(Messa vigiliare del sabato: la voce guida quando inizia la processione all altare)

Save this PDF as:
 WORD  PNG  TXT  JPG

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "(Messa vigiliare del sabato: la voce guida quando inizia la processione all altare)"

Transcript

1 (Messa vigiliare del sabato: la voce guida quando inizia la processione all altare) Celebriamo la Messa vigiliare della quarta domenica di quaresima: 40 giorni per tornare a vivere. Seguendo l antica disciplina dell oriente cristiano, la Chiesa milanese valorizza, accanto alla domenica, giorno di festa per eccellenza, il carattere festivo che Dio ha assegnato al sabato. La Messa del sabato sera inizia con la celebrazione dei vesperi primi della domenica: vesperi che anche noi celebreremo tra poco. La Messa del sabato sera ci introduce solennemente nel giorno santo del Signore, la domenica, memoria del compimento della Pasqua del Signore con la sua Risurrezione, dalla quale scaturisce ogni luce per il cammino degli uomini e dei popoli. Come dice Gesù nel vangelo di oggi: «Tu mi hai visto: sono io che ti parlo. Questo sarà il nostro cammino in quaresima: cercare Gesù e ascoltare Gesù. Accogliamo la processione in piedi.

2 (prima del segno di Croce) Non è bello camminare nel buio. Non si vive bene al buio. Oggi alla Messa Gesù verrà a dirci che Lui è luce. Non sempre noi amiamo alzare gli occhi alla luce che è Gesù. Noi siamo fortunati. C è chi davanti a noi ci fa la strada. Se guardiamo alla Luce, noi stessi diventiamo luce per gli altri. Se guardiamo alla Luce, noi diventiamo capaci di vedere la Luce che c è negli altri. Chiediamo perdono per non aver guardato la Luce; per non aver visto la Luce che è in noi e negli altri.

3 Che la vita sia mettere fiori ostinatamente. Essere fiore nella terra intorno al sepolcro perché diventi il giardino del Risorto. Essere noi già luogo del Risorto. Passando, il Signore Gesù vide. omelia Sia lodato Gesù Cristo! Chi incontra Gesù è un uomo fortunato, anche se è cieco. Ho l impressione che quel ragazzo, nato cieco, che ha incominciato a vedere grazie a Gesù che l ha visto, a un certo punto abbia pensato che gli fosse capitato un altra disgrazia, dopo quella di essere nato cieco. Prima, che non ci vedeva, nessuno mai aveva messo le sue mani sui suoi occhi dalle pupille spente. Poi quando ha iniziato a vedere, dopo di essersi lavato la faccia alla piscina dove l avevo mandato l uomo di Nazaret, gli si è scagliato contro il mondo intero; e non solo a lui, ma anche alla sua famiglia: nessuno che si sia compiaciuto per i suoi occhi pieni di luce. Gesù non ci sta. Non ha nulla da spartire con un mondo che cerca solo spiegazioni e non è capace di compassione. Gesù è venuto per far felice la nostra vita. Lui non spreca l eternità a inventare castighi per i nostri peccati. Viviamo in un mondo cieco, incapace di riconoscere le proprie disgrazie e capace soltanto di gridare sui tetti o nelle piazze i peccati degli altri. Nessuno più oggi ha il coraggio e la libertà di chiedere a Dio di aprirgli gli occhi: viviamo in un mondo in cui tutti si vantano di vederci meglio degli altri. Gesù ci vede meglio di tutti e noi vediamo con gli occhi di Gesù. Anche oggi lo incontriamo in questa Messa. Chi incontra Gesù è un uomo fortunato, anche se è cieco. Quel ragazzo non riceve da Gesù solo di poter vedere con gli occhi, ma anche di poter vedere con la fede. La fede è vedere la nostra vita come la vede Gesù, la fede è vedere Gesù nella nostra vita e nella vita degli altri. La fede è il modo più bello di vedere la nostra vita, è il modo più profondo. Tu l hai visto, gli dice Gesù. Chi incontra Gesù è un uomo fortunato, anche se è cieco. La fede è per la vita : se credere non mi aiuta a vivere meglio e a vivere contento, la mia non è vera fede. La fede sta bene in una vita bella. Non

4 si può credere quando non si ama la nostra vita e la vita degli altri. Non si può credere se si vive arrabbiati con tutto e con tutti. Il giovane cieco vede che Gesù merita la sua fede: con la fede incomincia a vedere, ci vede meglio. La fede sta bene in una vita bella. Non si può credere con una vita ossessionata dal peccato, dalle paure, dal bisogno di apparire più belli o più bravi degli altri. La fede con gli occhi aperti: questa è la Grazia che chiediamo per noi durante questa Messa a Gesù; questa è la Grazia che chiediamo anche per i nostri ragazzi e i nostri giovani, ai quali forse non siamo stati capaci di consegnare questa Grazia, la fede in Gesù. La fede con gli occhi aperti è la fede di chi vive e vede la vita con gli occhi di Gesù. Chi incontra Gesù è un uomo fortunato, anche se è cieco. L incontro con Gesù avviene sempre dentro la vita di tutti i giorni. Gesù chiede al giovane cieco una cosa semplice, che quel giovane forse aveva fatto migliaia di volte nella sua vita: lavarsi gli occhi. Adesso non discute con Gesù: accetta di fare quello che Gesù gli chiede: Làvati gli occhi con l acqua della piscina. Quel ragazzo va, si lava e torna che ci vede. Chi incontra Gesù è un uomo fortunato, anche se è cieco. Chi crede in Gesù e si affida a Lui, fa volentieri quello che Gesù gli chiede, e gli riesce di far bene e volentieri tutte le cose di tutti i giorni : (((((se io credo in Gesù, mi è più facile e più bello voler bene a tutti; se io credo in Gesù, mi è più facile e più bello perdonare; se io credo in Gesù, mi è più facile e più bello pregare; se io credo in Gesù, mi è più facile e più bello servire coloro che sono più poveri di me; se io credo in Gesù, mi è più facile dividere tutti i giorni il pane che c è sulla mia tavola con chi non ne ha; se tu credi in Gesù, ti è più facile e più bello prenderti cura della tua famiglia e assicurare a tua moglie, a tuo marito, ai tuoi figli, al tuo papà, alla tua mamma la tua presenza in casa, anzi fino a farla desiderare quando non ci sei (in famiglia, quando manca uno, lo sentiamo subito e aspettiamo che torni presto!); se io credo in Gesù, tutta la mia vita diventa più bella, e diventa più bella anche la vita di quelli che vivono con me.))))) Io non conosco la sofferenza di coloro che non hanno mai visto la luce del sole e i colori delle cose e delle persone. Nemmeno conosco la

5 sofferenza di coloro che hanno visto questa luce e questi colori, e adesso non li vedono più. (Però una cosa vorrei dire a quanti di noi hanno problemi alla vista: pregate questo cieco nato, per me è un santo: uno che ha incontrato Gesù ). Io vedo la luce e i colori, e so che questa è forse l esperienza più bella che il Signore ha consegnato all uomo dopo quella della vita. Vedere è vivere. Il protagonista del Vangelo che abbiamo ascoltato poco fa è un giovane cieco da quando è nato. Incontra Gesù e Gesù dona anche a lui la gioia di vedere, di vedere per la prima volta il volto dei suoi genitori. Gesù gli dona la gioia di vivere. Chi incontra Gesù è un uomo fortunato, anche se è cieco.