Unità Didattica 3 ESERCITAZIONE IL PLASTICO. Unità Didattica 1 CURVE DI LIVELLO. Unità Didattica 2 PROFILO ALTIMETRICO

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1 ARGOMENTO INTERDISCIPLINARE: TECNOLOGIA-SCIENZE-GEOGRAFIA Unità Didattica 1 CURVE DI LIVELLO Unità Didattica 2 PROFILO ALTIMETRICO Unità Didattica 3 ESERCITAZIONE IL PLASTICO Unità Didattica 4 VISIONE STEREOSCOPICA 1

2 Progetto architettonico: CURVE DI LIVELLO Nelle Carte Topografiche le rappresentazioni del rilievo del terreno (colline, montagne, ecc.) sono identificate per mezzo delle curve di livello o isoipse Le isoipse sono linee curve che uniscono punti di una superficie aventi la stessa altezza rispetto al livello del mare. 2

3 Progetto architettonico: CURVE DI LIVELLO Lettura delle isoipse Possiamo paragonare il nostro rilievo (montagna) ad un cono retto. Se immaginiamo di sezionarlo e di eseguire ad ogni sezione la proiezione orizzontale, osserveremo che i piani orizzontali secanti, riportati in pianta, descriveranno circonferenze concentriche. Queste curve si possono paragonare alle isoipse poiché ognuna di loro è il luogo geometrico dei punti situati alla stessa altezza rispetto alla base del cono. 3

4 Progetto architettonico: CURVE DI LIVELLO Nella realtà di un rilievo i piani orizzontali secanti, riportati in pianta disegnano sul piano delle curve irregolari. Più ravvicinate tra loro dove il versante presenta una maggiore inclinazione e più distanziate dove l inclinazione è minore. Inizialmente è difficile per chi guarda una carta interpretare le isoipse, ma con un pò di esperienza, si può avere una visione della realtà morfologica pur essendo a chilometri di distanza. 4

5 Progetto architettonico: CURVE DI LIVELLO Una uguale differenza di quota fra due isoipse si chiama equidistanza. Su una carta a scala 1:25.000, l equidistanza è di 25 metri. Per leggere facilmente le carte, le linee delle curve di livello che si succedono ogni 100 metri, sono tracciate con uno spessore maggiore e chiamate direttrici. Sulle direttrici viene indicata la quota. 5

6 Progetto architettonico: CURVE DI LIVELLO Dal punto di vista altimetrico avremo: PUNTI QUOTATI (cime di montagne e colline) il valore della quota è scritto accanto al punto. ISOIPSE DIRETTRICI riconoscibili perché stampate in grassetto rispetto alle altre; hanno quota intera di 100 in 100, (100, 200, 300 ecc.). ISOIPSE INTERMEDIE di 25 in 25 come ad es. 125, 150, 175, 225 ecc. (omesso il 200 perché rientra nella categoria delle direttrici). ISOIPSE AUSILIARIE a tratto con equidistanza di 5m Es.: In una carta 1: tra una direttrice e la successiva avremo 3 isoipse intermedie (dir.100, int.125, int.150, int.175, dir.200) 6

7 Progetto architettonico: PROFILO ALTIMETRICO La costruzione di un profilo altimetrico si può ottenere immaginando di intersecare il rilievo con un piano perpendicolare al piano orizzontale di base del rilievo stesso; si otterrà così una linea continua che rappresenta, appunto il PROFILO ALTIMETRICO. Da questa linea, (segmento AB) si può costruire il PROFILO tramite le ISOIPSE. La linea di intersezione del piano secante verticale è chiamata TRACCIA DEL PROFILO. 7

8 Progetto architettonico: PROFILO ALTIMETRICO Infatti dai punti determinati dall intersezione della TRACCIA con le ISOIPSE, si innalzano le perpendicolari di lunghezza proporzionale, ossia tenendo conto della scala, alle quote rappresentate dalle CURVE DI LIVELLO. Unendo tutti questi punti con una linea continua, si otterrà il PROFILO desiderato. 8

9 Progetto architettonico: PROFILO ALTIMETRICO Fasi di esecuzione del profilo: 1. Si appoggia un foglio di carta millimetrata lungo la traccia AB, segnata in precedenza sulla carta. 2. Si segnano le intersezioni della traccia AB sul foglio di carta millimetrata con le isoipse e vi si scrivono i corrispondenti valori di quote relative alle isoipse intercettate 9

10 Progetto architettonico: PROFILO ALTIMETRICO 3. Sulla carta millimetrata si disegna un sistema di assi cartesiani in cui vengono segnate sull asse delle x le distanze e su quelle delle y le altezze, le altezze verranno segnate tenendo conto della scala (es.carta scala 1: si hanno 100 m per ogni 4mm, scala 1: si hanno 100 m per ogni 10mm) 10

11 ... Progetto architettonico: PROFILO ALTIMETRICO 5. Alla fine si otterrà una serie di punti scaturiti dall incrocio dei valori corrispondenti alle distanze (X) con le altezze (Y), le quote saranno uguali al valore della isoipsia intercettata dalla traccia Si tracciano delle sottili linee a matita parallelamente all asse Y e fino all asse delle X per tutti i punti di intersezione della retta AB con le isoipse

12 ... Progetto architettonico: PROFILO ALTIMETRICO Questi punti devono essere collegati per ottenere un primo e grossolano profilo... 12

13 Progetto architettonico: PROFILO ALTIMETRICO In genere la congiunzione tra i vari punti viene effettuata mediante SEGMENTI RETTILINEI; ma affinché il profilo sia il più aderente alla realtà, bisogna tenere nella giusta considerazione taluni TRATTI e SIMBOLI che sono introdotti dal cartografo al momento della stesura della carta, che tengono conto della morfologia dei tratti intermedi tra due curve. 13

14 Progetto architettonico: IL PLASTICO Materiale occorrente e costi: Fogli di polistirolo dello spessore di 2 cm. Colla da polistirolo Fogli da disegno Carta da lucido Piano di compensato Gesso e acqua o Das Strumenti occorrente: Carta topografica IGM in scala 1:25.000, del territorio scelto. Materiale da disegno: matite, gomme, tempere Forbici Taglierino Termoseghetto elettrico 14

15 Progetto architettonico: IL PLASTICO Procedimento: Scegliete la zona di cui costruire il plastico e individuatela sulla carta. Ricalcate le curve di livello sulla carta da lucido e con la tecnica della quadrettatura ingranditela nella scala desiderata. Riportate le curve ottenute sui fogli di polistirolo e tagliate con il termoseghetto. Sovrapponete e incollate i vari elementi di polistirolo ottenuti, partendo dal più grande fino al più piccolo. Ottenendo così un rilievo a scaletta 15

16 Progetto architettonico: IL PLASTICO Ora, potete rendere il plastico più reale ammorbidendo i dislivelli con il Das o il gesso impastato con acqua. Colorate con le tempere e aggiungete gli alberi o le case costruite con il Das o con il gesso. Conclusione: La realizzazione del plastico consente di comprendere il procedimento inverso, usato dai topografi per la realizzazione della carta. 16

17 Progetto architettonico: VISIONE STEREOSCOPICA Il cervello tramite gli occhi riceve due immagini prospettiche del mondo esterno e le analizza per punti, quindi noi osserviamo l ambiente con una visione stereoscopica naturale o diretta. Possiamo riprodurre una visione stereoscopica indiretta dobbiamo utilizzare due macchine fotografiche, poste ad una distanza uguale alla distanza interpupillare per ottenere 2 foto dell oggetto da due punti di vista. 17

18 Progetto architettonico: VISIONE STEREOSCOPICA Osservando contemporaneamente la fotografia di sinistra con l occhio sinistro e quella di destra con l occhio destro, il cervello dovrebbe avere le stesse sensazioni di rilievo della realtà. Tutto ciò però è praticamente impossibile per il complesso funzionamento del nostro sistema visivo, possiamo tuttavia ottenere una immagine tridimensionale in rilievo (sensazione di PROFONDITA ) osservando i due fotogrammi ottenuti con l ausilio di uno STEREOVISORE o STEREOSCOPIO 18

19 Progetto architettonico: VISIONE STEREOSCOPICA Se le foto vengono fatte con un aereo si sconfina nella AEREOFOTOGRAMMETRIA, ed è possibile con due foto osservate con uno stereoscopio, vedere materializzarsi gli oggetti presenti in tridimensione (alberi, edifici) così pure pendenze, rilievi e avvallamenti (montagne, calanchi, laghi, fiumi) e ciò ha permesso di dare un particolare impulso alla costruzione delle carte o al loro aggiornamento. 19

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