Rappresentazione in bilancio dei parametri di prevalenza

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1 Rappresentazione in bilancio dei parametri di prevalenza 1. Requisiti Requisiti di mutualità prevalente 2. Rappresentazione in bilancio 3. Adeguamenti contabili e rappresentazione in bilancio 4. Valutazione prevalenza 5. Sottoconti 6. Nota integrativa 7. Modalità 8. Cooperativa di consumo e di utenza 9. Cooperativa di produzione e lavoro 10. Cooperativa di conferimento 11. Cooperativa agricole di conferimento (Art 2135) 12. Cooperativa di servizi 13. Cooperativa miste 14. Cooperativa esonerate dall obbligo di dimostrazione della prevalenza 15. Regimi derogatori ai criteri per la definizione della prevalenza

2 REQUISITI DI MUTUALITA PREVALENTE REQUISITI DI ART 2512 C.C. MUTUALITA PREVALENTE ART 2513 C.C.

3 Art 2512 C.C. Svolgimento dell attività in prevalenza in favore dei soci, consumatori o utenti di beni e servizi. Utilizzo prevalente, nello svolgimento dell attivit attività,, delle prestazioni lavorative dei soci. Utilizzo prevalente, nello svolgimento dell attivit attività,, degli apporti di beni o servizi da parte dei soci.

4 Art 2513 C.C. Gli amministratori e i sindaci documentano la condizione di prevalenza nella nota integrativa al bilancio, evidenziando enziando contabilmente i parametri: ricavi delle vendite dei beni e dalle prestazioni di servizio verso i soci superiori al 50% del totale dei ricavi delle vendite e delle prestazioni ai sensi dell art. 2425, c. 1, p.a1; costo del lavoro dei soci superiore al 50% del totale del costo c del lavoro di cui all art. art. 2425, c. 1, p. B9, computate le altre forme di lavoro inerenti lo scopo mutualistico; costo della produzione per servizi ricevuti dai soci ovvero per r beni conferiti dai soci superiori al 50% del totale dei costi dei servizi s di cui all art. 2425, c. 1, p.b7, ovvero al costo delle merci o materie prime acquistate o conferite, di cui all art. art. 2425, c.1, p.b6

5 Rappresentazione in bilancio Rappresentazione in bilancio Art 2545 C.C. Art 2545-sexies C.C.

6 ART 2545 C.C. Gli amministratori e i sindaci della società, in occasione dell approvazione del bilancio di esercizio debbono, nelle relazioni previste dagli articoli 2428 e 2429, indicare specificatamente i criteri seguiti nella gestione sociale per il conseguimento dello scopo mutualistico.

7 Art 2545-sexies C.C. L'atto costitutivo determina i criteri di ripartizione dei ristorni ai soci proporzionalmente alla quantità e qualità degli scambi mutualistici. Le cooperative devono riportare separatamente nel bilancio i dati relativi all attività svolta con i soci, distinguendo eventualmente le diverse gestioni mutualistiche. L assemblea può deliberare la ripartizione dei ristorni a ciascun socio anche mediante aumento proporzionale delle rispettive quote o con l'emissione di nuove azioni, in deroga a quanto previsto dall atto atto 2525, ovvero mediante l'emissione di strumenti finanziari.

8 Adeguamenti contabili e rappresentazione in bilancio Contabilità generale Integrazione del piano dei conti Bilancio d eserciziod Esposizione di apposite voci di dettaglio Nota integrativa Documentazione delle condizioni di prevalenza

9 Necessità di evidenziare i rapporti economici intrattenuti con i soci e con i terzi non soci in relazione allo scopo mutualistico della cooperativa.

10 VALUTAZIONE PREVALENZA La condizione di prevalenza deve essere valutata non con riguardo al mero raffronto numerico fra soci e terzi, bensì con riferimento a quelle voci del conto economico nelle quali si concretizza e si esprime il rapporto di scambio mutualistico con i soci. E,, quindi, opportuno procedere preliminarmente ad una integrazione del piano dei conti, al fine di garantire una maggiore chiarezza ed un continuo monitoraggio delle informazioni e di consentire ad Amministratori e Sindaci di verificare costantemente la sussistenza dei requisiti per il mantenimento della qualifica di cooperativa a mutualità prevalente e, quindi, delle agevolazioni fiscali.

11 SOTTOCONTI E consigliabile inserire nel piano contabile i seguenti sottoconti, direttamente collegabili con la riclassificazione del bilancio secondo quanto previsto dal Codice Civile: Sottoconti

12 Tipologia cooperativa Struttura del piano dei conti Collegamento a bilancio CEE Cooperativa agricola di conferimento 01- Costi per acquisto materie prime 0101-Acquisti per conferimento soci 0102-Acquisti da non soci Voce B6 del Conto Economico Cooperativa di lavoro 02 - Salari e stipendi Salari e stipendi soci Salari e stipendi non soci 03 - Oneri sociali Oneri sociali soci Oneri sociali non soci 04 - T f r T f r soci T f r non soci Voce B9 del Conto Economico Cooperativa di lavoro 05 - Servizi e collaborazioni Servizi e collaborazioni da soci Servizi e collaborazioni da nonsoci Voce B7 del Conto Economico Cooperative di utenza o di consumo 10 - Ricavi per vendite e servizi Ricavi e corrispettivi da soci Ricavi e corrispettivi da non soci Voce A1 del Conto Economico

13 In tale modo, il conto economico recepirà direttamente i saldi dei sottoconti nelle voci di costo o ricavo specifiche e la nota integrativa indicherà l apposito dettaglio direttamente fornito dalla contabilità, senza bisogno di ulteriori elaborazioni.

14 NOTA INTEGRATIVA La nota integrativa conterrà un apposito prospetto ai fini sia dell Art 2513 del Codice Civile che dell Art 2545-sexies del Codice Civile. A tal proposito, si propone il seguente schema:

15 Tipologia cooperativa Dettagli dei conti Valori contabili % prevalenza Cooperativa agricola di conferimento 01 - Costi per acquisto materie prime Acquisti per conferimento soci Acquisti da non soci % Cooperativa di lavoro 02 - Salari e stipendi Salari e stipendi soci Salari e stipendi non soci 03 - Oneri sociali Oneri sociali soci Oneri sociali non soci 04 - TFR TFR soci TFR non soci % Cooperativa di lavoro 05 - Servizi e collaborazioni Servizi e collaborazioni da soci Servizi e collaborazioni da non soci % Cooperative di utenza o di consumo 10 - Ricavi per vendite e servizi Ricavi e corrispettivi da soci Ricavi e corrispettivi da non soci %

16 MODALITA Gli amministratori, in occasione dell approvazione del bilancio di esercizio, debbono, nella relazione prevista dall art. art. 2428, indicare Specificamente i criteri seguiti nella gestione sociale per il Conseguimento dello scopo mutualistico. I sindaci della società,, in occasione della approvazione del bilancio di esercizio, debbono, nella relazione prevista dall art. 2429, indicare specificatamente i criteri seguiti nella gestione sociale per il conseguimento dello scopo mutualistico. Art.2545 C.C. Relazione sulla gestione. Nota integrativa (se non presente la relazione sulla gestione). Relazione dei sindaci al bilancio

17 Le cooperative devono riportare separatamente nel bilancio i dati relativi all attività svolta con i soci, distinguendo eventualmente le diverse gestioni mutualistiche Art 2545-sexies codice civile Nota Integrativa Bilancio(voci) Le voci precedute da numeri arabi possono essere ulteriormente, senza eliminazione della voce complessiva e dell importo corrispondente. Devono essere aggiunte altre voci qualora il loro contenuto non sia compreso in alcuna di quelle previste dagli art e Art 2423 Ter Le voci precedute da numeri arabi devono essere adattate quando lo esige la natura dell attivit attività. Gli amministratori e i sindaci documentano la condizione di prevalenza nella nota del bilancio, evidenziando i parametri di Nota integrativa cui al citato articolo. Art.2513 Codice Civile

18 COOPERATIVE DI CONSUMO E DI UTENZA Scambio Mutualistico Si realizza mediante l acquisto l da parte dei soci dei beni e dei servizi forniti dalla cooperativa. Condizione di prevalenza Ricavi delle vendite e delle prestazioni nei confronti dei soci X 100> 50% Totale dei ricavi delle vendite e delle prestazioni ESEMPIO Dati rilevanti Conto economico A)Valore della produzione 1)Ricavi delle vendite e delle prestazioni a) ricavi delle vendite verso i soci b) ricavi delle verso terzi 500 Calcolo Prevalenza x 100= 66,67%

19 COOPERATIVE DI PRODUZIONE Scambio Mutualistico E LAVORO Si realizza mediante le prestazioni lavorative effettuate dai soci. Condizione di prevalenza Costo del lavoro dei soci > 50% del totale del costo del lavoro RAPPORTO Costo delle prestazioni lavorative dei soci X 100>50% Totale B9 più altri costi del lavoro inerenti il rapporto mutualistico

20 COOPERATIVE DI CONFERIMENTO Scambio Mutualistico Si concretizza nell acquisto da parte della cooperativa di beni o merci prodotte dai soci Condizione di prevalenza Costi per l acquisto l di materie prime, sussidiarie, di consumo e di merci dei soci X 100> 50% Totale dei costi per l acquisto l di materie prime, suss., di cons. e di merci E s e m p i o Dati rilevanti Conto economico B)Costi della produzione 6) per materie prime, sussidiarie, di consumo e di merci a) da soci 606 b) da terzi 394 Calcolo Prevalenza x 100= 60,60%

21 COOPERATIVE AGRICOLE DI CONFERIMENTO Art Codice Civile Scambio Mutualistico Si concretizza nell acquisizione da parte della cooperativa di prodotti agricoli prodotti dai soci. Condizione di prevalenza Due indici alternativi (art. 2513, c. 3 C. C.) Quantità di prodotti conferiti dai soci Quantità totale dei prodotti acquisiti x 100 > 50% Valore dei prodotti conferiti dai soci Valore totale dei prodotti acquisiti x 100 > 50%

22 COOPERATIVE DI SERVIZI Scambio mutualistico Si realizza mediante prestazioni di servizio fornite dai soci a favore della cooperativa Condizione di prevalenza Costi della produzione per servizi forniti dai soci > 50% Totale costi della produzione per servizi inerenti il rapporto mutualistico (B7) NOTA BENE Nella verifica della condizione di prevalenza non devono essere considerati i costi che non hanno alcuna attinenza con l attivitl attività svolta con i soci,quali: trasporti; consulenze; assicurazioni; pubblicità; spese postali; servizi vigilanza utenze; ecc.

23 COOPERATIVE MISTE Scambio mutualistico Presenza di più tipi di scambio mutualistico. Condizioni di prevalenza Calcolo della media ponderata degli indici calcolati con riferimento alle diverse gestioni mutualistiche, secondo la seguente formula: A1 soci + B6 soci + B7 soci + B9 soci A1 tot + B6 tot + B7 tot + B9 tot X 100 > 50 %

24 COOPERATIVE ESONERATE DALL OBBLIGO DI DIMOSTRAZIONE DI PREVALENZA Cooperative sociali A condizione che rispettino le norme contenute nella L , n A Condizione che rispettino le leggi speciali ad esse relative. Banche di credito cooperativo Banche popolari e consorzi agrari In particolare, l art. 150-bis del D. L g s 385/1993 prevede che lo statuto delle banche di credito cooperativo debba contenere le clausole previste dall art. 2514, c. 1 C.C. E esclusa, invece, l applicazione del c. 2 dell art 2514 C.C. ( che consente la modifica, a maggioranza, delle clausole non lucrative richiamate nel c. 1) Continuano ad applicarsi le norme vigenti alla data di entrata in vigore della legge delega n. 366 \2001 e non le nuove disposizioni civilistiche.

25 REGIMI DEROGATORI L Art. 111 undicies Art. 111 undecies Disp. Att. C. C. prevede che il Ministro delle Attività delle disposizioni di attuazione del Codice Civile Produttive può stabilire, con proprio decreto, regimi derogatori al requisito della prevalenza, cosi come definiti dall art. art del C.C., in relazione a: struttura dell impresa e del mercato in cui le cooperative operano; a a specifiche disposizioni normative cui le cooperative devono uniformarsi; alla circostanza che la realizzazione del bene destinato d allo scopo mutualistico richieda il decorso di un periodo di tempo superiore all anno di esercizio. In ottemperanza a tale disposizione, il Ministero delle Attività Produttive ha predisposto un apposito decreto. Individuando le deroghe alla mutualità prevalente cosi come definita dalle predette disposizioni del C.C.

26 Calamità naturali (D.M ) Se la cooperativa perde la condizione di prevalenza di cui all Art 2513 C.C. a causa di calamità naturali o avversità atmosferiche di carattere eccezionale, dichiarate dalle d autorità competenti, che abbiano provocato danni alle culture, alle infrastrutture e agli impianti produttivi,, il biennio di riferimento di mancato rispetto delle condizioni di prevalenza di cui al comma 1 dell art octies inizia a decorrere dal venire meno degli effetti degli eventi stessi.

27 Cooperative di lavoro e miste Ai fini del calcolo di prevalenza di cui all art art.2513 c.c. non si computa: 1. Il costo del lavoro delle unità lavorative non socie: - assunte in forza di obbligo di legge (lavoratori disabili, centralinisti ecc..) - assunte in forza di contratto collettivo nazionale (cosidetti( cosidetti cambioappalto con ricollocazione del personale) - assunte in forza di obbligo derivante da convenzione con la Pubblica amministrazione (appalti con obbligo per l azienda l subentrante di assunzione del personale già occupato); 2 Il costo del lavoro delle unità lavorative che, per espressa disposizione di legge, non possono acquisire la qualità di socio della cooperativa; 2 Il costo del lavoro delle unità lavorative non socie di nazionalità straniera impiegate in attività svolte della cooperativa fuori dall Italia.

28 Cooperative Agricole Di allevamento la condizione di prevalenza è rispettata quando dai terreni dei soci e delle cooperative sono ottenibili almeno un quarto dei mangimi necessari per l allevamento l stesso. Di conduzione associata di terreni prevalenza è la condizione di rispettata quando l estensione l dei terreni coltivati dai soci supera il 50% dell estensione totale dei terreni condotti dalla cooperativa.

29 Cooperative per il commercio equo solidale Le cooperative che operano prevalentemente nei settori di particolare rilevanza sociale, quali le attività equo solidale. di commercio Sono considerate a mutualità prevalente a prescindere dall effettivo possesso dei requisiti di cui all art. art C.C. Attività Di Commercio Equo solidale Individua la vendita, effettuata anche con l impegno di attività volontaria dei soci di cooperativa di prodotti che le cooperative o loro consorzi acquistano direttamente da imprese di Stati in via di sviluppo o da cooperative sociali di tipo b), con garanzia di pagamento di un prezzo minimo indipendentemente dalle normali fluttuazioni delle condizioni di mercato.

30 COOPERATIVE GIORNALISTICHE Non si computa il costo del lavoro dei soggetti con i quali la cooperativa instaura rapporti di lavoro occasionale. Nei limiti ed alle condizioni previste da disposizioni di legge. COOPERATIVE DI CONSUMO Operanti esclusivamente in Comuni montani Con popolazione non superiore a abitanti

31 PERDITA DELLA MUTUALITA PREVALENTE Art octies octies C.C. (Circ.( Ministero Attività Produttive ) Il ministero delle attività Produttive è recentemente intervenuto in tema di perdita delle mutualità prevalente, fornendo chiarimenti anche riguardo agli adempimenti i conseguenti LA COOPERATIVA PERDE LA QUALIFICA DI COOPERATIVA A MUTUALITA PREVALENTE QUANDO, PER DUE ESERCIZI CONSECUTIVI, NON RISPETTI LA CONDIZIONE DI PREVALENZA, DI CUI ALL ART. 2513, OVVERO QUANDO MODIFICHI LE PREVISIONI STATUTARIE DI CUI ALL ART DIVENTANO COOPERATIVE DIVERSE DA QUELLE A MUTUALITA PREVALENTE A DECORRERE DAL MEDESIMO SECONDO ESERCIZIO

32 EFFETTI FISCALI Perdita delle agevolazioni fiscali. Artt.10 e s.s. D.P.R. 601/1973. Art.12 L. 904/1977 L. 311/2004, c.c. 460 e ss C.M. Att. Prod , prot.. n La maggiore imposizione fiscale dovrà essere quantificata già per il 2 2 anno di imposta e dovrà essere inserita nel bilancio, successivamente comunque alla ricomprensione nel conto economico degli eventuali ristorni attribuiti ai soci. Tali ristorni, infatti, determinati dal Consiglio di amministrazione ed approvati dall assemblea, concorrono ad incrementare il valore del rapporto mutualistico con i soci ai fini della determinazione della mutualità prevalente. La loro approvazione potrà avvenire sia in un assemblea convocata ad hoc,, sia nella stessa assemblea di bilancio, subito prima della approvazione del documento nel suo complesso.

33 REDAZIONE DI UN BILANCIO STRAORDINARIO DA NOTIFICARSI ENTRO 60 GIORNI DALL APPROVAZIONE AL MINISTERO DELLE ATTIVITA PRODUTTIVE. ISCRIZIONE NELLA SEZIONE DELL ALBO DELLE COOPERATIVE DEDICATE ALLE COOPERATIVE DIVERSE DA QUELLE A MUTUALITA PREVALENTE. LA COOPERATIVA NON E TENUTA NECESSARIAMENTE A CODIFICARE L AVVENUTA PERDITA DELLA MUTUALITA PREVALENTE TRAMITE UN APPOSITA MODIFICA STATUTARIA, A MENO CHE L ASSEMBLEA SOCIALE NON RITENGA DI DOVER DELIBERARE IN TAL SENSO. (C.M. Att. Prod , prot. N ) LA PERDITA DELLA MUTUALITA PREVALENTE NON DETERMINA L OBBLIGO DI DEVOLUZIONE DEL VALORE EFFETTIVO DEL PATRIMONIO AI FONDI MUTUALISITICI COME, INVECE, AVVIENE IN CASO DI TRASFORMAZIONE O LIQUIDAZIONE.

34 Bilancio straordinario Aspetti generali In caso di perdita della mutualità prevalente, gli amministratori, sentito il parere del revisore esterno, ove presente, devono d redigere un apposito bilancio, al fine di determinare il valore v effettivo dell attivo patrimoniale da imputare alle riserve indivisibili. Il relativo calcolo è effettuato con riferimento all attivo risultante dal bilancio di esercizio già approvato.

35 Le voci di attività e passività devono essere valutate al valore corrente, ossia al valore di realizzo. L eventuale differenza positiva deve essere imputata ad una riserva indivisibile. IL BILANCIO DEVE ESSERE VERIFICATO SENZA RILIEVI DA UNA SOCIETA DI REVISIONE. Iscritta al Registro dei revisori Art.111 NOVIES R.D. 318/1942 IL BILANCIO DEVE ESSERE NOTIFICATO, ENTRO 60 GIORNI, AL MINISTERO DELLE ATTIVITA PRODUTTIVE. (non deve essere depositato al Registro Imprese)

36 DECORRENZA DELL OBBLIGO C.M. Att. Prod n La decorrenza dell obbligo di redazione di tale bilancio straordinario è individuata con riferimento al momento temporale in cui risultano definitivamente determinati valori richiamati dall art C.C. Tenuto conto che i valori di bilancio si definiscono con l approvazione da parte dell assemblea dei soci, si deve intendere che alla data della predetta approvazione decorreranno i 90 giorni per la redazione del bilancio straordinario riferito, comunque anch esso, alla data di chiusura del secondo esercizio di mancato rispetto dei parametri di mutualità prevalente.

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