Il processo di partecipazione e le ricadute del Piano di gestione del rischio di alluvioni sulla pianificazione territoriale

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1 Il processo di partecipazione e le ricadute del Piano di gestione del rischio di alluvioni sulla pianificazione territoriale D. Fossati D.G. Territorio, Urbanistica e Difesa del suolo Valutazione e gestione del rischio di alluvioni in Regione Lombardia - L attuazione della direttiva 2007/60/CE Milano 12 febbraio

2 Processo di partecipazione ESTERNO FEBBRAIO APRILE Seminario iniziale 12 febbraio Organizzazione incontri presso le STer Incontri tecnico-operativi a livello di bacino idrografico presso la STer di riferimento 2a Convocazione Enti interessati e contestuale messa a disposizione delle mappe di pericolosità e di rischio (atlanti) Lettera di invito con indicazione credenziali per scaricare gli elaborati cartografici Elaborati (in formato.pdf) su sito.ftp dedicato Messa a disposizione della scheda per le osservazioni sul portale regionale 2b Incontro 2c Osservazioni preliminari Esposizione mappe con illustrazione delle criticità per bacino Compilazione scheda da parte dei soggetti interessati ed invio entro 30 giorni dall incontro 2

3 Proposta calendario incontri di bacino BACINO CORSI D'ACQUA e LAGHI DATA LUOGO 1 ADDA SOPRALACUALE ADDA SOPRALACUALE settimana febbraio STer di SONDRIO 2 ADDA SUBLACUALE ADDA SUBLACUALE SERIO BREMBO LARIO settimana marzo STer di BERGAMO 3 TICINO - AGOGNA - TERDOPPIO - SESIA TICINO AGOGNA TERDOPPIO SESIA VERBANO CERESIO VARESE settimana marzo SEDE MILANO 4 PO - SCRIVIA - SECCHIA PO SCRIVIA SECCHIA settimana marzo STer di CREMONA/PAVIA 5 LAMBRO - OLONA LAMBRO OLONA RETICOLO NORD-SUD MILANO ARNO-RILE-TENORE settimana 7-11 aprile SEDE MILANO 6 OGLIO OGLIO CHERIO CHIESE GARZA MELLA MINCIO SEBINO ERIDIO BENACO settimana aprile STer di BRESCIA 3

4 BACINO Proposta organizzazione incontri febbraio - aprile 2014 CORSI D'ACQUA COMUNI e LAGHI ADDA ADDA SOPRALACUALE, SOPRALACUALE MERA ADDA SUBLACUALE TICINO - AGOGNA - TERDOPPIO - SESIA ADDA SUBLACUALE, SERIO, BREMBO, LARIO TICINO, AGOGNA, TERDOPPIO, SESIA, VERBANO, CERESIO, VARESE TUTTI TUTTI TUTTI COMUNITA' MONTANE Valchiavenna, Valtellina di Morbegno, Valtellina di Sondrio, Valtellina di Tirano, Alta Valtellina, Valsassina - Valvarrone - Val d'esino Riviera, Valli del Lario e del Ceresio Valsassina - Valvarrone - Val d'esino Riviera, Lario Intelvese, Lario Orientale - Valle San Martino, Triangolo Lariano, Valle Brembana Valle Imagna, Valli del Lario e del Ceresio, Valle Seriana Lario Intelvese, Piambello, Valli del Lario e del Ceresio, Valli del Verbano REGOLATORI LAGHI Consorzio Adda Consorzio Ticino, Canton Ticino PO - SCRIVIA - PO, SECCHIA TUTTI / / SECCHIA - TARO LAMBRO - OLONA LAMBRO, OLONA, NS- MILANO, ARNO- RILE-TENORE TUTTI Lario Orientale - Valle San Martino, Piambello, Triangolo Lariano CONSORZI DI BONIFICA PARCHI AUTORITÀ IDRAULICHE / / Stelvio, Orobie Valtellinesi TUTTE 2 - Est Ticino Villoresi, 3 Muzza, 4 - Media Pianura Bergamasca, 5 - Adda- Oglio 1 - Lomellina-Oltrepo, 2 - Est Ticino Villoresi Agricolo Sud Milano, Colli di Bergamo, Serio, Adda Nord, Adda Sud, Montevecchia e della Valle del Curone, Orobie Bergamasche, Monte Barro, Grigna Settentrionale, Spina Verde di Como Agricolo Sud Milano, Campo dei Fiori, Valle del Ticino 1 - Lomellina-Oltrepo, 2 - Est Ticino Villoresi, 3 Muzza, 4 - Media Pianura Bergamasca, 5 - Adda-Oglio, 6 - Oglio- Adda Sud, Valle del Ticino Mella, 9 - Laghi di Mantova, 10 Navarolo, 11 - Terre dei Gonzaga in destra Po, 12 - Burana Agricolo Sud Milano, Campo dei Fiori, Valle del Lambro, Adda Sud, Groane, Nord Milano, Valle del Ticino, Montevecchia e della Valle del Curone, Pineta di Appiano Gentile e Tradate, Spina Verde di Como, Bosco delle Querce / 2 - Est Ticino Villoresi, 3 - Muzza TUTTE TUTTE TUTTE TUTTE OGLIO OGLIO, CHERIO, CHIESE, GARZA, MELLA, MINCIO, SEBINO, ERIDIO, BENACO TUTTI Alto Garda Bresciano, Laghi Consorzio Oglio, Bergamaschi, Sebino Bresciano, Consorzio Chiese, Valle Camonica, Valle Sabbia, AIPo Valle Seriana, Valle Trompia 4 - Media Pianura Bergamasca, 5 - Adda-Oglio, 6 - Oglio-Mella, 7 - Mella e Chiese, 8 - Destra Mincio, 9 - Laghi di Mantova, 10 - Navarolo Mincio, Adamello, Alto Garda Bresciano, Orobie Bergamasche, Oglio Nord, Monte Netto, Stelvio, Oglio Sud TUTTE 4

5 Percorso partecipativo Scheda per le osservazioni Segnalazione effettuata da: NOME E COGNOME ENTE DI RIFERIMENTO RECAPITO (telefono/mail) PER EVENTUALI APPROFONDIMENTI SULLA SEGNALAZIONE MAPPE DI PERICOLOSITA SEGNALAZIONI RELATIVE A DIVERSE PERIMETRAZIONI DELLE AREE ALLAGABILI basate sull esistenza studi di approfondimento basate su dati storici basate sull esistenza di rilievi di dettaglio (sezioni topografiche ecc.) basate sull esistenza di opere realizzate/adeguate (es: adeguamento ponti, arginature, ecc.) basate su altre informazioni (da specificare adeguatamente) Le schede sono già disponibili sulla pagina web della DG Territorio, Urbanistica e Difesa del Suolo dedicata alla Direttiva Alluvioni Le osservazioni dovranno essere accompagnate da uno stralcio di mappa CTR di riferimento Le schede, opportunamente compilate e corredate dei dati di riferimento del soggetto segnalante, andranno inviate all indirizzo entro e non oltre un mese dall incontro di bacino SEGNALAZIONI RELATIVE A NUOVE AREE DI PERICOLOSITA NON INCLUSE NELLE MAPPE _ MAPPE DI RISCHIO SEGNALAZIONI RELATIVE AGLI ELEMENTI ESPOSTI AL RISCHIO INDIVIDUATI NELLE MAPPE (difformità, mancanze, errori di posizione, ecc.) Le schede prive dei riferimenti cartografici e/o dei dati del segnalante non verranno prese in considerazione 5

6 Processo di analisi e verifica INTERNO FEBBRAIO GIUGNO Focalizzazione delle aree a maggior criticità per sottobacino idrografico (tenendo conto anche delle osservazioni pervenute) Gerarchizzazione delle aree a rischio significativo in funzione della scala territoriale (di bacino, regionale, locale) secondo criteri condivisi 2 Confronto tra mappe di pericolosità/rischio e il PAI (nodi critici, fasce fluviali, aree a rischio idrogeologico molto elevato) 3 Definizione degli obiettivi da raggiungere per bacino rispetto alla scala territoriale e temporale (a breve, medio, lungo termine) 4 Indicazione delle misure: prevenzione (M2), protezione (M3) (opere strutturali), preparazione (M4) (misure di protezione civile), ritorno alla normalità e analisi (M5) 6

7 Focalizzazione delle aree a maggior criticità per sottobacino idrografico A) ANALISI DI TUTTE LE SITUAZIONI DI MAGGIOR RISCHIO - con eliminazione delle eventuali aree generate da dati non aggiornati (comuni non adeguati al PAI o in corso di aggiornamento) o da - con eliminazione delle aree generate da imprecisioni metodologiche (matrice del rischio, distribuzione popolazione) - con eventuale integrazione di aree negli ambiti privi di dati o segnalate tramite le osservazioni preliminari B) DEFINIZIONE DI CRITERI CONDIVISI PER LA GERARCHIZZAZIONE (es: frequenza di allagamento, Tipologia di elementi coinvolti, Estensione delle aree coinvolte, popolazione) 7

8 Confronto tra mappe di pericolosità/rischio e PAI CASISTICA PER AMBITO TERRITORIALE: RETICOLO PRINCIPALE - Aree allagabili più estese delle fasce fluviali - Modifica fasce - Approfondimenti di analisi - Aree allagabili meno estese delle fasce fluviali - Nessuna modifica alle fasce - le fasce sono tracciate tenendo conto anche di altri aspetti oltre a quello idraulico (ambientale, geomorfologico) - occorre restituire ai corsi d acqua il proprio territorio - occorre ridurre il consumo di suolo - Aree allagabili riferite a corsi d acqua privi di fasce fluviali - la mappatura è un riferimento indispensabile al fine di dare una ricostruzione dell ambito fluviale omogenea a livello di asta, superando le frammentazioni locali 8

9 Confronto tra mappe di pericolosità/rischio e PAI Sondrio: area allagabile per piene frequenti più estesa della fascia B 9

10 Confronto tra mappe di pericolosità/rischio e PAI Nord Milano: area allagabile Seveso (privo di fasce fluviali) 10

11 Misure M2: Prevenzione 1) Inedificabilità (es. prevenzione nella pianificazione) 2) Delocalizzazione (strumenti perequativi, incentivi) 3) Riduzione rischio (adeguamento opere, edifici, reti pubbliche) 4) Altro (es. approfondimento conoscenze) M3: Protezione 1) Gestione (es. rinaturalizzazione dei corsi d acqua, restituzione spazi) 2) Regolazione (es. costruzione, modifica, rimozione aree laminazione) 3) Opere (es. argini, altre opere regimazione) 4) Riduzione afflussi ( es. invarianza idraulica) M4: Preparazione 1) Previsione e allertamento 2) Pianificazione della risposta alle emergenze 3) Informazione e formazione della popolazione M5: Ritorno alla normalità e analisi 1) Ripristino funzionalità edifici e infrastrutture, supporto alla popolazione 2) Ripristino ambientale 3) Valorizzazione esperienze e conoscenze 11

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