Relazioni. Consolidato. e Bilancio. 78 Esercizio

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1 Relazioni e Bilancio Consolidato AL 31 DICEMBRE Esercizio

2 api - anonima petroli italiana s.p.a. Sede legale Via Salaria Roma Capitale Sociale Euro ,00 i.v. C.C.I.A.A. Roma R.E.A Codice Fiscale e Registro Imprese Roma n Partita IVA Società soggetta all'attività di direzione e coordinamento di api holding S.p.A.

3 Sommario Organigramma api anonima petroli italiana S.p.A. 4 Il Consiglio di Amministrazione 5 1 Relazione del Consiglio di Amministrazione al 31 dicembre api anonima petroli italiana S.p.A. 9 Lo scenario petrolifero ed energetico 11 Quadro normativo e rapporti con gli organi istituzionali 14 La gestione operativa 16 La gestione economica 23 La gestione finanziaria 28 La gestione del personale 31 Sistemi informativi 31 Attività dell organismo di vigilanza 32 Attuazione normativa privacy 32 Attività di ricerca e sviluppo 32 Azioni proprie e dell impresa controllante possedute 32 I rapporti con le società controllate e collegate 32 Fatti di rilievo dopo la chiusura dell esercizio 33 2 Bilancio Consolidato al 31 dicembre CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO 37 SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA CONSOLIDATA 38 RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO 39 MOVIMENTI NELLE VOCI DI PATRIMONIO NETTO 40 Principi contabili e note esplicative 42 Note esplicative alle voci di Conto Economico 64 3 Relazione del Collegio Sindacale Relazione della Società di Revisione Attestazione del Bilancio Consolidato Prospetto riepilogativo dei dati essenziali al Bilancio 111 Stato Patrimoniale IAS/IFRS 112 Conto economico IAS/IFRS 113

4 api anonima petroli italiana S.p.A. Roma 98,84% 100% 99,99% 99,99% api energia S.p.A. Falconara Mar.ma (AN) api Raffineria di Ancona S.p.A. Falconara Marittima (AN) apioil ltd Bermuda api services ltd Londra 50% apisoi Service S.r.l. in liq. Ancona 50% SACCNE Rete S.r.l. Messina 50% 100% 30% 10% apisem S.r.l. Lecce Dialco S.r.l. Bari Abruzzo Costiero S.r.l. Pescara Petroven S.r.l. Marghera 100% apifin S.r.l. in liquidazione Roma 100% 100% 100% G.R.C. S.r.l. Roma Festival S.r.l. Roma IPservices S.r.l. Roma 52% apimak Sh. pk. Macedonia 50% 4,70% 3,12% 2,33% 0,78% apibenzin d.o.o. Croazia Marina Fiera di Genova S.p.A. Genova Immobiloil S.r.l. Roma Civita Servizi S.r.l. Roma SGR S.p.A. Roma

5 CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE Dott. Ugo Brachetti Peretti Dott. Ferdinando Maria Brachetti Peretti Cav. del Lav. Dott. Aldo Maria Brachetti Peretti Sig.ra Mila Peretti Dott. Umberto Scarimboli Dott. Claudio Eduardo Capizzi Avv. Ferdinando Carabba Tettamanti Dott. Pasquale De Vita Dott. Fabrizio Liberatori Dott. Carlo Salvatori Prof. Avv. Giuseppe Tinelli (Presidente) (Vice Presidente) (Consigliere) (Consigliere) (Amministratore Delegato) (Consigliere) (Consigliere) (Consigliere) (Consigliere) (Consigliere) (Consigliere) COLLEGIO SINDACALE Prof. Claudio Bianchi Dott. Adolfo Cucinella Dott. Pier Andrea Frè Torelli Massini Dott. Mario Casini Dott. Fabrizio Scanu (Presidente) (Sindaco Effettivo) (Sindaco Effettivo) (Sindaco Supplente) (Sindaco Supplente) COMITATO ESECUTIVO Cav. del Lav. Dott. Aldo Maria Brachetti Peretti Dott. Ferdinando Maria Brachetti Peretti Dott. Ugo Brachetti Peretti Dott. Umberto Scarimboli (Presidente) SOCIETÀ DI REVISIONE Reconta Ernst & Young S.p.A. DIRIGENTE PREPOSTO ALLA REDAZIONE DEI DOCUMENTI CONTABILI Dott. Stefano Cardello

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7 1 Relazione del Consiglio di Amministrazione al 31 dicembre 2011

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9 api anonima petroli italiana S.p.A. Premessa Relazioni e Bilancio Consolidato 2011 api - anonima petroli italiana S.p.A. 9 La relazione consolidata al 31 dicembre 2011 della società api anonima petroli italiana S.p.A. è stata redatta in conformità ai principi contabili internazionali, International Financial Reporting Standards (IFRS) adottati dall'unione Europea. In merito ai principi contabili adottati per la predisposizione del bilancio consolidato si segnala che la Società rientra nell'ambito di applicazione previsto dalla lettera f) dell'art. 2 del D. Lgs. 28 febbraio 2005 n. 38 che disciplina l'esercizio delle opzioni previste dall'art. 5 del Regolamento Comunitario n. 1606/2002 in materia di Principi Contabili Internazionali (di seguito anche "IFRS") e pertanto ai sensi dell'articolo 3, comma 2 del medesimo decreto, la Società ha esercitato la facoltà di applicare in via volontaria gli IFRSs adottati dalla Unione Europea per la predisposizione del proprio bilancio consolidato a decorrere dall'esercizio La relazione al 31 dicembre 2011 è stata approvata dal Consiglio di Amministrazione della api spa del 29 marzo Relazione del Consiglio di Amministrazione Area di consolidamento integrale ed aree di business Il bilancio consolidato comprende i bilanci di periodo al 31 dicembre 2011 della api anonima petroli italiana S.p.A. e delle seguenti controllate detenute, direttamente o indirettamente: Ragione sociale Sede Azionisti % di possesso Capitale sociale (Migliaia di Euro se non altrimenti indicato) api Raffineria di Ancona S.p.A. (di seguito denominata "api Raffineria ) Ancona api api energia S.p.A. Roma api 98, terzi 1,16 api services limited (Regno Unito) Londra api 99, sterline terzi 0,01 apioil limited (Bermuda) Hamilton api 99,99 terzi 0,01 2 milioni di $ USA Festival S.r.l. Roma api Dialco S.r.l. Bari api IP Services S.r.l. (già Alpenoil Srl) Roma api G.R.C. S.r.l. Roma api apifin S.r.l. in liquidazione Roma api Le seguenti partecipazioni in società collegate sono valutate con il metodo del patrimonio netto: Ragione sociale Sede Azionista % di possesso Capitale sociale (Migliaia di Euro dove non diversamente indicato) Società collegate: apisoi Service S.r.l. Falconara (An) api Raffineria 50, in liquidazione terzi 50,00 apisem S.p.A. Lecce api 50, terzi 50,00 Abruzzo Costiero S.r.l. Pescara api 30, terzi 70,00 Saccne rete S.r.l. Messina api 50, terzi 50,00

10 10 L anno appena concluso è stato caratterizzato da un economia mondiale complessivamente in crescita, con un incremento del PIL globale pari al 4%, ma in netto rallentamento rispetto all incremento pari al 5,1% del Come in passato, si conferma una forte eterogeneità fra i paesi emergenti a quelli industrializzati; per i primi, infatti, sostenuti dalla domanda interna, la crescita è risultata pari al 6,4%, mentre per i paesi industrializzati è stata molto più contenuta, complessivamente pari all 1,6%. Nell Area Euro il 2011 è stato caratterizzato dall intensificarsi della crisi del debito sovrano che, dopo aver toccato Grecia, Irlanda e Portogallo, ha iniziato ad estendersi in maniera sempre più preoccupante anche a Spagna ed Italia mettendo a rischio l intera tenuta dell Area Euro e generando una forte volatilità ed incertezza sui mercati finanziari. Tale difficile contesto ha portato gli investitori a preferire attività finanziarie più sicure (flight to quality) determinando un differenziale molto elevato fra titoli di Stato ritenuti affidabili, in particolare americani e tedeschi, e titoli più rischiosi. Il differenziale sui rendimenti (spread) dei titoli di stato italiani rispetto a quelli tedeschi, ha raggiunto nel mese di novembre la cifra record di 548 basis point. A sostegno di tale difficile situazione, l Eurogruppo è intervenuto attraverso il Fondo Salva Stati (EFSF) mettendo a disposizione, insieme al FMI, capitali per 78 Mld di euro al Portogallo e prevedendo un ulteriore sostegno a favore della Grecia per 130 Mld a patto però che quest ultima approvi ulteriori pesanti misure di austerità. Nel corso dell anno inoltre l EFSF è stato potenziato da 250 a 440 Mld di Euro e riformato nel vertice del 21 luglio per dotarlo di maggiore flessibilità; tali modifiche riguardano principalmente la possibilità del fondo di ricapitalizzare le banche e di muoversi sul mercato secondario acquistando obbligazioni emesse da qualsiasi paese appartenente all Unione Monetaria che venga a trovarsi in circostanze eccezionali. All interno di questo scenario estremamente incerto, la BCE ha comunque deciso, nella prima parte dell anno, di alzare il tasso ufficiale di sconto dall 1% all 1,50% nelle riunioni del 7 aprile e del 7 luglio; tale intervento, dopo quasi due anni di tassi fermi all 1%, è stato posto in essere a seguito dei timori inflattivi dovuti al forte aumento del prezzo delle materie prime. Negli ultimi mesi dell anno, invece, la situazione sempre più incerta e preoccupante nell area Euro ha indotto la BCE a riportare di nuovo i tassi di sconto all 1%, attraverso due successivi interventi il 3 novembre e l 8 dicembre. A partire dall estate inoltre la BCE ha ripreso l acquisto di titoli di Stato, soprattutto italiani e spagnoli all interno del Security Market Programme (SMP) allo scopo di ridurre il differenziale sempre più ampio fra i rendimenti dei titoli di Stato Tedeschi e quelli dei paesi con maggiori difficoltà. La Banca Centrale ha infine programmato due aste di rifinanziamento illimitato alle banche (LTRO) a 36 mesi all 1% ed ha ampliato la gamma i titoli da fornire come collaterale di garanzia. La prima LTRO, posta in essere il 21 dicembre si è conclusa con l assegnazione di 489 Mld, di cui 116 Mld richiesti da banche italiane. La seconda è stata prevista il 29 febbraio. Ancora molto espansiva la politica monetaria della FED che lasciato il livello dei FED FUNDS invariato fra lo 0% 0,25% per tutto il 2011; la FED ha infatti ribadito anche nell ultima riunione del 13 dicembre che tale livello dei tassi verrà mantenuto fermo almeno fino metà del Nel mese di settembre la FED ha inoltre introdotto la cosiddetta operation twist, ossia l acquisto, fino a giugno 2012, di Titoli governativi a scadenza tra 6 e 30 anni e la vendita di Titoli di durata infeapi - anonima petroli italiana S.p.A. Relazioni e Bilancio Consolidato 2011 Le altre partecipazioni e le partecipazioni in imprese collegate per le quali la Società ritiene di non esercitare un influenza di fatto, sono valutate con il metodo del costo. Il contesto macroeconomico

11 Relazioni e Bilancio Consolidato 2011 api - anonima petroli italiana S.p.A. 11 riore a 3 anni. Tale operazione ha come scopo quello di appiattire la curva dei rendimenti. Sul mercato valutario, l Euro/Dollaro dopo essersi indebolito nei primi giorni dell anno fino a toccare il livello di 1,2903 ha poi iniziato ad intraprendere un trend rialzista a partire da metà gennaio fino a raggiungere il livello massimo di 1,4822 il 4 maggio scorso; il motivo di tale apprezzamento dell Euro è riconducibile fondamentalmente all andamento del differenziale tassi Euro/Usa soprattutto dal momento in cui la BCE ha lasciato intendere la possibilità di ulteriori graduali aumenti dei tassi, di cui si è avuta una prima dimostrazione nel mese di aprile; ad incidere su tale trend anche l aumento del prezzo del petrolio in seguito alle tensioni politiche verificatesi nei paesi nord africani. Nei mesi estivi l acuirsi delle problematiche sul debito sovrano e l incertezza sui piani per la gestione della crisi stessa hanno portato l Euro/Dollaro ad avere un trend molto volatile con un forte indebolimento soprattutto nel mese di settembre passando dal livello di 1,4285 Euro/Dollaro (il 1 settembre) a quello di 1,3181 Euro/Dollaro (il 4 ottobre), con un deprezzamento di oltre 8% in un solo mese. Dopo un leggero recupero avvenuto nel mese di ottobre, l Euro è tornato di nuovo a deprezzarsi a seguito della mancanza di decisioni da parte dell Eurogruppo sul problema greco fino a raggiungere il livello minimo di 1,2889 il 29 dicembre scorso. Sul mercato delle commodities, la grave crisi geopolitica scoppiata nei paesi nord africani ha comportato un forte aumento del prezzo del Brent Bwave che, da 93,33 USD/bbl (dollari/barile) del 7 gennaio, è arrivato a 125,41 USD/bbl l 11 aprile. Il prezzo si è poi ridimensionato a seguito degli eventi catastrofici occorsi in Giappone fino al livello di 104,51 USD/bbl il 27 giugno scorso. A partire dall estate il prezzo del petrolio ha avuto un andamento molto volatile compreso fra il massimo di 119,90 USD/bbl il 14 giugno ed il minimo di 100,44 USD/bbl il 4 ottobre. Nel corso dell anno, lo straordinario aumento dell avversione al rischio ha determinato una continua crescita del prezzo dell oro che ha raggiunto il 5 settembre scorso il valore massimo di 1900 USD/Oncia. Relazione del Consiglio di Amministrazione LO SCENARIO PETROLIFERO ED ENERGETICO Il Mercato Internazionale Anche nel corso del 2011 si è assistito ad una crescita delle quotazioni internazionali del greggio. Dal 1998 ad oggi, l incremento è stato del 773%, concentrato soprattutto negli ultimi anni: la media tra il è stata infatti di 24,3 USD/bbl, contro i 77,3 del periodo La media del Brent nei primi dodici anni del nuovo secolo sale a 57,2 USD/bbl contro i 18 degli anni 90 (+218%). In media a fine 2011 il costo Cif del greggio importato nei Paesi Ocse si è attestato a 108,8 USD/bbl, contro i 78,1 del 2010 e i 60,4 del In termini percentuali la crescita è stata di circa il 37%. Se nella seconda parte del 2011 il rialzo delle quotazioni è stato conseguente alla dinamica di crescita della domanda, più spinta rispetto all offerta, a partire da marzo ha influito anche la sospensione della produzione libica che ha trascinato il prezzo oltre i 120 USD/bbl. Nella seconda parte del 2011 la quotazione ha oscillato nella banda USD/bbl. Il rallentamento economico, particolarmente evidente nel secondo semestre del 2011, ha prodotto nella domanda petrolifera totale una moderata crescita dello 0,8% rispetto al 2010, giungendo a 89,0 milioni barili/giorno, (+0,7 milioni barili/giorno), contro una crescita media di 1,1 milioni barili/giorno nel decennio La flessione in Europa è stata dell 1,9%, pari a circa 0,4 milioni barili/giorno. Il fabbisogno dei paesi Ocse è stato di 45,6 milioni barili/giorno, tornando a contrarsi dell 1,2%, contro l aumento eccezionale dell 1,1% dell anno 2010, con un peso sul totale di circa il 51% (contro il 62% del 2000).

12 12 api - anonima petroli italiana S.p.A. Relazioni e Bilancio Consolidato 2011 Quello dei paesi non-ocse, meno influenzati dalle turbolenze finanziare dei Paesi occidentali, è stato invece di 43,4 milioni barili/giorno, in progresso del 3,0% e con un peso sul totale del 48% (contro il 38% del 2000). La differenza dei consumi delle due aree si attesta attualmente sui 2 milioni di barili/giorno, contro i 19 milioni di barili/giorno di dieci anni fa. Continuano a trainare la domanda dei paesi non Ocse (+2,9%), l ex Urss (+5,4%), la Cina (+4,7%) e l America Latina (+2,5%). L offerta totale nel 2011 si è attestata a 88,5 milioni barili/giorno, +1,1% rispetto al 2010, nuovamente rimanendo inferiore alla domanda: la primavera araba e la mancata produzione libica in gran parte dell anno hanno infatti prodotto tensioni negli approvvigionamenti. A supportare l aumento sono stati soprattutto i paesi Opec (+2,7% rispetto al 2010, pari a +0,9 milioni barili/giorno), in particolare l Arabia Saudita che, incrementando di circa 1 milione di barili/giorno la propria produzione, pari a oltre l 11% in più, ha cercato di coprire i quantitativi libici mancanti. Per quanto riguarda le quotazioni internazionali dei prodotti, esse non sono state immuni dalle tensioni che hanno caratterizzato il Le quotazioni Platts della benzina in media annua si sono attestate intorno a 990 dollari/tonnellata, il 34% in più rispetto al Il gasolio, sempre in media, è stato quotato sui 971 dollari/tonnellata (+40% rispetto al 2010). La corsa al rialzo di entrambi i prodotti è stata praticamente continua, con picchi di maggiore tensione in primavera e poi soprattutto a fine Il 2011 è stato un anno estremamente negativo per i margini di raffineria che hanno rilevato un notevole peggioramento, attestandosi ai livelli più bassi degli ultimi 20 anni e mediamente pari a neanche 1 USD/bbl per le lavorazioni più complesse. Il Mercato Italiano Nel 2011 i consumi italiani di energia si stima siano ammontati a 178,5 milioni di tonnellate di petrolio equivalente (Tep), in flessione di oltre il 2% rispetto al 2010 (182,4 milioni di Tep), in presenza di una modesta crescita del Pil fra lo 0,4% e lo 0,5%. Le diverse fonti hanno rilevato andamenti opposti: in aumento il carbone (+7,0%), e le rinnovabili (+4,7%) mentre il gas naturale (-6,3%) ha perso circa 5,3 miliardi di mc. I consumi di energia elettrica hanno registrato un aumento dello 0,6% e sono salite in misura ancora più consistente le importazioni nette (+3,3%). Il peso delle fonti rinnovabili sul totale è oggi pari all 11,2% grazie alla crescita della produzione eolica (+5,7%) e soprattutto di quella fotovoltaica, che ha segnato un vero record, quasi quintuplicando la produzione del 2010, compensando la diminuita produzione idroelettrica (-11,4%). Il petrolio, che ha segnato un -2,5%, ha perso ulteriori circa 1,9 milioni di tonnellate: nell ultimo decennio i consumi sono passati dai circa 93 milioni del 2001 a 71,9 milioni di tonnellate. La copertura del fabbisogno nazionale è stata garantita per il 39,4% dal petrolio (era il 40,3% nel 2010 e il 57% nel 1990) che resta comunque la fonte energetica principale nel nostro Paese, seguito dal gas per il 35,7% e dai combustibili solidi per il 9%. A seguito della generalizzata contrazione dei consumi petroliferi con un calo del 2,5% rispetto al 2010, si segnala che la benzina ha continuato la flessione iniziata nel 2004, perdendo ulteriori 601 mila tonnellate. La somma di benzina e gasolio presenta un decremento dell 1,2% rispetto ai valori del 2010 (benzina 6%; gasolio +0,8%). L olio combustibile per uso termoelettrico perde ulteriormente terreno con un -23,2% (-0,3 milioni di tonnellate). Il gasolio riscaldamento con un -15,7% si attesta su valori di poco inferiori a 1,6 milioni di tonnellate.

13 Relazioni e Bilancio Consolidato 2011 api - anonima petroli italiana S.p.A. 13 Il sistema di raffinazione nel 2011, ha risentito pienamente della crisi strutturale di eccesso di offerta rispetto alla domanda interna e al calo delle esportazioni dei suoi prodotti, che ha portato alla sospensione dell attività e alla trasformazione in polo logistico integrato la raffineria di Cremona riducendo la capacità effettiva totale italiana a 103 milioni di tonnellate. Nel complesso gli impianti sono stati usati a tassi dell 84% (riferito al greggio e ai semilavorati d importazione). Le lavorazioni sono ammontate complessivamente a 86,0 milioni di tonnellate (-5,6%). Nella materia prima trattata sono diminuiti sia il greggio (-5,9%) che i semilavorati esteri (-6,3%). Le esportazioni dei prodotti hanno registrato una diminuzione di circa 1,9 milioni di tonnellate (-6,3%). La fattura petrolifera nel 2011 si è attestata a 34,9 miliardi di euro, circa 6,5 miliardi in più rispetto all anno precedente, nonostante il calo dei consumi stimato del 2,5%. Il forte aumento delle quotazioni del greggio importato (+39%) è stato attenuato solo parzialmente dal miglioramento del cambio /USD, euro/dollaro, (+5,2%), per cui nel 2011 è stato superato l esborso record dell ultimo decennio, toccato nel 2008 (32,5 miliardi in valori nominali, 34,3 in termini reali). La fattura energetica si stima in aumento di oltre 9,1 miliardi di euro rispetto al 2010, sui 62,1 miliardi di euro (+17%). Un valore che corrisponde al 3,9% del Pil (3,4% nel 2010). Il petrolio pesa per il 56% dell esborso complessivo, mentre il gas per il 33%. Il prezzo industriale dei prodotti nel corso dell anno ha seguito le oscillazioni dei mercati internazionali. Per la benzina da un prezzo medio di 0,671 euro/litro nel primo trimestre (+24,1%) rispetto all analogo periodo del 2010 si è passati a 0,690 nel quarto trimestre. In particolare la crescita da gennaio 2011 a dicembre 2011 è stata pari al 4,8%. Aumenti più gravosi per il gasolio, che da 0,715 euro/litro nel primo trimestre è salito a 0,765 nel quarto. La crescita da gennaio 2011 a dicembre 2011 è stata pari al 13%. In particolare ha visto allargarsi di nuovo il delta a suo favore nei confronti della benzina che mediamente nel 2011 è risultato essere pari a 0,053 euro/litro con una punta massima di 0,108 euro/litro a novembre. Sia per la benzina che per il gasolio le variazioni osservate dal prezzo industriale per l intero anno 2011 sono state in linea con quelle registrate dagli analoghi valori Platts in euro/litro e hanno mostrato aumenti analoghi a quelli dei prezzi internazionali. Complessivamente il prezzo medio industriale della benzina nell anno ha mostrato un incremento di 0,123 euro/litro rispetto al 2010, più che in linea con le quotazioni Platts, mentre il gasolio ha evidenziato una crescita di 0,156 euro/litro a fronte di una salita anche superiore del Platts. Il prezzo medio al consumo della benzina è risultato superiore di 0,191 euro/litro rispetto al 2010, mentre il gasolio superiore di 0,234. Questi aumenti del prezzo al consumo sono stati in gran parte dovuti al ripetuto ricorso all incremento delle accise sui carburanti da parte del governo nel corso del Da aprile a dicembre le accise sulla benzina ed il gasolio sono aumentate rispettivamente di 14 cent/lt e 17 cent/lt, senza considerare l aumento della tassazione regionale sulla benzina, che ha coinvolto 7 regioni, e l aumento dell aliquota ordinaria dell IVA (dal 20 al 21%) avvenuto il 17 settembre Il gettito fiscale sugli olii minerali complessivo nel 2011, infine, è stato pari a circa 37,2 miliardi di euro, con un aumento del 6,3% rispetto al Grazie all aumento dei prezzi il gettito IVA si stima che sia complessivamente aumentato di milioni di euro, di cui dal solo gasolio. Il gettito delle accise risulta invece in aumento di 0,7 miliardi di euro. Relazione del Consiglio di Amministrazione

14 14 api - anonima petroli italiana S.p.A. Relazioni e Bilancio Consolidato 2011 QUADRO NORMATIVO E RAPPORTI CON GLI ORGANI ISTITUZIONALI Disciplina delle emissioni di Co2 Nel 2011 il bilancio delle emissioni della CO 2 della raffineria si è chiuso con un credito pari a tonnellate. Tale risultato - validato dall ente certificatore Det Norske Veritas - tiene conto delle emissioni totali per l anno (pari a tonnellate), compensate sia dalle quote che la società ha visto assegnate in via gratuita in attuazione del Piano Nazionale di Allocazione previsto per il 2011 (pari a tonnellate), sia dalle quote derivanti dalla vendita alla società SOL di anidride carbonica liquefatta prodotta attraverso l impianto di recupero CO 2 presente in raffineria (pari a tonnellate). Per l impianto IGCC il totale delle emissioni di CO 2 per il 2011 è di tonnellate. Tale calcolo dovrà essere verificato e certificato dall Ente Certificatore DNV. Il prezzo medio di acquisto per il 2011 inclusa la transaction fee, è stato di 13,01 euro/ton per le EUA e 9,94 euro/ton per le CER; l onere complessivo sostenuto a tate titolo è stato pertanto pari a euro Si specifica che come ogni anno in accordo alla delibera 77/08 dell Autorità per l Energia Elettrica e per il Gas, che sancisce per gli impianti CIP 6 il rimborso dei costi per l acquisto delle quote di emissione mancanti rispetto a quelle assegnate, nel 2011 è stata presentata l istanza di rimborso per il 2010, mentre quella per il rimborso 2011 verrà presentata a valle della certificazione DNV entro aprile Ambiente e sicurezza A seguito dell ottenimento, lo scorso anno, dell Autorizzazione Integrata Ambientale, si è svolta quest anno presso lo stabilimento della api Raffineria di Ancona S.p.A. la verifica periodica delle prescrizioni previste da parte del Ministero dell'ambiente, attraverso una commissione interministeriale composta da ARPAM ed ISPRA. Il gruppo ispettivo ha compiuto sopralluoghi e controlli nel sito tra aprile ed ottobre; le verifiche hanno confermato la corretta gestione delle matrici ambientali e il rispetto delle attività realizzate nell'ambito del programma di monitoraggio, evidenziando inoltre rilievi di eccellenza rispetto al settore relativi al sistema di monitoraggio emissioni dei camini (sistema ECOS) e alla gestione delle emissioni fuggitive VOC (Volatile Organic Compounds). Sul fronte della sicurezza il Comitato Tecnico Regionale ha concluso per la api Raffineria di Ancona spa l istruttoria del Rapporto di Sicurezza presentato nel 2009, effettuando sopralluoghi e avendo un frequente confronto con l azienda. Inoltre, è stato inviato l aggiornamento della notifica ex D.Lgs. 334/99 per il cambio della classificazione dell'olio combustibile denso e del grezzo nel rispetto della normativa REACh (Registration, Evaluation and Authorization of Chemicals). Biocarburanti Con Decreto Legislativo n. 28 del 3 marzo 2011 (recepimento della Direttiva 2009/28/CE), è stata stabilita la quota minima di immissione al consumo di biocarburanti entro il 2014 nella misura del 5%. Ricordiamo che la direttiva europea 2009/29/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio in corso di recepimento nell ordinamento nazionale dispone l obbligo di immettere al consumo entro il 2020 energia da fonti rinnovabili nei trasporti pari almeno al 10% dei consumi di benzina e diesel per autotrazione nella Unione Europea.

15 Relazioni e Bilancio Consolidato 2011 api - anonima petroli italiana S.p.A. Si rinvia a successivi decreti ministeriali per stabilire l obbligo per gli anni 2013 e 2014; in quel contesto potrà anche essere rideterminato l obiettivo sopra riportato. Il Decreto Legislativo n. 55 del 31 marzo 2011 (recepimento della Direttiva 2009/30/CE) introduce nuove specifiche sui carburanti, che ha come finalità un meccanismo di controllo della riduzione dei gas serra dei combustibili, e criteri di sostenibilità ambientale dei biocarburanti che dovranno essere utilizzati a partire dal primo gennaio Nel mese di gennaio 2012 è stato emanato il decreto interministeriale che obbliga la commercializzazione solo dei biocarburanti e biocombustibili sostenibili ed istituisce il sistema nazionale di certificazione della sostenibilità dei biocarburanti e dei bioliquidi. Deve essere ancora emanato il decreto che regola la premialità, prevista dal D.Lgs. n. 55/2011, per il prodotto bio proveniente dalla materia prima coltivata e trasformata nell Unione Europea. 15 Relazione del Consiglio di Amministrazione Rete distribuzione carburanti La legge 15 luglio 2011, all art. 28, ha introdotto importanti norme per favorire la razionalizzazione della rete carburanti. Queste riguardano: l obbligo di installare il self service pre-pay su tutti gli impianti; l utilizzo delle medesime attrezzature durante l orario di apertura dei punti di vendita; un richiamo ai Comuni a verificare gli impianti incompatibili; l adozione di nuove figure contrattuali nella gestione del punto di vendita diverse dalla fornitura e dalla somministrazione; la liberalizzazione ulteriore delle attività di somministrazione di alimenti e bevande, vendita di quotidiani e periodici e pastigliaggi; erogazione, a valere sul fondo per la razionalizzazione della rete, di contributi per la chiusura di impianti (solo titolari con meno di dieci autorizzazioni) e per il ripristino ambientale dei luoghi a seguito di chiusura. Altre significative novità sono state previste dal governo Monti attraverso il D.L. n. 1/2012, cosiddetto decreto liberalizzazioni. Si è voluto porre mano nuovamente alle norme che regolano la distribuzione dei carburanti con ulteriori disposizioni volte a promuovere la concorrenza. Tra le principali misure menzioniamo la libertà di rifornimento almeno fino al 50% della fornitura o dell'erogato per i soli gestori che siano anche titolari d'autorizzazione; la liberalizzazione delle attività non oil, ampliata con i generi di monopolio; la conferma dell obbligo di selfizzare gli impianti compatibili, entro il 31 dicembre 2012, il mancato adeguamento comporta una sanzione pecuniaria e, per gli impianti incompatibili, costituisce causa di decadenza dell'autorizzazione; l eliminazione dell'obbligo, per le nuove aperture, della vendita di prodotti petroliferi biocompatibili (sostanzialmente metano e gpl), in presenza di ostacoli tecnici o di eccessivi oneri economici per la realizzazione degli impianti; la possibilità sui punti vendita posti fuori dai centri abitati, di realizzare impianti interamente self service pre-pay. Per tutti gli altri, l'attività può essere svolta senza vincoli purché, sull'impianto, sia presente o il titolare della licenza d'esercizio (norma esistente) o un suo collaboratore. Disposizioni in materia fiscale e accise Con Decreto Legge 31 marzo 2011, n. 34, è stata prevista la variazione delle accise sulla benzina ed il gasolio auto per reintegrare il FUS (Fondo Unico per lo Spettacolo), tramite un provvedimento del direttore dell Agenzia delle Dogane. Questo provvedimento è stato emanato il 5 aprile 2011 (validità 6 aprile) ed ha recato una rimodulazione delle accise sulla benzina ed il gasolio auto. Con successivo provvedimento del direttore dell Agenzia delle Dogane, in data 28 giugno 2011 (validità dallo stesso giorno), le accise sui medesimi prodotti sono state nuovamente rimodulate per fronteggiare all emergenza immigrazione.

16 16 api - anonima petroli italiana S.p.A. Relazioni e Bilancio Consolidato 2011 Successivamente sono intervenuti ulteriori provvedimenti, nei mesi di settembre, novembre e dicembre, che hanno ulteriormente innalzato la pressione fiscale. In particolare ricordiamo l aumento delle accise sulla benzina ed il gasolio (rispettivamente di 14 /cent e 17 /cent), l aumento della tassazione regionale sulla benzina e l aumento, con decorrenza 17 settembre 2011, dell aliquota ordinaria dell IVA (dal 20 al 21%). Mercati dell energia elettrica e del gas A fine maggio 2011 il Consiglio dei Ministri ha approvato il Decreto Legislativo di recepimento delle direttive 2009/72/CE, 2009/73/CE e 2008/92/CE in materia di apertura dei mercati dell energia elettrica e del gas. Il provvedimento riordina i suddetti mercati con l introduzione di norme volte a tutelare maggiormente i consumatori, aumentare la sicurezza degli approvvigionamenti e promuovere la concorrenza e la completa apertura dei mercati. Ricordiamo che in attuazione dell art. 30, comma 20 della legge 23 luglio 2009, n. 99, il Ministero dello Sviluppo Economico ha emesso, su proposta dell Autorità per l energia elettrica ed il gas, il decreto 2 dicembre 2009 che stabilisce i meccanismi per la risoluzione anticipata e volontaria delle così dette convenzioni CIP 6, relative agli impianti alimentati da combustibili di processo o residui o recuperi di energia e impianti ad essi assimilati alimentati da combustibili fossili. Con successivo decreto del 2 agosto 2010 il ministero ha definito le modalità di risoluzione anticipata e di liquidazione del corrispettivo, per i soli impianti alimentati da combustibili fossili. Per gli impianti alimentati da combustibili di processo i decreti saranno predisposti nel corso del Per quanto riguarda il gruppo api si rileva che la società api energia S.p.A., dopo aver ottenuto l autorizzazione dalle banche finanziatrici, ha siglato l adesione vincolante della risoluzione anticipata in data 6 febbraio LA GESTIONE OPERATIVA SETTORE PETROLIFERO Supply e Trading Nel corso del 2011 sono state acquistate tonnellate di materie prime, semilavorati e prodotti finiti destinati alla raffinazione e all attività commerciale e all attività di Trading, quantitativo inferiore rispetto a quello acquistato nel 2010 ( tonnellate). L acquisto di tali materie prime provenienti sia da contratti a termine che da transazioni spot è stato effettuato per tonnellate attraverso la nostra consociata apioil limited attiva nel trading ( tonnellate nel 2010). Attività industriale Il regime di lavorazione registrato nel 2011 è stato pari a tonnellate di materie prime ( di greggio, di straight run e di distillati medi), inferiore per tonnellate a quello del 2010.

17 Relazioni e Bilancio Consolidato 2011 api - anonima petroli italiana S.p.A. Nel 2011 la capacità utilizzata del ciclo di produzione è stata inferiore a quella massima disponibile, per motivi di opportunità economica (margini negativi) oltre che a causa dell indisponibilità dell isola nei mesi di Maggio e Agosto per la realizzazione degli interventi previsti nell'ambito del progetto di razionalizzazione delle strutture a mare e delle linee di movimentazione greggio. Relativamente alle attività di raffinazione su Alma Ravenna, dopo un primo trimestre caratterizzato dal fermo di circa 75 giorni degli impianti per manutenzione straordinaria, la maggiore disponibilità del semilavorato CBT e la superiore competitività delle lavorazioni a CBT a Falconara rispetto al 2010 hanno consentito di risollevare il regime di lavorazione, consuntivando complessivamente circa tonnellate (verso le tonnellate del 2010). Le consegne 2011 del greggio Sarago sono state in linea con quelle consuntivate nel Relazione del Consiglio di Amministrazione Logistica L anno 2011 fa registrare una contrazione dei volumi rete ed extra-rete, movimentati sulle nostre basi, da ricondurre essenzialmente all incremento del prezzo dei prodotti legato sia all andamento delle quotazioni internazionali (Platts) sia agli aumenti delle accise su benzina e gasolio emanati dal governo nella seconda parte dell anno. Altri fattori da considerare sono poi la elevata competitività sul mercato rete e sul mercato extrarete una contrazione dei volumi in particolare sulle basi del Nord-Est, i ridotti margini di vendita e la difficile situazione finanziaria della clientela. A partire dal mese di maggio non è stato possibile approvvigionare il deposito di Abruzzo Costiero a causa dell insabbiamento del porto. E stato pertanto necessario ricorrere inizialmente al rifornimento via autobotte da Falconara Marittima e allo spostamento dell hinterland distributivo api sulla base di Ortona e successivamente si è ricorsi ad operazioni di allibraggio della nostra flotta a time-charter ad una n/c di ridotto pescaggio appositamente noleggiata per tale scopo. Relativamente alla logistica secondaria rete, risulta sempre più difficile mantenere i livelli raggiunti per i parametri chiave del trasporto quali drop e Km/Kl sia per la riduzione dei volumi che per l incremento delle quotazioni dei prezzi internazionali dei prodotti (Platts), nonché dell incremento dei valori delle accise che aggravano le difficoltà finanziarie lamentate da molti gestori. Attività Commerciale Settore Retail Il mercato rete Italia 2011 (benzina e gasolio) registra un valore di chiusura in ulteriore peggioramento, con un calo pari al 3,71% rispetto al Al consueto calo dei consumi di benzina (-5,59%) si affianca, a differenza del passato, un decremento anche del gasolio (-2,48%). L andamento negativo dei carburanti autotrazione, che ha registrato un ulteriore decremento nell ultimo trimestre del 2011, risente delle forti tensioni sul prezzo dei prodotti che hanno raggiunto a fine anno livelli record anche a causa degli aumenti di accisa e dell incremento di un punto percentuale dell IVA. Il contesto generale economico presenta nel 2011 una tendenza recessiva, con contrazione dei consumi accompagnata da tensioni sui mercati e forti ripercussioni negative su tutti gli aspetti economici del Paese.

18 18 api - anonima petroli italiana S.p.A. Relazioni e Bilancio Consolidato 2011 Sulla rete carburanti si accresce ulteriormente l attenzione sul pricing da parte di consumatori e operatori. Sul mercato, alle politiche aggressive di prezzo delle c.d. pompe bianche, si affiancano le azioni commerciali delle società petrolifere, che hanno praticato per periodi sempre maggiori sconti nell ordine dei 10 cent/lt, effettuati soprattutto in modalità self a chiusura del punto vendita. Per quanto riguarda il gruppo api, la rete carburanti si presenta quasi completamente con il nuovo brand IP sul territorio nazionale (salvo singole eccezioni). Alle politiche di sconto al pubblico già praticate, al fine di garantire il corretto posizionamento in termini di pricing dei nostri punti vendita, nella seconda parte del 2011 si sono aggiunte le nuove iniziative speciali: -10 /cent (venerdì e sabato e mercoledì o giovedì) su 750 PV, e -6 /cent (venerdì e sabato) su oltre 120 impianti. La rete autostradale nel 2011 aumenta di ulteriori 5 aree di servizio rispetto all anno precedente, passando così da 31 a 36 aree. Nel corso del 2011, 10 sono stati i punti vendita IP Matic attivi, totalmente automatizzati in modalità self service pre-pay, confermando performance di erogato molto importanti e una buona marginalità. Nel 2011 le vendite di benzine e gasolio del gruppo api sono state pari a milioni di litri, con un decremento pari al 7,83%. Il totale carburanti (incluso gpl) è stato milioni di litri con una diminuzione del 7,28% rispetto allo scorso anno. La quota di mercato annua (benzina e gasolio) si attesta al 9,86% -0,43% verso il Nell ambito delle Fuel Cards le vendite del 2011, pari a Kl, fanno registrare un incremento dei volumi transati di Kl rispetto al 2010 (+11%). CartaMaxima, con un totale di volumi transati di Kl, ha registrato un incremento del 20% rispetto al 2010 ( Kl). L andamento delle vendite lubrificanti rete 2011 conferma il trend decrescente del mercato italiano degli ultimi mesi (-17,3% rispetto al 2010). Le vendite di lubrificanti api-ip nel 2011 ammontano a 957,8 ton., con un decremento del 17,8% rispetto al 2010, in linea con il mercato. La quota di mercato del gruppo api si attesta al 14,3% (-0,1% rispetto al 2010). Relativamente alla struttura commerciale Rete Partners segnaliamo che, nel corso del 2011, sono stati rinnovati 131 contratti di convenzionamento pari a circa 296 milioni di litri (312 PV), stipulati 29 nuovi contratti per circa 115 milioni di litri (92 PV). Non sono stati rinnovati 43 contratti a basso erogato medio e/o di insoddisfacente profittabilità, per un valore di 81 milioni di litri (119 PV). Al la rete api è costituita da impianti, di cui 36 autostradali, di proprietà e convenzionati. Marketing Per quanto riguarda le attività di marketing, il 2011 ha visto confermata la forza del marchio IP presso i consumatori con una sostanziale stabilità dei principali indicatori di notorietà ed un aumento dei valori di intenzione di acquisto passati dal 60,2% del 2010 al 62,3% nel 2011, con un picco di 65,5% a dicembre. Il 2011 è stato il secondo anno della campagna Nectar che ha dimostrato la capacità di sostenere l erogato assicurando per tutto l anno una stabilità di volumi dei clienti fedeli a fronte di una flessione registrata tra i clienti non fidelizzati. Nel 2011 a sostegno sia del marchio IP che delle sponsorizzazioni della FIGC e del Team Gresini Moto2, sono stati realizzati spot televisivi in concomitanza con le partite della Nazionale di calcio e i GP di motociclismo.

19 Relazioni e Bilancio Consolidato 2011 api - anonima petroli italiana S.p.A. Nel mese di maggio è partita su quasi 2000 PV l'iniziativa "Mini Match Balls", che ha offerto ai Clienti la possibilità di acquistare gadget sportivi a fronte di un rifornimento di carburante. La promozione è stata sostenuta da un piano di comunicazione multimediale e sui punti vendita. Nel 2011 si è conclusa inoltre la seconda fase del Mystery Client, sui principali 1000 punti vendita, volto a verificare il grado di soddisfazione del servizio offerto sulla nostra rete. E stata inoltre realizzata la nuova immagine della linea lubrificanti il cui lancio è avvenuto durante le convention per i clienti top dell extrarete tenutesi rispettivamente ad aprile e a giugno. Segnaliamo infine l attività della Scuola di Formazione Commerciale che nel 2011 ha formato oltre 1200 gestori (+27% verso il 2010) con 110 corsi (+12% verso il 2010). 19 Relazione del Consiglio di Amministrazione Settore non oil L anno 2011 ha evidenziato un ulteriore consolidamento del marchio Festival, proseguendo con il positivo trend avviatosi a partire dal Nel corso dell anno la rete è passata da 151 a 163 punti vendita con 22 nuove aperture, e 10 chiusure di Bar che da diverso tempo avevano una scarsa redditività ed i cui locali saranno convertiti ad altre attività. L aumento numerico della rete e del fatturato hanno generato una crescita delle royalties del 20%. Segnaliamo inoltre che nel corso del 2011 è stato avviato un nuovo progetto che prevede l utilizzo, nei punti vendita Festival, di una piattaforma di acquisto centralizzata di prodotti volta ad ottimizzare la gestione degli approvvigionamenti e monitorare il rispetto delle politiche commerciali aziendali. Sul fronte non oil segnaliamo un aumento complessivo dei ricavi per affitto azienda e noleggio attrezzature lavaggi pari al 6% rispetto al SETTORE EXTRA RETE GASOLIO Il mercato dei gasoli nel suo complesso, escluso il canale bunker, chiude l anno 2011 con un vantaggio rispetto al 2010 quantificabile in tonnellate, pari ad un incremento percentuale del 3%. Il segno positivo conferma un trend in recupero, già evidenziatosi negli ultimi mesi del 2010 e nella prima metà del Tale risultato è riconducibile esclusivamente alle vendite del gasolio trazione verso il canale rete no logo (pompe bianche), (+8,93%) che hanno bilanciato il perdurare della crisi del comparto industriale. Continua invece il costante declino del gasolio riscaldamento, anche a causa di fattori climatici, con un pesante -5,74%, mentre il gasolio marina si riduce del 2,23% ed il gasolio agricolo chiude con un decremento del 2,74%. I prezzi elevati, in crescita fino ad aprile, mediamente stabili sino a settembre e poi di nuovo in crescita anche per l incremento notevole delle accise, hanno contribuito a mantenere molto elevato il rischio credito. In un contesto di mercato così caratterizzato l api S.p.A. ha proseguito la propria politica commerciale, particolarmente attenta alla marginalità ed al credito, concentrando le proprie vendite sulle basi a più alta redditività, consuntivando un risultato complessivo delle vendite di gasoli pari a -16,90%, ben inferiore al mercato, anche per la scelta di mantenere le proprie vendite di gasolio trazione nell ambito del proprio canale storico, con l esclusione del canale rete no logo.

20 20 api - anonima petroli italiana S.p.A. Relazioni e Bilancio Consolidato 2011 Le vendite del gasolio trazione fanno registrare -15,92%, del gasolio agricolo -11,56% e del gasolio marina -19,63%. In forte decremento le vendite del gasolio riscaldamento -43,11%, per la particolare ricerca di elevata marginalità. In calo la quota mercato rispetto al BITUME Il mercato registra un vantaggio percentuale sul 2010 in progressiva riduzione sino a tutto settembre ed in ripresa negli ultimi mesi dell anno, chiudendo l esercizio con un +4,74%. Il comparto strada è stato penalizzato dalla scarsità di investimenti pubblici nell ambito delle manutenzioni e da tempi di pagamento sempre più dilatati, mentre il comparto industria, caratterizzato da un minor ricorso alle esportazioni da parte delle aziende produttrici di guaine impermeabilizzanti registratosi nel primo semestre, ha manifestato segnali positivi grazie proprio alla ripresa parziale dell export nel secondo semestre. In tale contesto, caratterizzato da un offerta superiore alla domanda e quindi da una forte competitività, api ha mantenuto la sua politica di massima attenzione ai margini e al credito, consuntivando vendite in calo rispetto al pari periodo 2010 (-11,14%). La quota di mercato scende di conseguenza. LUBRIFICANTI Il mercato, positivo sino al primo semestre rispetto al 2010, ha manifestato nel secondo semestre un trend in costante decremento, seguendo in sostanza l andamento della crisi economica in atto. Il settore autotrazione registra un -0,5% ed il settore industria un -0,7%. Il forte rallentamento della domanda rispetto alla prima parte dell esercizio ha ulteriormente acuito la competizione tra i vari operatori del mercato, con un aumento della pressione sui prezzi. Permane, nella clientela, una generalizzata sofferenza sul piano finanziario, con un rischio credito in crescita nell ultima parte dell anno. Per quanto riguarda il Gruppo api le vendite Italia hanno registrato complessivamente un incremento del 2,6% sul 2010, con una quota di mercato annua in lieve crescita. Anche le esportazioni hanno evidenziato un buon progresso, (+43,54% rispetto al 2010), dovuto sostanzialmente al recupero del mercato taiwanese e bulgaro. Inversione di tendenza del costo delle basi, che hanno evidenziato un leggero calo rispetto alla prima parte dell anno. GPL COMBUSTIONE In data 28 aprile 2011, è stata perfezionata la cessione alla società Goldengas S.p.A., del ramo d azienda GPL che consiste in un complesso di beni e contratti per la vendita e la distribuzione del GPL attraverso i canali di vendita a mezzo reti multiutenza, piccoli serbatoi di varia capienza, e grandi impianti realizzando una plusvalenza pari a circa 26,1 milioni di euro.

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