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2 Indice 1 PREMESSA 2 ANALISI DEL CONTESTO 3 SCENARIO DI RIFERIMENTO 4 OBIETTIVI SPECIFICI DEL PROGETTO 5 ATTORI COINVOLTI 6 L 0RGANIZZAZIONE INTERNA 7 ANALISI SWOT 10 MESSAGGI 10 OBIETTIVI 11 TARGET 12 LE IMPRESE AGRICOLE E IL RUOLO SPECIFICO DELLA C.I.A. 13 AZIONI 15 COLLABORAZIONE CON ALTRI ORGANISMI 16 TARGET INTERLOCUTORI INTERNI 17 TARGET INTERLOCUTORI ESTERNI 21 TARGET AZIENDE AGRICOLE 23 FINALITÀ DEI MEZZI 24 IMMAGINE 25 ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO 26 CONCLUSIONI ALLEGATO: APPENDICE ALLO SCENARIO DI RIFERIMENTO

3 PREMESSA Le attività di comunicazione, affinché possano produrre i risultati per i quali sono impostate e promosse, richiedono una profonda condivisione e di una puntuale programmazione. Inoltre, poiché l efficacia delle stesse è legata alla loro continuità, sono da evitare azioni episodiche che spesso si traducono in costi senza alcun ritorno. Il presente documento propone quindi attività che rispondano alle esigenze di comunicazione del Progetto Ri.Co.Pr.I. e che siano capitalizzabili nel tempo. Gli obiettivi sono sintetizzabili in: Identificazione degli obiettivi di comunicazione; Definizione delle macroazioni volte alla realizzazione degli obiettivi; Pianificazione delle stesse nel medio periodo.

4 ANALISI del CONTESTO INTRODUZIONE Il progetto denominato RI.CO.PR.I, acronimo di Ripristino e conservazione praterie aride dell Italia centrale e meridionale è parte del Programma Life+ Natura e Biodiversità Il progetto mira alla conservazione di alcuni habitat considerati prioritari dall Unione Europea, ed è stato proposto dall Assessorato all Agricoltura della Provincia di Roma. Hanno aderito, in qualità di partner, l Università degli Studi Tor Vergata di Roma, l Amministrazione Provinciale di Potenza, il Parco Regionale Gallipoli Cognato Piccole Dolomiti Lucane e la Confederazione Italiana Agricoltori entrambi della Regione Basilicata. RI.CO.PR.I. è uno dei 15 progetti italiani della componente Natura e Biodiversità del bando LIFE 2009 selezionati e finanziati con un contributo comunitario. Il costo complessivo del progetto ammonta a circa 1,500 milioni di euro ed il co-finanziamento comunitario, pari a 1,13 milioni di euro, copre il 75% dell intero importo. Il progetto RI.CO.PR.I. sarà attuato in circa tre anni e mezzo a partire da gennaio

5 SCENARIO di RIFERIMENTO Il progetto RI.CO.PR.I. prevede il recupero e la conservazione di habitat legati alle praterie aride. Nella fattispecie del progetto si tratta di ripristinare gli habitat Festuco-Brometalia e Thero- Brachypodietea in tre SIC (Siti di Importanza Comunitaria) due in Provincia di Roma (IT Monte Guadagnolo e IT Monti Ruffi versante SW) e uno nel SIC di Pietrapertosa ricadente nel Parco Regionale Gallipoli Cognato Piccole Dolomiti Lucane (IT Dolomiti di Pietrapertosa) nella regione Basilicata. I fattori decisivi che hanno portato alla riduzione e alterazione degli habitat in queste zone sono: La diminuzione delle attività agro-pastorali; Il pascolo non regolamentato; L invasione delle specie vegetali aliene. Per contrastare questi fenomeni il progetto prevede di realizzare diverse azioni dipendenti dalle differenti condizioni delle zone coinvolte. Per quelle con un carico di pascolo ridotto s interverrà sostanzialmente con rimozione degli arbusti, decespugliamento selettivo e riattivazione di punti d acqua per abbeveratoi; Per quelle sovraccaricate si organizzeranno piani razionali di pascolamento per assicurare un carico equilibrato predisponendo anche apposite recinzioni. Approfondimenti e considerazioni ulteriori sono consultabili in Appendice allo Scenario allegato al presente piano

6 GLI OBIETTIVI SPECIFICI del PROGETTO 1) Contrastare, attraverso misure attive di gestione, la perdita dei due habitat prioritari, anche attraverso la sperimentazione delle misure di gestione indicate per questi habitat della Comunità europea; 2) Assicurare il mantenimento nel tempo degli habitat prioritari anche con interventi di ripristino e di coinvolgimento delle comunità locali; 3) Caratterizzare la composizione floristica dei due habitat al fine di avere una banca del germoplasma e produrre sementi autoctone che possano essere utilizzate per interventi di ripristino i.e. per fenomeni di erosione o per rispettare le prescrizioni di una valutazione di incidenza; 4) stimare dal punto di vista economico il valore dei due habitat sia in termini di servizi che in termini di mercato

7 ATTORI COINVOLTI Il progetto RI.CO.PR.I. è un complesso processo al quale partecipano diversi attori che operano all interno dell organizzazione, ma anche al suo esterno grazie ad una serie di accordi e coinvolgimenti assolutamente determinanti al fine della sua buona conclusione. Di conseguenza assumono un ruolo fondamentale la comunicazione interna ed il monitoraggio delle attività. PROMOTORI e RUOLI PROGETTO Per la Provincia di Roma: 1. Project Manager che garantisce il coordinamento dell'intero progetto; 2. Coordinatore del settore amministrativo; 3. Referenti del settore tecnico-scientifico; 4. Referenti del settore per la comunicazione. Per la Provincia di Potenza: 1. Coordinatore del settore per la comunicazione; 2. Referente del settore amministrativo. Per il Parco Regionale di Gallipoli Cognato Piccole Dolomiti Lucane: 1. Referente del settore tecnico-scientifico; 2. Referente del settore amministrativo; 3. Referente del settore per la comunicazione. Per l Università di Tor Vergata: 1. Coordinatore del settore tecnico-scientifico; 2. Referente del settore amministrativo. Per la CIA Basilicata: 1. Referente del settore tecnico-scientifico; 2. Referente del settore amministrativo; 3. Referente del settore per la comunicazione

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9 LA COMUNICAZIONE INTERNA È rilevante, in quanto, deve essere volta a diffondere in ciascuno la consapevolezza del proprio ruolo nell intero processo e contemporaneamente, del ruolo che la realizzazione del progetto stesso verso l'esterno. Questa comunicazione è anche funzionale alla creazione di una cultura interna ed alla condivisione dei valori di riferimento che guidano tutta l'attività. ANALISI SWOT Sono stati esaminati attraverso l'analisi SWOT i punti di forza e di debolezza al fine di far emergere quelli che sono ritenuti capaci di favorire, ostacolare o ritardare, il perseguimento degli obiettivi del progetto. Sempre nello stesso contesto sono state esaminate le opportunità e le minacce, variabili esterne al sistema, che però possono condizionarlo sia positivamente sia negativamente. È necessario appoggiarsi sui punti di forza e smussare i punti di debolezza per massimizzare le opportunità e ridurre i rischi. Questo tipo di analisi agevola l'individuazione delle priorità di intervento ed offre un valido supporto all'attività di programmazione. La tabella che segue sintetizza quanto emerso dall analisi condotta

10 PUNTI di FORZA In generale Ambiente e Natura godono di forte interesse da parte dell opinione pubblica, sono infatti sempre più numerose le persone che si avvicinano a queste tematiche. Far condividere le finalità del progetto, infatti, è di grande importanza per il buon esito del progetto stesso. A questo va aggiunto che, con tale iniziativa, s incentiva anche un economia locale indotta derivante proprio dalla realizzazione del progetto stesso che, riequilibrando l assetto naturale del territorio, consente ad esempio, nella tre aree SIC del progetto, una migliore alimentazione bovini e ovini che vi pascolano, migliorandone la qualità delle carni, del latte prodotto e di conseguenza dei derivati ottenuti dalla sua trasformazione. PUNTI di DEBOLEZZA Come per ogni progetto, parallelamente alle aree di eccellenza esistono sempre degli aspetti da migliorare. Sono stati evidenziati i fattori esclusivamente imputabili alla complessità dell attività del progetto ed alla sua attuazione. Le tipiche conseguenze di un simile contesto coincidono con la difficoltà nella gestione delle informazioni all interno, che devono essere costanti in modo da consentire a tutti gli attori del progetto di essere immediatamente a conoscenza degli sviluppi e dell andamento del progetto; e delle relazioni con l esterno. È necessario quindi dedicare alla comunicazione un particolare impegno sotto l aspetto della tempistica e della creatività. OPPORTUNITÀ Le opportunità che si affacciano nel panorama complessivo del progetto riguardano principalmente il mutamento qualitativo delle aree attualmente abbandonate e il conseguente sviluppo delle attività che, nel tempo, maggiormente sono legate al cambiamento del territorio. Se cambia da subito l approccio con l ambiente circostante da parte degli attori locali, diventando responsabile e rispettoso delle linee tracciate dal progetto, il sistema delle produzioni locali diventa gradualmente qualitativamente più competitivo. Con il miglioramento della qualità dei prodotti tipici, nel medio periodo crescono le opportunità di sviluppo dell economia locale indotta. La possibilità di salvaguardare gli ecosistemi che ospitano comunità, specie animali e vegetali di grande valore biogeografico che, opportunamente gestiti, diventano meta di appassionati, studenti, studiosi e naturalisti generando un vero e proprio sistema turistico eco-compatibile, a tutto vantaggio delle popolazioni locali. Altra significativa opportunità, questa volta a vantaggio dei promotori del progetto, consiste nell esportabilità del progetto - 8 -

11 stesso. Una Buona Pratica da esportare in territori con problematiche simili il trasferimento del Know How, delle competenze e dell autorevolezza dell Ente pubblico e/o privato che l ha promosso e realizzato. MINACCE I rischi connessi all attivazione del progetto sono in parte dovuti alla specificità del progetto stesso, di fatti, esso, pur affrontando temi di largo interesse, in realtà, data la sua specificità rischia di apparire complesso, poco comprensibile e di scarso interesse collettivo. Situazione che si aggrava se considerata insieme al fatto che le Risorse Umane operanti sul progetto sono geograficamente distanti, ciò potrebbe determinare incomprensioni, ritardi ed una perdita di uniformità nelle procedure di attuazione del progetto nelle aree individuate

12 MESSAGGI A fronte del contesto fin qui analizzato, è possibile identificare i principali messaggi che devono essere trasmessi dall attività di comunicazione proposta in questo Piano. I messaggi possono essere sintetizzati in: Esperienza d avanguardia al servizio del territorio. Particolarità e valore naturalistico del progetto. Opportunità per il riassestamento Socio-economico di aree agro-pastorali Ogni messaggio deve essere declinato in una serie di obiettivi mirati da cui poi derivano le specifiche azioni di comunicazione. OBIETTIVI Sono stati identificati tre livelli di obiettivi: Il primo che rimanda a concetti più ampi e generali, il secondo che esplode il livello superiore in sotto-obiettivi più specifici. Il terzo che accresce la notorietà e la conoscenza del progetto e promuoverne l immagine all interno della filiera, sia a livello istituzionale (UE, Provincie, Regioni) che di utilizzatori finali (Aziende agricole). Sono stati pertanto identificati i relativi sotto-obiettivi in: Comunicare le valenze del progetto. Evidenziare il carattere di innovazione. Garantire l accessibilità alle informazioni a tutti i partner. Questi obiettivi sono traducibili in: Erogare un servizio in linea con le aspettative create della comunicazione; Razionalizzare le attività di comunicazione e ottimizzare i tempi di diffusione; Migliorare la comunicazione e lo scambio di notizie all interno della filiera ; Portare la propria esperienza in altri contesti

13 IL TARGET Alla luce di quanto esaminato sono stati raggruppati gli interlocutori del progetto in tre target principali: INTERLOCUTORI INTERNI La possibilità di monitorare e condividere le azioni svolte è strategico per mantenere costante la qualità dei singoli interventi del progetto anche quando siano forniti da diversi Organismi. È quindi evidente l estrema importanza che assumono tutti quelli che possono, in qualsiasi modo, influire sul buon esito del processo. INTERLOCUTORI ESTERNI Altri interlocutori intervengono, con ruoli diversi, nel processo di conoscenza e condivisione del progetto. Sono definiti esterni poiché non rientrano nella sfera di responsabilità progettuale. Amministrazioni Locali, Enti ed Istituzioni locali, Ricercatori, Studiosi, Biologi, Naturalisti, Agronomi, Studenti. INTERLOCUTORI PRIVILEGIATI Si preferisce riservare gli Agricoltori un ruolo di interlocutori privilegiati giacché essi assumono un doppio ruolo, quello di primi Utenti, del processo, ed essendo i primi ad usufruire dei cambiamenti nelle aree interessate, assumono anche un ruolo determinante nell esito positivo del progetto stesso. Per avere un efficace valutazione delle azioni intraprese sui territori, è necessario avere un feedback tra gli interlocutori, monitorando il livello di soddisfazione degli utenti finali (Aziende agricole) si può avere un riscontro ampliabile relativamente a tutto il processo

14 Le IMPRESE AGRICOLE ed il RUOLO SPECIFICO DELLA C.I.A. -Confederazione Italiana Agricoltori- Il confronto e la condivisione delle iniziative e delle esperienze sono fondamentali, in special modo nelle fasi iniziali dell attività. Come già più volte evidenziato, le imprese agricole usufruiscono per prime degli effetti del progetto, quindi sono coloro che valutano le azioni messe in campo. Ne deriva che il confronto con le imprese agricole è molto importante per poter eseguire una corretta valutazione della propria attività e di quella degli altri Enti cui sono state affidate alcune fasi del processo. Il ruolo specifico della CIA sarà quello di fornire agli agricoltori dei tre SIC, attraverso periodici incontri, azioni di dimostrazione e assistenza tecnica per informare su come proteggere e diffondere le specie in via di estinzione, funzionali anche ad un miglioramento delle produzioni agricole. Il progetto, infatti, non ha solo un grande valore naturalistico e ambientale ma assume, specialmente nel Parco Gallipoli Cognato un grande rilievo economico e sociale. In queste zone pascola la mucca podolica che, alimentandosi con l associazione erbacea Festuca Brometalia, produce latte di alta qualità che è utilizzato per produrre ottimi prodotti caseari. La qualità è riscontrabile anche negli allevamenti zootecnici da carne, infatti, è dimostrato che quanto più è diversa e varia l alimentazione delle mandrie, tanto più aumentano le qualità nutrizionali e organolettiche delle carni. Il recupero di pratiche antropologiche e l aggiornamento delle tecniche di allevamento potrà costituire un importante tassello per elevare la qualità delle produzioni, redditi ed economia locale. Altro intervento di riequilibrio, da parte dell uomo, e di forte rilevanza economica è l azione specifica finalizzata all'acquisto di un gregge di pecore razza Sopravissana, tipica dell agro romano, destinato al pascolo nel SIC Monti Ruffi. CAA e AGRICOLE

15 AZIONI La pianificazione e l implementazione di ogni attività di comunicazione deve considerare, come primo fattore, il target di riferimento dal momento che la scelta delle azioni e degli strumenti cambia profondamente secondo il destinatario del messaggio. Nelle pagine che seguono sono presentate le singole attività che compongono il Piano di Comunicazione. Le azioni sono state suddivise partendo dai target di riferimento definendo, da un lato, azioni specifiche per ogni target e dall altro, azioni trasversali che impattano su tutti i target. Nella descrizione di ogni attività sono stati evidenziati target, obiettivi, vantaggi. Allo Schema Operativo, strumento esecutivo del Piano di Comunicazione, è demandato il compito di scadenzare gli interventi e mette in evidenza tutti gli aspetti organizzativi e operativi. SCHEMA OPERATIVO RAPPORTO DELLE ATTIVITÀ Il materiale a supporto dell attività di comunicazione deve essere approntato con il dovuto anticipo sulle date previste. Azioni Descrizione Data A7 Stipula di una convenzione tra i beneficiari del progetto Stipula Convenzione 30/04/2011 D1 Piano di comunicazione del progetto e materiale divulgativo Piano di comunicazione del progetto 2000 copie depliant Estratti del piano di pascolamento 30/06/ /06/ /12/2012 D2 Sito web del progetto Sito web online 30/06/2011 D4 Realizzazione e collocazione di pannelli informativi Grafica e testo pannelli informativi Pannelli informativi posizionati /10/ /12/2011

16 D5 Partecipazione a fiere e conferenze con illustrazione del progetto Partecipazione a convegni e fiere Abstract e articoli scientifici 31/12/ /12/ /12/2013 varie date D6 Attività di informazione ed educazione ambientale nelle scuole Inizio attività didattica 4 pacchetti didattici 01/02/ /12/2011 D7 Organizzazione di un convegno internazionale sulla gestione delle praterie aride E1 Gestione del progetto: creazione e funzionamento del comitato direttivo Convegno internazionale: Atti convegno finale Documento di integrazione/aggiornamento modelli di gestione EU per Habitat di riferimento Riunione comitato direttivo (1 volta l anno) Verbali (1 volta l anno): 31/03/ /06/ /06/ /02/ /02/ /10/ /02/ /02/ /10/2013 E2 Gestione del progetto: creazione e funzionamento del comitato esecutivo Riunione comitato esecutivo (3 volte l anno) Verbali (3 volte l anno):

17 COLLABORAZIONI CON ALTRI ORGANISMI Il contatto costante con altri organismi, Università, gruppi di ricercatori, Studiosi, può essere fonte di una serie di vantaggi e di economie. Gli obiettivi di questo tipo di collaborazione sono identificabili nella creazione di un gruppo di interessi condivisi, quindi caratterizzati da una maggiore capacità critica verso le scelte adottate e nella condivisione delle competenze e delle esperienze. È prioritario in questo senso la creazione di un tavolo di lavoro per discutere e trovare soluzioni a problemi comuni e la pianificazione di una comunicazione coordinata su temi di interesse generale

18 TARGET INTERLOCUTORI INTERNI Risorse Umane Le azioni destinate alle Risorse Umane interne sono finalizzate, in modo particolare, a consolidare l identità ed a migliorare la comunicazione interna. A tal fine sono selezionati i seguenti strumenti: Riunioni interne Gestione informatizzata di cartelle condivise (INTRANET) Newsletter Riunioni interne Gli incontri principali sono garantiti dal Comitato Esecutivo che si riunisce tre volte all'anno, le riunioni sono finalizzate ad agevolare lo scambio di informazioni, all aggiornamento delle attività in corso ed a migliore organizzazione del lavoro. Gestione informatizzata di cartelle condivise (INTRANET) La possibilità di disporre di uno spazio condiviso da più PC (Intranet) consente una maggiore trasferibilità delle informazioni all interno dell organizzazione. La creazione di uno spazio (cartella principale e/o pagina WEB) organizzato e accessibile a tutti diventa quindi uno strumento di condivisione della conoscenza, fluidificazione della comunicazione interna, organizzazione del lavoro e fruibilità dei documenti. Il progetto, da realizzare, avrà come risultato la costruzione di una cartella principale con le sottocartelle articolate secondo la logica organizzativa, di servizio e di progetto, visualizzabili con interfaccia WEB. Questo tipo di organizzazione dei documenti ha il vantaggio di consentire a tutti di lavorare direttamente nella cartella condivisa, invece che sul disco del proprio PC. In questo modo il documento visibile è sempre il più aggiornato e questo facilita la consultazione da parte di altre persone, oltre a fornire maggiori garanzie sul rischio di perdita dei dati

19 TARGET INTERLOCUTORI ESTERNI Amministratori Locali Enti ed Istituzioni Ricercatori Studiosi Biologi Naturalisti - Agronomi Le azioni destinate a questo target sono principalmente finalizzate ad aumentare la notorietà del progetto, diffondere i dati ottenuti e a migliorare l immagine del partenariato del progetto nel contesto locale, nazionale ed internazionale. A tal fine sono stati scelti i seguenti strumenti: Web Tavoli di lavoro Folder informativi Relazioni con la stampa Partecipazione a eventi Organizzazione di un evento conclusivo Web Il sito Web prevede un Area di libero accesso. Si accede ai servizi specifici utilizzando un menu con sottocartelle specifiche. I contenuti specifici di quest area riguardano: Lo stato di attuazione del progetto e l anteprima delle imminenti azioni. Documenti sui risultati delle attività concluse in corso di elaborazione. Anteprima dei dati tecnico/scientifici sull andamento del recupero delle specie a rischio nelle aree interessate. Gli obiettivi della creazione di aree dedicate all interno del sito sono identificabili principalmente nella volontà di ottimizzare il processo di attuazione migliorando la comunicazione specifica con questo target. La disponibilità di strumenti di lavoro online, infatti, permette di aumentare l efficienza e l efficacia della realizzazione delle azioni previste. Inoltre, tramite il Web, si crea una maggiore possibilità di contatto multicanale tra il target di riferimento ed il partenariato del progetto, rendendo possibile la condivisione dei documenti di lavoro in tempo reale. Tavoli di lavoro Gli incontri periodici con Enti ed Istituzioni sono finalizzati a migliorare la conoscenza diretta degli operatori del territorio e a raccoglierne il consenso e la collaborazione attiva. La loro funzione è sicuramente consultiva ma soprattutto propositiva e operativa. I tavoli di lavoro sono quindi degli ottimi strumenti funzionali al perseguimento di diversi obiettivi: creare dei momenti di contatto diretto con gli attori del processo di recupero e conservazione, raccogliere da loro esigenze e proposte, motivare tutte le risorse coinvolte nel processo, analizzare temi di interesse comune o

20 problematiche specifiche, esplicare le procedure di coordinamento ed i ruoli di ciascuno, organizzare ed uniformare il lavoro. Folder informativi I folder sono degli strumenti di comunicazione immediata, normalmente utilizzati per colpire l attenzione attraverso l uso della grafica e introdurre uno o più temi specifici. Solitamente sono costituiti da pieghevoli composti di due o più pagine. Nel caso specifico, gli obiettivi di un folder possono essere sintetizzati in: Far conoscere le finalità e le peculiarità del progetto sotto l aspetto socio-economico e scientifico; Far conoscere i vari canali informativi. La visibilità dei folder può essere efficacemente aumentata utilizzando un espositore per contenerli, studiato in modo da attirare l attenzione. Date le caratteristiche di immediatezza e forte impatto di questo strumento, il linguaggio utilizzato deve essere adeguato al target di riferimento. La grafica deve essere funzionale ad ordinare i concetti secondo la priorità desiderata degli argomenti, dando maggiore rilevanza agli elementi sotto una chiave tecnico/scientifica. Relazioni con la stampa Una relazione costante con i media è un fattore fondamentale per aumentare la notorietà del progetto, per creare una solida immagine istituzionale e per dare risonanza ad eventi specifici ed aumentarne la condivisione. Per l attività di relazione con la stampa è necessario impostare una procedura di lavoro per definire i compiti di ciascuno e per mantenere un contatto costante con i referenti riguardo ai seguenti argomenti: Attività di relazione con la stampa; Realizzazione del press-kit e dei comunicati stampa. Partecipazione a eventi La partecipazione agli eventi è funzionale alla divulgazione del progetto, al consolidamento dell immagine e assicura un costante aggiornamento su quanto avviene nel proprio settore di attività. A seconda dei casi, la partecipazione agli eventi può essere attiva e/o passiva: sarà quindi valutata di volta in volta la modalità di partecipazione più idonea. La partecipazione attiva ad un evento presuppone la volontà di presentarsi all esterno per perseguire i seguenti obiettivi: Aumentare la notorietà; Creare un immagine istituzionale; Presentare le proprie esperienze

21 La partecipazione passiva (come spettatore o utente ) di un evento può essere utile giacché permette un aggiornamento costante su quanto avviene nel proprio settore di attività e consente di conoscere le novità in anteprima dal momento che questi sono tipicamente i contesti in cui si effettuano le presentazioni o si lanciano le novità. In entrambi i casi è necessario essere sempre informati sui calendari degli eventi per essere in grado di programmare la partecipazione per tempo. Evento conclusivo (convegno internazionale) Uno dei modi per far conoscere i risultati ottenuti nell ambito istituzionale e al grande pubblico è l organizzazione di un evento che può prendere spunto dalla promozione di un evento specifico. Anche in questo caso, l obiettivo principale è il consolidamento dell'immagine, la pubblicazione dei dati ufficiali dell intervento all interno della comunità di riferimento. L evento potrebbe essere organizzato in due momenti differenti nelle aree interessate della regione Lazio e della regione Basilicata, è auspicabile la realizzazione dell evento con la partecipazione degli amministratori, delle istituzioni pubbliche locali e regionali. I destinatari principali di un evento di questo tipo possono essere: i rappresentanti di UE, Stato, Regioni, altri Enti ed Istituzioni Organismi nazionali e/o europei (esistenti o in fase di start up); Il mondo dell informazione (media, agenzie); Le aziende agricole o le loro organizzazioni. TARGET INTERLOCUTORI ESTERNI Studenti Anche per questo target le azioni destinate, sono principalmente la diffusione del progetto con la conseguente crescita della notorietà, ma non va assolutamente trascurata l occasione che il progetto può fornire dando il proprio contributo alla formazione di una cultura ambientalista, volta alla tutela e alla salvaguardia delle specie a rischio. Gli strumenti previsti variano al variare dell età di riferimento. In particolare per le scuole elementari: Folder informativi (Fumetto) Concorso Locandine Web Folder Informativi Comunicare l importanza del progetto attraverso un breve fumetto che racconta la storia di personaggi vicini all immaginario dei bambini. Qui s impiegheranno una farfalla ed un filo d erba, o

22 un fiore. Grafica accattivante e linguaggio semplice in grado di esprimere il connubio biologico tra il mondo vegetale ed animale. Concorso Gli alunni delle scuole selezionate avranno la possibilità di partecipare ad un concorso a premi per la realizzazione grafica di un secondo logo del progetto. Locandine L utilizzo delle locandine, dato il ridotto impiego di spazio, consente una capillare diffusione dei messaggi, trova facile collocazione in scuole, locali ed uffici. È fondamentale l impiego di messaggi brevi e di una grafica capace di catturare l attenzione dei più piccoli. Web Area dedicata ai più piccoli sul sito internet. La realizzazione di una sezione interattiva ed interamente dedicata ai piccoli utenti internet, contribuirà a diffondere l iniziativa in maniera giocosa ed emozionale. Strumenti previsti Per gli studenti delle scuole medie inferiori: Web Concorso Folder informativi Locandine Web È da prevedere una sezione del sito ufficiale del progetto, dedicata a fornire informazioni e consentire direttamente l accesso ad un social network attraverso il quale gli alunni delle scuole medie avranno la possibilità di partecipare ad un concorso fotografico pubblicando e facendo votare la propria opera. In questo modo si utilizza il social network per diffondere la conoscenza del progetto ad un costo pari a zero. Concorso Anche gli alunni delle scuole medie inferiori avranno la possibilità di partecipare ad un concorso a premi per la realizzazione grafica di un secondo logo del progetto. FOLDER INFORMATIVI Per comunicare l importanza e le finalità del progetto attraverso un pieghevole illustrato di facile diffusione e lettura. Locandine Cambia la grafica ed il linguaggio che vanno adeguate al target di riferimento

23 TARGET AZIENDE AGRICOLE Le Aziende agricole rappresentano gli interlocutori privilegiati per l attività di condivisione e divulgazione del progetto poiché sono i primi diretti beneficiari dei cambiamenti programmati. Sono di conseguenza in grado di giudicare l intero processo e di dare un riscontro sulla qualità delle azioni promosse sui territori. Le azioni destinate alle Aziende agricole sono principalmente finalizzate alla condivisione delle azioni e a garantire un informazione corretta. A tal fine saranno utilizzati i seguenti strumenti: Pannelli Informativi Seminari Web Folder informativi Newsletter Pannelli Informativi Nelle aree di intervento saranno collocati pannelli informativi riportanti le informazioni per la fruizione del sito, sul suo habitat e sulla Rete Natura Seminari Gli incontri periodici (vedi il ruolo della C.I.A.) sono finalizzati a migliorare la conoscenza diretta degli operatori del territorio e a raccoglierne il consenso e la collaborazione attiva. Creare dei momenti di contatto diretto con gli attori del processo di recupero e conservazione, raccogliere da loro esigenze ed istanze, motivare tutte le risorse coinvolte nel processo, analizzare temi di interesse comune o problematiche specifiche, esplicare le procedure di coordinamento ed i ruoli di ciascuno, organizzare ed uniformare il lavoro. Web Il vantaggio più evidente del sito Web per le Aziende agricole è il fatto di poter essere utilizzabile 24 ore su 24 per avere informazioni sugli sviluppi del progetto. Progressivamente, il vantaggio principale sarà però costituito dalla possibilità di avviare un Blog attraverso il quale si affronteranno tematiche legate al progetto stesso. Gli obiettivi che l imprenditore agricolo può raggiungere tramite il Web sono legati quindi all attivazione di un primo contatto diretto con la rete, indipendentemente dal tempo o dal luogo in cui si trova l azienda, alla disponibilità di un informazione sempre aggiornata e tempestiva. Allo stesso tempo, attraverso la consulenza della C.I.A, avrà la possibilità di integrare dando vita ad una sorta di formazione online

24 Folder informativi E Piani di Pascolamento Nel caso specifico, gli obiettivi di un folder possono essere sintetizzati in: Far conoscere le finalità e le peculiarità del progetto sotto l aspetto socio-economico e scientifico; Far conoscere i vari canali informativi; Informare sulle novità apportare all area e la sua corretta fruizione. Il linguaggio utilizzato deve essere adeguato al target di riferimento. Di conseguenza dovrà essere semplice e diretto, sintetizzare i concetti in frasi brevi e utilizzare parole di facile comprensione e di uso comune (oppure spiegare i termini tecnici). La grafica deve essere funzionale ad ordinare i concetti secondo il senso di lettura e la priorità desiderata, dando maggiore rilevanza agli elementi chiave. Newsletter È evidente che esistono delle sinergie potenziali date dalla possibilità di raggiungere periodicamente gli agricoltori in modo praticamente gratuito, e dal fatto che il giornale può arricchirsi di rubriche specifiche e di sicuro interesse per il target di riferimento. Gli obiettivi che questo strumento può conseguire sono: raggiungere gli Operatori agricoli direttamente a casa loro; utilizzare gli spazi del periodico per approfondimenti su temi di interesse, con la reale possibilità di dare più informazioni specifiche rispetto ad altri mezzi. In alternativa incrementare la comunicazione verbale attraverso incontri periodici o trasferire le notizie su supporto cartaceo ed inoltrarle ai destinatari mediante posta ordinaria

25 FINALITÀ dei MEZZI INTERLOCUTORI INTERNI Condivisione degli obiettivi del progetto. Valorizzazione delle risorse umane. Riunioni interne Web Rafforzamento di una cultura orientata al servizio. Condivisione dei valori e degli obiettivi. Intranet -Gestione cartelle condivise INTERLOCUTORI ESTERNI Condivisione e valorizzazione degli obiettivi del progetto. Folder informativi Web Partecipazione attiva alla diffusione delle finalità del progetto. Concorsi Eventi Web ENTI e ISTITUZIONI Rafforzamento dell immagine in termini di affidabilità, correttezza ed eticità. Internet Eventi AZIENDE AGRICOLE Dichiarazione degli standard qualitativi del servizio e quindi assunzione di un impegno. Rafforzamento dell immagine in termini di affidabilità, correttezza ed eticità. Internet Newsletter Folder Condivisione dei valori e degli obiettivi. Internet

26 IMMAGINE L immagine istituzionale è fatta anche di comunicazione formale e quindi di un corretto utilizzo degli elementi distintivi del progetto (logo e sue declinazioni) all interno di ogni tipo di comunicazione (documenti vari, presentazioni, spazi esterni, ecc.). L obiettivo che si vuole perseguire creando un immagine coordinata è quello di garantire un uso sempre corretto ed uniforme del logo, indipendentemente dalla fonte della comunicazione. Il primo passo per dare delle linee guida coerenti per ogni tipo di comunicazione sarà la creazione di un Brand Manual. Si tratta di un manuale che descrive il corretto utilizzo del logo in ogni tipo di contesto e che si rivela uno strumento molto utile soprattutto quando si affida all esterno la realizzazione della comunicazione. Successivamente, sulla base di quanto indicato nel Brand Manual, si passerà alla definizione dei modelli (template) per: stationery, documenti cartacei e documenti elettronici

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28 CONCLUSIONI Al termine del progetto, dopo tre anni e mezzo, si prevede di avere un sistema che si auto sostiene quasi completamente avendo creato una nuova cultura dei luoghi. Dal punto di vista naturalistico obiettivo del progetto è il recupero e la conservazione di habitat prioritari legati alle praterie aride sui tre SIC oggetto delle azioni del progetto stesso Sotto l aspetto economico, nell area SIC Dolomiti Lucane si prevede una moltiplicazione di capi podolici con conseguente incremento di produzioni agricole di qualità. Inoltre è dimostrato che esiste una stretta associazione tra valore di conservazione della natura e valore economico non solo dei beni ma dell intero complesso dei servizi eco-sistemici diretti e indiretti che porta il ripristino degli habitat. Per questo il progetto potrà costituire un percorso dimostrativo facilmente esportabile in altri contesti europei. Il progetto assegna grande peso alla predisposizione di materiale informativo a vantaggio degli agricoltori, della popolazione e delle amministrazioni locali. In questa prospettiva il ruolo degli agricoltori diventa decisivo per la riuscita del progetto e, essendo loro gli utilizzatori materiali degli interventi, del suo proseguimento dopo la scadenza triennale del progetto

29 Progetto RI.CO.PR.I. PIANO di COMUNICAZIONE Redatto da STUDIO VICEVERSA Soc. Coop. Via del Gallitello, 91 Potenza www

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