Carta del servizio Centro per l'infanzia la casa sull'albero

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1 Carta del servizio Centro per l'infanzia la casa sull'albero INTRODUZIONE E PRESENTAZIONE DEL SERVIZIO La scelta di redigere una Carta del Servizio significa far conoscere il servizio, garantire trasparenza e promuovere un lavoro di qualità. Il Centro per l Infanzia la casa sull albero risponde ai requisiti imposti dalla L.9 e dal regolamento Comunale. E autorizzato ed è stata avviata la procedura per l accreditamento. CHE COSA È LA CARTA DEL SERVIZIO In Italia l introduzione delle carte dei servizi inizia nei primi anni 90 ed è collegata alla più generale riforma dell apparato statale che in quegli anni mostrava evidenti limiti in termini di efficienza, efficacia e soprattutto di consenso: si trattava di rivedere la forma organizzativa della pubblica amministrazione aumentando la trasparenza e ricostruendo il rapporto di fiducia con i cittadini. Il primo atto normativo a cui si può fare riferimento parlando di carta dei servizi è la Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri del 27 Gennaio 1994, la direttiva ha per oggetto i servizi pubblici e quindi anche i servizi sociali. In ambito sociale le carte dei servizi sono esplicitamente indicate quale strumento per la costruzione di un mercato sociale di qualità dalla legge 328 del 2000, legge quadro che nel corso degli anni è stata sempre più frequentemente 1

2 disattesa. La carta del servizio è uno strumento che serve per costruire maggiore e più estesa qualità. La carta del servizio illustra il senso e le finalità dei servizi, declina gli obiettivi, esplicita metodologie e strumenti, stabilisce le responsabilità ed i compiti degli operatori impegnati. La carta del servizio può essere descritta come la bussola di un organizzazione. Si tratta di un documento che orienta le diverse persone coinvolte sia interne che esterne. La carta del servizio è uno strumento che la cooperativa sociale Il Mosaico vuole utilizzare per presentare il proprio La casa sull'albero. La carta è inoltre un documento dinamico, non rappresenta il punto di arrivo ma il punto di partenza per un continuo lavoro di miglioramento e di ricerca della qualità. Questa carta è il parte conclusiva, visibile, di un lavoro di ricerca e progettazione iniziato diverso tempo fa che ha coinvolto attivamente gli operatori del nido. MOSAICO COOPERATIVA SOCIALE Mosaico è una cooperativa sociale di tipo A che nasce nel dicembre 2001 sostenuta e incoraggiata dalla cooperativa sociale di tipo B Il Tulipano che da subito ne diventa socio promotore. Partecipa nel suo esordio ad un programma di sostegno alle imprese sociali di Sviluppo Italia denominato Fertilità con due progetti: un centro infanzia che prende il nome la casa sull albero, e un centro rivolto al sostegno dell handicap. La cooperativa Mosaico rientra nelle 160 imprese finanziate, 9 nelle Marche,e inizia il suo operato nel territorio di Fabriano. I soci fondatori sono tutti ragazzi e ragazze molto giovani, residenti nel comune di Fabriano e con alle spalle esperienze in altre cooperative e nel mondo del volontariato sociale e con un forte spirito di gruppo. Attualmente partecipano 16 Soci Gestisce i Centri di Aggregazione Giovanile e i Centri di aggregazione per bambini e adolescenti dell Ambito territoriale n.10 e collabora attivamente con i servizi sociali della Comunità Montana dell Esino Frasassi, sostiene le attività di Anfass e Moddih. L obiettivo che accomuna tutta la cooperativa e e che rimane ad oggi prioritario è quello di progettare e promuovere la qualità sociale per contribuire a migliorare il territorio e le persone che in esso vivono, scovare le risorse che una 2

3 persona può utilizzare per trasformare le proprie difficoltà da ostacoli in opportunità. Si potrebbe così sintetizzare la spinta dei soci del MOSAICO: mettere la propria professionalità al servizio della libertà e della dignità delle persone. C'è un percorso ben chiaro per fare questo: la competenza, che significa sopratutto saper essere; la formazione, energia continua ed indispensabile che alimenta il sapere; la professionalità del lavoratore che sa fare, da riconoscere quale valore fondante di una società che è fatta di persone al servizio di altre persone; la qualità, che è quello che cerchiamo per noi, per la nostra vita e per le persone che ci stanno accanto. LA MISSIONE DEL SERVIZIO Il centro per l infanzia (o il nido) (o altro nome scelto a vostro piacimento), gestito dalla cooperativa sociale Il Mosaico, svolge attività educative rivolte ai bambini dai 13 ai 36 mesi, ai loro genitori ed alla comunità. La crescita armoniosa del bambino, la genitorialità consapevole, le esigenze dei genitori che lavorano e che necessitano di un sostegno all educazione dei propri figli, l aiuto alle mamme a vivere serenamente la maternità dando loro la possibilità di lavorare nella piena sicurezza del benessere del proprio figlio, ne costituiscono le principali finalità. Il centro per l infanzia intende incrementare e diversificare l offerta dei servizi all infanzia attraverso un nuovo approccio educativo che si basa su un attenzione specifica alle necessità e alle capacità dei bambini: ogni bambino sia dotato di un'infinita ricchezza di potenzialità, della capacità di stupirsi e ricercare e della capacità di co-costruire la conoscenza attraverso processi relazionali attivi ed originali. Il centro assicura la presenza di educatrici laureate con un percorso di formazione specialistico. Tutte le attività del personale impiegato sono costantemente supervisionate da uno staff psicopedagocico. Il linguaggio scritto è solo uno dei cento linguaggi possibili e forse nemmeno il migliore per dare conto della straordinaria versatilità ed espressività del mondo dei bambini. Per questi motivi nel centro per l infanzia il bambino è libero di fare esperienze sensoriali, ludiche ed espressive che gli permettono di crescere in modo armonioso, senza condizionamenti o vincoli strutturali. 3

4 Le attività proposte cercano di valorizzare la creatività e la fantasia attraverso materiale naturale e di riciclo: l utilizzo di giochi e materiali convenzionali e prestabiliti sono considerati una limitazione alla capacità del bambino di esprimersi liberamente. Il centro opera per un coinvolgimento delle famiglie ed una loro partecipazione alla vita del servizio, promuovendo occasioni di incontro e di scambio come riunioni periodiche e colloqui individuali con i genitori Il centro intende portare nel territorio una nuova cultura educativa e promuovere l attenzione del bambino nella sua interezza. 4

5 I PRINCIPI FONDAMENTALI Familiarità: si vive nella quotidianità, nella meraviglia dentro ogni giorno, nello scoprire e nel rispettare i tempi e i ritmi propri e degli altri. Si vuole offrire un clima sereno, fatto di regole condivise, accolte e non imposte, ma anche di affetto e di rispetto, in cui il ridotto numero dei bambini accolti favorisce il lavoro in piccoli gruppi al fine di garantire la libera espressione del singolo e la facilitazione delle dinamiche interpersonali. È importante che al bambino venga data la possibilità di scegliere delle strategie senza che siano condizionati da modelli preordinati. Devono essere in grado di esprimere la propria originale espressività. Affidabilità: agire e comunicare alle famiglie una costante attenzione alla sicurezza dei bambini attraverso l impiego di personale preparato ed una particolare cura degli spazi della struttura e dei materiali utilizzati (giochi a norma ecc.) Attenzione al bello: offrire la bambino un ambiente curato ed ordinato, piacevole da vivere e da vedere, che stimoli la creatività.. Progettualità: riconoscere l individualità di ogni bambino attraverso l ascolto attivo, l osservazione, ed un costante confronto con la famiglia al fine di porre la sua storia la base del progetto educativo. Libertà del bambino: garantire il pieno rispetto dei bisogni, delle emozioni e dei desideri del bambino, organizzando gli spazi e le attività in modo che divento autonomo e libero di gestire il proprio tempo dandogli la possibilità di esprimere i suoi cento linguaggi. Professionalità: assicurare l impiego di personale adeguatamente formato, motivato e in continua crescita professionale, attraverso il sostegno di un equipe psicopedagogia, momenti periodici di aggiornamento e il confronto con altri colleghi e figure professionali che lavorano sul territorio. Eguaglianza: garantire pari dignità all accesso senza distinzioni di cultura, religione o nazionalità. Il nido La casa sull albero utilizza ogni strumento disponibile per valorizzare e rispettare le diversità culturali. Trasparenza: informare le famiglie e gli attori del territorio in merito alle attività svolte e ai risultati raggiunti, impegnandosi a valutarne e a rendicontarne periodicamente il raggiungimento degli obiettivi sociali. Vogliamo testimoniare che anche i nidi producono cultura e costituiscono luoghi privilegiati di ricerca. La trasparenza è il primo passo verso il confronto e il dialogo, che sono alla base di quello scambio che deve portare all educazione partecipata. 5

6 LE CARATTERISTICHE DELL'OFFERTA A chi si rivolge il servizio Il nido accoglie i bambini di età compresa tra i tredici e i trentasei mesi. Il numero massimo di bambini accolti dalla struttura è di quattordici. La sede Il nido si trova in via Martiri della Libertà n 46/U, al centro di un quartiere in forte espansione come quello del Borgo dove attualmente non esistono servizi simili. Intende essere di supporto sia a tutta la città che a questa particolare zona di Fabriano. La struttura è completamente nuova e gli arredi sono stati acquistati seguendo le principali normative, sono tutti certificati ISO 9000, atossici e sicuri. Sono stati scelti secondo un preciso piano pedagogico e costituiscono un paesaggio ricco dal punto di vista sensoriale e percettivo. Abbiamo cercato di creare uno spazio a misura di bambino che possa essere vissuto a pieno senza vincoli e barriere, consapevoli del fatto che essendo innanzitutto un ambiente di vita sarà continuamente segnato e modificato da eventi e storie personali e sociali. Orario di apertura e calendario annuale Dal lunedì al venerdì dalle ore 7.00 alle ore nei mesi compresi tra settembre e luglio Modalità di accesso Le richieste di iscrizione al nido possono essere richieste telefonando allo (Coop. Mosaico), oppure rivolgendosi direttamente alla sede della Cooperativa (via Cappuccini 29) o al nido (via martiri della libertà 46/U) Costi e modalità di pagamento È possibile pagare la retta direttamente presso il nido, oppure tramite bonifico bancario intestato a: Mosaico cooperativa sociale arl c/c bancario n Banca popolare di Ancona Agenzia Fabriano piazza G.B. Miliani (ABI CAB CIN w) 6

7 IL PROGETTO EDUCATIVO Principi educativi I bambini che vanno al nido si trovano in un momento particolarmente delicato del loro sviluppo. Un ambiente extradomestico come il nido può offrire, se agisce in sinergia con la famiglia e si presenta come un luogo educativo di qualità, quel sostegno affettivo e quella promozione educativa di cui ciascun bambino ha bisogno. La letteratura pedagogica e psicologica parla di un bambino sempre più competente e aperto alla relazione con gli altri e con il mondo fin dai primi momenti di vita, di un innata predisposizione ad apprendere attraverso la relazione e la comunicazione con la realtà circostante, Il nido che è una comunità di piccoli e adulti, costituisce un occasione per il bambino di intessere precocemente rapporti e avviare legami di affetto, di amicizia, di scambio; presentandosi non solo come un ambiente ricco dal punto di vista sociale, ma anche come un luogo di gioco e di attività mirate, offre ai bambini preziose opportunità di scambio comunicativo e di conoscenza. La valenza pedagogica del nido e la sua qualità si gioca sulla sua capacità di proporsi come ambiente sicuro, generoso dal punto di vista affettivo ricco di occasioni sociali e di situazioni di apprendimento. È indiscutibile il piacere e il vantaggio che il bambino trae nel giocare, pensare, discutere, gioire, amare, vivere con i coetanei. Non solo apprende l altro, ma anche sé stesso come essere in relazione e ne fa una strategia ed un valore esistenziale. Alcuni principi di fondo vanno rispettati per fare di un nido un buon nido. Tra questi: la personalizzazione dei rapporti, delle attività e dei tempi; il rispetto dell individualità del bambino, della sua seppur breve storia e della sua cultura; il rispetto e la promozione dei ritmi di crescita. Fondamenti epistemologici Origine delle nostre convinzioni c è l idea che se si è in grado di arrivare al nucleo centrale della persona si troverà una tendenza positiva verso l autorealizzazione. Quando si crea un clima di autentica fiducia e libertà, la persona può seguire qualsiasi direzione ma di fatto spesso scegli strade positive e costruttive. 7

8 La fiducia in questa sapiente tendenza formativa presente negli esseri umani fin dall inizio della vita ci permette di privilegiare atteggiamenti, comportamenti, e modelli di riferimento che favoriscono lo sviluppo di ogni individuo secondo le sue peculiarità e in armonia del suo ambiente naturale e sociale. I nostri principi ispiratori nascono dal lavoro di due importanti studiosi: C. Rogers e L.Malaguzzi La rilevanza data da Rogers all intuizione artistica ci aiuta a cogliere l elemento più affascinante del processo educativo. L arte libera energie e potenzialità che aprono la strada a soluzioni creative. Crediamo che sia possibile portare la filosofia e la prassi rogersiana anche all interno della nostra istituzione attraverso l ascolto attivo e la Globalità dei linguaggi. Il metodo Malaguzzi è un non metodo che non fa teoria ma punta semplicemente all ascolto dei bambini. Nel 1992 il settimanale newsweek fece un inchiesta sulle scuole primarie e stabilì che erano a Reggio Emilia le migliori scuole del mondo dal punto di vista del bambino. Grazie a questo articolo l Italia si accorse di Loris Malaguzzi un pedagogista niente affatto accademico e che aveva saputo fare della creatività e della fantasia la sua filosofia e pratica di vita. Il metodo Malaguzzi è infatti un non metodiche punta sull ascolto dei bambini. Entrando in sintonia con i loro bisogni e desideri, stimolando la capacità di osservazione, la manualità, il gioco, la capacità di tessere relazioni tra coetanei e con il mondo degli adulti. A Reggio Emilia si cerca di dare continuità a quell esperienza attraverso l associazione Reggio Children con cui la nostra cooperativa ha avviato tirocini e incontri di formazione. 8

9 GLI AMBIENTI E LE ATTIVITÀ Il centro per l infanzia La casa sull albero è pensato come un luogo che possa essere un vero e proprio spazio di vita del bambino, in cui venga rispettata la sua identità di soggetto competente, attivo e critico. L ambiente favorisce la sensazione di sicurezza del bambino che si sente accolto ed atteso. Mette a disposizione gli strumenti necessari per sviluppare la loro capacità di accogliere e sostenere l io ed il noi, la memoria individuale e quella collettiva, il piccolo ed il grande gruppo. Ogni luogo è destinato ad alcune attività specifiche, questo non significa che il quotidiano sia programmato in modo rigido. Al contrario ogni giorno il bambino ha la possibilità di concordare il da farsi con il gruppo e le educatrici, come previsto nello spazio arena. L ingresso è il luogo di accoglienza del bambino e dei genitori, simboleggia il momento del passaggio dalla casa al nido e quindi anche il passaggio di affetti, storie e sentimenti. Sia il bambino che il genitore si sentono accolti in uno spazio riservato alla famiglia dove il benvenuto è caloroso e rassicurante. I protagonisti di questo momento sono tre: il bambino che incontra l educatore, lascia giubbetto, gli oggetti portati da casa ecc. nel suo spazio riservato; l educatore che lo accoglie e lo aiuta a salutare la mamma o il papà; i genitori che possono comunicare le attese e le necessità delle famiglie. Attraverso due oblò inoltre i genitori possono anche osservare per un po il bambino senza interferire con la vita del nido. Questi ultimi possono in ogni momento fare proposte e comunicare delle esigenze particolari che verranno accolte dagli educatori sempre disponibili al confronto, all ascolto e al dialogo. L ingresso rappresenta inoltre i principi di visibilità e condivisione: ogni giorno vengono realizzate delle documentazioni delle attività svolte sotto forma di tracce, filmati, foto, disegni che vengono esposte per documentare e condividere i processi di apprendimento e le esperienze e le emozioni vissute al nido. In questo spazio la famiglia riceve anche tutte le comunicazioni e i messaggi: è qui che verrà esposta la documentazione della giornata di ogni singolo bambino attraverso un diario giornaliero e di gruppo. L arena è il cuore del centro per l infanzia, uno spazio polifunzionale rappresentativo della comunità e dell incontro. Qui i bambini possono comunicare, aggregarsi, fare esperienze di sé e dell altro, nuove scoperte ecc. Ogni mattina ci si riunisce attorno all arena per decidere insieme le attività della giornata ascoltando e dando spazio alle proposte, alle esigenze e ai racconti dei bambini. È importante che ogni bambino venga reso protagonista delle scelte che riguardano la gestione della propria giornata, in modo da permettergli di svolgere attività accettate autonomamente e non imposte al fine di migliorare la 9

10 qualità del tempo vissuto al nido. Il triangolo specchi è un caleidoscopio abitabile in cui qualsiasi cosa o persona vi entri viene moltiplicata all'infinito con effetti diversi a seconda dell angolazione. E' un punto di osservazione magico in cui la realtà viene percepita attraverso l'esperienza della trasformazione e i giochi di luce. Con un semplice passo ci trova in un luogo dove la realtà è stravolta e dove si fanno esperimenti con le immagini di sé e degli oggetti. È anche un posto divertente in cui giocare, nascondersi e fare un rifugio o una tana. È insomma un mezzo che favorisce la conoscenza della realtà attraverso la sua trasformazione. Lo spazio dei travestimenti è un ambiente riservato in cui si entra, ci si traveste, si controlla allo specchio e si esce con una nuova identità. Qui il bambino trova a disposizione numerosi oggetti che usati in modo diversi lo possono tramutare in qualsiasi personaggio sia reale che inventato. Questa trasformazione avviene in uno spazio speciale, non in un angolo qualsiasi, che permette al bambino di giocare con la propria identità, di dare avvio a narrazioni e rappresentazioni. Oltre al piacere del travestimento c è quello di inscenare delle vere e proprie storie con i nuovi personaggi che per un attimo si confondono con la vera identità del bambino. È proprio questo che rende importante l attività: dare al bambino l opportunità di giocare con la propria immagine e la propria identità perché se ne appropri definitivamente. Lo spazio morbido/pedana è formato da grandi e piccoli elementi che formano paesaggi di diverse altezze e consistenze e suggeriscono movimenti con il corpo adattabili e flessibili alle varie competenze di ognuno. In questa particolare fase della vita il bambino compie i primi tentativi di controllo del proprio corpo, comincia ad imparare nuove tecniche motorie e a giocare con l'equilibrio. Qui ci si può abbracciare, rotolare, correre, scivolare e saltare, supportando la competenza senso-motoria e la sicurezza di sé. Il mini atelier è uno spazio attrezzato per dipingere e colorare, dove i bambini e i loro progetti diventano protagonisti, dove ognuno è libero di dare spazio alla propria fantasia e a giocare con i colori. La creatività di ogni bambino è potenzialmente infinita se ha l occasione di essere espressa, questo spazio mira proprio a lasciarla manifestare in piena libertà. Attraverso i cavalletti e i materiali sempre a disposizione il bambino è lasciato libero di intraprendere una sua creazione nel momento in cui sente di volersi esprimere. Ad ogni sua opera infine viene dato il giusto risalto e vengono conservate nella cartella personale di ognuno. Il soggiorno ospita il momento del pranzo che come è ormai noto ha un valore simbolico e relazionale molto importante. Non è solamente la risposta ad un 10

11 bisogno fisiologico, ma un occasione per educare il proprio gusto alimentare, per sperimentare l'autonomia nei pasti e la gioia del momento conviviale. Ogni giorno i bambini apparecchiano la tavola con gli oggetti che ritroveranno anche a casa, siamo convinti che il bambino vada educato subito all utilizzo dei giusti strumenti. Le educatrici consumano il pasto allo stesso tavolo dei bambini, questo completa il rapporto di fiducia e amicizia del gruppo e inoltre funge da esempio quotidiano. Il bagno rappresenta uno dei momenti più delicati della vita del nido: il bambino con il passare del tempo diventa sempre più autonomo e di conseguenza gli va garantita la possibilità di essere accudito nel migliore dei modi, ma anche di avviarsi verso l autogestione dei propri bisogni. Per questo motivo è tutto a misura di bambino, anche il fasciatolo dove può salire autonomamente tramite l apposita scala. Una delle sensazioni più piacevoli è quella di esser lavato pulito e accarezzato nel momento del cambio, la qualità di questo momento viene garantita da condizioni che facilitano il dialogo gestuale e verbale tra l adulto e il bambino. La stanza del sonno è riservata esclusivamente al momento del riposo pomeridiano, da avviare in compagnia dell'adulto e degli amici in un' ambiente confortevole, rassicurante e personalizzato. Il lettino è individuale e caratterizzato da un facile accesso e da oggetti personali, in modo da rendere il bambino autonomo anche nel momento del sonno. Riteniamo che non si debba interferire con il ritmo e le modalità del sonno di ognuno, perciò la stanza è strutturata in modo che il bambino, camminando o gattonando, possa raggiungere il suo lettino facilmente individuabile ed avviare in compagnia dell adulto e dei suoi amici i rituali del sonno. Al momento del risveglio è in grado di alzarsi da solo senza svegliare i suoi compagni e raggiungere subito il soggiorno dove può riprendere tranquillamente le normali attività. In questo modo si avviano i processi di autonomia anche in un momento che di solito è definito da orari e modalità rigide. Il giardino offre uno spazio esterno che soddisfa la necessità di stare all'aria aperta, di esplorare e fare esperienza con la natura e con il mondo circostante. Sulla zona lastricata con un tappeto morbido anticaduta i bambini sono liberi di giocare in qualsiasi momento della giornata, dal momento che gran parte degli elementi presenti possono essere utilizzati sia all aria aperta che al chiuso. Lo spazio verde lascia aperte tutte le attività possibili sulla natura, dalla cura delle piante e dei fiori ai giochi sull erba. L'ufficio segreteria è un piccolo spazio adibito alla gestione dell'archivio dati opportunamente riposti in una cassettiera dotata di chiavi, le quali saranno a disposizione del solo personale incaricato. 11

12 L'EQUIPE DI LAVORO 2 educatrici laureate e con uno specifico percorso di formazione 1 coordinatore 1 ausiliaria Tutto il personale presente al nido lavora unitamente grazie alla condivisione degli stessi principi ed obiettivi e grazie alla riunione di coordinamento alla quale tutti partecipano. RIUNIONI E MODALITÀ DI COORDINAMENTO Una riunione a settimana tra tutto il personale e il coordinatore allo scopo di programmare le attività da farsi, verificare quelle effettuate ed organizzare la gestione del nido. STRUMENTI DI LAVORO Uno dei principi che guidano il nostro lavoro, come già sottolineato, è quello della visibilità e della trasparenza. Proprio per rendere il nostro lavoro più disponibile e aperto alle famiglie ci siamo dotati di alcuni strumenti di lavoro. Questi sono indispensabili per far si che il genitore sia sempre informato di quanto è accaduto per parte della giornata al suo bambino in modo efficace ed interessante. Riteniamo che non sia sufficiente comunicare notizie sui bisogni primari, ma anche sulle relazioni intercorse, gli apprendimenti fatti, i giochi e le nuove e esperienze. A tal scopo gli strumenti di lavoro sono: Organizzazione del nido: Programmazione annuale Programmazione mensile Programmazione settimanale Documentazione interna: Verbali e schede di ogni coordinamento Verbali e schede dei colloqui di inserimento con il genitore Documentazione alle famiglie: Diario giornaliero Diario dei pasti e dei bisogni Diario settimanale 12

13 COORDINAMENTO CON LE FAMIGLIE E IL TERRITORIO La partecipazione dei genitori alla vita del nido sarà scandita da: Assemblea dei genitori: nei primi mesi dell anno scolastico le educatrici convocano i genitori di tutti i bambini e le bambine per illustrare l organizzazione e il progetto educativo e alla fine dell anno per un resoconto delle attività dei bambini. Colloqui individuali: ogni educatrice organizza colloqui individuali con i genitori per parlare di argomenti che riguardano i vari aspetti della crescita personale del bambino mettendo a punto alleanze condvise di principi e comportamenti. Progetti genitori: vengono organizzati incontri a cui partecipano esperti riguardanti lo sviluppo e la crescita dei bambini, il rapporto con i genitori o altro. Feste e gite: momenti di incontro informali, conviviali servono a creare quel clima di fiducia che favorisce. Attività di laboratorio con la partecipazione dei genitori: il Natale può essere il momento per riscoprire il valore dei giochi artigianali creati dagli stessi genitori. L ambientamento del bambino al nido è un momento delicato che coinvolge i genitori, il bambino e l educatore e necessitano di gradualità e attenzione. Nel periodo dell ambientamento (la cui lunghezza, mediamente di due settimane, può variare in base alle necessità individuali del bambino) si richiede la disponibilità di un genitore che accompagni il bambino all interno del servizio favorendone l inserimento nel nuovo spazio e il nascere di nuove relazioni con le persone che lo circondano. Per quanto riguarda la collaborazione con il territorio assicuriamo la partecipazione ai tavoli di concertazione promossi dall Ambito Territoriale Sociale allo scopo di coordinare le azioni, sostenere un percorso comune e promuovere il nostro metodo e la nostra idea del bambino anche agli altri enti interessati. Crediamo che tutti i servizi e gli enti che si occupano dei bambini dovrebbero dialogare e camminare verso una direzione comune, per costruire una rete che sia da supporto alle famiglie e ai figli. 13

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