MANUALE D USO. PlaTav desk VERSIONE 1.2. PlaTav Desk

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1 MANUALE D USO PlaTav desk VERSIONE 1.2 PlaTav Desk

2 Sommario INTRODUZIONE... 5 PREMESSA... 5 GLOSSARIO... 6 DESCRIZIONE GENERALE... 8 STRUTTURA DELL'APPLICAZIONE... 8 Informazioni funzionali... 8 Installazione... 8 Requisiti di sistema... 8 Struttura dati... 9 INTERFACCIA...10 Schermata principale...10 Barra Multifunzione...11 Schede...11 IMPOSTAZIONI...12 Configurazione utente...12 Impostazioni dell applicazione...13 Gestione del bilinguismo USO DEL SOFTWARE GESTIONE DEI LAVORI...14 Nuovo...14 Scheda metadati Apri...16 Elimina...17 Salva...17 Esporta...17 Importa...18 Stampa...18 PLANIMETRIA INTRODUZIONE...19 Interfaccia di gestione planimetrie...19 COMANDI...20 Inserisci...21 Stato di visualizzazione...22 STAMPE...23 Stampa fogli...24 ALLEGATO DOMANDA FILES PRODOTTI...25 XML...25 Crea documento XML Elimina documento XML Manuale d uso 2

3 P7M...25 Crea documento firmato P7M Trova documento firmato P7M Elimina documento firmato P7M ZIP...25 Crea documento compresso Invia a Elimina documento compresso PLANIMETRIA CAD TEMPLATE DXF...26 Struttura del file DXF...26 Contenuto Unità di misura Layer Tipi di linea Stili di testo...29 Stili di quota Blocchi Entitità (primitive grafiche)...30 Immagine raster (sfondo) Entità coprente (Wipeout) Shape (forme) STESURA PLANIMETRIA (PIANO DI CASA MATERIALMENTE DIVISA)...33 Creazione nuova planimetria...33 Creazione planimetria di modifica...34 Stato attuale Stato di raffronto Stato finale APPENDICE: PROPRIETÀ DELLE ENTITÀ PREVISTE SUI LAYER...35 Entità previste per il layer RASTER Entità previste per i layer ATTUALE, FINALE, RAFFRONTO Entità previste per i layer di tipo *_TRATTO (attuale, finale, raffronto) Entità previste per i layer di tipo *_RETINO (attuale, finale, raffronto) Entità previste per i layer di tipo *_TESTO (attuale, finale, raffronto) Entità previste per il layer RAFFRONTO_CANCELLA Entità previste per i layer RASTER:_MASCHERA e FINALE_MASCHERA Entità previste per il layer ESTRATTOMAPPA Entità previste per il layer SQUADRATURA Manuale d uso 3

4 PRINCIPALI MODIFICHE RISPETTO ALLA VERSIONE PRECEDENTE Data Versione Modifiche apportate 19/02/ Prima edizione Geopartner srl 17/09/ Aggiornamento Template - Geopartner srl 29/11/ Integrazione manuale - Geopartner srl Manuale d uso 4

5 Introduzione Premessa La presente guida si riferisce al software PlaTav desk, una soluzione applicativa che permette la predisposizione di un documento in formato elettronico (XML) atto ad essere allegato ad una domanda tavolare; in tale documento sono compresi sia i dati alfanumerici identificativi della particella (metadati) che i dati di tipo grafico (planimetria). L allegato alla domanda sarà elaborato direttamente dal sistema gestionale del in uso presso gli uffici del Libro Fondiario. Il software PlaTav desk è rivolto agli utilizzatori (professionisti) sia della provincia di Bolzano che della provincia di Trento. Esempio di planimetria - Stato di Raffronto: Esempio di planimetria- Stato Finale: Manuale d uso 5

6 Glossario CAD Firma digitale (.P7M) Raster.DXF.JPG.PDF.TIF.XML.ZIP.PLX Computer Aided Design, acronimo che indica una applicazione software che permette di realizzare disegni tecnici vettoriali tramite un computer. La firma digitale, o firma elettronica qualificata, basata sulla tecnologia della crittografia a chiavi asimmetriche, è un sistema di autenticazione di documenti digitali analogo alla firma autografa su carta. Il risultato del processo di firma digitale di un file è un altro file, di formato diverso. Ad esempio il file in formato Microsoft Word Documento.xml, al termine del processo di firma diventa il file Documento.xml.p7m. La grafica bitmap, o grafica raster (in inglese bitmap graphics, raster graphics), è una tecnica utilizzata in computer grafica per descrivere un'immagine. Un'immagine descritta con questo tipo di grafica è chiamata immagine bitmap o immagine raster. La grafica bitmap si contrappone alla grafica vettoriale. Nella grafica raster l'immagine viene vista come una scacchiera e ad ogni elemento della scacchiera, chiamato pixel, viene associato uno specifico colore. I dati raster possono essere memorizzati attraverso tipologie di file che sfruttando algoritmi di compressione diversi (TIFF, JPG, ). DXF (Drawing Interchange Format, o Drawing exchange Format) è un formato di file generato da CAD che permetto lo scambio di dati tra l applicazione software CAD e altre applicazioni. JPEG (Joint Photographic Experts Group) è lo standard di compressione delle immagini fotografiche più utilizzato PDF (Portable Document Format) è un formato di file basato su un linguaggio di descrizione di pagina sviluppato da Adobe Systems per rappresentare documenti in modo indipendente dall hardware e dal software utilizzati per generarli o per visualizzarli. Un file PDF può descrivere documenti che contengono testo e/o immagini a qualsiasi risoluzione. È un formato aperto, nel senso che chiunque può creare applicazioni che leggono e scrivono file PDF senza pagare i diritti. TIF (Tagged Image File Format) è un formato immagine di tipo raster; largamente utilizzato per lo scambio di immagini raster fra stampanti e scanner; sono possibili anche diversi formati di compressione tra cui l'lzw XML (extensible Markup Language) è un linguaggio marcatore che consente di definire in modo semplice dati da usare in ambito Web e utilizzato per scambio di dati tra sistemi diversi. ZIP è un formato di compressione dei dati molto diffuso nei computer IBM- PC con sistemi operativi Microsoft e supportato di default nei computer Apple con sistema operativo Mac OS X. Supporta vari algoritmi di compressione, uno dei quali è basato su una variante dell'algoritmo LZW. PLX è il file di backup del software PlaTav desk che consente di trasferire un intero lavoro (planimetria e metadati) su una diversa postazione in cui è installato il software. Manuale d uso 6

7 Planimetria completa Planimetria di modifica Template DXF Sfondo raster Planimetria parziale Lavoro Metadati E la planimetria che riporta tutte le porzioni materiali della particella edificiale materialmente divisa con la relativa rappresentazione dello stato attuale. E la planimetria che riporta tutte le porzioni materiali una particella edificiale materialmente divisa con evidenza delle porzioni materiali e/o parti comuni modificate; può comprendere anche lo stato vecchio delle porzioni materiali interessate e/o lo stato finale delle porzioni materiali interessate. La planimetria di modifica può essere a sua volta completa (nel caso riporti il disegno di tutte le porzioni materiali in cui è divisa la particella edificiale) oppure parziale (nel caso in cui riporti solamente alcune porzioni materiali della particella edificiale). E un file grafico in formato DXF con tutte le specifiche tecniche che una planimetria deve rispettare; viene fornito al professionista vuoto per la creazione di una planimetria ex-novo oppure contenente il riferimento a uno sfondo raster di una planimetria esistente. E la planimetria in formato raster TIF rilevata dalla base dati del sistema di Gestione Libro Fondiario; viene resa disponibile al professionista che la utilizza come base per le proprie modifiche; può essere di planimetria completa o di planimetria di modifica. E la planimetria che rappresenta solamente alcune porzioni materiali della particella edificiale materialmente divisa con la relativa rappresentazione dello stato attuale. Cartella contenente il file XML con i metadati alfanumerici e il file DXF (opzionalmente con file raster referenziato) con la planimetria esistente in formato grafico. Dati alfanumerici associati alla planimetria da presentare al Libro Fondiario. Manuale d uso 7

8 Descrizione generale Struttura dell'applicazione Informazioni funzionali PlaTav desk è un applicazione che permette di agevolare l attività del tecnico professionista che deve presentare una planimetria relativa ad una particella edificiale divisa in porzioni materiali. In particolare PlaTav desk permette di partire da una planimetria raster (scansione della planimetria cartacea) fornita dagli uffici del Libro Fondiario (non obbligatoria) e di predisporre un documento XML (che verrà in seguito firmato e allegato ad una domanda tavolare) comprensivo di: - Metadati: dati di tipo alfanumerico (identificativo della particella, comune catastale, partita tavolare, ecc.), atti ad identificare il bene nel sistema tavolare; - Planimetria: dati di tipo grafico, in formato vettoriale e raster, atti a descrivere dal punto di vista planimetrico il bene. Tale documento verrà predisposto in un formato idoneo alla successiva elaborazione dal parte degli uffici del Libro Fondiario, tramite apposite funzionalità del sistema gestionale. Installazione Il setup del software guida l utente nella procedura di installazione. L installazione crea di default la seguente cartella: C:\Programmi\PlaTav\PlaTav.Desk e la sottocartella PlaTav nei Documenti dell utente corrente. Il setup trasferisce i file a una cartella del software in C:\Programmi di Windows e crea la cartella PlaTav (cartella dei lavori) nella cartella Documenti dell utente Windows. Per avviare il software PlaTav desk scegliere: Start > Tutti i Programmi > PlaTav desk 1.x.x > PlaTav desk Requisiti di sistema Per installare e avviare il programma PlaTav desk occorrono i seguenti requisiti hardware e software: Minimo : CPU 1.7 Ghz RAM 512Mbyte Video con risoluzione 16bit a 1024 x 768 pixel Consigliato : CPU 2.0 Ghz Dual Core RAM 1Gbyte Video con risoluzione 32bit a 1280 x 1024 pixel Windows XP Home con Service Pack 2 o superiori Windows XP Professional con Service Pack 2 o superiori Windows Vista Home (Edition: Basic/Premium) Windows Vista (Edition: Business/Ultimate/Enterprise) Windows 7-32 o 64 bit (Edition: Starter/Home Premium/Professional/Ultimate) Windows Server 2003 con Service Pack 1 o superiori Windows Server 2008 Microsoft.NET Framework 3.1 SP1 Connessione a Internet Manuale d uso 8

9 Struttura dati All atto dell installazione del software viene creata la directory PlaTav nella cartella Documenti dell utente, in tale directory sono presenti 4 files XML: UfficiTavolari.xml: contiene l elenco degli Uffici Tavolari della provincia di Trento e Bolzano selezionabili all atto della creazione del lavoro. ComuniCatastali.xml: contiene l elenco dei Comuni Catastali della provincia di Trento e Bolzano selezionabili all atto della creazione del lavoro. Declarant.xml: contiene i dati del dichiarante visualizzabili e modificabili in impostazioni utente JobsList.xml: contiene l elenco dei lavori La cartella Attachements contiene: files (XML, P7M, ZIP) da allegare alla domanda tavolare. La cartella Export contiene: files di backup (.Plx) Le cartelle dei lavori contengono: file DXF; file TIF (nel caso in cui si utilizzi il file di sfondo) file Job.XML contenente i metadati del lavoro; La cartella Printings contiene: eventuali stampe. Esempio di contenuto della cartella di lavoro PlaTav: Manuale d uso 9

10 Interfaccia Schermata principale Lo schermo dell applicazione si presenta sempre come nella figura seguente. In questa figura si possono distinguere i settori che contengono la funzionalità del software che sarà poi descritta nei capitoli seguenti. Help Schede (pannelli) Barra multifunzione Schermata di riepilogo Barra di stato Barra multifunzione: permette di avere accesso ai comandi previsti dal software, in Home sono posizionati i comandi del software divisi in Lavori, Planimetria e Allegato domanda. In Impostazioni troviamo i comandi per impostare i parametri del software; Schede: permettono di rendere attive le schermate di lavoro previste dal software (Stato, Metadati, Planimetria, Stampe), attivando alternativamente i comandi previsti nella scheda scelta; Schermata di riepilogo: evidenzia lo stato di avanzamento del lavoro corrente in funzione dei file prodotti (Lavoro, Planimetria, File XML, File Pm7, File Zip) colorando alternativamente il logo del tipo di file prodotto; Barra di stato: presenta la directory di memorizzazione del lavoro corrente; Help (?): comando per aprire il file PDF della presente guida. Manuale d uso 10

11 Barra Multifunzione La barra multifunzione permette di avere accesso ai comandi previsti dal software PlaTav desk, presenta i comandi relativi alla scheda attiva (Stato, Metadati, Planimetria, Stampe). Non sempre tutte le icone (e quindi le funzioni associate ad esse) sono attivate in quanto specifici comandi saranno possibili solo in determinate situazioni come verrà spiegato negli capitoli successivi. Quando il comando non è utilizzabile le icone sono rappresentate in grigio. Schede Il software PlaTav desk presenta al suo lancio la schermata di Stato che evidenzia lo stato di avanzamento del lavoro corrente in funzione dei file presenti (Lavoro, Planimetria, File XML, File Pm7, File Zip). Metadati presenta la schermata che permette di associare alla planimetria i dati richiesti dall ufficio del Libro Fondiario. Planimetria presenta un interfaccia di tipo CAD che consente di visualizzare e stampare la planimetria nello stato scelto (Attuale, Raffronto, Finale). In essa è presente un cursore a forma di croce che è anche lo strumento di selezione. Nel momento in cui ci spostiamo dalla area grafica il cursore a croce viene sostituito dal classico puntatore a freccia. Tale cursore può anche assumere la forma di un piccolo rettangolo chiamato riquadro di selezione, che serve per selezionare i fogli di stampa. Righello Cursore o Sui bordi dell area grafica è presente opzionalmente il righello (parametro presente nella configurazione di sistema che ne determina la visualizzazione) che permette di riscontrare visivamente la dimensione degli elementi presenti nella planimetria. Stampe presenta la schermata per consultare le stampe grafiche (PDF o TIF) complete e parziali della planimetria. Manuale d uso 11

12 Impostazioni Configurazione utente I dati inseriti nella configurazione utente saranno utilizzati per ogni nuovo lavoro creato. Nel caso in cui la presente scheda non venga compilata il nuovo lavoro richiederà ogni volta la compilazione dei dati del dichiarate. Nome campo Contenuto Auto/Obb/Fac Nome Nome del professionista Fac. Cognome Cognome del professionista Fac. Codice fiscale Codice fiscale del professionista Fac. Qualifica Qualifica del professionista Fac. del professionista Fac. Indirizzo Indirizzo del professionista Fac. Indirizzo (tedesco) Indirizzo del professionista (attivo Fac. se impostata la lingua tedesca) Città Città Fac. Città (tedesco) Città (attivo se impostata la lingua tedesca) Fac. CAP Codice di avviamento postale Fac. Fare clic su: Per: Conferma i dati inseriti chiudendo la maschera di dialogo Chiude la maschera di dialogo annullando i dati inseriti Manuale d uso 12

13 Impostazioni dell applicazione Con questa maschera di dialogo è possibile impostare i parametri che influenzano il funzionamento del software, in particolare le cartelle in cui il software posiziona i file e la lingua di colloquio. Nome campo Contenuto Auto/Obb/Fac Cartella dei lavori Imposta la cartella in cui il software posiziona Obb. il file.xml che rappresenta il Lavoro; Cartella degli allegati alla domanda tavolare Imposta la cartella in cui il software posiziona i files da presentare all ufficio del Libro Obb. Cartella di esportazione dei lavori Programma per la firma digitale Lingua Interfaccia Mostra righello nella planimetria Fondiario; Imposta la cartella in cui è possibile esportare un lavoro (salvato in formato.plx) allo scopo di caricarlo presso un altra installazione del software; Indicando l eseguibile del software utilizzato per apporre ai files la firma digitale (es: dike.exe) si consente a PlaTav di gestire la firma del file.xml da presentare all ufficio del Libro Fondiario generando un file.p7m.. Imposta la lingua di colloquio del software (vedi paragrafo gestione del bilinguismo ; Imposta la visibilità del righello nella schermata CAD di consultazione della planimetria; Obb. Fac. Obb. Obb. Fare clic su: Per: Conferma i dati inseriti chiudendo la maschera di dialogo Chiude la maschera di dialogo annullando i dati inseriti Gestione del bilinguismo Il software PlaTav desk dispone di interfaccia utente bilingue: italiano e tedesco. La scelta della lingua di colloquio può essere effettuata in qualunque fase di lavoro. In mancanza di una scelta esplicita da parte dell'operatore il linguaggio di default è l'italiano. La scelta della lingua tedesca attiva i campi Indirizzo (tedesco) e Città (tedesco) nelle schede di configurazione dell utente e metadati. La scelta della lingua tedesca imposta i toponimi della provincia di Bolzano in lingua tedesca. In realtà, tutte le prerogative legate al bilinguismo, interessano solamente gli utenti della Provincia Autonoma di Bolzano. Manuale d uso 13

14 Uso del software Gestione dei lavori Nuovo Alla creazione di un nuovo lavoro si presenta una maschera di dialogo predisposta per la compilazione dei dati relativi alla planimetria prodotta. Nome campo Contenuto Auto/Obb/Fac Provincia Scelta della provincia (Trento o Bolzano) Obb. Ufficio tavolare Scelta dell Ufficio tavolare (in lista Obb. alternativamente quelli della provincia di Trento o di Bolzano); Comune catastale Scelta del comune catastale in funzione Obb. dell Ufficio tavolare scelto; Particella edificiale Numeratore e denominatore della particella Obb. edificiale; Tipo di planimetria Tipologia della planimetria prodotta: Obb. Completa (tutte le PM rappresentate) o Parziale (solo una parte delle PM sono rappresentate); Lingua usata per i testi Indica la lingua in cui sono espressi i testi Obb. descrittivi descrittivi (italiano o tedesco); Descrizione Descrizione breve del Lavoro (utilizzata per la Obb. denominazione del lavoro). Fare clic su: Per: Conferma la creazione della lavoro Annulla la creazione del lavoro Manuale d uso 14

15 Scheda metadati Successivamente alla creazione del lavoro, passando nella scheda metadati, troviamo la sezione relativa al dichiarante compilata in quanto vengono automaticamente riportati i dati compilati nelle impostazioni dell utente. In questa fase è possibile modificare tali dati. I campi Indirizzo (tedesco) e Città (tedesco) saranno attivi nel caso in cui il software sia impostato in lingua tedesca. Nome campo Contenuto Auto/Obb/Fac Nome Nome del professionista Obb. Cognome Cognome del professionista Obb. Codice fiscale Codice fiscale del professionista Obb. Qualifica Qualifica del professionista Obb. del professionista Obb. Indirizzo Indirizzo del professionista Obb. Adresse Indirizzo del professionista (attivo se Obb. impostata la lingua tedesca) Città Città Obb. Stadt Città (attivo se impostata la lingua tedesca) Obb. CAP Codice di avviamento postale; Obb. Versione Versione della base dati gestita dal software Auto installato. Qualora il lavoro non sia allineato alla versione gestita dal programma lo troveremo evidenziato di giallo nell elenco; Identificativo Rappresenta l ID del lavoro nella base dati Auto (numero progressivo); Data creazione Data di creazione del lavoro; Auto Manuale d uso 15

16 Lingua Lingua scelta per i testi descrittivi; Descrizione Descrizione estesa del lavoro (automaticamente Obb. il software copia la descrizione breve digitata all atto della creazione del lavoro Descrizione breve Descrizione breve digitata all atto della Auto creazione del lavoro Ufficio tavolare Scelta dell Ufficio tavolare (in lista Auto alternativamente quelli della provincia di Trento o di Bolzano); Comune catastale Scelta del comune catastale in funzione Auto dell Ufficio tavolare scelto; Particella edificiale Numeratore e denominatore della particella Auto edificiale; Porzioni materiali Porzioni materiali interessate al piano di Obb. divisione materiale; Nome del file di disegno Nome del file DXF incluso nel lavoro Auto Planimetria con sfondo raster Flag impostato nel caso in cui il file DXF Auto contenga un immagine raster; Planimetria con stato di Flag da selezionare nel caso in cui l elaborato Obb. raffronto grafico rappresenti anche lo stato di raffronto; Scala nominale Riporta la scala con cui si rappresenta l edificio Obb. nella planimetria inclusa nel lavoro; Scala sfondo raster Riporta la scala con cui l edificio è Auto rappresentato nella planimetria raster contenuta nel file DXF; Tipo di planimetria Indicazione del tipo di planimetria inclusa nel lavoro (completa o parziale). Obb. Fare clic su: Per: Conferma la creazione della lavoro Annulla la creazione del lavoro Apri La maschera di dialogo che propone di aprire un lavoro creato presenta il riepilogo dei file presenti (DXF, XML, P7M, ZIP) e un avvertimento nel caso in cui il lavoro si presenti danneggiato (evidenziato in rosso) o non allineato alla versione del programma installata (evidenziato in giallo). Manuale d uso 16

17 Nome campo Contenuto Auto/Obb/Fac Id Numero identificativo del lavoro; Auto Comune catastale Comune catastale selezionato all atto della Auto creazione del lavoro; Particella Particella catastale digitata all atto della Auto creazione del lavoro; Descrizione breve Descrizione breve digitata all atto della Auto creazione del lavoro; Data creazione Data della creazione del lavoro; Data ultima modifica Data ultima modifica del lavoro; Auto DXF, XML, P7M, ZIP Flag che identifica la presenza dei files; Auto Evidenza in rosso Indicazione di lavoro danneggiato; Auto Evidenza in giallo Indicazione di lavoro di versione non allineata Auto al programma installato. Fare clic su: Per: Conferma l apertura del lavoro Annulla l apertura del lavoro Elimina Il comando propone l eliminazione del lavoro aperto, rispondendo No presenta l elenco dei lavori consentendo di selezionare il lavoro da eliminare. Nel caso in cui non si abbia nessun lavoro aperto il comando presenta l elenco dei lavori consentendo di selezionare il lavoro da eliminare. Rispondendo SI viene cancellata l intera directory del lavoro corrente e i relativi files da allegare alla domanda tavolare presenti nella directory attachments. Salva Il comando consente di salvare i dati inseriti nel lavoro fino a quel momento. Nel caso si decida di uscire dal software o di cambiare il lavoro prima di eseguire il comando salva il software propone automaticamente il salvataggio del lavoro corrente. Esporta Il comando esporta il lavoro corrente in un file di backup con estensione.plx nella directory export allo scopo di trasferire il lavoro in una diversa installazione del software PlaTav desk. Manuale d uso 17

18 Importa Il comando importa il backup di un lavoro precedentemente esportato (file con estensione.plx). E possibile importare nuovamente un lavoro anche se già presente, in questo caso il software automaticamente affida al lavoro un nuovo identificativo. Stampa Il comando esegue la stampa dei dati alfanumerici associati al lavoro. In fondo alla pagina viene posizionata l immagine della planimetria (stato finale) presente nel lavoro corrente. La stampa viene presentata in anteprima con appositi comandi per la consultazione a video o per l esportazione in formato PDF (vedi immagine). Manuale d uso 18

19 Planimetria Introduzione Dal punto di vista del contenuto, le planimetrie sono essenzialmente classificabili in due tipologie distinte: Planimetria completa elaborato tecnico che riporta il disegno dell intera particella edificiale materialmente divisa dove sono rappresentate tutte le porzioni materiali e tutte le parti comuni. Planimetria parziale elaborato tecnico che riporta il disegno della particella edificiale materialmente divisa dove solo alcune porzioni materiali sono rappresentate. Tutte le planimetrie (complete o parziali) sono rappresentate nello Stato Finale, sarà compito dell operatore dichiarare (utilizzando l apposito flag nella scheda metadati) la presenza di un eventuale Stato di Raffronto qualora abbia prodotto una planimetria di variazione di un piano di casa precedentemente esistente. Lo Stato Attuale presentato nell interfaccia di gestione delle planimetrie non è oggetto di consegna al Libro Fondiario, il software quindi non lo produce sotto forma di documento. Interfaccia di gestione planimetrie L interfaccia che presenta la planimetria DXF successivamente al suo inserimento nel lavoro corrente si presenta in maniera del tutto simile alla schermata tipica dei sistemi CAD; in questa fase possono essere utilizzati i comandi per la visualizzazione, la stampa e la gestione dei tre stati di visualizzazione (ATTUALE, RAFFRONTO, FINALE). Impostazioni Help Schede (pannelli) ((pannelli) Righello Barra multifunzione Barra di stato Planimetria inclusa Manuale d uso 19

20 Comandi I comandi presenti nella barra multifunzione Planimetria consentono di inserire nel lavoro corrente una nuova planimetria DXF controllata in base alle specifiche stabilite dal Libro Fondiario, di consultarla e di stamparla e gestirne gli stati di visualizzazione. Icona Funzione INSERISCI Inserisce una planimetria DXF (con sfondo raster qualora esistente) nel lavoro corrente; ELIMINA Elimina la planimetria dal lavoro corrente (eliminando i files dalla directory del lavoro); ZOOM - Consente di allargare la visualizzazione per step. ZOOM + Consente di restringere la visualizzazione per step. ZOOM Finestra Consente di visualizzare un'area definita da due angoli opposti di una finestra rettangolare. ZOOM Tutto Consente di visualizzare l'intero disegno. PAN Sposta la vista nella finestra corrente. STATO DI VISUALIZZAZIONE Menù a discesa che consente di scegliere i tre tipi di visualizzazione della planimetria (Attuale, Finale, Raffronto); ATTUALE Visualizzazione della planimetria nella modalità Attuale; FINALE Visualizzazione della planimetria nella modalità Finale; RAFFRONTO Visualizzazione della planimetria nella modalità Raffronto; INSERISCI FOGLIO Menù a discesa predisposto per inserire formati (A4, A3 orizzontali e verticali) allo scopo di eseguire stampe grafiche PDF; CANCELLA FOGLIO Elimina fogli dalla planimetria; STAMPA FOGLI Stampa i fogli (tutti o in parte) predisposti sulla planimetria con il comando inserisci foglio; STAMPA Stampa graficamente l intera planimetria nelle modalità Attuale, Finale o Raffronto in formato PDF o TIF. Lo stesso tipo di stampa verrà utilizzato per aggiornare la planimetria nella banca dati del Libro Fondiario; DISTANZA Consente di misurare distanze sulla planimetria visualizzata avvalendosi di snap sulle entità vettoriali; Manuale d uso 20

21 Inserisci Inserisce nel lavoro corrente una planimetria DXF con sfondo raster qualora esistente. All atto dell inserimento viene eseguito il controllo formale del file DXF in base alle specifiche stabilite dal Libro Fondiario (consultare il capitolo della presente guida dedicato alle specifiche CAD per conoscere in dettaglio i controlli eseguiti). I controlli eseguiti dal programma PlaTav Desk corrispondono a quelli che saranno poi eseguiti presso gli uffici del Libro Fondiario all atto della consegna. L esito positivo quindi fornisce la garanzia dell accettazione del file DXF da parte del Libro Fondiario. La seguente schermata rappresenta un esito positivo: Qualora il file DXF non dovesse rispettare le specifiche stabilite il software rifiuterà l inserimento della planimetria nel lavoro corrente fornendo l elenco delle anomalie (da risolvere con il proprio sistema CAD prima di un nuovo caricamento). La seguente schermata rappresenta un esito negativo: Manuale d uso 21

22 La seguente schermata rappresenta l elenco delle anomalie del file DXF scartato (da risolvere con il proprio sistema CAD prima del successivo tentativo di inserimento della planimetria DXF). Cliccando il tasto destro nell area di testo è possibile copiare nel Clipboard l elenco delle anomalie. Stato di visualizzazione Il file DXF costituito con sistemi CAD in base alle specifiche stabilite dal Libro Fondiario contiene entità posizionate su layer specifici. Combinando opportunamente la visualizzazione dei layer si ottengono i tre stati della planimetria (ATTUALE, FINALE, RAFFRONTO). ATTUALE RAFFRONTO FINALE Manuale d uso 22

23 Stampe Con i comandi di stampa grafica è possibile ottenere la stampa dell intera planimetria o di specifici fogli in formato A4 o A3 nei tre stati di visualizzazione (ATTUALE, FINALE, RAFFRONTO). Nella stampa dell intera planimetria viene calcolato l ingombro massimo in funzione della dimensione dell immagine posizionata sul layer RASTER e delle entità posizionate sul layer SQUADRATURA. Nella scheda Stampe sono elencate le stampe prodotte. Nome campo Contenuto Auto/Obb/Fac Data creazione Data di creazione della stampa; Auto Dimensione (MB) Occupazione del file su disco; Auto Altezza (mm) Larghezza del foglio in millimetri; Auto Larghezza (mm) Altezza del foglio in millimetri; Auto Vista Stato di visualizzazione della planimetria; Auto Tipo file Tipo di file (PDF o TIF); Auto Apri Tasto che consente di aprire il file prodotto; Auto Numero foglio Numero progressivo del foglio stampato che trova riscontro nella visualizzazione dell elenco dei fogli (vedi immagine); Auto Manuale d uso 23

24 Stampa fogli Dopo aver posizionato sulla planimetria i fogli (A3 e A4) è possibile stamparli tutti o in parte utilizzando l interfaccia rappresentata nell immagine. Nome campo Contenuto Auto/Obb/Fac Numero Numero progressivo del foglio stampato che Auto trova riscontro nella visualizzazione dell elenco dei fogli; Formato Formato (A4 o A3); Auto Orientamento Orientamento del foglio; Auto Scala Scala di stampa; Auto Stampa Flag per determinare la selezione del foglio da Fac. stampare con il comando Stampa fogli selezionati; Elimina eventuali file di stampa esistenti Elimina dalla directory printings del lavoro corrente gli eventuali file precedentemente stampati; Fac. Fare clic su: Per: Stampa i fogli selezionati Stampa tutti i fogli Chiude la maschera di dialogo Manuale d uso 24

25 Allegato domanda Files prodotti XML PlaTav desk produce un documento in formato XML da firmare e allegare ad una domanda tavolare; in tale documento viene incorporata la planimetria in formato DXF Il file XML prodotto contiene i metadati e la planimetria con l eventuale sfondo raster, pronto per essere firmato digitalmente (.PM7). Crea documento XML La creazione del documento XML è possibile nel momento in cui si sia inclusa una planimetria e si siano compilati in maniera completa i dati associati. Utilizzando il comando viene creato il file XML nella directory Attachments. Elimina documento XML Il comando elimina il file XML dalla directory Attachments. Eliminando il file XML vengono automaticamente eliminati gli eventuali files P7M e ZIP riferiti all XML del lavoro corrente. P7M Il software PlaTav desk non contiene la funzionalità per firmare digitalmente il file XML. Impostando nelle opzioni del software il riferimento al software di firma digitale installato sul PC del professionista (es: Dike) verrà generato il file.p7m direttamente nella directory Attachments. Crea documento firmato P7M Il comando utilizza l eseguibile del programma di firma digitale (compatibile con le indicazioni CNIPA) indicato in impostazioni dell applicazione mettendo in pausa il software PlaTav desk. Dopo l apposizione della firma digitale (creazione del file.p7m) troveremo nella scheda stato del software PlaTav desk l indicazione del documento firmato (file.p7m nella directory Attachments ). Trova documento firmato P7M Utilizzando questa funzione sarà possibile indicare un file.p7m generato esternamente all applicazione ottenendo come risultato il posizionamento del file.p7m nella directory Attachments con il nome file corretto. Elimina documento firmato P7M Il comando elimina il file.p7m dalla directory Attachments. Eliminando il file P7M viene automaticamente eliminato il file ZIP riferito al XML del lavoro corrente. ZIP Crea documento compresso Crea un documento compresso in formato ZIP del file P7M (XML firmato). Il file.zip prodotto è pronto per essere presentato al Libro Fondiario. Invia a Il comando invia il file.zip utilizzando la personalizzazione della funzione Invia a di Windows. La funzione può essere utilizzata per posizionare il file in una specifica device fisica (es: chiave USB) allo scopo di presentare il file al Libro Fondiario. Elimina documento compresso Il comando elimina il file.zip contenente il file XML firmato dalla directory Attachments. Manuale d uso 25

26 Planimetria CAD In questo capitolo si definiscono le regole generali per la creazione dei disegni tecnici rappresentanti le nuove planimetrie. Sarà necessario seguire scrupolosamente tali regole in quanto saranno oggetto di verifica mediante un apposito servizio installato nel sistema informatico del Libro Fondiario. Lo scopo è quello di inserire correttamente le nuove planimetrie nel sistema informativo del Libro Fondiario. Gli attuali sistemi CAD consentono integrare le immagini raster con dati vettoriali e poi effettuare la stampa ibrida in un unico elaborato, con questa modalità il Libro Fondiario è in grado di fornire l immagine dell eventuale planimetria cartacea esistente in formato Raster referenziate in un file DXF (derivato dal template predefinito). Le modalità di visualizzazione della planimetria (ATTUALE, FINALE, RAFFRONTO) dipenderanno alternativamente dall attivazione dei gruppi di layer rappresentanti le varie tipologie di entità grafiche (linee, polilinee, testi, retini, ecc.) necessarie alla costituzione del disegno. Qualora le planimetrie prodotte con il proprio sistema CAD non rispettino le regole imposte saranno automaticamente scartate. Il software fornirà l elenco delle difformità su cui intervenire per rendere le planimetrie compatibili con il sistema. Template DXF Il file di template DXF è il file di disegno con impostazioni prestabilite fornito dal Libro Fondiario per la creazione di nuove planimetrie (con o senza sfondo). Il file DXF formato AutoCAD 2000 è stato scelto per garantire compatibilità con buona parte dei software CAD diffusi tra i professionisti. Struttura del file DXF Lo standard DXF rappresenta il formato più diffuso per lo scambio di informazioni tra i diversi programmi di grafica vettoriale. Le specifiche, inizialmente presentate per il programma AutoCAD, sono state di fatto successivamente universalmente accettate nel campo della grafica tecnica. Il file è articolato nelle seguenti sezioni: - HEADER In questa sezione sono precisate le variabili generali associate al disegno (limiti, estensione, variabili di quotatura, ecc...) - CLASSES Vengono definite le classi (dizionario, tratteggio, wipeout, immagini raster, ecc..) - TABLES Contiene delle tabelle contenenti le caratteristiche di diversi oggetti (layer, stili di quota, tipi di linea, viste, ecc...) - BLOCKS (Blocchi) Vengono descritti i singoli blocchi contenuti nel disegno. - ENTITIES (Entità) E' la sezione che contiene tutti gli oggetti grafici presenti nel disegno (linee, polilinee, archi, cerchi, tratteggi, ecc...) Contenuto Le convenzioni e le impostazioni memorizzate nel template DXF includono: - Precisione e tipo di unità - Nomi dei layer - Impostazione di modalità di supporto al puntamento (snap, griglia, puntamento polare, ecc.) - Limiti di disegno - Stili di quota - Stili di testo - Tipi di linea Unità di misura Le coordinate e le dimensioni visualizzate muovendo il cursore, sono espresse in unità disegno. Il significato di unità disegno è puramente convenzionale ma di importanza rilevante. Nel template la convenzione utilizzata è la corrispondenza: 1 unità disegno = 1 metro. Manuale d uso 26

27 L unità di misura lineare è impostata con l impostazione decimali e il sistema angolare nella modalità gradi decimali. Il numero di decimali è impostato a 4 per le misure lineari e 2 per le misure angolari. Gli elementi grafici descrittivi presenti nel disegno (testi, formati, tratteggi) dovranno essere rappresenti con dimensioni (espresse in Unità di disegno) che permettano la loro stampa (espressa in millimetri) in funzione della scala di rappresentazione scelta (1:200, 1:100, 1:50, ecc.). Layer Il principale strumento di strutturazione del disegno offerto dagli attuali sistemi CAD è il Layer. Una definizione comune di Layer è: fogli di carta lucida sovrapponibili sui quali disporre le entità del disegno. Il disegno dovrà quindi risultare organizzato con la creazione di queste strutture orizzontali (Layer) corrispondenti a insiemi logici di entità grafiche In una planimetria si collocheranno su Layer distinti (raster, squadratura, *-attuale, *-finale, *-raffronto) entità di tipo omogeneo allo scopo di poter isolare nel proprio sistema CAD i singoli elementi su cui intervenire semplicemente operando nel sistema di gestione dei Layer. Nel momento in cui la planimetria sarà presa in consegna del Libro fondiario i Layer saranno gestiti del software con meccanismi che consentiranno di controllarne la visibilità individuale come se si trattasse di fogli trasparenti sovrapponibili. Il meccanismo appena descritto sarà possibile a condizione che l elaborato CAD corrisponda in maniera scrupolosa alle specifiche descritte nel presente capitolo. Per tutti i layer è prevista la modifica discrezionale del colore di rappresentazione a video; in fase di output tutti i layer saranno rappresentati con il colore nero, ad eccezione dei layer di tipo *-RAFFRONTO dove è previsto il colore rosso. Nel template sono stati previsti 3 gruppi di layer specifici per rappresentare gli stati ATTUALE, FINALE, e RAFFRONTO. Si rimanda al paragrafo Entità per la descrizione del contenuto (RETINO, TESTO, TRATTO, MASCHERA, CANCELLA, ecc.). Non è permesso l utilizzo di layer diversi dal quelli espressi nella sottostante lista. Di seguito l elenco dei layer presenti nel file di template: Nome layer Stato Colore Tipolinea Spesslinea "0" on 7 (nero) "CONTINUOUS" Default "ATTUALE-DERZEITIGER_STAND" on 7 (nero) "CONTINUOUS" Default "ATTUALE_RETINO-DERZEITIGES_GEFUELLT" on 7 (nero) "CONTINUOUS" Default "ATTUALE_TESTO-DERZEITIGER_TEXT" on 7 (nero) "CONTINUOUS" Default "ATTUALE_TRATTO-DERZEITIGER_STRICH" on 7 (nero) "HIDDEN" Default "RAFFRONTO-VERGLEICH" on 1 (rosso) "CONTINUOUS" Default "RAFFRONTO_CANCELLA-VERGLEICH_LOESCHUNGEN" on 1 (rosso) "CONTINUOUS" Default "RAFFRONTO_RETINO-VERGLEICH_GEFUELLT" on 1 (rosso) "CONTINUOUS" Default "RAFFRONTO_TESTO-VERGLEICH_TEXT" on 1 (rosso) "CONTINUOUS" Default "RAFFRONTO_TRATTO-VERGLEICH_STRICH" on 1 (rosso) "HIDDEN" Default "DEFPOINTS" on 7 (nero) "CONTINUOUS" Default "ESTRATTOMAPPA-MAPPENAUSZUG" on 7 (nero) "CONTINUOUS" Default "FINALE-ENDSTAND" on 7 (nero) "CONTINUOUS" Default "FINALE_MASCHERA-ENDSTAND_EINGABEMASKE" on 7 (nero) "CONTINUOUS" Default "FINALE_RETINO-ENDSTAND_GEFUELLT" on 7 (nero) "CONTINUOUS" Default "FINALE_TESTO-ENDSTAND_TEXT" on 7 (nero) "CONTINUOUS" Default "FINALE_TRATTO-ENDSTAND_STRICH" on 7 (nero) "HIDDEN" Default "RASTER" on 7 (nero) "CONTINUOUS" Default "RASTER_LOWRES-RASTER_NIEDRIGAUFLOESUNG" on 7 (nero) "CONTINUOUS" Default "RASTER_MASCHERA-RASTER_ EINGABEMASKE" on 7 (nero) "CONTINUOUS" Default "SQUADRATURA-BILDAUSSCHNITT" on 7 (nero) "CONTINUOUS" Default Manuale d uso 27

28 - 0 In ogni disegno CAD è presente un layer di default denominato "0", colore bianco, tipo di linea continuous ; è un layer predefinito che non si può né eliminare né rinominare. Non è previsto il suo utilizzo per il disegno di planimetrie. - Defpoints - contiene i punti di definizione, utilizzati per la creazione di quote. Ogni oggetto che risiede sul layer Defpoints non viene stampato. - Attuale_* - Rappresentazione vettoriale della planimetria stato Attuale. - Raffronto_* - Rappresentazione vettoriale degli elementi di raffronto in rosso della planimetria. - Finale_* - Rappresentazione vettoriale della planimetria stato Finale. - Raster_* Layer predisposto per referenziare l eventuale immagine della planimetria cartacea fornita da LF, il layer Raster_Maschera è stato predisposto allo scopo di sbiancare eventuali parte dell immagine estranee alla rappresentazione finale (intestazioni, estratto mappa, timbri, macchie, ecc). - Estrattomappa Contiene l estratto mappa ricavato dalla mappa catastale. - Squadratura Contiene la squadratura del disegno che rappresenta il limite massimo in cui sarà possibile disegnare, l intestazione e i titoli descrittivi delle planimetrie. Tipi di linea Il template DXF contiene il layer Squadratura e 3 layer di tipo *-Tratto ; su tali layer sarà possibile posizionare entità forzando (modificando l impostazione Dalayer ) l impostazione del tipo di linea a discrezione dell utente. Il template DXF contiene un insieme di tipi di linea con denominazione inglese. Tutte le entità presenti su layer diversi si vedranno impostata l impostazione Dalayer all atto dell inserimento della planimetria nel lavoro corrente. Sarà cura dell operatore agire sulla variabile LTSCALE per impostare il fattore di scala per il tipo di linea globale per adeguarlo alla scala di rappresentazione scelta; modifica il fattore di scala per i tipi di linea, sia per i nuovi oggetti che per quelli esistenti. Nome Descrizione "BORDER" Border..... "BORDER2" "BORDERX2" "CENTER" "CENTER2" "CENTERX2" "DASHDOT" "DASHDOT0" "DASHDOT2" Border Borderx2.. Center Center2 Centerx2 Dashdot Dashdot Dashdot2 _._._._._._._._._._._._._._._. "DASHDOTDOT0" Dashdot "DASHDOTX2" "DASHED" "DASHED0" "DASHED2" "DASHEDX2" "DIVIDE" "DIVIDE2" "DIVIDEX2" Dashdotx2... Dashed Dashed0 Dashed2 _ Dashedx2 Divide Divide _ Dividex2.... _ "DOT" Dot "DOT0" Dot0... "DOT2" Dot2... "DOTX2" Dotx "HIDDEN" "HIDDEN2" Hidden Hidden2 _ Manuale d uso 28

29 "HIDDENX2" Hiddenx2 "INVISIBLE" Invisible( ) "PHANTOM" "PHANTOM2" Phantom Phantom2 "PHANTOMX2" Phantomx2 Stili di testo Gli stili di testo sono un insieme di impostazioni salvate e contrassegnate da un nome che stabiliscono l'aspetto dei caratteri di testo, ad esempio il font, le dimensioni, l'angolo d'inclinazione, l'orientamento e le altre caratteristiche del testo. Il testo viene creato in base allo stile di testo impostato come corrente. Di seguito l elenco degli stili di testo predisposti nel template DXF: Nome stile: "STANDARD" File di font: txt.shx Altezza: 0.00 Fattore larghezza: 1.00 Angolo di inclinazione: 0.00 Nome stile: "TESTI" File di font: simplex.shx Altezza: 0.00 Fattore larghezza: 1.00 Angolo di inclinazione: 0.00 Nome stile: "TITOLI" Tipo di carattere del Unicode MS Altezza: 0.00 Fattore larghezza: 1.00 Angolo di inclinazione: 0.00 Nome stile: "QUOTE" File di font: simplex.shx Altezza: 0.00 Fattore larghezza: 1.00 Angolo di inclinazione: 0.00 La fonte di carattere txt.shx è stata inclusa in quanto utilizzata nelle mappe catastali prodotte del Servizio Catasto. Le fonti di carattere Arial e simplex.shx sono state incluse in quanto largamente utilizzate e in molti casi indicate dai sistemi CAD come fonti alternative in assenza di specifici files di Fonts installati nel proprio sistema. Stili di quota Uno stile di quota è un gruppo di impostazioni con nome che controlla l'aspetto delle quote. Nel template DXF è stato predisposto uno stile di quota denominato Quote normalizzato in base alla grafica utilizzata mediamente dai professionisti. Sarà cura dell operatore impostare la variabile DIMSCALE per dimensionare graficamente le quote in funzione dalla scala di stampa. Blocchi Questa sezione contiene le definizioni di blocchi utilizzati nel disegno. All atto del caricamento della planimetria in PlaTav i blocchi saranno esplosi, per questo motivo è indispensabile che le entità che li costituiscono siano posizionate sui layer corretti e conformi alle norme definite nella presente guida. Nel file template è stato predisposto un blocco intestazione che dovrà essere inserito esploso nel disegno, opportunamente compilato (modificando i testi esistenti) e provvisto dell estratto mappa. Il blocco intestazione dovrà essere utilizzato nelle nuove planimetrie o in planimetrie esistenti che richiedono la sostituzione dell intestazione. Per quanto riguarda la frase relativa alla conformità allo stato reale si precisa che: se vengono modificate tutte le PM della p.ed. o si tratta di planimetria ex novo, si deve lasciare la frase standard già indicata nel frontespizio SI ATTESTA CONFORME ALLO STATO REALE IN DATA gg/mm/aaaa ; se vengono ridisegnate tutte le PM della p.ed., anche se la modifica è relativa solo a parte delle PM, al posto della frase standard, il frontespizio deve riportare le seguenti due frasi: - SI ATTESTA CONFORME ALLO STATO REALE PER LE SEGUENTI P.M. xx, xx, xx, xx, xx IN DATA gg/mm/aaaa - PER LE P.M. RIMANENTI SI RIMANDA ALLE PLANIMETRIE GIA' DEPOSITATE Manuale d uso 29

30 Entitità (primitive grafiche) E' la sezione del DXF che contiene tutte le entità (primitive grafiche) che costituiscono un disegno bidimensionale realizzato con un sistema CAD. Le entità sono riconducibili ad un limitato numero di primitive grafiche di tipo semplice (linee, archi, cerchi, testi) e di tipo complesso (polilinee, tratteggi, blocchi, quote, immagini raster). Tutte le entità utilizzate per il disegno della planimetria dovranno essere di tipo bidimensionale (con coordinata Z a impostata a 0). Tutte le entità dovranno avere impostate le proprietà nella modalità DaLayer ad eccezione degli oggetti presenti sui layer di tipo *TRATTO che potranno avere uno specifico Tipo di linea (vedi paragrafo Tipi di linea ). Sono stati creati 3 gruppi di layer (ATTUALE, FINALE, RAFFRONTO) predisposti per ospitare entità CAD specifiche le quali saranno oggetto di controllo da parte del Libro Fondiario. Per tutti i layer è stato prevista la rappresentazione di output (immagine TIF) di colore nero ad eccezione del gruppo di layer *- RAFFRONTO previsto di colore rosso. All atto della presentazione della nuova planimetria (opzionalmente compresa di sfondo raster) al Libro Fondiario, verrà utilizzato un servizio automatico che genererà la nuova immagine TIF da memorizzare in base dati. Per garantire il corretto funzionamento di tale servizio tutte le entità CAD (linee, testi, retini, ecc.) permesse dovranno avere le caratteristiche previste nella presente guida. Nel caso di utilizzo di blocchi (insert) tutte le entità contenute nei blocchi stessi dovranno essere posizionate sul layer in cui viene posizionato il blocco, in sintesi, esplodendo un blocco le entità risultanti dovranno trovarsi sul layer di posizionamento corretto. Per chiarire il concetto sopra esposto si consideri che il disegno deve essere perfettamente riproducibile nel sistema del Libro Fondiario in quanto dovrà poi essere stampato come immagine raster. Un disegno non sarà perfettamente riproducibile nel sistema informatico del Libro Fondiario se non seguono le specifiche indicate. In fase di acquisizione il software PlaTav desk assegnerà automaticamente colore nero ai layer di tipo ATTUALE e FINALE e colore rosso al layer di tipo RAFFRONTO. Immagine raster (sfondo) Una planimetria cartacea esistente, qualora presente, verrà fornita dal Libro Fondiario come sfondo sotto forma di immagine.tif inclusa nel file DXF. L immagine viene inserita nel file.dxf interpretando la scala di rappresentazione originale allo scopo di presentare gli elementi presenti in scala reale in metri. Qualora non sia presente l informazione SCALA di rappresentazione nell archivio del Libro Fondiario si presuppone scala 1:200. Nel caso in cui l utente riscontrasse anomalie nella scala di rappresentazione sarà libero di applicare all immagine un diverso fattore di scala allo scopo di rappresentare le piante nella dimensione corretta. L immagine raster (.TIF) fornita dal Libro fondiario avrà lo stesso nome (prodotto automaticamente dal Libro Fondiario) del disegno (.DXF) che la contiene. Manuale d uso 30

31 Entrambi i files sono posizionati nella stessa cartella. E obbligatorio mantenere tale stato in quanto sarà oggetto di controllo da parte del software PlaTav Desk all atto dell inserimento della planimetria nel lavoro. Qualora l operatore dovesse riscontrare problemi nel percorso dell immagine raster dovrà intervenire con gli appositi comandi del proprio sistema CAD (vedi es. nella figura sottostante) allo scopo di visualizzare correttamente l immagine. Entità coprente (Wipeout) All atto della creazione di una planimetria di modifica ci si trova di fronte alla necessità di sbiancare alcune parti dello stato attuale (sia esso raster o vettoriale) allo scopo di consentire il disegno dello stato finale. A questo scopo è stato previsto l utilizzo di una Maschera che ha la funzione di coprire parte del disegno con un'area della forma voluta, in pratica è lo stesso effetto che si ha nei fumetti quando viene scritto il testo nella nuvoletta, la nuvoletta nasconde il disegno sottostante e permette di evidenziare il testo su fondo bianco. Allo scopo di rappresentare una maschera molti sistemi CAD utilizzano vari tipi di espedienti, nella maggior parte dei casi rivolgendosi a retini solidi che in output presenteranno poligoni con le caratteristiche dello sfondo (solitamente bianco). Per ovviare a questa eterogeneità PlaTav è stato predisposto alla creazione automatica di maschere partendo da polilinee chiuse generate sui layer: FINALE_MASCHERA: predisposto per la creazione di maschere visualizzate nella modalità di visualizzazione STATO_FINALE allo scopo di sbiancare parti della pianta stato attuale allo scopo di fare spazio alla rappresentazione delle parti nuove; Manuale d uso 31

32 RASTER_MASCHERA: predisposto per la creazione di maschere visualizzate nelle modalità STATO_FINALE e STATO DI RAFFRONTO allo scopo di sbiancare parti della planimetria che non devono essere rappresentate quali vecchie intestazioni, estratto mappa, timbri, macchie, ecc. Dovrà essere quindi cura dell operatore verificare che le superfici che dovranno risultare sbiancate siano rappresentate sul disegno sotto forma di polilinee chiuse sui layer sopra citati. Un esempio eloquente è quello fornito con il software AutoCAD il quale possiede un entità chiamata Entità coprente (wipeout nel DXF) che all atto della creazione chiede se conservare o meno la polilinea generatrice; tale polilinea dovrà essere necessariamente conservata in quanto verrà utilizzata il PlaTav per la generazione automatica delle maschere. In sostanza, le polilinee chiuse create sui layer RASTER_MASCHERA e FINALE_MASCHERA genereranno all atto dell acquisizione in PlaTav poligoni con lo scopo di sbiancare parte dell immagine raster o del disegno realizzato sui layer di tipo *-ATTUALE per fare spazio alle entità rappresentanti lo stato *-FINALE o con lo scopo di pulire l immagine raster da eventuali elementi indesiderati (intestazioni, estratti mappa, timbri, macchie, ecc). Nella rappresentazione FINALE le maschere saranno posizionate automaticamente sopra ai layer di tipo *-ATTUALE e RASTER e sotto ai layer di tipo *-FINALE Nella rappresentazione RAFFRONTO le entità coprenti saranno rappresentate automaticamente come polilinee con tratto rosso tratteggiato per agevolare all atto il controllo da parte del Libro fondiario l evidenza delle parti dell immagine raster o del disegno dello stato attuale sbiancate. Shape (forme) Le planimetrie devono essere provviste dell estratto dalla mappa catastale. Le mappe catastali sono disponibili in Openkat in formato DXF; per la corretta visualizzazione dei simboli, delle graffe e dei punti fiduciali è necessario aggiungere al proprio sistema CAD il file di forma (shape) rtaa.shx per le mappe prodotte prima dell anno 2008 o del file catasto.shx per le mappe prodotte successivamente all anno Non tutti i sistemi CAD supportano l utilizzo delle forme (shape), per ovviare all inconveniente si suggerisce l utilizzo della funzione Convert Shape to Block presente nella categoria di comandi Express di AutoCAD per la trasformazione una-tantum delle forme (shape) in blocchi. Manuale d uso 32

33 Stesura planimetria (Piano di Casa materialmente divisa) La planimetria che rappresenta il piano di casa materialmente divisa è un documento grafico che rappresenta le Porzioni Materiali di una P.ed. Le planimetrie devono essere prodotte, secondo le regole correnti dei disegni edili su formati cartacei multipli del formato A4 (con il limite di 840 mm in altezza) nella scala di 1:200 tenendo presente che, per immobili di dimensioni contenute, è consentita l adozione della scala 1:100. Per casi particolari è consentito l uso nella rappresentazione grafica della scala 1:500. Creazione nuova planimetria Spesso i professionisti estrapolano la planimetria da progetti architettonici forniti dal costruttore o dal progettista, questo tipo di operazione, alla luce delle specifiche illustrate deve essere fatta con le cautele descritte nel presente documento; di seguito riportiamo alcuni suggerimenti in merito: Creare un nuovo disegno utilizzando dal CAD Template fornito dal Libro Fondiario; Inserire il blocco dell intestazione (provvedendola di testi ed estratto mappa) e creare una squadratura delle dimensioni adatte a contenere la planimetria (multiplo del formato A4 con dimensioni massime in altezza di 840 mm); Caricare il file contenente il progetto architettonico del fabbricato, congelate o spegnete i layer che non interessano per l elaborato catastale (impianti, quote, ecc.); Verificare che il disegno sia realizzato nelle dimensioni corrette (1 unità disegno = 1 metro); Copiare la porzione di disegno che interessa all interno della squadratura del nuovo disegno mediante copia/incolla; Assegnare alle entità i layer corretti del gruppo *-FINALE predisposti nel CAD template; Pulire il disegno da tutto ciò che non serve, eliminando tutti gli elementi non in uso (blocchi, blocchi nidificati, layer, stili, ecc.) e controllando che il disegno sia compreso di entità distribuite sui layer corretti conformi alle specifiche contenute nella presente guida; Integrare il disegno degli elementi mancanti (retini, testi, simbologie, ecc.) Manuale d uso 33

34 Creazione planimetria di modifica Stato attuale Per creare una planimetria si partirà necessariamente da una planimetria che rappresenta l esistente fornita dal Libro Fondiario. Questa pratica potrà essere portata a termine in due modalità: Utilizzare la planimetria cartacea esistente sotto forma di immagine raster fornita dal Libro Fondiario come sfondo del file DXF basato sul file di template e sbiancare le parti estranee alla rappresentazione mediante MASCHERA (vedi paragrafo Entità Coprente ) generate sul layer RASTER_MASCHERA ; Riprodurre nel proprio sistema CAD lo stato attuale utilizzando i layer di tipo *-ATTUALE presenti nel file DXF di template. Stato di raffronto Lo stato di raffronto consiste nella planimetria di comparazione che sovrappone la rappresentazione dello stato finale disegnato in rosso (sui layer di tipo *-RAFFRONTO) con lo stato attuale (sui layer di tipo *- ATTUALE) disegnato in nero. Le parti dello stato attuale non più esistenti nello stato finale saranno barrate in rosso con tratti sull apposito layer RAFFRONTO_CANCELLA. Stato finale Al fine della rappresentazione dello stato finale sarà necessario utilizzare apposite entità di tipo MASCHERA (vedi paragrafo Entità Coprente ) create per sbiancare le parti della planimetria oggetto di modifica (raster o vettoriali) da sostituire con le parti rappresentate sui layer di tipo *-FINALE. A tale scopo sarà sufficiente copiare in luogo le entità rappresentate sui layer di tipo *-RAFFRONTO (fatta eccezione delle barre rappresentate in rosso sul layer RAFFRONTO_CANCELLA) allo scopo di rappresentare in nero la planimetria compresa delle parti nuove. Manuale d uso 34

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