ECONOMIA DEI SISTEMI INDUSTRIALI

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "ECONOMIA DEI SISTEMI INDUSTRIALI"

Transcript

1 ECONOMIA DEI SISTEMI INDUSTRIALI Ing. Marco Greco 0776/ XIII LEZIONE 23/10/2012

2 Collusione in duopolio alla Bertrand 2 Deviazione Collusione 1 Deviazione 0, 0 π M ε, 0 Collusione 0, π M ε π M 2, π M 2 Dato il fattore di sconto δ = 1/(1+r) il valore attuale della successione infinita di payoff π 1, π 2, π 3, è: π 1 + δπ 2 + δ 2 π 3 + = δ t 1 π t t=1 2

3 Collusione in duopolio Strategia: inizio cooperando e continuo se entrambi i giocatori hanno cooperato nello stadio precedente Ovvero: Gioco «Collusione» nel primo stadio Se l esito in t-1 è stato («Collusione», «Collusione» ) allora gioco «Collusione», altrimenti gioca «Deviazione» «Trigger strategy» 3

4 Collusione in duopolio Se tutti gli altri stadi sono stati («Collusione», «Collusione») la risposta ottima di j può essere determinata come segue: Giocando «Deviazione» j ottiene π M ε, il ché darà il via alla reazione di i; quindi in ogni stadio futuro si avrà un payoff pari ad 0. Complessivamente egli quindi avrà V = π M ε + δ 0 + δ = π M ε In alternativa egli otterrà π M, e in ogni step successivo si 2 riproporrà la stessa scelta. Consideriamo V il valore attuale della successione infinita di payoff che riceve il giocatore j operando tale scelta in modo ottimale. Se giocare «Collusione» è una scelta ottima, allora si avrà V = π M + δv, poiché giocare «Collusione» conduce allo 2 stesso tipo di scelta nello stadio successivo V = π M 2 1 δ 4

5 Collusione in duopolio Giocare «collusione» è una scelta ottima se π M2 1 δ π M Cioè se δ 1 2 di Nash Frequenza con cui le imprese possono modificare il prezzo durante l anno la trigger strategy è un equilibrio δ = r f h(1 + g) Tasso di interesse annuale Probabilità che l industria continui ad esistere nel periodo successivo Incremento della domanda 5

6 Oligopolio cooperativo collusione cartelli Oggi i cartelli sono attività illegali in praticamente tutti i paesi Nel passato non è stato sempre così; nel 1890 veniva varato in USA lo Sherman Act, in Germania nello stesso anno un provvedimento che assolveva la tendenza verso i cartelli In Italia la norma costitutiva dell Autorità Garante per la Concorrenza e il Mercato AGCM è del 1990

7 Cartellare e scartellare La prima caratteristica di questa struttura di mercato è che vi è un oggettivo incentivo per le imprese ad accordarsi, perché così il profitto aumenta (a scapito dei consumatori) La seconda caratteristica di questa struttura di mercato è che vi è un oggettivo incentivo per le imprese a scartellare dopo l accordo, perché così il profitto aumenta ulteriormente (a scapito delle altre imprese)

8 Costi e benefici del cartello In situazioni normali (cartello grande, domanda anelastica) vi è un oggettiva convenienza per l impresa a partecipare a un cartello Non è così ovviamente per i consumatori, il cui benessere diminuisce in presenza di un cartello Un cartello in genere è in grado di costruire una barriera all entrata per potenziali partecipanti, quindi danneggia anche la concorrenza potenziale

9 Scartellare Come deviare: Producendo (poco) di più di quanto concordato, agli stessi prezzi Praticando sconti sui prezzi In ogni caso, guadagnando quote di mercato Il cartello massimizza il profitto del gruppo di imprese che lo compongono, non della singola impresa

10 Distruzione di un cartello: esogena o endogena I cartelli sono illegali: quindi un primo pericolo alla loro formazione o sopravvivenza è dato dal timore della sanzione legale (deterrente) D altra parte, come vedremo, l incentivo a scartellare esiste: se adottato da più imprese, il cartello si rompe indipendentemente dall azione legale

11 L unione fa la forza Le singole imprese, restando in concorrenza, non hanno convenienza a ridurre la produzione, perché ciascuna non riesce a influire sul prezzo (se p è dato e Q i diminuisce, R i =pq i diminuisce) Prese nel loro aggregato, agendo come parti di un unico monopolio, le singole imprese hanno convenienza a ridurre la produzione, perché nel suo complesso porta ad un prezzo più elevato

12 Fattori che facilitano la formazione di un cartello 1) Capacità di aumentare il prezzo dell industria senza attrarre nuovi concorrenti (elevate barriere all entrata) 2) Punizioni attese basse (rispetto a guadagni attesi) 3) Bassi costi di transazione 4) Bassa probabilità che il mercato scompaia

13 Fattori che facilitano la formazione di un cartello 1) Capacità di aumentare il prezzo dell industria: la curva di domanda fronteggiata dal cartello deve essere anelastica (possono aumentare il prezzo temendo solo ridotte riduzioni della domanda, quindi aumentando i ricavi) Il cartello deve quindi interessare la massima parte del mercato rilevante (devono esserci pochi sostituti stretti) e deve riuscire a bloccare l entrata

14 Fattori che facilitano la formazione di un cartello 2) Punizioni attese basse: dipende dal funzionamento dell Antitrust Per questo molti cartelli prima della 2 G.M. Cartelli internazionali preferiti Bassa funzionalità Antitrust in Estremo Oriente (accordi tra le giapponesi) Antitrust europeo con riferimento internazionale

15 Fattori che facilitano la formazione di un cartello 3) Bassi costi di transazione per formazione e attuazione accordo: Poche imprese Alta concentrazione Omogeneità del bene Ruolo dell associazione di categoria

16 Fattori che facilitano la formazione di un cartello 4) Bassa probabilità che il mercato scompaia In caso di elevato turn-over, la collusione sarebbe una soluzione perseguibile solo in presenza di un tasso di interesse irrealisticamente basso Se rischio di chiudere, non penso molto ai profitti futuri

17 La dinamica della concorrenza di prezzo non collusiva (2) «Rinunciare all accordo e cercare di prevedere le mosse delle altre imprese»

18 La concorrenza di prezzo dinamica (1/3) Cournot, Bertrand STATICI Decisione di prezzo/quantità contemporanea e definitiva Reazione in funzione della scelta dell avversario Massimizzazione profitto corrente Necessità di massimizzare profitto di L.P. valutando le reazioni future 18

19 La concorrenza di prezzo dinamica (2/3) Oligopoli con prezzi da oligopolio senza apparente collusione Oligopoli con prezzi da concorrenza Occorre cogliere le cause di tale differenza! 19

20 La concorrenza di prezzo dinamica (3/3) Premesse Le aziende desiderano prezzi di monopolio 2 agenti Assenza di vantaggi competitivi Prodotti perfetti sostituti Esistono delle condizioni in cui nessuna delle due desideri avviare una guerra di prezzo (senza collusione esplicita)? 20

21 Politica di prezzi più bassi Aumento quote di mercato maggiori profitti di breve periodo Se quota permanente maggiori profitti anche di lungo periodo (Es. Tintoretto) Se anche l avversario abbassa i prezzi? Minore quota di mercato, minori prezzi, minor profitto!!! 21

22 Benzina, nuovo taglio di Eni Attese le contromosse degli altri L'operazione riguarda, come la scorsa settimana, i rifornimenti fatti durante il fine settimana in modalità iperself. Negli ultimi giorni la sfida ai ribassi è stata raccolta da Esso e Q8, mentre secondo Quotidiano Energia presto potrebbero accodarsi anche Shell e Tamoil MILANO - Pronti al via per il nuovo week-end di sconti al self-service. Eni ha fissato i nuovi prezzi di benzina e diesel in modalità Iperself rispetto all'andamento dei mercati: 1,580 e 1,480 euro/litro contro i precedenti 1,600 e 1,500. Si attendono le mosse delle altre compagnie. La settimana scorsa erano scese in campo Esso e Q8 con sconti anche superiori ma su un numero più limitato di impianti. A quanto risulta a Quotidiano Energia stanno partendo anche Shell e TotalErg. Voci insistenti anche per Tamoil. Intanto - riferisce ancora Quotidiano Energia - si registra una raffica di ribassi per i prezzi raccomandati dopo l'intervento del market leader e sull'onda del trend di continua discesa delle quotazioni dei prodotti internazionali: Tamoil giù di 2 cent euro/litro su benzina e diesel, TotalErg -1,4 su entrambi i prodotti, Shell -1,5, Q8-1 ed Esso -0,5. I prezzi praticati serviti non riflettono le iniziative sul self ma sono comunque in calo. Scendono pure le no-logo. Gpl, in particolare, con prezzi in forte calo. Questo quanto emerge dal monitoraggio di quotidianoenergia.it in un campione di stazioni di servizio che rappresenta la situazione nazionale. I prezzi medi nazionali sono oggi a 1,816 euro/litro per la benzina, 1,705 per il diesel e 0,808 per il Gpl. Punte massime tutte in calo per la verde a 1,898 euro/litro, il diesel a 1,742 e il Gpl a 0,832. Più nel dettaglio, a livello Paese il prezzo medio praticato della benzina (in modalità servito) va dall'1,802 euro/litro di Eni all'1,816 di Tamoil (no-logo giù a 1,699). Per il diesel si passa dall'1,694 euro/litro di Eni all'1,705 di Ip (no-logo a 1,564). Il Gpl infine è tra 0,769 euro/litro di Eni e 0,808 di IP (no-logo a 0,769).(22 giugno 2012) 22

23 Strategia <<tit for tat>> Tentativo di alzare il prezzo Osservazione del comportamento della concorrenza Alza il prezzo bene Mantiene il prezzo abbassare il proprio per non perdere quota di mercato Se la concorrenza sa che la scelta è facilmente reversibile, è interessata ad alzare il prezzo a sua volta 23

24 Strategia <<tit for tat>> L azienda che lancia l aumento di prezzo può dire Dalla prossima settimana il nostro prezzo sarà identico a quello del nostro miglior concorrente Impegno vincolante di non vendere a prezzo maggiore del concorrente 24

25 Philip Morris vs BAT Quote mercato Costa Rica anni 90: PM=30% (categorie media e alta), BAT=70% (categoria basso prezzo) Margini industriali >50% grazie a crescita economia Salute: erosione quote di mercato PM PM: riduzione del prezzo del 40% Sabato mattina 16 Gennaio BAT: Sabato pomeriggio riduzione rapidissima del 50% (Π=0) 25

26 La forza del <<tit for tat>> Permette di mantenere prezzo di monopolio come risultato di equilibrio non cooperativo Strategia semplice, facilmente attuabile e comunicabile Non aggressiva (non rompe mai l accordo per primo) Capace di reagire a provocazioni Indulgente (capace di perdonare) 26

27 Malintesi Se una mossa cooperativa è interpretata come non-cooperativa genera una risposta non-cooperativa Guerre di prezzo scatenate da malintesi su politiche di prezzo Sconti volume Altri sconti 27

28 Struttura di mercato Prezzo cooperativo più probabile in mercato ristretto che in frammentato Tendenza delle autorità ad impedire fusioni quando il risultato è una concentrazione eccessiva Componente emotiva : tit for tat più efficace se le aziende pensano alla stessa maniera 28

29 Mercato concentrato Maggiori benefici dal cooperare Quote di mercato maggiori per società Maggiore entità dei profitti per l aumento dei prezzi Maggiori costi dal non cooperare L impresa deve rinunciare a una parte dei ricavi sui clienti attuali per ottenerne una su nuovi clienti Ci sono meno nuovi clienti da poter conquistare 29

30 Velocità di reazione Maggiore la velocità, migliore efficacia tit-for-tat Ragioni per incapacità di reagire rapidamente: Ritardo nel rilevamento dei prezzi concorrenti Interazioni sporadiche con i concorrenti Difficoltà nell identificazione dell impresa che taglia il prezzo in mezzo ad un gruppo Difficoltà nell identificazione dell elasticità della domanda rispetto al prezzo 30

31 Ostacoli strutturali al t-f-t Discontinuità degli ordini carenza di interazione tra concorrenti Es. Produzione su commessa, Contratti pluriennali Informazioni sulle transazioni di vendita Es. Prezzi negoziati privatamente e non pubblicizzati, Prodotti su misura 31

32 Ostacoli strutturali al t-f-t Numero degli acquirenti Il compratore è incentivato a dire agli altri venditori di aver ricevuto uno sconto. Es: P con.sin.=1% probabilità che un venditore venga a sapere di uno sconto concesso ad un cliente. 10 compratori P con.tot = 1-(0,99) 10 =9,6% 300 compratori P con.tot = 1-(0,99) 300 =95% Un basso numero di acquirenti è di ostacolo al tit-fortat perché impedisce la reazione ed è favorevole ad una concorrenza sul prezzo 32

33 Ostacoli strutturali al t-f-t Volatilità delle condizioni di domanda Domanda volatile, difficoltà nello spiegare crolli di vendita. In tempi di eccesso di capacità produttiva con costi fissi elevati, la tentazione di abbassare i prezzi è forte!! 33

34 Asimmetria tra le imprese Se le imprese sono diverse coordinamento difficile: Prezzo di monopolio dipendente da C (RM=CM) o Qualità del prodotto Dimensioni molto diverse La piccola impresa devia dall equilibrio cooperativo sapendo che alla grande non conviene punirla 34

35 Comportamenti a favore di cooperazione di prezzo Leadership oligopolistica di prezzo Un azienda stabilisce il prezzo e le altre la seguono Necessarie punizioni per coloro che defezionano, altrimenti rischio di perdere la leadership Leadership barometrica di prezzo L azienda percepisce per prima il cambiamento del mercato 35

36 Comportamenti a favore di cooperazione di prezzo Annunci anticipati di variazioni di prezzo Annunci 30 o 60 gg prima di effettuare il cambiamento Possibilità di non farli se la concorrenza non segue l esempio Clausola del cliente più favorito Si dà al compratore la sicurezza di pagare il prezzo più basso praticato dal venditore Versione contemporanea Versione retroattiva Inibisce la concorrenza di prezzo 31

37 Comportamenti a favore di cooperazione di prezzo Prezzi di consegna uniformi Politica di prezzo uniforme (FOB): il compratore viene a prendere il prodotto nella fabbrica Politica di prezzo di consegna uniforme: il venditore stabilisce un prezzo di consegna e si fa carico delle spese di trasporto Possibilità di intervenire in modo focalizzato dove si accende la competizione di prezzo Facilita prezzo cooperativo 37

38 Politica di prezzo Free On Board 38

39 Politica prezzo di consegna uniforme delivery pricing 39

40 La Concorrenza sulla Qualità Scelta della qualità nei mercati concorrenziali Mercato impone di fissare lo stesso prezzo per unità di qualità Questo presuppone che il cliente possa valutare oggettivamente l unità di qualità Altrimenti è possibile fissare prezzo superiore a quello per unità di qualità 40

41 41

42 La Concorrenza sulla Qualità Essere un consumatore informato può essere costoso!! Disincentivo alla ricerca di informazioni: X utenti cercano informazioni su prodotto Y si basano sul comportamento di X Per X sufficientemente grande le informazioni di X e Y sono simili Bidoni : prezzi bassi, consumatori non informati 42

43 La Concorrenza sulla Qualità Competere sulla qualità è costoso? Secondo Continuous Quality Improvement migliorare i processi abbatte i costi e aumenta la qualità In realtà maggiore è la qualità raggiunta, più è costoso migliorarla C Qualità 43

44 La Concorrenza sulla Qualità La qualità aumenta la domanda e riduce l elasticità rispetto al prezzo Ostacoli possibili all ottenimento di un beneficio: Clientela fidelizzata dalla concorrenza Incapacità del cliente di percepire la qualità Enfasi sugli attributi osservabili!! Pubblicità, prove del prodotto, certificazioni Criticità delle Experience Goods 44

45 La Concorrenza sulla Qualità Maggiore margine di contribuzione unitario, maggiore incentivo a investire in qualità Minore il numero di consumatori marginali, minore incentivo ad investire Fidelizzazione 45

ELASTICITÀ. Sarebbe conveniente per il produttore aumentare ulteriormente il prezzo nella stessa misura del caso

ELASTICITÀ. Sarebbe conveniente per il produttore aumentare ulteriormente il prezzo nella stessa misura del caso Esercizio 1 Data la funzione di domanda: ELASTICITÀ Dire se partendo da un livello di prezzo p 1 = 1.5, al produttore converrà aumentare il prezzo fino al livello p 2 = 2. Sarebbe conveniente per il produttore

Dettagli

Capitolo 12 Il monopolio. Robert H. Frank Microeconomia - 5 a Edizione Copyright 2010 - The McGraw-Hill Companies, srl

Capitolo 12 Il monopolio. Robert H. Frank Microeconomia - 5 a Edizione Copyright 2010 - The McGraw-Hill Companies, srl Capitolo 12 Il monopolio IL MONOPOLIO Il monopolio è una forma di mercato in cui un unico venditore offre un bene che non ha stretti sostituti, ad una moltitudine di consumatori La differenza fondamentale

Dettagli

COSTI DI TRANSIZIONE (Switching costs)

COSTI DI TRANSIZIONE (Switching costs) COSTI DI TRANSIZIONE (Switching costs) Spesso la tecnologia dell informazione assume la forma di un sistema, ovvero un insieme di componenti che hanno valore quando funzionano insieme. Per esempio, hardware

Dettagli

Lezione XII: La differenziazione del prodotto

Lezione XII: La differenziazione del prodotto Lezione XII: La differenziazione del prodotto Ci sono mercati che per la natura del loro prodotto, la numerosità dei soggetti coinvolti su entrambi i lati del mercato (e in particolare, la bassa concentrazione

Dettagli

Teoria dei giochi Gioco Interdipendenza strategica

Teoria dei giochi Gioco Interdipendenza strategica Teoria dei giochi Gioco Interdipendenza strategica soggetti decisionali autonomi con obiettivi (almeno parzialmente) contrapposti guadagno di ognuno dipende dalle scelte sue e degli altri Giocatori razionali

Dettagli

Documento riservato ad uso esclusivo dei destinatari autorizzati. Vietata la diffusione

Documento riservato ad uso esclusivo dei destinatari autorizzati. Vietata la diffusione Documento riservato ad uso esclusivo dei destinatari autorizzati. Vietata la diffusione BNPP L1 Equity Best Selection Euro/Europe: il tuo passaporto per il mondo 2 EUROPEAN LARGE CAP EQUITY SELECT - UNA

Dettagli

COOPERAZIONE INTERNAZIONALE E INTERDIPENDENZA ECONOMICA

COOPERAZIONE INTERNAZIONALE E INTERDIPENDENZA ECONOMICA Coop intern - 1 COOPERAZIONE INTERNAZIONALE E INTERDIPENDENZA ECONOMICA VARIE ACCEZIONI DEL TERMINE COOPERAZIONE INTERNAZIONALE CONSULTAZIONE TRA STATI COORDINAMENTO STRETTO DELLE POLITICHE COORDINAMENTO:

Dettagli

Governance e performance nei servizi pubblici locali

Governance e performance nei servizi pubblici locali Governance e performance nei servizi pubblici locali Anna Menozzi Lecce, 26 aprile 2007 Università degli studi del Salento Master PIT 9.4 in Analisi dei mercati e sviluppo locale Modulo M7 Economia dei

Dettagli

( ) ( ) 0. Entrata e uscita dal mercato. Entrata e uscita dal mercato. Libertà d entrata ed efficienza. Libertà d entrata e benessere sociale

( ) ( ) 0. Entrata e uscita dal mercato. Entrata e uscita dal mercato. Libertà d entrata ed efficienza. Libertà d entrata e benessere sociale Entrata e uscita dal mercato In assenza di comportamento strategico, le imprese decidono di entrare/uscire dal mercato confrontando i guadagni attesi con i costi di entrata. In assenza di barriere strategiche

Dettagli

Strategie competitive ed assetti organizzativi nell asset management

Strategie competitive ed assetti organizzativi nell asset management Lezione di Corporate e Investment Banking Università degli Studi di Roma Tre Strategie competitive ed assetti organizzativi nell asset management Massimo Caratelli, febbraio 2006 ma.caratelli@uniroma3.it

Dettagli

Equilibrio generale ed efficienza dei mercati (Frank, Capitolo 15)

Equilibrio generale ed efficienza dei mercati (Frank, Capitolo 15) Equilibrio generale ed efficienza dei mercati (Frank, Capitolo 15) EQUILIBRIO ECONOMICO GENERALE Esistono molteplici relazioni tra mercati Per comprendere il funzionamento dell economia è quindi indispensabile

Dettagli

10 1 Gli obiettivi dell OMC 2 I sussidi alle esportazioni agricole in un Paese piccolo 3 I sussidi alle esportazioni agricole in un Paese grande 4

10 1 Gli obiettivi dell OMC 2 I sussidi alle esportazioni agricole in un Paese piccolo 3 I sussidi alle esportazioni agricole in un Paese grande 4 I SUSSIDI ALLE ESPORTAZIONI NELL AGRICOLTURA E NEI SETTORI AD ALTA TECNOLOGIA 10 1 Gli obiettivi dell OMC 2 I sussidi alle esportazioni agricole in un Paese piccolo 3 I sussidi alle esportazioni agricole

Dettagli

Clienti davvero fedeli ecco come fare

Clienti davvero fedeli ecco come fare Clienti davvero fedeli ecco come fare Che avere clienti fedeli sia un balsamo per i risultati aziendali nessuno lo mette in dubbio. Il problema è che la fedeltà dei clienti, soprattutto quelli migliori,

Dettagli

Le imprese nell economia. esportazioni, multinazionali. Capitolo 8. adattamento italiano di Novella Bottini (ulteriore adattamento di Giovanni Anania)

Le imprese nell economia. esportazioni, multinazionali. Capitolo 8. adattamento italiano di Novella Bottini (ulteriore adattamento di Giovanni Anania) Capitolo 8 Le imprese nell economia globale: esportazioni, outsourcing e multinazionali [a.a. 2012/13] adattamento italiano di Novella Bottini (ulteriore adattamento di Giovanni Anania) 8-1 Struttura della

Dettagli

IL MONOPOLIO NATURALE E LA GESTIONE DEI SERVIZI PUBBLICI LOCALI

IL MONOPOLIO NATURALE E LA GESTIONE DEI SERVIZI PUBBLICI LOCALI IL MONOPOLIO NATURALE E LA GESTIONE DEI SERVIZI PUBBLICI LOCALI SOMMARIO 1. COS E IL MONOPOLIO NATURALE 2. LE DIVERSE OPZIONI DI GESTIONE a) gestione diretta b) regolamentazione c) gara d appalto 3. I

Dettagli

Classificazioni dei sistemi di produzione

Classificazioni dei sistemi di produzione Classificazioni dei sistemi di produzione Sistemi di produzione 1 Premessa Sono possibili diverse modalità di classificazione dei sistemi di produzione. Esse dipendono dallo scopo per cui tale classificazione

Dettagli

LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2015-2017

LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2015-2017 7 maggio 2015 LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2015-2017 Nel 2015 si prevede un aumento del prodotto interno lordo (Pil) italiano pari allo 0,7% in termini reali, cui seguirà una crescita dell

Dettagli

Aste a valore privato, comune e affiliato

Aste a valore privato, comune e affiliato Aste a valore privato, comune e affiliato Siano: V i = il valore di mercato che il bidder i assegna al bene v i = la valutazione soggettiva del bene, da parte dell i-esimo bidder In un asta a valore privato,

Dettagli

Ottimizzare gli sconti per incrementare i profitti

Ottimizzare gli sconti per incrementare i profitti Ottimizzare gli sconti per incrementare i profitti Come gestire la scontistica per massimizzare la marginalità di Danilo Zatta www.simon-kucher.com 1 Il profitto aziendale è dato da tre leve: prezzo per

Dettagli

Risk management come opportunità per un nuovo welfare

Risk management come opportunità per un nuovo welfare Risk management come opportunità per un nuovo welfare Il contesto economico e sociale in cui operano i comitati Uisp condiziona la loro attività mettendoli di fronte a criticità di natura organizzativa,

Dettagli

42 relazione sono esposti Principali cui Fiat S.p.A. e il Gruppo fiat sono esposti Si evidenziano qui di seguito i fattori di o o incertezze che possono condizionare in misura significativa l attività

Dettagli

Che cos è la Qualità?

Che cos è la Qualità? Che cos è la Qualità? Politecnico di Milano Dipartimento di Elettrotecnica 1 La Qualità - Cos è - La qualità del prodotto e del servizio - L evoluzione del concetto di qualità - La misura della qualità

Dettagli

IMPRENDITORIALITA E INNOVAZIONE

IMPRENDITORIALITA E INNOVAZIONE Università degli studi di Bergamo Anno accademico 2005 2006 IMPRENDITORIALITA E INNOVAZIONE Docente: Prof. Massimo Merlino Introduzione Il tema della gestione dell innovazione tecnologica è più che mai

Dettagli

GUIDA ALLA RELAZIONE CON I FORNITORI

GUIDA ALLA RELAZIONE CON I FORNITORI GUIDA ALLA RELAZIONE CON I FORNITORI Indice 1 Introduzione 2 2 Come ERA collabora con i fornitori 3 Se siete il fornitore attualmente utilizzato dal cliente Se siete dei fornitori potenziali Se vi aggiudicate

Dettagli

Laboratorio di Progettazione Esecutiva dell Architettura 2 Corso di Estimo a.a. 2007-08 Docente Renato Da Re Collaboratore: Barbara Bolognesi

Laboratorio di Progettazione Esecutiva dell Architettura 2 Corso di Estimo a.a. 2007-08 Docente Renato Da Re Collaboratore: Barbara Bolognesi Laboratorio di Progettazione Esecutiva dell Architettura 2 Corso di Estimo a.a. 2007-08 Docente Renato Da Re Collaboratore: Barbara Bolognesi Microeconomia venerdì 29 febbraio 2008 La struttura della lezione

Dettagli

Sfide strategiche nell Asset Management

Sfide strategiche nell Asset Management Financial Services Banking Sfide strategiche nell Asset Management Enrico Trevisan, Alberto Laratta 1 Introduzione L'attuale crisi finanziaria (ed economica) ha significativamente inciso sui profitti dell'industria

Dettagli

derivati azionari guida alle opzioni aspetti teorici

derivati azionari guida alle opzioni aspetti teorici derivati azionari guida alle opzioni aspetti teorici derivati azionari guida alle opzioni aspetti teorici PREFAZIONE Il mercato italiano dei prodotti derivati 1. COSA SONO LE OPZIONI? Sottostante Strike

Dettagli

Il fenomeno della globalizzazione nell era di internet: molti i vantaggi ma anche gli svantaggi

Il fenomeno della globalizzazione nell era di internet: molti i vantaggi ma anche gli svantaggi Il fenomeno della globalizzazione nell era di internet: molti i vantaggi ma anche gli svantaggi La globalizzazione indica un fenomeno di progressivo allargamento della sfera delle relazioni sociali sino

Dettagli

Capitolo 10 Z Elasticità della domanda

Capitolo 10 Z Elasticità della domanda Capitolo 10 Z Elasticità della domanda Sommario Z 1. L elasticità della domanda rispetto al prezzo. - 2. La misura dell elasticità. - 3. I fattori determinanti l elasticità. - 4. L elasticità rispetto

Dettagli

I beni pubblici come causa del fallimento del mercato. Definizioni e caratteristiche

I beni pubblici come causa del fallimento del mercato. Definizioni e caratteristiche I beni pubblici come causa del fallimento del mercato. Definizioni e caratteristiche (versione provvisoria) Marisa Faggini Università di Salerno mfaggini@unisa.it I beni pubblici rappresentano un esempio

Dettagli

L impresa che non fa il prezzo

L impresa che non fa il prezzo L offerta nei mercati dei prodotti L impresa che non fa il prezzo L impresa che non fa il prezzo (KR 10 + NS 6) Dipartimento di Economia Politica Università di Milano Bicocca Outline L offerta nei mercati

Dettagli

PRESENTARE UN IDEA PROGETTUALE

PRESENTARE UN IDEA PROGETTUALE PRESENTARE UN IDEA PROGETTUALE LINEE GUIDA PER UNA EFFICACE PRESENTAZIONE DI UN BUSINESS PLAN INTRODUZIONE ALLA GUIDA Questa breve guida vuole indicare in maniera chiara ed efficiente gli elementi salienti

Dettagli

A tu per tu con il Mister del Pavia Massimo Morgia: l allenamento di rifinitura del sabato pomeriggio.

A tu per tu con il Mister del Pavia Massimo Morgia: l allenamento di rifinitura del sabato pomeriggio. articolo N.40 MARZO 2007 RIVISTA ELETTRONICA DELLA CASA EDITRICE WWW.ALLENATORE.NET REG. TRIBUNALE DI LUCCA N 785 DEL 15/07/03 DIRETTORE RESPONSABILE: FERRARI FABRIZIO COORDINATORE TECNICO: LUCCHESI MASSIMO

Dettagli

CARTA EUROPEA PER LE PICCOLE IMPRESE

CARTA EUROPEA PER LE PICCOLE IMPRESE CARTA EUROPEA PER LE PICCOLE IMPRESE Le piccole imprese sono la spina dorsale dell'economia europea. Esse sono una fonte primaria di posti di lavoro e un settore in cui fioriscono le idee commerciali.

Dettagli

L attività di ricerca e sviluppo nell organizzazione aziendale

L attività di ricerca e sviluppo nell organizzazione aziendale CAPITOLO PRIMO L attività di ricerca e sviluppo nell organizzazione aziendale SOMMARIO * : 1. Il ruolo dell innovazione tecnologica 2. L attività di ricerca e sviluppo: contenuti 3. L area funzionale della

Dettagli

Qual è il fine dell azienda?

Qual è il fine dell azienda? CORSO DI FINANZA AZIENDALE SVILUPPO DELL IMPRESA E CREAZIONE DI VALORE Testo di riferimento: Analisi Finanziaria (a cura di E. Pavarani) - McGraw-Hill - 2001 Cap. 9 1 Qual è il fine dell azienda? Massimizzare

Dettagli

di Sara Baroni Marketing e Vendite >> Marketing e Management

di Sara Baroni Marketing e Vendite >> Marketing e Management GESTIRE CON SUCCESSO UNA TRATTATIVA COMMERCIALE di Sara Baroni Marketing e Vendite >> Marketing e Management OTTENERE FIDUCIA: I SEI LIVELLI DI RESISTENZA Che cosa comprano i clienti? Un prodotto? Un servizio?

Dettagli

Applicazioni dell'analisi in più variabili a problemi di economia

Applicazioni dell'analisi in più variabili a problemi di economia Applicazioni dell'analisi in più variabili a problemi di economia La diversità tra gli agenti economici è alla base della nascita dell attività economica e, in generale, lo scambio di beni e servizi ha

Dettagli

INTERESSE E CAPITALE FITTIZIO

INTERESSE E CAPITALE FITTIZIO INTERESSE E CAPITALE FITTIZIO La finanziarizzazione dell economia Di Osvaldo Lamperti Per valutare meglio l attuale fase di crisi del capitalismo globalizzato è necessario fare alcune considerazioni sui

Dettagli

I costi nel breve periodo

I costi nel breve periodo I costi di produzione e la funzione di offerta Breve e lungo periodo Il breve periodo è quell orizzonte temporale nel quale l impresa può variare solo parzialmente l impiego degli input esempio: l impresa

Dettagli

DOCUMENTO DI SINTESI STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI Banca San Giorgio Quinto Valle Agno

DOCUMENTO DI SINTESI STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI Banca San Giorgio Quinto Valle Agno DOCUMENTO DI SINTESI STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI Banca San Giorgio Quinto Valle Agno (delibera CdA 17 Dicembre 2012) LA NORMATIVA MIFID La Markets in Financial Instruments Directive

Dettagli

Lezione 13- I due teoremi fondamentali dell economia del benessere e il second best

Lezione 13- I due teoremi fondamentali dell economia del benessere e il second best Lezione 13- I due teoremi fondamentali dell economia del benessere e il second best La mano invisibile e i due teoremi fondamentali dell economia del benessere Nel 1776 Adam Smith nella Ricchezza delle

Dettagli

MIFID: STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI (DOCUMENTO DI SINTESI)

MIFID: STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI (DOCUMENTO DI SINTESI) MIFID: STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI (DOCUMENTO DI SINTESI) - 1 - LA NORMATIVA MIFID La Markets in Financial Instruments Directive (MiFID) è la Direttiva approvata dal Parlamento

Dettagli

11/11. Anthilia Capital Partners SGR. Opportunità e sfide per l industria dell asset management in Italia. Maggio 2011.

11/11. Anthilia Capital Partners SGR. Opportunità e sfide per l industria dell asset management in Italia. Maggio 2011. 11/11 Anthilia Capital Partners SGR Maggio 2011 Opportunità e sfide per l industria dell asset management in Italia Eugenio Namor Anthilia Capital Partners Lugano Fund Forum 22 novembre 2011 Industria

Dettagli

La policy incentivante non è stata priva di errori, in cui sono incorsi anche altri Paesi, spesso per rompere le forti inerzie d avvio.

La policy incentivante non è stata priva di errori, in cui sono incorsi anche altri Paesi, spesso per rompere le forti inerzie d avvio. Un complesso avvio delle policy di sostegno alle rinnovabili La policy incentivante non è stata priva di errori, in cui sono incorsi anche altri Paesi, spesso per rompere le forti inerzie d avvio. Inefficace

Dettagli

SENZA ALCUN LIMITE!!!

SENZA ALCUN LIMITE!!! Il Report Operativo di Pier Paolo Soldaini riscuote sempre più successo! Dalla scorsa settimana XTraderNet ha uno spazio anche sul network Class CNBC nella trasmissione Trading Room. Merito soprattutto

Dettagli

Costi della Qualità. La Qualità costa! Ma quanto costa la non Qualità? La Qualità fa risparmiare denaro. La non Qualità fa perdere denaro.

Costi della Qualità. La Qualità costa! Ma quanto costa la non Qualità? La Qualità fa risparmiare denaro. La non Qualità fa perdere denaro. Costi della Qualità La Qualità costa! Ma quanto costa la non Qualità? La Qualità fa risparmiare denaro. La non Qualità fa perdere denaro. Per anni le aziende, in particolare quelle di produzione, hanno

Dettagli

Le reverse convertible. Cosa sono e quali rischi comportano per chi le acquista. Ottobre 2012. Consob Divisione Tutela del Consumatore

Le reverse convertible. Cosa sono e quali rischi comportano per chi le acquista. Ottobre 2012. Consob Divisione Tutela del Consumatore Le reverse convertible Cosa sono e quali rischi comportano per chi le acquista Ottobre 2012 Consob Divisione Tutela del Consumatore Indice Introduzione 3 Le reverse convertible 4 Cos è una reverse convertible

Dettagli

PROCESSO ALLE PROMOZIONI IL GIOCO VALE LA CANDELA?

PROCESSO ALLE PROMOZIONI IL GIOCO VALE LA CANDELA? PROCESSO ALLE PROMOZIONI IL GIOCO VALE LA CANDELA? La maggior parte dei Retailer effettua notevoli investimenti in attività promozionali. Non è raro che un Retailer decida di rinunciare al 5-10% dei ricavi

Dettagli

Attenzione: è necessario comprendere il potenziale di un mercato prima di entrarci!

Attenzione: è necessario comprendere il potenziale di un mercato prima di entrarci! Attenzione: è necessario comprendere il potenziale di un mercato prima di entrarci! Misurazione del potenziale di nuovi prodotti in lancio sulla base della permeabilità del mercato Come esperti di marketing,

Dettagli

POLITICHE PER LA BILANCIA DEI PAGAMENTI

POLITICHE PER LA BILANCIA DEI PAGAMENTI capitolo 15-1 POLITICHE PER LA BILANCIA DEI PAGAMENTI OBIETTIVO: EQUILIBRIO (ANCHE SE NEL LUNGO PERIODO) DISAVANZI: IMPLICANO PERDITE DI RISERVE VALUTARIE AVANZI: DANNEGGIANO ALTRI PAESI E CONDUCONO A

Dettagli

Che cos è il Marketing 3.0?

Che cos è il Marketing 3.0? Che cos è il Marketing 3.0? di Fabrizio Pieroni Philip Kotler, studioso di Marketing attento ai cambiamenti della società e pronto a modificare di conseguenza le sue posizioni, ha recentemente presentato

Dettagli

INDICE. Introduzione Cosa sono le Opzioni FX? Trading 101 ITM, ATM e OTM Opzioni e strategie di Trading Glossario Contatti e Informazioni

INDICE. Introduzione Cosa sono le Opzioni FX? Trading 101 ITM, ATM e OTM Opzioni e strategie di Trading Glossario Contatti e Informazioni OPZIONI FORMAZIONE INDICE Introduzione Cosa sono le Opzioni FX? Trading 101 ITM, ATM e OTM Opzioni e strategie di Trading Glossario Contatti e Informazioni 3 5 6 8 9 10 16 ATTENZIONE AI RISCHI: Prima di

Dettagli

Come evitare i rischi di una due diligence tradizionale

Come evitare i rischi di una due diligence tradizionale Mergers & Acquisitions Come evitare i rischi di una due diligence tradizionale Di Michael May, Patricia Anslinger e Justin Jenk Un controllo troppo affrettato e una focalizzazione troppo rigida sono la

Dettagli

In Viaggio Verso la Unified Communication Pianificare il Percorso

In Viaggio Verso la Unified Communication Pianificare il Percorso White Paper In Viaggio Verso la Unified Communication Pianificare il Percorso Executive Summary Una volta stabilito il notevole impatto positivo che la Unified Communication (UC) può avere sulle aziende,

Dettagli

Politica Industriale in Italia: come far ripartire la crescita?

Politica Industriale in Italia: come far ripartire la crescita? Politica Industriale in Italia: come far ripartire la crescita? Mauro Caselli 1 Paolo Falco 2 1 School of Economics Australian School of Business The University of New South Wales m.caselli@unsw.edu.au

Dettagli

La speculazione La speculazione può avvenire in due modi: al rialzo o al ribasso. La speculazione al rialzo è attuata da quegli operatori che,

La speculazione La speculazione può avvenire in due modi: al rialzo o al ribasso. La speculazione al rialzo è attuata da quegli operatori che, La speculazione La speculazione può avvenire in due modi: al rialzo o al ribasso. La speculazione al rialzo è attuata da quegli operatori che, prevedendo un aumento delle quotazioni dei titoli, li acquistano,

Dettagli

L Economia del Benessere

L Economia del Benessere L Economia del Benessere L'Economia del Benessere è la branca normativa della Scienza Economica. In quest'area della ricerca vengono studiate e definite delle regole (o dei metodi) per poter classificare,

Dettagli

Approvato dal CDA in data 28 luglio 2009 Informazioni sulla Strategia di esecuzione e trasmissione degli ordini

Approvato dal CDA in data 28 luglio 2009 Informazioni sulla Strategia di esecuzione e trasmissione degli ordini Approvato dal CDA in data 28 luglio 2009 Informazioni sulla Strategia di esecuzione e trasmissione degli ordini Fornite ai sensi degli artt. 46 c. 1 e. 48 c. 3 del Regolamento Intermediari Delibera Consob

Dettagli

Analisi degli effetti concorrenziali ed evidenze empiriche con particolare attenzione alla pratica del franchising

Analisi degli effetti concorrenziali ed evidenze empiriche con particolare attenzione alla pratica del franchising UNIVERSITA DEGLI STUDI DI MILANO-BICOCCA Facoltà di Economia Corso di Laurea specialistica in Marketing e analisi di Mercato curriculum in Marketing Management. RESTRIZIONI VERTICALI Analisi degli effetti

Dettagli

LA NUOVA TUTELA DEI CONSUMATORI COSA CAMBIA DAL 14 GIUGNO 2014

LA NUOVA TUTELA DEI CONSUMATORI COSA CAMBIA DAL 14 GIUGNO 2014 LA NUOVA TUTELA DEI CONSUMATORI COSA CAMBIA DAL 14 GIUGNO 2014 Più tutele per i consumatori italiani ed europei: è l effetto della direttiva europea recepita dal decreto legislativo n.21 del 21 febbraio

Dettagli

1 LEZIONE CHE COS E L ALLENAMENTO

1 LEZIONE CHE COS E L ALLENAMENTO 1 LEZIONE CHE COS E L ALLENAMENTO Sono molte le definizioni di allenamento: Definizione generale: E un processo che produce nell organismo un cambiamento di stato che può essere fisico, motorio, psicologico.

Dettagli

Guido Candela, Paolo Figini - Economia del turismo, 2ª edizione

Guido Candela, Paolo Figini - Economia del turismo, 2ª edizione 8.2.4 La gestione finanziaria La gestione finanziaria non dev essere confusa con la contabilità: quest ultima, infatti, ha come contenuto proprio le rilevazioni contabili e il reperimento dei dati finanziari,

Dettagli

Il canale distributivo Prima e dopo Internet. Corso di Laurea in Informatica per il management Università di Bologna Andrea De Marco

Il canale distributivo Prima e dopo Internet. Corso di Laurea in Informatica per il management Università di Bologna Andrea De Marco Il canale distributivo Prima e dopo Internet Corso di Laurea in Informatica per il management Università di Bologna Andrea De Marco La distribuzione commerciale Il canale distributivo è un gruppo di imprese

Dettagli

IL COST CONTROL. Il controllo dei Costi nella Ristorazione. a cura di Marco Comensoli

IL COST CONTROL. Il controllo dei Costi nella Ristorazione. a cura di Marco Comensoli IL COST CONTROL Il controllo dei Costi nella Ristorazione a cura di Marco Comensoli 1 La Ristorazione I Costi I Costi I principali costi delle attività di ristorazione sono: Le risorse umane; Gli alimenti;

Dettagli

Che cos è un focus-group?

Che cos è un focus-group? Che cos è un focus-group? Si tratta di interviste di tipo qualitativo condotte su un ristretto numero di persone, accuratamente selezionate, che vengono riunite per discutere degli argomenti più svariati,

Dettagli

In Olanda serricoltori come broker di borsa

In Olanda serricoltori come broker di borsa ORTICOLTURA In Olanda serricoltori come broker di borsa Le importazioni a basso prezzo di energia dalla Germania hanno reso poco redditizia la vendita alla rete, i coltivatori monitorano le quotazioni

Dettagli

Bilancio Consolidato e Separato

Bilancio Consolidato e Separato Bilancio Consolidato e Separato 9 Gruppo Hera il Bilancio consolidato e d esercizio Introduzione Relazione sulla gestione capitolo 1 RELAZIONE SULLA GESTIONE Gruppo Hera Bilancio Consolidato e Separato

Dettagli

guida introduttiva alla previdenza complementare

guida introduttiva alla previdenza complementare COVIP Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione COVIP Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione Con questa Guida la COVIP intende illustrarti, con un linguaggio semplice e l aiuto di alcuni esempi,

Dettagli

LA POLITICA DI PRODOTTO

LA POLITICA DI PRODOTTO LA POLITICA DI PRODOTTO COS E UN PRODOTTO? LE FASI PER LA DEFINIZIONE DELLA POLITICA DI PRODOTTO CLASSIFICAZIONE EVENTUALE LANCIO DI NUOVI PRODOTTI DEFINIZIONE DELLA POLITICA DI MARCA DEFINIZIONE DELLA

Dettagli

GOVERNO DELLA CONCORRENZA E RUOLO DELLE AUTHORITIES NELL UNIONE EUROPEA

GOVERNO DELLA CONCORRENZA E RUOLO DELLE AUTHORITIES NELL UNIONE EUROPEA Università degli Studi di Brescia Dipartimento di Economia Aziendale Anna CODINI GOVERNO DELLA CONCORRENZA E RUOLO DELLE AUTHORITIES NELL UNIONE EUROPEA Paper numero 69 Dicembre 2007 GOVERNO DELLA CONCORRENZA

Dettagli

IL SETTIMO PROGRAMMA QUADRO

IL SETTIMO PROGRAMMA QUADRO La ricerca europea in azione IL SETTIMO PROGRAMMA QUADRO (7º PQ) Portare la ricerca europea in primo piano Per alzare il livello della ricerca europea Il Settimo programma quadro per la ricerca e lo sviluppo

Dettagli

IGI. Istituto Grandi Infrastrutture. Convegno. Roma, 18/03/2015. Le direttive 2014: contributo di approfondimento per il loro recepimento

IGI. Istituto Grandi Infrastrutture. Convegno. Roma, 18/03/2015. Le direttive 2014: contributo di approfondimento per il loro recepimento IGI Istituto Grandi Infrastrutture Convegno Roma, 18/03/2015 Le direttive 2014: contributo di approfondimento per il loro recepimento Le novità delle nuove direttive europee appalti e concessioni e il

Dettagli

La valutazione della formula imprenditoriale

La valutazione della formula imprenditoriale La valutazione della formula imprenditoriale Come si apprezza e si analizza il grado di successo di un impresa A cura di : Ddr Fabio Forlani Premessa Nel governo strategico delle imprese la valutazione

Dettagli

Rischio impresa. Rischio di revisione

Rischio impresa. Rischio di revisione Guida alla revisione legale PIANIFICAZIONE del LAVORO di REVISIONE LEGALE dei CONTI Formalizzazione delle attività da svolgere nelle carte di lavoro: determinazione del rischio di revisione, calcolo della

Dettagli

IFRS 2 Pagamenti basati su azioni

IFRS 2 Pagamenti basati su azioni Pagamenti basati su azioni International Financial Reporting Standard 2 Pagamenti basati su azioni FINALITÀ 1 Il presente IRFS ha lo scopo di definire la rappresentazione in bilancio di una entità che

Dettagli

1865 SARDINIA 1. COMPONENTI DEL GIOCO 2. PREPARAZIONE. 1865: Sardinia Rules Summary. Sunto del regolamento in italiano; Versione regole originali E

1865 SARDINIA 1. COMPONENTI DEL GIOCO 2. PREPARAZIONE. 1865: Sardinia Rules Summary. Sunto del regolamento in italiano; Versione regole originali E 1865 SARDINIA Sunto del regolamento in italiano; Versione regole originali E Attenzione: il regolamento originale va comunque letto. Il presente sunto ha il solo scopo di fare da introduzione e veloce

Dettagli

Gli eventi sono stati definiti come i possibili risultati di un esperimento. Ogni evento ha una probabilità

Gli eventi sono stati definiti come i possibili risultati di un esperimento. Ogni evento ha una probabilità Probabilità Probabilità Gli eventi sono stati definiti come i possibili risultati di un esperimento. Ogni evento ha una probabilità Se tutti gli eventi fossero ugualmente possibili, la probabilità p(e)

Dettagli

28/04/2014 CAPITOLO 10. Mercati concorrenziali: applicazioni

28/04/2014 CAPITOLO 10. Mercati concorrenziali: applicazioni CAPITOLO 10 Mercati concorrenziali: applicazioni 1 1 L efficienza economica in un mercato concorrenziale 2 2 L efficienza economica in un mercato concorrenziale In corrispondenza dell equilibrio perfettamente

Dettagli

IL SETTORE ASSICURATIVO E IL FINANZIAMENTO DELLE IMPRESE

IL SETTORE ASSICURATIVO E IL FINANZIAMENTO DELLE IMPRESE IL SETTORE ASSICURATIVO E IL FINANZIAMENTO DELLE IMPRESE ALCUNE CONSIDERAZIONI A MARGINE DELLA REVISIONE DELLE NORME SUGLI INVESTIMENTI A COPERTURA DELLE RISERVE TECNICHE CONVEGNO SOLVENCY II 1 PUNTI PRINCIPALI

Dettagli

GLI INDICI DEI PREZZI ALL IMPORTAZIONE DEI PRODOTTI INDUSTRIALI

GLI INDICI DEI PREZZI ALL IMPORTAZIONE DEI PRODOTTI INDUSTRIALI 74/ 24 febbraio 2014 GLI INDICI DEI PREZZI ALL IMPORTAZIONE DEI PRODOTTI INDUSTRIALI L Istituto nazionale di statistica avvia la pubblicazione, con cadenza mensile, delle nuove serie degli indici dei prezzi

Dettagli

REGIME FORFETARIO 2015

REGIME FORFETARIO 2015 OGGETTO: Circolare 4.2015 Seregno, 19 gennaio 2015 REGIME FORFETARIO 2015 La Legge di Stabilità 2015, L. 190/2014 articolo 1 commi da 54 a 89, ha introdotto a partire dal 2015 un nuovo regime forfetario

Dettagli

Principio contabile internazionale n. 12 Imposte sul reddito

Principio contabile internazionale n. 12 Imposte sul reddito Principio contabile internazionale n. 12 Imposte sul reddito Finalità La finalità del presente Principio è quella di definire il trattamento contabile delle imposte sul reddito. L aspetto principale della

Dettagli

I cambiamenti di cui abbiamo bisogno per il futuro che vogliamo

I cambiamenti di cui abbiamo bisogno per il futuro che vogliamo I cambiamenti di cui abbiamo bisogno per il futuro che vogliamo Le raccomandazioni della CIDSE per la Conferenza delle Nazioni Unite sullo Sviluppo Sostenibile (Rio, 20-22 giugno 2012) Introduzione Il

Dettagli

Lottare contro la discriminazione sul posto di lavoro è nell interesse di tutti

Lottare contro la discriminazione sul posto di lavoro è nell interesse di tutti Lottare contro la discriminazione sul posto di lavoro è nell interesse di tutti Discriminazione sul posto di lavoro Quando una persona viene esclusa o trattata peggio delle altre a causa del sesso, della

Dettagli

Equilibrio economico generale e benessere

Equilibrio economico generale e benessere Scambio Equilibrio economico generale e benessere Equilibrio economico generale e benessere (KR 12 + NS 8) Dipartimento di Economia Politica Università di Milano Bicocca Outline Scambio 1 Scambio 2 3 4

Dettagli

1. INTRODUZIONE 2. FORME COMUNI DI TURBATIVA D ASTA

1. INTRODUZIONE 2. FORME COMUNI DI TURBATIVA D ASTA 1. INTRODUZIONE Si determina una turbativa d asta (bid rigging) quando imprese altrimenti in concorrenza si alleano segretamente per aumentare il prezzo o diminuire la qualità di beni o servizi destinati

Dettagli

COMPRENSIONE DELL IMPRESA E DEL SUO CONTESTO E LA VALUTAZIONE DEI RISCHI DI ERRORI SIGNIFICATIVI

COMPRENSIONE DELL IMPRESA E DEL SUO CONTESTO E LA VALUTAZIONE DEI RISCHI DI ERRORI SIGNIFICATIVI COMPRENSIONE DELL IMPRESA E DEL SUO CONTESTO E LA VALUTAZIONE DEI RISCHI DI ERRORI SIGNIFICATIVI UNIVERSITA ROMA TRE FACOLTA DI ECONOMIA PROF. UGO MARINELLI Anno accademico 007-08 1 COMPRENSIONE DELL IMPRESA

Dettagli

GESTIONE DELLA CAPACITA

GESTIONE DELLA CAPACITA Capitolo 8 GESTIONE DELLA CAPACITA Quale dovrebbe essere la capacità di base delle operations? (p. 298 e segg.) 1 Nel gestire la capacità l approccio solitamente seguito dalle imprese consiste nel fissare

Dettagli

Your Global Investment Authority. Tutto sui bond: I ABC dei mercati obbligazionari. Cosa sono e come funzionano gli swap su tassi d interesse?

Your Global Investment Authority. Tutto sui bond: I ABC dei mercati obbligazionari. Cosa sono e come funzionano gli swap su tassi d interesse? Your Global Investment Authority Tutto sui bond: I ABC dei mercati obbligazionari Cosa sono e come funzionano gli swap su tassi d interesse? Cosa sono e come funzionano gli swap su tassi d interesse? Gli

Dettagli

SCHEMA DI DOCUMENTO DI SINTESI STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI BCC del Carso

SCHEMA DI DOCUMENTO DI SINTESI STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI BCC del Carso SCHEMA DI DOCUMENTO DI SINTESI STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI BCC del Carso LA NORMATIVA MIFID La Markets in Financial Instruments Directive (MiFID) è la Direttiva approvata dal Parlamento

Dettagli

GUIDA DI APPROFONDIMENTO IL MARKETING

GUIDA DI APPROFONDIMENTO IL MARKETING WWW.SARDEGNAIMPRESA.EU GUIDA DI APPROFONDIMENTO IL MARKETING A CURA DEL BIC SARDEGNA SPA SOMMARIO PREMESSA... 5 PRINCIPI E FASI DEL MARKETING... 6 BISOGNI, DESIDERI, DOMANDA... 6 VALORE, COSTO E SODDISFAZIONE...

Dettagli

General Motors: la storia della nascita e della crescita di una giant firm 1

General Motors: la storia della nascita e della crescita di una giant firm 1 General Motors: la storia della nascita e della crescita di una giant firm 1 Centralized control with decentralized responsibility (Johnson and Kaplan, 1987) 1. Dalla nascita fino al 1920 La General Motors,

Dettagli

[La catena del valore]

[La catena del valore] [La catena del valore] a cura di Antonio Tresca La catena del valore lo strumento principale per comprendere a fondo la natura del vantaggio competitivo è la catena del valore. Il vantaggio competitivo

Dettagli

Parole Chiave: Sviluppo di un nuovo prodotto, MSNP, design di prodotto, Stage-Gate

Parole Chiave: Sviluppo di un nuovo prodotto, MSNP, design di prodotto, Stage-Gate 6.1 Metodi per lo sviluppo di nuovi prodotti (MSNP) Parole Chiave: Sviluppo di un nuovo prodotto, MSNP, design di prodotto, Stage-Gate Questo capitolo presenta alcune metodologie per gestire al meglio

Dettagli

Strategia di Trasmissione degli Ordini Versione n. 02

Strategia di Trasmissione degli Ordini Versione n. 02 Strategia di Trasmissione degli Ordini Versione n. 02 Approvata con delibera CdA del 04/09/ 09 Fornite ai sensi dell art. 48 c. 3 del Regolamento Intermediari Delibera Consob 16190/2007. LA NORMATIVA MIFID

Dettagli

L apertura di una economia ha 3 dimensioni

L apertura di una economia ha 3 dimensioni Lezione 19 (BAG cap. 6.1 e 6.3 e 18.1-18.4) Il mercato dei beni in economia aperta: moltiplicatore politica fiscale e deprezzamento Corso di Macroeconomia Prof. Guido Ascari, Università di Pavia Economia

Dettagli

TARIFFE LUCE E GAS: CONFRONTO INTERNAZIONALE

TARIFFE LUCE E GAS: CONFRONTO INTERNAZIONALE TARIFFE LUCE E GAS: CONFRONTO INTERNAZIONALE Italiani Energia elettrica e metano costano poco, rispetto al resto d Europa, solo per livelli bassi di consumo. Man mano che l utilizzo aumenta, diventiamo

Dettagli

Impara il trading dai maestri con l'analisi Fondamentale. Vantaggi. Imparare a fare trading dai maestri MARKETS.COM 02

Impara il trading dai maestri con l'analisi Fondamentale. Vantaggi. Imparare a fare trading dai maestri MARKETS.COM 02 Impar a il tr ading da i m aestr i Impara il trading dai maestri con l'analisi Fondamentale Cos'è l'analisi Fondamentale? L'analisi fondamentale esamina gli eventi che potrebbero influenzare il valore

Dettagli