Documento del Consiglio della classe IIIsez.C

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1 Liceo Classico G. Pantaleo P.za Regina Margherita, 1 Tel Fax C.F.: Castelvetrano Selinunte Liceo Scienze Umane G. Gentile Via delle due Sicilie Tel Fax Anno scolastico Liceo Classico G. Pantaleo Documento del Consiglio della classe IIIsez.C ESAMI DI STATO CONCLUSIVI DEL CORSO DI STUDI (L. 425/97 DPR 323/98 art.5.2) Castelvetrano,9 maggio 2013 Il Dirigente Dr. Francesco Fiordaliso

2 Elenco per argomenti Relazione finale: Composizione del Consiglio di Classe Docenti commissari interni Elenco nominativo degli alunni candidati Fisionomia della classe Metodologie Strumenti utilizzati Criteri e strumenti di verifica e valutazione Attività collaterali ed integrative Simulazione terza prova d esame Allegato A:Relazioni finali disciplinari e programmi Allegato B:Griglie di valutazione Allegato C:Documento della simulazione della terza prova

3 COMPOSIZIONE DEL CONSIGLIO DI CLASSE Docenti Discipline FIRME Accardi Maria Elena Inglese Costanza Salvatore Marchese Liboria Loredana Filardo Maria Grazia Mannino Pietra Genna Ignazio SimanellaMaria Luisa Stallone Anna Vania Taddeo Valerio MatematicaFisica Lettere italiane Educazione Fisica Religione Storia dell arte Lettere latinelettere greche Storia Filosofia Scienze Rappresentanti degli alunni Nastasi Clarissa Ruggiero Raffaella DOCENTI COMMISSARI INTERNI DOCENTI Genna Ignazio Marchese Liboria Loredana Stallone Anna Vania MATERIE Storia dell'arte Italiano Storia

4 ELENCO NOMINATIVO DEI CANDIDATI Elenco studenti Studente Nato a Il Residente a Bonsignore Roberto Omissis omissis omissis Calcara Claudia Omissis omissis omissis Calia Giovanni Omissis omissis omissis Campagna Ylenia Omissis omissis omissis D'Alfio Serena Omissis omissis omissis Di Sclafani Omissis omissis omissis Mariachiara Garofalo Riccardo Omissis omissis omissis Giacobbe Maria Omissis omissis omissis Chiara Lo Forti Santi Omissis omissis omissis Davide Mannone Chiara Omissis omissis omissis Misciasci Marika Omissis omissis omissis Morrione Giulia Omissis omissis omissis Filippina Mulè Maria Omissis omissis omissis Nastasi Clarissa omissis omissis omissis Piccolo Federica omissis omissis omissis Pipitone Giulia omissis omissis omissis Rizzo Caterina Silvia omissis omissis omissis Ruggiero Raffaella omissis omissis omissis Salvo Gloria omissis omissis omissis Sammartano Rosa omissis omissis omissis Tortorici Grazia omissis omissis omissis Triolo Ana Maria omissis omissis omissis Tusa Gloria omissis omissis omissis FISIONOMIA DELLA CLASSE La classe III C del Liceo Classico G.Pantaleo di Castelvetrano, costituita da 23 alunni, tutti provenienti dalla ex II C, si presenta eterogenea per interessi, metodo di studio e profitto. Nel corso del triennio gli studenti, in maniera diversificata, hanno sviluppato un processo di maturazione non solo sul piano formativo, ma anche su quello culturale. Molti di essi

5 hanno dimostrato di essere responsabili, disciplinati, costantinel ritmo di studio e consapevoli del loro ruolo. Per quanto concerne il profitto, un nutrito gruppo di alunni ha raggiunto ottimi livelli di preparazione;un altro gruppo ha conseguito, attraverso un lavoro serio e regolare, risultati soddisfacenti; altri, per impegno discontinuo e lacune pregresse hanno raggiunto soltanto gli obiettivi minimi. OBIETTIVI GENERALI Obiettivi formativi * Favorire un comportamento responsabile, tollerante,solidale. * Far crescere la consapevolezza di sé, delle proprie opinioni. * Suscitare l interesse per l esperienza culturale e l approfondimento degli studi. Obiettivi didattici * Acquisire il linguaggio specifico delle singole discipline. * Acquisire unmetodo di studio valido basato sulla razionalizzazione del lavoro. * Superareun apprendimento mnemonico. * Sviluppare la capacità di riorganizzare autonomamente le conoscenze acquisite. * Sviluppare uno studio critico,teso alla capacità di giudizio. * Porre attenzione alle diverse situazioni problematiche. * Saper operare collegamenti e confronti a livello multidisciplinare. METODOLOGIE Al fine di raggiungere gli obiettivi prefissati, i docenti hanno fatto ricorso a metodologie diverse, tenendo presenti sia la natura e i bisogni della classe, sia la struttura delle singole discipline. Costante è stata tuttavia la flessibilità e la disponibilità a cercare sempre le strategie più efficaci. Si è fatto ricorso più frequentemente a: Lezioni, sia frontali che interattive: Lavori di gruppo; Metodi induttivi e deduttivi; Problemsolving; Simulazioni ; Lettura e analisi di testi; Analisi e studio di casi concreti e di documenti autentici. STRUMENTI UTILIZZATI Oltre ai libri di testo e ai consueti materiali didattici (vocabolari,testi forniti dagli insegnanti, riviste, ecc.), si è fatto ricorso ad una ampia varietà di strumenti al fine di rendere sempre più

6 puntuale ed efficace l attività didattica: sussidi multimediali, uso del laboratorio scientifico ed informatico, uso della biblioteca. CRITERI E STRUMENTI DI VERIFICA E VALUTAZIONE Ai fini della valutazione sono state utilizzate diverse tipologie di verifica: prove strutturate e semi strutturate, questionari, produzione di testi, colloqui orali. Dove è stato possibile, la valutazione è stata effettuata tramite griglie predisposte dai docenti. Per la valutazione dei colloqui orali, i docenti hanno fatto riferimento alla tabella tassonomica inserita nel POF. Ai fini della valutazione sommativa si è tenuto conto sia dei livelli di profitto raggiunti dallo studente risultanti dalle verifiche effettuate, sia degli altri parametri previsti dal POF (il progresso rispetto ai livelli di partenza, la partecipazione al dialogo didattico educativo e alle attività extra curriculari organizzate dalla scuola ). : ATTIVITA COLLATERALI ED INTEGRATIVE Gli alunni, durante il corso dell anno, hanno partecipato alle seguenti attività culturali promosse dall Istituto: - Lectura Dantis - Incontri letterari sul romanzo greco e latino - Incontri sull orientamento universitario - Incontro sulla donazione di organi - IXGiornata Gentiliana - Incontri letterari su Giorgio Caproni, Gabriele D'Annunzio, Luigi Pirandello - Viaggio di istruzione a Praga - Progetto PON/POR Soggiorno linguistico a Londra di 3 settimane con certificazione livello B2/C1 - Progetto Educare alla legalità - Incontri vari con gli autori - Partecipazione agli spettacoli teatrali al Teatro Selinus di Castelvetrano - Incontri su "Vulcani e terremoti" e su "Le trivelle del Belice" PREPARAZIONE ALLA TERZA PROVA Per lo svolgimento della simulazione della terza prova il Consiglio di classe ha individuato le seguenti quattro materie: Inglese, Scienze,Storia, Storia dell'arte. La prova è' stata strutturata, per ciascuna disciplina, con 4 quesiti a risposta multipla e 2 quesiti a risposta aperta ( max 7 righe) per una durata di 90 minuti.

7 ALLEGATI Allegato A:Relazioni finali disciplinari e programmi. Allegato B:Criteri e griglie di valutazione. Allegato C:Copia della terza prova simulata e relativa groglia di valutazione

8 ALLEGATO A

9 LICEO CLASSICO G. Pantaleo RELAZIONE FINALE DI ITALIANO ANNO SCOLASTICO 2012/2013 CLASSEIII C Prof.ssaLiboria Loredana Marchese OBIETTIVI SPECIFICI DELLA DISCIPLINA PREFISSATI IN SEDE DI PROGRAMMAZIONE 1) Sapere argomentare in modo logico e corretto; 2) Avere la capacità di comprendere ed analizzare una vasta gamma di tipologie testuali; 3) Sapere formulare commenti motivati e coerenti sui vari testi; 4) Sapere operare sintesi e trans-codificazioni da linguaggi visivi a linguaggi verbali; 5) Essere in grado di contestualizzare un testo letterario; 6) Possedere la capacità di lettura autonoma di testi contemporanei e non; 7) Sapere consultare i manuali ed altri eventuali testi ed appunti; 8) Sapere operare collegamenti e confronti. La classe ha seguito con un certo interesse ed una partecipazione pressoché costante il percorso formativo intrapreso, pervenendo a profitti diversi a seconda delle abilità e delle competenze acquisite. Un ampio numero di alunni si è distinto per il conseguimento di obiettivi complessi, come lo sviluppo della capacità argomentativa e l acquisizione di un saldo metodo critico, volto alla rielaborazione autonoma e ben meditata degli argomenti trattati. Solo alcuni di loro, per applicazione discontinua, ma anche per lacune pregresse, si sono avvicinati alle tematiche proposte conseguendo livelli più modesti. METODI Il coinvolgimento diretto dell alunno nel processo d apprendimento ha suggerito la scelta delle seguenti strategie metodologiche: 1) lezione frontale; 2) dibattiti; 3) lavori di gruppo; 4) applicazione combinata di metodo induttivo e deduttivo. La lettura diretta dei testi e l analisi stilistica sono state inquadrate nel relativo contesto storico-culturale, tenuto conto dello svolgimento diacronico e sincronico dei movimenti letterari. Gli alunni sono stati sollecitati ad operare autonomamente ed ad esprimere giudizi e valutazioni personali; laddove possibile, si sono individuati collegamenti interdisciplinari con materie affini.

10 Nell ottica di uno studio vivace ed interessante, capace di coinvolgere maggiormente gli studenti, si sono organizzati incontri con scrittori, giornalisti, critici, nella qualità di testimoni attenti delle vicende dei nostri tempi. LIVELLI FISSATI PER LA SOGLIA DELLA SUFFICIENZA Gli obiettivi minimi sono stati fissati in sede di programmazione e risultano essere i seguenti: 1) Produrre elaborati semplici su un argomento proposto; 2) Saper scrivere in modo corretto e coerente il proprio pensiero; 3) Sapere interpretare il senso complessivo di un testo letterario; 4) Saper esporre in modo comprensibile un argomento studiato. STRUMENTI DI VALUTAZIONE Prova scritta: 1) Analisi di testi narrativi e poetici; 2) Saggi argomentativi; 3) Questionari a risposta chiusa e/o a risposta aperta. Prova orale: 1) Interrogazioni; 2) Colloqui. La valutazione delle prove scritte ha tenuto conto dei seguenti criteri: 1) Acquisizione dei contenuti culturali; 2) Aderenza alla traccia proposta; 3) Capacità di argomentazione; 4) Coerenza e coesione delle informazioni riportate; 5) Uso del registro linguistico adeguato; 6) Correttezza formale; 7) Capacità di affrontare con metodo critico un tema. Per le prove orali si è tenuto conto dei seguenti criteri: 1) Conoscenza e comprensione delle informazioni; 2) Acquisizione delle informazioni e loro rielaborazione attraverso la riflessione; 3) Capacità logica, riflessiva, critica, di collegamento e sintesi; 4) Uso corretto del codice lingua. L Insegnante Prof.ssa Liboria Loredana Marchese

11 LICEO CLASSICO G. Pantaleo ANNO SCOLASTICO 2012/2013 PROGRAMMA DI ITALIANO CLASSEIII C Testi: - R. Antonelli, M. S. Sapegno, L Europa degli scrittori,vol. 2b, 3a, 3b, La Nuova Italia - D. Alighieri, La Divina Commedia, a cura di N. Sapegno, La Nuova Italia G. Leopardi: la vita, il pensiero. Zibaldone: Il vago e l indefinito Piacere e illusioni La teoria del piacere e l infinito Canti: L infinito A Silvia Alla luna Il sabato del villaggio Canto notturno di un pastore errante dell Asia A se stesso La ginestra o il fiore del deserto ( vv. 1-51,87-157, ) Le Operette morali: Dialogo della Natura e di un Islandese Dialogo di un venditore d almanacchi e di un passeggere La letteratura della grande Europa e dell Italia unita Cenni sulla Scapigliatura Il Naturalismo E. Zola: Il romanzo sperimentale ( L investigazione scientifica è un dovere, cap.ii ) L ammazzatoio ( L attesa di Gervasia, cap. I ). Il verismo G. Verga: la vita, cenni sui romanzi preveristi, la svolta verista. Vita dei campi: Rosso Malpelo La Lupa I Malavoglia: La Provvidenza partì il sabato verso sera ( cap.i, 1-93 ) Triste quella casa dove ci è la visita pel marito ( cap.iv ) Quando uno se ne va dal Paese è meglio che non ci torni più (cap.xv ) Mastro-don Gesualdo: L arrivo di Gesualdo alla Canziria( cap.iv, parte I )

12 Il Decadentismo C. Baudelaire: I fiori del male: Corrispondenze Lo spleen di Parigi: Perdita d aureola ( XLVI ) G. D Annunzio: la vita, l estetismo e la sua crisi. Il piacere: Andrea Sperelli( libro I, cap. II ) Il fuoco: La seduzione Laudi, Alcyone: La pioggia nel pineto Nella belletta I pastori Cenni sul teatro dannunziano La figlia di Iorio: Il parricidio di Aligi G. Pascoli: la vita, la visione del mondo, la poetica. Myricae: X Agosto L assiuolo Patria I canti di Castelvecchio: Il gelsomino notturno I poemetti: L aquilone Modernità e crisi. Il primo Novecento. La stagione delle avanguardie: cenni sul Futurismo, sul Dadaismo e sul Surrealismo. I. Svevo: la vita, la cultura e l influenza della psicanalisi. La coscienza di Zeno: Il fumo ( cap. III ) La morte del padre ( cap. IV ) Salute e malattia ( cap. VI ) La catastrofe finale ( cap. VIII ) L. Pirandello: la vita, la visione del mondo. Novelle per un anno: Il treno ha fischiato Il fu Mattia Pascal : Uno strappo nel cielo di carta ( cap. XII ) Io e l ombra mia ( cap. XV ) Cenni sul teatro I quaderni di Serafino Gubbio:

13 Una mano che gira la manovella ( cap. II ) Uno, nessuno e centomila: Mia moglie e il mio naso ( libro I, cap. I ) Non conclude ( libro VIII, cap.iv ) G. Ungaretti: la vita e la poetica. L allegria: Veglia Fratelli San Martino del Carso Mattina Soldati E.Montale: la vita e la poetica. Ossi di seppia: Non chiederci la parola Meriggiare pallido e assorto Spesso il male di vivere ho incontrato G. Caproni: la vita e la poetica. Il seme del piangere: Per lei Preghiera Congedo del viaggiatore cerimonioso e altre prosopopee: Congedo del viaggiatore cerimonioso Resamissa: Mancato acquisto La Divina Commedia Il Paradiso: cantoi canto VI canto XI canto XV canto XVII (vv ) canto XXXIII. L Insegnante Prof.ssa Liboria Loredana Marchese

14 Relazione lettere latine egreche Classe III C Anno scolastico Prof.ssaMaria Luisa Simanella Il percorso formativo L insegnamento del latino egreco ha mirato all acquisizione da parte degli alunni di una conoscenza della civiltà nella sua dimensione storico-culturale complessiva e al possesso di strumenti critici necessari per una visione dei periodi studiati autentica e metodologicamente corretta. A tal fine, lo studio del mondo greco e latino non è stato mero apprendimento di un passato, ma ha mirato alla formazione di giovani capaci di giudicarlo e di vivere nella società attuale con una percezione precisa della pressione che il passato esercita sul presente e dei varchi che apre verso il futuro. L insegnamento si è articolato in due momenti: storico-letterario, condotto non solo attraverso l apprendimento dei dati essenziali e significativi degli autori, dei caratteri delle opere, dei giudizi critici e dei problemi interpretativi, ma anche attraverso i generi letterari; lettura dei testi, sia in lingua originale, sia in traduzione italiana con testo originale a fronte, come completamento della storia letteraria. Per quanto riguarda il metodo si è costantemente tenuto presente lo stretto rapporto tra la civiltà greco-latina e quella attuale, sia operando confronti, sia cogliendo spunti di prospettiva interdisciplinare, al fine di comprendere la progressiva integrazione fra la letteratura greca/latina e quella italiana. Lo studio si è basato sull interazione testi-lingua, la lingua si è studiata sui testi ed ha costituito il mezzo attraverso il qualeconoscere la civiltà greco-latina e penetrarne usi, costumi, valori. I testi sono stati letti in modo da coglierne gli aspetti stilistico-formali e quelli storico-culturali, per cui sono stati posti in relazione con i fatti della vita civile, morale e religiosa, con la cultura, cioè, di cui sono espressione e momento.

15 A tal fine si è avuta cura, nello studio degli autori, di porre in rilievo la problematica che scaturisce dalle opere, offrendo l avvio a discussioni che impegnassero tutti gli alunni e facendo in modo che il mondo antico apparisse non come una curiosità di eruditi, ma come un insieme di problemi spesso di grande attualità anche oggi. La lettura e la traduzione dei classici non sono rimasti, pertanto, fatti isolati, finalizzati ad un lavoro sulla lingua, ma sono serviti a far cogliere agli alunni l attualità del messaggio educativo e culturale del mondo antico. Così la conoscenza storico-critica della civiltà greca e latina ha costituito un patrimonio culturale di diritto per tutti, una chiave interpretativa del presente, un momento fondamentale che mira ad avviare l alunno a prendere coscienza di sé, dell ambiente che lo circonda, dei processi attraverso i quali si è giunti al presente. Lo studiodelle due discipline ha mirato a far conoscere l humus della cultura europea, il proprio retroterra culturale, lo studio della civiltà di cui un testo è documento e testimonianza. Un momento importante dell attività didattica è stato quello della verifica e della valutazione. Le interrogazioni non sono state di tipo tradizionale, ma si è cercato di trasformarle in discussioni aperte a tutta la classe, mirando in tal modo non ad una immediata acquisizione di contenuti culturali, ma alla formazione di una mentalità critica, allo sviluppo della capacità di fare considerazioni personali e di istituire rapporti tra fenomeni, periodi ed autori diversi. Nelle traduzioni si è cercato di abituare gli alunni sia a cogliere con esattezza il senso del brano proposto sia ad usare una espressione appropriata, intendendo la traduzione come un importante esercizio di corretto uso del metodo critico ed anche un occasione di creatività, in quanto l alunno è impegnato in un opera personale che richiede scelte interpretative ed espressive. La correzione delle prove scritte ha mirato a scoprire le deficienze dell alunno, a rilevare le sue difficoltà, a trovare il modo di eliminarle. La valutazione ha tenuto conto di diversi fattori; non è stata considerata come misurazione del rendimento scolastico, ma come atto di continua aderenza alla personalità dell alunno, come verifica del grado di maturazione dell allievo e dello sviluppo relativo alla sua personalità. I risultati raggiunti sono, nel complesso, soddisfacenti. Nella classe è possibile individuare tre fasce di livello: alcuni alunni che, pur muovendo da una preparazione di base poco solida, hanno realizzatoprogressi grazie ad uno studio costante e sono riusciti a maturare capacità e attitudini nei vari aspetti della disciplina, pervenendo ad una adeguata preparazione. Unaltro gruppo di alunni, animati da vivo desiderio di conoscere il mondo classico, ha studiato autori ed opere, movimenti e periodi con interesse sempre costante

16 partecipando al dialogo educativo con contributi proficui e stimolanti, pervenendo a risultati soddisfacenti. Un altro gruppo ancora si è distinto particolarmente per le ottime capacità intellettive, per una solida preparazione di base, per un assiduo impegno, per le notevoli capacità di giudizio critico, elementi che hanno consentito loro di conseguire eccellenti risultati. Castelvetrano, 6 maggio 2013

17 PROGRAMMA DI LETTERATURA LATINA LICEO CLASSICO G.PANTALEO ANNO SCOLASTICO classe III C LA PRIMA ETÀ IMPERIALE: da Tiberio a Nerone Gli eventi, la società e la cultura - I nodi della storia - Società e cultura - Pubblico, generi letterari e scrittori nella prima età imperiale Fedro e la favola in poesia - L autore - L opera Lucio Anneo Seneca - L autore - L opera - Le opere in prosa - Le opere poetiche - Lo stile Marco Anneo Lucano - L autore - L opera - Lo stile Aulo Persio Flacco - L autore - L opera - Lo stile Petronio - L autore - L opera

18 - Lo stile L ETÀ FLAVIA:da Vespasiano a Domiziano Gli eventi, la società, la cultura - I nodi della storia - Società e cultura - Pubblico, generi letterari e scrittori nell età flavia Marco Fabio Quintiliano - L autore - L opera - Lostile Marco Valerio Marziale - L autore - L opera - Lo stile IL SECOLO D ORO DELL IMPERO: da Traiano a Commodo Gli eventi, la società e la cultura - I nodi della storia - Società e cultura - Pubblico, generi letterari e scrittori nel secolo d oro dell impero Decimo Giunio Giovenale - L autore - L opera - Lo stile Publio Cornelio Tacito - L autore - L opera - Lo stile Gaio Svetonio Tranquillo - L autore - L opera

19 - Lo stile Apuleio - L autore - L'opera - Lo stile CLASSICI IN LINGUA L. A. Seneca: De brevitatevitae I, 1-4: La vita non è breve; EpistulaadLucilium 47, 1-5, 10-11: Gli schiavi sono uomini; EpistulaadLucilium 59, 14-18: Solo il saggio è felice; De vita beata XVI,1-3: La felicità; P. C. Tacito: Annales, XIV 5, 1-3; XIV 8;3-5; XV 63,1-3; XV 64 1,3-4 Testi adottati:a.diotti, S.Dossi, F.Signoracci, Libera Lectio 3, Sei Seneca, La saggezza dell'uomo e l'orrore del mondo, Simone per la scuola; Tacito, De Bernardis-Sorci SPQR 3 volume tomo primo; Castelvetrano,

20 classe III C L ETÀ ELLENISTICA La storia - Le imprese di Alessandro PROGRAMMA DI LETTERATURA GRECA LICEO CLASSICO G.PANTALEO ANNO SCOLASTICO 2012\ Dalle lotte fra i diadochi alla nascita dei regni ellenistici - Caratteristiche generali dei regni ellenistici - I regni ellenistici fino alla conquista romana Caratteristiche della letteratura alessandrina - Ellenismo e koinè - Elementi di innovazione ed elementi di continuità -I termini filologo e filologia - Il museo e la biblioteca La commedia nuova: Menandro - Le caratteristiche della commedia nuova - Menandro: caratteri biografici - Le opere - La tecnica drammatica e i personaggi: il teatro della verosimiglianza - il messaggio morale Callimaco - Una poetica innovativa e quasi moderna - Profilo biografico - Opere - Gli Aitia: il prologo dei Telchini Teocrito - Un poeta letteratissimo ma non pedante - Profilo biografico

21 - Opere - Gli idilli e i mimi - La poetica L epica. Apollonio Rodio - Un epica rinnovata: Apollonio Rodio - Profilo biografico - Le Argonautiche - Apollonio Rodio nella cultura alessandrina - I personaggi delle Argonautiche L epigramma e l Antologia Palatina - L importanza dell epigramma in età ellenistica - Le scuole dell epigramma ellenistico: dorico-peloponnesiaca, ionico-alessandrina, fenicia Polibio - Profilo biografico - Forma e composizione delle Storie - Uno storico al varco - Il metodo storiografico - Il VI libro: la teoria delle costituzioni LA LETTERATURA TRA GRECIA E ROMA Plutarco -Una vita tra centro e periferia - Vite parallele - Moralia LA RETORICACOME SPETTACOLO: LA SECONDA SOFISTICA E LUCIANO La parola e il potere: la Seconda Sofistica - Una letteratura di intellettuali che fanno spettacolo

22 Luciano di Samosata - Un autore versatile e brillante - Profilo biografico - Il corpus lucianeo: temi e contenuti LA PROSA DI INTRATTENIMENTO E DI EVASIONE Il romanzo greco - Un genere senza nome - Notizie biografiche e datazione - I romanzi d'amore e altre tipologie romanzesche - Tematiche e strutture narrative - Gli autori e le opere - Stile e fortuna CLASSICI Euripide Elena: lettura integrale, riassunto e commento dell'opera in lingua italiana; in lingua greca : Prologo vv.1-68; 1 episodio vv ; 2 episodio vv ; Lisia Per l invalido: paragrafi 1-27 Testi adottati Rossi-Gallici-Vallarino-Pasquariello-Porcelli, Ellenikà 3A e 3B, Paravia ; Lisia, Per l'invalido, a cura di Luigi Arata, La Nuova Italia; Euripide, Elena, a cura di C.Azan, Simone per la scuola.

23 Castelvetrano, 6/5/2013 FINALITA Scheda disciplinare (relazione/programma) STORIA L insegnamento della storia ha mirato a: CLASSE III SEZ. C A. S. 2012/2013 Docente: Stallone Anna Vania 1. Creare la capacità di stabilire tra il passato e il presente un rapporto corretto, individuando all'interno di questo rapporto gli elementi di somiglianza e di diversità, di persistenza e di cambiamento. 2. Abituare a comprendere gli aspetti e i dinamismi significativi della società contemporanea. 3. Formare quella consapevolezza critica per potere accedere ai problemi storici analizzandoli con rigore di metodo. 4. Sviluppare l'attitudine a problematizzare i fatti, ad analizzare le ricostruzioni di questi nella loro complessità. 5. Fornire dei modelli generali di interpretazione dei fatti. OBIETTIVI RAGGIUNTI 1. Conoscere in modo organico e ordinato, in senso sincronico e diacronico, le vicende storiche (conoscenze). 2. Adoperare concetti e termini storici (competenza). 3. Ripercorrere gli eventi storici ricercando le interconnessioni tra motivazioni economiche, politiche, sociali e culturali (competenza). 4. Saper cogliere a grandi linee analogie e differenze tra gli eventi ed individuare i fondamentali percorsi di causazione e di sviluppo che li hanno originati (competenza). 5. Servirsi autonomamente degli strumenti di base del lavoro storico: manuali, raccolte di documenti, testi storiografici, (competenze). 6. Essere in grado di formulare giudizi personali (abilità/capacità). CONTENUTI DISCIPLINARI I contenuti sono stati organizzati in moduli tematici che hanno seguito, al loro interno, lo svolgimento degli eventi secondo l ordine cronologico. Modulo 1: Europa e Mondo nel secondo Ottocento. U.D. 1 La seconda rivoluzione industriale e la nascita della questione sociale (sintesi). U.D. 2 L evoluzione politica mondiale (sintesi). U.D. 3 L Italia nel secondo Ottocento (sintesi).

24 Modulo 2L età dell imperialismo e la prima guerra mondiale. U.D. 1 - L imperialismo e la crisi dell equilibrio europeo. U.D. 2 Lo scenario extra europeo. U.D. 3 L Italia giolittiana. U.D. 4 La prima guerra mondiale. U.D. 5 La rivoluzione russa. U.D. 6 L Europa e il mondo dopo il conflitto. Letture storiografiche F. Fisher, Assalto al potere mondiale. La Germania nella guerra , Le responsabilità della Germania nello scoppio della guerra. D. Stevenson,La Grande Guerra, Le responsabilità collettive delle grandi potenze. M. Isneghi, La prima guerra mondiale, Rispetto della disciplina e repressione dell insubordinazione sul fronte italiano. G. Candeloro, L interventismo italiano. C. Hill. N. Riasandisky, M.L. Salvadori, Che cosa fu il leninismo. Modulo 3 L età dei totalitarismi e la seconda guerra mondiale. U.D.1 L Unione Sovietica fra le due guerre e lo stalinismo. U.D. 2 Il dopoguerra in Italia e l avvento del fascismo. U.D. 3 Gli Stati Uniti e la crisi del 29. U.D. 4 La crisi della Germania repubblicana e il nazismo. U.D. 5 Il regime fascista in Italia. U.D. 6 - L Europa verso una nuova guerra. U.D. 7 La seconda guerra mondiale. Letture storiografiche Definizione e teorie del totalitarismo C. Pavone, L eredità della guerra civile, Per un bilancio storico della Resistenza. Modulo 4: Il mondo bipolare: dalla guerra fredda alla dissoluzione dell URSS. U.D. 1 Il bipolarismo USA-URSS, la guerra fredda e i tentativi di disgelo. U.D. 2 La decolonizzazione in Asia e in Africa e la questione meridionale (sintesi). U.D. 3 Scenari di crisi dell assetto bipolare.

25 U.D. 4 Dalla seconda guerra mondiale alla caduta del muro di Berlino. U.D. 5 L Italia della prima repubblica. METODOLOGIA ADOTTATA E STRUMENTI UTILIZZATI Articolazione della lezione: Spiegazione dell insegnante: quadro sintetico dell argomento Uso della lavagna luminosa, come supporto visivo e per meglio focalizzare l attenzione sui concetti fondamentali; proiezione di schemi e mappe concettuali. Uso del computer per la proiezione di diapositive preparate con Power Point. Uso di carte storiche e geografiche riportate dal libro di testo. Lettura commentata di passi di critica storica. Uso del materiale informatico: CD-ROM di storia (come presentazione sintetica dell argomento). Didattica laboratoriale. TESTO UTILIZZATO: 1) Brancati/Pagliarani, Il Nuovo dialogo con la storia, vol. 3, La Nuova Italia 2) Marchese/ Mancini/ Greco, Stato e Società, La Nuova Italia VERIFICHE E VALUTAZIONE Verifiche: di percorso e/o predisposte alla fine dell itinerario culturale formativo Tipologia: a) colloquio orale (singolo o a piccoli gruppi); b) il dialogo e la partecipazione alla discussione organizzata; c) prova strutturata; d) saggio breve; e) tema storico. Tali verifiche hanno avuto il fine di rilevare: a) conoscenza e comprensione delle epoche e dei fenomeni studiati; b) competenze di analisi e di sintesi; c) competenze lessicali; d) capacità di cogliere analogie e differenze; e) abilità a concettualizzare. Per la valutazione si è proceduto all attribuzione del voto numerico, secondo la tassonomia approvata dal Collegio dei Docenti; anche, laddove, si è utilizzato il punteggio in centesimi (prove strutturate), questo è stato trasformato in voto decimale. Criteri per la valutazione della sufficienza

26 La sufficienza è stata attribuita agli alunni in grado di: A. Assolvere normalmente gli impegni scolastici. B. Cogliere il nucleo fondamentale degli avvenimenti e delle epoche oggetto di studio e saperlo esporre in modo chiaro. C. Usare un essenziale cronologia nella ricostruzione degli avvenimenti. D. Utilizzare con qualche spunto di autonomia gli altri strumenti di base del lavoro storico. E. Effettuare in modo parziale l analisi degli eventi. F. Sintetizzare in modo impreciso fatti ed eventi. G. Adoperare i termini e i concetti essenziali del linguaggio storico. Criteri per la valutazione massima La valutazione massima è stata attribuita agli alunni che hanno raggiunto in modo completo gli obiettivi ed in modo particolare sono stati in grado di:scheda disciplinare (relazione/programma svolto)

27 FilosofiaCLASSE III sez. C A.S.2012/2013 Docente: Stallone Anna Vania Finalità L insegnamento della filosofia ha promosso e sviluppato: 1. La consapevolezza dei problemi cui ci sottopone la vita. 2. L abito della riflessione critica. 3. La disponibilità, l apertura, l atteggiamento di tolleranza nel rapporto con i propri simili e con il mondo. 4. La presa di coscienza verso se stessi e la società. 5. L atteggiamento della problematizzazione della realtà, delle idee, delle credenze. 6. L uso di strategie argomentative e procedure logiche che indirizzino verso il controllo del discorso. Obiettivi Gli obiettivi specifici prefissati in sede di programmazione didattica e raggiunti sono: 1. Conoscere in modo globale ed analitico i contenuti filosofici (conoscenze). 2. Problematizzare conoscenze, idee, credenze, mediante il riconoscimento della loro storicità (competenze). 3. Utilizzare il lessico e le categorie essenziali della tradizione filosofica (competenze). 4. Analizzare i testi di autori filosoficamente rilevanti, anche di diversa tipologia e di differenti registri linguistici (competenze). 5. Sviluppare capacità di argomentazione (competenze). 6. Sviluppare capacità di interpretazione (competenze). 7. Sviluppare il pensiero divergente (competenze). 8. Sviluppare autoconsapevolezza filosofica (competenze). 9. Utilizzare lo strumento multimediale quale momento riepilogativo o di approfondimento (competenze informatiche). 10. Utilizzare il computer nella produzione di testi e di prodotti multimediali (competenze informatiche). 11. Individuare analogie e differenze tra concetti, modelli e metodi di diversi campi conoscitivi (abilità/capacità). 12. Relativizzare il proprio pensiero e i sistemi di interpretazione della realtà, maturando lo spirito di tolleranza e di collaborazione (abilità/capacità).

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