mensile ENPAIA n 7-8 anno 2008

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1 luglio-agosto mensile - Poste Italiane SPA - sped. in abb. post. - Dl. 353/203 (convertito in Legge 27/ , n 46) art. 1 - comma1/dcb - Roma PREVIDENZA AGRICOLA mensile ENPAIA n 7-8 anno 2008 Borse di studio su Pac e crisi alimentare mondiale

2 Valentini per le Borse di studio 5-12 Le Organizzazioni professionali agricole Sindacati: cambi al vertice SOMMARIO Enpaia La stanza del direttore Gabriele Mori 1 Il bando per le Borse di studio su Pac e crisi alimentare mondiale 2 Convegni Interesse e partecipazione per le Borse di studio Giovanna Mellano 5 Coldiretti: l Assemblea nazionale Marco Vitale 6 A Maccarese, l'assemblea di Confagricoltura Roberto Caponi 7 Marino, rieletto presidente di Confcooperative Alessandro Dionisi 8 Cia: l'agroalimentare protagonista Alessandra De Luca 9 Il ruolo dei Consorzi di Bonifica Massimo Gargano 10 Il lavoro agricolo al femminile Giovanni Contena 11 Da protagonista "Agricoltura in città" Tiziano Marelli 12 Sindacati Tempo di cambi ai vertici sindacali Daniela Cerrocchi 13 Il voucher che fa sparire diritti, salario e dignità Gino Rotella 15 Contratto Accordo raggiunto per impiegati e quadri agricoli Giuseppe De Marco 16 Europa Esplode la protesta dei produttori di latte Micaela Taroni 18 L'Ambasciatore dei vini del Lazio Daniele Camilli 19 In crisi anche il modello danese Barbara Romagnoli 20 Mondo Per non morire di fame nel XXI secolo Francesco Bardaro Grella 21 I timidi risultati del G8 con leader al tramonto Gianluca Cicinelli 22 Vertice Fao: tanto rumor per poco Véronique Viriglio 24 È scontro sul taglio dei dazi Max Ghinolfi 26 Riso: crisi e nuove rivoluzioni Roberto Tofani 27 Coltivatori diretti in cassa Inps Alessandro Tanzi 28 La nuova sfida nasce dall'economia sociale Stefania Sepulcri 29 Normativa L'Assegno per il Nucleo Familiare Simone Parola 30 Sicurezza: adempimenti e sanzioni previste Silvia Cina 32 Il libro unico del lavoro Pasquale Scarilli 35 La dilazione delle somme iscritte a ruolo Maria Positino 36 Lavoro: le principali novità introdotte dal D.L. n. 112/08 Maria Miligi 37 RUBRICHE Ambiente Contratti di Antonio Coviello di Marco Togna 46 Carta di Stefania Sepulcri Fisco di Gaetano Tutino 47 Web di Ran Garin Previdenza di Daniela Lambertini 48 News di Maria Cartia 49 Diritto UE di Fabio Cavicchioli 50 Giurisprudenza di Antonio Positino 51 Dal Mondo di Giovanni Martirano 52 Lettura Da Bruxelles P.A. risponde Medicina di Daniele Barbieri di Vèronique Viriglio redazione di Fabio Forleo La fame nel mondo In copertina: Vincent van Gogh Siesta, 1890 INSERTO RINNOVO DEL CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE DEL LAVORO PER QUADRI ED IMPIEGATI AGRICOLI

3 La stanza del direttore Enpaia costantemente opera per divenire l ente strumentale dell intero comparto agricolo. La sua specifica natura di ente bilaterale ne caratterizza il ruolo e le funzioni. La sua specifica mission di gestore della previdenza per gli impiegati, nel tempo si è estesa anche alle Casse di Previdenza dei Periti Agrari e degli Agrotecnici. Con le riforme Dini e Maroni che hanno fortemente cambiato la filosofia dell intervento previdenziale dello Stato, l Enpaia, per scelta delle fonti istitutive, è divenuta titolare del service di Filcoop e di Agrifondo. La sempre più accentuata consapevolezza che una tutela reale e duratura dei diritti previdenziali di tutti i lavoratori del comparto trova la sua radice nella garanzia di un occupazione stabile e dignitosa, ci porta ad estendere la nostra sfera di interessi alle problematiche di fondo del mondo agricolo ed in particolare alla Pac e alla funzione strategica che i prodotti della terra hanno per i suoi abitanti. La conoscenza delle dinamiche economiche e politiche che determineranno le strategie di intervento nel nostro comparto diviene allora fondamentale. Per questo Enpaia ha scelto di concorrere con la Regione Lazio a colmare la carenza di presenza di qualificati quadri dirigenti italiani negli organismi comunitari. A tal fine sono state bandite borse di studio sul tema: Pac e la crisi alimentare mondiale nei tempi e con le modalità che troverete pubblicate su questo numero della rivista. Ci auguriamo che l iniziativa trovi una larga partecipazione di laureati, anche perché stiamo operando affinchè i vincitori possano trovare collocazioni professionali idonee a supportare le trasformazioni che la globalizzazione determina in agricoltura. Nella prospettiva di essere sempre più espressione delle varie realtà sociali del comparto agricolo in questo numero pubblichiamo le posizioni assunte dalle varie organizzazioni che hanno tenuto le loro assemblee nazionali in questo periodo. Ci sembra importante che si possa avere una unitaria ed adeguata informazione sul dibattito che i soggetti sociali del settore animano e, quindi, conoscere le proposte che il mondo agricolo avanza allo Stato e, per suo tramite, alla Comunità Europea ed ai vari organismi che vi sovraintendono come il Wto che per l ennesima volta tenta di rilanciare il Doha Round con l augurio che non sia deleterio per l agricoltura continentale. Sempre nella strategia dell informazione pubblichiamo l inserto con le tabelle del nuovo contratto di lavoro degli impiegati e dirigenti dell agricoltura. Infine, chiudendo questo numero alla vigilia di ferragosto, auguro a tutti i nostri lettori e ai nostri iscritti, un meritato riposo ed inoltre saluto cordialmente i due segretari generali della Fai e Flai che hanno recentemente lasciato il loro incarico, Albino Gorini e Franco Chiriaco ed auguro ai loro successori Augusto Cianfoni e Stefania Crogi buon lavoro. Analoghi cordiali saluti invio a Luciano Bozzato che ha lasciato la presidenza della Confederdia a Paitowsky a cui va un sincero augurio di buon lavoro. Gabriele Mori Enpaia e Regione Lazio bandiscono le Borse di studio 1

4 Vincent van Gogh La casa gialla, 1888 Gli obiettivi e gli argomenti della ricerca ENPAIA Il bando per le Borse di studio Pac e crisi alimentare mondiale La La Fondazione ENPAIA e l Assessorato all Agricoltura della Regione Lazio con il patrocinio dell Università La Sapienza di Roma e l Università della Tuscia di Viterbo, indicono un concorso per l assegnazione di n. 7 borse, per soggiorni di studio e ricerca presso gli Organismi Comunitari a Bruxelles, l Ocse a Parigi e la Fao a Roma. L obiettivo prioritario, di questa iniziativa, è quello di favorire e qualificare la formazione di giovani laureati nel campo delle politiche agricole e agro-industriali europee ed internazionali, con un percorso professionalizzante, al fine di accrescere la disponibilità di profili qualificati in questo campo strategico per il nostro Paese. In particolare viene proposto ai giovani laureati interessati, un percorso di ricerca e formazione mirato ad: individuare linee guida utili a valutare l impatto dei cambiamenti della Pac, alla luce della revisione di medio termine (Health Check) e dell emergenza alimentare nei paesi del terzo mondo; individuare linee guida utili a valutare l impatto dei cambiamenti della Pac sull integrazione e sullo sviluppo agricolo dei paesi dell area mediterranea. Gli argomenti di ricerca indicati dal Comitato Scientifico (vedi box) saranno individuati nell ambito di quanto definito dalla Commissione Europea con riferimento alle proposte regolamentari presentate il 20 maggio 2008 di riforma della Pac sulla base dei risultati dell Health Check ed alla Comunicazione COM(2008) 321 final del 20 maggio 2008, Tackling the challenge of rising food prices. Directions for EU action. Gli argomenti di ricerca saranno individuati anche sulla base dei seguenti punti: Il Comitato Scientifico per le Borse di studio Il Comitato è composto dal Prof. Mauro Marè (Ordinario di Scienze delle Finanze Facoltà di Economia Università della Tuscia e Presidente del MEFOP-Sviluppo Mercato Fondi Pensione) che è stato nominato Presidente e dai professori emeriti : Roberto Pasca di Magliano (Ordinario di Economia Politica Facoltà di Scienze Politiche Università della Sapienza di Roma e Presidente Area Didattica Scienze della Cooperazione e dello Sviluppo ); Gabriele Dono (Direttore del Dipartimento Economia Agroforestale e dell ambiente Rurale dell Università della Tuscia); Flaminia Ventura (Dipartimento Scienze Economiche ed Mauro Marè Estimative della Facoltà di Agraria Università degli Studi di Perugina); Michele Dau (Direttore Generale del Cnel-Consiglio Nazionale dell Economia e del Lavoro) e Luigi Bruno Rossi (Direttore del Dipartimento Biotecnologie, Agroindustria e Protezione della Salute dell Enea). 2

5 ENPAIA iniziative volte a potenziare gli approvvigionamenti agricoli e a garantire la sicurezza alimentare, promuovendo al tempo stesso criteri sostenibili per lo sviluppo di generazioni future di biocarburanti a livello europeo e internazionale, potenziando altresì la ricerca agricola e la diffusione delle conoscenze, specie nei Paesi in via di sviluppo; problematiche del commercio internazionale delle produzioni agricole dei Paesi più poveri e/o dei Paesi in via di sviluppo; esperienze innovative e proposte di nuova regolazione. iniziative volte a contribuire allo sforzo mondiale inteso a ridurre gli effetti dei rincari sulle popolazioni più povere, tra cui: una risposta internazionale più coordinata alla crisi alimentare, in particolare in seno all Onu e al G8; il mantenimento di una politica commerciale aperta che offra ai paesi più poveri la possibilità di accedere al mercato UE; una risposta pronta ai bisogni umanitari immediati; l inserimento degli aiuti allo sviluppo fra gli obiettivi di progetti a più lungo termine per rivitalizzare l agricoltura dei paesi in via di sviluppo; le politiche agricole euromediterranee: le prospettive di sviluppo dell agricoltura dei Paesi del bacino mediterraneo, il ruolo dell Europa, le integrazioni fra i Paesi dell area. Gli assegni di studio e ricerca saranno 7 di cui sei destinati a giovani laureati cittadini italiani, per soggiorni a Bruxelles e Parigi, e uno destinato ad un giovane laureato di cittadinanza della Repubblica Democratica del Congo per un soggiorno a Roma presso la FAO. L assegno di studio e ricerca, ha la durata non inferiore a due mesi. L attività di studio e ricerca all estero e a Roma deve avere effettivo inizio entro il mese gennaio Il periodo previsto per i soggiorni è indicativamente 10 gennaio 30 marzo Il periodo di soggiorno può essere ridotto solo per motivi documentati; in questi casi l importo della borsa è ridotto proporzionalmente al periodo di mancata permanenza all estero o a Roma. L importo percepito dovrà essere restituito integralmente nel caso di ingiustificata riduzione del soggiorno all estero e in ogni caso se questo risulta inferiore ai 40 giorni. Gli assegni di studio e ricerca saranno aggiudicati ad insindacabile giudizio del Comitato Scientifico secondo criteri mirati ad assicurare la migliore coerenza con le finalità dell iniziativa. L assegno sarà conferito con lettera del Direttore Generale della Fondazione ENPAIA, sulla base della graduatoria formulata dal Comitato Scientifico. Il piano di ricerca sarà indicato dal Comitato Scientifico al vincitore dell assegno che sarà assistito da un Tutor. La relazione di ricerca, convenuta con il Tutor, deve essere redatta e consegnata, in doppia lingua (italiano e inglese o francese), entro il mese di Aprile Il bando è indirizzato a laureati delle Università: La Sapienza, Tor Vergata, Roma Tre, Tuscia e Perugia; con i seguenti requisiti: 1. età massima 28 anni, non occupato alla data di scadenza del bando; 2. laurea conseguita entro la sessione di scadenza del bando presso le Facoltà di: Vincent van Gogh Barche da pesca sulla spiaggia di Saintes-Maries 1888 Le caratteristiche delle borse I requisiti di partecipazione alla selezione 3

6 ENPAIA Vincent van Gogh Albicocchi in fiore, 1888 Le modalità di iscrizione e le prove di selezione Economia, Scienze Politiche, Giurisprudenza, Agraria, Ingegneria Gestionale; o altra Facoltà che verrà valutata ammissibile, dal Comitato Scientifico, in ragione della congruenza degli studi effettuati dal candidato con le finalità del presente bando; 3. almeno due esami nell ambito delle seguenti aree: Economia e politica agraria; Economia Internazionale; Economia dello Sviluppo; Politica agricola comunitaria; Politica agricola internazionale; Diritto agrario; Diritto dell unione Europea e Diritto dell Organizzazioni internazionali; 4. Votazione almeno 100 su 110 all esame di laurea; 5. Invio di una scheda sintetica, massimo una cartella, su come svolgere l argomento della ricerca, redatta in inglese o francese. Saranno considerati titoli di preferenza: tesi su uno degli argomenti di ricerca, buona conoscenza dell inglese o del francese, aver effettuato stage all estero. 1. Le domande, dirette al Direttore Generale della Fondazione ENPAIA e redatte sul modulo reperibile sul sito della Fondazione, dovranno essere consegnate oppure inviate per posta raccomandata entro il 30 ottobre 2008 al seguente indirizzo: Fondazione ENPAIA, viale Beethoven, 48, Roma. Le domande pervenute oltre il termine sopraindicato saranno considerate nulle. 2. Alla domanda dovranno essere allegati i seguenti documenti debitamente firmati: Curriculum Vitae con foto, redatto in formato europeo scaricabile dal sito www. europass.cedefop.eu.int, in italiano e in inglese; eventuali fotocopie di certificazioni linguistiche; certificato di laurea con votazione ed esami sostenuti; eventuali altri titoli e/o pubblicazioni attinenti i temi del bando; scheda sintetica, massimo una cartella, su come svolgere l argomento della ricerca, redatta in inglese o francese ed ogni altro documento che il concorrente ritenga utile produrre. 3. Tutti i documenti indicati in elenco, unitamente alla domanda di partecipazione di cui al punto 1, dovranno essere consegnati in un unico plico alla Fondazione Enpaia entro il 30 ottobre La selezione, da parte del Comitato Scientifico, avverrà tramite valutazione del curriculum universitario, con particolare riferimento alla tesi e al voto di laurea, nonché di altri eventuali titoli posseduti dai candidati (pubblicazioni e altro), ed un eventuale colloquio inteso ad accertare il grado di preparazione necessario alla frequenza dello stage di studio e ricerca all estero da parte del candidato. L elenco dei vincitori sarà pubblicato sul sito della Fondazione: Informazioni sulle Borse di studio Il testo completo del bando e il modulo di domanda sono reperibili sul sito Il bando scade il 30 ottobre Il periodo previsto per i soggiorni è indicativamente 10 gennaio 30 marzo 2009 Per qualsiasi informazione relativa al bando ci si può rivolgere al numero verde nei seguenti orari: dal lunedì al giovedì dalle 9.00 alle E inoltre possibile contattare la Fondazione ENPAIA via o tramite fax ( ). 4

7 CONVEGNI Giovanna Mellano Interesse e partecipazione per le Borse di studio Nella bella cornice del Foro Italico di Roma dove la Regione Lazio organizza attualmente Agricoltura in Città, l Enpaia con l Assessorato all Agricoltura del Lazio hanno presentato il bando delle Borse di Studio per sette laureati sul tema Pac e crisi alimentare mondiale. Il Direttore Generale dell Enpaia Gabriele Mori che presiedeva l incontro ha ricordato le finalità, le modalità, i contenuti ed i tempi delle borse di studio. L iniziativa, ha ricordato Mori, tende a sopperire la grave carenza di presenza di quadri dirigenti italiani negli organismi europei. Presenza fortemente squilibrata rispetto a quelle degli altri paesi della comunità, conseguenza di un certo disinteresse dell Italia a promuovere un adeguata preparazione professionale e di una costante assenza di supporto politico nei momenti di assegnazione dei livelli decisionali. Gli interventi hanno posto in evidenza la difficoltà del nostro Paese di trovare, in questi organismi internazionali, interlocutori attenti e sensibili che sappiano conciliare le aspettative italiane con la più grande politica europea. Finalità, contenuti, modalità e tempi delle borse di studio sono state oggetto degli interventi dell Assessore Valentini e del Direttore Generale Gabriele Mori. L attualità del tema e l urgenza di interventi specifici hanno trovato riscontro nella presenza di tutte le componenti sociali dell Agricoltura. Presente alla manifestazione la rappresentanza di Confagricoltura con il Direttore Generale, Vito Bianco ed il Presidente del Patronato, Marino Scappucci; della Coldiretti con Romano Magrini; della Cia con Carla Donnini; di Confcooperative con il Vice Presidente Nazionale, Carlo Mitra ed il presidente dell Ugc, Franco Verrascina. Le OO.SS. hanno voluto con la loro presenza sottolineare l importanza dello sforzo comune della regione Lazio e della Fondazione Enpaia. Infatti, il segretario generale della Fai-Cisl, Augusto Cianfoni; il segretario nazionale Flai, Ivana Galli, il segretario nazionale Uila-Uil, Pasquale Papiccio, hanno sottolineato negli interventi questo loro interesse. Particolarmente apprezzata è stata la partecipazione del Presidente di Filcoop, Gianni Merella e del vice presidente di Agrifondo, Enrico Tonghini. Anche il Presidente del collegio dei Periti Agrari, Bottaro ed il Presidente degli Agrotecnici, Orlandi sono intervenuti alla manifestazione. Il Vice presidente dell Enpaia, Pietro Massini, nel suo contributo ha evidenziato: la peculiarità della natura bilaterale della Fondazione, importante per il settore agricolo che ha necessità di sviluppare iniziative sulla ricerca e la formazione per non rischiare di essere ulteriormente emarginato non solo in termini economici ma anche sociali. E importante seminare interesse nei confronti del mondo agricolo e della Pac. L Assessore Valentini ha voluto ricordare con un supporto mediatico, la bella esperienza che la Regione sta realizzando nella Repubblica Democratica del Congo con il finanziamento e l attivazione di una azienda agricola nella provincia di Kinshasa. Questa esperienza permette agli abitanti di apprendere tecniche e metodologie di coltivazione per avviare uno sviluppo agricolo indipendente. Importante, inoltre, la presenza ed il ruolo svolto dalle donne in questa eccezionale iniziativa. Altamente significativa è la scelta di destinare una borsa di studio ha detto la Valentini ad un giovane congolese. Apprezzata dai partecipanti è stata la qualificante presenza della politica con l On. Paolo De Castro, l On. Gianni Mancuso e il Senatore Lucio D Ubaldo. La bella serata si è conclusa ascoltando musica e sorbendo drinks offerti dalla Regione Lazio. Gabriele Mori Pietro Massini 5

8 Berlusconi: Manterremo gli impegni presi Sergio Marini Marini: Difenderemo il made in Italy agro-alimentare CONVEGNI Marco Vitale Coldiretti: l Assemblea nazionale Le proposte di Marini e le promesse di Berlusconi Le agevolazioni fiscali per il settore agricolo saranno confermate. Lo ha affermato il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, rispondendo a una precisa richiesta avanzata dal presidente di Coldiretti, Sergio Marini, all Assemblea nazionale della più grande organizzazione agricola d Europa. L intervento del capo del Governo si è aperto con una battuta rivolta proprio a Marini. E un grande acquisto per voi. Spero che Ronaldinho sia grande come lui; sul campo ha detto alla platea riferendosi all intervento appena concluso del presidente -. Poi la conferma delle agevolazioni, con l assicurazione che la questione verrà discussa a settembre. Incontrando Coldiretti prima delle elezioni, avevo promesso che le proposte contenute nel programma dell organizzazione sarebbero entrate nel programma per l agricoltura del mio Governo. Adesso vogliamo mantenere gli impegni presi e la nostra intenzione è quella di confermare tutte le proroghe nessuna esclusa, ha affermato Berlusconi. Per il presidente della Coldiretti Sergio Marini l annuncio del capo del governo sulla fiscalità è un segnale molto importante per il sostegno alla competitività delle imprese agricole e dell intero Made in Italy agroalimentare. Se ci confrontiamo con le altre agricolture emerge che il valore aggiunto in ettari, ovvero la ricchezza netta prodotta per unità di superficie dalla nostra agricoltura, è oltre il triplo di quella USA, doppia di quella inglese, è superiore del 70% di quelle di Francia e Spagna. Siamo e contiamo di restare ai vertici perché abbiamo perseguito con forza i valori di un agricoltura distintiva, identitaria, sicura, legata fortemente ai nostri territori, capace di sfuggire ai criteri di sostituibilità dei prodotti che i processi di globalizzazione inevitabilmente portano con sé, ha affermato Marini. Oggi come domani, un agricoltura senza qualità distintiva non sarebbe economicamente sostenibile. E infatti il delta di valore aggiunto che essa comporta a consentirci di compensare limiti strutturali che altri paesi non hanno. Il presidente della Coldiretti ha poi difeso a spada tratta la politica agricola comune nei confronti di chi in nome di un ingenuo o interessato liberismo, chiede a gran voce di cancellare gli aiuti comunitari all agricoltura. Senza Pac non si coltiverebbe oggi grano in Italia dove le rese sono minori di 5 tonnellate per ettaro con la scomparsa di un terzo della produzione in un momento in cui è allarme in tutto il mondo per la carenza di materie prime. Nell ambito del Wto, l Unione Europea non può correre il rischio di accordi al ribasso per l agricoltura in un momento in cui, con l emergenza cibo mondiale, la capacità di approvvigionamento alimentare è diventata un fattore strategico per lo sviluppo dell intera economia, ha sentenziato Marini. Del negoziato al Wto ha parlato, anche, il Ministro delle Politiche Agricole, Luca Zaia, sottolineando la propria soddisfazione per la vittoria nella vicenda della lista dei prodotti tropicali soggetti a una riduzione delle tariffe doganali. Il commissario europeo al Commercio internazionale, Peter Mandelson, ha annunciato che le istanze italiane sono state accolte, ha dichiarato Zaia. 6

9 A Maccarese, l Assemblea di Confagricoltura Vecchioni: Mancate le riforme strutturali CONVEGNI La consueta Assemblea annuale di Confagricoltura si è svolta il 26 giugno scorso alla presenza del ministro delle Politiche agricole, Luca Zaia in una location inusuale e prestigiosa, l Azienda agricola Maccarese. Un azienda imponente e moderna che ha festeggiato proprio in quel giorno i dieci anni di vita con l inaugurazione del nuovo Centro Zootecnico, il più grande d Europa. L azienda del Gruppo Benetton, associata a Confagricoltura, si estende per ettari, (grano, mais, carote, pisello proteico, foraggi), alleva capi bovini e produce 14 milioni di litri di latte di alta qualità all anno. La scelta della location non è casuale. Confagricoltura ha infatti voluto testimoniare la vicinanza e la comunanza di interessi con la sua base associativa, notoriamente costituita da imprese con alti livelli occupazionali, all avanguardia e capaci di stare sul mercato, proprio come la Maccarese. Il presidente Federico Vecchioni, nella relazione di apertura, ha espresso le proprie preoccupazioni per l andamento dell economia mondiale, caratterizzato da una crescita modesta ed in sensibile rallentamento, specie nelle economie avanzate, ove peraltro l inflazione è in forte ripresa. Non possiamo però addossare tutte le responsabilità della crescita zero dell Italia alla congiuntura internazionale ha rimarcato Vecchioni, bensì all innegabile circostanza che sono mancate quelle riforme strutturali di cui tanto abbiamo parlato e poco fatto. Per il presidente le aziende agricole si trovano in una situazione di forte sofferenza, oltre che per la mancanza di riforme strutturali in grado di ridare slancio al settore, a causa della forte impennata dei costi di produzione. Perciò ha sollecitato il Governo, ed in particolare il ministro Zaia, ad agire sia sul fronte interno che su quello europeo ed internazionale per riportare l agricoltura al centro delle scelte politiche. È troppo presto per una valutazione dell attività di questo nuovo Governo ha proseguito Vecchioni verso il quale Confagricoltura esprime un consenso vigile condizionato alla conferma delle misure in materia di fisco, previdenza, energia, determinanti ai fini del mantenimento della competitività. In linea con l intervento del presidente Vecchioni, il ministro Zaia ha esordito impegnandosi a riportare al centro la produzione agricola dopo il fallimento della programmazione europea che ha quasi sempre ragionato sulle eccedenze, e oggi invece ci troviamo nella penuria di prodotti agricoli. Ma non nasconde le difficoltà: Stiamo riposizionando lo Stato membro Italia nella negoziazione europea e non è facile. Come Vecchioni, anche il ministro ritiene che la burocrazia sia nemica dell agricoltura: Sburocratizzare è uno dei grandi obiettivi di questo governo ha sottolineato Zaia - e sarà al primo punto dell health check. Il ministro è stato duro sia nei confronti delle proposte di modulazione della Commissione europea, che non condivide, e sia nei confronti del negoziato Wto che ha ha dimostrato tutti i suoi limiti con un immobilismo preoccupante. La giornata si è conclusa con un interessante tavola rotonda sul tema di attualità Fame di Agricoltura, moderata da Enrico Cisnetto. Al dibattito hanno preso parte il ministro Zaia, il presidente di Confagricoltura, il sottosegretario Adolfo Urso, il direttore generale di Confcommercio Luigi Taranto ed il senatore Paolo De Castro. Roberto Caponi Vecchioni: Rilanciare il ruolo dell impresa Federico Vecchioni e Luca Zaia Zaia: Burocrazia nemica dell impresa 7

10 Luigi Marino Le Cooperative valorizzano il territorio CONVEGNI Alessandro Dionisi Marino, rieletto presidente di Confcooperative Intervista sul ruolo delle cooperative italiane Ventimila cooperative, 3 milioni di soci, 59 miliardi di euro di fatturato aggregato e 480 mila occupati: sono questi i macronumeri con cui Confcooperative si è presentata all Assemblea Nazionale 2008 che ha rieletto gli organi della Confederazione confermando Luigi Marino alla guida della principale organizzazione di rappresentanza delle cooperative italiane. Una base sociale fortemente caratterizzata dalla presenza agricola, quella di Confcooperative. Le 3700 cooperative, gli oltre 500 mila soci, i 65 mila occupati e gli oltre 25 miliardi di euro di fatturato aggregato delle cooperative agroalimentari fanno del settore agricolo Fedagri/Confcooperative uno dei comparti fondamentali della nostra Organizzazione, dice il presidente Confederale Luigi Marino. Come mai la cooperazione è così radicata nel settore agricolo? E quali vantaggi rappresenta? La cooperazione è il modello d impresa la cui mission è rappresentata dal radicamento con il territorio. La cooperativa, infatti, non delocalizza, valorizza le potenzialità del territorio e vi resta radicata per sempre. La cooperativa agroalimentare realizza, in tal senso, almeno quattro punti di assoluto vantaggio, a favore del produttore e del sistema: crea occupazione, genera sviluppo, fa rete e accorcia la filiera di produzione, consentendo anche al più piccolo produttore di conferire il suo prodotto su mercati, altrimenti, irraggiungibili. Queste sono le caratteristiche delle cooperative che tanto più si esaltano nel settore agroalimentare, perché è esaltato il rapporto di radicamento con il territorio stesso. Qual è il compito delle organizzazioni di rappresentanza? Il nostro compito, come organizzazione di rappresentanza, è quello di tutelare e di guidare il ruolo e il lavoro delle cooperative agevolandone i percorsi che portano al rafforzamento dei processi di rete e di sistema sul territorio, per affrontare al meglio i processi di internazionalizzazione. È la ricetta vincente? No, è la ricetta vitale! Il futuro dell agricoltura italiana passa attraverso i percorsi di crescita dimensionale, di capitalizzazione, di patrimonializzazione, superando frammentazione e nanismo imprenditoriale. Chi predica la frammentazione, sia d impresa sia di rappresentanza, non mira alla salvaguardia e allo sviluppo dell agricoltura italiana, ma è solo spinto da logiche che nulla hanno a che fare con il bene dell agricoltura e degli agricoltori. Per dare nuova linfa all internazionalizzazione risulta fondamentale reinserire in finanziaria i crediti d imposta (sull internazionalizzazione), perchè i prodotti agricoli italiani possano, oltre che collocarsi sui nostri mercati, ormai saturi e maturi, cercare anche sbocchi all estero. L agricoltura italiana ha futuro se animata da una politica agricola dalla visione globale, che la porti a non considerare solo i piccoli mercati come la soluzione dei problemi. La nostra agricoltura, per poter vivere e svilupparsi ha il compito di raggiungere e conquistare nuovi mercati. La cooperazione agroalimentare e le nostre cooperative agricole operano in tal senso, lo hanno sempre fatto. Lo abbiamo sempre fatto e continueremo a farlo. 8

11 CONVEGNI Alessandra De Luca Cia: l agroalimentare protagonista Conferenza sul contesto europeo ed internazionale Emergenza cibo, Ogm, caro gasolio, utilizzo dei biocarburanti, negoziato Wto e una nuova politica economica a favore dello sviluppo e della competitività del settore primario: questi i temi al centro della Seconda Conferenza Economica promossa dalla Cia (Confederazione Italiana degli Agricoltori). Tra i partecipanti il commissario all Agricoltura Ue Mariann Fischer Boel, il ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali Luca Zaia, il Sen. Guido Pollice della Vas e l arcivescovo di Lecce monsignor Cosmo Francesco Ruppi. In apertura, Politi ha posto l accento sui dati più significativamente allarmanti italiani, relativi agli ultimi otto anni: prezzi triplicati dei mezzi di produzione (mangimi, sementi, fertilizzanti, gasolio) e crollo verticale dei redditi degli imprenditori agricoli che, solo nell ultimo anno, sono diminuiti del 2%, a fronte di un aumento del 16% registrato nel complesso Ue. A diminuire sono stati soprattutto i costi alla produzione delle tipicità mediterranee come l olio (calato del 19,4%), le verdure fresche (-0,7%), le patate (-3,2%). Un calo dei costi accentuato anche dalla crescita record del prezzo del petrolio. Di fronte a questo scenario la Cia ha elaborato una serie di proposte. Vediamole insieme. La Pac e il suo futuro. Viene condivisa la strategia indicata dalla Commissione Ue: riequilibrio nella distribuzione degli aiuti; maggiori risorse per il rafforzamento e l innovazione delle imprese agricole; più fondi per lo sviluppo rurale. Globalizzazione e liberalizzazione dei mercati sono processi inarrestabili. Sta agli stati Ue governarli perché i benefici siano ripartiti in modo equo; sta alle imprese collocarsi nei segmenti e mercati ove maggiore è la propria capacità di competere. Per il nostro sistema agroalimentare, il punto di forza è la qualità. L agricoltura ha rappresentato uno dei collanti più solidi nella costruzione della casa europea. Più agricoltura. Una affermazione che equivale a maggiore produzione per corrispondere - nelle quantità, nella qualità, nel tempo e nello spazio - alla domanda alimentare di sei miliardi di abitanti. Inoltre, anche maggiore innovazione per rendere l obiettivo dell incremento della produttività coerente con il vincolo delle risorse limitate (acqua ed energia) e con gli effetti dei cambiamenti climatici. Emergenza cibo. Abolizione dei sussidi per le coltivazioni destinate ai biocarburanti; contrarietà alla politiche neo-protezionistiche e all utilizzo degli Ogm; aiuto concreto ai Paesi più poveri nello sviluppo del loro sistema agricolo; contrasto fattivo alle manovre speculative che hanno portato alle stelle i prezzi delle materie prime agricole (grano, mais, riso). Negoziato Wto. È necessario contrastare il protezionismo nascosto attraverso una più forte azione di lotta alle contraffazioni; l assistenza a sostegno delle imprese contro le falsificazioni e l uso improprio dei marchi; la promozioni di azioni bilaterali tra gli Stati; il rafforzamento delle competenze tecniche delle amministrazioni a supporto delle aziende esportatrici. L Unione Europea ha aperto il sistema delle indicazioni geografiche ai paesi terzi, superando il principio di reciprocità. Tuttavia, questi atti di buona volontà non ha corrisposto un maggiore impegno in ambito negoziale per la creazione del registro multilaterale. Per quanto riguarda il nostro Paese deve essere approfondita la riflessione su quanto l attuale sistema delle indicazioni geografiche protegga e valorizzi sul mercato il nostro prodotto di qualità. Eguale riflessione deve riguardare i rapporti bilaterali con i paesi partner, le sinergie di sistema tra produttori e distributori, il ricorso a marchi commerciali ed il rafforzamento della tutela legale. Una nuova politica agraria nazionale. Per troppi anni, le sorti dell agricoltura sono state sostanzialmente affidate alla Pac ed alle capacità imprenditoriali degli agricoltori. La vitalità di imprese eccellenti non è sufficiente ad assicurare lo sviluppo di un settore. In questo senso ci attendono sfide realmente impegnative. Quindi dobbiamo sostenere la ricerca e l innovazione, promuovere il capitale umano ed il ricambio generazionale, accrescere le capacità concorrenziali delle imprese e delle filiere agroalimentari, promuovere la semplificazione e l efficienza della macchina amministrativa, sostenere la proiezione internazionale del nostro sistema agroalimentare di qualità, difenderlo dalle contraffazioni e dall uso improprio dei marchi e delle denominazioni. 9

12 Massimo Gargano CONVEGNI Massimo Gargano La Bonifica è azione strategica per lo sviluppo del sistema Paese Vincent van Gogh Cipressi, 1889 Il ruolo dei Consorzi di Bonifica L Italia li conosce poco, il mondo li copia Salone affollato ed interventi di assoluto prestigio scientifico: una scommessa vinta, quella lanciata dall Associazione Nazionale Bonifiche e Irrigazioni con l organizzazione del Forum La Rivoluzione Blu. Acqua, Agricoltura, Ambiente. I Nuovi Scenari. La scelta del simposio internazionale era stata dettata dalla voglia di sano protagonismo dei Consorzi di bonifica, chiamati finalmente a collocare la propria quotidiana, determinante esperienza sul territorio in una cornice di più ampio respiro; da qui è nata la scelta della prestigiosa sede romana dell Hotel Excelsior, così come la qualificata collaborazione dello Studio Ambrosetti. Per lanciare l iniziativa è stata commissionata, all istituto SWG, la prima indagine esplorativa sulla tutela delle fonti idriche e la conservazione del territorio, articolata su tre tipologie di intervistati: cittadini, imprenditori agricoli, sindaci o delegati comunali all ambiente. Ne emerge la fotografia di un Paese consapevole della gravità della situazione ambientale e della necessità di intervenire: per l 85% degli italiani le responsabilità sono da attribuire all opera dell uomo. L ipotesi che la disponibilità idrica possa subire una drastica riduzione, a causa di eventi climatici, preoccupa il 23% degli italiani, soprattutto nelle isole, dove l acqua viene considerata un diritto inalienabile dal 26% dei residenti; per altro, la gran parte degli intervistati (oltre l 80%) ritiene che il nostro Paese non sia attrezzato ad affrontare un possibile scenario di ridotta disponibilità idrica. In questo quadro, caratterizzato da una generalizzata sfiducia nelle istituzioni, risulta molto elevata l importanza riconosciuta all operato dei Consorzi di bonifica, così come alto è il livello di soddisfazione per la gestione degli impianti irrigui e la manutenzione delle opere idrauliche. La Bonifica ha commentato il Direttore Generale Anbi, Anna Maria Martuccelli è azione strategica per lo sviluppo del sistema Paese ed il suo percorso evolutivo è stato registrato dall ordinamento italiano; la minoranza distratta, che contesta la funzione dei Consorzi di bonifica o non conosce o non vuole conoscere. Gli interventi degli esperti hanno convalidato quanto l Anbi va da tempo sostenendo: i cambiamenti climatici in atto comportano la necessità di una sostanziale revisione della rete infrastrutturale di difesa idrogeologica e gestione idrica del Paese. E necessario il potenziamento della rete di scolo delle acque, ormai insufficiente di fronte all incalzante degrado e cementificazione del territorio, così come di fronte ad eventi meteorologici più violenti, concentrati nel tempo e nello spazio; serve un Piano Nazionale degli Invasi, capace di abbinare esigenze di riserva idrica, salvaguardia dalle alluvioni, valenze ambientali; va attuato ed ampliato il Programma Irriguo Nazionale, destinato ad incrementare ed ottimizzare l uso dell acqua in agricoltura; vanno incentivati l uso plurimo delle acque e l utilizzo dei reflui da depurazione. Per tutti questi obiettivi esistono esempi illuminanti forniti dai Consorzi di bonifica, la cui esperienza deve divenire patrimonio nazionale. In questo senso deve essere inteso l auspicio, lanciato da Anbi, affinché il modello operativo dei Consorzi di bonifica divenga positivo riferimento per un Paese, in cui, ad esempio, si sopprimono le Comunità Montane senza porsi la questione di chi provvederà alla manutenzione di quei territori. Se si considera che ogni ettaro incolto o cementificato aumenta le difficoltà di gestione idraulica del territorio e che il 68,6% dei Comuni italiani ricade in aree ad alto rischio idrogeologico, è evidente a quali pericoli va incontro un Paese, come 10

13 CONVEGNI l Italia, capace di destinare alla prevenzione dai dissesti naturali non più del 5% del reale fabbisogno indicato dal Ministero dell Ambiente, ancora nel 2003, in oltre 39 miliardi di euro. Il Censimento dell Agricoltura, effettuato nel 1990, rilevava una Superficie Agricola Utile (Sau) pari a ettari, vale a dire il 50% del territorio nazionale. Un rilevamento Istat-Inea del 2003 indicava, in soli 13 anni, la scomparsa di ben ettari agricoli, pari al 19,4%. Nei prossimi anni, inoltre, ovunque in Italia, a seguito dei cambiamenti climatici, aumenteranno i fabbisogni idrici di alcune colture, ma la quantità di pioggia rimarrà pressoché invariata e peraltro spostata verso l inverno anziché in estate. Per questo, anche dagli esponenti del Governo che sono intervenuti Antonio Buonfiglio e Alberto Menia rispettivamente Sottosegretari al Ministero dell Agricoltura e dell Ambiente, è stata ribadita l importanza di una realtà come i Consorzi di bonifica, le cui progettualità rappresentano una concreta risposta ai cambiamenti climatici. Il Piano Nazionale degli Invasi come antidoto all impoverimento delle falde acquifere con conseguente fenomeno della risalita del cuneo salino, il Piano Irriguo Nazionale come strumento per l ottimizzazione d uso agricolo della risorsa idrica, l applicazione della fitodepurazione per l abbattimento degli inquinanti ed il riutilizzo delle acque. I crescenti fabbisogni alimentari del Pianeta ed i conseguenti interessi speculativi sulle derrate alimentari hanno violentemente riproposto la centralità dell agricoltura del made in Italy, ma senza acqua non c è produzione nei campi, né tantomeno qualità agroalimentare; in Italia, oltre l 80% del Prodotto Interno Lordo del settore dipende dalle disponibilità idriche. Gli esperti, intervenuti al Forum, hanno ribadito che la risposta ai cambiamenti climatici non possono che essere le politiche di adattamento ; in assoluta sintonia con tale indirizzo, i Consorzi di bonifica dimostrano con i loro progetti in gran parte immediatamente cantierabili di avere la giusta cultura del fare. Forti di queste credenziali incalzeremo la politica, perché abbiamo qualcosa di straordinariamente utile da realizzare per il Paese: una politica di qualità dei territori non può prescindere dalla disponibilità della risorsa idrica e da un partner come i Consorzi di bonifica. Il lavoro agricolo al femminile Le linee di azione dell Anbi Vincent van Gogh Il mietitore, 1889 Giovanni Contena Il lavoro al femminile: tutela e rappresentanza nel settore agroalimentare e nel mondo rurale : è stato il tema di un seminario della Fai-Cisl, che si è svolto a Gaeta. Una prima novità: vi hanno partecipato anche uomini, e non solo donne perché, come ha sottolineato il segretario generale Albino Gorini, è un argomento che attraversa tutta l organizzazione e che va, quindi, ben al di là delle categorie di ragionamento che attengono alle stesse specificità di genere. Le profonde trasformazioni, che hanno interessato la nostra filiera- ha precisato Gorini- hanno fatto emergere nuove domande (conciliare vita e lavoro, bisogni e tempi delle famiglie, modalità di lavoro e organizzazione d impresa, convivenza di diverse culture) ai quali la nostra organizzazione deve dare risposte efficaci e concrete. Ed è su questa direttrice che si è sviluppato il seminario, attraverso l approfondimento delle diverse tematiche, l analisi delle attuali dinamiche, l indicazione di scelte e di strategie, da ricondurre nell orizzonte delle iniziative che distinguono e caratterizzano la Fai-Cisl. La stessa pluralità degli interventi (Marianna De Luca, esperta di relazioni industriali; Anna Montanari, docente di diritto del lavoro all università di Bologna; Giovanni Galizzi, professore di economia agro-alimentare; Liliana Ocmin, responsabile del coordinamento nazionale delle donne della CISL; Umberto Folena, giornalista dell Avvenire e Alessandra Ciurlo, redattrice del rapporto annuale della Caritas sulla emigrazione) ha consentito, come un coro a più voci, di approfondire i diversi aspetti e di ricondurli ad una organica indicazione di linea politica e sindacale. 11

14 CONVEGNI Tiziano Marelli Nel cuore di Roma prodotti di qualità Vincent van Gogh Due donne che attraversano i campi, 1890 La conferenza stampa sulle Borse di studio La platea dell incontro Da protagonista Agricoltura in città Al Foro Italico, la presentazione delle Borse di studio Dopo il successo dello scorso anno anche quest estate sana alimentazione, degustazioni, convegni e dibattiti a tema, stand espositivi e spettacoli di cabaret sono tornati ad animare Agricoltura in Città, l iniziativa organizzata dall Assessorato all Agricoltura della Regione Lazio all interno degli spazi di RomaEstate, al Foro Italico, da martedì 10 e in calendario fino a domenica 10 agosto: due mesi davvero pieni interamente dedicati al mondo agricolo laziale. Secondo l assessore all agricoltura Daniela Valentini, si è trattato di una manifestazione che vuole portare il variegato mondo dell agricoltura fuori dai suoi soliti confini per permettere al maggior numero possibile di persone di avvicinarsi ad un settore che coinvolge la vita di tutti noi e ne fa parte quotidianamente. Per questo abbiamo invitato nutrizionisti, politici, giornalisti, associazioni agricole e di categoria ai nostri dibattiti, oltre che aver portato nel cuore di Roma il meglio della produzione agricola regionale. Nel particolare, sono ben 180 le aziende laziali coinvolte nella manifestazione (diverse per tipologia e quantità) che espongono al Foro Italico i propri prodotti, raccontandone anche la storia e l iter produttivo, e affascinando in questo modo adulti e bambini. La manifestazione unisce quindi sana alimentazione, degustazioni, spettacoli di cabaret, spazio bimbi, ricerca scientifica e pubblicazioni, istituzioni e mondo agricolo in un area di 2000 metri quadrati in cui le aziende del Lazio sono le vere protagoniste: una vetrina ideale per le produzioni made in Lazio e al tempo stesso un momento per sottolineare che l agricoltura rappresenta uno degli elementi portanti dell economia regionale, il motore di una realtà che mette a sistema sana alimentazione, agroenergie, ambiente, qualità e commercializzazione. In più, parlare di agricoltura significa anche parlare di sviluppo, settore al quale sono stati dedicati quattro convegni che affrontano temi fondamentali per la crescita del settore con un confronto tra le varie anime del mondo agricolo, istituzioni, esperti e ricercatori. In quest ottica vanno intesi il dibattito sulla multifunzionalità e la biodiversità a Roma, l incontro con i ristoratori e gli albergatori romani sulla qualità dei vini regionali, il confronto su temi di politica agricola europea e, per concludere la conferenza sulle Borse di studio europee. Sembra non sia mancato davvero niente per enfatizzare il ruolo dell Agricoltura, davvero ancora protagonista nel pieno dell estate romana. 12

15 SINDACATI Tempo di cambi ai vertici sindacali Gorini lascia a Cianfoni, Chiriaco a Stefania Crogi Cambio in Fai-Cisl: il leader storico Albino Gorini del sindacato agricolo lascia il testimone ad Augusto Cianfoni. Con l uscita di Gorini si chiude una fase nella vita della organizzazione, ma non il mio impegno per i lavoratori e per il settore. Sono stati anni intensi e, se mi è concesso, anni di risultati buoni; che hanno visto la continuità di una storia. Questo patrimonio è tanto più importante perché, come la politica e la società italiana, anche il sindacato si trova in un momento di passaggio; la riforma della contrattazione è da tempo sul tavolo, e forse ci stiamo avvicinando finalmente al momento delle decisioni, e così per la rappresentanza. Ora che il testimone passa ad Augusto (Cianfoni, ndr), prometto all organizzazione e a me stesso di continuare ad ispirarmi agli stessi principi e agli stessi obiettivi, per continuare ad essere utile alla causa comune, quella dei lavoratori nel rispetto del bene comune. Una causa per la quale spero di dare ancora un utile contributo. Arrivederci Albino. Con Albino per molti anni ho condiviso progetti e decisioni come quello della costruzione della Fai sempre considerando le specificità della sua rappresentanza un patrimonio da tutelare sul versante contrattuale e da valorizzare su quello organizzativo. Consapevole che i diritti degli associati sono i doveri dei dirigenti, lavorerò perché ogni lavoratore Fai, ciascun delegato si senta protagonista di quella costruzione cui tutti dobbiamo contribuire. La scelta di Augusto Cianfoni di puntare sulla collegialità e partecipazione come unico metodo per tenere alta la tradizione della Fai: Ci attendono appuntamenti importanti. Tra essi la riforma degli assetti contrattuali dalla quale dovranno scaturire più affidabili relazioni sindacali per la competitività delle imprese, per un più visibile protagonismo dei lavoratori e per un miglioramento dei loro redditi. Farlo insieme, prima che un dovere di ciascuno, è un diritto del Paese. Non eluderlo è una grande, non rinviabile opportunità. Cambio anche al vertice della Flai-Cgil. Stefania Crogi è la nuova segretaria generale della Flai-Cgil. Ad eleggerla è stato il Comitato Direttivo nazionale della categoria con 134 voti favorevoli, 9 contrari e 3 astenuti. Cinquantunenne romana Crogi, donna di sinistra ma non delle tessere, sostituisce il segretario generale dimissionario Franco Chiriaco. Già segretaria nazionale con la delega all industria alimentare è la prima donna segretaria generale della Flai dal momento della sua fondazione nel Prima di lei, nel 1901, Argentina Altobelli fondò la Federterra e ne fu segretaria generale. Un altra donna, Donatella Turtura, assunse invece la carica di segretaria generale della Federbraccianti dal 1977 al Nella sua relazione programmatica Crogi ha disegnato la Flai del futuro come una categoria che continuerà a fondarsi su conflitto e negoziazione perché tanto più si può responsabilmente confliggere tanto più si è consapevolmente in grado di negoziare. In merito alla riforma del modello contrattuale la neo segretaria generale della Flai-Cgil ha dichiarato che la categoria seguirà con rigore l evoluzione del negoziato che è partito in questi giorni, credendo nel ruolo centrale, fondante e insostituibile del contratto nazionale e volendo diffondere al contempo una qualificata contrattazione di secondo livello. Cambia anche il vertice di Confederdia: Luciano Bozzato lascia la carica di Presidente dopo una lunga militanza sul fronte dei lavoratori agricoli e con l Enpaia; lo sostituisce Claudio Paitowsky il cui equilibrio nello svolgimento delle funzioni coniugato con il prestigio conseguente, Daniela Cerrocchi Albino Gorini e Augusto Cianfoni Vincent van Gogh Due contadini che vangano il campo coperto di neve, 1890 Stefania Crogi segretaria generale della Flai-Cgil 13

16 SINDACATI Paitowsky, nuovo presidente di Confederdia Le conferenze di organizzazione di Uila e Uimec daranno nuovo impulso alla confederazione e alla collaborazione con la Fondazione Enpaia. Sullo stato di salute del movimento sindacale, infine, Crogi ha avuto parole dure contro chi delegittima l azione della Cgil e che ha l unico scopo di lasciare mano libera alle aziende, di ridimensionare fino ad eliminare il ruolo del sindacato e di cancellare il verbo negoziare dal vocabolario di Confindustria. La Uila-Uil, nella Conferenza di organizzazione tenutasi a Cagliari, con la relazione del segretario generale Stefano Mantegazza, punta ad una rivoluzione verde basata su più produzione, più qualità, più lavoro. Mantegazza ha affrontato la nuova emergenza alimentare ( la realtà è banale e drammatica: nel mondo circolano meno prodotti di quanto richiesti ) e indicato le linee per una uscita che permetta all Italia di difendere qualità e lavoro. Il leader della Uila-Uil invita a ripensare la Pac ed il disaccoppiamento e rivendica la strada della riforma della contrattazione, rilevando è troppo timido il compromesso (della Cgil-Cisl-Uil, ndr) sul trasferimento di funzioni e competenze negoziali dal contratto nazionale alla contrattazione aziendale e territoriale, relegata alla sola negoziazione del salario variabile. L Unione Italiana Mezzadri e Coltivatori Diretti (Uimec) ha tenuto anch essa la sua Conferenza di organizzazione. La Uimec associa i lavoratori autonomi del settore agricolo ed è l organizzazione sindacale professionale agricola a vocazione generale, democratica ed unitaria degli imprenditori agricoli di ogni convinzione religiosa e politica, associati per la difesa dei comuni interessi professionali, economici, sociali e morali. La Uimec-Uil, attualmente in gestione straordinaria, ha in corso un forte rinnovamento in qualità e quantità. La responsabilità giuridica e gestionale è affidata a Stefano Mantegazza affiancato da Massimo Lombardi (organizzazione), Mauro Sasso (fisco e previdenza), Alessandro Ranaldi (politiche agricole) e Pierluigi Talamo (formazione e stampa). Roberto Sardelli Il danzatore Il giovane Espero, turbato ed inquieto per la sua incerta paternità, si mette a seguire le orme della danza nella convinzione che lo condurranno a darsi una identità. Il viaggio verso Esperìa sarà per lui come un cammino iniziatico che, attraverso conflitti e smarrimenti, lo porterà alla notte della radura dove il pellegrinaggio delle luci che escono dal bosco placherà, finalmente, la sua ansia. Le apparenze garantiscono solo quel piacevole nesso superficiale che non mostra alcun interesse aldilà della piatta illusione (E. Bloch). La danza per Espero, egli rifiuterà di essere definito ballerino, non è una maschera per apparire di giorno quel che non si è di notte, non è un immagine buffa e fratturata di sé. Ed. Rubbettino 10,00 Davide Bergonzoni Amos Zanibelli L ex leader dei braccianti Cisl Amos Zanibelli, già sindacalista-deputato, è secondo Albino Gorini, il protagonista delle conquiste dei braccianti mentre per Bonanni, la sua eredità è la supremazia del contratto contro ogni forma di regolamentazione legislativa del conflitto. Fare rappresentanza è un modo concreto di rapportarsi ad una categoria, ad un gruppo sociale, ad una popolazione, ad un territorio per diventarne interprete e difensore rispetto alla società e alle istituzioni, proporre soluzioni ai problemi, trovare giuste mediazioni, conciliare gli interessi particolari con quelli generali. Avendo conosciuto Zanibelli, sapevamo che questi comportamenti erano la sua norma di vita, ma era nostro desiderio che venissero analizzati ed esposti sistematicamente, utilizzando l ampia documentazione già disponibile e altre eventuali fonti documentarie, in modo da renderli pubblici e farne una specie di manuale per chi si trovi ad essere rappresentante politico o sindacale e senta il desiderio di attingere ad una esperienza esemplare, dice Gorini. Agrilavoro ed. 11,00 14

17 SINDACATI Gino Rotella* Il voucher che fa sparire diritti, salario e dignità Ciò che da tempo si temeva, è accaduto È accaduto che il Governo ha deciso di considerare il lavoro agricolo non più lavoro. Un ossimoro. Si, certo. Ma così è stato disposto. Per decreto. Per decreto e senza alcun confronto con il sindacato dei lavoratori, si vogliono cancellare i diritti di alcune centina di migliaia di lavoratori mutandogli lo status: da operai agricoli, stagionali, ma con regolare retribuzione sindacale e tutele sociali a poveri da assistere. Ossia, soggetti il cui lavoro non consegue più salario diritti e dignità. Tutto inglobato in un buono dal valore complessivo di 10 euro, in cui sono inclusi retribuzione (ma non sindacale) e contributi (dal valore addirittura inferiore a quello previsto per le altre forme di collaborazione individuate dalla legge cosiddetta Biagi) che però non fanno maturare alcun diritto (pensione, indennità di disoccupazione, malattia, infortunio, assegno per il nucleo familiare, ecc.). Se ne parlava da tempo, ed è accaduto. E accaduto che la richiesta avanzata dalla parte più retriva dell imprenditoria nostrana di poter assumere lavoratori agricoli mediante l uso di voucher è stata esaudita. Non era credibile che succedesse. E successo. E successo che gli aliti di vento di una vecchia cultura cominciano a manifestarsi con la forza del ciclone, fino ad abbattere le fondamenta stessa di principi posti a base della società che sembravano intoccabili, come quelli dell eguaglianza e della solidarietà. E successo. E stavolta il provvedimento discriminante non riguarda gli ultimi, ossia rom, extracomunitari e dannati della terra. Riguarda semplicemente operai agricoli stagionali, uomini e donne, giovani e immigrati destinati ad infoltire la base della piramide sociale, cui vedono gli effetti del capovolgimento del concetto di inclusione quale punto cardine del welfare state, sorto agli inizi del secolo scorso. Ossia non si tende a far confluire gli ultimi verso l alto della scala sociale, ma il contrario. In poche parole, dal nuovo provvedimento normativo disposto dal Governo traspare possente l essenza di una cultura tesa non solo a ristabilire una rigida classificazione gerarchica della società, ma di ampliare l area di chi sta in basso. Ma vediamo nel merito di cosa si tratta. Il decreto 112 del 25 giugno scorso, considera lavoro accessorio tutte le attività agricole stagionali. E rimanda tali attività non più alla normativa giuridica del lavoro subordinato ma a quello considerato, appunto, accessorio. In verità, la legge cosiddetta Biagi già in vigore da tempo, riconosce il lavoro accessorio, ma lo limita alle sole attività svolte da studenti e pensionati nel corso di vendemmie di breve durata e a carattere saltuario. Tant è che l ex ministro al Lavoro Damiano aveva emanato un decreto che adattava la norma in via sperimentale, per la vendemmia In tale prospettiva erano state avviate le procedure attuative, mediante specifiche convenzioni regionali con Inps e Inail in Veneto, Piemonte ed Emilia Romagna, allo scopo di gestire la nuova tipologia di lavoro, definendo un percorso chiaro, così sintetizzabile. Primo. Solo chi ha lo status di pensionato e studente può iscriversi nell apposito sistema Inps, per poi stipulare un contratto con Poste italiane, che attiva, con il primo versamento di cinque euro, la Card (InpsCard), attraverso la quale saranno espletate tutte le operazioni successive: accredito, da parte dei datori di lavoro, delle somme spettanti, e riscossione dei futuri compensi. Secondo. Anche il datore di lavoro che vuole far uso del voucher, deve registrarsi negli archivi della stessa procedura, e successivamente può acquistare i voucher secondo il proprio fabbisogno, versando sul conto Inps il relativo ammontare, nonché i nominativi dei pensionati e studenti individuati. A fine lavori, bisognerà comunicare per ciascuna persona impegnata l importo complessivo da accreditare. Il valore nominale del voucher è di 10 euro (7,50 netti). Ora, questa procedura sperimentale rimane in vigore? Sembrerebbe di no. Anche se l Inps sta per emanare una circolare attuativa. Ciò che in questa sede è possibile osservare riguarda la non secondaria circostanza che il nuovo decreto, per come scritto, mette fine alla sperimentazione avviata. Non solo, ma nonostante le correzioni apportate in sede di conversione in legge, palesa criticità e profili controversi in ordine alle caratteristiche delle aziende che potranno beneficiare del provvedimento non neutrali rispetto alla platea dei lavoratori coinvolti. In ogni caso una cosa è certa: centinaia di migliaia di operai agricoli spariranno al cospetto del fisco (giacché il voucher non grava sull imposizione fiscale) e, soprattutto, a quello della previdenza pubblica. Condannando quelle persone ad essere poveri durante la vita lavorativa e pensionati sociali, cioè più poveri, quando smetteranno di lavorare. *Responsabile del Dipartimento Lavoro Flai-Cgil 15

18 Vincent van Gogh Quattordici girasoli in un vaso, 1889 CONTRATTO Giuseppe De Marco Buon incremento delle retribuzioni Soddisfazione delle parti sociali Accordo raggiunto per impiegati e quadri agricoli Soddisfazione delle parti sociali È stata siglata l ipotesi di accordo tra Flai-Cgil, Fai-Cisl, Uila-Uil, Coldiretti, Cia e Confagricoltura per il rinnovo del CCNL dei quadri e impiegati agricoli, scaduto il 31 dicembre Particolarmente significativa è la parte economico-salariale, con un incremento del 6,7% rispetto alla retribuzione attuale, ripartito in due tranche: 4% a giugno 2008 e 2,7% dall inizio del A decorrere dal 1 gennaio 2009, si congloberà il minimo di stipendio base mensile, l indennità di contingenza e l Edr. Ed ancora, l incremento dell indennità di cassa di 6,27 che si attesta a 45 euro nonché un indennità mensile per i quadri pari a 185 euro (+15 ) per 14 mensilità. Relativamente al Fondo Sanitario Impiegati Agricoli (Fia) si è convenuto, a partire dall inizio del 2009, di portare il contributo del datore di lavoro a 420 euro complessivi annui e la quota a carico del lavoratore pari a 100 euro. Altri significativi capitoli dell intesa riguardano la classificazione dei lavoratori attraverso l aggiornamento di alcune figure professionali e la rivisitazione di alcuni istituti come l assunzione con contratto a termine e i rapporti di lavoro a tempo parziale. Sono state definite, inoltre, le parti contrattuali inerenti alla formazione continua dei lavoratori, ai permessi e all assistenza sanitaria. Per la maternità le lavoratrici avranno a disposizione, infine, l integrazione al 90% della retribuzione. L accordo per il rinnovo del contratto nazionale quadri ed impiegati agricoli, nonostante il ritardo che continua ad essere eccessivo, ha prodotto un risultato complessivamente soddisfacente, anche per l innovazione e l aggiornamento in esso contenuti relativamente agli aspetti normativi, con sostanziali passi in avanti nel riconoscimento della professionalità della categoria dei quadri ed impiegati. Inoltre da sottolineare è l attenzione che per la prima volta questo rinnovo rivolge alla maternità, fin qui limitata a ribadire le coperture legislativamente previste, riconosciuta come un valore sociale anche dai settori produttivi, ha affermato Luciano Bozzato, già Presidente della Confederdia, in occasione della sottoscrizione dell accordo per il rinnovo del contratto nazionale quadri ed impiegati agricoli, del 4 giugno c.a., con valenza 1 gennaio dicembre L intesa conferma il modello agricolo contrattuale che riconosce al contratto nazionale il ruolo di centro delle regolatore delle relazioni sindacali e decentra il secondo livello negoziale, territoriale, importanti funzioni economico-normative che sempre piuù e meglio riescono a regolamentare le diverse realtà che caratterizzano il mondo produttivo, occupazionale agricolo, ha affermato Stefano Faiotto, segretario nazionale della Fai-Cisl. Abbiamo raggiunto una buona intesa, ha dichiarato la Segretaria nazionale della Flai-Cgil Ivana Galli perché attraverso la rivisitazione degli inquadramenti sarà possibile aprire il settore a nuove professionalità e perché attraverso il giusto riconoscimento delle indennità di maternità sarà possibile sostenere e incentivare il lavoro femminile, molto presente tra i quadri e gli impiegati agricoli. La Uila-Uil ha espresso soddisfazione per i nuovi passi avanti nelle relazioni sindacali dalle parti che debbono essere improntate agli interessi dell agricoltura, alla difesa del lavoro e alla lotta al lavoro nero e agli incidenti sul lavoro. Il mondo delle grandi organizzazioni agricole professionali ha affermato con la dichiarazione della Confagricoltura che a fronte dei benefici previsti per i nostri dipendenti evidenzia il presidente Vecchioni il nuovo contratto risponde efficacemente anche a importanti esigenze delle imprese in materia di rapporti a termine e a tempo parziale, regolando gli elementi di flessibilità che in agricoltura sono essenziali. Nel complessivo quadro economico, non solo agricolo l accordo raggiunto, dopo un serrato e costruttivo confronto con le Organizzazioni sindacali, conferma l equilibrio che da tempo connota il settore nella gestione delle problematiche contrattuali. Il rinnovo del contratto di lavoro per quindicimila quadri e impiegati nel settore agricolo 16

19 CONTRATTO ha avuto un esito reciprocamente soddisfacente con l adeguamento alle più recenti norme sull utilizzo dei contratti a termine e sull applicabilità delle clausole flessibili ed elastiche nel rapporto part-time, riuscendo peraltro a contenere entro limiti ragionevoli il costo contrattuale complessivo. La positiva conclusione della trattativa assicura aumenti contrattuali a quadri e impiegati che lavorano nelle aziende agricole che potranno positivamente contare sulla flessibilità introdotta con i nuovi strumenti contrattuali, commenta la Coldiretti. Soddisfazione viene espressa dalla Cia-Confederazione italiana agricoltori anche le importanti novità introdotte dal nuovo contratto sul fronte della flessibilità dei rapporti di lavoro, con particolare riferimento al part-time e ai rapporti di lavoro a termine, fattispecie -quest ultima- imprescindibile dalla tipologia strutturale del lavoro agricolo nel suo complesso (operai ed impiegati). Da ultimo, il contratto riporta un connotato di forte innovazione nell attenta rivisitazione dell impianto classificatorio che è stato reso più razionale rispetto al passato e, in generale, più moderno con l inserimento di figure legate all agriturismo ed alla qualità. Vincent van Gogh Contadino che vanga, 1882 È morto Geremek, padre della democrazia polacca Professore, intellettuale, storico, politico, uomo acuto aveva il grande dono di centrare l essenza delle cose con grande sintesi. Bronislaw Geremek lascia dietro di sé un vuoto profondo nella coscienza polacca e europea. Geremek, nato nel 1932 a Varsavia da famiglia ebrea (il padre morì ad Auschwitz) studiò Storia a Varsavia e a Parigi. Famosi i suoi studi sulla povertà nel Medioevo e un suo saggio sulle prostitute nella Parigi medioevale è stato tradotto in dieci lingue. Nel 1968 in segno della protesta contro l invasione della Cecoslovacchia da parte del Patto di Varsavia lasciò le file del partito comunista, nel quale aveva militato dal 1950, diventando, con Kuron, negli anni Settanta un riferimento per la dissidenza nel suo Paese. Nel 1980 l approdo in Solidarnosc, del quale divenne consigliere e «tecnico» con l elaborazione del progetto di «Repubblica autogestita», che divenne piattaforma programmatica del sindacato fondato a Danzica da Lech Walesa. Incarcerato per oltre un anno durante il periodo della legge marziale in Polonia, dal 1982 è divenuto stretto collaboratore e consigliere del leader di Solidarnosc, Lech Walesa. Affascinante, era uno degli esperti di Solidarnosc, Walesa diceva sempre che tra tutti i consulenti forse Geremek era il più polivalente. Geremek l ho conosciuto a Danzica e fui ospite a casa sua pieno di libri in ogni angolo, nella Città Vecchia, varie volte. Alla mia domanda se Walesa avesse fiducia totale dei consiglieri, Bronislaw accese la pipa e pensò prima di rispondere. Ritengo che nella sua testa, abbia un nucleo di persone delle quali si fida. Ma conserva un autonomia istintiva, una istintiva diffidenza. È giusto e corretto che sia così. Uomo mite, raffinato nei modi è stato uno dei massimi esponenti dell intellighenzia polacca durante il regime comunista insieme al caro Jacek Kuron (che ci ha lasciato anni fa), Adam Michnik e Karol Modzelewsky. Protagonista della transazione democratica, partecipando alla Tavola rotonda del 1989, è stato deputato presso il parlamento di Varsavia per oltre dieci anni, ricoprendo tra il 1997 e il 2000 la carica di ministro degli Esteri. Fu lui nel 1999 a firmare lo storico ingresso della Polonia nella Nato. Eurodeputato dal 2004 nel gruppo Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l Europa è sempre stato un fervente sostenitore dei principi fondanti l Unione europea. Titolare di cattedra presso il prestigioso College d Europe, ai suoi studenti ripeteva sempre che l Europa doveva rappresentare una seconda patria. La patria di tutte le famiglie storiche, culturali e sociali del vecchio continente. Protagonista della storia europea, tutti salutano la sua morte. A me sale un groppo alla gola. Luigino Scricciolo 17

20 EUROPA Micaela Taroni Vincent van Gogh Sulla strada dei campi, 1890 Quote latte amare per gli allevatori europei La protesta degli allevatori tedeschi ed italiani Esplode la protesta dei produttori di latte Gli allevatori europei sul piede di guerra Gli allevatori, produttori di latte sono scesi sul piede di guerra reclamando più soldi per non finire in rosso dopo i forti rincari di mangimi ed energia. In Germania e in Austria è esplosa nelle scorse settimane la protesta degli allevatori tedeschi che sono passati dalle parole ai fatti interrompendo le consegne di latte ai supermercati del Paese in segno di protesta contro il calo dei prezzi imposto dal settore della grande distribuzione. Lo sciopero è stato deciso dall associazione allevatori (Bdm) che, con i suoi 33mila membri, rappresenta la metà dei produttori di latte tedeschi. I produttori si lamentano da tempo delle politiche dei grandi supermercati, soprattutto quelli discount, che impongono loro continui ribassi dei prezzi, nonostante i forti incrementi dei prezzi dell energia e dei mangimi. In particolare, le grandi catene di supermercati Lidl e Aldi hanno abbassato i prezzi del latte fino al 18%. Secondo la Federazione degli agricoltori (Dbv), il prezzo pagato agli allevatori è passato da oltre 40 centesimi al litro nell autunno scorso a centesimi oggi. In segno di protesta gli allevatori hanno scaricato migliaia di litri di latte nelle campagne del Paese per boicottare i produttori lattiero-caseari. Gli effetti sono stati immediati. Il latte ha iniziato a scarseggiare nei supermercati del Paese, mentre si sono immediatamente registrati aumenti dei prezzi all ingrosso. Alcuni allevatori hanno cercato anche di ostacolare le consegne di latte con blocchi stradali, rendendo necessario l intervento della polizia. Gli allevatori, inoltre, pur di non vendere il loro latte, lo hanno perfino scaricato nei campi per utilizzarlo come fertilizzante, oppure come nutrimento per i vitelli. Gli allevatori accusano la grande distribuzione di sfruttare il suo dominio del mercato per dettare i prezzi al consumo. I produttori lattiero-caseari stimano in almeno 50 milioni di euro le perdite subite a causa degli scioperi. La protesta degli allevatori tedeschi ha sortito effetti. Dopo dieci giorni di sciopero la catena di supermercati Lidl ha accettato di aumentare il prezzo di vendita del latte al consumatore di 10 centesimi di euro a litro e 20 centesimi a panetto di burro da 250 g, che andranno interamente agli allevatori. Anche l altra grande catena tedesca di discounter Aldi Sud ha comunicato di essere pronta ad avviare trattative con i fornitori. Contemporaneamente, aumenti dei prezzi sono stati annunciati dai supermercati Rewe, Netto e Tengelmann. Seguendo l esempio dei colleghi tedeschi, i produttori hanno bloccato all inizio di giugno stabilimenti di punta della produzione di latte e formaggi, quali quelli di Auricchio (che è anche presidente di Federalimentare) nel cremonese e di Ambrosi (presidente di Assolatte) nel bresciano. Diverse centinaia di allevatori si sono accampati davanti allo stabilimento di Auricchio, impedendo con i trattori l ingresso in azienda delle cisterne di latte provenienti dall estero. Solo quelle italiane hanno potuto superare il blocco e la fabbrica ha potuto lavorare in modo parziale. L intenzione delle organizzazioni professionali, che intanto hanno distribuito gratis nel centro di Milano centinaia di litri di latte è quella di proseguire la protesta ad oltranza, sinchè non sarà ripresa la trattativa con gli industriali trasformatori per garantire un prezzo alla stalla più remunerativo di quello attuale (in media 40 centesimi al litro, ma alcune industrie pagano meno di 37 centesimi). Il rischio, afferma l organizzazione, è l estinzione del latte italiano che viene prodotto dagli 18

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