L A B O R A T O R I O D I I N F O R M A T I C A M U S I C A L E

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "L A B O R A T O R I O D I I N F O R M A T I C A M U S I C A L E"

Transcript

1 L A B O R A T O R I O D I I N F O R M A T I C A M U S I C A L E MODULO 1: MANIPOLAZI ONE DEL SEGNALE AUDI O G.PRESTI - 12/03/ LE ZI ON E 2 1. CONVERSIONE DA ANALOGICO A DIGITALE Convertire un segnale da analogico a digitale significa descrivere un onda come sequenza di numeri, che rappresentano il valore assunto dal segnale ad intervalli regolari di tempo. Figura 1: A - Segnale da convertire; B - Segnale campionato; C - Segnale quantizzato; D - Segnale ricostruito (si noti l'errore di quantizzazione). Il teorema del campionamento di Nyquist/Shannon dice che è possibile campionare esattamente un saegnale a patto che la frequenza con cui campioniamo sia superiore al doppio della frequenza massima presente nel segnale; in caso contrario si introduce aliasing: gli armonici oltre creano note fantasma nello spettro campionato.

2 La quantizzazione introduce sempre del rumore, causato dalla periodicità degli arrotondamenti dovuti alla riduzione del numero di bit. Il rumore di quantizzazione può essere solo mascherato attraverso l'introduzione di dithering, che rende aperiodici gli errori di arrotondamento. In linea di massima si consiglia di lavorare ad una f s coerente con il formato finale ed una profondità di 24 bit. Se dovesse essee necessario ricampionare il segnale scegliete il software adatto all'operazione aiutandovi con le comparazioni disponibili all'indirizzo: In allegato a questo pdf potete trovare degli esempi di aliasing e rumore di quantizzazione (con e senza dither). 2. DECIBEL E DINAMICA Un segnale può essere definito come la variazione di una grandezza nel tempo. Nel caso di segnali audio questa grandezza è la pressione del mezzo attraverso cui si propaga il suono. Più le variazioni sono ampie, più il suono sarà intenso. La pressione sonora si misura in db spl, relativi alla pressione P ref (il minimo suono mediamente percepibile): Tabella 1: Diversi valori di db spl In realtà la soglia di udibilità dipende dalla frequenza del segnale. Attraverso lo studio delle curve isofoniche è possibile avere un'idea del range dinamico e del range di frequenze realmente udibili nel caso di udito sano.

3 Figura 2: Area sensibile dello spazio "pressione sonora - frequenza". Si noti l'intervallo dinamico di fruizione della musica. Nel dominio digitale risulta più utile esprimere il livello sonoro in relazione al range massimo reso disponibile dal numero di bit utilizzati per la conversione (n). Questa misura prende il nome di db full scale (db fs) e la sua estensione (DR) corrisponde al rapporto tra il massimo valore codificabile 2 n (oltre il quale si distorce il segnale) e il livello minimo del rumore di quantizzazione. Ad esempio, nel caso di n=16 bit, si ottiene una scala che va da db fs a 0 db fs. Ampiezze inferiori di -98dB fs non possono essere codificate, mentre ampiezze maggiori di 0dB fs causano distorsione (o clip) digitale. Figura 3: Level meter che mostra picco e RMS in dbfs.

4 Figura 4: Segnale sinusoidale. L'asse verticale può essere espresso in valori decimali, percentuali o logaritmici (dbfs). L'asse temporale può essere espresso in byte occupati dal segnale, campioni audio o frazioni di secondo. Figura 5: Forma d'onda, inviluppo e RMS di un segnale audio. In questo esempio picco e RMS sono calcolati su finestre del segnale e non sul segnale nella sua interezza come visto in laboratorio. Il profilo del valore assoluto del segnale viene chiamato inviluppo, e rappresenta il valore di picco del suono raggiunto nell'intorno di un dato istante. Sebbene l'inviluppo aiuti ad avere un idea dell'escursione dinamica di un suono, è l'rms (root mean square) a rappresentare una stima della potenza di un segnale x in una certa finestra temporale n: Il rapporto tra l'inviluppo e l'rms viene chiamato crest factor e rappresenta una stima della dinamica del materiale analizzato. In base alla dimensione della finestra temporale su cui viene calcolato l'rms si può parlare di dinamica a breve termine (finestre più piccole di una battuta musicale) o a lungo termine (finestre di alcune battute). Per avere un idea di quanto è dinamico un brano si può utilizzare il plugin gratuito:

5 La dinamica a breve termine può essere riconosciuta come una caratteristica del suono, mentre la dinamica a lungo termine (o macrodinamica) viene riconosciuta come una caratteristica strutturale del brano (ad esempio dal piano della strofa al forte del ritornello). 3. RAPPRESENTAZIONE DELLA STEREOFONIA In presenza di un segnale stereofonico, le informazioni possono essere codificate su due canali come coppia di segnali da destinare agli altoparlanti (L e R) o come somma e differenza di L e R (codifica MS). Nel secondo caso M rappresenta la componente centrale dell'immagine stereo (Mid), mentre S rappresenta la componente laterale dell'immagine stereo (Side). All'indirizzo è possibile scaricare un plugin gratuito per la codifica e decodifica MS. Ad ogni modo le operazioni necessarie per la codifica sono: Codifica: Decodifica: L, R, M e S possono essere rappresentati nel medesimo grafico disegnando per ogni istante un punto che ha coordinate x = S e y = M. In questo modo tutti i punti che risiedono sulle diagonali rappresentano i camponi audio che assumono il valore 0 su L o su R (i suoni completamente a destra o a sinistra); i punti sull'asse verticale sono campioni per cui L=R (segnali in fase) e i punti sull'asse orizzontale sono campioni in controfase (L = -R). Analogamente se una nuvola di punti è schiacciata sull'asse verticale significa che L e R sono principalmente in fase, mentre una nuvola schiacciata sull'asse orizzontale indica che L e R sono in controfase (possibilmente da evitare: il materiale perde la mono-compatibilità). Più la nuvola è larga più il suono sarà diffuso nell'immagine stereo. Figura 6: Phase scope. Ogni punto corrisponde a campioni simultanei provenienti dai due canali, a cui sono assegnate le coordinate x=s e y=m.

6 All'indirizzo è possibile reperire un plugin gratuito per equalizzare un segnale stereo nel dominio MS (effettua internamente la codifica e decodifica MS, in questo caso non è necessario il plugin citato in precedenza) 4. RAPPRESENTAZIONE DELLO SPETTRO All'inizio del diciannovesimo secolo Fourier ha dimostrato come ogni segnale che si sviluppa nel tempo possa essere rappresentato come somma di infinite sinusoidi. Suoni periodici sono composti da sinusoidi la cui frequenza è un multiplo intero di una frequenza fondamentale (la nota suonata) mentre suoni aperiodici, come il rumore, sono composti da un continuo di sinusoidi a diverse frequenze. Figura 7: Segnali nel dominio del tempo (a sinistra) e nel dominio della frequenza (a destra). Nel primo caso è visibile la forma d'onda, nel secondo lo spettro. Figura 8: Spettro di un'onda a dente di sega. Un segnale di queso tipo è composto da tutte le sinusoidi con frequenza uguale ai multipli interi della fondamentale. In questo grafico l'asse orizzontale è rappresentato in scala lineare: ogni armonico è equidistante dagli altri.

7 Figura 9: Lo stesso segnale della figura 8. In questo caso l'asse delle frequenze è in scala logaritmica, questo significa che le ottave (o le note) sono equidistanti tra loro. Questo stile di visualizzazione è il più comune, in quanto generalmente si ha necessità di controllare le basse frequenze con una precisione maggiore rispetto alle alte frequenze (che vengono schiacciate nella parte a destra del grafico). Figura 10: Analizzatore di spettro a terzi d'ottava. Utile per tenere sotto controllo la dinamica di ogni banda di frequenze (in bianco l'rms e in giallo il picco) Figura 2: Sonogramma. Sull'asse orizzontale c'è sempre la frequenza, ma sull'asse verticale risiede il tempo (l'ampiezza è data dal colore). Utile per analizzare le variazioni timbriche nel tempo.

Suono: aspetti fisici. Tutorial a cura di Aldo Torrebruno

Suono: aspetti fisici. Tutorial a cura di Aldo Torrebruno Suono: aspetti fisici Tutorial a cura di Aldo Torrebruno 1. Cos è il suono Il suono è generalmente prodotto dalla vibrazione di corpi elastici sottoposti ad urti o sollecitazioni (corde vocali, corde di

Dettagli

Indice: Introduzione 2. L'onda (La sinusoide del nostro segnale) 3. Adsr 4. I cavi 6. Tipo di connettori 7. Gli alimentatori 9. L'amplificatore 11

Indice: Introduzione 2. L'onda (La sinusoide del nostro segnale) 3. Adsr 4. I cavi 6. Tipo di connettori 7. Gli alimentatori 9. L'amplificatore 11 Indice: Introduzione 2 L'onda (La sinusoide del nostro segnale) 3 Adsr 4 I cavi 6 Tipo di connettori 7 Gli alimentatori 9 L'amplificatore 11 Le valvole 15 I trasduttori elettroacustici 16 Il compressore

Dettagli

Lezione 8: Suono (1) Sommario. Informatica Multimediale. Docente: Umberto Castellani

Lezione 8: Suono (1) Sommario. Informatica Multimediale. Docente: Umberto Castellani Lezione 8: Suono (1) Informatica Multimediale Docente: Umberto Castellani Sommario Introduzione al suono Rappresentazione del suono Elaborazione digitale Standard MIDI Sintesi del suono Parlato (Speech)

Dettagli

Elementi di acustica. Massimiliano Salfi. salfi@dmi.unict.it

Elementi di acustica. Massimiliano Salfi. salfi@dmi.unict.it Elementi di acustica Massimiliano Salfi salfi@dmi.unict.it Cos è il suono Col termine "suono" viene di solito indicato l'insieme di due fenomeni: Propagazione in un mezzo elastico di onde prodotte da una

Dettagli

Compressione del Segnale (Audio)

Compressione del Segnale (Audio) Compressione del Segnale (Audio) Carlo Caini e Alessandro Vanelli Coralli Argomenti della Presentazione Introduzione Perché comprimere Come comprimere Esempi di Algoritmi di compressione Codifiche predittive

Dettagli

Il decibel. Massimiliano Salfi. salfi@dmi.unict.it

Il decibel. Massimiliano Salfi. salfi@dmi.unict.it Il decibel Massimiliano Salfi salfi@dmi.unict.it Il concetto di decibel Il concetto di decibel entra in gioco ogni volta che ci troviamo a misurare una grandezza legata alla teoria del suono. L'orecchio

Dettagli

Elaborazione di Immagini e Suoni / Riconoscimento e Visioni Artificiali 12 c.f.u. I suoni parametri fisici (cenni)

Elaborazione di Immagini e Suoni / Riconoscimento e Visioni Artificiali 12 c.f.u. I suoni parametri fisici (cenni) Università degli Studi di Palermo Dipartimento di Ingegneria Informatica Elaborazione di Immagini e Suoni / Riconoscimento e Visioni Artificiali 12 c.f.u. Anno Accademico 2008/2009 Docente: ing. Salvatore

Dettagli

Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale. Area Didattica di Ingegneria. Corso di Laurea in Ingegneria Industriale

Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale. Area Didattica di Ingegneria. Corso di Laurea in Ingegneria Industriale Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale Area Didattica di Ingegneria Corso di Laurea in Ingegneria Industriale Lezioni del Corso di Misure Industriali 1 Università degli Studi di Cassino

Dettagli

Corso di Acustica prof. ing. Gino Iannace

Corso di Acustica prof. ing. Gino Iannace Corso di Acustica prof. ing. Gino Iannace e-mail: gino.iannace@unina2.it prof. ing. Gino IANNACE 1 Il suono è un "rumore sgradevole", "un suono fastidioso, non desiderato". Dal punto di vista fisico, il

Dettagli

GRANDEZZE E UNITÀ DI MISURA

GRANDEZZE E UNITÀ DI MISURA GRANDEZZE E UNITÀ DI MISURA Il suono si propaga attraverso onde elastiche longitudinali, per la cui descrizione fisica le grandezze di base sono, come per tutti i fenomeni ondulatori, frequenza, ampiezza

Dettagli

Elementi di tecnologie digitali audio-video

Elementi di tecnologie digitali audio-video Elementi di tecnologie digitali audio-video - dispensa - a cura di Girolamo De Simone Audio analogico Uso del registratore multitraccia Collegamenti di strumenti e microfoni Audio analogico Caratteristiche

Dettagli

Introduzione al Campionamento e

Introduzione al Campionamento e Introduzione al Campionamento e all analisi analisi in frequenza Presentazione basata sul Cap.V di Introduction of Engineering Experimentation, A.J.Wheeler, A.R.Ganj, Prentice Hall Campionamento L'utilizzo

Dettagli

Principi per la memorizzazione digitale della musica

Principi per la memorizzazione digitale della musica Principi per la memorizzazione digitale della musica Agostino Dovier Univ. di Udine, DIMI 1 Preliminari Ogni suono/rumore udibile è generato da una vibrazione. Il corpo vibrante, per essere udito deve

Dettagli

lunghezza d'onda = velocità del suono (m/s) frequenza (Hz)

lunghezza d'onda = velocità del suono (m/s) frequenza (Hz) 5. IL SUONO Le onde che si propagano in mezzi deformabili o elastici sono chiamate onde meccaniche. Esse hanno origine dallo spostamento di una porzione di un mezzo elastico dalla sua posizione normale,

Dettagli

LICEO STATALE TERESA CICERI DIPARTIMENTO DI MUSICA. Anno scolastico 2014-2015 LICEO MUSICALE

LICEO STATALE TERESA CICERI DIPARTIMENTO DI MUSICA. Anno scolastico 2014-2015 LICEO MUSICALE LICEO MUSICALE DISCIPLINA Tecnologie Musicali CLASSE I COMPETENZE Sapere analizzare sommariamente i brani musicali proposti individuando gli elementi formali (altezza, intensità, timbro e altri aspetti

Dettagli

Il Suono Digitale. Capitolo 1 - Dal segnale analogico al segnale digitale. Introduzione

Il Suono Digitale. Capitolo 1 - Dal segnale analogico al segnale digitale. Introduzione Il Suono Digitale Capitolo 1 - Dal segnale analogico al segnale digitale Introduzione pag 1 Vantaggi del segnale digitale pag 2 Svantaggi della rappresentazione digitale pag 2 Schema della catena audio

Dettagli

Musica e computer. Audio digitale e tecnologie MIDI. Prima parte: Dal suono all elettricità La conversione analogico/digitale

Musica e computer. Audio digitale e tecnologie MIDI. Prima parte: Dal suono all elettricità La conversione analogico/digitale Musica e computer: Audio digitale e tecnologie MIDI prima parte Musica e computer Audio digitale e tecnologie MIDI Prima parte: Dal suono all elettricità La conversione analogico/digitale Obiettivi del

Dettagli

DISCRETIZZAZIONE DI UN SEGNALE ANALOGICO:

DISCRETIZZAZIONE DI UN SEGNALE ANALOGICO: DISCRETIZZAZIONE DI UN SEGNALE ANALOGICO: nel processo di digitalizzazione che permette di convertire un segnale analogico in modo da poterlo elaborare con dispositivi numerici di calcolo, si operano due

Dettagli

Nota di Copyright. Leonardo Fanelli Urbino - Ottobre 05

Nota di Copyright. Leonardo Fanelli Urbino - Ottobre 05 Nota di Copyright Questo insieme di trasparenze (detto nel seguito slide) è protetto dalle leggi sul copyright e dalle disposizioni dei trattati internazionali. Il titolo e i copyright relativi alle slides

Dettagli

Analisi di un segnale sonoro

Analisi di un segnale sonoro Analisi di un segnale sonoro 1. Introduzione Lo scopo di questa esperienza è quello di scoprire com è fatto un suono, riconoscere le differenze fra i timbri, imparare a fare un analisi in frequenza e vedere

Dettagli

tanhαl + i tan(ωl/v) 1 + i tanh αl tan(ωl/v). (10.1)

tanhαl + i tan(ωl/v) 1 + i tanh αl tan(ωl/v). (10.1) 10 - La voce umana Lo strumento a fiato senz altro più importante è la voce, ma è anche il più difficile da trattare in modo esauriente in queste brevi note, a causa della sua complessità. Vediamo innanzitutto

Dettagli

Introduzione all Analisi dei Segnali

Introduzione all Analisi dei Segnali Tecniche innovative per l identificazione delle caratteristiche dinamiche delle strutture e del danno Introduzione all Analisi dei Segnali Prof. Ing. Felice Carlo PONZO - Ing. Rocco DITOMMASO Scuola di

Dettagli

Il Campionameto dei segnali e la loro rappresentazione. 1 e prende il nome frequenza di

Il Campionameto dei segnali e la loro rappresentazione. 1 e prende il nome frequenza di Il Campionameto dei segnali e la loro rappresentazione Il campionamento consente, partendo da un segnale a tempo continuo ovvero che fluisce con continuità nel tempo, di ottenere un segnale a tempo discreto,

Dettagli

ELEMENTI DI ACUSTICA 03

ELEMENTI DI ACUSTICA 03 I.U.A.V. Scienze dell architettura a.a. 01/013 Fisica Tecnica e Controllo Ambientale Prof. Piercarlo Romagnoni EEMENTI DI ACUSTICA 03 PROPAGAZIONE DE SUONO 0 DIRETTIVITA DEA SORGENTE FREQUENZA SONORA PROPAGAZIONE

Dettagli

Corso di Fondamenti di Telecomunicazioni

Corso di Fondamenti di Telecomunicazioni Corso di Fondamenti di Telecomunicazioni 5 - EGALI DIGITALI E A IMPULI I BADA BAE Prof. Mario Barbera [parte ] Codifica La fase di codifica prevede che venga fatta una associazione tra il livello del segnale

Dettagli

Fonica: Scheda 2. Il suono. Il rumore. (a cura di Pietro Di Mascolo)

Fonica: Scheda 2. Il suono. Il rumore. (a cura di Pietro Di Mascolo) Fonica: Scheda 2 (a cura di Pietro Di Mascolo) Il suono Possiamo definire il suono come una particolare sensazione percepita dall organo dell udito eccitato da un agente esterno. Esso ha origine dal movimento

Dettagli

Matematica e teoria musicale 1

Matematica e teoria musicale 1 Matematica e teoria musicale 1 Stefano Isola Università di Camerino stefano.isola@unicam.it Il suono Il fine della musica è dilettare e muovere in noi diversi sentimenti, il mezzo per raggiungere tale

Dettagli

CONVERSIONE ANALOGICA DIGITALE (ADC)(A/D) CONVERSIONE DIGITALE ANALOGICA (DAC)(D/A)

CONVERSIONE ANALOGICA DIGITALE (ADC)(A/D) CONVERSIONE DIGITALE ANALOGICA (DAC)(D/A) CONVERSIONE ANALOGICA DIGITALE (ADC)(A/D) CONVERSIONE DIGITALE ANALOGICA (DAC)(D/A) ELABORAZIONE ANALOGICA O DIGITALE DEI SEGNALI ELABORAZIONE ANALOGICA ELABORAZIONE DIGITALE Vantaggi dell elaborazione

Dettagli

Trasmissione Dati. Trasmissione Dati. Sistema di Trasmissione Dati. Prestazioni del Sistema

Trasmissione Dati. Trasmissione Dati. Sistema di Trasmissione Dati. Prestazioni del Sistema I semestre 03/04 Trasmissione Dati Trasmissione Dati Prof. Vincenzo Auletta auletta@dia.unisa.it http://www.dia.unisa.it/professori/auletta/ Ogni tipo di informazione può essere rappresentata come insieme

Dettagli

Rappresentazione delle immagini

Rappresentazione delle immagini Rappresentazione delle immagini Le immagini sono informazioni continue in tre dimensioni: due spaziali ed una colorimetrica. Per codificarle occorre operare tre discretizzazioni. Due discretizzazioni spaziali

Dettagli

Introduzione alle reti di telecomunicazioni

Introduzione alle reti di telecomunicazioni Introduzione alle reti di telecomunicazioni La comunicazione Nello studio dei sistemi di telecomunicazione si è soliti fare riferimento a tre entità fondamentali: il messaggio, che rappresenta l oggetto

Dettagli

La codifica delle immagini

La codifica delle immagini Lettere e numeri non costituiscono le uniche informazioni utilizzate dagli elaboratori ma si stanno diffondendo sempre di più applicazioni che utilizzano ed elaborano anche altri tipi di informazione:

Dettagli

Gli audio suoni sono deti anche segnali acustici e sono quelli udibili dall orecchio umano

Gli audio suoni sono deti anche segnali acustici e sono quelli udibili dall orecchio umano L AUDIO 1. Cos e il suono 2. frequenza 3. Ampitude 4. Percezione del suono e Psicoacustica 5. rappresentazione digitale delle informazioni audio 6. Campionamento e quantizzazione 7. Teorema di Nisquit

Dettagli

Anno Accademico 2014-2015 Triennio in Musica Elettronica DCPL-34 Esame di ammissione 9 settembre 2014 ore 9.30. Nome. Cognome

Anno Accademico 2014-2015 Triennio in Musica Elettronica DCPL-34 Esame di ammissione 9 settembre 2014 ore 9.30. Nome. Cognome SME-CCPPD Scuola di Musica Elettronica Conservatorio di Musica C. Pollini via Eremitani, 18 via Bertacchi, 15 bis I-35121/7 Padova http://sme-ccppd.info http://wiki.sme-ccppd.info Anno Accademico 2014-2015

Dettagli

Forma d onda rettangolare non alternativa.

Forma d onda rettangolare non alternativa. Forma d onda rettangolare non alternativa. Lo studio della forma d onda rettangolare è utile, perché consente di conoscere il contenuto armonico di un segnale digitale. FIGURA 33 Forma d onda rettangolare.

Dettagli

bipolari, quando essi, al variare del tempo, assumono valori sia positivi che negativi unipolari, quando essi non cambiano mai segno

bipolari, quando essi, al variare del tempo, assumono valori sia positivi che negativi unipolari, quando essi non cambiano mai segno Parametri dei segnali periodici I segnali, periodici e non periodici, si suddividono in: bipolari, quando essi, al variare del tempo, assumono valori sia positivi che negativi unipolari, quando essi non

Dettagli

Modulazioni. Vittorio Maniezzo Università di Bologna. Comunicazione a lunga distanza

Modulazioni. Vittorio Maniezzo Università di Bologna. Comunicazione a lunga distanza Modulazioni Vittorio Maniezzo Università di Bologna Vittorio Maniezzo Università di Bologna 06 Modulazioni 1/29 Comunicazione a lunga distanza I segnali elettrici si indeboliscono quando viaggiano su un

Dettagli

Elaborazione digitale dell audio

Elaborazione digitale dell audio Università degli Studi di Palermo Dipartimento di Ingegneria Chimica, Gestionale, Informatica, Meccanica Lezioni di Informatica di Base per la Facoltà di Lettere e Filosofia Anno Accademico 2012/2013 Docente:

Dettagli

wave a 44,1 khz, 16 bit, PCM, stereo (standard cd audio) L utilizzo di una risoluzione dipende anche dal supporto che la dovrà ospitare.

wave a 44,1 khz, 16 bit, PCM, stereo (standard cd audio) L utilizzo di una risoluzione dipende anche dal supporto che la dovrà ospitare. Il Suono Digitale Capitolo 3 - Formati e standard digitali dei file audio Il formato Wave, Wave 64, AIFF pag 1 Il Transfert Rate pag 4 Il formato mp3 pag 5 Il trasferimento di file tramite Internet pag

Dettagli

L A B O R A T O R I O D I I N F O R M A T I C A M U S I C A L E

L A B O R A T O R I O D I I N F O R M A T I C A M U S I C A L E L A B O R A T O R I O D I I N F O R M A T I C A M U S I C A L E MODULO 1: MANIPOLAZI ONE DEL SEGNALE AUDI O G.PRESTI - 24/03/2015 - LE ZI ON E 5 1. INTRODUZIONE AGLI AMBIENTI MULTITRACCIA In linea di massima

Dettagli

Relazione di elettronica

Relazione di elettronica ANTINORO ANGELO 5IA 16/04/2007 Relazione di elettronica I MODEM INDICE Premessa Le telecomunicazione Il significato di modem Tipi di modem Modem in banda base I modem fonici La modulazione La modulazione

Dettagli

FRANCESCO MARINO - TELECOMUNICAZIONI

FRANCESCO MARINO - TELECOMUNICAZIONI ESAME DI SAO DI ISIUO POFESSIONALE A.S. 2000/2001 Indirizzo: ECNICO DELLE INDUSIE ELEONICHE ema di: ELEONICA, ELECOMUNICAZIONI E APPLICAZIONI Il candidato, formulando di volta in volta tutte le ipotesi

Dettagli

Laboratorio di onde II anno CdL in Fisica

Laboratorio di onde II anno CdL in Fisica Laboratorio di onde II anno CdL in Fisica Introduzione Le onde stazionarie presenti su una corda vibrante, quando la stessa è messa in moto da una forza impulsiva, dopo un iniziale transiente, possono

Dettagli

Sistemi Web per il turismo - lezione 2 -

Sistemi Web per il turismo - lezione 2 - Sistemi Web per il turismo - lezione 2 - 8 Considerare il computer coma una calcolatrice sembra un po limitativo rispetto a quello che solitamente vediamo succedere sui computer intorno a noi come ad esempio

Dettagli

In questa seconda puntata

In questa seconda puntata TEORIA TEORIA MHZ RISORSE MHZ SPECIALE RISORSE SPECIALE PRATICA Visual Analyser 90 In questa seconda puntata presentiamo una delle applicazioni del programma Visual Analyser: la misura della risposta in

Dettagli

Oggetti e modelli OGGETTI / ENTITA MODELLI MATEMATICI

Oggetti e modelli OGGETTI / ENTITA MODELLI MATEMATICI Immagini vettoriali Le immagini vettoriali, o objectoriented, sono composte da elementi astratti, codificati in termini geometrici. Sono strettamente dipendenti dal software utilizzato per la loro produzione,

Dettagli

Informatica. Rappresentazione binaria Per esempio +101010000 diventa +0.10101 10 18/10/2007. Introduzione ai sistemi informatici 1

Informatica. Rappresentazione binaria Per esempio +101010000 diventa +0.10101 10 18/10/2007. Introduzione ai sistemi informatici 1 Informatica Pietro Storniolo storniolo@csai.unipa.it http://www.pa.icar.cnr.it/storniolo/info200708 Numeri razionali Cifre più significative: : sono le cifre associate ai pesi maggiori per i numeri maggiori

Dettagli

Per jitter si intende il fenomeno della irregolarità del clock in un segnale digitale. È facile intuire che poiché in natura non esistono parametri

Per jitter si intende il fenomeno della irregolarità del clock in un segnale digitale. È facile intuire che poiché in natura non esistono parametri 12 Il Jitter Per jitter si intende il fenomeno della irregolarità del clock in un segnale digitale. È facile intuire che poiché in natura non esistono parametri stabili qualunque segnale digitale è affetto

Dettagli

Fondamenti di Informatica Laurea in Ingegneria Civile e Ingegneria per l Ambiente e il Territorio

Fondamenti di Informatica Laurea in Ingegneria Civile e Ingegneria per l Ambiente e il Territorio Dipartimento di Ingegneria dell Informazione Università degli Studi di Parma Fondamenti di Informatica Laurea in Ingegneria Civile e Ingegneria per l Ambiente e il Territorio Rappresentazione dell Informazione

Dettagli

FONDAMENTI DI ACUSTICA IN EDILIZIA

FONDAMENTI DI ACUSTICA IN EDILIZIA FONDAMENTI DI ACUSTICA IN EDILIZIA Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Industriale Università degli Studi di Brescia Ing. Edoardo Piana Sorgente Mezzo Ricevitore Meccanismo di eccitazione Elemento oscillante

Dettagli

1/20 Segnali Analogici e Digitali Franco Moglie Istituto di Elettromagnetismo e Bioingegneria Università Politecnica delle Marche Ultimo aggiornamento: 15 gennaio 2005 2/20 GNU Free Documentation License

Dettagli

Elementi di Informatica e Programmazione

Elementi di Informatica e Programmazione Elementi di Informatica e Programmazione La Codifica dell informazione (parte 4) Corsi di Laurea in: Ingegneria Civile Ingegneria per l Ambiente e il Territorio Università degli Studi di Brescia Docente:

Dettagli

L ACQUISIZIONE DIGITALE DEI SEGNALI I vantaggi principali dei sistemi digitali consistono in: elevata insensibilità ai disturbi bassa incertezza con costi relativamente contenuti compatibilità intrinseca

Dettagli

Introduzione all analisi dei segnali digitali.

Introduzione all analisi dei segnali digitali. Introduzione all analisi dei segnali digitali. Lezioni per il corso di Laboratorio di Fisica IV Isidoro Ferrante A.A. 2001/2002 1 Segnali analogici Si dice segnale la variazione di una qualsiasi grandezza

Dettagli

Premessa. Per questo tutte le informazioni nel computer debbono essere (e sono) rappresentate in binario.

Premessa. Per questo tutte le informazioni nel computer debbono essere (e sono) rappresentate in binario. Rappresentazione delle Informazioni in un Sistema di Elaborazione Prof. Claudio Maccherani Premessa Il computer, come è noto, è basato sulla logica binaria: tutto al suo interno viene rappresentato in

Dettagli

Sviluppo di procedure di misura complesse basate su tone bursts

Sviluppo di procedure di misura complesse basate su tone bursts Sviluppo di procedure di misura complesse basate su tone bursts M. Bigi, M. Jacchia, D. Ponteggia Metodi di misura e di elaborazione del segnale nella riproduzione elettroacustica del suono Rimini, 38

Dettagli

Sonimus Satson 1.3.1 Manuale utente

Sonimus Satson 1.3.1 Manuale utente Sonimus Satson 1.3.1 Manuale utente Grazie Grazie per aver acquistato Satson. Satson è il risultato di ore di duro lavoro, di ricerca e di sviluppo. Noi di Sonimus continuiamo orgogliosamente a perseguire

Dettagli

Realizzazione siti web. I suoni

Realizzazione siti web. I suoni Realizzazione siti web I suoni Argomenti trattati I formati dei file sonori Recupero di file sonori dalla rete. Digitalizzazione di suoni da CD Audio Registrazione da microfono Inserimento di suoni in

Dettagli

1 - I segnali analogici e digitali

1 - I segnali analogici e digitali 1 - I segnali analogici e digitali Segnali analogici Un segnale analogico può essere rappresentato mediante una funzione del tempo che gode delle seguenti caratteristiche: 1) la funzione è definita per

Dettagli

Introduzione al suono. 0Il suono arriva alle orecchie sotto forma di variazione periodica della pressione atmosferica

Introduzione al suono. 0Il suono arriva alle orecchie sotto forma di variazione periodica della pressione atmosferica Introduzione al suono 0Il suono arriva alle orecchie sotto forma di variazione periodica della pressione atmosferica Caratteristiche della forma dell onda 0Ampiezza 0Frequenza 0Velocità 0 Lunghezza dell

Dettagli

L A B O R A T O R I O D I I N F O R M A T I C A M U S I C A L E

L A B O R A T O R I O D I I N F O R M A T I C A M U S I C A L E L A B O R A T O R I O D I I N F O R M A T I C A M U S I C A L E MODULO 1: MANIPOLAZI ONE DEL SEGNALE AUDI O G.PRESTI - 17/03/2015 - LE ZI ON E 3 1. RISPOSTA IMPULSIVA E CONVOLUZIONE Una descrizione informale

Dettagli

Analisi spettrale. Applicazioni. Specifiche di un analizzatore di spettro. analizzatori di spettro. Specifiche di un analizzatore di spettro (2)

Analisi spettrale. Applicazioni. Specifiche di un analizzatore di spettro. analizzatori di spettro. Specifiche di un analizzatore di spettro (2) Analisi spettrale Che cos è lo spettro di un segnale? Perché e come si misura? Sia x(t) un segnale nel dominio del tempo. La sua trasormata di Fourier vale: X ( ) = + x( t) e jπ t < < + Le misure nel dominio

Dettagli

Numerazione binaria e rappresentazione delle informazioni

Numerazione binaria e rappresentazione delle informazioni Numerazione binaria e rappresentazione delle informazioni Info Sito del corso: http://home.dei.polimi.it/amigoni/informaticab.html Nicola Basilico, nicola.basilico@gmail.com Problema Abbiamo informazioni

Dettagli

Rappresentazione delle informazioni

Rappresentazione delle informazioni Rappresentazione delle informazioni Abbiamo informazioni (numeri, caratteri, immagini, suoni, video... ) che vogliamo rappresentare (e poter elaborare) in un calcolatore. Per motivi tecnologici un calcolatore

Dettagli

Elementi di sismologia

Elementi di sismologia Elementi di sismologia Sismologia e Rischio Sismico Anno Accademico 2009-2010 Giovanna Cultrera, cultrera@ingv.it Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia Trasformata di Fourier Premessa: l equazione

Dettagli

Misure di mobilità - Definizioni

Misure di mobilità - Definizioni Misure di mobilità - Definizioni La base di una specifica classe di analisi modale sperimentale è la misura di un insieme di Funzioni di Risposta in Frequenza (FRF). Il movimento può essere descritto in

Dettagli

La codifica delle immagini

La codifica delle immagini La codifica delle immagini Grafica vettoriale: descrizione di elementi geometrici primitivi, i quali vengono specificati individualmente. Non si descrivono i pixel singolarmente. si definiscono le curve

Dettagli

Codifica dell informazione

Codifica dell informazione Codifica dell informazione Il calcolatore memorizza ed elabora vari tipi di informazioni Numeri, testi, immagini, suoni Occorre rappresentare tale informazione in formato facilmente manipolabile dall elaboratore

Dettagli

Elementi di Informatica e Programmazione

Elementi di Informatica e Programmazione Elementi di Informatica e Programmazione La Codifica dell informazione (parte 4) Corsi di Laurea in: Ingegneria Civile Ingegneria per l Ambiente e il Territorio Università degli Studi di Brescia Docente:

Dettagli

1 - I segnali analogici e digitali

1 - I segnali analogici e digitali 1 1 - I segnali analogici e digitali Segnali analogici Un segnale analogico può essere rappresentato mediante una funzione del tempo che gode delle seguenti caratteristiche: 1) la funzione è definita per

Dettagli

Equalizzatori e Filtri

Equalizzatori e Filtri Equalizzatori e Filtri Massimiliano Salfi salfi@dmi.unict.it Nozioni generali Quando un segnale elettrico rappresentante un'onda acustica (per esempio il segnale che esce da un microfono) entra in un circuito,

Dettagli

STRUMENTAZIONE ELETTRONICA. Generatore di segnale

STRUMENTAZIONE ELETTRONICA. Generatore di segnale Strumentazione Elettronica pag. 1 STRUMENTAZIONE ELETTRONICA Generatore di segnale Il generatore di segnale è genericamente lo strumento che fornisce la sollecitazione nella analisi di rete e assume diversi

Dettagli

L A B O R A T O R I O D I I N F O R M A T I C A M U S I C A L E

L A B O R A T O R I O D I I N F O R M A T I C A M U S I C A L E L A B O R A T O R I O D I I N F O R M A T I C A M U S I C A L E MODULO 1: MANIPOLAZI ONE DEL SEGNALE AUDI O G.PRESTI - 09/04 /2015 - LE ZI ON E 8 1: MASTERING Il mastering è l'ultima fase della produzione

Dettagli

Variazioni di Pressione: 'Sonic Boom'

Variazioni di Pressione: 'Sonic Boom' Variazioni di Pressione: 'Sonic Boom' www.lepla.eu Obiettivo Con questo esperimento ci si propone di osservare le variazioni di pressione all interno di una siringa quando il pistone viene tirato fuori

Dettagli

ELABORAZIONE DEL VALORE MEDIO NELLE MISURE ELETTRONICHE

ELABORAZIONE DEL VALORE MEDIO NELLE MISURE ELETTRONICHE NOTE PER IL TECNICO ELABORAZIONE DEL VALORE MEDIO NELLE MISURE ELETTRONICHE da BRUEL & KJAER Le cosiddette «application notes» pubblicate a cura della Bruel & Kjaer, nota Fabbrica danese specializzata

Dettagli

Perché Codificare i Dati? Codifica dei Dati. Tecniche di Codifica del Segnale. Cooperazione Trasmettitore- Ricevitore

Perché Codificare i Dati? Codifica dei Dati. Tecniche di Codifica del Segnale. Cooperazione Trasmettitore- Ricevitore Università degli studi di Salerno Laurea in Informatica I semestre 03/04 Codifica dei Dati Prof. Vincenzo Auletta auletta@dia.unisa.it http://www.dia.unisa.it/professori/auletta/ 2 Perché Codificare i

Dettagli

RICCARDO SANTOBONI ANNA RITA TICARI. Fondamenti di Acustica e Psicoacustica

RICCARDO SANTOBONI ANNA RITA TICARI. Fondamenti di Acustica e Psicoacustica RICCARDO SANTOBONI ANNA RITA TICARI Fondamenti di Acustica e Psicoacustica 1 2 Riccardo Santoboni Anna Rita Ticari Fondamenti di Acustica e Psicoacustica 3 Terza edizione (2008) 4 Sommario 5 6 Sommario

Dettagli

Facoltà di Scienze e Tecnologie

Facoltà di Scienze e Tecnologie Corso di Laurea in Informatica Applicata Estratto da: Tesi di laurea di: Matteo Parlani Anno Accademico 2006-2007 Indice 1. Introduzione 2. Cepstrum Analysis 3. Caso di studio 4. Esperimenti 5. Risultati

Dettagli

SVILUPPO IN SERIE DI FOURIER

SVILUPPO IN SERIE DI FOURIER SVILUPPO IN SERIE DI FOURIER Cenni Storici (Wikipedia) Jean Baptiste Joseph Fourier ( nato a Auxerre il 21 marzo 1768 e morto a Parigi il 16 maggio 1830 ) è stato un matematico e fisico, ma è conosciuto

Dettagli

Rappresentazione digitale

Rappresentazione digitale I BIT POSSONO RAPPRESENTARE TUTTO Tutta l informazione interna ad un computer è codificata con sequenze di due soli simboli : 0 e 1 è facile realizzare dispositivi elettronici che discriminano fra due

Dettagli

Rappresentazione dell informazione. Bogdan Maris (2014-2015)

Rappresentazione dell informazione. Bogdan Maris (2014-2015) Rappresentazione dell informazione 1 Rappresentare l informazione Per elaborare l informazione è necessario saperla rappresentare in una forma comprensibile per l esecutore Bisogna stabilire un codice

Dettagli

PROGRAMMA CORSO TECNICO DEL SUONO

PROGRAMMA CORSO TECNICO DEL SUONO 1. ACUSTICA Studio di Registrazione - Formazione Professionale Relazioni di Acustica Ambientale - D.P.G.R. Lombardia n.3872/2007 PROGRAMMA CORSO TECNICO DEL SUONO Il suono come fenomeno fisico Emissione

Dettagli

ISTITUTO ISTRUZIONE SUPERIORE POLO COMMERCIALE ARTISTICO GRAFICO MUSICALE

ISTITUTO ISTRUZIONE SUPERIORE POLO COMMERCIALE ARTISTICO GRAFICO MUSICALE a.s.2013/2014 TECNOLOGIE MUSICALI A CURA DEL RESPONSABILE DELL AMBITO Prof.GLORIA MAZZI L ambito disciplinare TECNOLOGIE MUSICALI STABILISCE CHE: 1. i docenti prevedono un congruo numero di ore per il

Dettagli

Il suono : generalità

Il suono : generalità Il suono : generalità Il suono (dal latino sonus) è la sensazione data dalla vibrazione di un corpo in oscillazione. Tale vibrazione, che si propaga nell'aria o in un altro mezzo elastico, raggiunge l'orecchio

Dettagli

Rappresentazione e Memorizzazione dei Dati

Rappresentazione e Memorizzazione dei Dati Rappresentazione e Memorizzazione dei Dati Giuseppe Nicosia CdL in Matematica (Laurea Triennale) Facoltà di Scienze MM.FF.NN. Università di Catania Bit e loro Memorizzazione Definizioni Algoritmo: una

Dettagli

DOLBY SURROUND E DECODIFICA HARDWARE

DOLBY SURROUND E DECODIFICA HARDWARE DOLBY SURROUND E DECODIFICA HARDWARE Il suono surround che trasforma l'esperienza televisiva di casa in home theater è reso possibile dalle apparecchiature stereo con colonne sonore multicanale (DVD, tv

Dettagli

» Tipi di segnale e le loro caratteristiche» Parametri che descrivono un segnale» Perchè i segnali digitali?

» Tipi di segnale e le loro caratteristiche» Parametri che descrivono un segnale» Perchè i segnali digitali? Ingegneria dell Informazione Modulo SISTEMI ELETTRONICI A - INTRODUZIONE A.2 - Tipi di segnale» Tipi di segnale e le loro caratteristiche» Parametri che descrivono un segnale» Perchè i segnali digitali?

Dettagli

1. Prima di regolare la qualità sonora

1. Prima di regolare la qualità sonora 1. Prima di regolare la qualità sonora Funzioni disponibili quando è collegato un decodificatore/matrice AV a La tabella che segue indica le regolazioni audio più fini che si possono effettuare quando

Dettagli

Metodi e Strumenti per la Caratterizzazione e la Diagnostica di Trasmettitori Digitali RF ing. Gianfranco Miele g.miele@unicas.it

Metodi e Strumenti per la Caratterizzazione e la Diagnostica di Trasmettitori Digitali RF ing. Gianfranco Miele g.miele@unicas.it Corso di laurea magistrale in Ingegneria delle Telecomunicazioni Metodi e Strumenti per la Caratterizzazione e la Diagnostica di Trasmettitori Digitali RF ing. Gianfranco Miele g.miele@unicas.it Trasmettitore

Dettagli

Digitalizzazione EMG: Valori Tipici

Digitalizzazione EMG: Valori Tipici Digitalizzazione EMG: Valori Tipici Tipo Segnale Ampiezza V IN Risoluzione EMG ad Ago 0.1 20 mv 25600 µv 0.39 µv/digit 2 10000 Hz VCM 0.1 20 mv 25600 µv 0.39 µv/digit 2 10000 Hz VCS 1-100 µv 3200 µv 48.8

Dettagli

Somme e sottrazioni in Immagini e Suoni

Somme e sottrazioni in Immagini e Suoni Somme e sottrazioni in Immagini e Suoni Slide 1 ANDREA MENNUCCI Scuola Normale Superiore, Pisa Spazio vettoriale Slide Uno spazio vettoriale V è un insieme di vettori; due vettori v, w V possono essere

Dettagli

Codifica dell informazione

Codifica dell informazione Codifica Cosa abbiamo visto : Rappresentazione binaria Codifica dei numeri (interi positivi, interi con segno, razionali.) Cosa vedremo oggi: Codifica dei caratteri,codifica delle immagini,compressione

Dettagli

ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE STATALE "G. MARCONI" Via Milano n. 51-56025 PONTEDERA (PI)

ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE STATALE G. MARCONI Via Milano n. 51-56025 PONTEDERA (PI) ANNO SCOLASTICO 2014/2015 PROGRAMMAZIONE COORDINATA TEMPORALMENTE CLASSE: DISCIPLINA: Telecomunicazioni- pag. 1 PROGRAMMAZIONE COORDINATA TEMPORALMENTE A.S. 2014/2015 - CLASSE: DISCIPLINA: Monte ore annuo

Dettagli

Appunti di Misure Elettriche Richiami vari Quantità elettriche corrente ampere elettroni

Appunti di Misure Elettriche Richiami vari Quantità elettriche corrente ampere elettroni Appunti di Misure Elettriche Richiami vari QUANTITÀ ELETTRICHE... 1 Corrente... 1 Tensione... 2 Resistenza... 3 Polarità... 3 Potenza... 4 CORRENTE ALTERNATA... 4 Generalità... 4 Valore efficace... 5 Valore

Dettagli

Elaborazione di Immagini e Suoni / Riconoscimento e Visioni Artificiali 12 c.f.u. Rappresentazione delle informazioni

Elaborazione di Immagini e Suoni / Riconoscimento e Visioni Artificiali 12 c.f.u. Rappresentazione delle informazioni Università degli Studi di Palermo Dipartimento di Ingegneria Informatica Elaborazione di Immagini e Suoni / Riconoscimento e Visioni Artificiali 12 c.f.u. Anno Accademico 2008/2009 Docente: ing. Salvatore

Dettagli

Sistema acquisizione dati

Sistema acquisizione dati 12 Sistema acquisizione dati 3.1 Introduzione: Per convertire i segnali analogici trasmessi dai sensori in segnali digitali dobbiamo usare i convertitori analogici digitali o più comunemente chiamati ADC(Analog-to-Digital

Dettagli

Abbiamo costruito il grafico delle sst in funzione del tempo (dal 1880 al 1995).

Abbiamo costruito il grafico delle sst in funzione del tempo (dal 1880 al 1995). ANALISI DI UNA SERIE TEMPORALE Analisi statistica elementare Abbiamo costruito il grafico delle sst in funzione del tempo (dal 1880 al 1995). Si puo' osservare una media di circa 26 C e una deviazione

Dettagli

Reti di Telecomunicazioni 1

Reti di Telecomunicazioni 1 Reti di Telecomunicazioni 1 Corso on-line - AA2005/06 Blocco 3 (v2) Ing. Stefano Salsano e-mail: stefano.salsano@uniroma2.it 1 Le sorgenti di traffico in una rete di TLC 2 Tipi di flussi di informazione

Dettagli

Ingegneria Aerospaziale Prof. A. Palomba - Elementi di Informatica (E-Z) Rappresentazione caratteri Rappresentazioni immagini Rappresentazione suoni

Ingegneria Aerospaziale Prof. A. Palomba - Elementi di Informatica (E-Z) Rappresentazione caratteri Rappresentazioni immagini Rappresentazione suoni 2009-200 Ingegneria Aerospaziale Prof. A. Palomba - Elementi di Informatica (E-Z) 3 Rappresentazione caratteri Rappresentazioni immagini Rappresentazione suoni Lez. 3 Calcolatore e Informazione Tutti i

Dettagli

COMUNICAZIONI ELETTRICHE + TRASMISSIONE NUMERICA COMPITO 13/7/2005

COMUNICAZIONI ELETTRICHE + TRASMISSIONE NUMERICA COMPITO 13/7/2005 COMUNICAZIONI ELETTRICHE + TRASMISSIONE NUMERICA COMPITO 13/7/005 1. Gli esercizi devono essere risolti su fogli separati: uno per la prima parte del compito (esercizi 1/4), uno per la seconda parte (esercizi

Dettagli