Provincia di Lecco Individuazione reticolo idrografico minore e regolamento di polizia idraulica DGR n. 7/7868

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1 COMUNE DI CRANDOLA VALSASSINA Provincia di Lecco Individuazione reticolo idrografico minore e regolamento di polizia idraulica DGR n. 7/7868 Lecco Febbraio 2003 (Aggiornamento all Aprile 2004) Via Palestro 21, LECCO Tel (0341) Tel. Fax Redatto Verificato Approvato M.G. & F.B. MR MR

2 INDICE 1. Premessa Inquadramento geografico Inquadramento geomorfologico Metodologia di rilievo Carta di individuazione del reticolo idrografico minore Carta di individuazione delle fasce di rispetto del reticolo idrografico minore Descrizione e problematiche riscontrate sui singoli bacini Bacino idrografico A Bacino idrografico B Bacino idrografico C Bacino idrografico D - E Interventi di sistemazione e manutenzione Allegati al testo All. 1 Norme di polizia idraulica Allegati fuori testo Tav. 1a/b/c Carta d individuazione del reticolo idrografico minore (scala 1:5.000) Tav. 2a/b/c Carta d individuazione delle fasce di rispetto del reticolo idrografico minore (scala 1:5.000) Individuazione reticolo idrografico minore e regolamento di polizia idraulica Comune di Crandola Valsassina (Lc) - 1

3 1. Premessa La presente relazione descrive, in sintesi, i risultati delle attività di rilievo e studio del territorio comunale di Crandola Valsassina (Lc) per l individuazione del reticolo idrografico minore ai sensi della DRG n. 7/7868 nonché la redazione del regolamento di polizia idraulica. La DRG sopra citata, in attuazione della L.R. 1/2000, definisce le modalità ed i criteri per l individuazione del reticolo idrografico minore nonché per l attività di polizia idraulica, consistente nel controllo della gestione e trasformazione del demanio idrico e del suolo in fregio ai corsi d acqua. La L.R. 1/2000 prevede il trasferimento delle funzioni relative all adozione dei provvedimenti di polizia idraulica concernenti il reticolo minore ai comuni. Per i comuni che ricadono entro territori classificati quali montani (Comune di Crandola Valsassina) la manutenzione del reticolo idrico minore viene effettuata dalle Comunità Montane (la Regione propone di devolvere alle Comunità Montane il rimanente 50% dei proventi dei canoni per la manutenzione dei reticoli stessi). La DGR individua con apposite tabelle i tratti dei corsi d acqua classificati,come principali la cui manutenzione e gestione è di competenza della Regione Lombardia. Individuazione reticolo idrografico minore e regolamento di polizia idraulica Comune di Crandola Valsassina (Lc) - 2

4 2. Inquadramento geografico Il territorio comunale di Crandola Valsassina, situato nell alta Valsassina in provincia di Lecco, si sviluppa in corrispondenza del versante degradante verso ovest dei rilievi del Cimone di Margno e della Cima d Olino, estendendosi su di una superficie di circa ) kmq. Dal punto di vista altimetrico il territorio comunale risulta compreso tra la quota massima di 1805 m. corrispondente al Cimone di Margno e la quota minima di circa 540 m. in prossimità del corso del Torrente Maladiga. Il centro urbanizzato risulta suddiviso negli abitati di Crandola, che si sviluppa tra le quote 800 e 750 m.s.l., e di Vegno, compresi tra le quote 680 e 660 m.s.l. circa. 3. Inquadramento geomorfologico Dal punto di vista geomorfologico il territorio di Crandola Valsassina si presenta con caratteristiche piuttosto omogenee, essendo interamente compreso lungo i versanti orientali ed occidentali del gruppo montuoso di Cimone di Margno Cima d Olino. Tali versanti sono infatti sede di medesimi processi morfogenetici caratterizzati da intensa digradazione fisica per azione delle acque superficiali, della gravità e per processi di gelo e disgelo. Si possono comunque distinguere due settori con caratteri morfologici sensibilmente differenti: 1) Il pendio occidentale, comprendente verso valle le aree urbanizzate, si presenta degradante con pendenze piuttosto costanti con locali rotture di pendio riconducibili prevalentemente a cause tettoniche ed all azione erosiva delle acque incanalate. 2) Il settore più orientale, comprendente i versanti della Valle Marcia, caratterizzato da pendii più articolati con frequente sviluppo di pareti piuttosto acclivi. 4. Metodologia di rilievo Il rilievo è stato preceduto da un analisi della cartografia esistente in particolare i fogli della Carta Tecnica Regionale in scala 1:10.000, la tavoletta IGM in scala 1:25.000, la carta aerofotogrammetrica comunale in scala 1:2.000 e le carte catastali comunali sempre alla scala 1: Nel rilievo sono state osservate le condizioni di ciascun corso d acqua per quanto riguarda la stabilità, le condizioni e il tipo delle opere di difesa e regimazione, le condizioni di equilibrio e di deflusso e qualsiasi altra caratteristica utile per definire l efficienza idraulica dello stesso. Sono poi state raccolte informazioni storiche su eventi alluvionali e problematiche idrauliche che abbiano interessato il reticolo minore sia interpellando l ufficio tecnico comunale sia raccogliendo informazioni tra la popolazione locale. Individuazione reticolo idrografico minore e regolamento di polizia idraulica Comune di Crandola Valsassina (Lc) - 3

5 5. Carta di individuazione del reticolo idrografico minore La carta è stata redatta alla scala 1:5.000 utilizzando come base la carta aerofotogrammetrica comunale in scala 1: L elaborato riporta il reticolo idrografico regionale maggiore, il reticolo idrografico comunale minore distinto tra perenne e temporaneo, i tratti di reticolo intubati o regimati (opere in cls), gli attraversamenti critici (tombotti e caditoie). A ciascun bacino idrografico è stato attribuito un simbolo identificativo progressivo (lettera maiuscola). 6. Carta di individuazione delle fasce di rispetto del reticolo idrografico minore La carta è stata redatta alla scala 1:5000 utilizzando come base la carta aerofotogrammetrica comunale. L elaborato riporta le fasce di rispetto del reticolo idrografico minore individuando: una fascia (fascia 1): fascia di rispetto a scopo prevalentemente manutentivo presente lungo i corsi d acqua del reticolo minor, definita secondo le direttive riportate nell articolo 10 del regolamento di polizia idraulica (ampiezza 4m); una fascia (fascia 4): per i tratti di reticolo idrografico minore definita secondo le direttive riportate nell articolo 10 del regolamento di polizia idraulica incubati, definita secondo le direttive riportate nell articolo 10 del regolamento di polizia idraulica (ampiezza 4m). Vengono inoltre riportate la fasce di rispetto del reticolo maggiore, i punti critici da monitorare in caso di piogge intense, i punti di periodica manutenzione dei tratti intubati, dei tombotti, dei tratti a sezione in parte ostruita da materiale o vegetazione ed i punti in cui è si consiglia realizzare degli interventi atti a garantire il corretto deflusso 7. Descrizione e problematiche riscontrate sui singoli bacini E fornita in questo paragrafo una descrizione dei singoli bacini idrografici e dei corsi d acqua in essi presenti, individuati nelle Tavv. 1a/b/c. 7.1 Bacino idrografico A L area sottesa da tale bacino comprende anche gli abitati di Vegno e di Crandola. Ivi presenti tre corsi d acqua: il primo (da NO), presenta un andamento sinuoso, attraversa l abitato di Crandola e nel tratto cittadino risulta completamente intubato; il secondo (principale) presenta un reticolo dendritico e come il terzo non interessa porzioni di territorio edificate o abitate. Individuazione reticolo idrografico minore e regolamento di polizia idraulica Comune di Crandola Valsassina (Lc) - 4

6 Le principali caratteristiche del bacino idrografico sono di seguito elencate: area del bacino : 1.12 km 2 lunghezza massima asta principale : 1.28 km quota massima : 1265 m s.l.m. quota minima : 580 m s.l.m. dislivello : 685 m. stima portata di massima piena media (pioggia max : 163 mm/g) : 12.0 m 3 /s. 7.2 Bacino idrografico B Ha un estensione piuttosto limitata e risulta solcato da un unico corso d acqua ramificato nella parte alta del bacino. Non interessa porzioni di territorio edificate o abitate. Le principali caratteristiche del bacino idrografico sono di seguito elencate: area del bacino : 0.1 km 2 lunghezza massima asta principale : 1.03 km quota massima : 1435 m s.l.m. quota minima : 690 m s.l.m. dislivello : 745 m. stima portata di massima piena media (pioggia max : 163 mm/g) : 1.5 m 3 /s. 7.3 Bacino idrografico C Risulta il più esteso dell intero territorio comunale ed è solcato da numerose valli, quali : Valle Grande (reticolo maggiore), Valle del Pialo, Valle dei Gozzani, Valle detta dei Gazzoli poi Valle dei Lares, Valle detta del Terremoto e Valle detta del Fo del Massa. I corsi d acqua hanno un andamento subparallelo tra loro e presentano ramificazioni fitte nella porzione più elevata del bacino idrografico sotteso. Le principali caratteristiche del bacino idrografico sono di seguito elencate: area del bacino : 2.9 km 2 lunghezza massima asta principale : 1.67 km quota massima : 1805 m s.l.m. quota minima : 745 m s.l.m. dislivello : 1060 m. stima portata di massima piena media (pioggia max : 163 mm/g) : 3.0 m 3 /s. 7.4 Bacino idrografico D - E Si tratta dei bacini idrografici ubicati nella parte più marginale del territorio comunale di Crandola Valsassina. Entrambe confluiscono nel Torrente Valle Marcia reticolo maggiore (Valle detta Ombrega) a sua volta affluente di sinistra del Torrente Marrone a differenza dei corsi d acqua dei bacini A-B-C il cui recettore è il Torrente Pioverna. I reticoli presentano una caratteristica forma dendritica e i rami secondari confluiscono nel principale con un angolo di circa 45. Se si escludono gli insediamenti rurali dell Alpe Marcia e dell Alpe Dolcigo il territorio sotteso risulta completamente privo di edificazioni. Individuazione reticolo idrografico minore e regolamento di polizia idraulica Comune di Crandola Valsassina (Lc) - 5

7 Le principali caratteristiche dei bacini idrografici sono di seguito elencate: - Bacino D area del bacino : 1.25 km 2 lunghezza massima asta principale : 1.58 km quota massima : 1772 m s.l.m. quota minima : 1015 m s.l.m. dislivello : 757 m. stima portata di massima piena media (pioggia max : 163 mm/g) : 13.0 m 3 /s. - Bacino E area del bacino : 1.75 km 2 lunghezza massima asta principale : 2.44 km quota massima : 1784 m s.l.m. quota minima : 1080 m s.l.m. dislivello : 704 m. stima portata di massima piena media (pioggia max : 163 mm/g) : 18.0 m 3 /s. 8. Interventi di sistemazione e manutenzione Durante la fase di rilievo si sono evidenziate delle problematiche per cui si ritiene opportuno valutare degli interventi di sistemazione o manutenzione. Sulla carta di individuazione delle fasce di rispetto del reticolo idrografico minore sono stati riportati i punti in cui è necessario operare un intervento per garantire il corretto deflusso idrico (indicati con il simbolo I cerchiato). I punti contrassegnati con il simbolo M cerchiato, indicano tratti o punti dei corsi d acqua che necessitano di un monitoraggio in caso di piogge intense per eventuali problemi di esondazione erosione o instabilità spondale. A cura di: Massimo RIVA Geologo Dott. Mauro GUIDI Fabrizio BIGIOLLI Geologo Individuazione reticolo idrografico minore e regolamento di polizia idraulica Comune di Crandola Valsassina (Lc) - 6

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