GLI ASPETTI SANITARI DEL RISCHIO CHIMICO E BIOLOGICO BENEVENTO 30 NOVEMBRE 2010 DOTT. FRANCO PALLOTTA

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1 GLI ASPETTI SANITARI DEL RISCHIO CHIMICO E BIOLOGICO BENEVENTO 30 NOVEMBRE 2010 DOTT. FRANCO PALLOTTA

2 Titolo IX Sostanze Pericolose Capo I Protezione da Agenti Chimici

3 Il rischio infortuni è da ricondurre ad esplosioni, scoppi o incendi. Le operazioni più rischiose sono quelle di: Travaso e stoccaggio di liquidi facilmente infiammabili; Bonifica di cisterne e/o altri contenitori di sostanze chimiche infiammabili; Utilizzo di sostanze chimiche infiammabili

4 Il rischio per la salute è riconducibile alla esposizione del lavoratore ai vapori aerodispersi dei solventi presenti negli ambienti di lavoro che vengono inalati raggiungendo concentrazioni tanto più elevate quanto maggiore è la ventilazione polmonare che a sua volta è correlata alla gravosità della mansione svolta dal lavoratore.

5 Campo di applicazione Risulta molto ampio in quanto considera gli agenti chimici presenti sul luogo di lavoro a qualunque titolo (nell'impiego, nel deposito, nel trasporto, etc.) o che a qualsiasi titolo derivino da un'attività lavorativa (es., nell'attività di saldatura, nei processi di combustione, nelle sintesi chimiche, nell'impiego di motori, ect. )

6 La disciplina trova applicazione in una duplice accezione: - qualora la presenza sul luogo di lavoro di agenti chimici sia connessa all'attività lavorativa, in quanto insita nel processo produttivo aziendale - allorchè essa rappresenti il risultato dell'attività medesima.

7 Definizioni Agente di rischio chimico = elementi, composti chimici, miscele utilizzati o comunque presenti nelle attività lavorative sotto forma di materie prime, derivati, sottoprodotti prodotti finiti e rifiuti. Agente chimico pericoloso = sostanze pericolose e/o preparati pericolosi aventi proprietà tali da comportare un rischio per la sicurezza e la salute dei lavoratori.

8 Le proprietà chimico fisiche o tossicologiche di un agente chimico non sono da sole sufficienti ad integrare la definizione di agente chimico pericoloso, ma debbono essere prese in considerazione anche le modalità con cui gli agenti chimici sono utilizzati o presenti sul luogo di lavoro.

9 Anche sostanze che si collocano al di sotto del limite di pericolosità, potrebbero determinare la realizzazione di condizioni di rischio per i lavoratori: per le sue modalità d'uso ( ad es. in caso di dispersione in aria, di impiego in notevoli quantità sul luogo di lavoro, di impiego ad alte temperature ) per la presenza sul luogo di lavoro ( ad es. nel caso di depositi di sostanze e preparati )

10 Valutazione del rischio Bisogna distinguere 2 fasi: 1) identificazione dei prodotti chimici 2) valutazione del rischio in senso stretto

11 Fase Identificativa - Proprietà pericolose degli agenti chimici - Informazioni contenute nelle schede di sicurezza - dati riguardanti livello, tipo e durata di esposizione - circostanze di svolgimento del lavoro - quantità della sostanza usata - valori limite di esposizione professionale - valori limite biologici - effetti di misure preventive e protettive - effetti della sorveglianza sanitaria

12 Valutazione in senso stretto - Applicazione della check list precedente all'attività produttiva della propria azienda - verifica se nel corso della stessa vi siano processi in cui si sviluppano agenti chimici pericolosi - Indicazione delle misure di prevenzione e protezione adottate

13 Il processo valutativo deve precedere necessariamente l'inizio dell'attività la quale può iniziare solo dopo che siano state predisposte le idonee misure di prevenzione dei rischi

14 Per ogni lavoratore e/o gruppo omogeneo va valutato il rischio per la salute, legato principalmente alla mansione, e il rischio per la sicurezza, legato soprattutto al reparto.

15 Fase 1 : valutazione (art. 223) che conclude a) rischio irrilevante per la salute e basso per la sicurezza b) Rischio più elevato di a)

16 Misure e principi generali Il Legislatore introduce una suddivisione concettuale, oltre che di azioni, tra le misure generali specificate in questo articolo e le misure specifiche disciplinate dall'art. Successivo. Rischio basso = misure generali Rischio elevato = misure specifiche

17 Misure generali di prevenzione (art.224): Progettazione e organizzazione Fornitura di attrezzature idonee Riduzione dei lavoratori esposti Riduzione della durata dell esposizione Misure igieniche adeguate Non immagazzinamento sul luogo di lavoro

18 Misure Specifiche Misure Specifiche -Sostituzione dell agente chimico pericoloso -Nel caso in cui non sia possibile: -Progettazione di appropriati processi lavorativi -Controlli tecnici -Attrezzature e materiali adeguati E ancora: -Misure organizzative e di protezione collettiva -DPI -Sorveglianza sanitaria

19 Obbligo di sostituzione della sostanza In presenza di agenti cancerogeni e/o mutageni e di agenti chimici pericolosi al di sopra della soglia di rischio irrilevante la possibile sostituzione è una misura di tutela obbligata, la cui violazione è sanzionata (art.262 comma1 lett.a DLgs 81/08)

20 Le misurazioni dell agente chimico non sono da considerarsi obbligatorie per la valutazione del rischio e la loro eventuale obbligatorietà si prospetta solo quando il datore di lavoro ha classificato il rischio chimico come superiore alla soglia dell irrilevante per la salute

21 Sorveglianza Sanitaria Sorveglianza Sanitaria Visita medica ed accertamenti prima di adibire il lavoratore alla mansione specifica Visita medica periodica di norma annuale Visita medica all atto della cessazione del rapporto di lavoro E obbligatorio il monitoraggio biologico se ci sono gli IBE delle sostanze chimiche utilizzate. ta medica ed accertamenti prima di adibire il lavoratore alla mansione specifica Visita medica periodica di norma annuale Visita medica all atto della cessazione del rapporto di lavoro E obbligatorio il monitoraggio biologico se ci sono gli IBE delle sostanze chimiche utilizzate.

22 Sintesi altre Modifiche : Art 221:le disposizioni specifiche del titolo non sono più applicabili anche agli agenti cancerogeni Art 229, comma 1: per gli agenti cancerogeni e mutageni di classe 3 si applica il protocollo sanitario valido per gli agenti chimici Art 229, comma 5: tra le misure di prevenzione è previsto l allontanamento del lavoratore secondo le procedure dell articolo 42 previste per i casi di inidoneità alla mansione. Art 230: scompare l obbligo di trasmissione delle cartelle sanitarie all ISPESL nel caso di cessazione del rapporto di lavoro

23 Agenti cancerogeni e mutageni Fase 1 : valutazione (art.236) Fase 2 : iniziative di prevenzione (art. 237) Fase 3 : controllo adeguatezza fase 2 (art. 237 Fase 3 : controllo adeguatezza fase 2 (art. 237 comma 1 lett.d) attraverso misurazioni

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