INTERVENTI La Riforma della professione Le novità

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3 GEOCENTRO/magazine Periodico bimestrale Anno III N. 17 Settembre - Ottobre 2011 SETTEMBRE - OTTOBRE DIRETTORE RESPONSABILE Franco Mazzoccoli COMITATO Fausto Amadasi Carmelo Garofalo Leo Momi Bruno Razza Mauro Cappello Gianfranco Dioguardi Stig Enemark Franco Laner Norbert Lantschner Pier Luigi Maffei Franco Minucci Elisabetta Savoldi Marco Simonotti Antonella Tempera COORDINAMENTO REDAZIONE GMPRgroup - Claudio Giannasi A.D. e IMPAGINAZIONE Filippo Stecconi Francesca Bossini EDITORE Fondazione Geometri Italiani Via Barberini, Roma Tel Fax: STAMPA Rubbettino Industrie grafiche ed editoriali Finito di stampare nel mese di Novembre 2011 Carta interni: riciclata Cyclus Print gr. 100 RESPONSABILE TRATTAMENTO DATI Franco Mazzoccoli PUBBLICITÀ Fondazione Geometri Italiani Via Barberini, Roma Tel Fax: ABBONAMENTI 2011 Annuo: euro 50 Un numero: euro 10 Richiesta via e versamento a: Banca Popolare di Sondrio Intestato a: Fondazione Geometri Italiani Codice IBAN: IT27 F X22 RICHIESTE VARIAZIONE INDIRIZZO DI SPEDIZIONE Tel: COPYRIGHT È vietata la riproduzione, anche parziale, di articoli, fotografie e disegni senza la preventiva autorizzazione Autorizzazione del Tribunale di Roma n. 250 del 29 maggio EDITORIALE CRISI STRATEGIA PERSPICACIA di Franco Mazzoccoli 8 INTERVENTI La Riforma della professione Le novità di Fausto Savoldi 11 PREVIDENZA Le decisioni prese dalla Cassa di Previdenza dei Geometri in linea con il Governo di Fausto Amadasi 13 GEOMATICA Geomatics for the monitoring of structures and soil deformation Una lezione di Alessandro Capra 17 ZOOM Un Geometra che naviga nell atmosfera UNITA D ITALIA I tecnici protagonisti in Cremona Spartaco Cadioli Geometra 29 CARTOGRAFIA Città Eterna Piante e catasti di Roma dal Rinascimento a oggi di Mario Bevilacqua UNITA D ITALIA Istituto Tecnico per Geometri Pietro Vacchelli di Cremona 45 EVENTI Expo 2015 Milano Il Piano per la realizzazione 8 17

4 49 FISCALITà Nuove modalità applicative per le detrazioni fiscali del 36% e 55% di Stefano Setti 54 GEOBIOLOGIA Un altro aspetto di analisi del sito: la geobiologia di Tiziano Guerzoni FORMAZIONE Dimensionamento delle strutture in legno Prima parte di Franco Laner 66 AMBIENTE E TERRITORIO Il paesaggio Recente evoluzione normativa e culturale di Gianluca Scacchi COSTRUZIONI Verifica del procedimento di realizzazione dell opera pubblica: guida veloce per l esecuzione ed il controllo di tutti gli adempimenti di Mauro Cappello TECNOLOGIE Sistemi radianti: generalità e applicazioni di Alessandro Cariani 86 PROGETTI In Basilicata La Pietra del Pertusillo Una rilettura dopo cinquant anni di Aldo Giordani 92 MATERIALI Le cause di crollo nei muri a secco di pietra calcarea di Fausto Palini 96 CONCORSI 4 Concorso Internazionale per Interior designers Per questo numero si ringrazia Mario Bevilacqua Alessandro Capra Alessandro Cariani Aldo Giordani Tiziano Guerzoni Ruggero Poli Fausto Palini Gianluca Scacchi Stefano Setti Online La rivista è consultabile all indirizzo web: Sezione Geocentro

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7 EDITORIALE CRISI STRATEGIA PERSPICACIA di Franco Mazzoccoli Direttore di GEOCENTRO/magazine Albert Einstein, nel 1955 scriveva: Non pretendiamo che le cose cambino, se facciamo sempre la stessa cosa. La crisi è la migliore benedizione che può arrivare a persone e nazioni, perché la crisi porta progressi. La creatività nasce dalle difficoltà nello stesso modo che il giorno nasce dalla notte oscura. È dalla crisi che nasce l inventiva, le scoperte e le grandi strategie. Chi supera la crisi supera se stesso senza essere superato. Chi attribuisce alla crisi i propri insuccessi e disagio, inibisce il proprio talento e ha più rispetto dei problemi che delle soluzioni. La vera crisi è la crisi dell incompetenza. La convenienza delle persone e delle nazioni è di trovare soluzioni e vie di uscita. Senza crisi non ci sono sfide e senza sfida la vita è una routine, una lenta agonia. Senza crisi non ci sono meriti. È dalla crisi che affiora il meglio di ciascuno, poiché senza crisi ogni vento è una carezza... I mesi trascorsi e quelli che stiamo vivendo sono mossi e violentemente sconvolti come il mare agitato della nostra copertina. Tutti sono impegnati nel voler superare la crisi discutendo tra l altro sul riordinare l esercizio delle libere Professioni intellettuali. Finalmente tutti hanno compreso che il mondo dei professionisti, riformato come è stato proposto, è una delle basi per rilanciare l economia della nostra Italia e metterla ancora di più al passo nel contesto europeo. Riordino che non incontra l accettazione di talune professioni ma è ben accetto da quelle tecniche e specificatamente dai Geometri, cosi come spiega Fausto Savoldi nel suo articolo, perché lascia invariati i principi per esercitarla ma con competenze che hanno la necessità di essere meglio definite. Riforma strutturale che aumenta la competitività del Paese e porta cambiamenti che interessano tutti i Cittadini, considerato che anche i Professionisti per questioni e consulenze diventano Committenti di altri Professionisti. Anche le diverse Casse di Previdenza, istituite per pagare le pensioni ai Professionisti sono coinvolte in questa agitazione. La Cassa dei Geometri è già da tempo pronta ad affrontare le indicazioni del Governo, cosi come scrive nel suo intervento il Presidente Fausto Amadasi. Una strategia messa in atto per la capacità di intuizione associata al pregio della prontezza e della opportunità. Continuando a festeggiare i 150 anni dell Unità d Italia, anche in questo numero per I Tecnici Protagonisti parliamo del Geometra Spartaco Cadioli, classe 1925, che nel 1990 viene premiato dall INARCH Istituto Nazionale di Architettura, fondato da Bruno Zevi, per il progetto di una palazzina in Cremona. Un esempio di Progettista attento a tutti i Movimenti ed alle diverse Scuole con la passione e l amore per l architettura ed il design. Della Capitale Roma, il Prof. Mario Bevilacqua ci racconta la storia della rappresentazione cartografica della Città Eterna che ha visto impegnati artisti, architetti ed anche... Tecnici dell epoca... geometri che continuano oggi nell attività cartografica catastale. Unica e singolare è invece la lettura della Terra che fa l Atmonauta Pietro Tortora, Geometra, che racconta del suo navigare nell atmosfera, attività che gli lascia la possibilità, come Lui dichiara, di apprezzare al meglio i concetti e l utilità della nostra amata Topografia. Nella rubrica EVENTI illustriamo il Piano per la realizzazione a Milano dell EXPO 2015 Esposizione Universale dedicata al Tema Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita. Progettata da una Consulta di Architetti di fama internazionale, il cui Masterplan definitivo per la realizzazione è stato elaborato dall Ufficio di Piano della spa EXPO Responsabile dell Ufficio Studi è il Geometra Romano Bignozzi, esperto in Valutazione economica del progetto, Studio dei Tempi e Metodi di esecuzione, opere che vedranno impegnati circa 1800 addetti. Sfogliando questo numero di GEOCENTRO scoprirete pagine con temi diversi: dalla Geobiologia alla recente Normativa sul Paesaggio, alle Costruzioni di legno, ai Muri a Secco e ad altri argomenti interessanti. A me resta il gradevole compito di augurarvi una piacevole lettura e raccomandarvi, se nell anno 2012 vorrete ricevere gratuitamente GEOCENTRO al Vs. indirizzo, di compilare il modulo di richiesta che troverete a pagina 97. A ben incontrarci su queste pagine 7

8 INTERVENTI La Riforma della professione Le novità di Fausto Savoldi Presidente del Consiglio Nazionale Geometri e Geometri Laureati Le manovre economiche dello scorso luglio (D.L. 98/2011) ed agosto (D.L. 138/2011) e, più ancora, le norme contenute nell art. 10 della Legge di Stabilità (Legge 183 del 12 novembre 2011), approvata definitivamente il 13 novembre, hanno impresso un improvvisa ed insperata accelerazione alla riforma di tutti i Regolamenti riguardanti le Professioni ordinistiche. Con tre distinti provvedimenti è stato fatto, in pratica, tutto quanto originariamente contenuto nelle Proposte di Legge per la riforma delle Professioni ferme all esame delle Commissioni Giustizia di Camera e Senato. Le tre novità di rilievo La prima è costituita dal fatto che a riscrivere i Regolamenti professionali sono chiamate direttamente le Categorie ed i rispettivi Consigli Nazionali. Vengono però dettati alcuni principi ai quali tutte le Professioni dovranno attenersi e sui quali, nel corso di un recente incontro presso il Ministero della Giustizia, tutte le Categorie professionali si sono dimostrate concordi. Innanzitutto va detto che i tali provvedimenti farebbero parte del grande processo di liberalizzazione dei servizi professionali (anche se il vero significato di questa espressione rimane per i più del tutto misterioso). Per quanto ci riguarda, abbiamo dato a questa formula l interpretazione più ampia possibile, ipotizzando che, in futuro, l accesso al nostro Albo possa avere quale unica condizione il possesso dell Abilitazione professionale conseguente al superamento dello specifico Esame di Stato (previsto dalla Costituzione). Un iscrizione all Albo effettuata direttamente dall interessato utilizzando una piattaforma informatica: senza domanda, senza bolli, senza documenti da allegare e con valore immediato. Verrebbero così superati i noti ostacoli all accesso previsti in particolare per i pubblici dipendenti. Per costoro l attività professionale rimarrebbe comunque condizionata dalle norme relative al conflitto di interessi ed alle incompatibilità previste da altre disposizioni di legge. Certamente, anche l eliminazione dell obbligo di applicazione di tariffe professionali minime rientra nel capitolo liberalizzazioni : le tariffe fissate per i Geometri da una specifica Legge (Legge 144 del 2 marzo 1949 e succ. aggiornamenti) non saranno utilizzabili, neppure come possibile riferimento. I compensi professionali dovranno essere pattuiti per iscritto sulla base delle caratteristiche della prestazione richiesta, della difficoltà dell incarico e del processo lavorativo necessario per raggiungere un determinato risultato. Invero, i Geometri non sono mai stati preoccupati dell eliminazione delle tariffe: in passato esse erano state stabilite partendo dal presupposto che le attività professionali venissero espletate con un identica struttura di studio, con le medesime apparecchiature ed in tempi più o meno simili. Di fatto, oggi le strutture di uno studio professionale sono assai differenziate: si va dal tradizionale studio personale del singolo Professionista sino alle associazioni professionali oggi trasformabili in società, anche con la presenza di soci di capitale. E chiaro che inquadrare il Professionista nel solo ambito 8

9 del lavoro intellettuale senza riconoscere la necessità di affiancargli una struttura aziendale lo pone in condizioni di svantaggio nella produzione di servizi professionali offerti oggi da società pubbliche e private a prezzi concorrenziali. Tali sevizi fanno infatti quasi sempre parte di interessi commerciali di ben altra natura rispetto all attività intellettuale prevalente. Noi continuiamo a ritenere che il compenso professionale debba essere correlato alla qualità della prestazione e che tale qualità debba essere dettagliatamente descritta, nei contenuti e nei percorsi, direttamente nel documento di incarico. Per soddisfare tale esigenza, il Consiglio Nazionale ha predisposto (con la collaborazione di UNI) le caratteristiche che ogni prestazione deve possedere per essere considerata di qualità (vedi standard di qualità in fase di pubblica consultazione sul sito del Consiglio Nazionale Dal rispetto di questo standard deriverà la determinazione del compenso, che potrà di volta in volta variare, anche a seconda della struttura aziendale dello studio professionale. La seconda novità, peraltro sempre sostenuta dalla nostra Categoria, è rappresentata dall istituzione di organi territoriali e nazionali, nettamente separati ed autonomi rispetto ai Consigli provinciali, ai quali saranno affidate l istruzione e la decisione delle questioni disciplinari. Chiariremo in seguito le procedure di nomina di tali organi di disciplina. Tuttavia, ci pare sin d ora abbastanza logico prevederne la nascita a livello regionale, magari con la presenza di un esperto indipendente (magistrati/ legali) e, perché no, di un rappresentante dell utenza (clienti). Se le iscrizioni all Albo avvenissero on-line con la sola condizione del possesso dell Abilitazione e dato che le questioni disciplinari non sarebbero più di pertinenza dei Collegi provinciali, a questi ultimi rimarrebbero attribuiti i compiti più rilevanti per il nostro futuro: la gestione della formazione scolastica e professionale, la rappresentanza della Categoria sul territorio e la gestione decentrata della Previdenza obbligatoria degli iscritti. Riguardo all obbligo per tutti gli iscritti di seguire percorsi di formazione continua permanente, la nostra Categoria si trova avvantaggiata dal fatto di averlo previsto con un proprio regolamento sin dal Oggi, l obbligo è sancito da una Legge e riguarda non solo i giovani, ma anche i colleghi anziani ed i pensionati attivi. Il sistema della formazione continua andrà certamente rafforzato anche nella fase del controllo, soprattutto per quelle zone (ahimè vaste!) nelle quali le norme regolamentari interne sono state sottovalutate o addirittura disattese. La tutela della Professione e delle competenze ad essa attribuite è intimamente legata alla preparazione ed al continuo aggiornamento degli iscritti. Non si difendono le nostre competenze con le sole Proposte di Legge, con le lamentele e le richieste sul web o con le manifestazioni di piazza: esse si salvaguardano con la preparazione e la qualità dell operato quotidiano che la nostra clientela è sempre più preparata a capire ed apprezzare. Anche l obbligo per chi svolge qualsiasi tipo di attività professionale di possedere una polizza assicurativa di responsabilità professionale per tutelare i committenti in caso di danni ci trova totalmente concordi. Una specifica polizza studiata in collaborazione con il Consiglio Nazionale sarà attivabile direttamente on line dal sito ufficiale ed un apposita Commissione verificherà che le coperture e le garanzie pattuite vengano effettivamente rispettate in caso di sinistro. La terza e più rilevante novità è rappresentata dalla possibilità per i Professionisti di costituire società (di qualsiasi tipo) per lo svolgimento dell attività. Si tratta dell implicita ammissione che la prestazione intellettuale necessita di una struttura aziendale in grado di competere sul mercato, nazionale ed europeo, con le società di ingegneria già oggi esistenti, soprattutto nei paesi della UE a noi vicini. È questo un tentativo di permettere, soprattutto ai giovani, nuove forme di porsi sul mercato e nuove modalità di aggregazione multi-disciplinare, tali da rispondere ad esigenze tecniche sempre più complesse da parte della clientela. Tra l altro, la costituzione di società di servizi professionali consentirebbe di attribuire un valore pecuniario agli studi professionali, valore che oggi si azzera irrimediabilmente con la cessazione dell attività del singolo Professionista. Anche il curriculum della società continuerà vantaggiosamente ad incrementarsi indipendentemente dall ingresso o dall uscita dei soci Professionisti. La presenza e la partecipazione di soci di capitale non potrà che sfociare in un ampliamento delle possibilità operative e un incremento della clientela. L opera intellettuale del Professionista rimarrà comunque autonoma ed indipendente. Queste tre novità rappresentano nel complesso una vera e propria rivoluzione che ci impone di riscrivere il Regolamento della Professione di Geometra la cui approvazione farà decadere quello del Porremo grande attenzione nel riscrivere in modo chiaro il capitolo delle competenze, attualmente oggetto di veri e propri attacchi da parte di altre Professioni. Competenze che saranno correlate, per i futuri iscritti, alle specifiche capacità, possibilmente certificate da organismi indipendenti o dalle stesse Università. Un compito certamente non facile da svolgere, con l ambizione di dar vita ad una Categoria rinnovata, non corporativa e competitiva anche in ambito europeo. 9

10 ANNO III n. 17 SETTEMBRE - OTTOBRE 2011 Legge 12 novembre 2011, n.183 Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato. (Legge di stabilità 2012) Art. 10. Riforma degli ordini professionali e società tra professionisti 1. All articolo 3, comma 5, alinea, del decreto-legge 13 agosto 2011, n.138, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 settembre 2011, n. 148, le parole: Gli ordinamenti professionali dovranno essere riformati entro 12 mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto per recepire i seguenti principi: sono sostituite dalla seguenti: Con decreto del Presidente della Repubblica emanato ai sensi dell articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400, gli ordinamenti professionali dovranno essere riformati entro 12 mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto per recepire i seguenti principi:. 2. All articolo 3 del decreto-legge 13 agosto 2011, n.138. convertito, con modificazioni, dalla legge 14 settembre 2011, n. 148, dopo il comma 5 è inserito il seguente: 3. 5-bis. Le norme vigenti sugli ordinamenti professionali sono abrogate con effetto dall entrata in vigore del regolamento governativo di cui al comma E consentita la costituzione di società per l esercizio di attività professionali regolamentate nel sistema ordinistico secondo i modelli societari regolati dai titoli V e VI del libro V del codice civile. Possono assumere la qualifica di società tra professionisti le società il cui atto costitutivo preveda: a. l esercizio in via esclusiva dell attività professionale da parte dei soci; b. l ammissione in qualità di soci dei soli professionisti iscritti ad ordini, albi e collegi, anche in differenti sezioni, nonché dei cittadini degli Stati membri dell Unione europea, purché in possesso del titolo di studio abilitante, ovvero soggetti non professionisti soltanto per prestazioni tecniche, o per finalità di investimento. c. criteri e modalità affinché l esecuzione dell incarico professionale conferito alla società sia eseguito solo dai soci in possesso dei requisiti per l esercizio della prestazione richiesta; la designazione del socio professionista sia compiuta dell utente e, in mancanza di tale designazione, il nominativo debba essere previamente comunicato per iscritto all utente; d. le modalità di esclusione dalla società del socio che sia stato cancellato dal rispettivo albo con provvedimento definitivo. 5. La denominazione sociale, in qualunque modo formata, deve contenere l indicazione di società di professionisti. 6. La partecipazione ad una società è incompatibile con la partecipazione ad altra società tra professionisti. 7. I professionisti soci sono tenuti all osservanza del codice deontologico del proprio ordine, così come la società è soggetta al regime disciplinare dell ordine al quale risulti iscritta. 8. La società tra professionisti può essere costituita anche per l esercizio di più attività professionali. 9. Restano salvi i diversi modelli societari e associativi già vigenti alla data di entrata in vigore della presente legge. 10. Ai sensi dell articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, il Ministro della giustizia, di concerto con Ministro per lo sviluppo economico, entro sei mesi dalla data di pubblicazione della presente legge, adotta un regolamento allo scopo di disciplinare le materie di cui ai precedenti commi 4, lettera c), 6 e La legge 23 novembre 1939, n. 1815, e successive modificazioni, è abrogata. 12. All articolo 3, comma 5, lettera d), del decreto-legge 13 agosto 2011, n. 138, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 settembre 2011, n. 148, le parole: prendendo come riferimento le tariffe professionali. È ammessa la pattuizione dei compensi anche in deroga alla tariffe sono soppresse. 10

11 PREVIDENZA Le decisioni prese dalla Cassa di Previdenza dei Geometri in linea con il Governo di Fausto Amadasi Presidente CIPAG Cassa Italiana di Previdenza ed Assistenza dei Geometri Liberi Professionisti Con il nuovo Governo il tema della previdenza è divenuto ancora più centrale nella vita economica, politica e sociale del Paese. La riforma previdenziale è stata predisposta da Mario Monti lo scorso 6 dicembre 2011, a meno di 20 giorni dal giuramento nelle mani del Presidente Napolitano, nel tentativo, al momento non ancora perfettamente riuscito, di provocare effetti positivi sugli andamenti dei mercati finanziari e sulle aste dei titoli di Stato italiani. Le linee generali della parte previdenziale della manovra erano note da tempo, visto che da qualche anno la professoressa Elsa Fornero, attuale Ministro del lavoro e delle politiche sociali, era più volte intervenuta sulla stampa con severi moniti sulla necessità di dare maggiore equilibrio e sostenibilità alle gestioni previdenziali dei lavoratori dipendenti e dei professionisti, sensibilizzando in tal senso i competenti Organi ministeriali. Proprio grazie al dibattito ed al confronto, non privo di divergenze prospettiche di fondo, la Cipag ha saputo cogliere i segnali della necessità di un cambiamento ed ha avviato già da tempo iniziative, che presto andranno definitivamente a regime, tendenti alla stabilizzazione delle gestioni previdenziali nel rispetto del criterio contributivo, ora reso obbligatorio per tutti, mitigato da una introduzione graduale e dal sistema del pro rata, atto a garantire i diritti acquisiti e l adeguatezza della prestazioni. Da tempo, inoltre, la Cipag ha affiancato alla gestione della previdenza una serie di iniziative in grado di attenuare l impatto del nuovo sistema previdenziale e di riservare dei vantaggi ai Geometri che versano regolarmente i contributi. Una prima tranche di iniziative rilevanti opera nella direzione della previdenza complementare, che ormai per la Cipag è giunta in dirittura d arrivo con il consenso e il costante raccordo con il Ministero e con la Covip. L obiettivo è quello di dare maggiore copertura previdenziale ai Geometri, entro i limiti di costi accettabili e vantaggiosi, se si considerano i rendimenti in termini di rapporto contribuzione/prestazione, con numerosi servizi innovativi disponibili, tutti utili a far crescere il montante contributivo integrativo e che si sommano ai connessi benefici fiscali. La seconda area di iniziativa riguarda una più intensa attività assistenziale da parte della Cipag che ha portato il Comitato dei Delegati di novembre ad approvare 11

12 ANNO III n. 17 SETTEMBRE - OTTOBRE 2011 la realizzazione della copertura contro il rischio di nonautosufficienza, operata con una polizza Long Term Care (LTC), stipulata tramite l Emapi (Ente di mutua assistenza per i professionisti italiani), che si affianca alla copertura Grandi Interventi e che consentirà di erogare una rendita vitalizia non solo al Geometra in attività iscritto alla Cipag, ma anche ai pensionati ed ai praticanti colpiti da gravi malattie invalidanti. Si tratta di un servizio di grande valore in termini di solidarietà professionale, ma anche di attenzione alla situazione finanziaria del Paese, poiché l assistenza pubblica sarà sempre meno in grado di dare risposte idonee per far fronte alle esigenze della vita dei cittadini colpiti da gravi malattie, che ora invece potranno accedere alla mutua assistenza della loro categoria professionale, a bassi costi e con indubbi benefici per la qualità del servizio e per il bilancio pubblico. La terza linea di azione è quella dell attenzione alla evoluzione della platea degli iscritti, delle dinamiche reddituali della categoria e della continua manutenzione del nostro sistema previdenziale per limitare i provvedimenti imposti per legge anticipandoli e, ove possibile, graduandoli senza improponibili scaloni. Già nel maggio del 2011, infatti, il Comitato dei Delegati della Cipag si è espresso chiaramente nella direzione del sistema previdenziale contributivo, adottando una serie di provvedimenti che hanno riportato equilibrio e sostenibilità nel lungo periodo, ben oltre il limite minimo di 30 anni richiesto nel 2006 dai provvedimenti legislativi, senza però raggiungere l obiettivo ora richiesto dei 50 anni, con previsioni e calcoli attuariali che estendano l equilibrio tra le contribuzioni attese e le prestazioni maturate oltre il In concreto, i provvedimenti già adottati prevedono che a partire dal 2015 si cominci ad attuare l innalzamento graduale del contributo previdenziale minimo soggettivo a 3.250,00 euro e dell aliquota contributiva fino al 15 per cento a regime dal 2017 e che l aliquota del contributo integrativo passi dal 4 al 5 per cento, restando inalterata però per le prestazioni eseguite per le Pubbliche Amministrazioni. Inoltre l arco contributivo ai fini del calcolo della pensione dal 2015 sarà quello dei migliori 30 anni sugli ultimi 35 di attività professionale. Una ulteriore misura straordinaria, a sostegno della politica di austerità del Governo, è stata adottata dal Comitato dei Delegati a fine novembre 2011: è stato disposto un taglio lineare del 15 per cento sui compensi spettanti agli Organi istituzionali della Cipag per i prossimi due anni per dare un segnale di rigore economico nella difficile situazione di crisi in cui versa il Paese. E inutile dire come le scelte della Cipag siano condivise ampiamente negli ambienti istituzionali come rimarcato anche dal Presidente della Covip, Antonio Finocchiaro, nell incontro con il Comitato dei Delegati che ha tenuto a battesimo il Fondo di previdenza complementare Cipag, il secondo pilastro che assicurerà ai Geometri pensioni sempre più elevate, con piani contributivi accessibili e vantaggiosi, in grado di offrire una rendita mensile dopo soli 5 anni di contribuzione, con possibilità di anticipazioni agevolate per spese sanitarie oppure per l acquisto o la ristrutturazione della casa. Un ulteriore motivo di orgogliosa soddisfazione per l attività degli Organi della Cipag e rappresentato dai buoni risultati della riscossione dei contributi tramite il modello Unico Versare la contribuzione sarà sempre più semplice, economico e sicuro, garantirà alla Cassa entrate costanti, recupero dei dati reddittuali indispensabili per il calcolo delle prestazioni costantemente aggiornati e sicuri e, per gli iscritti, la semplificazione degli adempimenti legati alla dichiarazione del reddito e da assoggettare a contribuzione, soprattutto la possibilità di usufruire della compensazione tra i debiti contributivi ed i crediti fiscali. Infatti dal 2011 le dichiarazioni dei redditi, sia quella ai fini fiscali che quella ai fini contributivi vengono presentate dai Geometri direttamente tramite il modello Unico, con la conseguente possibilità di utilizzare il modello F24 per il versamento delle somme dovute e usufruire di una rateizzazione degli importi dovuti e con un interesse più basso, coerente con quella applicata dalla Agenzia delle Entrate. In conclusione, possiamo dire con orgoglio che la Cipag ha anticipato da tempo il clima di austerità e di rigore proposto oggi dal Governo Monti e, forse più di altri settori della società, ha saputo guardare oltre l immediatezza delle opportunità, predisponendo una serie di misure di efficienza e certezza delle gestioni, tali che oggi i Geometri non vengono colti di sorpresa dai sacrifici, né hanno difficoltà a presentare i propri conti a posto, oggi e per il prossimo mezzo secolo. Anche se nell etimologia della parola previdenza c è una sorta di capacità di prevedere le situazioni, gli equilibri ed i bisogni del futuro, la Cipag non ha voluto mai azzardare iniziative che non fossero ampiamente testate negli effetti economici e nei benefici a favore dei propri iscritti. Oggi la nostra lungimiranza ci premia e propone al Paese un Ente di Previdenza che non deve operare riallineamenti drastici, ma solo continuare ad accompagnare con serietà e sicurezza la vita professionale dei propri iscritti con una previdenza costruita su misura per la categoria, sempre più adeguata, economica ed efficiente ed in grado di dare risposte coerenti per tutte le possibili esigenze che si dovessero loro presentare. La Cipag, infatti, è pronta alle sfide lanciate dal nuovo Governo, sfide che sapremo affrontare con la determinazione di sempre e superare insieme alle altre Casse con le quali stiamo dialogando da tempo in modo molto costruttivo. 12

13 GEOMATICA Geomatics for the monitoring of structures and soil deformation Una lezione di Alessandro Capra La lezione si è tenuta nell ambito del III Corso Internazionale per Surveyors svoltosi ad Atene dal 3 al 15 ottobre 2011 organizzato dal Consiglio Nazionale dei Geometri e Geometri Laureati, in collaborazione con la Hellenic Association of Rural and Surveying Engineers e con il supporto della Geoweb S.p.a. Iniziativa alla quale hanno partecipato 30 giovani geometri di età inferiore ai 35 anni, tra i quali italiani iscritti ai Collegi e partecipanti da altri Paesi europei. L argomento è l applicazione della geomatica ad un particolare settore come il monitoraggio. Il primo problema nella preparazione di una lezione come questa è legato alla conoscenza di base della geomatica che gli studenti posseggono, da cui discende quanto dare per noto in modo da sviluppare l approfondimento applicativo delle discipline. Di fronte ad una platea variegata di studenti provenienti da diverse parti di Europa è praticamente impossibile conoscere a priori questa preparazione, essendo molto diversi i metodi di insegnamento ed anche le tematiche affrontate nella preparazione scolastica ed universitaria dei vari paesi. L approccio più funzionale è stato di preparare lezioni modulari che mi permettessero di variare durante il corso gli argomenti in modo da adattarmi alle capacità di seguire degli studenti mano a mano che verificavo la loro preparazione di base. Devo dire che ho verificato un livello molto buono di preparazione che ha permesso loro di seguirmi bene e di stimolare la loro attenzione proprio in un fase di approfondimento delle conoscenze applicative. Nella prima parte del corso ho introdotto i concetti principali dello studio e controllo delle deformazioni. L inquadramento del problema dal punto di vista fisico è utile per assumere subito una nomenclatura corretta dell argomento. Rimarcare l attenzione sulla differenza tra movimento e deformazione e su come si misurano diventa basilare. I fenomeni che investighiamo si sono visti in due ambiti applicativi: le deformazioni di strutture e le deformazioni del suolo. Nella prima categoria rientrano i controlli ed i collaudi di edifici e di infrastrutture. Nella seconda categoria rientrano lo studio di fenomeni di area globale come la tettonica e di area estesa come effetti sismici, vulcanici e subsidenza fino ad effetti su scala locale come le frane ed i versanti instabili in genere. Le due categorie presentano analogie nell approccio allo studio deformativo come il confronto di misure nel tempo e l analisi ed interpretazione del campo deformativo che ne deriva. Naturalmente presentano pure specificità proprie nella strumentazione utilizzata e nel metodo di rilievo. Ho scelto di presentare diversi casi applicativi in un ambito e nell altro attraverso cui evidenziare l approccio teorico al problema del monitoraggio, le strumentazioni utilizzabili e l elaborazione e l analisi dei dati di misura. Una premessa fondamentale è stata posta nel considerare comunque sempre un approccio interdisciplinare in una attività di monitoraggio. Non si può affrontare il controllo deformazioni di un edificio senza lavorare a stretto contatto con lo strutturista con cui interagire in fase di progetto del sistema di monitoraggio e con cui condividere l interpretazione dei risultati. Così come risulterebbe non corretto controllare l evento deformativo di un corpo di frana senza interagire con un geologo applicato. 13

14 ANNO III n. 17 SETTEMBRE - OTTOBRE 2011 Senza questo approccio interdisciplinare una attività di monitoraggio è professionalmente sbagliata e l assenza di figure di discipline diverse può portare ad interventi errati con conseguenze a volte rischiose. Nella fase introduttiva ho voluto ricordare il concetto di rischio che ha un significativo quantitativo preciso. Il monitoraggio di un evento è più o meno importante a seconda del rischio legato a quell evento. È importante che chi segue un corso come questo sappia che i costi anche elevati di un monitoraggio possono essere affrontati in funzione del rischio. Sono stati precisati i concetti di prevenzione e predizione. Purtroppo si investe ancora molto poco nella fase di prevenzione degli eventi a rischio che significa lo studio dei fenomeni per arrivare a ipotizzare il rischio loro associato. Se si investisse di più in questa fase si eviterebbero perdite di vite umane e costi altissimi. Oltretutto una fase di studio attenta permetterebbe di valutare meglio l opportunità dell installazione di sistemi di monitoraggio. A questo proposito abbiamo definito i sistemi di allerta che sono basati sull acquisizione in tempo reale dei dati di misura che, fissate delle soglie di allarme, consente di allertare in tempo reale il personale tecnico preposto al controllo. Relativamente al monitoraggio di strutture ho introdotto i concetti principali di sistemi integrati geodetici e geotecnici che possono costituire una rete di controllo deformazioni. Ho presentato alcune esperienze recenti condotte dal mio gruppo di lavoro sul sito Unesco di Modena, Duomo e Ghirlandina, sulle Due Torri a Bologna, Asinelli e Garisenda e sulla Torre della Sagra di Carpi. Sono state applicate diverse tecniche in modo integrato. Il laser scanning terrestre per definire la geometria delle strutture e quindi assetti e strapiombi ( Figura 1). La livellazione geometrica di precisione per controllare la stabilità delle fondazioni attraverso l analisi di abbassamenti verticali differenziali fino a precisioni del decimo di millimetro (Figure 2 e 3). Rilievi con stazione totale di altissima precisione per determinare le variazioni di assetto di elementi verticali. Informazioni sono pure ottenute da pendoli di diversa lunghezza ed alta precisione. Figure 2 e 3. Risultati delle misure di livellazione per il controllo degli abbassamenti differenziali del complesso Duomo-Ghirlandina, sito Unesco di Modena. 14

15 Agli studenti sono stati descritti i sistemi integrati di monitoraggio in tempo reale attualmente funzionanti. Quello sulle Due Torri a Bologna consiste in distanziometri laser, inclinometri, deformometri, estensimetri e sensori di temperatura e gonioanemometrici. Il sistema sul complesso Duomo-Ghirlandina comprende pendolo lungo, pendoli corti, giunti bi e tri-assiali, deformometri e sensori di temperatura. Da alcuni diagrammi di misura sono stati evidenziati i parametri che più interessano a diverse scale temporali e le criticità di questi dati di monitoraggio in relazione alla ciclicità delle misure e alle variazioni dei parametri atmosferici. È infatti molto importante definire gli effetti ciclici dovuti alla variazione delle precipitazioni e quindi della falda e delle variazioni giornaliere, mensili e annuali di temperatura. Prima di valutare le variazioni misurate dagli strumenti occorre correggere le misure stesse degli effetti suddetti. Relativamente a investigazioni su larga scala ho riportato il rilievo geodetico condotto in Antartide per lo studio della geodinamica della Terra Vittoria Settentrionale. Operando su un area di circa 600 per 300 chilometri si è dovuto correggere le misure della rete per effetto di fenomeni di trascinamento dell intero continente antartico. Quindi le deformazioni residue locali della rete si ottengono sottraendo la rotazione del continente. Questo caso applicativo è stato importante per far comprendere come un rilievo di monitoraggio di una certa area non può mai prescindere dall inquadramento della stessa area in una zona più estesa al fine di comprendere l effetto di fenomeni globali sui risultati delle misure che stiamo eseguendo. Per quanto riguarda il monitoraggio delle deformazioni del suolo sono state presentate alcune esperienze condotte nell ambito del controllo di versanti instabili dell Appennino modenese e reggiano. In particolare delle frane di Valoria (Modena) e Collagna, Succiso e Romanoro (Reggio Emilia). Sono stati descritti i sistemi integrati GPS e stazione totale di Valoria (Figura 4), Collagna e Succiso che operano in tempo reale e a controllo remoto. L acquisizione ed elaborazione in tempo reale ha permesso di valutare l evoluzione dei fenomeni con elevata risoluzione temporale. Questi sono esempi di corretta prevenzione, perché hanno consentito di definire una metodologia di studio per la comprensione di un evento franoso. Nello stesso tempo costituiscono un sistema di allarme in funzione in tempo reale per prevedere il rischio associato all evento. Sono state presentate applicazioni di laser scanning terrestre long range alle frane di Valoria e Collagna. Questo strumento non consente di effettuare un monitoraggio Figura 4. Sistema integrato GPS-Stazione Totale per il monitoraggio della frana dei Boschi della Valoria (Modena). di precisione ma permette di definire una stima e degli eventuali movimenti complessivi attraverso il confronto di DTM della zona generati in tempi successivi. Uno strumento di recentissima applicazione è il Ground Base Sar o interferometro radar terrestre. I principi di funzionamento sono quelli del InSAR da piattaforma satellitare e consente di determinare deformazioni anche sub-centimetriche. Sono state presentate le applicazioni fatte alle frane di Collagna e Romanoro che hanno evidenziato le enormi potenzialità dello strumento ma anche attuali limiti di utilizzo ed accuratezza almeno nell ambito di terreni franosi ad elevata copertura vegetale. Per accentuare l aspetto applicativo ed anche pratico del corso ho fornito i costi della strumentazione e delle attività di ciascun caso presentato. Questo ha portato ad un interessante e forse prevedibile acceso dibattito sul rapporto costi-benefici del monitoraggio, riportando l attenzione su una delle questioni iniziali, cioè quella relativa alla opportunità di eseguire un monitoraggio in funzione del rischio associato ad un possibile evento deformativo di strutture o versanti instabili. Alcuni studenti avevano già effettuate esperienze professionali di rilievo per monitoraggio, ad esempio di cave e miniere e di edifici instabili. Questo ha permesso di parlare delle loro esperienze e attraverso l analisi delle metodologie applicate di trasferire a tutti gli studenti elementi di valutazione sulle attività da fare a seconda di diversi obiettivi di monitoraggio. Parlare di monitoraggio a studenti di diversa estrazione e provenienza ha costituito per me un esperienza estremamente interessante. Devo riconoscere che, come spesso mi accade, la lezione è stata un occasione di arricchimento reciproco; per gli studenti che, mi auguro, abbiano imparato un approccio metodologicamente corretto al monitoraggio, e mio personale attraverso gli stimoli suscitati dalle loro domande e curiosità. 15

16 ANNO III n. 17 SETTEMBRE - OTTOBRE 2011 Alessandro Capra Professore Ordinario di Geomatica (ICAR/06) presso l Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia. Direttore del Dipartimento DIMeC di UNIMORE. I suoi interessi di ricerca sono nel settore della Geomatica e riguardano principalmente la topografia e la geodesia (applicazioni di sistemi GPS e GNSS, rilievi laser scanning ) la fotogrammetria e le applicazioni LIDAR (aerea e terrestre), il telerilevamento, le applicazioni del rilievo ai beni culturali, il monitoraggio di strutture e di versanti instabili. E autore e coautore di 150 pubblicazioni su riviste nazionali ed internazionali ed ha presentato memorie a Convegni in Italia ed all Estero. Nell ambito delle attività di ricerche geodetiche condotte in Antartide ha partecipato a sette spedizioni di ricerca ed è Coordinatore del Progetto di Geodesia del PNRA. Chief Officer del Geoscience Standing Scientific Group (GSSG) dello SCAR (Scientific Committee on Antarctic Research) per il periodo Editor-in chief della rivista Applied Geomatics (ed.springer ). Presidente della SIFET (Società Italiana di Fotogrammetria e Topografia). Bibliografia GIANDEGIAGGI P., ZERBI A., CAPRA A. Il rilevamento della Torre Ghirlandina (The surveying of Ghirlandina tower). In La Torre Ghirlandina: un progetto per la conservazione. Luca Sossella Editore, Roma, Aprile ISSBN BLASI C., COISSON E., CAPRA A., LANCELLOTTA R., I dati del monitoraggio per la comprensione dei movimenti della Torre Ghirlandina (The role of monitoring tower movements). In La Torre Ghirlandina: un progetto per la conservazione. Luca Sossella Editore,Roma, Aprile ISSBN BERTACCHINI E., BONI E., CAPRA A., CASTAGNETTI C., DUBBINI M., Terrestrial laser scanner for surveying and monitoring middle age towers. In The XXIV FIG International Congress. Sidney -Australia, April 2010, Copenhagen: The XXIV FIG International Congress - Proceedings, p , ISBN/ISSN: BERTACCHINI E., CASTAGNETTI C., CAPRA A., DUBBINI M., BONI E., Monitoraggio near real time di rischio frane: un GIS per la gestione dell emergenza. Atti 14a Conferenza Nazionale ASITA Brescia. Novembre 2010, pp , DUBBINI M., CIANFARRA P., CASULA G., CAPRA A. and SALVINI F. (2010) Active tectonics in northern Victoria Land (Antarctica) inferred from the integration of GPS data and geological setting, "Journal of Geophysical Research", Vol. 115,17 pp, B12421, doi /2009JB BERTACCHINI E., CASTAGNETTI C, CAPRA A. RIVOLA R, CORSINI A. Rilievi integrati per il monitoraggio e la gestione dell instabilità di versanti instabili. In Geomatica- le radici del futuro. Tributo a Sergio Dequal & Riccardo Galetto. A cura di Ambrogio Manzino e Anna Spalla- Edizioni SIFET- ISBN pp Pavia - Febbraio 2011 CASTAGNETTI C BERTACCHINI E.,, CAPRA A. DUBBINI M. Il laser scanning terrestre per l analisi di edifici di interesse storico ed artistico.in Geomatica- le radici del futuro. Tributo a Sergio Dequal & Riccardo Galetto. A cura di Ambrogio Manzino e Anna Spalla- Edizioni SIFET- ISBN pp Pavia - febbraio 2011 CAPRA A., BERTACCHINI E., CASTAGNETTI C., DUBBINI M., RIVOLA R., TOSCHI I. Rilievi laser scanner per l analisi geometrica delle torri degli Asinelli e della Garisenda. INARCOS- Rivista Ingegneri ed Architetti Costruttori di Bologna. Anno LXVI Maggio 2011 BERTACCHINI E., CAPRA A., CASTAGNETTI C., CORSINI A. In Atmospheric corrections for topographic monitoring systems in landslides. FIG Working Week 2011,Bridging the gap between cultures, Marrakech, Morocco, May Copenhagen: The FIG working week - Proceedings, paper , ISBN/ISSN: CORSINI A. CAPRA A. ET AL. Large scale slope instability affecting National Road 63 near the Cerreto Pass in the northern Apennines of Italy: robotic monitoring and laser scanning in support to hazard analysis. The Second World landslide Forum. FAO- Rome, October

17 ZOOM Un Geometra che naviga nell atmosfera A metri d altezza escono dell aereo e cominciano letteralmente a volare. Anzi, naturalmente. Senza l ausilio di attrezzature particolari ma solo grazie ad una specifica posizione aerodinamica assunta dal proprio corpo. Sono gli atmonauti, neologismo che sta per Navigatori ( nauti ) dell Atmosfera ( atmo ). Innovatori del paracadutismo tradizionale che, utilizzando la tecnica di volo umano inventata da Marco Tiezzi e Gigliola Borgnis, acquisendo portanza (fenomeno tipico delle ali), non cadono dal velivolo ma planano come uccelli, avanzando in traiettorie diagonali differenti da quelle tipiche verticali della forza di gravità, ottenendo elevati tempi di volo e la possibilità di giocare come veri e propri aerei acrobatici. Un attività di navigazione tridimensionale controllata nell elemento atmosfera che utilizza, poi, la vela (conosciuto come paracadute ) per atterrare nella zona prestabilita in maniera sicura e controllata, rispettando le normali quote di atterraggio e le norme di sicurezza indispensabili per questa disciplina sportiva. Della squadra degli Atmonauti fa parte anche Pietro Tortora, geometra libero professionista. Raccontando la sua esperienza dice: da sempre sono stato attratto da tutto ciò che si muove in aria, nel cielo, aspirando a muovermi in quell atmosfera che circonda le nostre vite, in quel mondo sopra la terraferma dove regna il silenzio e dove l uomo, nei secoli, ha ricercato una forma di libertà. Come sosteneva il grande Leonardo Da Vinci con la sua famosa citazione: una volta che avrete imparato a volare, camminerete sulla terra guardando il cielo, perché è là che siete stati ed è là che vorrete tornare. Prescindendo dall aspetto spirituale della citazione prosegue Tortora il maestro in realtà mirava alla conquista del cielo sconfinato con i suoi studi sull aerodinamica esplicati nel Codice del Volo. Quando ho osservato la ricostruzione della tuta alare da egli progettata, custodita presso il museo della bellissima Ciudad De Las Artes Y Las Ciencias di Valencia in Spagna, ho apprezzato al meglio le sue intuizioni. Da geometra posso affermare che l osservazione della terra dall alto in qualsiasi punto e a 360 gradi, senza corpi estranei intorno, ti conferisce una completa cognizione geodetica dei luoghi nonché la possibilità di apprezzare al meglio i concetti e l utilità della nostra amata topografia. L approccio al paracadutismo sportivo agonistico - spiega 17

18 ANNO III n. 17 SETTEMBRE - OTTOBRE 2011 Tortora mi ha dato la possibilità di rendere concreta la mia passione, solcando i cieli e sentendo il flusso di aria che avvolge il corpo in abbinamento alla sensazione di velocità in caduta libera per la forza di gravità. Nel corso degli anni e dei miei allenamenti ho avuto modo di conoscere la squadra degli Atmonauti, tecnica inventata da Marco Tiezzi che ha avuto la geniale intuizione di sfruttare la portanza generata da una diversa posizione del corpo rispetto alla normale caduta libera verticale per ottenere anche uno spostamento orizzontale nel cielo, utilizzando il corpo come strumento di volo. Questa tecnica mi ha fin da subito incuriosito e dopo diversi lanci di allenamento sono entrato a far parte della ATP (Atmonauti Top Patrol), pattuglia di navigatori dell atmosfera che si esibiscono in aria sfruttando questo principio e volando letteralmente in formazione con altre persone. Il perfezionamento della tecnica consente effettivamente di muoversi in aria con diverse posizioni del corpo, con una conformazione tale da mantenere lo stesso angolo e tale da effettuare piccoli spostamenti ad alta velocità e con la massima precisione, al fine di creare formazioni in presa o no contact visibili anche dalla terraferma. Attualmente mi alleno con la squadra presso l aviosuperficie FlyZone Fermo nelle Marche (l unica struttura in Italia che offre l occasione di provare la sensazione del volo con questa tecnica) e dove periodicamente si organizzano esibizioni in territorio nazionale ed internazionale, come gli airshow con i fumogeni che rappresentano al meglio la sensazione di spostamento orizzontale, in maniera simile agli aerei delle famose frecce tricolori nazionali. Esiste anche la possibilità di provare questa fantastica sensazione di volo effettuando un tandem direttamente con l inventore della tecnica, presso la nostra sede, accompagnati da altri atmonauti che volano intorno effettuando riprese video e scatti fotografici. Si tratta di un volo a coppia - accessibile a chiunque senza limiti di età - della durata di circa 60 secondi praticato agganciati all istruttore. Basta assumere la tipica posizione aerodinamica del corpo dritto a freccia, avendo cura Pietro Tortora (primo da destra) 18

19 A sinistra: Tortora e Tiezzi in allenamento a Fermo al tramonto A destra: Tortora in allenamento di mantenere la testa in linea con il corpo senza alcuna rigidità, ed ecco che si ottiene una vera sensazione di volo, una percezione di leggerezza dell aria, conseguenza della ridotta velocità verticale. Per chi voglia, invece, intraprendere la tecnica e praticarla come un sport è possibile eseguire prima un normale corso AFF ( Accelerate Free Fall ) con le relative qualifiche di base del paracadutismo, e successivamente cominciare la sperimentazione del volo Atmonauti. Nel giro di pochi mesi, sostengono gli organizzatori, si può essere in grado di volare in formazioni numerose come in uno stormo di uccelli, realizzando un gioco interattivo con i propri compagni di volo e di squadra, a corpo libero, senza nessun accessorio, in totale libertà di movimento, per tempi molto lunghi e soprattutto in totale sicurezza. La sicurezza nei nostri lanci - conclude il geometra Tortora è propedeutica a qualsiasi attività, infatti ogni salto viene programmato dall inizio alla fine, valutando anche le possibili variabili, con lo scopo di volare senza pericolo ed effettuare aperture del paracadute e atterraggi in serenità per se stessi e per gli altri. Pietro Tortora Geometra, libero professionista Nato a Biceglie nel 1975, ivi residente, iscritto all Albo del Collegio dei Geometri Laureati della nuova provincia BAT (Biceglie, Andria, Trani) dal 2000 esercita l attività professionale nell ambito della topografia, della progettazione e direzione di costruzioni. Dal 1995, con la sua Impresa, in sinergia con la sua compagna, Maria Luisa De Toma/restauratrice, si occupa di restauro di immobili sottoposti a vincolo di tutela. Diverse sono le opere realizzate nel corso di questi anni. 19

20 150 UNITà D'ITALIA I tecnici protagonisti in Cremona Spartaco Cadioli Geometra Spartaco Cadioli I testi di questo articolo sono tratti dal volume Spartaco Cadioli edito nel 2007, curati dagli architetti Alberto Faliva e Andrea Treu e dell Architetto Michele De Crecchio per la testimonianza. In onore di Spartaco Cadioli L architetto Michele De Crecchio scrive che negli anni Novanta la sezione lombarda dell Inarch (Istituto Nazionale di Architettura, voluto da Bruno Zevi per valorizzare l architettura moderna) provò, in una memorabile serata, a citare qualche bella architettura del Novecento cremonese. Furono presentati tre autori (uno scultore, un ingegnere e un geometra, nessun architetto, purtroppo). Il geometra era, giustamente, Spartaco Cadioli che da poco aveva concluso la sua felice palazzina di via Altobello Melone (dietro il giardino di Mina-Bolzesi) e che ebbe così, quasi in chiusura di carriera, il suo giusto riconoscimento locale. Di Spartaco Cadioli molte sono le virtù civiche che ne accompagnano le capacità artistiche. Correttissimo sotto il profilo professionale ( dovremmo essere tutti come lui, sentii dire una volta al presidente di un collegio professionale che aggiunse... e sapere dire di no al committente che sbaglia, anche a rischio di perdere un incarico ), fu testimone discreto, tenace e appassionato del piccolo mondo dell edilizia cittadina, spesso esaminandola da quell osservatorio scomodo, ma privilegiato, che era la Commissione Edilizia Comunale di cui fece parte per molti anni, partecipando con grande impegno ai relativi lavori e addossandosi spesso, volontariamente, il compito di sopralluoghi e controlli. A metà degli anni Novanta, la nuova Amministrazione Comunale, allora subentrante, non seppe cogliere un suggerimento intelligente di un funzionario comunale: creare proprio per Spartaco Cadioli la carica di ispettore onorario all architettura e all ambiente urbano di Cremona. Giunto alla soglia della pensione il nostro valoroso geometra avrebbe così potuto continuare a dare, disinteressatamente, il suo prezioso contributo per il miglioramento del nostro ambiente urbano. Sotto il profilo artistico, altri sapranno meglio di me inquadrare nel contesto culturale contemporaneo l opera di Cadioli che si è dimostrato progettista e realizzatore appassionato, chiaramente sensibile alle indicazioni del movimento moderno, eppure attento alle esigenze della tradizione e della salvaguardia del volto della città antica. Oltre ad un attenzione costante per le soluzioni volumetricamente articolare, attenzione che rivela una sensibilità particolare, quasi da scultore, per l effetto plastico delle architetture, credo vadano evidenziate in Cadioli una spiccata sensibilità per i materiali, una raffinata attenzione a riscattare con invenzioni architettoniche anche le porzioni meno ambientalmente felici delle architetture e degli spazi urbani sui quali si trovava a operare. Sul muro cieco del retro dei supermercati Coop l inventiva di Cadioli (esemplare quello che affaccia sul cosiddetto Prato Albero della Libertà al quartiere Giuseppina), articolando con semplici mattoni sporgenti un muro in mattoni o inventandosi originali dettagli decorativi (parete verso via del Sale a porta Po), riuscì a riscattare dalla banalità quelle che rischiavano di restare solo squallide quinte urbane. Ne è prova anche la cabina elettrica che l impresa Ferretti realizzò su disegno di Cadioli per conto dell AEM in via Persico, all angolo con la via Santa Caterina. Anche in un oggetto così banale e, normalmente, trascurato dai progettisti che si accontentano di banali prefabbricati, Cadioli riuscì tuttavia a lasciare un segno della sua passione 20

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