Le situazioni di crisi nel settore metalmeccanico

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1 Osservatorio sindacale Le situazioni di crisi nel settore metalmeccanico 17 S.O.S. INDUSTRIA METALMECCANICA In caduta libera i dati dell occupazione 17 Rapporto sulle situazioni di crisi nel settore metalmeccanico della Lombardia Primo 2005 Presentiamo la nota dell Osservatorio regionale della crisi e occupazione promosso dalla Fim-Cisl della Lombardia, che rileva sistematicamente la situazione nei diversi territori della Regione. I dati generali delle situazioni di crisi nel settore metalmeccanico Alla fine del appena trascorso risultano interessate da processi di crisi 672 aziende (663 quelle del precedente), con addetti (contro i precedenti) e un totale di ( i precedenti) Lavoratori direttamente colpiti dalla crisi, con una incidenza rispetto agli addetti totali di ben il 40%. L Osservatorio Fim ha inoltre rilevato il dato degli esuberi strutturali denunciati dalle aziende, ovvero il numero di posti di lavoro che le imprese hanno programmato di ridurre nel settore metalmeccanico, che nel si attesta ad un valore di unità. La crisi avanza inesorabile e continua ad estendersi a tutte le dimensioni di impresa e i settori: il 14% in più di aziende, con il 23% in più di addetti rispetto a 12 mesi fa. Schizzano a quota 496 le aziende che ricorrono alla Cassa integrazione ordinaria (contro le 419 precedenti), che rappresentano ben il 71% degli interventi, con lavoratori sospesi. Pur risultando stabile il numero di nuove aziende interessate da interventi di Cassa Integrazione straordinaria (42 contro 46 del precedente), cresce notevolmente il numero dei lavoratori colpiti che si attesta a unità. Sono 159 le aziende che fanno ricorso alla mobilità o hanno cessato l attività (239 quelle del periodo precedente) e rappresentano un solido 23% delle aziende in crisi, con lavoratori licenziati. E ancora in diminuzione la dimensione media delle imprese coinvolte da processi di crisi che passa dai 90 addetti per azienda del 2003, a 82 del 2005, che conferma il progressivo allargamento delle difficoltà alle piccole aziende. Dati 1 Semestre 2005 Numero aziende Numero Lavoratori coinvolti Aziende con Cassa Integrazione ordinaria % % Aziende con Cassa Integrazione straordinaria 42 6% % Aziende con mobilità % % Totale aziende in crisi 672 con Lavoratori coinvolti con Addetti totali Pagina 1

2 I dati delle situazioni di crisi Lavoratori coinvolti CIGO CIGS MOBILITA' numero aziende 1. La Cassa Integrazione Ordinaria (71% dei provvedimenti) coinvolge Lavoratori (1.004 in più della fine 2004) di 496 imprese (precedente : lavoratori e 419 aziende). 2. La Cassa Integrazione straordinaria (6% dei provvedimenti) coinvolge Lavoratori (1.124 in più della 2 parte del 2004), con nuove sospensioni in 42 imprese (precedente : lavoratori, di 46 aziende), per processi di crisi o di ristrutturazione. 3. Mobilità e chiusure (il 23% dei provvedimenti) interessano Lavoratori (il 29% in più rispetto a 12 mesi fa) di 159 aziende: (precedente : lavoratori e 239 aziende). 4. I Contratti di solidarietà, rappresentano uno strumento importante per affrontare le crisi limitando l impatto sui lavoratori. Sono stati stipulati 10 Cds, che coinvolgono Lavoratori (che si aggiungono ai 3 accordi per 338 Lavoratori del precedente) con una riduzione di orario intorno al 30% (il 60% è integrato dall Inps, mentre per il restante 40% è a carico del lavoratore). Lavoratori coinvolti nelle situazioni di crisi MOBILITA' 24% CIGS 15% CIGO 61% Pagina 2

3 La situazione nell industria e la valutazione della Fim-Cisl 1. L andamento negativo registrato a partire dalla fine del 2002 e rimasto costante per tutto il 2003, è fortemente peggiorato nel corso del 2004 e in questa prima parte del La dimensione media delle imprese coinvolte da processi di crisi passa dai 90 addetti per azienda del 2003, agli 82 del 2005, confermando un processo di estensione negativa della crisi anche alle piccole aziende. 3. Il ricorso alla Cassa Integrazione ordinaria si impenna ( lavoratori: gli interessati contro i del periodo precedente, il 61% dei provvedimenti sospensivi) e continua ad interessare la generalità delle dimensioni di impresa, e rappresenta sempre più il segnale di allarme più significativo di difficoltà che rischiano di divenire presto strutturali, e si trasformano in ricorso alla mobilità secca, come si è visto nell ultimo anno in molte situazioni aziendali. 4. Assistiamo ad un preoccupante aumento e estensione della Cassa integrazione straordinaria, che vede il ricorso di 42 nuove imprese, che si aggiungono alle 46 precedenti, con ben Lavoratori in più colpiti rispetto alla fine del 2004, con la accentuazione dei processi di crisi aziendale, che interessano molte medie aziende. 5. Il ricorso alla mobilità è notevole anche in questo (5.225 lavoratori espulsi dal processo produttivo), e dopo i provvedimenti registrati nel 2003, i del 2004, nel non accenna a diminuire, ma anzi conferma la tendenza ad un elevato valore su base annua. 6. Sono 32 le aziende che hanno cessato l attività, con la perdita di posti di lavoro. 7. A confermare una situazione occupazionale molto grave si incarica il dato degli esuberi strutturali denunciati dalle aziende, che registra un valore impressionante di unità. I dati esposti dimostrano la profonda difficoltà in cui versa il settore metalmeccanico: Le aziende non accennano a riprendere i programmi di investimento, sopratutto in innovazione dei prodotti e servizi, e il sistema industriale risente di questa carenza di strategie di sviluppo da parte delle imprese. II settore industriale risente pesantemente dei processi di ristrutturazione e delle delocalizzazioni delle attività, che investono diversi settori importanti della componentistica, degli elettrodomestici, dell energia, dell elettromeccanica, delle telecomunicazioni. La politica economica del governo del nostro paese non offre prospettive per fronteggiare le esigenze del settore industriale, come si vede dal provvedimento sulla competitività appena varato, che risulta fortemente inadeguato, e che non tiene in alcun conto delle indicazioni del movimento sindacale. La Cisl e la Fim hanno avanzato anche in recenti occasioni di approfondimenti sui diversi settori, precise proposte sui temi della formazione, degli investimenti, del sostegno alla competitività del nostro sistema industriale, che richiedono risposte concrete da parte delle istituzioni nazionali e locali, e delle imprese. La Cisl e la Fim richiamano l urgenza del sostegno al nostro sistema industriale, in grado di fermare il deterioramento in atto, e di orientare le scelte per un suo rafforzamento. Pagina 3

4 La dinamica delle situazioni di crisi nel periodo L andamento delle situazioni di crisi nel corso degli ultimi anni sta ad indicare un progressivo peggioramento degli interventi di sospensione complessivi, pur con variazioni della composizione interna nei singoli periodi. Periodo Aziende Addetti Lavoratori coinvolti Indice crisi Aziende Cigo Lavoratori in Cigo Aziende Cigs Lavoratori in Cigs Aziende mobilità Lavoratori in mobilità Andamento della crisi nel periodo Lavoratori in mobilità Lavoratori in Cigs Lavoratori in Cigo Pagina 4

5 I territori e le provincie della Lombardia Il territorio milanese è quello che presenta la maggiore presenza di situazioni di crisi (con il 20% dei provvedimenti sospensivi), seguito da Brescia (13% dei provvedimenti) e Magenta-Legnano (11% dei provvedimenti), e Brianza (11% dei provvedimenti) Seguono con significative situazioni di crisi i territori di Pavia e Varese (attestati al 9%). In queste aree sono presenti insediamenti industriali importanti, che interessano sia i comparti tradizionali che quelli innovativi del settore metalmeccanico, e che vedono una presenza cospicua sia di grandi imprese di livello nazionale e internazionale, sia di imprese di medie-piccole dimensioni, storicamente radicate sul territorio. Dati Territorio La crisi nei territori della Lombardia AZIENDE IN CRISI CRISI TOT LAV COINVOLTI % CRISI tra TERRITORI % CRISI su Milano % 39% Brescia % 60% Magenta % 57% Brianza % 19% Pavia % 88% Varese % 27% Como % 54% Lecco % 46% Bergamo % 30% Lodi % 82% Mantova % 75% Cremona % 34% Sondrio % 35% Valcamonica Totale complessivo % 40% LAVORATORI COINVOLTI DALLA CRISI Milano Brescia Magenta Brianza Pavia Varese Como Lecco Bergamo Lodi Mantova Cremona Sondrio Valcamonica Pagina 5

6 Milano Brescia Magenta Brianza Pavia Varese Como Lecco Bergamo Lodi Mantova Cremona Sondrio Valcamonica INCIDENZA DELLA CRISI SULL'OCCUPAZIONE CRISI TOT LAV Tipologia dei provvedimenti di sospensione per territorio Dati Territorio AZIENDE IN CRISI CIGO AZIENDE CIGO LAV CIGS AZIENDE CIGS LAV MOBILITA' AZIENDE MOBILITA' LAV Bergamo Brescia Brianza Como Cremona Lecco Lodi Magenta Mantova Milano Pavia Sondrio Valcamonica Varese Totale complessivo I DIVERSI INTERVENTI DI CRISI MOBILITA' LAV CIGS LAV CIGO LAV Milano Brescia Magenta Brianza Pavia Varese Como Lecco Bergamo Lodi Mantova Cremona Sondrio Valcamonica Pagina 6

7 I dati per classi di dipendenti Le aziende al di sotto dei 100 dipendenti interessate da processi di crisi sono pari all 82% dei casi (83% nel precedente), occupano il 35% degli addetti (contro il 33% precedente) e ben il 43% dei lavoratori direttamente colpiti (contro il 78% del precedente) dai diversi provvedimenti. CLASSE DIP aziende fino a 100 dipendenti aziende oltre i 100 dipendenti AZIENDE IN CRISI CRISI TOT LAV % CRISI tra CLASSI DIP % CRISI su CIGO LAV CIGS LAV MOBILITA' LAV ,57% 59,00% ,43% 31,90% % 40% Dalla disamina dei diversi provvedimenti sospensivi si evidenzia: Per le aziende inferiori a 100 addetti (84% delle aziende con 29% di peso occupazionale) l impennata del ricorso alla Cassa Integrazione Ordinaria con lavoratori sospesi, il 50% del totale Cigo (il 47% nel precedente), 905 in più del precedente. la crescita del ricorso alla Cassa straordinaria, che riguarda 921 persone, pari al 27% delle sospensioni totali in Cigs (30% nel precedente) l accentuato ricorso alla mobilità-licenziamento che interessa quasi unità, il 37% dei lavoratori interessati (41% nel periodo precedente), è utilizzato sempre più dalle piccole imprese quale strumento principale di adeguamento/riduzione degli organici. In questa fascia di imprese il 57% dei provvedimenti di mobilità riguarda la riduzione di personale, e il 42% la cessazione di attività, mentre è pressoché inesistente (1%) il ricorso all accompagnamento alla pensione. Per le aziende superiori ai 100 addetti (16% delle aziende con peso occupazionale del 71%) il perdurare di un significativo utilizzo della Cassa Integrazione ordinaria che riguarda lavoratori, per far fronte alle difficoltà congiunturale degli ordinativi. l aumento massiccio, quasi 900 unità in più del periodo precedente, del ricorso alla Cassa Integrazione straordinaria pari a un totale di lavoratori di (il 73% del totale dell intervento straordinario), con il maggiore peso nelle aziende tra 251 e 500 addetti. il ricorso alla mobilità si mantiene elevato: sono i lavoratori licenziati, pari al 63% del totale. La mobilità ordinaria rappresenta il 70% dei provvedimenti di riduzione di personale, mentre il 23% è rappresentato dalla mobilità con accompagnamento alla pensione, con modalità e criteri definiti dalla negoziazione sindacale. Il restante 7% è invece conseguenza di cessazione di attività. LA CRISI PER DIMENSIONE DI IMPRESA CIGO LAV CIGS LAV MOBILITA' LAV aziende fino a 100 dipendenti 70% 10% 20% aziende oltre i 100 dipendenti 53% 20% 27% Pagina 7

8 INCIDENZA DELLA CRISI SULL'OCCUPAZIONE MOBILITA' LAV CIGS LAV CIGO LAV I settori merceologici I processi di crisi in atto nei diversi settori della Lombardia I settori (analizzati secondo la classificazione Istat) maggiormente interessati da processi di crisi risultano essere quelli delle macchine ed apparecchi meccanici, installazione, manutenzione con il con il 37% degli interventi (il 40% nel precedente), della meccanica e della lavorazione dei prodotti in metallo con il 20% di interventi (contro il 17%), delle macchine e apparecchi elettrici con il 12% di interventi (contro il 9% precedente), della metallurgia con il 10%. Seguono il settore della fabbricazione di autoveicoli e mezzi di trasporto con l 8% di interventi, e il settore delle macchine per ufficio e dell informatica con il 5%. Gli altri settori si collocano in coda, al di sotto del 5% di peso della crisi sul totale di interventi. Settore Istat AZIENDE IN CRISI CRISI TOT LAV % CRISI tra SETTORI 27. PRODUZIONE DI METALLI E LORO LEGHE % 28. FABBR. LAVORAZIONE DEI PRODOTTI IN METALLO % 29. FABBR.MACCHINE ED APPARECCHI MECCANICI, INSTALLAZIONE, MANUTENZIONE 30. FABBR. MACCHINE UFFICIO, ELABORATORI E SISTEMI INFORMATICI % % 31. FABBR.MACCHINE ED APPARECCHI ELETTRICI % 32. FABBR.APPARECCHI RADIOTELEVISIVI E PER LE COMUNICAZIONI 33. FABBR.APPARECCHI MEDICALI, PRECISIONE, OTTICI E OROLOGI % % 34. FABBR.AUTOVEICOLI, RIMORCHI E SEMIRIMORCHI % 35. FABBRICAZIONE DI ALTRI MEZZI DI TRASPORTO % 36. FABBR.MOBILI; ALTRE INDUSTRIE MANIFATTURIERE % 37. RECUPERO E PREP.PER RICICLAGGIO % Totale complessivo % Pagina 8

9 DISTRIBUZIONE CRISI TRA SETTORI 29. FABBR.MACCHINE ED APPARECCHI MECCANICI, INSTALLAZIONE, MANUTENZIONE 28. FABBR. LAVORAZIONE DEI PRODOTTI IN METALLO 20% 37% 31. FABBR.MACCHINE ED APPARECCHI ELETTRICI 27. PRODUZIONE DI METALLI E LORO LEGHE 34. FABBR.AUTOVEICOLI, RIMORCHI E SEMIRIMORCHI 30. FABBR. MACCHINE UFFICIO, ELABORATORI E SISTEMI INFORMATICI 33. FABBR.APPARECCHI MEDICALI, PRECISIONE, OTTICI E OROLOGI 32. FABBR.APPARECCHI RADIOTELEVISIVI E PER LE COMUNICAZIONI 36. FABBR.MOBILI; ALTRE INDUSTRIE MANIFATTURIERE 35. FABBRICAZIONE DI ALTRI MEZZI DI TRASPORTO 37. RECUPERO E PREP.PER RICICLAGGIO 5% 3% 3% 2% 1% 0% 8% 10% 12% La crisi strutturale nei diversi settori della Lombardia L analisi delle diverse tipologie dei provvedimenti di sospensione, con l attenzione alle sospensioni con carattere strutturale, indica che vi sono una serie di comparti particolarmente sofferenti: il settore delle macchine ed apparecchi meccanici, installazione, manutenzione registra ben lavoratori interessati da mobilità o Cigs; l altro settore che registra una forte difficoltà con 966 lavoratori in mobilità è quello delle macchine per ufficio e dell informatica; La meccanica, la lavorazione dei prodotti in metallo è particolarmente colpito con i suoi 920 lavoratori in mobilità da un lato, mentre dall altro vive una forte crisi congiunturale con ben 3273 lavoratori in Cigo; Gli altri settori delle macchine e apparecchi elettrici, della metallurgia, e degli autoveicoli fanno registrare una forte crisi legata alla congiuntura e al calo di ordinativi. Settore Istat CIGO LAV CIGS LAV MOBILITA' LAV 29. FABBR.MACCHINE ED APPARECCHI MECCANICI, INSTALLAZIONE, MANUTENZIONE FABBR. LAVORAZIONE DEI PRODOTTI IN METALLO FABBR.MACCHINE ED APPARECCHI ELETTRICI PRODUZIONE DI METALLI E LORO LEGHE FABBR.AUTOVEICOLI, RIMORCHI E SEMIRIMORCHI FABBR. MACCHINE UFFICIO, ELABORATORI E SISTEMI INFORMATICI Pagina 9

10 I DIVERSI INTERVENTI DI CRISI CIGO LAV CIGS LAV MOBILITA' LAV 29. FABBR.MACCHINE ED APPARECCHI MECCANICI, INSTALLAZIONE, MANUTENZIONE 28. FABBR. LAVORAZIONE DEI PRODOTTI IN METALLO 31. FABBR.MACCHINE ED APPARECCHI ELETTRICI 27. PRODUZIONE DI METALLI E LORO LEGHE 34. FABBR.AUTOVEICOLI, RIMORCHI E SEMIRIMORCHI 30. FABBR. MACCHINE UFFICIO, ELABORATORI E SISTEMI INFORMATICI 33. FABBR.APPARECCHI MEDICALI, PRECISIONE, OTTICI E OROLOGI 32. FABBR.APPARECCHI RADIOTELEVISIVI E PER LE COMUNICAZIONI 36. FABBR.MOBILI; ALTRE INDUSTRIE MANIFATTURIERE 35. FABBRICAZIONE DI ALTRI MEZZI DI TRASPORTO 37. RECUPERO E PREP.PER RICICLAGGIO Sesto San Giovanni, 28 luglio 2005 Fim-Cisl Lombardia Pagina 10

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