ (di cui 3,9 mld$ di pertinenza dei partner della Sonatrach), risultava ripartito tra petrolio (38%), gas naturale (18,5%), gas naturale liquefatto (12,6%), prodotti petroliferi raffinati (12,1%), condensati (11,6%) e GPL (7,2%). L interscambio commerciale con l Italia Italia secondo paese acquirente e terzo fornitore commerciale Nell ultimo decennio il valore dell interscambio tra Italia e Algeria ha mostrato un andamento altalenante, tuttavia sempre regolato da valori delle importazioni italiane nettamente superiori a quelli delle esportazioni. A fronte di un interscambio complessivo di circa 8,6 Miliardi di Euro e di un saldo negativo di 3,45 MD di Euro, nel 2009 l Italia risultava, dopo gli USA, il secondo acquirente di prodotti algerini, con importazioni per oltre 6 MD di Euro, e il terzo fornitore con esportazioni per circa 2,5 MD di Euro, dopo la Francia e la Cina (che dal 2008 ha scavalcato l Italia). Interscambio commerciale dell Italia con l Algeria Milioni di Euro Interscambio commerciale passivo m Importazioni dall'algeria Esportazioni verso l'algeria Saldo Il gas naturale pesa per il 90% sul valore delle importazioni italiane I dati preliminari relativi al periodo gennaio novembre 2010, pur confermando le posizioni dell Italia, rivelano un aumento del 29% del controvalore delle importazioni italiane, rispetto allo stesso periodo del 2009, e un aggravio del deficit a milioni di Euro. Le importazioni italiane nel 2009 risultavano dominate dal gas naturale (90% del controvalore), seguito dai prodotti derivati dalla lavorazione del WEC Italia, Country Report Algeria Marzo

17 petrolio (5,5%), dal petrolio greggio (3%) e per il resto da metalli non ferrosi, prodotti chimici, cuoio e pellami. Le principali esportazioni italiane riguardava i macchinari, per un valore pari al 36,7% del totale dell export. Nella classifica del Rischio Paese, aggiornata da SACE a gennaio 2011, l Algeria risulta mantenuta nella 3a categoria di rischio su sette (0 rischio minore; 7 maggiore), ovvero di rischio medio. Nonostante a partire dal 2009 l Algeria abbia assunto una politica maggiormente restrittiva nei confronti degli investimenti esteri nel paese, volta a proteggere gli interessi economici nazionali e promuovere le imprese algerine, le condizioni di assicurabilità del rischio sovrano e bancario sono di apertura senza condizioni, considerata la regolarità storica dei pagamenti algerini. Nel maggio 2010, invece, la compagnia francese di assicurazioni e crediti all esportazione COFACE ha posto l Algeria sotto sorveglianza negativa. La presenza italiana in Algeria a fine 2009 contava circa 155 società. Le principali imprese che operano stabilmente nel paese appartengono principalmente ai settori dell energia e delle costruzioni (Ansaldo, ABB Solutions, Enel, Eni, Nuovo Pignone, Saipem, CMC, Garboli-Conicos, Astaldi, Bencini C., Condotte, Pizzarotti, Todini, Trevi, ecc.). Anche a seguito dell inasprimento delle disposizioni algerine in materia commerciale e di investimenti esteri, nel 2009 le imprese italiane hanno ottenuto appalti pubblici per un totale di 5,5 miliardi di Euro (tuttavia in diminuzione del 30% rispetto al 2008), e sono comunque rimaste al primo posto negli investimenti esteri in Algeria. Il giudizio della SACE e di altri istituti Le imprese italiane in Algeria IDE italiani al primo posto nel paese, nel 2009 Altri Paesi Investimenti Diretti in Algeria nel 2009 (Milioni di dollari) 203 Giappone Germania Russia Paesi Arabi Canada Danimarca Cina Norvegia Spagna USA UK Italia WEC Italia, Country Report Algeria Marzo

18 Profilo del Presidente della Repubblica S.E. Abdelaziz Bouteflika Abdelaziz Bouteflika è nato il 2 marzo 1937 a Oujida, città del Marocco al confine con l'algeria. Nel 1956, è entrato nel Fronte di Liberazione Nazionale (FLN) che ha guidato la guerra d indipendenza dalla Francia. In quegli anni conobbe Houari Boumedienne, allora comandante delle forze indipendentiste e futuro Presidente della Repubblica algerina. A 25 anni fece parte del governo di Ben Bella, primo Presidente dell'algeria indipendente, come Ministro della Gioventù. Dal 1965 al 1979, Bouteflika assunse la posizione di Ministro degli Esteri nel governo di Boumedienne (che aveva spodestato Ben Bella con un colpo di Stato). Nel 1995, la Giunta Militare algerina gli offrì la Presidenza della Repubblica, ma egli rifiutò lasciando spazio a Liamine Zeroual, che fu eletto con una votazione popolare. Successivamente i militari, entrati in conflitto con Zeroual, lo scelsero come candidato unico alla Presidenza e nel 1999 Abdelaziz Bouteflika venne eletto per la prima volta Presidente. Nell aprile 2004 e 2009 è stato rieletto ad ampia maggioranza per un secondo e terzo mandato (quest ultimo scadrà nel 2014). Nel settembre 2005, un Referendum popolare ha approvato la Carta per la Pace e la Riconciliazione proposta da Bouteflika, dando quindi pieno consenso alla sua politica di pacificazione nazionale. WEC Italia, Country Report Algeria Marzo

19 Profilo del Primo Ministro S.E. Ahmed Ouyahia Ahmed Ouyahia è nato il 2 luglio 1952 a Tizi-Ouzou, capoluogo dell omonima Provincia berbera. Diplomato presso l'ecole Nationale d'administration (1975), ha intrapreso la carriera diplomatica ricoprendo funzioni di Consigliere presso alcune ambasciate e missioni all estero e all ONU ( ), fino a ricoprire la carica di Ambasciatore ( ) e quella di Segretario di Stato per la Cooperazione e gli Affari Maghrebini (1994). Dopo aver assunto la funzione di Direttore del Gabinetto della Presidenza della Repubblica, nel 1995 è stato nominato Primo Ministro, carica che ha mantenuto fino al dicembre Fin dal 1999, ricopre la carica di Segretario Generale del Partito Rassemblement National Démocratique (RND). Tra il 1999 e il 2003, ha assunto la carica di Ministro di Stato e di Ministro della Giustizia, ricoprendo poi nuovamente la carica di Primo Ministro dal maggio 2003 al Dal novembre 2008, ha nuovamente assunto la nomina di Primo Ministro. WEC Italia, Country Report Algeria Marzo

20 Abdelaziz Belkhadem Ministro di Stato con funzione di Rappresentante della Presidenza Abdelaziz Belkhadem è nato nel 1945 a Tiaret. La sua vita politica si è sviluppata all interno del Fronte di Liberazione nazionale (FLN). Nel 1977 è stato eletto deputato alla prima Assemblea Popolare Nazionale, di cui è stato anche Presidente nel Si oppose fermamente all annullamento delle elezioni parlamentari della fine del 1991, che al primo turno avevano fatto registrare la clamorosa vittoria degli integralisti del FIS. Vedeva infatti nel FIS un potenziale elemento di stabilità. Nel 2000 divenne Ministro degli Esteri, posizione che lasciò nel 2004 per assumere quella di Segretario Generale del FNL. Ha ricoperto la carica di Primo Ministro tra maggio novembre 2008, quando è stato sostituito da Ahmed Ouyahia. WEC Italia, Country Report Algeria Marzo

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