Città di San Benedetto del Tronto Settore attività sociali Servizio Risposte Alcologiche

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1 Città di San Benedetto del Tronto Settore attività sociali Servizio Risposte Alcologiche V.le A. De Gasperi, LE ABITUDINI ALCOLICHE DEGLI ADOLESCENTI A.S

2 Le abitudini alcoliche degli adolescenti La ricerca è stata svolta in tutte le terze medie della città nell anno scolastico ed ha coinvolto il 91% degli iscritti (452 studenti; 227 femmine e 225 maschi) di età compresa tra i tredici ed i sedici anni. Il 60% del campione frequenta la scuola Cappella-Curzi che raccoglie gli alunni del centro-sud della città, mentre il 40% studia alla Sacconi-Manzoni, in cui confluiscono i giovanissimi della zona del centro-nord. Il questionario utilizzato è composto da 23 domande che hanno l intento di analizzare le informazioni possedute dai ragazzi rispetto alle proprietà dell alcol e, indirettamente, di conoscere l atteggiamento dei genitori rispetto al consumo di bevande alcoliche dei propri figli, nonché il comportamento alcolico di questi ultimi. Sesso 49,78% 50,22% femmine maschi Età sedici 0,88% quindici 2,65% quattordici 32,52% Scuola frequentata tredici 63,94% sacconimanzoni 39,6% cappella-curzi 60,4%

3 La famiglia in cui vive il campione è composta, prevalentemente, da quattro persone (padre, madre e due figli) ed ha un livello socio-culturale medio-alto. Infatti, la maggior parte dei genitori ha proseguito gli studi dopo la licenza media. Titolo di studio dei genitori 37% 29% 20% 22% 22% 15% 21% 19% Padre Madre 0% 1% 3% 3% nessuno elementare media inferiore quali prof maturità laurea Professione dei genitori 48% 48% 0% 32% 17% 14% 6% 10% 2% 2% 4% 2% 1% 4% 1% 1% Padre Madre casalinga lav. dipendente lav autonomo libero prof dirigente medico disoccupato pensionato

4 L'alcol è una droga 10,18% 25,44% 63,72% si no non so L alcol è una droga per la maggior parte degli intervistati che indicano come prima conseguenza dell uso di sostanze alcoliche il rallentamento dei riflessi e la ridotta capacità visiva, seguite dall azione tossica diretta che l alcol ha sull organismo (mal di stomaco, giramenti di testa). Una piccola percentuale del campione, invece, afferma che l alcolemia provoca una alterazione nella percezione della realtà esterna, favorendo una maggiore sicurezza in se stessi e un modo di rapportasi alla realtà più leggero. Gli effetti causati dall'eccesso di alcolemia non so cosa sia l'alcolemia 9,95% fa girare la testa e star male di stomaco rallenta i riflessi e compromette la capacità visiva qualsiaisi cosa sembra più semplice 3,76% 26,55% 54,65% fa sentire più sicuri 3,54%

5 La totalità del campione è consapevole che bere bevande alcoliche, prima di guidare un veicolo, aumenta la probabilità di avere/provocare un incidente stradale, ma risulta poco conscio dei rischi connessi all intossicazione, ritenendo che ubriacarsi è un comportamento da preferire all uso di sostanze psicoattive illecite. Una persona che consuma bevande alcoliche prima di guidare un veicolo aumenta il rischio di avere un incidente 63,27% 33,63% 1,99% 0,22% si dipende dalle quantità no non so E' meglio ubriacarsi piuttosto che consumare sostanze psicoattive illecite 41,59% 36,28% 19,69% si no non so

6 Il 79% degli intervistati, nonostante abbia una età al di sotto di quella legale per bere, ha già assaggiato almeno una bevanda alcolica e ciò è accaduto, soprattutto, tra i dieci ed i tredici anni (età media 10,7). Non solo, diversi alunni dichiarano di aver assaggiato la sostanza alcolica in età più precoce (20%) e di avere ripetuto l esperienza più di una volta (59%), sporadicamente, dopo l iniziazione. Hai mai bevuto una bevanda alcolica 18,36% 79,65% si no Età iniziazione quindici quattordici tredici dodici undici dieci nove otto sette sei cinque quattro tre due uno 0,44% 3,54% 7,74% 4,65% 6,19% 2,65% 2,88% 1,33% 0,44% 0,88% 0,44% 0,44% 13,72% 17,70% 19,47%

7 L iniziazione è avvenuta nel contesto familiare dove i figli apprendono, dal modello culturale del bere dei genitori, le regole del consumo e la percezione che bere è un comportamento privo di rischi. Anzi, comprendono che l alcol favorisce la socializzazione, rendendo piacevoli i momenti di festa. Per il 19%, invece, la prima esperienza di consumo è avvenuta con i coetanei, presumibilmente all insaputa dei genitori: un approccio con l alcol dai significati differenti, rispetto a quello che avviene in presenza dei genitori, sicuramente più trasgressivo, anche se il bere familiare resta, comunque, il modello di riferimento. Con chi eri la prima volta che hai bevuto alcolici 61,50% 19,25% 2,88% da solo con la famiglia con gli amici La bevanda alcolica assaggiata per la prima volta è un drink molto diffuso nella nostra cultura, utilizzato durante i pasti o con finalità celebrative, per festeggiare un momento importante in famiglia: il vino o lo spumante. Da alcuni anni anche una nuova bevanda alcolica, il Bacardi Breezer, è tra le bevande che favoriscono il primo approccio con l alcol, grazie anche al sapore fruttato e dolce che poco fa percepire la presenza dell alcol (4-5%). La prima bevanda alcolica assaggiata 54,87% 13,27% 4,65% 9,96% vino,spumante birra superalcolici, liquori bacardi breezer

8 La maggior parte del campione non reputa o non è convinta che la bevanda alcolica sia piacevole, eppure il 59% afferma di aver bevuto, negli ultimi sei mesi, ed alcuni anche con regolarità. Sicuramente la tolleranza sociale e familiare, rispetto a questo tipo di comportamento, favorisce il ripetersi del consumo che, se in età precoce è pura emulazione degli adulti (soprattutto per i maschi), poi, diventerà uno stile di vita, con valenze differenti a seconda dell età. La bevanda alcolica è piacevole 63,93% 33,19% si no, non so Consumatori di alcol negli ultimi sei mesi 37% 59% bevitori non bevitori

9 Frequenza del consumo negli ultimi sei mesi 38,05% 11,28% 7,30% 1,99% 1-4 volte 1-3 volte al mese 1-3 volte a settimana 4-7 volte a settimana Il campione, quando ha avuto occasione di bere, ha consumato, ogni volta, almeno un bicchiere di bevanda alcolica, soprattutto la birra, (6-8% addirittura più di un bicchiere). Per quanto riguarda il liquore, è preoccupante osservare che, rispetto agli anni precedenti, è aumentato l apprezzamento per tale bevanda e di conseguenza il suo uso. Tipo di bevanda alcolica e quantità consumata negli ultimi sei mesi 44,03% 39,38% 32,30% 7,08% 8,85% 5,97% 1 bicchier più di un bicchiere birra vino liquori

10 Inoltre, gli intervistati, avendo avuto l opportunità di bere le bevande alcoliche più diffuse sul mercato, sono in grado di esprimere un giudizio su di esse, tanto da indicare il tipo di bevanda preferita. Gradisco in particolare una bevanda alcolica 24,34% 59,07% si non so I giovanissimi dichiarano di gradire, in egual misura, la birra ed il bacardi breezer, quest ultimo immesso sul mercato di recente, è una bevanda alcolica particolarmente apprezzata dai giovanissimi che, in pochi anni, è entrata a far parte dei loro stili di consumo. La bevanda alcolica preferita 20,58% 20,35% 12,17% 5,97% il vino la birra il liquore bacardi breezer

11 Più della metà del campione riferisce di bere soprattutto in presenza dei genitori e le circostanze che favoriscono il consumo sono i momenti di festa in famiglia e nel corso dei pasti sia a casa che al ristorante. Comunque, una parte considerevole degli intervistati afferma di bere in compagnia dei propri amici (30%), avendo scoperto che l alcol è uno strumento in grado di garantire il divertimento (11%), senza impegnarsi troppo nelle relazioni amicali, facilmente reperibile, persino nel contesto domestico. Il contesto in cui avviene il consumo 30,53% 55,53% famiglia amici Le occasioni del consumo se capita al ristorante al pub o pizzeria quando sono triste durante i pasti per divertirmi con gli amici per festegg in famiglia 7,1% 7% 1,8% 5,3% 10,6% 45,4% mai 19,9%

12 Ti è mai capitato di ubriacarti 13% si no 87% Al 13% è capitato di ubriacarsi, in occasioni particolari o spesso, presumibilmente in famiglia e per divertirsi con gli amici. E normale, quando si beve saltuariamente, sperimentare una parte dei problemi alcolcorrelati (intossicazione) che provoca, negli adulti, reazioni contrastanti che oscillano tra la tolleranza e l allarmismo. Quando ti è capitato 10% 3% in occasioni particolari spesso

13 La bevanda preferita per esagerare 20,35% 13,05% 7,96% vino birra liquori I giovani intervistati, oltre a conoscere bene le bevande alcoliche (la maggior parte è in grado di indicare la bevanda preferita) e ad aver sperimentato, in alcuni casi, l ubriacatura, riferiscono di attuare le bevute il fine settimana (26%), indicando soprattutto la birra come bevanda utilizzata per esagerare, seguita dal vino e dai liquori. Frequenza "bevute" il fine settimana 67,26% 19,47% 7% nessuna qualcuna la maggior parte/tutte

14 Vado in pizzeria o al pub con. 78,5% 87,83% 19,6% 10,18% si no amici genitori Conclusioni Lo stile di vita dei giovani intervistati, analizzando complessivamente i risultati dell indagine, suscita preoccupazione e non pochi timori rispetto al loro stato di salute, attuale e futuro. Difatti, l atteggiamento del campione nei confronti dell alcol, associato alla consapevolezza di attuare un comportamento culturale condiviso, determina una bassa percezione dei rischi e la convinzione che è meglio intossicarsi piuttosto che usare sostanze psicoattive illecite. Una falsa certezza che di sicuro influenzerà il loro futuro stile di consumo, esponendoli ai problemi alcolcorrelati tipici dell età giovanile. Negli ultimi tempi sta crescendo la consapevolezza che è in atto un incremento preoccupante del bere giovanile a partire dai tredici anni. Un incremento le cui cause sono sicuramente multifattoriali, dove però un ruolo, non di poco conto, lo svolge la cultura dell alcol (sociale e familiare) in cui i giovani interagiscono. Una cultura, talmente radicata in ciascuno di noi, al punto che abbiamo difficoltà a metterla in discussione, a leggerla criticamente. Se vogliamo affrontare efficacemente il bere, in età giovanile, dobbiamo cominciare a farlo a partire da noi stessi, dal nostro bere e dalla cultura cui apparteniamo. Accettare le nostre responsabilità di adulti e di genitori nei confronti del bere giovanile rappresenta la premessa per affrontare un fenomeno così preoccupante e dai risvolti etici non trascurabili. Solo ponendosi in quest ottica è possibile organizzare efficacemente momenti di promozione della salute, in vari ambiti, che coinvolgano giovani ed adulti e con modalità differenti a seconda del target. Dott.ssa Sabrina Vici

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