Riferibilità metrologica: strumentazione, professionalità e tarature con riferimento alla norma UNI CEI EN ISO 17025: 2005

Save this PDF as:
 WORD  PNG  TXT  JPG

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Riferibilità metrologica: strumentazione, professionalità e tarature con riferimento alla norma UNI CEI EN ISO 17025: 2005"

Transcript

1 1 Riferibilità metrologica: strumentazione, professionalità e tarature con riferimento alla norma UNI CEI EN ISO 17025: 2005 Igor Gallo

2 2 Vocabolario internazionale di metrologia VIM

3 3 Misura 2.1 VIM Procedimento che consente di ottenere sperimentalmente uno o più valori che possono essere ragionevolmente attribuiti ad una grandezza

4 4 Risultato di una misura 2.9 (3.1) VIM Insieme di valori attribuiti a un misurando insieme a qualsiasi altra informazione pertinente disponibile NOTA 2 Il risultato della misurazione viene generalmente espresso come: valore misurato unico e un incertezza di misura. X = (20 ± 0,02) m

5 5 Incertezza di misura 2.26 (3.9) VIM parametro non negativo che caratterizza la dispersione dei valori assegnati a un misurando sulla base delle informazioni utilizzate L incertezza ha un costo Deve essere idonea per l utilizzo che si fa del risultato di misura

6 6 Taratura - Calibration 2.39 (6.11) VIM Operazione, eseguita in condizioni specificate, la quale in una prima fase stabilisce una relazione tra i valori di una grandezza, con le rispettive incertezze di misura, forniti da campioni di misura, e le corrispondenti indicazioni, comprensive delle incertezze di misura associate, e in una seconda fase usa queste informazioni per stabilire una relazione che consente di ottenere un risultato di misura a partire da una indicazione.

7 7 Taratura - Calibration Insieme delle operazioni che stabiliscono, sotto condizioni specificate, la relazione tra i valori indicati da uno strumento o da un sistema per misurazione, o i valori rappresentati da un campione materiale, ed i corrispondenti valori noti di un misurando NOTA 1 può essere espressa nella forma di una dichiarazione, funzione di calibrazione, un diagramma di taratura, una curva di calibrazione o tabella di calibrazione. NOTA 2 Non deve essere confusa con la regolazione della calibrazione di un sistema di misura (adjustment)

8 8 Taratura & Incertezza I risultati di una taratura sono accompagnati da una specifica incertezza In un operazione di taratura l incertezza associata si compone di differenti contributi u c = u 2 + u 2 + u 2 tar ris rip + [...] È necessario minimizzare ogni singolo componente dell incertezza

9 9 Taratura & Risoluzione strumento controllo La risoluzione dello strumento di controllo è un parametro fondamentale sull incertezza complessiva della taratura u ris = Ris 2 3 Esempio Comparatore utilizzato per controllare masse campione Ris = 0,001 g u ris = 0,00029 g = 0,29 mg Ris = 0,01 g u ris = 0,0029 g = 2,9 mg u c = utar + uris + urip + [...]

10 10 Riferibilità 2.41 (6.10) VIM Proprietà di un risultato di una misurazione che consiste nel poterlo riferire ad un campione (reference), grazie ad una catena ininterrotta di confronti, ciascuno dei quali fornisce un contributo sull incertezza della misura stessa

11 11 Riferibilità La gerarchia 2.41 (6.10) VIM NOTA 2 La riferibilità metrologica richiede la definizione di un gerarchia

12 12 Riferibilità La gerarchia BIPM Istituti metrologici primari INRIM, Enea (I), PTB (D) Servizi di taratura nazionali - LAT (I), DKD, UKAS (GB) Utilizzatori strumenti misura Aziende, laboratori, uffici metrici, ecc. Per il principio del mutuo riconoscimento è possibile rivolgersi a strutture anche non nazionali

13 13 Riferibilità Gerarchia ed Incertezza BIPM Istituti metrologici primari INRIM, Enea (I), PTB (D) Servizi di taratura nazionali - LAT (I), DKD, UKAS (GB) Incertezza Utilizzatori strumenti misura Aziende, laboratori, uffici metrici, ecc.

14 14 Riferibilità Gerarchia ed Incertezza Incertezza Taratura u Taratura c Taratura Taratura BIPM U 1 Istituti metrologici primari INRIM, Enea (I), PTB (D) U 2 Servizi di taratura nazionali - LAT (I), DKD, UKAS (GB) U 3 Utilizzatori strumenti misura Aziende, laboratori, uffici metrici, ecc = utar + uris + urip + [...] U 4

15 15 Riferibilità nelle aziende Istituti metrologici primari Laboratori di taratura (LAT) Aziende e utilizzatori Campioni di riferimento Prima Linea ARATURE INTERNE Campioni di lavoro

16 16 Riferibilità non garantita Caso 1 Istituti metrologici primari Laboratori di taratura (LAT) Azienda 1 ARATURE INTERNE Campioni di riferimento Prima Linea Campioni di lavoro Azienda 2 Campioni di riferimento Prima Linea TARATURE INT. Campioni di lavoro

17 17 Riferibilità non garantita Caso 2 Istituti metrologici primari Servizio metrico CCIAA Esempio: Verifica periodica Azienda 1 ARATURE INTERNE Campioni di riferimento Prima Linea Campioni di lavoro

18 18 Laboratori e norme ISO Art. 3.1 D.M. 20/12/ Il laboratorio deve operare, per la parte inerente l'esecuzione della verificazione periodica degli strumenti di misura, sulla base di un sistema di garanzia di qualità e con riferimento alle norme tecniche nazionali e internazionali per i laboratori di prova UNI CEI EN ISO/IEC 17025:2005

19 19 Laboratori e norme ISO Art. 3.1 D.M. 20/12/ Il laboratorio deve operare, per la parte inerente l'esecuzione della verificazione periodica degli strumenti di misura, sulla base di un sistema di garanzia di qualità e con riferimento alle norme tecniche nazionali e internazionali per i laboratori di prova Accreditamento UNI CEI EN ISO/IEC 17025:2005 possibile ma non essenziale Sufficiente certificazioni UNI EN ISO/IEC9001:2008 con riferimento a UNI CEI EN ISO/IEC 17025:2005

20 20 Relazioni ISO 9001:2008 e 17025:2005 ISO 17025:2005 ISO 9001:2000 0ggi (ISO 9001:2008) Per i laboratori che operano seguendo la ISO 9001:2008, è necessario comprendere se si sono adeguati anche ai requisiti della ISO 17025:2005

21 21 Laboratori e norme ISO - Evoluzione Tipologia strumento Norma Certificazione /accreditamento Approvazione nazionale MID all. MI-005 e MI-006 MID all. MI-002 D.M. 12/2001 D.M. 32 e 31/2011 D.M. 75/2012 Due possibilità: ISO 9001:2008 con riferimento alle norme tecniche nazionali ed internazionali laboratori prova (UNI EN ISO/IEC 17025:2005) Accreditamento UNI EN ISO/IEC :2005 (ha sostituito UNI CEI EN 45003:1996 laboratori prova-taratura) Due possibilità: ISO 9001:2008 attenendosi a requisiti EN ISO/IEC 17025:2005 Accreditamento UNI EN ISO/IEC Accreditamento UNI EN ISO/IEC (organismi ispezione)

22 22 Il miglioramento continuo (9001:2008) RUOTA DI DEMING ACT - AGIRE PLAN - PIANIFICARE CHECK - CONTROLLARE DO - ESEGUIRE

23 23 Il ciclo PLAN-DO-CHECK_ACT PLAN DO CHECK ACT Pianificare, stabilendo obiettivi, processi necessari in base ai requisiti clienti Eseguire il programma Test e controllo, misure, studio e raccolta dei risultati e riscontri Azioni per migliorare continuamente le prestazioni del proprio processo

24 24 Ciclo PDCA laboratorio verifiche periodiche ACT - AGIRE PLAN - PIANIFICARE Gestione risorse Strumento DO Verifiche periodiche CHECK Analisi dei dati: Soddisfazione clienti Ritorni interni Verifica strumenti propri Esito verifica

25 25 UNI EN ISO 9001:2008: Capitolo 8 8 MISURAZIONE, ANALISI E MIGLIORAMENTO 8.1 Generalità L organizzazione deve pianificare ed attuare i processi di monitoraggio, di misurazione, di analisi e di miglioramento necessari a: a) dimostrare la conformità ai requisiti del prodotto; b) assicurare la conformità del sistema di gestione per la qualità; c) migliorare in continuo l efficacia del sistema di gestione per la qualità. Ciò deve comprendere la determinazione dei metodi applicabili, comprese le tecniche statistiche, e l estensione della loro utilizzazione.

26 26 UNI EN ISO 9001:2008: Monitoraggio e misurazione dei processi L organizzazione deve applicare metodi adeguati per monitorare e, ove applicabile, misurare i processi del sistema di gestione per la qualità. Questi metodi devono dimostrare la capacità dei processi di ottenere i risultati pianificati. Qualora i risultati pianificati non siano ottenuti, devono essere intraprese correzioni ed azioni correttive, per quanto appropriato. La norma prevede che sia idoneamente definito un piano di controllo dei propri processi RIFERIBILITÀ DELLA STRUMENTAZIONE

27 : I macroargomenti Requisiti gestionali cap. IV Requisiti tecnici cap. V

28 5. Requisiti tecnici Generalità Molti fattori determinano la correttezza e l affidabilità delle prove e/o delle tarature eseguite da un laboratorio. Questi fattori comprendono contributi da: o fattori umani (punto 5.2); o postazione di lavoro e condizioni ambientali (punto 5.3); o metodi di prova e di taratura e validazione dei metodi (punto 5.4); o apparecchiature (punto 5.5); o riferibilità delle misure (punto 5.6); o campionamento (punto 5.7); o manipolazione dei dispositivi da sottoporre a prova o taratura (punto 5.8). Detti fattori influenza l'incertezza della prova. Da considerarsi nello sviluppo metodi, formazione, tarature apparecchiature, ecc.

29 29 Personale (5.2) Il laboratorio deve utilizzare personale dipendente dal laboratorio o ad esso legato da un contratto specificando i ruoli, impegni, limiti e responsabilità istruzione, formazione ed addestramento, esperienza e/o comprovata abilità, per l attività da svolgere. Definizione di appositi mansionari che individuano le attività di tutte le figure coinvolte nel laboratorio (responsabile, tecnico, ecc.) Piani di formazione mirati per le differenti figure sopra riportate Gestione supervisione e inserimento figure in formazione Da sviluppare idonea procedura

30 Strumentazione 5.5 Apparecchiature Il laboratorio deve essere dotato di attrezzature idonee alla corretta esecuzione delle prove e/o delle tarature (comprendendo campionamento, preparazione degli oggetti da provare e/o tarare, trattamento e analisi dei dati di prova e/o taratura) Le apparecchiature e il software, utilizzati per le prove, le tarature e il campionamento, devono consentire il raggiungimento dell accuratezza richiesta e devono essere conformi alle specifiche relative alle prove e/o tarature. Programmi di taratura per le grandezze o valori essenziali degli strumenti quando questi hanno un effetto significativo sui risultati. Tarate e/o controllate prima della messa in servizio 30

31 Riferibilità e tarature Riferibilità delle misure Apparecchiature per prove e/o tarature, anche misurazioni ausiliarie (per esempio per le condizioni ambientali) con influenza significativa sull accuratezza o sulla validità del risultato della prova, della taratura o del campionamento, devono essere tarate prima di essere messe in servizio. Definire programma e procedura per la taratura delle proprie apparecchiature. Nota Tale programma dovrebbe comprendere un sistema per selezionare, utilizzare, tarare, verificare, controllare e mantenere i campioni di misura e i materiali di riferimento utilizzati come campioni di misura, così come le apparecchiature utilizzate per eseguire le prove e le tarature. 31

32 Gestione della strumentazione 32 Prima linea Eseguita presso servizio nazionale di taratura di un Paese membro di EA (European Co-operation for Accreditation) o laboratorio di taratura da esso accreditato per la grandezza oggetto dell attività di verificazione (massa o volume rispetto ai serbatoi campioni) Campioni di lavoro (seconda linea) Inseriti in un sistema pianificato di controllo periodico nel rispetto degli errori e delle incertezze, in relazione alla tipologia di strumenti che verranno controllati

33 Strumentazione Verifiche intermedie (17025:2012) Quando sono necessarie delle verifiche intermedie per mantenere fiducia nello stato di taratura dell apparecchiatura, queste verifiche devono essere eseguite secondo una procedura definita. 33 CONFERMA METROLOGICA (UNI EN ISO 10012:2004)

34 Norma UNI EN ISO 10012: Norma UNI EN ISO 10012:2004 Requisiti per i processi e le apparecchiature di misurazioni Per "processo di misurazione" si intende l'applicazione ad attività di misurazione grandezze fisiche ( progettazione, prove, produzione, controllo e collaudo). Norma da utilizzare: - da un cliente quando specifica i prodotti richiesti; - da un fornitore quando specifica i prodotti offerti; - da organismi in ambito legislativo e/o regolamentari; - nel quadro della valutazione e dell'audit del sistema di gestione della misurazione

35 UNI EN ISO 9001:2008 Bibliografia 35

36 Gestione della qualità basata su processi 36 UNI EN ISO 9001:2008 ACT - AGIRE PLAN - PIANIFICARE CHECK - CONTROLLARE DO - ESEGUIRE

37 37 Gestione della misurazione UNI EN ISO 10012:2004 ACT - AGIRE PLAN - PIANIFICARE CHECK - CONTROLLARE DO - ESEGUIRE

38 Conferma metrologica periodica Conferma metrologica: Insieme di operazioni richieste per garantire che un apparecchiatura per misurazione sia conforme ai requisiti per l utilizzazione prevista. Conferma metrologica TARATURA Eseguita su strumento Idonea periodicità VALUTAZIONE Calcolo errore Comparazione con requisiti metrologici La conferma metrologica si conclude con una dimostrazione dell'idoneità dello strumento per gli utilizzi previsti

39 Conferma metrologica - periodicità 39 La periodicità non si ritrova nelle norme di riferimento, ogni laboratorio dovrà definirne una opportuna secondo le proprie caratteristiche. Concetto generale: o Campioni primari controllati con periodicità inferiore da laboratorio esterno o Frequenza superiore su campioni di taratura e strumenti viaggianti (masse campione, misure di capacità, ecc.) o Possono essere anche definite procedure di controllo più rapido per controlli intermedi,e con periodicità inferiore controlli più spinti (verifiche intermedie tra due conferme). Esempio: o Masse campioni viaggianti controllo ogni 6 mesi o ogni XX uscite, con il metodo ABBA ad un solo ciclo o Una volta all'anno controllo più rigoroso con metodo ABBA con tre cicli

40 Conferma metrologica Analisi dei risultati 40 L'intervallo tra due conferme metrologiche non è statico, ma tiene conto dei risultati delle stesse. P A S S A T O Revisione ed eventuale ripetizione prove eseguite ESITO NEGATIVO ESAME DEI RISULTATI (Conferma Metrologica) Conferma dei risultati delle prove ESITO POSITIVO F U T U R O Aumento incertezza uso campione (se possibile) o < t di conferma Diminuzione incertezza uso campione o > t conferma

41 Conferma metrologica periodica 41 Taratura Emissione Certificato Valutazione dei risultati Ridefinizione intervallo conferma Sistemazione strumento Sistemazione SI Valutazione effetti su prove passate Strumento accantonato Conforme ai requisiti? NO Conforme È possibile ai sistemare? requisiti? NO Esito conferma negativo Errore Strumento controllo <= Errore massimo tollerato U taratura Strumento controllo <= 1/3 Errore Strumento controllo SI Esito conferma positivo FINE

42 Conferma metrologica: esito 42 Conforme ai requisiti? requisiti? NO SI Condizioni per superare il test Errore Strumento controllo <= Errore massimo tollerato U taratura Strumento controllo <= 1/3 Errore Strumento controllo Se l incertezza è >1/3 EMP la taratura non è attendibile

43 Conferma metrologica: esempio 43 Errore Strumento controllo <= Errore massimo tollerato U taratura Strumento controllo <= 1/3 Errore Strumento controllo Es. Verifico una bilancia risoluzione 2 g, ponendo sul carico una massa da 1 kg Massa campione ilancia - U taratura strumento controllo + U taratura strumento controllo -EMP strumento controllo -EMP strumento in prova -0,22 g +0,22 g -0,67 g +0,67 g -2 g +2 g + EMP strumento controllo + EMP strumento in prova

44 Ricapitolando Taratura & Incertezza 44 Vn Vtar U EMP Errore OK 20 L 20,005 L 0,6 cl 3,3 cl 0,5 cl SI 20 L 20,040 L 0,6 cl 3,3 cl 4,0 cl NO 20 L 20,005 L 1,5 cl 3,3 cl 0,05 cl NO Massima incertezza accettabile: Umax = 1/3 EMP 1,1 cl

45 45 Foglio di controllo tarature Evidenzia il valore riscontrato sullo strumento in taratura con il passare del tempo e ne facilita l analisi: Confronti con EMP Eventuale deriva Idoneità dell intervallo di taratura definito

46 Foglio di controllo tarature - Esempio Codice Matr. MT Archivio Codice Pesiera: F1-C1 (A6629) (86xx) Classe Metrologica F t t t t t 5 Certificato n. 550/ /2011 Del 29/06/ /09/2011 Emesso da: Mettler Toledo F.I.S.P. [g] [g] [g] [g] [g] 1 mg 0, , U 0, , R111_max 0, , R111_min 0, , mg 0, , U 0, , R111_max 0, , R111_min 0, , * mg 0, , U 0, , R111_max 0, , R111_min 0, , mg 0, , U 0, , R111_max 0, , R111_min 0, , mg 0, , U 0, , R111_max 0, , R111_min 0, ,009975

47 Codice Matr. MT Archivio Codice Pesiera: F1-C1 (A6629) (86xx) Classe Metrologica F1 Foglio di controllo tarature - Esempio t t t t t 5 Certificato n. 550/ /2011 Del 29/06/ /09/2011 Emesso da: Mettler Toledo F.I.S.P. [g] [g] [g] [g] [g] 1 mg 0, , U 0, , R111_max 0, , R111_min 0, , mg 0, , U 0, , [g] R111_max 0, , R111_min 0, , * mg 0, , U 0, , R111_max 0, , R111_min 0, , mg 0, , U 0, , R111_max 0, , R111_min 0, , mg 0, , U 0, , R111_max 0, , R111_min 0, , t 1 t Certificato n. 550/ /2011 Del 29/06/ /09/2011 Emesso da: Mettler Toledo F.I.S.P. [g] 1 mg 0, , U 0, , R111_max 0, , R111_min 0, ,000980

48 Foglio di controllo tarature - Grafico 48 F1_C1 Massa 10 g 10, , ,0001 [g] 10,0000 9,9999 9,9998 9,9997 Valore R111_Min R111_Max t 1 t 2 t 3 t 4 t

49 49 Foglio di controllo tarature - Azioni Se gli strumenti dovessero essere fuori dall intervallo previsto: Riparazione Declassamento Dismissione Necessario eseguire un analisi sulle prove eseguite con strumentazione non conforme: eventuale ripetizione

50 50 ID Strumenti di misura Ogni strumento riporta una targhetta con le seguenti indicazioni: Matr. Data ultima taratura Scadenza taratura della norma Aggiornamento a cura del referente di laboratorio

51 Metodi di prova e di taratura (5.4); 51 Definizione di idonee procedure operative: Taratura della strumentazione Verifica periodica strumenti

52 rocedure tecniche Verifica periodica 52 Chi esegue Normativa nazionale Quali strumenti Condizioni di lavoro OIML Quali prove Normativa comunitaria Incertezza - Minimizzare Documenti Accredia, EA, ecc. Accettazione

53 rocedure tecniche taratura 53 Chi esegue Normativa nazionale Quali strumenti Condizioni di lavoro OIML Quali prove Normativa comunitaria Incertezza - Valutazione Documenti Accredia, EA, ecc. Accettazione

54 rocedure verifica periodica - Nazionali 54 Volte ad accertare il rispetto dei requisiti, senza rimuovere sigilli Strumenti nazionali Decreti e direttive ministeriali Decreti di approvazione nazionali Negli ultimi anni, in alcuni decreti di approvazione venivano richiamate le norme OIML

55 rocedure verifica periodica - MID Volte ad accertare il rispetto dei requisiti, senza rimuovere sigilli 55 Strumenti MID Eventualmente riportate per analoghi controlli negli attestati CE del tipo o di progetto Possibile definizione di apposite direttive da parte del Mi.S.E. In mancanza di altre informazioni desunte da principi OIML o norme armonizzate riferimento

56 Taratura dello strumento 56 Chi la esegue? Interna o esterna Funzione di dotazione strumentale e tipologia di strumento Con quale periodicità parametro temporale Utilizzo quantitativo dello strumento Funzione della tipologia di strumento e delle condizioni di lavoro, parametro temporale (6 mesi, 1 anno) + n uscite

57 estione delle non conformità 57 Particolare attenzione alla non conformità strumenti di prova, successiva a conferma metrologica: Valutazione degli effetti con eventuale ripetizione delle verificazioni periodiche eseguite Avvio di azioni correttive idonee (es. riduzione dell intervallo tra una conferma metrologica e l altra, o del numero di utilizzi)

58 enuta sotto controllo dei dati a) il software sviluppato dall utilizzatore sia documentato con dettaglio e opportunamente validato per l adeguatezza all uso; b) siano predisposte ed applicate procedure per proteggere i dati; Sistemi automatici di calcolo (es. fogli Excel) 58 Validazione Protezione celle con formule

59 uogo di lavoro e condizioni ambientali Le attrezzature, le sorgenti di energia, le condizioni illuminazione e ambientali, devono facilitare l esecuzione corretta prove e tarature Monitoraggio, controllo e registrazione condizioni ambientali conformemente alle specifiche, ai metodi e alle procedure. Prove o tarature interrotte se condizioni ambientali le compromettono L accesso e l utilizzo di aree che hanno influenza sulla qualità delle prove e/o delle tarature deve essere controllato Misure per assicurare un buon governo del laboratorio. Quando necessario devono essere elaborate delle procedure speciali (es. pulizia). 59

60 60 dentificazione strumenti da Verificare Procedure per trasporto, ricezione, manipolazione, immagazzinamento, ecc., di strumenti di prova,se esegue prove nei locali del laboratorio Identificazione degli oggetti in prova o taratura, per tutta la durata di permanenza nei locali di prova Ispezione dell'oggetto al momento dell'arrivo con evidenza di eventuali non idoneità dell'oggetto alle prove, approfondimento con il cliente che ha chiesto la prova Procedure per evitare deterioramenti, perdite o danneggiamento dell'oggetto prima e dopo le prove

61 61 Presentazione dei risultati Risultati di prove o rapporti di taratura registrati in modo chiaro e non ambiguo. Definizione di: o Rapporto di prova o Certificato di taratura Possibilità di definirli anche in formato elettronico

62 62 Rapporti di prova o certificati taratura 1/ Devono contenere quanto segue: a) il titolo ("Rapporto di Prova" o "Certificato di Taratura"); b) il nome indirizzo del laboratorio ed il luogo di esecuzione prove e/o le tarature, se differente dall indirizzo del laboratorio; c) identificazione univoca (es. n. serie) e una identificazione su ogni pagina; d) il nome e l indirizzo del cliente; e) l identificazione del metodo utilizzato; f) descrizione, unitamente alla relativa condizione, e l identificazione oggetti sottoposti a prova o taratura; g) la data di ricevimento oggetto se critica per la validità risultati, e data esecuzione prova o taratura; Campi comuni a rapporti di prova e di taratura

63 63 Rapporti di prova o certificati taratura 2/ Devono contenere quanto segue: h) riferimento a piani e procedure di campionamento del laboratorio o altri organismi se influiscono sui risultati; i) i risultati di prova o di taratura, con le unità di misura, quando appropriato; Utilizzo del S.I. j) il/i nome/i, la/e funzione/i e la/e firma/e o identificazione equivalente della/e persona/e che autorizza/autorizzano l emissione del rapporto di prova o del certificato di taratura; k) quando pertinente, una dichiarazione attestante che i risultati si riferiscono solo agli oggetti sottoposti a prova o a taratura. Campi comuni a rapporti di prova e di taratura

64 64 Rapporti di prova Devono contenere, oltre a quanto indicato in , se necessario per interpretare i risultati, anche quanto segue: a) scostamenti, aggiunte o esclusioni rispetto metodo di prova e informazioni su specifiche condizioni prova (es. ambientali); b) quando pertinente, una dichiarazione circa la conformità/non conformità ai requisiti e/o alle specifiche; c) quando applicabile, una dichiarazione circa l incertezza di misura stimata;informazioni circa l incertezza necessarie nel rapporto di prova se influisce sulla validità dei risultati; d) quando appropriato e necessario, pareri ed interpretazioni; e) informazioni aggiuntive che possono essere richieste da metodi specifici, da clienti o da gruppi di clienti.

65 65 Certificati di taratura Devono contenere, oltre a quanto indicato in , se necessario per interpretare i risultati, anche quanto segue: a) le condizioni (per esempio ambientali) in cui le tarature sono state eseguite, che hanno un influenza sui risultati della misurazione; b) l incertezza di misura e/o una dichiarazione di conformità ad una specifica metrologica definita o ad alcuni suoi punti; c) l evidenza che le misure siano riferibili (vedere punto , nota 2).

GESTIONE DELLE APPARECCHIATURE

GESTIONE DELLE APPARECCHIATURE Procedura Operativa 11/02/11 Pag. 1 di 8 GESTIONE DELLE APPARECCHIATURE PER MISURAZIONI E MONITORAGGI 1. SCOPO... 2 2. APPLICABILITÀ... 2 3. DOCUMENTI DI RIFERIMENTO... 2 3.1. Norme... 2 3.2. Moduli /

Dettagli

QUALITA DEL DATO E ACCREDITAMENTO DEI LABORATORI DI ECOTOSSICOLOGIA

QUALITA DEL DATO E ACCREDITAMENTO DEI LABORATORI DI ECOTOSSICOLOGIA QUALITA DEL DATO E ACCREDITAMENTO DEI LABORATORI DI ECOTOSSICOLOGIA 1 REQUISITI ISO/IEC17025 E ACCREDIA RIFERIBILITA DELLE MISURE REQUISITI COGENTI QUALITA DEL DATO METODO DI PROVA CONFRONTI INTERLABORATORIO

Dettagli

La ISO 17025 e la Gestione dei Laboratori. 4. La UNI CEI EN ISO/IEC 17025:2005 nella metrologia legale

La ISO 17025 e la Gestione dei Laboratori. 4. La UNI CEI EN ISO/IEC 17025:2005 nella metrologia legale La ISO 17025 e la Gestione dei Laboratori 4. La UNI CEI EN ISO/IEC 17025:2005 nella metrologia legale Unioncamere Toscana maggio 2012 Ing. Giorgio Ficco Ing. Igor Gallo 1 Il laboratorio del servizio metrico

Dettagli

ISO/IEC 17025 : 2005 per i Laboratori di Prova

ISO/IEC 17025 : 2005 per i Laboratori di Prova ISO/IEC 17025 : 2005 per i Laboratori di Prova Perugia, 30 giugno 2005 D.ssa Daniela Vita ISO/IEC 17025:2005 1 Differenza tra UNI EN ISO 9001:2000 e ISO/IEC 17025:2005 La norma UNI EN ISO 9001:2000 definisce

Dettagli

UNI CEI EN ISO/IEC 17025 Sez. 4 e requisiti SINAL per l accreditamento dei laboratori

UNI CEI EN ISO/IEC 17025 Sez. 4 e requisiti SINAL per l accreditamento dei laboratori UNI CEI EN ISO/IEC 17025 Sez. 4 e requisiti SINAL per l accreditamento dei laboratori Struttura della norma ISO/IEC 17025 1. Scopo 2. Riferimenti normativi 3. Termini e definizioni 4. Requisiti gestionali

Dettagli

ISO/IEC 17025 :2005 Requisiti Tecnici

ISO/IEC 17025 :2005 Requisiti Tecnici Sistemi di gestione di Qualità: certificazione (UNI EN ISO 9001:2008) ed accreditamento (UNI CEI EN ISO/IEC 17025:2005) ISO/IEC 17025 :2005 Requisiti Tecnici Ferrara, 11 Maggio 2011 Rita Settimo Arpa Ferrara

Dettagli

Schema di accreditamento e Norma ISO/IEC 17025:2005

Schema di accreditamento e Norma ISO/IEC 17025:2005 1 Schema di accreditamento e Norma ISO/IEC 17025:2005 Flavio Banfi ITALCERT Viale Sarca 336 20126 Milano banfi@italcert.it Cos è la certificazione? 2 La certificazione di conformità è l azione attestante

Dettagli

Conferma metrologica: approfondimento

Conferma metrologica: approfondimento ACCREDIA L Ente Italiano di Accreditamento Conferma metrologica: approfondimento aprile 2015 Paola Pedone Funzionario Tecnico ACCREDIA-DT Riunione Centri- Accredia Dipartimento Taratura 1 /8 Aprile 2015

Dettagli

Industria e Taratura - novità, progetti, programmi

Industria e Taratura - novità, progetti, programmi ACCREDIA L ente italiano di accreditamento Industria e Taratura - novità, progetti, programmi Mario Mosca Direttore Dipartimento Laboratori di Taratura m.mosca@accredia.it 011 3 919 735 AFFIDABILITA &

Dettagli

Stazione Sperimentale per l Industria. Area Validazione di Processo

Stazione Sperimentale per l Industria. Area Validazione di Processo Stazione Sperimentale per l Industria delle Conserve Alimentari Area Validazione di Processo Stefania Quintavalla Giuseppe Dipollina Roberto Loiudice 1 Obiettivi Studi - Tematiche Assistere le aziende

Dettagli

A.O. MELLINO MELLINI CHIARI (BS) GESTIONE DELLE RISORSE 1. MESSA A DISPOSIZIONE DELLE RISORSE...2 2. RISORSE UMANE...2 3. INFRASTRUTTURE...

A.O. MELLINO MELLINI CHIARI (BS) GESTIONE DELLE RISORSE 1. MESSA A DISPOSIZIONE DELLE RISORSE...2 2. RISORSE UMANE...2 3. INFRASTRUTTURE... Pagina 1 di 6 INDICE 1. MESSA A DISPOSIZIONE DELLE RISORSE...2 2. RISORSE UMANE...2 2.1. GENERALITÀ... 2 2.2. COMPETENZA, CONSAPEVOLEZZA E ADDESTRAMENTO... 2 3. INFRASTRUTTURE...3 4. AMBIENTE DI LAVORO...6

Dettagli

!" # $ % # "!& Autorizzazione iniziale n. Sorveglianza n.. Estensione n..

! # $ % # !& Autorizzazione iniziale n. Sorveglianza n.. Estensione n.. Pagina 1 di 13 Autorizzazione iniziale n. Sorveglianza n.. Estensione n.. CHECK-LIST PER L ESECUZIONE DELLA VISITA DI VALUTAZIONE DEI LABORATORI CHE DEVONO ESSERE AUTORIZZATI ALL ESECUZIONE DELLA VERIFICAZIONE

Dettagli

ACCREDIA L ente italiano di accreditamento. Panoramica sui nuovi decreti legislativi e ricaduta in termini di nuove richieste di taratura

ACCREDIA L ente italiano di accreditamento. Panoramica sui nuovi decreti legislativi e ricaduta in termini di nuove richieste di taratura ACCREDIA L ente italiano di accreditamento Panoramica sui nuovi decreti legislativi e ricaduta in termini di nuove richieste di taratura 23 Diego ORGIAZZI Rosalba MUGNO XXIX Convegno dei Centri di Taratura

Dettagli

La norma UNI EN ISO 14001:2004

La norma UNI EN ISO 14001:2004 La norma COS È UNA NORMA La normazione volontaria Secondo la Direttiva Europea 98/34/CE del 22 giugno 1998: "norma" è la specifica tecnica approvata da un organismo riconosciuto a svolgere attività normativa

Dettagli

Termini e Definizioni

Termini e Definizioni Convegno L ACCREDITAMENTO DEI LABORATORI PER LA SICUREZZA ALIMENTARE Roma 25-26 ottobre 2005 GESTIONE della DOCUMENTAZIONE Petteni A. & Pistone G. Termini e Definizioni GESTIONE Attività coordinate per

Dettagli

Analisi dei Sistemi di Misurazione - MSA

Analisi dei Sistemi di Misurazione - MSA Data: 16 Marzo 2011 Indice Il processo zione impiego specifico Cenni di SPC e di MSA 2 CARATTERISTICA DA CONTROLLARE, TOLLERANZA E RELATIVA CLASSE DI IMPORTANZA METODO DI CONTROLLO STRUMENTO DI MISURA

Dettagli

CHECK LIST mod CLG rev 00 del 2011-11-16

CHECK LIST mod CLG rev 00 del 2011-11-16 Data della verifica: Certificatore Verificato (specificare nome e cognome) Certificato Verificato (numero certificato, revisione e data rilascio) Responsabile del Gruppo di Verifica (specificare nome e

Dettagli

La metrologia ed il controllo di qualità

La metrologia ed il controllo di qualità ACCREDIA L ente italiano di accreditamento La metrologia ed il controllo di qualità Torino, martedì 21 Gennaio 2014 Funzionario Tecnico di ACCREDIA DT Rosalba Mugno 1-36 Perché è importante la Riferibilità

Dettagli

LA NORMA UNI EN ISO 9001: 2000 E LA CERTIFICAZIONE. C-La Norma UNI EN ISO 9001: 2000 e la certificazione 1

LA NORMA UNI EN ISO 9001: 2000 E LA CERTIFICAZIONE. C-La Norma UNI EN ISO 9001: 2000 e la certificazione 1 LA NORMA UNI EN ISO 9001: 2000 E LA CERTIFICAZIONE C-La Norma UNI EN ISO 9001: 2000 e la certificazione 1 LE NORME SERIE ISO 9000 Guidare e condurre con successo un'organizzazione richiede che questa sia

Dettagli

GD Srl CAPITOLATO GENERALE DI FORNITURA. N 1 Specificato il Foro Competente AQ DIR 05/02/15. Torchio. Barigazzi. Giannitti

GD Srl CAPITOLATO GENERALE DI FORNITURA. N 1 Specificato il Foro Competente AQ DIR 05/02/15. Torchio. Barigazzi. Giannitti PAG. / 9 GD Srl N Specificato il Foro Competente AQ CQ DIR 05/02/5 Barigazzi Torchio Giannitti N 0 Allineamento ai requisiti della norma UNI EN ISO 900:2008 e della specifica tecnica ISO/TS 6949:2009 AQ

Dettagli

Linea Guida. Termini e Definizioni

Linea Guida. Termini e Definizioni Istituto Meridiana S.r.l. Linea Guida 03 Linea Guida Termini e Definizioni 2 27.02.12 Rilievo Accredia e adeguamento normativo RQ RQ CT 1 10.11.11 Prima Emissione RQ RQ DG Em. Data Descrizione Redazione

Dettagli

I modelli normativi. I modelli per l eccellenza. I modelli di gestione per la qualità

I modelli normativi. I modelli per l eccellenza. I modelli di gestione per la qualità 1 I modelli di gestione per la qualità I modelli normativi I modelli per l eccellenza Entrambi i modelli si basano sull applicazione degli otto principi del TQM 2 I modelli normativi I modelli normativi

Dettagli

Regolamento per l Accreditamento di tarature esterne e di Laboratori di Taratura multisito

Regolamento per l Accreditamento di tarature esterne e di Laboratori di Taratura multisito Titolo/Title Regolamento per l Accreditamento di tarature esterne e di Laboratori di Taratura multisito Regulation for the Accreditation of external calibration and multi-site calibration laboratories

Dettagli

LABORATORIO METROLOGICO. Descrizione del Servizio

LABORATORIO METROLOGICO. Descrizione del Servizio LABORATORIO METROLOGICO Descrizione del Servizio 1. PRESENTAZIONE... 3 2. NORME DI RIFERIMENTO... 5 3. MISURE EFFETTUATE... 6 3.1. Catena metrologica... 6 3.2. Grandezze... 6 3.3. Strumenti campione di

Dettagli

Azione su un prodotto-servizio NC, per renderlo conforme ai requisiti

Azione su un prodotto-servizio NC, per renderlo conforme ai requisiti Partipilo dr. Valerio ODONTOIATRIA E SISTEMA QUALITA Data: 14-07-09 Pag. 4 di 5 Prodotto (Uni en iso Prodotto di proprietà dei cliente (documentazione della) (uni 10722-3:1999) (modifica della) (uni en

Dettagli

PROGETTO TECNICO SISTEMA DI GESTIONE QUALITA IN CONFORMITÀ ALLA NORMA. UNI EN ISO 9001 (ed. 2008) n. 03 del 31/01/09 Salvatore Ragusa

PROGETTO TECNICO SISTEMA DI GESTIONE QUALITA IN CONFORMITÀ ALLA NORMA. UNI EN ISO 9001 (ed. 2008) n. 03 del 31/01/09 Salvatore Ragusa PROGETTO TECNICO SISTEMA DI GESTIONE QUALITA IN CONFORMITÀ ALLA NORMA UNI EN ISO 9001 (ed. 2008) Revisione Approvazione n. 03 del 31/01/09 Salvatore Ragusa PROGETTO TECNICO SISTEMA QUALITA Il nostro progetto

Dettagli

SCHEDA REQUISITI PER LA QUALIFICAZIONE DEI CORSI PER ESPERTO TECNICO DI MISURE Specializzazione Misure Meccaniche

SCHEDA REQUISITI PER LA QUALIFICAZIONE DEI CORSI PER ESPERTO TECNICO DI MISURE Specializzazione Misure Meccaniche Viale di Val Fiorita, 90-00144 Roma Tel. 065915373 - Fax: 065915374 E-mail: corsi@cepas.it Sito internet: www.cepas.it sigla: SH94 Pag. 1 di 7 PER LA QUALIFICAZIONE DEI CORSI PER 1 26.09.2002 Rev. Generale

Dettagli

IL SISTEMA ASSICURAZIONE QUALITA DI ATENEO

IL SISTEMA ASSICURAZIONE QUALITA DI ATENEO IL SISTEMA ASSICURAZIONE QUALITA DI ATENEO Dott.ssa Lucia Romagnoli Ancona, 15 luglio 2015 maggio 2007 UNIVPM ottiene la certificazione del proprio Sistema di Gestione per la Qualità (SGQ) ai sensi della

Dettagli

Corso di Metrologia applicata alla Meteorologia 20 Marzo 2013 Nozioni di metrologia Istituto Nazionale di Ricerca Metrologica INRiM Torino g.lopardo@inrim.it Sommario Riferibilità Metrologica Incertezza

Dettagli

MONITORAGGIO E MISURAZIONE DEL PRODOTTO

MONITORAGGIO E MISURAZIONE DEL PRODOTTO 25/02/2011 Pag. 1 di 6 MONITORAGGIO E MISURAZIONE DEL PRODOTTO 1. SCOPO... 2 2. APPLICABILITÀ... 2 3. DOCUMENTI DI RIFERIMENTO... 2 3.1. Norme... 2 3.2. Moduli... 2 4. RESPONSABILITÀ... 2 5. DEFINIZIONI...

Dettagli

Guida ai Sistemi di Gestione della Salute e della Sicurezza nei Luoghi di Lavoro

Guida ai Sistemi di Gestione della Salute e della Sicurezza nei Luoghi di Lavoro Alberto Alberto ANDREANI ANDREANI Via Mameli, 72 int. 201/C Via Mameli, 72 int. 201/C 61100 PESARO Tel. 0721.403718 61100 PESARO Tel. 0721.403718 e.mail andreani@pesaro.com e.mail andreani@pesaro.com Guida

Dettagli

5.6 Riferibilità delle misure definizioni MISURAZIONE Insieme di operazioni aventi lo scopo di determinare il valore di una grandezza. [VIM 2.

5.6 Riferibilità delle misure definizioni MISURAZIONE Insieme di operazioni aventi lo scopo di determinare il valore di una grandezza. [VIM 2. 5.6 Riferibilità delle misure definizioni MISURAZIONE Insieme di operazioni aventi lo scopo di determinare il valore di una grandezza. [VIM 2.01] CAMPIONE DI RIFERIMENTO Campione, generalmente della migliore

Dettagli

Il Riesame del contratto, la qualifica dei fornitori, il subappalto ed i servizi al cliente alla luce delle disposizioni cogenti

Il Riesame del contratto, la qualifica dei fornitori, il subappalto ed i servizi al cliente alla luce delle disposizioni cogenti ACCREDIA L ente italiano di accreditamento Il Riesame del contratto, la qualifica dei fornitori, il subappalto ed i servizi al cliente alla luce delle disposizioni cogenti Roma, Dott.ssa Silvia Tramontin

Dettagli

REGISTRO CONTROLLI ANTINCENDIO

REGISTRO CONTROLLI ANTINCENDIO REGISTRO CONTROLLI ANTINCENDIO.. Sede:.. (.) Data del Documento : Versione Documento : Rev.0 e-cons s.r.l. Via del Lavoro, 4-35040 Boara Pisani (PD) Tel: 0425485621 - Fax 0425019846 0425485245 e-mail:

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA CERTIFICAZIONE DI SISTEMI DI GESTIONE AMBIENTALE - UNI EN ISO 14001:2004

REGOLAMENTO PER LA CERTIFICAZIONE DI SISTEMI DI GESTIONE AMBIENTALE - UNI EN ISO 14001:2004 REG-SGA pag. 2/8 INDICE PREMESSA... 3 2 - GENERALITÀ... 3 3 - REQUISITI GENERALI PER LA CERTIFICAZIONE DI UN SISTEMA DI GESTIONE AMBIENTALE... 3 4 - RILASCIO DELLA CERTIFICAZIONE... 3 4.6. - STAGE1: Verifica

Dettagli

Manuale Gestione Qualità

Manuale Gestione Qualità 2.0 REQUISITI GENERALI E DESCRIZIONE DEI PROSSI Groupservice ha stabilito, attuato e documentato un Sistema Gestione Qualità mantenendone l'aggiornamento e verificandone costantemente l'efficacia, nell'ottica

Dettagli

SCHEDA REQUISITI PER LA CERTIFICAZIONE DEGLI ITSMS (IT SERVICE MANAGEMENT SYSTEMS) AUDITOR/RESPONSABILI GRUPPO DI AUDIT

SCHEDA REQUISITI PER LA CERTIFICAZIONE DEGLI ITSMS (IT SERVICE MANAGEMENT SYSTEMS) AUDITOR/RESPONSABILI GRUPPO DI AUDIT srl Viale di Val Fiorita, 90-00144 Roma Tel. 065915373 - Fax: 065915374 E-mail: esami@cepas.it Sito internet: www.cepas.it Pag. 1 di 5 SCHEDA REQUISITI PER LA CERTIFICAZIONE DEGLI ITSMS (IT SERVICE MANAGEMENT

Dettagli

MANUALE DELLA QUALITÀ Pag. 1 di 10

MANUALE DELLA QUALITÀ Pag. 1 di 10 MANUALE DELLA QUALITÀ Pag. 1 di 10 INDICE IL SISTEMA DI GESTIONE DELLA QUALITÀ Requisiti generali Responsabilità Struttura del sistema documentale e requisiti relativi alla documentazione Struttura dei

Dettagli

REGOLAMENTO PER LE ISPEZIONI DI SORVEGLIANZA PERIODICA

REGOLAMENTO PER LE ISPEZIONI DI SORVEGLIANZA PERIODICA REGOLAMENTO PER LE ISPEZIONI DI SORVEGLIANZA PERIODICA (Art. 13 D.P.R. 162/99) INDICE 1. SCOPO E CAMPO DI APPLICAZIONE 2. RIFERIMENTI LEGISLATIVI 3. NORME TECNICHE 4. GENERALITÀ 5. PERSONALE IMPIEGATO

Dettagli

IMPLEMENTAZIONE di un SISTEMA di GESTIONE AMBIENTALE (secondo la norma UNI EN ISO 14001-2004)

IMPLEMENTAZIONE di un SISTEMA di GESTIONE AMBIENTALE (secondo la norma UNI EN ISO 14001-2004) Dott. Marco SALVIA IMPLEMENTAZIONE di un SISTEMA di GESTIONE AMBIENTALE (secondo la norma UNI EN ISO 14001-2004) Dr. Marco SALVIA 1 Perché gestire la variabile ambientale in azienda? 1. Perché rappresenta

Dettagli

ENEL Listing Certificazione Dispositivi di Interfaccia con la rete

ENEL Listing Certificazione Dispositivi di Interfaccia con la rete ENEL Listing Certificazione Dispositivi di Interfaccia con la rete I dispositivi di interfaccia con la rete ENEL di distribuzione in bassa tensione devono essere sottoposti ad una procedura di approvazione.

Dettagli

5.A.1 Controllo statistico di processo (SPC)

5.A.1 Controllo statistico di processo (SPC) 5.A.1 Controllo statistico di processo (SPC) F [2.A.3] Gli obiettivi che si vogliono raggiungere sono relativi alla comprensione del metodo, all utilizzo sistematico delle, alla progettazione di un controllo

Dettagli

SCHEMA. Mandato CEN M/120 - Prodotti metallici per impiego strutturale e loro accessori

SCHEMA. Mandato CEN M/120 - Prodotti metallici per impiego strutturale e loro accessori SCHEMA per la certificazione del controllo della produzione in fabbrica ai fini della marcatura CE di componenti per strutture di acciaio e d alluminio cui alla norma UNI EN 1090-1:2012 0 STORIA Edizione

Dettagli

REGOLAMENTO PER LE ISPEZIONI DI SORVEGLIANZA PERIODICA

REGOLAMENTO PER LE ISPEZIONI DI SORVEGLIANZA PERIODICA REGOLAMENTO PER LE ISPEZIONI DI SORVEGLIANZA PERIODICA (Art. 13 D.P.R. 162/99) INDICE 1. SCOPO E CAMPO DI APPLICAZIONE 2. RIFERIMENTI LEGISLATIVI 3. NORME TECNICHE 4. GENERALITÀ 5. PERSONALE IMPIEGATO

Dettagli

DM.9 agosto 2000 LINEE GUIDA PER L ATTUAZIONE DEL SISTEMA DI GESTIONE DELLA SICUREZZA TITOLO I POLITICA DI PREVENZIONE DEGLI INCIDENTI RILEVANTI

DM.9 agosto 2000 LINEE GUIDA PER L ATTUAZIONE DEL SISTEMA DI GESTIONE DELLA SICUREZZA TITOLO I POLITICA DI PREVENZIONE DEGLI INCIDENTI RILEVANTI DM.9 agosto 2000 LINEE GUIDA PER L ATTUAZIONE DEL SISTEMA DI GESTIONE DELLA SICUREZZA TITOLO I POLITICA DI PREVENZIONE DEGLI INCIDENTI RILEVANTI Articolo 1 (Campo di applicazione) Il presente decreto si

Dettagli

Sistema di gestione UNI EN ISO 9001. C.so Garibaldi, n. 56-00195 Roma (RM) Tel. 0612345678 - Fax. 061234567 DEMO PROCEDURE WINPLE

Sistema di gestione UNI EN ISO 9001. C.so Garibaldi, n. 56-00195 Roma (RM) Tel. 0612345678 - Fax. 061234567 DEMO PROCEDURE WINPLE Sistema di gestione UNI EN ISO 9001 MANUALE DI QUALITÀ INTRODUZIONE MAN-00 Organizzazione AZIENDA s.p.a. C.so Garibaldi, n. 56-00195 Roma (RM) Tel. 0612345678 - Fax. 061234567 Web : www.nomeazienda.it

Dettagli

SCHEDA REQUISITI PER LA CERTIFICAZIONE DEGLI AUDITOR / RESPONSABILI GRUPPO DI AUDIT DI SISTEMI DI GESTIONE DELL ENERGIA (S.G.E.)

SCHEDA REQUISITI PER LA CERTIFICAZIONE DEGLI AUDITOR / RESPONSABILI GRUPPO DI AUDIT DI SISTEMI DI GESTIONE DELL ENERGIA (S.G.E.) Viale di Val Fiorita, 90-00144 Roma Tel. 065915373 - Fax: 065915374 E-mail: esami@cepas.it Sito internet: www.cepas.it sigla: SH 193 Pag. 1 di 5 AUDITOR / RESPONSABILI GRUPPO DI AUDIT DI (S.G.E.) 0 01.10.2013

Dettagli

Patrizia Rossi & Silvia Tramontin

Patrizia Rossi & Silvia Tramontin Patrizia Rossi & Silvia Tramontin Dipartimento di Malattie Infettive, Parassitarie ed Immunomediate - Istituto Superiore di Sanità - Roma Dipartimento Laboratori di prova per la sicurezza degli alimenti

Dettagli

APPENDICE B MODIFICHE TRA LA ISO 9001:2000 E LA ISO 9001:2008 (informativa)

APPENDICE B MODIFICHE TRA LA ISO 9001:2000 E LA ISO 9001:2008 (informativa) PPENDICE B MODIFICHE TR L ISO 9001:2000 E L ISO 9001:2008 (informativa) prospetto B.1 Modifiche tra la ISO 9001:2000 e la ISO 9001:2008 ISO 9001:2000 Punto Capoverso/Figura/ Prospetto/Nota Premessa Capoverso

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA CERTIFICAZIONE ESAME CE DEL TIPO

REGOLAMENTO PER LA CERTIFICAZIONE ESAME CE DEL TIPO REGOLAMENTO PER LA CERTIFICAZIONE ESAME CE DEL TIPO (Direttiva 2006/42/CE Allegato IX punto 16 e 17) INDICE 1. SCOPO E CAMPO DI APPLICAZIONE 2. RIFERIMENTI LEGISLATIVI 3. NORME TECNICHE 4. GENERALITÀ 5.

Dettagli

GESTIONE DELLA FORMAZIONE E

GESTIONE DELLA FORMAZIONE E 08/02/2011 Pag. 1 di 7 GESTIONE DELLA FORMAZIONE E DELL ADDESTRAMENTO DEL PERSONALE 1. SCOPO... 2 2. APPLICABILITÀ... 2 3. DOCUMENTI DI RIFERIMENTO... 2 3.1. Norme... 2 3.2. Moduli / Istruzioni... 2 4.

Dettagli

La ISO 17025 e la Gestione dei Laboratori

La ISO 17025 e la Gestione dei Laboratori La ISO 17025 e la Gestione dei Laboratori Esercitazione: Validazione software di elaborazione dei dati Unioncamere Toscana maggio 2012 Ing. Giorgio Ficco Ing. Igor Gallo 1 tilizzo del computer 17025 L

Dettagli

FORNITORE: SEDE: TELEFONO FAX INDICAZIONI PER LA COMPILAZIONE DEL QUESTIONARIO

FORNITORE: SEDE: TELEFONO FAX INDICAZIONI PER LA COMPILAZIONE DEL QUESTIONARIO FORNITORE: SEDE: TELEFONO FAX INDICAZIONI PER LA COMPILAZIONE DEL QUESTIONARIO L autovalutazione è una valutazione che fornisce un giudizio sull efficacia e sull efficienza dell Azienda e sul grado di

Dettagli

MANUALE di GESTIONE per la QUALITA

MANUALE di GESTIONE per la QUALITA Pagina 1 di 5 1. SCOPO E CAMPO DI APPLICAZIONE Scopo della presente sezione del MQ è definire le modalità e i criteri adottati dalla No Problem Parking spa per pianificare ed attuare i processi di misurazione

Dettagli

Regolamento per la certificazione di Sistemi di Gestione Ambientale

Regolamento per la certificazione di Sistemi di Gestione Ambientale Regolamento per la certificazione di Sistemi di Gestione Ambientale In vigore dal 01/04/2012 Agroqualità Società per azioni Viale Cesare Pavese, 305-00144 Roma - Italia Tel. +39 0654228675 - Fax: +39 0654228692

Dettagli

PROCEDURA GESTIONALE MODALITÀ DI VALUTAZIONE DEGLI AUDITOR INTERNI DI SISTEMI DI GESTIONE QUALITA E AMBIENTE

PROCEDURA GESTIONALE MODALITÀ DI VALUTAZIONE DEGLI AUDITOR INTERNI DI SISTEMI DI GESTIONE QUALITA E AMBIENTE Viale di Val Fiorita, 90-00144 Roma Tel. 065915373 - Fax: 065915374 E-mail: esami@cepas.it Sito internet: www.cepas.it PROCEDURA GESTIONALE sigla: PG08 Pag. 1 di 6 0 01.10.2013 CEPAS srl R.A. Favorito

Dettagli

SENATO DELLA REPUBBLICA

SENATO DELLA REPUBBLICA SENATO DELLA REPUBBLICA XII COMMISSIONE IGIENE E SANITÀ AUDIZIONE INFORMALE A. S. 1611 DISCIPLINA DELLE ATTIVITÀ FUNERARIE 15 SETTEMBRE 2015 pag.: 1/6 ACCREDIA ACCREDIA è l'ente Unico Nazionale di Accreditamento,

Dettagli

FORMAZIONE 2012 CATALOGO CORSI ALBERTO ZAFFAGNINI CONSULENZE PER LA METROLOGIA E LA QUALITA NELL INDUSTRIA

FORMAZIONE 2012 CATALOGO CORSI ALBERTO ZAFFAGNINI CONSULENZE PER LA METROLOGIA E LA QUALITA NELL INDUSTRIA FORMAZIONE 2012 CATALOGO CORSI ALBERTO ZAFFAGNINI CONSULENZE PER LA METROLOGIA E LA QUALITA NELL INDUSTRIA Rev. 0 - gennaio 2012 INTRODUZIONE La formazione del personale è complementare alla sua istruzione

Dettagli

SISTEMA DI GESTIONE PER LA QUALITA 1. REQUISITI GENERALI...2

SISTEMA DI GESTIONE PER LA QUALITA 1. REQUISITI GENERALI...2 Pagina 1 di 10 INDICE 1. REQUISITI GENERALI...2 2. REQUISITI RELATIVI ALLA DOCUMENTAZIONE...4 2.1. QUALITÀ...4 2.2. TENUTA SOTTO CONTROLLO DEI DOCUMENTI...5 2.3. TENUTA SOTTO CONTROLLO DELLE REGISTRAZIONI...9

Dettagli

MODALITÀ DI VALUTAZIONE DEI CONSULENTI / CONSULENTI SENIOR DI - SISTEMI DI GESTIONE AMBIENTALE - SISTEMI DI GESTIONE DELLA SAFETY

MODALITÀ DI VALUTAZIONE DEI CONSULENTI / CONSULENTI SENIOR DI - SISTEMI DI GESTIONE AMBIENTALE - SISTEMI DI GESTIONE DELLA SAFETY Viale di Val Fiorita, 90-00144 Roma Tel. 065915373 - Fax: 065915374 E-mail: esami@cepas.it Sito internet: www.cepas.it PROCEDURA GESTIONALE sigla: PG26 Pag. 1 di 7 MODALITÀ DI VALUTAZIONE DEI CONSULENTI

Dettagli

REGOLAMENTO PER L ESECUZIONE DELLA VERIFICAZIONE PERIODICA DEGLI STRUMENTI METRICI (ART.3 DEL D.M. 182/2000)

REGOLAMENTO PER L ESECUZIONE DELLA VERIFICAZIONE PERIODICA DEGLI STRUMENTI METRICI (ART.3 DEL D.M. 182/2000) REGOLAMENTO PER L ESECUZIONE DELLA VERIFICAZIONE PERIODICA DEGLI STRUMENTI METRICI (ART.3 DEL D.M. 182/2000) ART. 1 OGGETTO E DEFINIZIONI Agli effetti del presente regolamento si definiscono: a) Decreto:

Dettagli

UNI EN ISO 9001:2008 Sistemi di Gestione per la Qualità: requisiti e guida per l uso

UNI EN ISO 9001:2008 Sistemi di Gestione per la Qualità: requisiti e guida per l uso SORVEGLIANZA E CERTIFICAZIONI UNI EN ISO 9001:2008 Sistemi di Gestione per la Qualità: requisiti e guida per l uso Pagina 1 di 10 INTRODUZIONE La Norma UNI EN ISO 9001:2008 fa parte delle norme Internazionali

Dettagli

Redazione Approvazione Autorizzazione all emissione Entrata in vigore. Il Direttore di Dipartimento Il Consiglio Direttivo Il Presidente 2013-09-30

Redazione Approvazione Autorizzazione all emissione Entrata in vigore. Il Direttore di Dipartimento Il Consiglio Direttivo Il Presidente 2013-09-30 Titolo Sigla Prescrizioni per l accreditamento di Organismi operanti le certificazioni del servizio di erogazione di corsi di formazione per personale addetto al recupero di determinati gas fluorurati

Dettagli

AGENZIA REGIONALE PER LA PROTEZIONE DELL'AMBIENTE. ARPA Sicilia PROCEDURA APERTA

AGENZIA REGIONALE PER LA PROTEZIONE DELL'AMBIENTE. ARPA Sicilia PROCEDURA APERTA AGENZIA REGIONALE PER LA PROTEZIONE DELL'AMBIENTE ARPA Sicilia PROCEDURA APERTA PER LA REALIZZAZIONE DI UN LABORATORIO PER LA GARANZIA DELLA RIFERIBILITA DELLE MISURE EFFETTUATE DALLA RETE DI MONITORAGGIO

Dettagli

PASSAGGIO ALLA ISO 9000:2000 LA GESTIONE DELLE PICCOLE AZIENDE IN OTTICA VISION

PASSAGGIO ALLA ISO 9000:2000 LA GESTIONE DELLE PICCOLE AZIENDE IN OTTICA VISION PASSAGGIO ALLA ISO 9000:2000 LA GESTIONE DELLE PICCOLE AZIENDE IN OTTICA VISION PIETRO REMONTI 1 2 APPROCCIO BASATO SUI PROCESSI UN RISULTATO DESIDERATO È OTTENUTO IN MODO PIÙ EFFICACE SE RISORSE E ATTIVITÀ

Dettagli

MODULI DI CONFORMITA I & F BUREAU VERITAS ITALIA

MODULI DI CONFORMITA I & F BUREAU VERITAS ITALIA MODULI DI CONFORMITA DIRETTIVA 97/23/EC del 29/05/1997 MODULO A (Controllo di fabbricazione interno) Nell ambito di questa procedura il fabbricante si accerta e dichiara che le attrezzature a pressione

Dettagli

Regolamento per lo svolgimento di attività di ispezione in qualità di Organismo di Ispezione di Tipo A.

Regolamento per lo svolgimento di attività di ispezione in qualità di Organismo di Ispezione di Tipo A. Regolamento per lo svolgimento di attività di ispezione in qualità di Organismo di Ispezione di Tipo A. In vigore dal 06. 07. 2011 RINA Via Corsica 12 16128 Genova - Italia tel +39 010 53851 fax +39 010

Dettagli

MODALITÀ DI VALUTAZIONE DEI CONSULENTI/ CONSULENTI SENIOR DI SISTEMI DI GESTIONE PER LA QUALITÀ

MODALITÀ DI VALUTAZIONE DEI CONSULENTI/ CONSULENTI SENIOR DI SISTEMI DI GESTIONE PER LA QUALITÀ Viale di Val Fiorita, 90-00144 Roma Tel. 065915373 - Fax: 065915374 E-mail: esami@cepas.it Sito internet: www.cepas.eu PROCEDURA GESTIONALE sigla: PG04 Pag. 1 di 7 MODALITÀ DI VALUTAZIONE DEI CONSULENTI/

Dettagli

Pressione Temperatura. Servizi di calibrazione

Pressione Temperatura. Servizi di calibrazione Pressione Temperatura Servizi di calibrazione SERVIZIO CALIBRAZIONE PRESSIONE Noi tariamo per voi Processo di taratura nel nostro laboratorio Strumenti meccanici per la misura di pressione Trasmettitori

Dettagli

servizio assistenza clienti

servizio assistenza clienti servizio assistenza clienti L AZIENDA Società Cooperativa Bilanciai, azienda leader a livello internazionale, è presente nel mondo della pesatura da oltre sessant anni. A Campogalliano, in provincia di

Dettagli

Le procedure gestionali del SGQ di UTFUS TF GQL

Le procedure gestionali del SGQ di UTFUS TF GQL Le procedure gestionali del SGQ di UTFUS TF GQL Sommario Procedure gestionali obbligatorie secondo ISO 9001:2008; Gestione Documenti; Audit Interni; Non Conformità; Azioni di miglioramento (azioni correttive

Dettagli

Sito Web: http://www.gardenale-estintori.it/ UNI 9994-1 /2013 fasi di manutenzione 4 ATTIVITA E PERIODICITA DELLA MANUTENZIONE

Sito Web: http://www.gardenale-estintori.it/ UNI 9994-1 /2013 fasi di manutenzione 4 ATTIVITA E PERIODICITA DELLA MANUTENZIONE Sito Web: http://www.gardenale-estintori.it/ UNI 9994-1 /2013 fasi di manutenzione 4 ATTIVITA E PERIODICITA DELLA MANUTENZIONE 4.1 Generalità La persona responsabile deve predisporre un programma di manutenzione,

Dettagli

PROCEDURA PR03 - Documentazione e Registrazioni del SGQ

PROCEDURA PR03 - Documentazione e Registrazioni del SGQ AZIENDA SANITARIA LOCALE TO1 - SC MEDICINA LEGALE TO1 - OBITORIO CIVICO PROCEDURA PR03 - Documentazione e Registrazioni del SGQ Edizione 2 Approvata dal Direttore della SC Medicina Legale Emessa dal Referente

Dettagli

SCHEDA REQUISITI PER LA QUALIFICAZIONE DEL CORSO PER AUDITOR DI S.G.Q. NEL SETTORE COSTRUZIONI E IMPIANTI

SCHEDA REQUISITI PER LA QUALIFICAZIONE DEL CORSO PER AUDITOR DI S.G.Q. NEL SETTORE COSTRUZIONI E IMPIANTI Viale di Val Fiorita, 90-00144 Roma Tel. 065915373 - Fax: 065915374 E-mail: corsi@cepas.it Sito internet: www.cepas.it sigla: SH84 Pag. 1 di 5 SCHEDA REQUISITI PER LA QUALIFICAZIONE DEL CORSO PER AUDITOR

Dettagli

Regolamento per la certificazione di Sistemi di Gestione per la Salute e la Sicurezza nei Luoghi di Lavoro

Regolamento per la certificazione di Sistemi di Gestione per la Salute e la Sicurezza nei Luoghi di Lavoro Regolamento per la certificazione di Sistemi di Gestione per la Salute e la Sicurezza nei Luoghi di Lavoro In vigore dal 01/04/2012 RINA Via Corsica 12 16128 Genova - Italia tel +39 010 53851 fax +39 010

Dettagli

Il Laboratorio Fotovoltaico del Cluster Tecnologico Energie Rinnovabili. Accreditamento del Laboratorio presso gli enti certificatori.

Il Laboratorio Fotovoltaico del Cluster Tecnologico Energie Rinnovabili. Accreditamento del Laboratorio presso gli enti certificatori. Il Laboratorio Fotovoltaico del Cluster Tecnologico Energie Rinnovabili Accreditamento del Laboratorio presso gli enti certificatori Gianluca Gatto Sommario Analisi di contesto Certificazione Pannelli

Dettagli

Valutazione della conformità di prodotti, sistemi, organismi, persone: la UNI CEI EN ISO/IEC 17000:2005 e l architettura concettuale

Valutazione della conformità di prodotti, sistemi, organismi, persone: la UNI CEI EN ISO/IEC 17000:2005 e l architettura concettuale Valutazione della conformità di prodotti, sistemi, organismi, persone: la 17000:2005 e l architettura concettuale di Giovanni Mattana INTRODUZIONE La valutazione della conformità di prodotti, sistemi,

Dettagli

Redazione Approvazione Autorizzazione all emissione Entrata in vigore. Il Direttore di Dipartimento Il Consiglio Direttivo Il Presidente 2013-09-30

Redazione Approvazione Autorizzazione all emissione Entrata in vigore. Il Direttore di Dipartimento Il Consiglio Direttivo Il Presidente 2013-09-30 Titolo Sigla Prescrizioni per l accreditamento di Organismi operanti le certificazioni dei servizi di: - installazione, manutenzione o riparazione di apparecchiature fisse di refrigerazione, condizionamento

Dettagli

Dall obbligo all opportunità

Dall obbligo all opportunità Dall obbligo all opportunità Accreditamento secondo la norma UNI CEI EN ISO/IEC 17025:2005 delle prove su attrezzature operanti sotto tensione del Laboratorio multi-sito nell ambito del Sistema di Gestione

Dettagli

PIANO DI MONITORAGGIO E CONTROLLO INDICE 1. FINALITÀ DEL PIANO DI MONITORAGGIO E CONTROLLO...2 2. CAMPO DI APPLICAZIONE...2

PIANO DI MONITORAGGIO E CONTROLLO INDICE 1. FINALITÀ DEL PIANO DI MONITORAGGIO E CONTROLLO...2 2. CAMPO DI APPLICAZIONE...2 Pag.: 1/9 INDICE 1. FINALITÀ DEL PIANO DI MONITORAGGIO E CONTROLLO...2 2. CAMPO DI APPLICAZIONE...2 3. RIFERIMENTI NORMATIVI...2 4. MODALITÀ OPERATIVE...3 4.2. Identificazione dei parametri da monitorare...3

Dettagli

Manuale Sicurezza Duemilauno Agenzia Sociale

Manuale Sicurezza Duemilauno Agenzia Sociale Sorveglianza e misurazioni del SG S&SL Indice: 1.0 Scopo e Generalità 2.0 Identificazione delle aree/attività soggette al monitoraggio 3.0 Pianificazione ed esecuzione dei monitoraggi e delle misurazioni

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA CERTIFICAZIONE ESAME CE DEL TIPO

REGOLAMENTO PER LA CERTIFICAZIONE ESAME CE DEL TIPO REGOLAMENTO PER LA CERTIFICAZIONE ESAME CE DEL TIPO (Direttiva 95/16/CE Allegato V lettera B e Direttiva 2006/42/CE Allegato IX punto 16 e 17) INDICE 1. SCOPO E CAMPO DI APPLICAZIONE 2. RIFERIMENTI LEGISLATIVI

Dettagli

Esame e Interpretazione di Certificati di Taratura SIT e EA Propagazione delle Incertezze

Esame e Interpretazione di Certificati di Taratura SIT e EA Propagazione delle Incertezze Esame e Interpretazione di Certificati di Taratura SIT e EA Propagazione delle Incertezze PROPAGAZIONE INCERTEZZE 1di 22 INDICE 1. Introduzione 2. Caratteristiche Campioni I^ linea Aziendali 3. Taratura

Dettagli

CAP04 Gestione del Processo di Consulenza Tecnica

CAP04 Gestione del Processo di Consulenza Tecnica CAP04 Gestione del Processo di Consulenza Tecnica 1 di 7 INDICE 1 Pianificazione della realizzazione del prodotto... 2 2 Processi relativi al cliente... 2 2.1 Analisi dei bisogni, determinazione dei requisiti

Dettagli

- SCHEDA ANAGRAFICA - VALUTAZIONE PREVENTIVA DEL FORNITORE Pag.1 di 2

- SCHEDA ANAGRAFICA - VALUTAZIONE PREVENTIVA DEL FORNITORE Pag.1 di 2 - SCHEDA ANAGRAFICA - VALUTAZIONE PREVENTIVA DEL FORNITORE Pag.1 di 2 Ragione sociale: C.F./P.I.: Indirizzo: C.A.P.: Città: Prov.: Tel.: Fax.: e-mail: Capitale sociale: : Fatturato degli ultimi 3 anni:

Dettagli

LE NORME DELLA SERIE EN 45000

LE NORME DELLA SERIE EN 45000 LE NORME DELLA SERIE EN 45000 Le EN 45000 riguardano il processo di accreditamento di: laboratori di prova; organismi di accreditamento dei laboratori di prova; organismi di certificazione di prodotto;

Dettagli

SCHEDA REQUISITI PER LA CERTIFICAZIONE DEGLI AUDITOR / RESPONSABILI GRUPPO DI AUDIT DI SISTEMI DI GESTIONE UNI EN ISO 22000 PACKAGING

SCHEDA REQUISITI PER LA CERTIFICAZIONE DEGLI AUDITOR / RESPONSABILI GRUPPO DI AUDIT DI SISTEMI DI GESTIONE UNI EN ISO 22000 PACKAGING Viale di Val Fiorita, 90-00144 Roma Tel. 065915373 - Fax: 065915374 E-mail: esami@cepas.it Sito internet: www.cepas.it Pag. 1 di 5 SCHEDA REQUISITI PER LA CERTIFICAZIONE DEGLI AUDITOR / RESPONSABILI GRUPPO

Dettagli

SCHEMA 0 STORIA. Schema certificativo CP007 0.1 DOCUMENTI ESTERNI DI RIFERIMENTO 0.2 DOCUMENTI IGQ DI RIFERIMENTO

SCHEMA 0 STORIA. Schema certificativo CP007 0.1 DOCUMENTI ESTERNI DI RIFERIMENTO 0.2 DOCUMENTI IGQ DI RIFERIMENTO SCHEMA per il rilascio del certificato di costanza della prestazione ai fine della marcatura CE di segnali permanenti di cui alla norma UNI EN 12899 1 ed. 2008 0 STORIA Edizione 0 14/10/2009 Schema per

Dettagli

Bozza UNI - Riproduzione riservata

Bozza UNI - Riproduzione riservata DATI DI COPERTINA E PREMESSA DEL PROGETTO E01169291 Modalità operative per le verifiche metrologiche periodiche e casuali Parte 1: Generalità Operative instruction for periodic and random metrological

Dettagli

UNI EN ISO 14001:2004 Sistemi di Gestione Ambientale: requisiti e guida per l uso

UNI EN ISO 14001:2004 Sistemi di Gestione Ambientale: requisiti e guida per l uso SORVEGLIANZA E CERTIFICAZIONI UNI EN ISO 14001:2004 Sistemi di Gestione Ambientale: requisiti e guida per l uso Pagina 1 di 11 INTRODUZIONE La Norma UNI EN ISO 14001:2004 fa parte delle norme Internazionali

Dettagli

SCHEMA 0 STORIA. Schema certificativo CP004 0.1 DOCUMENTI ESTERNI DI RIFERIMENTO

SCHEMA 0 STORIA. Schema certificativo CP004 0.1 DOCUMENTI ESTERNI DI RIFERIMENTO SCHEMA per la certificazione del controllo della produzione in fabbrica ai fini della marcatura CE dei profilati cavi di acciai non legati e a grano fine per impieghi strutturali di cui alle norme UNI

Dettagli

I modelli normativi. I modelli per l eccellenza. I modelli di gestione per la qualità. ! I modelli normativi. ! I modelli per l eccellenza

I modelli normativi. I modelli per l eccellenza. I modelli di gestione per la qualità. ! I modelli normativi. ! I modelli per l eccellenza 1 I modelli di gestione per la qualità I modelli normativi I modelli per l eccellenza Entrambi i modelli si basano sull applicazione degli otto principi del TQM 2 I modelli normativi I modelli normativi

Dettagli

Manuale della qualità

Manuale della qualità Sistema di gestione per la qualità Pag. 1 di 10 SISTEMA DI GESTIONE PER LA QUALITÀ 1. REQUISITI GENERALI L ISTITUTO SUPERIORE L. LOTTO di Trescore Balneario si è dotato di un Sistema di gestione per la

Dettagli

08/02/2011. Università degli Studi di Salerno - 8 febbraio 2011

08/02/2011. Università degli Studi di Salerno - 8 febbraio 2011 Certificazione e accreditamento: ISO 9001 e ISO 17025 ITALCERT Flavio Banfi 1 Cos è la certificazione? Valutazione della conformità: Dimostrazione che requisiti specificati relativi ad un prodotto, processo,

Dettagli

LA NORMA UNI EN ISO 9001:2000 E IL SISTEMA DI GESTIONE PER LA QUALITA

LA NORMA UNI EN ISO 9001:2000 E IL SISTEMA DI GESTIONE PER LA QUALITA LA NORMA UNI EN ISO 9001:2000 E IL SISTEMA DI GESTIONE PER LA QUALITA Esercitazione del 11.11.2005 Dott.ssa Michela Ferri LA NORMA UNI EN ISO 9001:2000 E IL SISTEMA DI GESTIONE PER LA QUALITA 4. SISTEMA

Dettagli

Interpretazione Normativa. Lavori elettrici sotto tensione - requisiti imprese autorizzate

Interpretazione Normativa. Lavori elettrici sotto tensione - requisiti imprese autorizzate Ti trovi in: CNA Interpreta / Ambiente e sicurezza / Sicurezza / Impianti elettro-termo-idraulici / Aspetti generali per Impianti elettro-termo-idraulici Torna all'elenco 15/7/2011 Lavori elettrici sotto

Dettagli

Requisiti generali per la competenza dei laboratori di prova e di taratura

Requisiti generali per la competenza dei laboratori di prova e di taratura NORMA ITALIANA Requisiti generali per la competenza dei laboratori di prova e di taratura UNI CEI EN ISO/IEC 17025 NOVEMBRE 2000 General requirements for the competence of testing and calibration laboratories

Dettagli

Management e Certificazione della Qualità

Management e Certificazione della Qualità Management e Certificazione della Qualità Prof. Alessandro Ruggieri A.A. 2012-2013 Oggetto della lezione Certificazione: normazione e accreditamento terminologia e concetti ISO 9001:2008 Introduzione e

Dettagli

Efficacia e fattibilità della semplificazione per le aziende certificate

Efficacia e fattibilità della semplificazione per le aziende certificate Efficacia e fattibilità della semplificazione per le aziende certificate Francesca Nizzero Relazioni esterne ACCREDIA Il sistema europeo di gestione per la qualità Regolamento 765/2008/CE del Parlamento

Dettagli

REGOLAMENTO PER LE ATTIVITA DI ISPEZIONE

REGOLAMENTO PER LE ATTIVITA DI ISPEZIONE Pag. 1 di 6 INDICE 1 SCOPO E CAMPO DI APPLICAZIONE... 2 2 TERMINI E DEFINIZIONI... 2 3 MODIFICHE AL REGOLAMENTO... 2 4 PROCESSO DI ISPEZIONE... 3 4.1 Richiesta di attività ispettive... 3 4.2 Erogazione

Dettagli