L.C. «Socrate» di Bari

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1 L.C. «Socrate» di Bari Presidio Michelangelo di Bari Equipe tutoriale ISS: M.C. Ardito, A.M. D'Orazio, P.Macinagrossa, M. Serio

2 LA CHIMICA DEI BENI CULTURALI Ragazza con l orecchino di perla, Johannes Vermeer, 1665, olio su tela, Mauritshuis, L Aia, Olanda.

3 ARCHEOMETRIA Αρχαῖος + Ϻέτρον «misura dell antico» Interesse Storico Archeologico Artistico Architettonico

4 LA CHIMICA DEI BENI CULTURALI Autenticazione e datazione Conservazione e restauro Tecnologie di produzione

5 Come datare e autenticare reperti archeologici? Studio sui pigmenti Metodo al radiocarbonio La termoluminescenza Datazione in base al fluoro

6 MATERIALI DI INTERESSE ARTISTICO - Lapidei (pietre preziose) - Ceramica - Vetro - Metalli - Materiali pittorici (coloranti, pigmenti antichi) - Materiali organici (ambra, avorio, tessuti)

7 CROCIFISSO ERRONEAMENTE ATTRIBUITO -La scena. Firenze. -La materia del contendere. Un piccolo crocifisso ligneo del tardo 400 esposto nel maggio del 2004 al Museo Horne (Firenze) con un attribuzione che fece scalpore: il giovane Michelangelo. Attribuzione confermata dai più e criticata allora da una sola studiosa. -I fatti. Chiusa la mostra, l opera, di proprietà dell antiquario torinese Giancarlo Gallino, cominciò un tour promozionale e, dopo lunga trattativa, fu acquistata dallo Stato italiano nel novembre 2008 per 3 milioni e 250 mila euro contro i 18 originariamente richiesti. Il crocifisso appartiene al Polo Museale Fiorentino. Dall'ottobre 2011, l'opera è stata destinata al Museo del Bargello dove, dal 4 aprile 2012, è definitivamente esposta in una teca nella Cappella del Podestà.

8 Il Crocifisso di Santo Spirito, opera giovanile di Michelangelo, che alcuni accostano al piccolo crocifisso Gallino. Perché il Cristo comprato dallo Stato non è di Michelangelo? Il Cristo sarebbe una copia, un falso, un opera di scuola. Niente di tutto questo: il Cristo è una scultura realizzata all inizio del Cinquecento nella Firenze di Michelangelo. Ma non ha nulla a che fare con lui: non ha né lo stile né la somma qualità dell opera del Buonarroti. È invece stata prodotta in una prolifica bottega di artigiani del legno, e conosciamo a tutt oggi una ventina di pezzi usciti dalla stessa bottega, alcuni proprio della stessa mano. Una delle imperdonabili colpe del Mibac è stata proprio quella di non riunire in una mostra tutti questi pezzi, permettendo a tutti di farsi un giudizio.

9 «Non esistono delitti perfetti, ma solo investigatori distratti» - sentenziava il grande Sherlock Holmes -

10 LA FALSIFICAZIONE IN ARTE FALSI Copie tratte da originali esistenti Falsi senza modello Alterazioni, manomissioni

11 TECNICHE DI FALSIFICAZIONE Tecniche di invecchiamento Craquelure Simulazione di composizioni di materiali antichi

12 Han Van Meegeren, il più famoso falsario del XX secolo, rivisitando lo stile del pittore del Seicento Johannes Vermeer, ha realizzato sei opere attribuendole al suo maestro. Notevoli sono stati gli accorgimenti adoperati da Meegeren per rendere credibili le sue rappresentazioni: La Cena in Emmaus - la realizzazione di nuovi quadri; - l utilizzo di pennelli da barba; - l inserimento volontario di polvere nei quadri per ottenere la craquelure; - l impiego del pigmento blu oltremare e dell olio di lillà. Cristo e l adultera

13 Come rivelare un falso? Composizione diversa da quella dichiarata Sostanze non compatibili (o in percentuale non compatibile) con l età storica attribuita Età del reperto (ottenuta con metodi di datazione) non compatibile con quella dichiarata

14 I PIGMENTI DI VERMEER «Blu oltremare, pigmento minerale» L'estrema vividezza e qualità dei colori nei dipinti di Vermeer è dovuta alla grande cura posta dall'artista nella preparazione dei colori ad olio e nell'estrema ricercatezza dei migliori pigmenti rintracciabili all'epoca. Esempio di tale qualità è il largo uso che Vermeer fece del costosissimo blu oltremare, ottenuto dal lapislazzulo, utilizzato in tutti i suoi dipinti non solo in purezza, ma anche per ottenere sfumature di colore intermedie.

15 Il blu oltremare è un pigmento di origine inorganica molto raro ottenuto da una pietra, il lapislazzuli, che viene lavato, purificato e macinato. Il blu oltremare era usato da Vermeer non solo per le tonalità blu e azzurre, ma anche per ottenere altre sfumature di colore. Noto fin dall antichità, il blu oltremare chimicamente è un silicato di alluminio con inclusioni di polisolfuri di sodio (in particolare il colore blu è dovuto alla presenza dell anione S3-, con il suo elettrone spaiato). E un calcare mineralizzato contenente dei cristalli cubici di lazurite; viene facilmente attaccato dagli acidi anche diluiti con liberazione di acido solfidrico, mentre resiste bene alla luce e all azione degli alcali (basi).

16 «Rosso lacca di garanza, pigmento organico» Una particolarità della pittura di Vermeer è quella di utilizzare la lacca di garanza come smalto per esaltare strati di rosso vermiglione e ocra rossa di base.

17 Il rosso di garanza è un pigmento che viene estratto dalla pianta Rubia Tinctorum appartenente alla famiglia delle Rubiacee. La sostanza colorante estratta contiene una miscela di composti idroantrachinonici tra i quali i principali sono l'alizarina, la porporina e in minima parte la quinizarina. In realtà in pittura viene utilizzato il rosso di garanza sotto forma di pigmento insolubile, ovvero aggiungendo al colorante un sale inorganico in modo da rendere il colore miscelabile con diversi materiali pittorici senza solubilizzarsi. Le radici della pianta della robbia vengono essiccate, frantumate e bollite in un acido debole per dissolvere il colorante. Il colorante estratto dalla radice della robbia diviene pigmento dissolvendolo in una soluzione calda di solfato di potassio e alluminio (Al(SO4)2 12 H2O) e precipitato con soda o borace.

18 Un esperto inglese: dai " Girasoli " di Tokio a famose opere esposte ad Amsterdam almeno 45 " capolavori " non autentici Invasione di falsi Van Gogh, allarme nei musei di mezzo mondo A mettere in dubbio l'autenticita' dei quadri del grande pittore olandese e' lo studioso inglese Martin Bailey, storico dell'arte. Bailey parla di "prove recentemente emerse". Si va dall'esame dei colori a quello dei tratti, dai dubbi sulla provenienza di certi dipinti alla semplice constatazione che a Van Gogh sono attribuiti "troppi" quadri, piu' di quanti avrebbe avuto materialmente il tempo di dipingere.

19 Il «giallo cromo» di Van Gogh a rischio degradazione I celebri Girasoli di Vincent Van Gogh sono a rischio : il marcato imbrunimento del dipinto conservato al Van Gogh Museum di Amsterdam è stato al centro di una ricerca approfondita ad opera di un gruppo internazionale di studi I risultati di questo studio, apparsi circa una settimana fa sulla rivista Analytical Chemistry, rivelano che il giallo a base di cromato di piombo, il famoso giallo cromo usato da Van Gogh e da altri pittori della seconda metà dell Ottocento, era sì intenso e lucente, ma presentava una scarsa stabilità chimica e fotochimica, che con il trascorrere del tempo si è manifestata con un deciso imbrunimento.

20 Il giallo cromo è un composto chimico inorganico formato da cromato di piombo (PbCrO4 --- PbO 69 %, CrO3 31%), presente in natura come minerale (Crocoite) che costituisce un pigmento inorganico naturale giallo. Venne estratto per la prima volta dal minerale crocoite dal chimico francese Louis Vauquelin nel Viene prodotto comunemente miscelando soluzioni di nitrato di piombo e di cromato di potassio e successivamente ricuperando per filtrazione il cromato di piombo precipitato.

21 Ma come usare il pigmento? Granuli di pigmento Tempera all uovo Tempera ad olio Granuli di pigmento

22 I LEGANTI I pigmenti sono delle sostanze solide commerciate sotto forma di polveri, è possibile dipingere solo con l aiuto di un altro materiale che funzioni da intermediario tra i granuli di pigmento e la superficie da rivestire. Questo materiale è il legante pittorico. Il legante deve avere proprietà adesive e proprietà filmogene. dispersioni acquose a base proteica (uovo, caseina, colle animali) e polisaccaridica (tempere) oli contenenti acidi grassi insaturi (oli siccativi) tuorlo + oli siccativi (leganti misti) polimetacrilati (leganti sintetici)

23 Tempere a base proteica Tempere a base d uovo (tuorlo e albume) Tempere a base di colle animali Tempere a base di caseine

24 Composizione della tempera a base d uovo Tuorlo d uovo accuratamente separato dall albume Acqua in piccola quantità in modo da ottenere una pasta stendibile Qualche goccia di aceto utilizzato come antifermentativo e per ritardare l essiccamento Pigmenti in polvere in quantità adatta

25 Utilizzo della tempera ad uovo La tempera a base d uovo è stata considerata, in passato, la tempera per eccellenza Utilizzata inizialmente nelle prime pitture su tavola Pitture murali a secco Restauro pittorico Come fissativo [Albume: raramente utilizzato nella pittura su tavola, più frequentemente nelle miniature dei manoscritti addizionato di zuccheri (miele, melassa ecc.)]

26 Esempio di utilizzo della TEMPERA ALL UOVO La tempera dei quattrocentisti italiani ci è stata tramandata grazie al Libro dell arte del pittore e scrittore d arte Cennino Cennini ( ). In questo trattato l autore descrive come gli artisti del tempo preparavano i supporti sui quali dipingere, come dipingevano, e particolarmente come si preparava la tempera (capitolo LXXII). Il tuorlo d uovo può formare, diluito nell acqua, un emulsione stabile. Per evitare la sua decomposizione, si aggiunge un acido. Questa emulsione dà alle tinte un ricco colorito e forma. Inoltre il tuorlo d uovo aiuta i colori a conservare la loro vivacità resistendo all azione della luce. Copia della Battaglia di Anghiari Peter Paul Rubens Museo del Louvre.

27 Leonardo è noto per i suoi stupendi dipinti, come L'Ultima Cena (o Cenacolo) del 1498 che si trova nel Convento di Santa Maria alle Grazie (Milano) e che purtroppo già nel 1517 iniziò a deteriorarsi per la tempera all'uovo usata sull'intonaco, invece della tradizionale tecnica di pittura murale, l'affresco, che rappresentava per lui un grosso ostacolo poiché non consentiva ritocchi, né modifiche o la realizzazione di velature e sfumature.

28 19 aprile 2012 Test di riconoscimento di pigmenti Presso il Dipartimento di Chimica dell Università degli Studi di Bari Aldo Moro

29 Preparazione delle tempere: Mescolare il pigmento in polvere con 20 gocce di tuorlo d uovo diluito Stendere la miscela su vetrini numerati Asciugare con fohn

30 Riconoscimento pigmenti blu Azzurrite[2CuCO₃.Cu(OH)₂]: reagendo con con HCl si decompone con formazione CO₂ e decolorazione Indaco[2-(1,3-diidro-3-osso-2H-indol-2-ilidene)-1,2-diidro-3H-indol-3-one]: reagendo con HNO₃ si ossida in isatina(colore giallo) Blu oltremare[na₆ ₁₀Al₆Si₆O₂₄S₂ ₄]: reagendo con HCl produce H₂S(odore di uova marce) e ingrigisce ( malattia dell oltremare ) Blu cobalto[coo.al₂o₃]: si scioglie reagendo con (NaOH) 6N Blu di Prussia[Fe₄[Fe(CN)₆]₃ xh₂o]: reagendo con (NaOH) 6N diventa arancione secondo la reazione Fe₄[Fe(CN)₆]₃ + 12 NaOH 4 Fe(OH)₃ + 12 Na + 3 [Fe(CN)6]⁴ Aggiungendo una goccia di (HCl ) 4N il pigmento ritorna blu: 1) Fe(OH)₃ + 3 HCl Fe³ + 3 H₂O 2) Fe³ + [Fe(CN)6]⁴ Fe₄[Fe(CN)₆]₃

31 Riconoscimento pigmenti rossi Cinabro[HgS]: si scioglie parzialmente e dà effervescenza e odore di uova marce secondo la reazione HgS + 2 HCl HgCl₂ + H₂S Terra rossa[fe₂o₃ e minerali argillosi]: diventa blu reagendo con (HCl) 4N e con K₄[Fe(CN)₆]₃ : 4Fe³ + 3[Fe(CN)6]⁴ Fe₄[Fe(CN)₆]₃ Minio[Pb₃O₄]: si schiarisce aggiungendo HCl e K₂CrO₄ K₂CrO₄ + PbCl₂ 2 KCl + PbCrO₄ Lacca di Garanza[alizarina: 1,2-diidrossiantrachinone]: diventa arancione reagendo con HCl

32 Riconoscimento pigmenti gialli Giallo cadmio[cds]: non si scioglie e si sente odore di uova marce CdS + 2 HCl CdCl₂ + H₂S Giallo cromo[pbcro₄]: reagendo con (HCl) 4N e KI, la soluzione diventa giallo-arancione e i frammenti di tempera marroni PbCl₂ + 2 KI 2 KCl + PbI₂ Ocra gialla[fe₂o₃ xh₂o]: diventa blu reagendo con (HCl) 4N e K₄[Fe(CN)₆]₃ Fe₂O₃ + 6 HCl 2 FeCl₃ + 3 H₂O 4 FeCl₃ + 3 K₄[Fe(CN)₆]₃ 12 KCl + Fe₄[Fe(CN)₆]₃ Curcuma[(1E,6E)-1,7-bis-(4-idrossi-3-metossifenil-epta-1,6-dien-3,5-dione)]: reagisce con HNO₃ diventando rosso-bruno

33 «L'osservazione è una scienza passiva, la sperimentazione attiva» Claude Bernard fisiologo francese Villefranche-sur-Saône, 12 luglio 1813 Parigi, 10 febbraio 1878

34 e allora sperimentiamo! «Gli uomini, mentre insegnano, imparano», diceva quel gran genio di Seneca! Abbiamo riproposto l esperienza ai ragazzi, scoprendo in noi grandi «doti da prof» ed è stato un successone!

35 Attirare l attenzione è uno dei primi requisiti per ottenere dei risultati (Maxwell Sackheim, Marketing Master) La costante attenzione dei nostri compagni è stata la più grande gratificazione.

36 Improvvisandoci moderni «Leonardo», abbiamo creato il nostro legante per una tempera pastosa al punto giusto: - tuorlo d uovo ed acqua in un rapporto 1:1; - un cucchiaino di aceto; questo è stato il segreto del nostro legante

37 La nostra equipe al lavoro

38 Tempera con un pigmento blu Tempera con un pigmento rosso Tempera con un pigmento giallo I pigmenti in polvere (10 mg) che abbiamo utilizzato erano in tutto nove, tre tonalità di blu (blu cobalto, blu di Prussia e blu oltremare), tre tonalità di rosso (cinabro, rosso malaga o terra rossa e minio) e tre tonalità di giallo (giallo cadmio, giallo cromo e curcuma).

39 A questo punto, abbiamo immaginato di riproporre esattamente un opera d arte, credendoci un po i «Picasso» del momento: i vetrini erano le nostre tele e la stufa, la nostra modernissima tecnica d encausto. Abbiamo dunque steso le tempere ottenute sui vetrini Le abbiamo poi fatte asciugare nella stufa

40 Ed ecco il risultato:

41 Dalle tempere asciutte abbiamo allora grattato su vetrini piccoli frammenti di pigmento. Le analisi su un opera d arte devono essere fatte nel rispetto della stessa. Se ne prelevassimo grandi quantità rischieremmo di deturparla.

42 Riconoscimento del colore minerale «blu oltremare» Un buon sistema per analizzare piccoli campioni di colore è quello di far avvenire la necessaria dissoluzione in acidi su un vetro da orologio o piastra, permettere la completa evaporazione con lampada a IR e successiva reazione di riconoscimento con una semplice goccia di reagente. BLU (PIGMENTO DA IDENTIFICARE) MESCOLARE CON TUORLO D UOVO DILUITO AGGIUNGERE UNA GOCCIA DI HCl 4N ODORE DI UOVA MARCE (H2S) TEMPERA CAMBIA LENTAMENTE COLORE (GRIGIASTRO) BLU OLTREMARE

43 Riconoscimento del pigmento organico e vegetale «rosso lacca di garanza» ROSSO (PIGMENTO DA IDENTIFICARE) MESCOLARE CON TUORLO D UOVO DILUITO AGGIUNGERE UNA GOCCIA DI HCl 4N PIGMENTO SI SCIOGLIE COMPLETAMENTE LA SOLUZIONE SI COLORA DI ARANCIONE ROSSO LACCA DI GARANZA

44 Riconoscimento del pigmento minerale «giallo cromo» GIALLO (PIGMENTO DA IDENTIFICARE) MESCOLARE CON TUORLO D UOVO DILUITO AGGIUNGERE UNA GOCCIA DI HCl 4N PIGMENTO SI SCIOGLIE POCO AGGIUNGERE UNA GOCCIA DI KI LA SOLUZIONE SI COLORA DI GIALLO E LA TEMPERA DI MARRONE GIALLO CROMO

45 «Ogni passo avanti nella scienza è partito da un nuovo spunto dell'immaginazione» John Dewey filosofo e pedagogista statunitense TUTTI I PITTORI, DAI GRANDISSIMI AI PIU INESPERTI, ERANO SOLITI RICAVARE COLORI SECONDARI MISCELANDO PIU COLORI PRIMARI; Quindi Come riconoscere i singoli pigmenti presenti in una miscela?

46 Abbiamo provato a mescolare un pigmento blu e uno giallo abbiamo aggiunto 20 gocce di tuorlo d uovo diluito per ottenere la tempera

47 OH abbiamo ottenuto una tempera verde scuro l abbiamo stesa su un vetrino e fatta asciugare nella stufa

48 Operando come al solito, ne abbiamo grattato una piccola quantità trattandola con HCl 4N. L odore di uova marce che si è sviluppato, però, non ci ha dato indicazione di quale potesse essere il pigmento in esame. INFATTI lo svolgimento di H2S può essere dato dalla reazione con HCl sia dal giallo cadmio che dal blu oltremare.

49 Proseguendo con il test con altra tempera, utilizzando NaOH 6N, abbiamo notato che diventava marrone. La conferma del blu di prussia è arrivata trattando il tutto con HCl in eccesso. Il problema sembrava risolto: se il pigmento blu è il blu di prussia il giallo doveva essere il giallo cadmio.

50 A questo punto abbiamo pensato ad un saggio di conferma: abbiamo versato la tempera in una provetta e, aggiunto HCl (forte odore di uova marce) Il giallo cadmio infatti reagisce con HCl secondo la reazione: CdS+2HCl CdCl2+H2S l H2S ha questo caratteristico odore. Il tutto è stato centrifugato al fine di separare le due fasi, quella liquida, contenente lo ione cadmio, e quella solida costituita dal blu di Prussia.

51 Dopo aver centrifugato, abbiamo versato in un altra provetta la fase liquida, abbiamo aggiunto qualche goccia di NaOH in eccesso per rendere l ambiente basico e abbiamo constatato la formazione di un precipitato di colore biancastro cioè dell idrossido di cadmio Cd OH Cd(OH)2 la tempera conteneva dunque pigmento giallo cadmio

52 A cura di Francesca Carofiglio Mariateresa Pugliese

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