LA COMUNICAZIONE Note Recensioni & Notizie

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1 2014 Ministero dello Sviluppo Economico Volume LVIII Numero Unico LA COMUNICAZIONE Note Recensioni & Notizie Pubblicazione dell ISCOM - Istituto Superiore delle Comunicazioni e delle Tecnologie dell Informazione SICUREZZA INFORMATICAuQUALITÀ DEL SERVIZIOuMARCATURA CEuINTEROPERABILITÀuNUM- ERAZIONEuINTERNET GOVERNANCEuRETI OTTICHE NGNuMICROONDEuPROGETTI DI RICERCA uprogetti EUROPEIuSCUOLA SUPERIORE DI SPECIALIZZAZIONEuPATENTE EUROPEA DEL COMPU- TERuCERTIFICAZIONI EUCIPuSEMINARI FORMATIVIuEVENTI DI COMUNICAZIONE ESTERNAuRIVI- STA LA COMUNICAZIONEuINTERCONNESSIONEuSTANDARDIZZAZIONEuSPECIFICHE TECNICHEu

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3 1 Ministero dello Sviluppo Economico Istituto Superiore delle Comunicazioni e delle Tecnologie dell Informazione LA COMUNICAZIONE Note Recensioni & Notizie Pubblicazione dell Istituto Superiore delle Comunicazioni e delletecnologie dell Informazione Numero Unico Anno 2014 Vol. LX Direttore: Rita Forsi Progetto grafico e coordinamento: Roberto Piraino Impaginazione: Corrado Pisano, Fabrizio Cardinali MiSE - ISCOM - Viale America, Roma Redazione: tel fax SOMMARIO Rita Forsi (Direttore dell Istituto Superiore delle Comunicazioni e delle Tecnologie dell Informazione) 3 INTRODUZIONE Paolo Giannelli (Mi.S.E. - ISCOM) Luca Barbetta e Giovanni Martini (Telecom) 5 Interconnessione VoIP e paradigma della standardizzazione nel contesto di Internet e della Next Generation Network (VoIP interconnection and standardization paradigm in the context of the Intenet and the Next Generation Network ) Elio Restuccia, Gianmarco Fusco, Massimo Ferrante (Mi.S.E. - ISCOM) 33 Sperimentazione sulla coesistenza del servizio di radiodiffusione televisiva con il servizio radiomobile LTE in banda 800 MHz (Laboratory simulation on the coexistence of TV broadcasting service with broadband wireless access LTE in the 800 MHz band) Pier Vincenzo Giudici (radiocommunication Advisory Group ITU) Alfredo Magenta (radio regulation Board ITU) 71 Le Telecomunicazioni- introduzione del DRM+ nelle bande FM (Telecommunications - introduction of DRM+ in FM band) 1

4 SOMMARIO Mario Dentone, Mario Fabiani, Rinaldo Montarsolo (Mi.S.E. - Ispettorato Territoriale Liguria) 77 Implementazione e gestione di una rete regionale di monitoraggio dello spettro radioelettrico. Un progetto sviluppato dall Ispettorato Territoriale Liguria del Ministero dello Sviluppo Economico (Implementation and management of a regional radio spectrum monitoring network. a project developed by Ispettorato Territoriale Liguria of the italian Ministry of Economic Development) Daniela D Aloisi, Cristina Delogu, Ania Maslova, Raffaele Nicolussi (FUB) 111 I Terminali Elettronici di nuova generazione che si adattano alle caratteristiche dell utente (The new generation of Electronic Terminals that adapt to the characteristics of the user) Massimo Panella, Alessandra Festa (Università di Roma La Sapienza DIET) Roberto Lo Sterzo (Mi.S.E. - ISCOM) Valentina Amenta (IIT - CNR Pisa) Analisi dell impatto elettromagnetico di sistemi RFID in ambito ospedaliero (Electromagnetic Analysis of the impact of RFID systems in hospitals) Accessibilità e Usabilità: metologie di inclusione sociale (Accessibility and usability: methodologie of social inclusion) Donato Del Buono Vincenzo Attanasio (MiSE ISCOM) Francesco Matera Alessandro Valenti (FUB) Roberto Marani, Anna Gina Perri (Dipartimento di Ingegneria Elettrica e dell Informazione, Laboratorio di Dispositivi Elettronici, Politecnico di Bari) Sperimentazione di tecniche Fiber to the Curb-Building- Home per il traguardo dell Agenda Digitale Europea 2020 (Fiber to the Curb-Building-Home experimental tests for the European Digital Agenda 2020 target) Memorie ferroelettriche e magnetiche: stato dell arte e sviluppi futuri (Ferroelettric and magnetic memories: status and future challenges) 2

5 3 Redazione ISCOM Introduzione del Direttore Generale dell Istituto Superiore CTI In un tempo in cui si riconosce alla ricerca un ruolo prioritario per lo sviluppo del Paese, massimo deve essere l impegno per superare le difficoltà che invece si incontrano giornalmente anche in questo settore. Il carattere globale della ricerca puó davvero fornire elementi di stimolo per la crescita e per l innovazione. L Istituto Superiore delle Comunicazioni e delle Tecnologie dell Informazione, che opera da qualche anno nel Ministero dello Sviluppo Economico, vi dedica molta attenzione fin dalla propria nascita, che risale al In questi ultimi periodi, in particolare, l Istituto Superiore ha rinnovato i suoi obiettivi, prestando attenzione alle sollecitazioni offerte dai progetti europei su tematiche innovative e contemporaneamente confermando i rapporti tradizionali di collaborazione con le maggiori Università italiane ed i più importanti Enti di ricerca nazionali ed internazionali. É stata inoltre mantenuta ferma l attenzione sulle evoluzioni di temi specifici delle comunicazioni elettroniche che da tempo vengono studiati nei laboratori dell Istituto, i quali si confermano sedi di estremo interesse e di alta qualificazione per lezioni, sperimentazioni e tirocini. Dallo studio tradizionale delle reti di comunicazione elettronica, dalla valutazione delle diverse architetture, dallo sviluppo dei relativi servizi e dagli approfondimenti della qualità di questi ultimi, si giunge velocemente ormai alle nuove frontiere dell informatica ( Internet of Things), alla prossima connessione tra gli oggetti e ragionevolmente alla definizione di ulteriori nuovi servizi. Si prospetta quindi un entusiasmante periodo di studio e di innovazioni tecnologiche che richiederà grande impegno a livello globale, affinché si riesca a fornire reali spinte alla crescita e alla ripresa economica. Al nostro livello serviranno sensibilità, attenzione e capacità di ottimizzazione delle risorse disponibili, ma se verranno mantenuti i contatti con i Centri di eccellenza, anche l Istituto Superiore potrà partecipare attivamente, offrendo propri interessanti contributi, alla definizione di tematiche di ultimissima generazione. Come sempre, terrà traccia di questo impegno, la nostra Rivista. Anche questa edizione ne é ottima testimonianza e conferma, e per questo un ringraziamento speciale va agli autori degli articoli, insieme all auspicio di poter continuare così proficue collaborazioni. Rita Forsi 3

6 SOMMARIO 4

7 5 Paolo Giannelli MiSE - ISCOM Luca Barbetta e Giovanni Martini Telecom Interconnessione VoIP e paradigma della standardizzazione nel contesto di Internet e della Next Generation Network VoIP interconnection and standardization paradigm in the context of the Internet and the Next Generation Network Sommario L articolo si focalizza sull attività di definizione della normativa tecnica nazionale per l interconnessione telefonica in tecnologia VoIP, che è stata condotta dalla Commissione Interconnessione del MiSE/Dipartimento Comunicazioni/ISCTI nel corso del Tale attività rientra nel quadro regolamentare definito da AGCom di migrazione delle reti tradizionali verso la tecnologia Internet e della cosiddetta Next Generation Network (NGN), a livello di rete di accesso ed, in particolare, di rete core. Il processo normativo nazionale consente di approfondire il differente paradigma della standardizzazione nel contesto di Internet e la complessità intrinseca relativa alla definizione di soluzioni tecniche interoperabili a partire da quanto definito dall IETF, integrato e complementato dalla standardizzazione operata da ETSI e 3GPP per la Next Generation Network (NGN). Abstract This article is focused on the definition activity of the national technical specifications for the telephonic interconnection based on VoIP technology. This activity has been carried out by the Interconnection Commission, established within the Ministry of Economic Development (Communication Department - ISCTI) during the 2012 year, taking into account the regulation framework defined by AGCom with regard to the migration from the traditional networks towards both the Internet technology and the Next Generation Networks (NGNs) involved in the access network and in particular in the "core" network. Such a national legislation activity also allows to study in deep way the different paradigm of standardization with regard to Internet and the inherent complexity related to the definition of interoperable technical solutions starting from those already defined by the IETF and successively integrated and complemented by ETSI and 3GPP standards for applications in the Next Generation Networks (NGNs). 1. Introduzione Il contesto dei servizi e reti di comunicazione elettronica, a partire dalle reti basate su tecnologie tradizionali telefoniche e dati, si è storicamente basato e sviluppato in primis sulla disponibilità di una forte normazione tecnica, in primis, da parte di Enti riconosciuti di normativa internazionale (in Europa sono i cosiddetti ESO, European Standardization Organization, di cui l ETSI è quello competente per le normative tecniche di rete, ed a livello globale l ISO e l ITU-T) con lo stimolo e la partecipazione diretta ai Gruppi di normativa delle Amministrazioni nazionali e dei principali attori dell Industria. Ciò, pur con una certa formalità delle attività e spesso lentezza nella definizione delle normative, ha consentito 5

8 P. Giannelli, L. Barbetta, G. Martini in passato di disporre di veri e propri standard tecnici internazionali univoci, solitamente approvati in ITU-T e/o in ETSI direttamente dalle Amministrazioni nazionali che, quindi, costituivano la via naturale per disporre di normative complete e vincolanti da recepire nazionalmente ai fini dell interoperabilità delle reti e dei servizi di comunicazione elettronica. Negli ultimi anni sia per la presenza di varie tecnologie innovative emergenti per servizi di comunicazione elettronica e multimediali basate su protocolli e funzionalità originariamente definiti e sviluppati dalle organizzazioni deputate alla governance di Internet, sia per l esistenza di un mercato molto più dinamico e caratterizzato da attori commerciali nuovi rispetto ai tradizionali operatori ed aziende manifatturiere, si è assistito all affermarsi di una pluralità di Fora internazionali per la definizione di accordi tecnici volontari ristretti tra soggetti eterogenei dell Industria legati da interessi comuni e settoriali (in particolare aziende manifatturiere, alcuni operatori e nuovi tipologie di service provider ), con lo scopo di disporre di riferimenti tecnici comuni in modo più rapido e coerente con lo sviluppo del mercato. In tale contesto parcellizzato di iniziative interessanti ed importanti, ma eterogenee e spesso in concorrenza o conflitto tra di loro, si è persa la rilevante necessità di definire e disporre di effettivi standard e normative univoche e condivise, predisposte nei suindicati enti riconosciuti e super-partes. Alla luce di ciò, la maggior parte dei Fora ha ricercato nel tempo il riconoscimento delle proprie specifiche tecniche da parte degli Enti normativi internazionali, come ITU ed ETSI ma, in una scenario di esistenza di una pluralità di soluzioni tecniche proposte da differenti Fora e la contestuale minore attenzione, anche in alcuni casi per la progressiva minore partecipazione attiva delle Amministrazioni (ad es. in ETSI) alla predisposizione di standard internazionali riconosciuti ed univoci almeno per le componenti architetturali, interfacce e protocolli fondamentali, ha determinato la sostanziale carenza di normative internazionali vincolanti ed univoche, quanto meno per assicurare l interoperabilità basilare tra reti interconnesse in un contesto di mercato multi-fornitore e multi-operatore. La fornitura di servizi tra operatori e service provider, il principale dei quali è l interconnessione per la fornitura di servizi end-to-end, ha risentito della situazione su descritta con conseguenze di rilievo nella utilizzazione delle tecnologie innovative e di origine Internet, dato che la disponibilità di una pluralità di riferimenti e/o accordi tecnici per la fornitura di servizi similari, ad esempio la telefonia, non consente di assicurare l interoperabilità delle reti e servizi attraverso il sostanziale recepimento nazionale di standard univoci di riferimento prodotti da ETSI (o da ITU). In considerazione del contesto su descritto, l articolo si focalizza sull attività svolta nel 2012, di definizione della normativa tecnica nazionale per l interconnessione telefonica in tecnologia VoIP, che è stata condotta dagli operatori interessati nella Commissione Interconnessione del Ministero dello Sviluppo Economico (MiSE), Dipartimento della Comunicazioni Istituto Superiore delle Comunicazioni e delle Tecnologie dell informazione (ISCTI). Inizialmente si fornirà il quadro riassuntivo degli elementi del quadro regolamentare di riferimento che sempre di più indirizzano e vincolano la moderna attività di normativa tecnica nazionale nell ambito delle tecnologie di origine Internet e della cosiddetta Next Generation Network (NGN), anche con la finalità di approfondire il differente paradigma della standardizzazione nel contesto di Internet e la complessità 6

9 7 Interconnessione VoIP e paradigma della standardizzazione nel contesto di Internet e della Next Generation Network VoIP interconnection and standardization paradigm in the context of the Internet and the Next Generation Network Generation Network intrinseca nella definizione delle soluzioni tecniche interoperabili. Successivamente si forniranno i dettagli della nuova Specifici Tecnica n. 769 di MiSE che rappresenta il nuovo paradigma di fare normativa tecnica nazionale, descrivendo le difficoltà incontrate per identificare soluzioni tecniche realmente interoperabili ed evidenziando il rilevante risultato di disporre di una normativa tecnica nazionale condivisa. 2. Contesto regolamentare e normativo dell interconnessione tra reti nell Unione Europea ed in Italia Il quadro regolamentare europeo per le reti e servizi di comunicazione elettronica [1] ha da sempre indicato l importanza della standardizzazione e normazione tecnica in Europa alfine di favorire il mercato unico interno all Unione Europea attraverso l armonizzazione tra gli Stati Membri dell interoperabilità di base delle reti e dei servizi. Conseguentemente, a livello nazionale, anche in aderenza alla trasposizione nazionale delle direttive europee in materia, sono rilevanti le attività di normazione tecnica nazionale condotte da MiSE con particolare riferimento a quelle di rilevanza regolamentare come le prestazioni obbligatorie di interconnessione tra reti. Nelle sottosezioni successive si fornisce un quadro sintetico dei principali elementi che sono da considerare a livello europeo e nazionale quando si affronta la questione del legame tra la regolamentazione ed i relativi obblighi, e le normative tecniche di interoperabilità, anche in relazione al differente peso regolamentare delle varie tipologie di accordi tecnici definiti internazionalmente Relazione tra regolamentazione e normativa tecnica a livello europeo e nazionale La revisione del quadro regolamentare europeo per i servizi di comunicazione elettronica ed ICT, che è stata condotta dalla Commissione Europea ed approvata dal Parlamento e Consiglio Europeo a fine 2009 (il cosiddetto Telecom Package 2009 [1]), ha ulteriormente rafforzato l importanza della standardizzazione e normazione tecnica, anche in considerazione della rapida evoluzione tecnologica e della pluralità di tecnologie innovative emergenti, tipicamente originariamente definite dalla comunità di Internet, nella prospettiva di una loro progressiva diffusione nel contesto dei servizi di comunicazione elettronica ed ICT a disposizione del pubblico. La pervasiva applicazione del principio di neutralità tecnologica della regolamentazione ha interessato anche le tecnologie innovative basate sull Internet Protocol (IP) ed il corrispondente progressivo utilizzo per la fornitura di servizi a disposizione del pubblico. E importante evidenziare il ruolo propedeutico della regolamentazione in un mercato aperto e concorrenziale al fine di assicurare l aderenza delle reti e dei servizi di comunicazione elettronica all insieme di obblighi regolamentari in termini di interoperabilità, sicurezza, integrità delle reti, affidabilità, qualità e disponibilità del servizio. Si ritiene importante richiamare l art. 17 Normalizzazione della Direttiva Europea Framework, che fa parte del Telecom Package 2009 [1], il quale obbliga gli Stati Membri UE ad incoraggiare l adozione di soluzioni tecniche standardizzate a livello europeo e/o internazionale dagli Enti di standardizzazione riconosciuti (ETSI, ITU ed ISO/IEC), dotando direttamente la Commissione Europea 7

10 P. Giannelli, L. Barbetta, G. Martini del potere di richiedere all ETSI di sviluppare specifici standard e, qualora motivato, di imporne l applicazione obbligatoria negli Stati Membri. La finalità di tale scelta del legislatore europeo è quella di assicurare l interoperabilità tra reti, di cui l interconnessione è una componente indispensabile, e la fornitura dei servizi end-to-end. A titolo esemplificativo si evidenzia che negli ultimi anni la CE propone sempre di più mandati specifici verso l ETSI per la produzione di standard tecnici per l armonizzazione e l interoperabilità delle reti e servizi in UE (ad es. è rilevante il caso del Mandato M493 della CE verso l ETSI per la standardizzazione vincolante della fornitura tra reti del servizio di emergenza pan-europeo, Numero Unico Europeo 112, anche attraverso reti e servizi interoperabili in tecnologia Voice over IP di tipo fisso, mobile e nomadico). Negli ultimi anni alcuni Fora globali, avviati volontariamente da una pluralità di soggetti dell Industria, sono emersi alla ribalta internazionale per la definizione tecnologica di soluzioni tecniche condivise per reti e servizi a carattere globale come il servizio mobile (Forum 3GPP partner dell ETSI riconosciuto dall ITU-T) e per le reti e i servizi della Comunità Internet (Forum IETF, con collaborazioni con vari Enti di normativa quali l ETSI/3GPP e l ITU-T). E importante evidenziare che vi è una notevole differenza tra il lavoro tecnico svolto dai Fora spontanei dell Industria che tipicamente producono importanti documenti di specifica tecnica volti al graduale miglioramento delle tecnologie impiegate nelle reti e nei sistemi ICT all interno di un insieme omogeneo di partecipanti (società manifatturiere ed operatori e/o service provider), e la documentazione tecnica di valenza normativa, che tipicamente è prodotta da un Ente di standardizzazione riconosciuto e partecipato dalle Amministrazioni e Governi: i Fora dell Industria producono specifiche tecniche di soluzioni tecnologiche, la cui applicazione ed utilizzo è volontario e quindi non vincolante, mentre gli Enti di normativa riconosciuti hanno la capacità ed il potere di definire documenti tecnici, dette appunto normative, a carattere vincolante, qualora siano approvate in tali sedi direttamente con il coinvolgimento delle Amministrazioni nazionali. Tale differenziazione è fondamentale per assicurare l interoperabilità delle reti e dei servizi, in particolare nel caso in cui sussista anche la problematica del rispetto di vincoli e prescrizioni di natura regolamentare o legislativa: sono necessari documenti tecnici internazionali strutturati come normative e, quindi, caratterizzati da ridotte opzioni implementative e possibili differenti interpretazioni, anche allo scopo di agevolare la verifica e certificazione dell effettivo rispetto in differenti implementazioni ai fini dell interoperabilità. Tale complesso e dinamico scenario internazionale ed europeo si è riflesso nazionalmente nella revisione del Codice delle comunicazioni elettroniche (CCE), che è stata emanata da MiSE nel maggio 2012, a seguito della trasposizione nazionale del Telecom Package UE 2009 con la conferma e il rafforzamento del ruolo della normazione tecnica nazionale nell art. 20 del CCE, confermando la sostanziale prevalenza del recepimento di specifiche e standard tecnici internazionali, quando sono disponibili, e nel rafforzamento degli obiettivi regolamentari volti alla garanzia dell interoperabilità. 8

11 9 Interconnessione VoIP e paradigma della standardizzazione nel contesto di Internet e della Next Generation Network VoIP interconnection and standardization paradigm in the context of the Internet and the Next Generation Network Generation Network 2.2 Quadro regolamentare dell interconnessione telefonica innovativa Il tema dell evoluzione del quadro regolamentare applicabile al servizio telefonico fornito attraverso tecnologie innovative di origine Internet, quindi basate sull Internet Protocol (IP), è da molti anni oggetto di attività da parte dei regolatori europei e nazionali in considerazione del differente paradigma di fornitura che è intrinseco nelle tecnologie IP-based. Mentre a livello UE la Commissione europea ha definitivamente consolidato il principio di neutralità tecnologica della regolamentazione attraverso il Telecom Package 2009, a livello nazionale AGCom, in raccordo con analoghe attività svolte dalle pari Autorità di regolamentazione di altri Paesi europei 1, ha fin dal 2006 affrontato nel dettaglio la definizione delle regole di base per la fornitura dei cosiddetti servizi Voice over IP (VoIP) alla clientela finale. 1 Rilevante è l attività di approfondimento sul tema della regolamentazione del VoIP svolto negli ultimi anni dalla Commissione Europea e dal forum dei Regolatori europei (ERG, European Regulatory Group), che è poi divenuto un nuovo Ente istituzionale UE, a seguito del Telecom Package 2009, assumendo la denominazione di BEREC (Body of European Regulators for Electronic Communications) con significativi ruoli espliciti come advisory della Commissione Europea. La Delibera 11/06/CIR [2] ha, da un lato, definito il regime regolamentare di dettaglio dei servizi VoIP retail con l esplicitazione del principio di neutralità tecnologica per la fornitura del servizio telefonico a disposizione del pubblico da postazione fissa (cosiddetto PATS, Publicly Available Telephone Service) e, dall altro, ha focalizzato il tema dell interconnessione innovativa in tecnologia IP con l avvio di un procedimento regolamentare in materia e di un tavolo di approfondimento regolamentare e normativo con gli attori dell Industria ed in particolare con gli operatori ed i servizi provider. Le attività regolamentari di AGCom, che hanno definito l attuale quadro regolamentare di riferimento, si sono focalizzate sull evoluzione dei mercati rilevanti regolamentati in regime di neutralità tecnologica e, per i temi più tecnici e di normativa tecnica, sulle risultanze del suindicato procedimento specifico sull interconnessione VoIP. Il tema dell evoluzione della regolamentazione in materia di mercati rilevanti regolamentati per l interconnessione telefonica delle reti fisse attraverso tecnologie innovative non è approfondito ulteriormente nel presente articolo, dato che non riguarda direttamente gli aspetti di normazione tecnica internazionale e nazionale, ma è importante considerare, come documenti regolamentari fondamentali in materia, le delibere 179/10/CONS [3], 180/10/CONS [4] e 229/11/ CONS [5], che hanno definitivamente introdotto ed applicato il principio di neutralità tecnologica nella regolamentazione dell interconnessione telefonica, imponendo, a partire dal servizio di interconnessione di terminazione, anche l adozione della soluzione tecnica in tecnologia VoIP con analoghe caratteristiche ed obblighi rispetto a quella esistente in tecnologia tradizionale a commutazione di circuito. Il procedimento relativo all interconnessione in tecnologia VoIP avviato dalla Delibera 11/06/CIR [2] ha consentito una approfondita indagine sulle tipicità tecniche del VoIP e sui relativi differenti contesti e scenari di applicazione che sono stati definiti originariamente nell ambito di Internet per la fornitura di un servizio telefonico a disposizione del pubblico. Tale fase istruttoria è risultata fondamentale anche per confrontare i punti di vista di attori con differenti background (operatori telefonici tradizionali, Internet Service Provider, fornitori di servizi voce in tecnologia VoIP, aziende manifatturiere, ecc.) e per comprendere situazione e valenza delle molteplici documentazioni tecniche disponibili a livello internazionale per l interconnessione in tecnologia VoIP, associando a ciascuna di esse il relativo peso e valenza normativa. 9

12 P. Giannelli, L. Barbetta, G. Martini Posto l obiettivo finale di definire una soluzione nazionale completa ed univoca di interconnessione per la fornitura di servizi telefonici, tradizionali ed innovativi, si sono consolidati in tale fase i seguenti punti d attenzione da considerare nell ambito dell attività regolamentare e poi di normativa tecnica nazionale: la soluzione tecnica univoca di interconnessione non può essere ridotta alla sola definizione di una interfaccia comune tra le reti, ma deve comprendere, come prerequisito, almeno la normazione nazionale dell architettura funzionale di interconnessione tra reti per la fornitura di comunicazioni in fonia end-to-end e della pluralità di scenari di comunicazione end-to-end da supportare all interconnessione; è necessario definire l interlavoro con i domini telefonici di rete in tecnologia tradizionale a commutazione di circuito, dato che le componenti di rete core e di rete di accesso risultano, anche in presenza dell interconnessione in tecnologia VoIP, prevalentemente di tipo tradizionale, in particolare a livello di accesso di rete verso la clientela; il supporto delle numerazioni del Piano Nazionale di Numerazione [8] ed i relativi formati di scambio all interconnessione in tecnologie VoIP sono da definire, essendo un elemento essenziale per l interoperabilità della soluzione tecnica end-to-end ; l interconnessione in tecnologia VoIP, qualora sia scelta tra due operatori interconnessi, di norma gestisce tecnicamente la generalità di comunicazione end-to-end allo scopo di evitare complessi scenari di convivenza tra tecnologie di interconnessione tradizionali ed innovative; i domini di rete telefonici esistenti in tecnologia VoIP si basano su una pluralità di soluzioni proprietarie IP-based legate allo specifica tipologia di apparati di rete e dei terminali d utente scelti dall operatore e, quindi, sono nativamente di difficile interoperabilità in caso di interconnessione; è necessario identificare gli standard e le specifiche tecniche prodotte dagli Enti riconosciuti di normativa tecnica (ETSI e, dove appropriato, ITU-T) come i documenti tecnici internazionali di primo riferimento normativo per la fase di normazione tecnica nazionale, in aderenza all art. 20 del CCE [9]; è necessario estendere l applicabilità della soluzione univoca di interconnessione a differenti tipologie di operatori e service provider, anche caratterizzati da un differente grado di infrastrutturazione di rete, sia di tipo carrier grade di origine più telefonica sia nativi VoIP di origine Internet. La Figura 1, a titolo esemplificativo, illustra schematicamente la pluralità di modelli ed architetture funzionali di rete che devono poter coesistere all interconnessione in tecnologia VoIP, dato che forniscono a livello retail la stessa tipologia di servizio di telefonia a disposizione del pubblico. 10

13 11 Interconnessione VoIP e paradigma della standardizzazione nel contesto di Internet e della Next Generation Network VoIP interconnection and standardization paradigm in the context of the Internet and the Next Generation Network Generation Network TL Service Provider VoIP «Internet-based» Rete telefonica innovativa Network-to-Network Interface (NNI) «standard» unico nazionale (ETSI/ITU-T) CC Boder Gateway NAP Internet Interconnessione tra reti attraverso Punti di Interscambio Internet (c.d. NAP o IXP) per la fornitura del servizio telefonico a disposizione del pubblico. User-to-Network Interface (UNI) User-to-Network Interface (UNI) Dominio di rete ISUP/TDM Rete «Core» VoIP/IP Dominio di rete VoIP/IP CC Border Gateway (BG) Operatore VoIP con generica NGN CC Boder Gateway Rete «Core» NGN Rete di Accesso VoIP/IP Rete di Accesso POTS/ISDN User-to-Network Interface (UNI) LEGENDA: CC IMS NAP User-to-Network Interface (UNI) Funzionalità Controllo per l instaurazione di Comunicazioni voce basate sul protocollodi segnalazione SIP. IP Multimedia Subsystem definito da ETSI/3GPPP. Network Access Point o Punti di Interscambio nazionali Internet (MIX, NAMEX, ecc.). NGN Next Generation Network «IP-based». Operatore VoIP con NGN IMS CC Boder Gateway Rete «Core» IMS Rete di Accesso VoIP/IP User-to-Network Interface (UNI) Rete di Accesso POTS/ISDN User-to-Network Interface (UNI) Rete di Accesso PLMN Interconnessione tra reti di tipo «Serviceoriented Interconnection» (SoIX) con funzionalità di Border Gateway per trasporto e segnalazione. User-to-Network Interface (UNI) User-to-Network Interface (UNI) A conclusione di tale articolata fase istruttoria e di approfondimento, AGCom ha avviato nel corso del 2011 la fase finale di consultazione pubblica sullo scherma di provvedimento, di cui alla Delibera 55/11/CIR [6], che ha definito la proposta di prescrizioni regolamentari di natura normativa e tecnica relativamente ai requisiti e vincoli generali, all architettura funzionale, ai protocolli tecnici di interfacciamento tra le reti interconnesse (Network-to-Network Interface, NNI) ed agli standard e specifiche tecniche internazionali ETSI ed ITU-T di riferimento da recepire nella successiva fase di normazione tecnica nazionale. Nel dicembre 2011 AGCom ha emanato il provvedimento regolamentare definitivo, di cui alla Delibera 128/11/CIR [7], sull interconnessione in tecnologia VoIP, che definisce le disposizione regolamentari e le linee guida vincolanti per la definizione di una soluzione tecnica unica ed interoperabile di interconnessione attraverso la normazione tecnica a livello nazionale, ai sensi dell art. 20 del CCE. Sulla base di tale provvedimento di AGCom, nei primi mesi del 2012, è stata avviata, dagli operatori interessati in ambito MiSE Dipartimento Comunicazioni - ISCTI, l attività di analisi e redazione di una nuova Specifica Tecnica nazionale di Interconnessione, come normativa tecnica nazionale vincolante. Figura 1 Schematizzazione della pluralità di scenari di interconnessione innovativi IP-based ai fini dell interoperabilità 2.3. Evoluzione del ruolo di standardizzazione tecnica nazionale di MiSE L evoluzione del contesto europeo ed internazionale di standardizzazione tecnica, sinteticamente illustrato in sez. 2.1 che implica, nei fatti, nuovi legami, sinergie ed interdipendenze tra la regolamentazione dei servizi di comunicazione 11

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