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2 () me ~t ciao a tutti! Ecco a voi il giorna lino "S" NE.WS", rea lizzaro da noi alunni di classe quinta della scuola primaria di Santa Domenica Talao. Questo giornalino è nato per informare e far riflettere, ma, nello stesso tempo, per divertire e rilassare. E' dedicato a tutti i bambini, e, perché np, anche a9li adulti! E ora...divertitevi a leggere cons+ql i e informazioni, a giocare un po'...se vorrete collaborare con vostre produzioni, contattate il nostro gruppo di redazione(sararris- Francesco e Davide). Alla prossima uscita (prevista per il pros~i~o t6 Marzo)!. >' ' "....~ bambini di classe 5" C'" ro (l'\ rt' 0') l'('\ ('r) r(\- ('("' CCft"). (1) l'c~ ~~E

3 Santa Domenica Talao Salve! Sono ris, ho la funzione di vice-direttore del giornalino ~5 NEWS" e vorrei parlare di S. Domenica Talao. Nel nostro bel paese c'è una interessante e accogliente Chiesa dedicata a San Giuseppe. S. Domenica conta 1289 abitanti di cui 634 femmine, 655 maschi (per 532 famiglie). Per lo sport del Calcio abbiamo due catego ie con le due squadre: queufil dei giovani e quella dei bambini. Come spo t i bambini praticano anche badminton e il tennis. Le associazioni culturali che vantiamo son la Proloco e " Eolo". linostro paese è situato a mt. 600 s.. m.(in collin~c si vede il mare. Ci sono due scuole: dell' infanzia e primaria e la secondaria di primo grado. Vi è una scuola di ballo al'terrazzo ed una palestra al campo sportivo. T nostro santo Patrono è San Giuseppe e si festc~gia nel mese di ( S.Giuseppe dell' Accov~enel mese di Luglio~S. Giuseppe della Co.Ua.1. Ad Agosto viene organizzata la Sagra del cinghiale. Nel mese di Ottobre viene festeggiata la Madonna Dci Rosario e in suo onor~ viene organizzata la Fiera del Piano.

4 La mia classe Ciao, SOlO Antonietta e frequento la classe 50 di S. Domenica T. La mia divisa è un grembiule blu e porto e porto sempre un fiocco tricolore al mio colletto. lo e i miei compagni abbiamo a nostra disposizione, per la didattica, una spaziosa e luminosissima aula, resa allegra e colorata da cartelloni vari e tanti nostri bei lavori di grafica e pittura. lo mi ritengo soddisfatta sia delle attività che svolgiamo in classe, sia della produzioni che riusciamo a reali...zare, individualmente e nei laboratorildi gruppo. miei compagni di classe 5 sono tutti residenti a S. Domenica T., tranne, Davide che abita a Scalea. Siamo quattro maschi e sette femmine, mentre, ali' inizio dell' anno, erano con noi anche Vincenzo e Gabriella, purtroppo, sono andati via! Noi siamo un gruppo classe molto accogliente. Spesso litighiamo, per fortuna riusciamo a far pace presto. Condividere per molte ore al giorno spazi e attività comuni non è sempre facile, ma, alla fine, riusciamo ad andare avanti con serenità e a lavorare con un certo impegno e tanta collaborazione. Talvolta veniamo taeciati di poca volontà, ma solo per quanto riguardia i compiti a casa! Ci comportiamo nel rispetto delle regole, ma una maestra in particolare ci ripete tino alla noia che non dovrenuno rosicchiare le nostre penne! Quasi sicuramente frequenterò anche le scuole medie con i miei compagni. Mi farà piacere continuare il mio percorso scolastico insieme a loro. ~ -, ~..._-_ ~. n'~-...~ ',.>. ~~, '", ~!'~ ~ Jl, - l,

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6 lettura dell'mmagine: "La camera da letto" (1888)

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9 ...(~~ CàQdo ~ tk. ~.~ -tu. ra»: ~\M};y;() 'tcsl... ~ Qo... "'JVt.O.. ~N'..D..,~ce. ".»2.t~""""(ll... \(1Ù.o '\V(\..()

10 ln raccolta dif,er~::ziatu Per raccolta differenziata dei l'muli s'intende un sistema di raccottale! rifiuti solidi urbani che prevede.per ogni tipologia di rifìuto.una prima selezione da parte dei 'cittadini e si diversifica dalla racc lta ìndifferenziata, prevalente sino a pochi anni fa., Cenni storici.la raccolta differenziata.già diffusa nei paesi del Nord Europa, fu imposta implicitamente a tutto il territorio della CE!.::della diren.vu 75/442 del1975(oggi sostituita da direttive più recenti),la quale all'art.j, imponeva di promuovere la riduzione dei riftuti,il recupero e il rìusd e all'art.7 la "razionalizzazione"della raccolta.della cernila e del trauamenlo. in attuazione di tale direttiva.il DPR915 dell982 stabiliva degli obblighi relativi al riciclo.al riuso al recupero.la legge475 del 1981\ fu più specifica.istimendo una serie di consorzi obbligatori per il ncicl.. e imponendo esplicitamente la raccolta differenziata dei rifiuti solidi urb. Alcuni esempi di raccolta dilterenziata risalgono già agli n! immediatamente successivi(p.es.in F-nuli),ma nella maggior parte cl territorio nazionale la raccolta differenziata è partita con maggior riguar o. Nel 2009 è stato obbligato da tutti i Comuni,di raccogliere in maniera differenziata almeno il 35% dei ritiuti(in origine tale percentuale era da raggiungere nel 2003);la nuova normativa prevede l'obbligo di raggiungere il 65% entro il 2012 in talia esistono molti Comuni che ottengono ottimi risultati superiori all'80% di materiale differenziato.tra le grandi città con più di abitanti il primato aspetta a Forino.che hel '::',10 ha raggiunto il42,1 % di raccolta difterenziata.ne2009,invece,saknh' ha raggiunto il primato di capoluogo d'talia con la più alta percentuale di raccolta dif1.èrcnziata(72%)raggiungendo,poi,a tinc ottobre li 74,1655%.

11 , ==~c..c:hetbo "'erde,...

12 W ç>1)6t\ca. '\~Q) ~é\:~rt\no ' \,.,;( ~ 1tt.5t. eh ~,~te\'),tori e. "\'y\bal~~i.,vi:rllélti,m ç ',Cii',J e. ~nro ~tel'1}jtofiquhl_<d,.,~i,j,;~'~ ' " al; ment.",y( e \'oc{h (<lc9fuà ~/~~~~le;'be..,~,vlroj ol.~ahl"llehtare:;jatèrg'ì'i.è&,. ).l,.,ith""é, l'e'" te-ial'jdé.{, ~ e. f,att-~~ ~~~~.e(~ro,,,~i~)~'~ ~t;~'h~,"m~e~,~~ 'j~,:~f~'lgi. ct)/o'ye... '" (~'91'eJli.Wì~;"ao'~"ct~ttJb\aht"e'f\,ea., 0.. l.uhì:1.d., CAl-.t N :AR \0 W2A: Qj>...(li))...:'tp.., t>\ He'9.f.NZ A,\"J\ ro~\"a. p._ çuq:ì'p,,or~abi(.8 e liczter,a.le "l.\t\d\t?eyenz.1ate ~rte.j~'q\à.bt;ca \!etr4h, A]uV')\'\,Ò' _,. l1ercoled,. Urt& e la'rte~ e. rla te'fale '):T\d;He\'e~i<Z.t. \je,~ev'ol ç\astig<i '\JeÌ:t6!:' e. A\\urnù"o Saba.to 0r~ahiGO e ìiate.riale 'L\cli ~fey'e.v1z'.i14',, ).Q

13 Nol'l la=c., &l't'o ~, re...6t'(~~o la,su'1 Ptlit;, c.i cc.he ) v.?v.i\y1e le ) SClcc..nett; abtxlhc:b'fla. t,. ~ 1. megl;o ~e'(e 1\'\-tbV'lO j:x.l libo e tai-;t\ fio'(~ Ghe fa.t1, 'ne e ~-hw'e éìh,he r!'ubc.oloy,. DN100 ba. fa.tk s.rrcr"l1.t:..t'(() D 'l::nqu,t\a.q t::llb~\al'o CO'iY\lC\Aee ìu"t"b'1 A 'fa~ o.u~ P~QO-/b <A V\"TA ì'oe.n1 A f...~e~ UN PO~ to"..a \ ç('b~tta ~1;<L~wnéLr\ te'l'rfétl\e o òy\~'o,a\i \"oh ~a~e(.t' Oe. c.eyqj Ì. f é:i\o\:ro ~he comflil3'n~. Y'~ cbe vnà,mw l:1 ~ comp\'~to ~n "8. abba.'njonato \ l'l''/ ec.e Yii. (J),y-aro

14 ).lo..~1 :>A. y~ 5tte't"t'A.1't> N "l:natjl f'(~e MOe,"'NO (Or1NC.&>..~, 'tul''t1 '" t.\,.e. G!JN..(.(::8A.. ~Qa: ".JA -u-»; '\OR~\ ;...~~e. (JN ço' QO;.l.., l f? p" -ce o~\ie~ ' tion e\.,..z.ml doddlarro'(is~tta.rej per P 1W\lX>vta.",Zi 1"~'\'\ta Jel uclo dell~ Vlt.z. Se 11 'ley"de c.'1('l'(~, se l'<igqu~e ben çuli~j ci; CDnse9UeT~ tuu; \'le rc'ad~liere'rro~ tl'utt;, bl&>..m<x1 ta fa~ SilCfìlA"tlO~l '):NGUN(\~ w~\:\a.11o c.orttnl)age -nn'n '" 'ç~ G.UA.<.(OSA... pgl?u-~,_t... "l1'ta, ~'Ni UN çn' Q<SA..', \. '_ "

15 J Cl ~ U ~)e.t0.5 ~cettci. tortè. d~~l"&-~ole

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18 ~r"à2ione ; :r koea retj-\\.. ae iowe cier# J ~~ì'ò-re-rjposare e' il1lp35ì"o per 30 mt'ootr"..: :- ~ tafj 6'are fe m e fe a fe1te, :o1t.b. ~...A.- '- ~'sporre fj:mpasto in una tea08 im}:jurra r 8 e :nfàh<na1él t Sistemar'l/ì' Sopra fe rnepe Ì'a~e, 6te...~ ~kgròt.b dì ~u;.hero a.(? w_q,. :J. ~~e-- ~{eg~hee -lòno fterf6(d.~~ a - ).ptjj" dl'e(\ ~/keo1~ut~..~ Buo\') art>errto ~ r', -

19 l o Esistono migliaia di varietà di mele, ma molti ne conoscono meno di dicc i. Di ogni frutto conosciamo soprattutto la varietà che l'uomo ha deciso di coltivare.vendere. Eppure anche quelle selvatiche sono buonissime: ce ne sono tante, ognuna con un nome diverso. Scoprirle è un' avventura. Si dice: il mondo è bello perché e vario. Non sarebbe triste se ci fossero solo dieci tipi di facce? Ci sono persone nel mondo che coltivano la terra SC1za danneggiare i cicli naturali della natura. Sono i nostri eroi! Entriamol in contatto con la meraviglia che è attorno li noi e dentro di noi, e facciaàio sentire il nostro canto d'amore per la Terra. ~>U4, ~ ~. Ura mela- a( i3i~ 1.oJllie il tnedico di 1fftOl Ai- ' " "

20 Lettura dell'immagine: "rts" (1889)

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23 -. Cl l'l ice; Le diverse tipologie di manifestazione musicale si distinguono, oltrel che per il genere, anche per'l diverso tipo di organica musicale,ossia per il numero e il tipo di strumenti impiegati per l'esecuzione. La forma più ricca c completa dell' espressione musicale è l'orchestra: essa raggruppa la totalità degli strumenti più le voci del coro. Solo i più grandi musicisti si sono cimentati nella scrittura per l'orchestra, perché richiede la conoscenza di tutti gli strumenti, dei segreti e delle qualità sonore di ogni singolo elemento dell'orchestra, cosi da potenzijlre e valorizzare al massimo il singolo' e creare un buon risultato finale di gruppo. Tanti elementi insieme hanno bisogno di una guida, il direttore, che segua l'orchestra in tutte le varie fasi.dalle prove all'esecuzione in pubblico. La prima è probabilmente la parte più emozionante nella vital di un musicista,è il momento in cui, per la 'prima volta.viene mostrato in pubblico i risultato ottenuto dopo moltissime prove ed è anche ilmomento in cui viene verificata la capacità del direttore d'orchestra.l'esecuzione sarà, tanto più armoniosa e piacevole all'as~olto,quanto pìù _il direttyre avrà saputo creare armoma e omogeneità tra 1 diversi elem~lt1 dell'orchestra, ' l

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25 t.a. "'+om d'!.l ~asso]oco 11 sa.x é sia:to,nveflt~o oel \8~O da. - - belsa. A~rr~eSé.x~1 nome detlo st(lume~ de P1va rropr;o da! c.03no (le d ej SUo \ n"ento(l~. N'orr é., u-b; 1;~za.40 mo1t, nelta. moslga, c.o\+", evl'of~ anc.he se 'na,()\ìo sajlo rnvs'c...he!(e.~ sa)' Com c p0<;,+or-i del c.cj\ D'o cl; ~, zej) Ra.ve~Ge.pl,01t, e {j(l ~ef) U~ \ a.(l80_ U +;;Z'20 S _~ a. " nvece he.l1e, - ba,nde mvs1ull e. nelle r(llme cia.lè ba.nd. A p8..p+'re ola 1. ann~ Ven+, del t{ovecen+o., - d, ven+a. s +pvmen+o ponda. mentale rer ; e c) a_n.t{e fe Cla.n 01, Cl r c, he S+(le é UM,~6a.t, O _<. sel;ore»: C'O s; 8nl P,'-8.. c.he le ~a...b; mu: sic.a.l nop veo~ol1o ~pp;date ~ u.hso1o..t3

26 cpe&,-nolt5 una Sl)sge-i kv~ ;rn~~o-s+a3;~~~ _.f; mbfll r. a:.1{umè,ross;~s; ;--:'ono _...,. ; 3(\;n d. - ~:)~: - - d; 1:~)( _~~j~(t2_ mje-pno. PPj'610 r~a.-l~~ _C_haJL eya..cker.::l1 'ja~ h&-1ìvdo un-- - PUO)!S UGC~SSo--a h'(, he Celm e -S+(l(J (f) èn+; sol~s+a. Oè/{a_- musrc:;a. c,~ge:~&- t'5is+~l'fa ~va.:tf-\)o mòde;111' ofi-~a:)<;j-(.on ;(Jooa,z::o,,; dilìe~se:sor'p8-~ :._- ---

27 \;~~ lìu" ~ ~) 1Y\ te. \~ Y' \J ~a,hnb~cl Her..,. d ti te,. la v \'(:.a e i :S8 h B l:/ e pe' l' il "'~io 'j>,h?s e ç Wl,' \",'1:-'Qvo anot,t.ira",e a~'ihe mese l\') ma'{\o 8\)\0 \e SU~?re.9'n\~\'Q.. -\:r., 914Y'òta-.çq, de l,v,e l'l't \"'1 ch'l. '">ta\oo?ach~ dtte '](l'!,(,y'e s'!.'r\zo ~a~d\~zidcl; l"ito~v\a'(l~, SQ lo yy112 da ~ \i ~E..\~ '<;) l')o'1'~ Se Q4'a\C.QM S~hte gthsi.e s~m~\k; Va'l'o\E? ~a'fl\o ~'(' t'lj:t'l~~.!~\e ~ove'('e ~e 'l'so t"112 c.he a~,-o"a (_H~O'nO \,\Q.\ D2'n1? '. S" t. 4 \-t ai.. o 'y') o 5c çz \' Z. A J 1..\ ; d i~<'l''? ài~1 pae5 e cl i Y'f1 W\, <.,0~a cl q_vo.q 8 H ve"?.l ~d" 'r'"\ ià,e 't!bh9iq\'e', ~h ~~~ dov~.sta '(:e \ o i Wl "'" ~ c.'nq ces é} de VO -r Q '(' ~ es\ qu~s'lo 'no 'no V i \'i '"~E\''Oa hla \'l(l'n C. () 'ry\ ~ h cio t1" t"\,j ~_?ossoi\); le V'è 'n :> a',,1(' c.\";:~i ~\ d ~~ ~ 11,,;re \'l'i 0"(1\ ~ \\lo-, )'\()'fi.\ o ~ '1'\:te 't> d'o \'Y18 ho <3" c.o \'la \ \-:5a.9,hO t.ne -l~ mi dsc.o\ti (lmn;\\~'\d'09a'ocv8'('o\", _..-~.. 1 _.,.. 1..'.L" t :-L. 1»1" cdwi= lo~ Ì,ìO' '00 V?'OS8'-oJ ~Sl..O \\'w~ Ol'\~nl-,~. V\l1a,?'<!'~!3_4aY' da\"\a i_l2_;.fl8 cc '\ a e. 1-3 't>\e'dssa~o"a"~ qm \lo di "11"10elXtl~dQ~~.:l~ 5~sa~e.ss~ c.be~fai\('.a\\0.fatto ~,,~a""a~co-1 1>"';0 ~i~;; -.

28 , c.ìw a ;o a\'l'rld.e 'in\? i\so5l'10 à; 5y<>SJ\' S_i e ha \> àw'l'a do; d:, '1'1. ~ -:.a 'l'e ~ad \'1e ~ save S$e Q4ò Vto t d-i Qçi c.\ \ei l ~ \~s\e\,0 c.hl1?~'!..n <;\19\'>'110 ci. '8"Q\,0 <.\~ c\~ \'la?l4 ~ ~\\:t; di c.~'\ '0a c.,,~àl(-lo ht\?aes~( de\.f4t4 \,0 "'C-~Lle.51:o no t"'o'n e. \1 iv\~.:" 'no. ma nol'l ccm ~'r,~ 1'1 QO (,0"''' l!. -~oss\\" \e ~~'f1sa\'~c:.h~s\d?i4.ç'aci\e 'r00'l'\'i' NO' \ \!\C)"" \0? \,eten c\o l''''~&'\loa.~ol'à <..\ (>509 '(\0: c.lo et 1.\ "'1; asco\t L E' YDl'l \'>; \\'\a \'190 Yio W \"0.\ e J \'lo\e be

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30 LA STORA D VNCENT ""', '" Tanto tempo {il' viveva in Olanda (un "aese quasi favotoso, perché ricco di fiori di ljf[niripo, di mulini ti ventp qlì tanti calori) tm. );~g:àzzo di nome VinceHé! ~'i(à'n'iloavéva la ~p~fj;jur,à lira pirmoslo mone/.ir e non ;voleva sapeiiie di andare a scuola; infarti, quando la 1j1mma lo accompagnava cominciava a saltare, urlare e fare capricci, Ma c'è da dire che Vincent v. \'ào.~sb.loil'q,l1l'll'rtj ''Jtl'OUf.'pf!f:l# era mqlto fortunato perché aveva una maestra,uj"'.",~rl~.; 1'87 b h,'. dr. " ', ':" ' tdv.ss Trla c e s?p~lla. pe'le!'tan:e1~~i~~ C' ti'a la {.O~(che gli piaceva far~ di più (eh,)ì!le macsrre lo ~an1"t.~sem prel): era ldisegno. Così quando vedeva che faceva tutti queimpricd,lo invitava a~tevolmente ad entrare, promettendogli che avrebbe potuto disegnare;_dò'che vale)(a, Vincent allora anda/a dentro e smetteva, di fare canti wpriçci. VilGent: amava cos (arto dsegnare ch«rgppr..es~ljtava quls'lasi cosa: le c~~~, il cielo, le per$(jri~,l11q.soprq~tuttb~1ìl~va àwo discg1llj~{ fiori, sì puè dire che erano la Slli! passione. :Ma c'è di più, siccome-"'anl'a1/a cosi tanto quadri, quando divenne grande decise di andare a lav,orare in un negozio di quadri. Osservava iquadri del negozio e {antasti,c-ava,!?hsì fanrasticava tanfissimo, gli piaceva Ì1Jl!Jginareche ipersonaggi rappr:esencati parlasseie 'fra loro e ch«ipaesq_~'.gldiptntt fosser,omorl/ll lont'elflt, obitat! ç/r;j stran~~çre,ature, Quanqi!Yff!ncent ra('cofl~~!é$ue [antasie alle per$one~ queste lo prena~vimp:~ljgiro,/1 C(1J/1/cwia"il12 pò maleducata lo chiamava pazzo. Per fortu'l/11!;_qo fratello Theo (v Q2piva beni'ssimo e sapeva che 'erono solo fantasie, infatti era pr()~ Theo ad meoraggiarlo a dipingere, perché lui amava i quadri di rutt'{l'ate1/o e c~~ Vincent dipinse, dlpinse e dipinse. 1sM.[!:luadri più bellf;iano f Gità ~'1t,.gli [rìs,/q f,\j?t~~ te17acae tallti.(ll{fij;~b,e dopo vedrp1.fqjinsieme. Un'alrra cosa Cheamava Vincent elsair(:tparurt le lingue sti,ci:nje!e. irifait.i imparò l'inglese ~ ilfrancese, gli piacque cosi tanto ilftlìncese '" che si trasferl in Francia~ abitò per un pòa:p'qrigl, dove dipinse e visitò tanti musei che gli piacquero molto e per qll~sta ragione insiem?aìsuo :t

31 .,.~ RTRATTO D VAN C.OGH Senti il v.ento fra i capelli, lo accarezzi con le mani. dell'olanda son gioielli i mulini e i tulipani. Rit.: E poi c'è lui, uno come noi, che però, con la pittura sa rive far tristezze e gioie dell'anima: amico solo, l niondo non capisce il tuo amor, per l'arte e per la vita che tu rivivi in tinte accesedi color. Vincent Van Gogh. Quadri con paesaggi e fiori, cose e uomini el lavoro, ha dipinto i girasoli. forse l suo capolavoro. Rit.: E poi c'è lui, uno come noi, che però. con la pittura sa rivelar tristezze e gioie dell'anima: amico solo, il mondo. non capisce il tuò amor, per l'arte e per la vita che tu rivivi in tinte accesedi color, Vincent Van Gogh.

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35 l,, N0112lE L P/\.ssAw. Sono un rà9qz70 C/ell'antfca 1Wma:appartengo q una Fqmiglia otebeetdescttvv te mia vita quotidiané). Mi chiamo Caio Marco, vivo nella bellissima città di Roma. Siamo nel sec. a.c; ormai Roma conta quasi un milione di abitanti. Come la maggior parte della popolazione, vivo in un minuscolo appartamento situato in un edificio di quattro piani, sovraffollato e rumoroso, n latino questi edifici si chiamano'" insulae"'. Questi casermoni si affacciano su strade piene di traffico, strette e msteodorenti, sono costruiti con legno e mattoni di qualità scadente e sono.spess, soggetti a crolli e incendi. A/ piano terra c' è l'appartamento del padrone, le botteghe e le osterie. A primo piano, dove le stanze sono più spaziose,si trovano gli artigiani e i commercianti. Nei piani superiori, costruiti con mattoni e legno, trovano alloggio le famiglie più povere, come la mia! Non esistono servizi igienici. L'acqua viene attinta alle fontane pubbliche.in strada. Le finestre non hanno i vetri, ma rozze tende e, alcune, imposte di legno. X Poiché io sono figlio di una famiglia molo povera,sono già impiegato nei lavori dei campi e n n ricevo nessun tipo di istruzione, costerebbe tropp'o per la mia famiglia! 33

36 ~ " e Le mie sorelle imparano da mia madre ad occuparsi delle faccende domestiche. lo indosso una tunica, una veste di lana lunga fino al qinoccbio e stretta in vita da una cintura.ai piedi calzo sandali, ma spesso sono scalzo. Gioco con le biglie e con le noci. Con i miei amici o costruito un carrettino che viene trainato da ae i cani randagi che siamo riusciti ad addomesticare. lo mangio con le mani e mi piace andare alle term, A volte, i politici n cerca di favori offrono l'entrata gratuita a tutti per un giorno. Mi piace molto stare in giro, come a tutti i Romenl.e vado spesso negli anfiteatri per assistere ai combattimenti dei gladiatori, schid V'Ì &tdcfestràti) alle lotte dei gladiatori con.gli animali feroci, al combattimenti dei pugili e alle battaglie navali. Ogni famiglia ha in casa un tempietto dedicato ai Lari/le divinità che proteggono la casa,ai Mani, f' li spiriti degli entensti defunti e ai Penati,gli dei c e proteggono Tutti i giorni la dispensa. mio padre offre a loro cibo e fiori, l' e l, ' f

37 1 3 '3 Sono un ragazzo patrizio dell' antica Roma... 1 Mi chiamo Caio Marzio, vivo nella bellissima città di l Roma, siamo ormai neljsec. a.c. e Roma conta quasi un milione di abitanti. in città, le famiglie patrizie, come la mia, vivono in case lussuose su un solo piano: si chiamano domus. Sono dotate di numerose stanze, acqua corrente, servizi igienici e impianti di riscaldamento. Sul retro della nostra casa c'è un giardino circondato da portici e adornato con statue e fontane. T muri esterni non hanno finestre, per tenere lontani la polvere c i rumori della strada. Oltre l'ingresso c'è l' atrio. E' un ampio spazio con il tetto aperto per raccogliere in una vasca l'acqua piovana. La nostra sala da pranzo si chiama triclinio, dal nome dei letti a tre posti su cui ci sdraiamo per mangiare. Le pareti sono affrescate e i pavimenti decorati a mosaico. Le camere da letto sono i cubicoli, arredate con mo~ili preziosi c oggetti d'arte. l miei genitori possiedono anche una casa in campagna.la villa. La viua è una vera e propria azienda agricola. Una partj è destinata ad abitazione per i proprietari, in questo caso per i miei genitori. Vi sono poi magazzini e aree per la lavorazione dei prodotti agricoli con macine per le olive e torchi per l'uva. Nelle ville piu grandi, lavorano centinaia di schiavi. l più ribelli portano le catene e la sera vengono rinchiusi lin

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39 stanzetre sotterranee senza finestre (gli ergastoll), nel' impedirne la fuga. Ho imparato a leggere, a scrivere e a contare verso i sci anni. Successivamente, cioè ora, studio grammatica,... '..... aritmetica, stona, musica e persino greco: no amnnnamo molto la cultura. greca! Le lezioni vengono impartite da un insegnante individuale. maestro è spesso uno schiavo greco ed è severo; esso ricorre anche alle punizioni corpora/i. l miei compagni più piccoli tengono sulle ginocchia u~a tavoletta spalmata di cera, che incidono con una cannuccia.lo stilo. Noi più grandi scriviamo invece su un rotolo di papiro con una cannuccia appuntita intinta nell' inchiostro. Per fare i conti usiamo l'abaco o dei sassolini, dctu calcula. Dopo sei ore di scuola, ritorno finalmente a casa... La mia famiglia paga una piccola somma mensile per mantenermi agli studi. Le mie sorelle, affidate ad un insegnante, imparano a suonare, a cantare, a leggere e a scrivere. ndosso una tunica di lana lunga fino al ginocchio c strett1 in vita da una cintura. Sulla tunica portiamo la toga, un mantello che lascia liberi la spalla e il braccio destri. Ai piedi calziamo sandali o stivaletti chiusi con lacci: i calcei. Porto i capelli corti. La cena è il pasto forte della giornata: può durare alcupe ore. Spesso è un vero e proprio banchetto con numerose portate, allietato da musiche e danze. 3t-,

40 t Con i miei compagni, nel giardino. giochiamo con animali di legno a rotelle. con trottole e carretti trainati da cani veri. caprette o cavallini. La nostra, come ogni famiglia romana, ha in casa un tempietto dedicato ai Lari, le divinità che proteggono la casa, ai Penati, che proteggono la dispensa e ai Mani, gli spiriti degli antenati defunti. Tutti igiorni mio padre offre a loro cibo e fiori. n realtà, però, noi Romani passiamo la maggior parte del tempo fuori casa., Amiamo in modo particolare gli spettacoli, ai qu~li partecipiamo a migliaia! i Nel teatro si rappresentano le tragedie. e le commedie, COme avveniva in Grecia, Nel circo si tengono le corse dei carri, nell' anfiteatro si svolgono i combattimenti fra i gladiatori. Sono per 10 più schiavi addestrati a combattere tino alla morte tra loro e con le bestie feroci. l più forti diventano gli idoli del pubblico che partecipa a$1ì spettacoli con un tifo sfrenato! noltre, trascorriamo il nostro tempo libero alle terme, dove ci dedichiamo al rclax e alla cura dci corpo. Le più grandi, hanno diversi locali:p,scine d'acqua calda e fredda, palestre, sale per i massaggi, ristorarsi, biblìateche... nsomma, noi Romani amiamo proprio goderci la vita! '

41 Com'è fatto l'orologio? l1j Collega con una frec.cia,j nomi con le parti dell'orologio. l lauadrante _...' 12. ;-.~ rlanceta] L.,f _.~ NUMERO DELLE ORE 1" /_DELLE. io 2"~~\..~.11 r9 3'1 ~. : \. '\8 'z..6 ~~~]..' ORE "Co,lorala risposta esatta. Per. fare un giro completo dell'orologio, la lancetta dei secondi ci, mpiega... 10~ r 2 MNUT \ 'Qual è la lancetta che "cemmtns=più lentamente? i ORE t MNUT] [ SECON~~ 3~ ---~

42 {olout- the S~RTb'~~/the TRoU3E~ h}b~ SHRyt'l\aw/Ut")VMf~ ~~/thebo'nuer ~~dij.,4 the ~L.oV~So~tUC)e >o-~ LP

43 OLOOK ANO COMPLETE. HOME (ROSSWORVS 5 l 5...' [] 3,. K T H N 1 t 2 G 4,... B D R M F t R R

44

45 ~ cla c,c,\ 1="\1" A c.e~(.a. le ~8.{'ole:?ROGP.AMMA i S OL!)~~ $, 5JCCE.SSo g VDEo c A N'fANT.l SUoNA RE C.UL TURA ~

46 J

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48 4b J --~ w,.~

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50

51 Di N ai:ale ( 1.& ) ~ Capoca~or&e~~4~2. 'lbt'a hi ~vic. (-l_s) ì1t1o.m. Ca_Vét-0i [ 1.. b) ~ De ~i s (-~;) ll:tojtojtjpv»= PaliLdo li ~). MilrL> (1~) ~ : -:)0 y'e>lic. (ltt.-) 1J~~ klose ( -\2-) ~6 ~ ~~~~~~4~~l l, Mi\:Loli (-\-\) ~ C(]la~o ~~~) ~ Matt' i ( io) (;-'Oy'j t\co ( :t0~

52 So l Lettura dell'immagine: '" girasoli" (1888)

53 --<Prf"\'l RE",);.. ~ \r(eollr<,)j.\ ~_.- ~s. f;;,\\[~~\n o«-;:o' \ - RO. _- - \t{\?ol\n EuO ~Ol<"' ~ '1.lL, ~ ~5). ur",..o.. Cu'1i.ùNUÀ M\Xn iìw, ùm O~~ \) f'('f\j.). Qg_ oxz, ).a..t.dr<,..q... _. c!i-.a. ~ ~ 9 \ : ~ -, O f \--\ G L li K :5 \ () 7-i F \ \-\ G A H C 1-\ ( 1 - r- c: R C C- - A l ç r: A l'p N \!-ç: \ C W \ O es O -<lin R ç l \-\ l v \ k l E. --( \ - t i <- 7 l G C ~ (:. "\ n

54 ~ "":~Tl-"" LJ_...,,~ o-_ '.1 r"'\h... e- '''Y'ol.~ \"7'tn.(J.l MC). ~'1""''''1'\'rC",

55 ~ j;;)q.5hf'a~,on~ -{Q.(T(l. ~~,{Qx\o,p <j dd.\jo ~~d_"2,i(), eh un f'èr'0\:a \OY1tòV\c. ~\,\~l\~.\(,p'<,e~,;t~uv"l rgc..o\? Vi-,è)X31.'. ' Ì\aY' dq.\:'s.o, "~j.a:"~~'c'{'cltu\;)_a Q.. rne.\"civ k J..:j" '1'1\,:;) a~(o""a'(e. òtl:è,'("\a.: c.'ne.. \OOcz.D A'\t~'('{o à L? 6ù,.ùn ~ ~afl\-.q...(c>-e.')'~'(a \.A",~ cl..xgas\y'la Q_ r\ \\a l)'(l c.~,,\c c.dx' ~~.. ~(l- ~ \ o ('t'l' ~Yr.~"'\.. l'y\oh\: BO~ìò.....l.(3 C.~YVi3..,çi<.nè. ',\ cie~d) ~ m:'\.. '10 ~'O''''\\0 ~al)fa ' d,..j c\\:''(.~\(\-k,,re' f"f \.)1(\ ~\"- 1(.6 rt C.Lc \ a ~c",\.)'(' a.?-<.i:l~, Ce\\ \\"~ tl.ln~q. Q. morbdq. C.he..b<2~'Y'k,( a,('0 cy\ d~01 ~~c,(d\~jrèt\ ~ ca co\ ),_(èr-o o.,\ò ào'(o"c,.)_~,j.,l, \. ço'(\!...~ _AJ:O<:\ 't','(lèì;q_) ~\C'\Qr;\. 6_Q.\ CL,,")\.)~\.. QXbQ. ~cn~a; ~ çiof\ ch{l,..5<:'..\"(' \:-',a'l\o à\ 9...b~_ R\.(,7k~ ~;_!t..~ ~.o.-

56 l ~ -:, - _-

57 Lodato sii, mio Signore, con tutte le tue creature, specialmente signor fratello Sole, che, porta il giorno e illumina tutti noi. E bello e raggiante con grande splendore: do te, Altissimo, porta l significato di luce, Lodato sii, mio Signore, per sorella Luna e tonte Stelle: in cielo le hai create, splendenti, preziose e belle, Lodato sii, mio Signore, per fratello Vento, per il Cielo, le Nubi, il Sereno e ogni tempo, coi quali ai le tue creature dai sostentamento. Lodato sii, mio Signore, per sorella Acqua, lo quale é molto util'e e umile, preziosa e casta, Lodato sii, mio Signore, per fratello Fuoco, col quale ci illumini di notte: esso é bello, giocondo, robusto e forte. Lodato sii, mio Signore per nostro madre Terra, che ci sostiene e governa, e produce frutti, fiori varioj:>intled erba, Lodato sii, mio Signore, per quelli che perdo-d nano in nome del tuo amore e sopportano malattie' infermità e dolore.

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