OBIETTIVI GENERALI DEL PROGETTO

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1 Piccoli PA.S.S.I.- Parrocchia di San Prospero Sostegno Scolastico Integrato di bambini e ragazzi con Disturbi Specifici dell Apprendimento e Bisogni Educativi Speciali PREMESSA In ambito scolastico e, più in generale, nella sfera dell infanzia e dell adolescenza possiamo rilevare l emergere di nuove forme di svantaggio che il bambino o il ragazzo manifesta a scuola così come al di fuori. Fenomeni quali il peggioramento della condizione economica delle famiglie, l aumento dei casi di marginalità sociale, l attuale questione dell integrazione di alunni immigrati e l insorgere di situazioni familiari sempre più complesse richiedono l adozione di strumenti adeguati per rispondere a casi di disagio di recente identificazione e analisi. In risposta all esigenza di affrontare in modo più consapevole il ricorrere di situazioni scolastiche nuove nella loro problematicità, la legislazione recente ha preso coscienza della necessità di integrare le normative riguardanti i disturbi dell apprendimento con il riconoscimento di situazioni di difficoltà non ancora prese in considerazione e che non godevano di una legittima differenziazione nelle strategie della didattica. Il nostro progetto intende indirizzare le proprie forze verso bambini e ragazzi che subiscono una condizione di svantaggio sociale, economico, familiare, culturale partendo dalla sfera dell apprendimento, la quale gioca un ruolo fondamentale nel loro processo di crescita e di sviluppo della personalità. Pertanto riserviamo una particolare attenzione verso la promozione di un attività di sostegno scolastico pomeridiano nei confronti di alunni BES e DSA della scuola primaria e della scuola secondaria di primo grado. A fianco dei DSA (Disturbi specifici dell apprendimento) è importante non trascurare un altra categoria di bambini e ragazzi che la normativa ministeriale del 27 dicembre 2012 identifica con l acronimo BES (Bisogni Educativi Speciali) facendo riferimento ad una vasta area di svantaggio scolastico in conseguenza di svariate ragioni: disagio sociale, culturale, familiare, disturbi specifici evolutivi, problematiche relative alla scarsa conoscenza della lingua italiana e/o di integrazione da parte di studenti stranieri. Nel ventaglio delle situazioni che necessitano di particolare attenzione, gli alunni BES si caratterizzano per un disagio lieve e più difficilmente identificabile e per tali motivi rischiano di rimanere sprovvisti di adeguate misure di sostegno, misure garantite ad altre categorie nei confronti delle quali vi è una già consolidata capacità di farvi fronte. Il nostro supporto nei confronti di bambini/ragazzi DSA e BES consiste in un doposcuola che integri un aiuto nei compiti, pensato secondo le esigenze dell alunno, con attività artistiche, creative e di movimento che consentano la libera espressione e la valorizzazione delle risorse di ciascuno. Nostro principale obiettivo è proprio quello di garantire un servizio accessibile e che si proponga di appianare la condizione di svantaggio che ostacola la realizzazione di questi bambini nella scuola e nella vita. Per un intervento più completo e più proficuo riteniamo importante coinvolgere anche l ambiente familiare del bambino, ampliando l attenzione alla sfera educativa con incontri volti ad accrescere la consapevolezza dei genitori in merito alla difficoltà del caso e a fornire strumenti che garantiscano un approccio corretto al disagio. 1

2 IL PROGETTO Il cuore dell iniziativa consiste in un sostegno scolastico pomeridiano di tre giorni la settimana, presso i locali della chiesa di San Prospero (comune di Cascina), con particolare attenzione per gli alunni con Disturbi Specifici dell Apprendimento e Bisogni Educativi Speciali. Il doposcuola amplia la sua offerta con attività musicali, teatrali, ludiche e di movimento per consentire ai bambini di esprimere le loro potenzialità e per valorizzare le risorse di ciascuno. Nostro principale obiettivo è proprio quello di garantire un servizio accessibile e che si proponga di appianare la condizione di svantaggio che ostacola la realizzazione di questi bambini nella scuola e nella vita. Per sensibilizzare la comunità di riferimento e garantire un adeguato sostegno si prevede lo svolgimento di incontri di formazione per i volontari e gli operatori del doposcuola per quanto riguarda l approccio con il bambino e le varie strategie didattiche efficaci sia in situazioni ordinarie sia in quelle che presentano Disturbi Specifici dell Apprendimento. OBIETTIVI GENERALI DEL PROGETTO Il progetto intende offrire un supporto alle famiglie con bambini in età scolare, specificamente in relazione alle attività attuabili al di là dell orario scolastico, promuovendo interventi incentrati sulla mutualità e sulla solidarietà. Pertanto gli obiettivi del progetto sono: sostenere i bambini con difficoltà scolastiche o meno, nello svolgimento delle attività didattiche assegnate a casa per l intera durata dell anno scolastico, attraverso spazi d incontro, confronto e collaborazione con gli altri bambini e con gli operatori del progetto Fornire ai bambini uno spazio, sia individuale che di gruppo, in cui poter apprendere nuove forme di espressività emotiva ed artistica ed arricchire la propria esperienza formativa, attraverso corsi di musica, canto e teatro, a seconda delle personali predisposizioni di ognuno. Garantire interesse, attenzione e sostegno alle situazioni di disagio; contribuire alla costruzione di una rete educativa tra famiglia, scuola, territorio e servizi Promuovere l aggregazione, la sana competitività e l acquisizione di regole attraverso momenti dedicati all educazione al movimento e allo sport. Coinvolgere direttamente i genitori, gli operatori e gli eventuali volontari coinvolti nell attuazione del progetto, in momenti di formazione al fine di acquisire competenze utili a sostenere i bambini nel loro percorso scolastico e a superare le difficoltà quotidiane legate alla loro formazione. Promuovere il miglioramento del legame affettivo, della comunicazione e della socialità tra genitori e figli attraverso l ideazione e l attuazione di attività ed esperienze significative dal punto di vista formativo, ricreativo ed emotivo. Prevenire eventuali disagi e difficoltà dei bambini e della loro gestione scolastica da parte dei genitori fornendo spazi di ascolto e di consulenza psicologica. AZIONI Azione 1 - Sostegno scolastico e attività complementari rivolte soprattutto a bambini con Disturbi Specifici dell Apprendimento (DSA) e con Bisogni Educativi Speciali (BES) Il sostegno scolastico vuole essere un servizio di accompagnamento scolastico, educativo e formativo dedicato in particolar modo a bambini con Disturbi Specifici dell Apprendimento (DSA) e con Bisogni Educativi Speciali (BES), e comunque in tutti quei casi che necessitano particolare attenzione e sostegno. Tale servizio permetterà ai bambini e ai ragazzi di riscoprire i compiti come momento di crescita, di socializzazione e aggregazione anche attraverso la condivisione del senso di 2

3 appartenenza ad un gruppo e, nel caso di realtà di famiglie immigrate, appartenenza alla comunità. Saranno inoltre proposte attività complementari, volte a stimolare la libera espressione della propria personalità e delle proprie emozioni, a favorire il movimento e la curiosità nei bambini e nei ragazzi e ad allargare i loro interessi. Destinatari: Alunni delle scuole primarie e secondarie di primo grado del comune di Cascina, in particolare bambini DSA e BES Totale destinatari: min. 10 max. 15 Finalità: creare uno spazio educativo e socio-culturale all interno del quale offrire ai ragazzi e alle famiglie un servizio di sostegno sia individuale che collettivo; sviluppare la creatività dei bambini e dei ragazzi come canale d espressione dell identità e dei propri stati d animo; favorire la socializzazione tra bambini tramite attività di gruppo che insegnino a cooperare e a condividere obiettivi; costruire spazi educativi che attraverso il movimento e il gioco insegnino al bambino a stare in gruppo e a condividere obiettivi. Modalità: Sostegno scolastico. - Aiuto allo studio: sostegno ed assistenza nello svolgimento dei compiti assegnati a scuola attraverso un lavoro più prettamente individuale, ma in alcuni momenti verranno svolte anche attività di gruppo. - Lavoro in cooperazione: in alcuni momenti, per favorire la cooperazione fra bambini e ragazzi, saranno adottate metodologie dialogiche e narrative e di apprendimento collaborativo. Tale modalità sarà privilegiata con i bambini più grandi (che frequentano gli ultimi anni delle elementari e le medie) e comunque sempre alternata al sostegno individuale e ai lavori di gruppo guidati dall operatore. Laboratori artistico-musicali - Laboratori di musica: laboratori in cui i frequentanti avranno la possibilità di entrare in contatto con la musica attraverso attività di propedeutica musicale e di canto. - Laboratori teatrali: percorso espressivo con giochi ed esercizi teatrale su corpo e movimento, esercizi vocali e verbali, esperimenti di improvvisazione e realizzazione di uno spettacolo in work in progress per avvicinare bambini e ragazzi al mondo del teatro. Attività ludiche e di movimento - Giochi in libertà, giochi simbolici, imitativi e di avviamento allo sport che educhino alla cooperazione, al perseguimento di obiettivi, alla sana competitività e al rispetto delle regole - Attività di squadra: organizzazione di partite di calcio, pallavolo ecc Risultati attesi: - sostegno mirato a 15 bambini in diverse situazioni di difficoltà scolastica - diminuzione del carico di lavoro, di cura e assistenza per 15 famiglie con bambini in età scolare - impegno in attività ludiche e di movimento che porterà ad aumentare l identità di gruppo e la capacità di cooperare per perseguire un obiettivo comune 3

4 Azione 2 - Formazione per volontari sul sostegno scolastico rivolto a bambini con Disturbi Specifici dell Apprendimento e con Bisogni Educativi Speciali Al fine di offrire un servizio qualitativamente valido e in grado di rispondere nel migliore dei modi ai bisogni delle famiglie a cui ci rivolgiamo, si ritiene fondamentale prevedere un attività formativa che consenta agli operatori di progetto di acquisire competenze generali e specifiche sul lavoro di sostegno scolastico rivolto a bambini con Disturbi Specifici dell Apprendimento. Tale attività formativa sarà rivolta anche alle persone non attualmente coinvolte nel progetto ma che vorranno prenderne parte in seguito come volontari, con l auspicabile obiettivo di riuscire a dare maggior continuità al progetto. Si prevede di chiedere la collaborazione di associazioni specifiche, come l Associazione Crescere Insieme o l Associazione Italiana Dislessia (AID). Destinatari: operatori/volontari impegnati in un servizio di doposcuola persone che vogliano in futuro impegnarsi in un'attività di sostegno scolastico totale destinatari: max 15 persone Finalità garantire agli utenti un servizio di qualità attraverso la presenza di personale competente riflettere sulle strategie che gli attori in gioco (docenti, genitori, alunni, figure di sostegno) devono mettere in campo perché lo studio extra-scolastico sia, contemporaneamente, un momento di consolidamento dell apprendimento e di acquisizione di consapevolezza delle proprie risorse e potenzialità ampliare la formazione e le competenze degli operatori di doposcuola avvicinare persone che possono essere interessate a questa attività Modalità Corso di formazione specifico condotto da relatori competenti, volto ad acquisire competenze relative al lavoro di sostegno scolastico. Il corso prevede l acquisizione sia di nozioni generali sulle modalità di svolgimento del sostegno scolastico sia di nozioni più specifiche relative al sostegno di bambini che presentano un Disturbo Specifico dell Apprendimento. Totale ore attività: 10 ore Risultati attesi: - formazione degli operatori del sostegno scolastico (vedi Azione 1) sui Disturbi Specifici dell Apprendimento e sul sostegno scolastico in genere, garantendo un servizio qualitativamente migliore - formazione di almeno 3 volontari che affianchino gli operatori e diano continuità al servizio - formazione di almeno 10 persone interessate al sostegno scolastico Azione 3 - Informazione, confronto e consulenza a sostegno della genitorialità e del percorso scolastico di bambini e ragazzi I genitori e coloro che svolgono compiti di cura verso bambini e ragazzi possono vivere con difficoltà il ruolo di sostegno scolastico, in particolare nella relazione con i docenti, nell organizzazione dei tempi e delle modalità dello studio a casa e, più in generale, nell impostazione della relazione educativa. Inoltre, quando bambini e ragazzi sperimentano delle difficoltà nel percorso scolastico può non essere facile per i genitori trovare il giusto bilanciamento tra promozione del lavoro autonomo e allo stesso tempo affiancamento per il superamento di lacune, limiti ed insicurezze del bambino. Questo vale soprattutto nel caso in cui la presenza del 4

5 disagio è accertato, come avviene per i Bisogni Educativi Speciali, per i Disturbi dell Apprendimento e per altre disabilità certificate; ma anche in casi in cui tale disagio è conseguente a problematiche di vario tipo in seno alla famiglia (di natura economica, culturale, sociale). Per tali motivi sono previste le seguenti attività: incontri di supporto alla genitorialità incontri di gruppo per genitori di bambini DSA, incontri di sostegno in cui adulti e giovani DSA incontrano ragazzi DSA. Destinatari: Genitori di bambini che frequentano la scuola primaria e la scuola secondaria di primo grado che presentano Disturbi Specifici dell Apprendimento e Bisogni Educativi Speciali del comune di Cascina Finalità: valorizzare il ruolo fondamentale del genitore nella crescita dei figli, anche sul piano formativo-scolastico permettere ai genitori di acquisire consapevolezza circa l influenza delle azioni e degli accadimenti quotidiani sul vissuto scolastico dei loro bambini e sul loro successo/insuccesso scolastico fornire gli strumenti per stare accanto al bambino in situazione di disagio scolastico ed accrescere la consapevolezza delle specificità delle diverse forme di difficoltà dei disturbi specifici dell apprendimento e delle diverse abilità facilitare la comunicazione e la relazione tra genitori e figli Modalità:. Incontri di supporto alla genitorialità. Sono previsti 3 incontri di 2 ore con alcuni esperti in Psicologia dello Sviluppo ed Insegnanti sui seguenti temi: 1 La relazione affettiva ed educativa 2 Gli strumenti necessari a gestire la relazione e la comunicazione tra genitori e figli nel percorso scolastico-formativo 3 Il rapporto genitori/figli e il cibo, inteso come veicolo affettivo-relazionale e metafora di sperimentazione del mondo 4 La collaborazione tra famiglie e istituzione scolastica Incontri di gruppo per genitori di bambini DSA. Sono previsti 2 incontri di 1,5 ore durante i quali alcuni esperti saranno a disposizione dei genitori per chiarire dubbi e fornire informazioni utili alla comprensione e alla gestione delle difficoltà presentate dai loro figli. Totale ore attività: 9 ore Risultati attesi: - partecipazione agli incontri previsti da parte di 15 genitori di bambini e ragazzi che presentano Disturbi Specifici dell Apprendimento (di cui metà saranno genitori di alunni seguiti attraverso il servizio di sostegno scolastico) - acquisizione di 1) maggior consapevolezza delle difficoltà di apprendimento dei bambini da parte di 15 genitori usufruttuari del servizio e 2) di strumenti utili alla loro gestione quotidiana, valutabili attraverso questionari e altri strumenti - acquisizione, da parte di 10 dei bambini con DSA che parteciperanno all incontro con giovani adulti con DSA, di maggior fiducia nelle proprie capacità e potenzialità sapendo di essere compresi e sostenuti dagli altri 5

6 5 CRONOPROGRAMMA Azioni/ Mesi Ottobre Novembre Dicembr e Gennaio Febbraio Marzo Aprile Maggio Azione 1: Sostegno scolastico e attività complementari Azione 2: Corso di formazione per operatori e volontari sul sostegno scolastico Azione 3: Informazion e e confronto a sostegno della genitorialità e del percorso scolastico di bambini e ragazzi Incontri di supporto alla genitorialità. Incontri di gruppo per genitori di bambini DSA MONITORAGGIO E VALUTAZIONE Le attività di monitoraggio e di valutazione che verranno svolte prima, durante e dopo la realizzazione del progetto avranno i seguenti obiettivi, ciascuno corrispondente a una determinata fase di attuazione: intercettare i bisogni e le aspettative dei beneficiari riguardo alle attività proposte: prima dello svolgimento delle azioni previste verranno somministrati dei questionari in modo da comprendere cosa ci si aspetta dall intervento e le necessità su cui operare. La valutazione ex ante che ne conseguirà consentirà di adeguare le attività ai bisogni emersi. migliorare gli interventi proposti e verificare il feedback: il monitoraggio svolto in una fase intermedia consente una valutazione in itinere che verifichi il grado di conseguimento dei risultati prefissi e che dia l opportunità di migliorare, tramite l analisi dei dati raccolti, l efficacia delle attività in corso. verificare l impatto delle azioni proposte sui beneficiari e più in generale sul territorio: il monitoraggio in fase finale permette di prendere coscienza dei risultati quantitativi e qualificativi ottenuti. Sulla base dell analisi dei dati emersi in questa fase si procederà ad un esame sull effetto che l intervento ha avuto sui beneficiari e sulla complessiva realtà del territorio anche in rapporto alle istituzioni e ai cittadini. Il monitoraggio sarà effettuato attraverso questionari agli attori coinvolti. 6

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