Legge di stabilità: 21 milioni di finanziamento al CREA

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1 Legge di stabilità: 21 milioni di finanziamento al CREA A CURA DELL UFFICIO STAMPA 1

2 MIPAAF: 21 milioni di euro per le biotecnologie sostenibili Si tratta di un piano articolato su tre anni gestito dal Crea, il centro di ricerca specializzato del ministero delle Politiche agricole. Il ministro Martina: "Vogliamo tutelare al massimo il nostro patrimonio unico di biodiversità" 11 gennaio 2016 VENTUNO milioni di euro per un imponente progetto in materia di biotecnologie sostenibili: sono stati stanziati nella Legge di stabilità. Lo ha reso noto il MIPAAF (ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali) e si tratta di un piano articolato su tre anni gestito dal Crea, il centro di ricerca specializzato del ministero che vanta importanti professionalità italiane nel campo della ricerca agroalimentare. "Vogliamo tutelare al massimo il nostro patrimonio unico di biodiversità", ha dichiarato il ministro Maurizio Martina, "che è il tratto distintivo che fa dell'italia un punto di riferimento per il mondo a livello agroalimentare. Per farlo investiamo nella ricerca pubblica, concentrando le risorse su un programma di attività che punta su innovazione e sostenibilità". Fino a oggi non erano state investite risorse da parte del Governo per questo tipo di progetti. Sono previste ricerche in laboratorio con biotecnologie più sostenibili come il genome editing e la cisgenesi che permettono un miglioramento genetico senza alterare le caratterizzazioni produttive del sistema agroalimentare. Questi prodotti sono simili a quelli ottenuti per incrocio tradizionale e il settore nel quale il miglioramento genetico è massimo è quello vegetale dove aumenta la competitività, la produttività e la sostenibilità. Il sistema cisgenetico in Italia è stato usato per il melo, per aumentare la resistenza ai patogeni, al pioppo, per modificarne la forma e la crescita e per migliorare la qualità delle proteine nel grano duro. Si attende ancora la verifica sulla diversità di queste biotecnologie rispetto al transgenico, tema già sollevato più volte dall'italia, dall'olanda e da diversi Stati membri. Molte organizzazioni scientifiche europee, tuttavia, non inseriscono i prodotti delle tecniche di cisgenesi e genome editing negli Ogm transgenici, perché ritengono siano ottenuti tramite un meccanismo diverso rispetto a quello convenzionale. 2

3 Biotecnologie sostenibili, dalla Legge di Stabilità 21 milioni per finanziare la ricerca 11 gennaio 2016 «Nella Legge di Stabilità sono stati stanziati 21 milioni di euro per il finanziamento del più importante progetto di ricerca pubblica fatto in Italia su una frontiera centrale come il miglioramento genetico attraverso biotecnologie sostenibili». È quanto sottolinea il ministero delle politiche agricole specificando l'obiettivo del fondo. Il piano è articolato su tre anni e la regia dell'operazione sarà gestita dal Crea, il centro di ricerca specializzato del Ministero delle politiche agricole. «Vogliamo tutelare al massimo il nostro patrimonio unico di biodiversità - dichiara il ministro Maurizio Martina - che è il tratto distintivo che fa dell'italia un punto di riferimento per il mondo a livello agroalimentare. Per farlo investiamo nella ricerca pubblica, concentrando le risorse su un programma di attività che punta su innovazione e sostenibilità. In pochi anni possiamo essere leader sul fronte dell'agricoltura di precisione e delle biotecnologie sostenibili legate al nostro patrimonio colturale». «Anche in Europa - aggiunge Martina - va condotta una discussione definitiva perchè queste biotecnologie vengano pienamente riconosciute, anche sotto il profilo giuridico, diversamente dagli Ogm transgenici». «Il Piano triennale prevede iniziative di ricerca in laboratorio, a legislazione vigente, con biotecnologie più moderne e sostenibili come il genome editing e la cisgenesi». «Questi strumenti - osserva il Mipaaf - possono consentire infatti un impegno mirato di miglioramento genetico senza alterare le caratterizzazioni produttive del sistema agroalimentare, migliorandone le performance anche rispetto alla resistenza alle malattie». Negli ultimi anni - aggiunge il Mipaaf - l'approccio cisgenico in Italia è stato utilizzato per migliorare la resistenza ai patogeni nel melo, creando ad esempio una mela che resiste alla ticchiolatura. Sempre con studi italiani siamo riusciti a modificare la forma e la crescita nel pioppo o a migliorare la qualità delle proteine nel grano duro, un elemento fondamentale per la nostra tradizione di produzione di pasta. Tutte applicazioni - prosegue il ministero - che potranno essere supportate 3

4 attraverso ricerca in laboratorio in attesa che Bruxelles faccia chiarezza sulla diversità di queste biotecnologie rispetto al transgenico, aspetto che aprirebbe alla possibilità di sperimentazione in campo. L'Italia, insieme all'olanda e diversi Stati membri, ha già sollevato più volte il tema all'interno del Consiglio dei Ministri dell'ue e la Commissione europea ha annunciato un primo documento tecnico al riguardo per inizio anno. Diversi documenti redatti da organizzazioni scientifiche europee - conclude il Mipaaf - indicano che i prodotti delle tecniche di cisgenesi e genome editing non rientrano nella casistica degli Ogm transgenici, dal momento che esse non sono diverse da quelle ottenibili attraverso un miglioramento genetico convenzionale. Gli Stati Uniti, ad esempio, hanno già dichiarato che le piante ottenute attraverso il genome editing non sono da considerare Ogm - e allo stesso modo si è recentemente espressa anche la Svezia con riferimento a due specifici prodotti - ed è già stato redatto un parere dell'efsa nel 2012 su richiesta dell'ue in cui si conclude che le piante ottenute per cisgenesi non presentano differenze rispetto a quelle costituite attraverso un normale processo di incrocio. 4

5 Ricerca:Mipaaf,biotecnologie sostenibili fulcro piano 21 mln Martina, investiamo in ricerca pubblica anche in campo agricolo (ANSA) - ROMA, 11 GEN - "Nella Legge di Stabilità sono stati stanziati 21 milioni di euro per il finanziamento del più importante progetto di ricerca pubblica fatto in Italia su una frontiera centrale come il miglioramento genetico attraverso biotecnologie sostenibili". E' quanto sottolinea il ministero delle politiche agricole specificando l'obiettivo del fondo. Il piano è articolato su tre anni e la regia dell'operazione sarà gestita dal Crea, il centro di ricerca specializzato del Ministero delle politiche agricole. "Vogliamo tutelare al massimo il nostro patrimonio unico di biodiversità - dichiara il ministro Maurizio Martina - che è il tratto distintivo che fa dell'italia un punto di riferimento per il mondo a livello agroalimentare. Per farlo investiamo nella ricerca pubblica, concentrando le risorse su un programma di attività che punta su innovazione e sostenibilità. In pochi anni possiamo essere leader sul fronte dell'agricoltura di precisione e delle biotecnologie sostenibili legate al nostro patrimonio colturale". "Anche in Europa - aggiunge Martina - va condotta una discussione definitiva perché queste biotecnologie vengano pienamente riconosciute, anche sotto il profilo giuridico, diversamente dagli Ogm transgenici". "Il Piano triennale prevede iniziative di ricerca in laboratorio, a legislazione vigente, con biotecnologie più moderne e sostenibili come il genome editing e la cisgenesi". "Questi strumenti - osserva il Mipaaf - possono consentire infatti un impegno mirato di miglioramento genetico senza alterare le caratterizzazioni produttive del sistema agroalimentare, migliorandone le performance anche rispetto alla resistenza alle malattie". 5

6 ADN ECO 0 DNA ECO NAZ RICERCA: MIPAAF, FINANZIATO PIANO PER SVILUPPO BIOTECNOLOGIE SOSTENIBILI = Martina, investiamo nella ricerca pubblica anche in campo agricolo Roma, 11 gen. (AdnKronos) - Nella legge di stabilità sono stati stanziati 21 milioni di euro per il finanziamento del più importante progetto di ricerca pubblica, realizzato nel nostro Paese su una frontiera centrale come il miglioramento genetico attraverso biotecnologie sostenibili. Lo comunica il ministero delle Politiche agricole alimentari. Il piano è articolato su tre anni e la regia dell'operazione sarà gestita dal Crea, il centro di ricerca specializzato del ministero delle Politiche agricole, che è stato rinnovato e reso più efficiente negli ultimi 12 mesi. Proprio il nuovo Crea ha dentro di sé alcune delle più importanti professionalità italiane nel campo della ricerca agroalimentare, come ad esempio lo staff che è stato protagonista del sequenziamento del genoma del frumento con importanti riconoscimenti internazionali. "Vogliamo tutelare al massimo il nostro patrimonio unico di biodiversità - ha dichiarato il ministro Maurizio Martina - che è il tratto distintivo che fa dell'italia un punto di riferimento per il mondo a livello agroalimentare. Per farlo investiamo nella ricerca pubblica, concentrando le risorse su un programma di attività che punta su innovazione e sostenibilità. In pochi anni possiamo essere leader sul fronte dell'agricoltura di precisione e delle biotecnologie sostenibili legate al nostro patrimonio colturale". (segue) ADN ECO 0 DNA ECO NAZ RICERCA: MIPAAF, FINANZIATO PIANO PER SVILUPPO BIOTECNOLOGIE SOSTENIBILI (2) = (AdnKronos) - "Non siamo all'anno zero e vogliamo mettere a frutto le grandi professionalità dei nostri ricercatori, - sostiene il ministro - riconosciute anche a livello internazionale. Investiamo sulle migliori tecnologie per tutelare le nostre produzioni principali, dalla vite all'olivo, dal pesco al pero. Obiettivi chiari e ben definiti, con un percorso che guarda al futuro della nostra agricoltura. Anche in Europa va condotta una discussione definitiva perché queste biotecnologie vengano pienamente riconosciute, anche sotto il profilo giuridico, diversamente dagli Ogm transgenici". BIOTECNOLOGIE SOSTENIBILI - Il Piano triennale prevede iniziative di ricerca in laboratorio, a legislazione vigente, con biotecnologie più moderne e sostenibili come il genome editing e la cisgenesi. Questi strumenti possono consentire infatti un impegno mirato di miglioramento genetico senza alterare le caratterizzazioni produttive del sistema agroalimentare, migliorandone le performance anche rispetto alla resistenza alle malattie. Su questo approccio si sono espresse favorevolmente le principali società scientifiche italiane tra le quali Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr), Società Italiana di Genetica Agraria (Siga), Società Italiana di Biologia Vegetale (Sibv). Il tratto essenziale che caratterizza queste biotecnologie è dato dal risultato finale ottenuto: i prodotti cisgenici o ottenuti per genome editing, non essendo realizzati con 'inserimenti' estranei a quelli propri della specie, sono del tutto simili a prodotti ottenuti per incrocio tradizionale. ADN ECO 0 DNA ECO NAZ RICERCA: MIPAAF, FINANZIATO PIANO PER SVILUPPO BIOTECNOLOGIE SOSTENIBILI (3) = 6

7 (AdnKronos) - Il miglioramento genetico vegetale rappresenta uno dei settori attraverso il quale è possibile aumentare competitività, efficienza produttiva e sostenibilità del sistema agricolo, favorendo l'adattamento ai cambiamenti climatici, e contribuendo alla qualità delle produzioni, sia con riferimento al potenziamento delle proprietà salutistiche e nutraceutiche, sia diminuendo la necessità di ricorrere all'uso dei fitofarmaci. Le colture coinvolte sono: vite, olivo, pomodoro, pesco, albicocco, agrumi, frumento, melanzana, melo, ciliegio, pioppo. BIOTECNOLOGIE SOSTENIBILI DIVERSE DA TRANSGENICO - Diversi documenti redatti da organizzazioni scientifiche europee indicano che i prodotti delle tecniche di cisgenesi e genome editing non rientrano nella casistica degli OGM transgenici, dal momento che esse non sono diverse da quelle ottenibili attraverso un miglioramento genetico convenzionale. Gli Stati Uniti, ad esempio, hanno già dichiarato che le piante ottenute attraverso il genome editing non sono da considerare Ogm e, allo stesso modo si è recentemente espressa anche la Svezia con riferimento a due specifici prodotti, ed è già stato redatto un parere dell'efsa nel 2012 su richiesta dell'ue in cui si conclude che le piante ottenute per cisgenesi non presentano differenze rispetto a quelle costituite attraverso un normale processo di incrocio. (Red/AdnKronos) ISSN GEN-16 17:49 7

8 RICERCA, MIPAAF: FINANZIATO PIANO PER SVILUPPO BIOTECNOLOGIE SOSTENIBILI SULLE PRINCIPALI COLTURE ITALIANEMARTINA: INVESTIAMO NELLA RICERCA PUBBLICA ANCHE IN CAMPO AGRICOLO 11/01/2016 at 17:03 Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali rende noto che sono stati stanziati 21 milioni di euro nella Legge di stabilità per il finanziamento del più importante progetto di ricerca pubblica fatto nel nostro Paese su una frontiera centrale come il miglioramento genetico attraverso biotecnologie sostenibili.il piano è articolato su tre anni e la regia dell operazione sarà gestita dal Crea, il centro di ricerca specializzato del Ministero delle politiche agricole, che è stato rinnovato e reso più efficiente negli ultimi 12 mesi. Proprio il nuovo Crea ha dentro di sé alcune delle più importanti professionalità italiane nel campo della ricerca agroalimentare, come ad esempio lo staff che è stato protagonista del sequenziamento del genoma del frumento con importanti riconoscimenti internazionali. Vogliamo tutelare al massimo il nostro patrimonio unico di biodiversità ha dichiarato il Ministro Maurizio Martina che è il tratto distintivo che fa dell Italia un punto di riferimento per il mondo a livello agroalimentare. Per farlo investiamo nella ricerca pubblica, concentrando le risorse su un programma di attività che punta su innovazione e sostenibilità. In pochi anni possiamo essere leader sul fronte dell agricoltura di precisione e delle biotecnologie sostenibili legate al nostro patrimonio colturale. Non siamo all anno zero e vogliamo mettere a frutto le grandi professionalità dei nostri ricercatori, riconosciute anche a livello internazionale. Investiamo sulle migliori tecnologie per tutelare le nostre produzioni principali, dalla vite all olivo, dal pesco al pero. Obiettivi chiari e ben definiti, con un percorso che guarda al futuro della nostra agricoltura. Anche in Europa va condotta una discussione definitiva perché queste biotecnologie vengano pienamente riconosciute, anche sotto il profilo giuridico, diversamente dagli Ogm transgenici. BIOTECNOLOGIE SOSTENIBILI Il Piano triennale prevede iniziative di ricerca in laboratorio, a legislazione vigente, con biotecnologie più moderne e sostenibili come il genome editing e la cisgenesi. Questi strumenti possono consentire infatti un impegno mirato di miglioramento genetico senza alterare le caratterizzazioni produttive del sistema agroalimentare, migliorandone le performance anche rispetto alla resistenza alle malattie. I ricercatori italiani sono impegnati su queste frontiere, ma fino ad oggi non erano mai state investite risorse da parte del Governo per finanziare questi studi. Verranno così potenziati i filoni di ricerca già attivi e soprattutto avviati nuovi percorsi sulle colture che caratterizzano di più l agricoltura italiana. È bene ricordare che per la maggior parte dei prodotti servono ancora anni di studi in laboratorio, prima di poter arrivare eventualmente alla fase sperimentale in campo. 8

9 Su questo approccio si sono espresse favorevolmente le principali società scientifiche italiane. Tra loro: Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), Società Italiana di Genetica Agraria (SIGA), Società Italiana di Biologia Vegetale (SIBV), Società Italiana di Ortoflorofrutticoltura (SOI), Società Italiana di Agronomia (SIA), Società Italiana di Patologia Vegetale (SIPAV), Accademia dei Georgofili, Unione Nazionale delle Accademie per le Scienze Applicate allo Sviluppo dell Agricoltura, alla Sicurezza Alimentare ed alla Tutela Ambientale (UNASA), Associazione Nazionale Biotecnologi Italiani (ANBI). TRATTO ESSENZIALE DELLE BIOTECNOLOGIE SOSTENIBILI Il tratto essenziale che caratterizza queste biotecnologie è dato dal risultato finale ottenuto: i prodotti cisgenici o ottenuti per genome editing, non essendo realizzati con inserimenti estranei a quelli propri della specie, sono del tutto simili a prodotti ottenuti per incrocio tradizionale. Il miglioramento genetico vegetale rappresenta uno dei settori attraverso il quale è possibile aumentare competitività, efficienza produttiva e sostenibilità del sistema agricolo, favorendo l adattamento ai cambiamenti climatici, e contribuendo alla qualità delle produzioni, sia con riferimento al potenziamento delle proprietà salutistiche e nutraceutiche, sia diminuendo la necessità di ricorrere all uso dei fitofarmaci. LE COLTURE COINVOLTE Vite, olivo, pomodoro, pesco, albicocco, agrumi, frumento, melanzana, melo, ciliegio, pioppo. CASI DI APPLICAZIONE Negli ultimi anni, l approccio cisgenico in Italia è stato utilizzato per migliorare la resistenza ai patogeni nel melo, creando ad esempio una mela che resiste alla ticchiolatura. Sempre con studi italiani siamo riusciti a modificare la forma e la crescita nel pioppo o a migliorare la qualità delle proteine nel grano duro, un elemento fondamentale per la nostra tradizione di produzione di pasta. Tutte applicazioni che potranno essere supportate attraverso ricerca in laboratorio in attesa che Bruxelles faccia chiarezza sulla diversità di queste biotecnologie rispetto al transgenico, aspetto che aprirebbe alla possibilità di sperimentazione in campo. L Italia, insieme all Olanda e diversi Stati membri, ha già sollevato più volte il tema all interno del Consiglio dei Ministri dell Ue e la Commissione europea ha annunciato un primo documento tecnico al riguardo per inizio anno. BIOTECNOLOGIE SOSTENIBILI DIVERSE DA TRANSGENICO Diversi documenti redatti da organizzazioni scientifiche europee indicano che i prodotti delle tecniche di cisgenesi e genome editing non rientrano nella casistica degli OGM transgenici, dal momento che esse non sono diverse da quelle ottenibili attraverso un miglioramento genetico convenzionale. Gli Stati Uniti, ad esempio, hanno già dichiarato che le piante ottenute attraverso il genome editing non sono da considerare OGM e allo stesso modo si è recentemente espressa anche la Svezia con riferimento a due specifici prodotti ed è già stato redatto un parere dell EFSA nel 2012 su richiesta dell UE in cui si conclude che le piante ottenute per cisgenesi non presentano differenze rispetto a quelle costituite attraverso un normale processo di incrocio. 9

10 11 gennaio 2016 Biotecnologie sostenibili, il Crea gestirà un piano di ricerca da 21 milioni di euro Stanziati 21 milioni di euro nella Legge di stabilità per il finanziamento del più importante progetto di ricerca pubblica fatto nel nostro Paese su una frontiera centrale come il miglioramento genetico attraverso biotecnologie sostenibili. Il piano è articolato su tre anni e la regia dell operazione sarà gestita dal Crea, il centro di ricerca specializzato del ministero delle politiche agricole, che è stato rinnovato e reso più efficiente negli ultimi 12 mesi. BIOTECNOLOGIE SOSTENIBILI Il Piano triennale prevede iniziative di ricerca in laboratorio, a legislazione vigente, con biotecnologie più moderne e sostenibili come il genome editing e la cisgenesi. Questi strumenti possono consentire infatti un impegno mirato di miglioramento genetico senza alterare le caratterizzazioni produttive del sistema agroalimentare, migliorandone le performance anche rispetto alla resistenza alle malattie. I ricercatori italiani sono impegnati su queste frontiere, ma fino ad oggi non erano mai state investite risorse da parte del Governo per finanziare questi studi. Verranno così potenziati i filoni di ricerca già attivi e soprattutto avviati nuovi percorsi sulle colture che caratterizzano di più l agricoltura italiana. È bene ricordare che per la maggior parte dei prodotti servono ancora anni di studi in laboratorio, prima di poter arrivare eventualmente alla fase sperimentale in campo. Su questo approccio si sono espresse favorevolmente le principali società scientifiche italiane. Tra loro: Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), Società Italiana di Genetica Agraria (SIGA), Società Italiana di Biologia Vegetale (SIBV), Società Italiana di Ortoflorofrutticoltura (SOI), Società Italiana di Agronomia (SIA), Società Italiana di Patologia Vegetale (SIPAV), Accademia dei Georgofili, Unione Nazionale delle Accademie per le Scienze Applicate allo Sviluppo dell'agricoltura, alla Sicurezza Alimentare ed alla Tutela Ambientale (UNASA), Associazione Nazionale Biotecnologi Italiani (ANBI). TRATTO ESSENZIALE DELLE BIOTECNOLOGIE SOSTENIBILI 10

11 Il tratto essenziale che caratterizza queste biotecnologie è dato dal risultato finale ottenuto: i prodotti cisgenici o ottenuti per genome editing, non essendo realizzati con inserimenti estranei a quelli propri della specie, sono del tutto simili a prodotti ottenuti per incrocio tradizionale. Il miglioramento genetico vegetale rappresenta uno dei settori attraverso il quale è possibile aumentare competitività, efficienza produttiva e sostenibilità del sistema agricolo, favorendo l adattamento ai cambiamenti climatici, e contribuendo alla qualità delle produzioni, sia con riferimento al potenziamento delle proprietà salutistiche e nutraceutiche, sia diminuendo la necessità di ricorrere all uso dei fitofarmaci. LE COLTURE COINVOLTE Vite, olivo, pomodoro, pesco, albicocco, agrumi, frumento, melanzana, melo, ciliegio, pioppo. CASI DI APPLICAZIONE Negli ultimi anni, l approccio cisgenico in Italia è stato utilizzato per migliorare la resistenza ai patogeni nel melo, creando ad esempio una mela che resiste alla ticchiolatura. Sempre con studi italiani si è riusciti a modificare la forma e la crescita nel pioppo o a migliorare la qualità delle proteine nel grano duro, un elemento fondamentale per la nostra tradizione di produzione di pasta. Tutte applicazioni che potranno essere supportate attraverso ricerca in laboratorio in attesa che Bruxelles faccia chiarezza sulla diversità di queste biotecnologie rispetto al transgenico, aspetto che aprirebbe alla possibilità di sperimentazione in campo. L Italia, insieme all Olanda e diversi Stati membri, ha già sollevato più volte il tema all interno del Consiglio dei Ministri dell Ue e la Commissione europea ha annunciato un primo documento tecnico al riguardo per inizio anno. BIOTECNOLOGIE SOSTENIBILI DIVERSE DA TRANSGENICO Diversi documenti redatti da organizzazioni scientifiche europee indicano che i prodotti delle tecniche di cisgenesi e genome editing non rientrano nella casistica degli OGM transgenici, dal momento che esse non sono diverse da quelle ottenibili attraverso un miglioramento genetico convenzionale. Gli Stati Uniti, ad esempio, hanno già dichiarato che le piante ottenute attraverso il genome editing non sono da considerare OGM e allo stesso modo si è recentemente espressa anche la Svezia con riferimento a due specifici prodotti ed è già stato redatto un parere dell EFSA nel 2012 su richiesta dell UE in cui si conclude che le piante ottenute per cisgenesi non presentano differenze rispetto a quelle costituite attraverso un normale processo di incrocio. 11

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19 13 GENNAIO Biotecnologie, dal Mipaaf 21 milioni per la ricerca e il miglioramento genetico Nella legge di stabilità sono previsti 21 milioni di euro per il miglioramento genetico di alcune colture, eccellenze italiane. L'obiettivo? Tutela della biodiversità, migliore qualità e competitività. A gestire fondi e ricerca sarà il Crea di Tommaso Cinquemani Nella foto il ministro Maurizio Martina. I 21 milioni stanziati dal Mipaaf saranno gestiti dal Crea 19

20 La legge di stabilità pensa anche all'agricoltura e all'innovazione. Il ministro Maurizio Martina ha reso noto che sono stati stanziati 21 milioni di euro per la ricerca sul miglioramento genetico attraverso tecniche non transgeniche. A gestire i fondi, spalmati su un triennio, sarà il Crea, Consiglio per la ricerca in agricoltura e l'analisi dell'economia agraria, che già da anni porta avanti studi in questo settore e che di recente è stato protagonista del sequenziamento del genoma del grano duro, eccellenza italiana. E proprio su una serie di eccellenze nostrane si concentrerà la ricerca del Crea. Le colture che verranno studiate sono: vite, olivo, pomodoro, pesco, albicocco, agrumi, frumento, melanzana, melo, ciliegio e pioppo. Vogliamo tutelare al massimo il nostro patrimonio unico di biodiversità, ha dichiarato il ministro Martina. In pochi anni possiamo essere leader sul fronte dell agricoltura di precisione e delle biotecnologie sostenibili legate al nostro patrimonio colturale. Non siamo all anno zero e vogliamo mettere a frutto le grandi professionalità dei nostri ricercatori, riconosciute anche a livello internazionale. Investiamo sulle migliori tecnologie per tutelare le nostre produzioni principali, dalla vite all olivo, dal pesco al pero. Biotecnologie sì, ma non Ogm transgenici. Il Mipaaf ha infatti sottolineato come le tecniche utilizzate dai ricercatori, il genome editing e la cisgenesi, non producono sementi differenti da quelle che si potrebbero avere tramite incroci naturali, proprio perché non c'è inserimento di materiale estraneo a quello della specie stessa. Con questi strumenti si possono ottenere sementi migliori, in grado di aumentare la competitività, l'efficienza produttiva e la sostenibilità del sistema agricolo. Tra gli obiettivi del ministero ci sono l adattamento ai cambiamenti climatici e la qualità delle produzioni. Si punterà al potenziamento delle proprietà salutistiche e nutraceutiche, diminuendo ad esempio la necessità di ricorrere all uso dei fitofarmaci. Insomma, se tutto andrà bene, tra qualche anno gli agricoltori italiani potranno essere più competitivi, senza rinunciare alla qualità del prodotto. Anche in Europa va condotta una discussione definitiva perché queste biotecnologie vengano pienamente riconosciute, anche sotto il profilo giuridico, diversamente dagli Ogm transgenici, ha ricordato il ministro Martina. I ricercatori si trovano infatti ad operare in un vuoto legislativo: Bruxelles deve fare chiarezza sulla distinzione tra Ogm transgenici e quelli ottenuti tramite il genome editing e la cisgenesi, i primi non coltivabili in Italia, utilizzabili invece i secondi. 20

A cura dell Ufficio Stampa

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