La sostenibilità incontra i paesaggi italiani PTCP di Prato e di Lecce. Chiara Barattucci

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1 Università IUAV di Venezia Facoltà di Architettura Clasa - AA Progettazione urbanistica 1G La sostenibilità incontra i paesaggi italiani PTCP di Prato e di Lecce Chiara Barattucci (Sintesi per gli studenti della lezione del 4/11/2010)

2 Lottare contro il consumo di suolo e tutelare in modo attivo il paesaggio è uno degli obiettivi fondamentali dell urbanistica europea sostenibile degli ultimi anni. Al di là di molte ricerche ed esperienze urbanistiche che avevano già messo al centro della loro attenzione il rapporto tra ambiente e paesaggio, la Carta europea del paesaggio mette in evidenza l importanza di intrecciare il tema del paesaggio con quello dello sviluppo sostenibile La Convenzione europea del paesaggio (Firenze, 2000) chiarisce però che tutto il territorio deve essere tutelato per le proprie caratteristiche peculiari e in tutte le forme di paesaggio : non soltanto il paesaggio d eccellenza, ma anche i paesaggi ordinari e complessi della quotidianità che sono l espressione delle società che li abitano Davanti al territorio urbano di oggi in cui città e campagna si mescolano, si accostano, davanti a pratiche di utilizzo del territorio sempre più allargate, davanti ad una società sempre più urbana la vecchia opposizione tra città e campagna ha sempre meno senso. Concettualmente e operativamente Progettare il territorio urbano di oggi in cui città e campagna sono sempre più mescolate attraverso un urbanistica sostenibile significa anche riflettere molto attentamente sul valore del paesaggio e del paesaggio agrario in particolare. E il paesaggio agrario italiano ha una storia millenaria

3 Le strategie urbanistiche di ristrutturazione sostenibile dell esistente devono quindi essere capaci di occuparsi contemporaneamente sia della compattezza del costruito che della tutela del territorio rurale e delle aree di frangia... Attraverso differenti azioni che vanno dalla progettazione di parchi agrari alla riqualificazione del paesaggio agrario di margine, ma anche dalla valorizzazione dell attività agricola fino agli accordi tra istituzioni pubbliche e operatori agricoli privati (per la valorizzazione dei prodotti agricoli di qualità, il sostegno alle imprese agricole e agro-alimentari ) Nelle strategie di risparmio di suolo diventa fondamentale la tutela attiva del paesaggio agrario non soltanto come risorsa suolo da non consumare, ma anche come risorsa identitaria condivisa dagli abitanti... Non si tratta dunque soltanto di un generico risparmio di suolo, ma di difendere il senso profondo del paesaggio nella sua dimensione sociale, storica e simbolica: il progetto sul paesaggio è un progetto culturale e gli urbanisti devono capire in profondità il paesaggio nel quale inseriscono le loro azioni progettuali (che saranno dunque azioni contestualizzate in quel paesaggio specifico)... In particolare diventa centrale la tutela e la valorizzazione del paesaggio storicoculturale caratterizzato dalla presenza di elementi materiali, di fattori culturali e di valori tradizionali delle società che li abitano e che per il loro valore riconosciuto e condiviso meritano di essere trasmessi alle generazioni future

4 Questo paesaggio storico-culturale è sempre più considerato come matrice dell identità territoriale, con il suo ruolo strutturante per l azione urbanistica e che materialmente comprende sia i territori agricoli con le loro permanenze storiche, i loro tracciati strutturanti - invarianti, le colture tradizionali locali, ma anche i beni storicoarchitettonici in esso presenti (casoni e cascine, mulini, manufatti legati al mondo agricolo, ville, nuclei rurali storici, ecc). La nozione di locale, posta alla base di ricerche in situazioni specifiche, al di là di pericolosi localismi, è diventata centrale per superare la mancanza di comprensione contestualizzata, le superficiali analogie, il ricorso ad una lettura statica e artificiale della identità dei luoghi, per cogliere il senso dell omogeneizzazione e della globalizzazione tra permanenze, persistenze e innovazioni. In molti ambiti locali italiani le urbanizzazioni più o meno disperse, consumando suolo agricolo e circondando ed inglobando antichi nuclei rurali, si sono anche scontrate, mescolate, sovrapposte o accostate ad importanti preesistenze storico-artistiche (oggetti architettonici di interesse storico-artistico sparsi, siti archeologici, manufatti legati al mondo rurale, ecc.) senza fare attenzione non soltanto al paesaggio rurale, ma neanche al patrimonio architettonico come simboli d identità locale trasformando molti paesaggi rurali in paesaggi neo-urbani. Questo paesaggio sempre più urbano al di là dei centri urbani appare sempre più standardizzato e omologante, in lui sembrano annullarsi progressivamente i forti connotati del differenziato paesaggio agrario italiano, ma in realtà esistono ancora specificità e differenze.

5 Ma come ristrutturare i paesaggi della dispersione urbana così strettamente connessi col territorio agrario facendo interagire innovazione e memoria e tenendo in considerazione i simboli d identità locale ancora ben vivi e presenti nonostante le grandi trasformazioni? Vediamo due risposte differenti a questa domanda di due diverse scuole di urbanistica italiana : quella di Alberto Magnaghi e quella di Bernardo Secchi, due urbanisti italiani che hanno anche due visioni diverse della dispersione e della sostenibilità... Due risposte diverse per due contesti regionali italiani diversi nei quali la storia del territorio rurale è estremamente importante con le sue permanenze e persistenze (la campagna toscana e la campagna del Salento)... Due risposte date attraverso due PTCP recenti (uno per la provincia di Prato - territorio della dispersione a dominante industriale - e l altro per la provincia di Lecce territorio della dispersione a dominante residenziale)

6 Ptcp (Piano territoriale di coordinamento provinciale) di Prato (A. Magnaghi)

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11 Esempio: Iolo S. Pietro Nucleo con frangia densa, margine frastagliato e spazi aperti interclusi;

12 Permanenze della trama agraria storica

13 Il margine urbano: stato attuale, vista prospettica

14 L'area urbana attuale: tipologie di tessuto di margine Margine frastagliato Margine continuo Margine poroso Margine compatto Tessuto villette/capannoncini misto RES/PROD Tessuto a stecche residenziali Tessuto denso storico misto RES/PROD Tessuto denso storico prev. residenziale

15 La ricostruzione del margine urbano: linee progettuali

16 Ricomposizione della matrice agro-ambientale e permeabilità del margine urbano: riconnessione degli spazi aperti interclusi con le aree agricole periurbane

17 Territorio di Lecce

18 Il PTCP della Provincia di Lecce (Secchi-Viganò) «Il Salento come parco»

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25 Bibliografia essenziale: C. Barattucci, L urbanizzazione diffusa e dispersa del XX secolo tra innovazioni insediative e trasmissione delle idee., Utet, Torino, 2009; Les paysages historicoculturels dans l aménagement du territoire italien» (articolo scritto per les Annales de la Recherche urbaine nel 2008 e non pubblicato); Urbanizzazioni disperse, Officina, Roma, 2004 P. Bevilacqua (sous la dir.), Storia dell agricoltura italiana in età contemporanea, Marsilio, Venise, 1989 A. Clementi, Interpretazioni di paesaggio, Roma, Meltemi G. Dematteis, F. Governa (a cura di), Territorialità, sviluppo locale, sostenibilità: il modello SLoT, Angeli, Milano, 2005 L. Gambi, La costruzione dei piani paesistici, Urbanistica, n. 85, 1996 A. Lanzani, I paesaggi italiani, Maltemi, Roma, 2003 A. Magnaghi, Il progetto locale, Bollati-Boringieri, 2000 A. Magnaghi, Esercizi di pianificazione identitaria, statutaria e partecipata: il Ptc della provincia di Prato, in: Urbanistica, n.125, 2004, p.34 e sgg. V. Romani, Il Paesaggio. Teoria e pianificazione, Angeli, Milano, 1994 B. Secchi, Tre piani. La Spezia, Ascoli, Bergamo, Angeli, 1993 P. Viganò (a cura di), Territori della nuova modernità, Electa, Napoli, 2001

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