BILANCIO DI SOSTENIBILITà 2009 Responsabilità economica, ambientale e sociale

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2 BILANCIO DI SOSTENIBILITà 2009 Responsabilità economica, ambientale e sociale

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4 bilancio DI SOSTENIBILITà 2009 INDICE 3 INDICE Lettera agli stakeholder Guida al Bilancio Contenuti Materialità e inclusività degli stakeholder Perimetro del Bilancio Principi di garanzia Metodologie di calcolo IL GRUPPO E LA SOSTENIBILITà Un anno di sostenibilità: fatti e numeri Profilo del Gruppo Automobili Macchine per l Agricoltura e le Costruzioni Veicoli Industriali Componenti e Sistemi di Produzione Mappa dei principali accordi internazionali Corporate Governance Codice di Condotta Modello di Enterprise Risk Management Politica pubblica Evoluzione del Modello ex D.Lgs. 231/2001 Governance della sostenibilità Ripartizione del valore aggiunto Piano di Sostenibilità APPROCCIO INTEGRATO ALLO SVILUPPO SOSTENIBILE Mobilità ecologica e sicura Mobilità sostenibile a 360 Recuperare Riciclare Riutilizzare Sicure dentro e fuori Innovazione sostenibile Progetti e collaborazioni in Europa Tecnologia pulita Architetture veicolo leggere e modulari Sicurezza integrata Qualità percepita Soluzioni per la mobilità urbana Fabbriche e processi non produttivi Sistema di Gestione Ambientale World Class Manufacturing Gestione energetica e lotta ai cambiamenti climatici Emissioni di Composti Organici Volatili Uso delle acque Gestione dei rifiuti Biodiversità Processi logistici Processi non produttivi Le nostre persone I dipendenti in cifre Gestione e sviluppo Comunicazione interna Formazione Salute e sicurezza sul lavoro Relazioni industriali Iniziative per i dipendenti Rete dei concessionari e di assistenza Formazione per la rete Ridurre l impatto ambientale I clienti: il futuro dell azienda Customer Services Centre Fornitori come partner Uno sviluppo in sintonia con le comunità APPENDICE Approfondimenti Dimensione economica Dimensione ambientale Dimensione sociale Glossario tecnico Lettera di attestazione Indice dei contenuti GRI-G3

5 4 bilancio DI SOSTENIBILITà 2009 LETTERA AGLI STAKEHOLDER LETTERA AGLI STAKEHOLDER I numeri che trovate in queste pagine, le immagini e le parole usate per illustrare quello che il Gruppo Fiat ha fatto e come lo ha fatto rendono solo in parte il modo in cui la nostra azienda intende la sostenibilità. Dietro questi dati c è un impegno serio, c è un intera cultura aziendale, c è un metodo di gestione responsabile, nella convinzione che sia questa l unica strada ad assicurare merito e dignità a qualunque risultato. Non si tratta di una sensibilità sporadica ma di un approccio di gestione sempre più radicato in azienda, che vede in prima fila il top management. Il Group Executive Council, l organismo decisionale composto dagli Amministratori Delegati dei settori operativi e da alcuni capi funzione, ne definisce infatti l approccio strategico. Nel 2009, inoltre, il Consiglio di Amministrazione ha esteso le competenze del Comitato Nomine e Corporate Governance alle tematiche di sostenibilità. Per sottolineare la nostra adesione chiara e convinta alla cultura della responsabilità, non solo economica, abbiamo deciso di aggiornare e allineare alle migliori pratiche internazionali in ambito di sostenibilità il Codice di Condotta del Gruppo, che costituisce parte integrante del contratto di lavoro per tutte le persone della Fiat nel mondo. Nonostante il difficile contesto di mercato in cui abbiamo dovuto operare, il Gruppo ha continuato a investire sul fronte della sostenibilità ambientale e sociale e ha raggiunto gli obiettivi fissati lo scorso anno, comunicati con la pubblicazione del primo Piano di Sostenibilità. Il riconoscimento dell impegno di Fiat è arrivato, nel corso dell anno, con l ammissione agli indici Dow Jones Sustainability World e Dow Jones Sustainability STOXX, i più prestigiosi indici borsistici ai quali accedono solo le società giudicate migliori per la gestione del proprio business secondo criteri di sostenibilità. La nostra azienda è stata anche riconosciuta da SAM, società specializzata negli investimenti di sostenibilità, come il costruttore che nel 2009 ha maggiormente migliorato le performance di sostenibilità, posizionandosi con uno scarto minimo dal leader di settore. Questo è valso a Fiat i titoli di Sector Mover e Gold Class. Si tratta, in entrambi i casi, di notizie che ci hanno fatto molto piacere, perché dimostrano che la responsabilità che sentiamo fa parte di una mentalità diffusa in azienda. È un modo di fare impresa, che spinge ogni giorno allo sviluppo di pratiche sostenibili. Questa è una responsabilità che si manifesta su più fronti: quello dell ambiente e della mobilità sostenibile; quello dell attenzione alle persone, sia dentro sia fuori dall azienda; quello di una condotta improntata all etica e alla trasparenza. In particolare, nel 2009, sono stati raggiunti risultati di rilievo in tutti i campi di attività. Sul fronte ambientale, Fiat ha ottenuto, per il terzo anno consecutivo, la leadership ecologica tra i principali marchi in Europa, grazie al più basso livello di emissioni di CO 2 delle proprie auto. Con il sistema MultiAir per i motori a benzina e il Multijet II per i motori diesel, Fiat Powertrain Technologies si è confermata punto di riferimento nel panorama motoristico per le innovazioni tecnologiche mirate alla riduzione delle emissioni di anidride carbonica e di agenti inquinanti. Dal 2009 l intera gamma di veicoli industriali medi e pesanti di Iveco è conforme ai più severi standard europei in tema di emissioni EEV (Enhanced Environmentally-friendly Vehicles).

6 5 CNH ha sviluppato l ABS SuperSteer TM, che rappresenta la prima applicazione della tecnologia ABS ai trattori, in grado di aumentare la manovrabilità del mezzo e di migliorare in modo significativo la sicurezza, anche sulle pendenze più ripide. Magneti Marelli si è confermata tra i leader nel campo della mobilità sostenibile, sviluppando importanti tecnologie telematiche, soprattutto per l infomobilità. Il Centro Ricerche Fiat ha continuato un intensa attività quale polo di sviluppo scientifico del Gruppo nei progetti e nelle piattaforme di ricerca internazionali, depositando nell anno 29 nuove domande di brevetto. Parallelamente, è proseguito l impegno a ridurre l impatto ambientale dei processi produttivi. Ad esempio, gli stabilimenti di Fiat Group Automobiles nel mondo hanno ridotto, rispetto all anno precedente, del 12,6% le emissioni di CO 2 per vettura prodotta. Il nostro concetto di sostenibilità non si ferma ai cancelli dell azienda. Nel corso dell anno la catena dei fornitori è stata sensibilizzata a una gestione più responsabile del business attraverso la diffusione di specifiche linee guida in fatto di sostenibilità e la valutazione del relativo livello di conformità. Per quanto riguarda l impegno sociale, il 2009 è stato un anno molto intenso a causa degli effetti che la crisi internazionale ha prodotto sull economia reale. Il Gruppo Fiat ha voluto gestire con profondo senso di responsabilità le conseguenze del difficile quadro economico sui lavoratori, anche nelle situazioni più critiche. In Europa, le nostre aziende hanno fatto ricorso agli ammortizzatori sociali per evitare i licenziamenti. Anche nel resto del mondo abbiamo cercato di mitigare il più possibile l impatto sociale derivante dalla crisi. Quello che ci siamo sempre sforzati di fare è trovare un giusto punto di equilibrio tra logiche industriali e attenzione al sociale, nella convinzione che un percorso di sviluppo industriale abbia valore solo se è anche sostenibile. /f/ Luca Cordero di Montezemolo IL PRESIDENTE Luca Cordero di Montezemolo /f/ Sergio Marchionne l AMMINISTRATORE DELEGATO Sergio Marchionne

7 6 BILANCIO DI GUIDA SOSTENIBILITà AL BILANCIO 2009 GUIDA AL BILANCIO Il Bilancio di Sostenibilità, giunto ormai alla sua sesta edizione, è il documento con cui il Gruppo dà un rendiconto delle attività svolte e della performance di sostenibilità con l obiettivo di dare evidenza agli stakeholder interni ed esterni dei risultati raggiunti e degli impegni in campo non solo economico, ma anche ambientale e sociale. È pubblicato in forma volontaria e con cadenza annuale, è distribuito in occasione dell Assemblea degli Azionisti di Fiat S.p.A. ed è scaricabile dal sito internet Il Bilancio di Sostenibilità è redatto in conformità alle linee guida della Global Reporting Initiative, GRI-G3 (1), con riferimento alle quali quest anno ha raggiunto il massimo livello di applicazione: A+. Livello di conformità Profilo OUTPUT Rendicontare su: , , C C+ B B+ A A+ Rendicontare su tutti i criteri previsti per il livello C e su: , , Stessi requisiti previsti per il livello B Informativa Standard Modalità di gestione Indicatori di performance OUTPUT OUTPUT Non richiesto Rendicontare su un minimo di 10 indicatori di performance, comprendendo almeno un indicatore per ciascuna area: economica, sociale e ambientale Bilancio verificato esternamente Informativa sulla modalità di gestione di ogni categoria di indicatori Rendicontare su un minimo di 20 indicatori di performance, comprendendo almeno un indicatore per ciascuna area: economica, ambientale, diritti umani, lavoro, società, responsabilità di prodotto Bilancio verificato esternamente Informativa sulla modalità di gestione di ogni categoria di indicatori Rendicontare su tutti gli indicatori di performance core del G3 e dei supplementi settoriali (in versione definitiva) applicabili con riguardo al principio di materialità. Spiegare le eventuali omissioni Bilancio verificato esternamente 2002 conforme C C+ B B+ A A+ Obbligatorio Facoltativo Autodichiarato Verificato da terza parte Verificato da GRI Bilancio verificato da terza parte Bilancio verificato da terza parte Bilancio verificato da terza parte (1) La Global Reporting Initiative (GRI) è un processo multi-stakeholder per lo sviluppo e la divulgazione di linee guida per i Bilanci Sociali. Le linee guida danno indicazioni per la rendicontazione delle dimensioni economica, ambientale e sociale e rappresentano uno standard di contenuto che supporta l organizzazione nella redazione del Bilancio di Sostenibilità, promuovendone la comparabilità nel tempo e fra organizzazioni similari. La linea guida GRI-G3 oltre a individuare i principi di redazione del Bilancio Sociale, ne descrive i contenuti sviluppandoli in: strategia e analisi, profilo dell organizzazione, parametri del report, governance, coinvolgimento degli stakeholder e indicatori di performance economici, ambientali e sociali.

8 7 A conferma del fatto che per il Gruppo Fiat la sostenibilità è un modo di fare impresa, che guida le scelte di ogni giorno e che è condiviso e promosso dai vertici aziendali, il Bilancio è stato approvato dal Group Executive Council (organismo decisionale guidato dall Amministratore Delegato del Gruppo e composto dagli Amministratori Delegati dei Settori operativi e da alcuni capi funzione) ed esaminato dal Comitato Nomine, Corporate Governance e Sostenibilità istituito all interno del Consiglio di Amministrazione. Il documento è stato inoltre sottoposto all attività di verifica di SGS Italia S.p.A., organismo indipendente di certificazione, seco n do la procedura SRA (Sustainability Reporting Assurance), in linea con la GRI-G3 e la norma AA1000APS SGS è ufficialmente autorizzata a effettuare attività di assurance secondo AA1000. La lettera di attestazione, che descrive le attività svolte e riporta i giudizi formulati, è consultabile alla pagina 168. Contenuti MATERIALITÀ E INCLUSIVITÀ DEGLI STAKEHOLDER Nel Bilancio sono illustrate le strategie e le attività del Gruppo Fiat in risposta alle sfide globali per uno sviluppo sempre più sostenibile. In particolare, sono approfonditi i temi della Governance, della mobilità sostenibile, dei processi produttivi a basso impatto ambientale, della gestione delle persone e dei rapporti con le comunità locali, con la rete dei concessionari e di assistenza, con i clienti e i fornitori. La selezione degli argomenti del presente documento è frutto di un processo di analisi, che ha tenuto conto delle attese degli stakeholder e delle peculiarità specifiche del settore automotive. Le attività di rendicontazione, dalla pianificazione alla realizzazione del documento finale, hanno coinvolto trasversalmente tutte le funzioni e i Settori del Gruppo e sono state coordinate centralmente dall Unità di Sostenibilità che fa capo all ente Group Control. Con l intento di coniugare rigorosità e fruibilità dell informazione, l impostazione editoriale del documento si presenta suddivisa in tre parti: nella prima parte è illustrato l approccio strategico del Gruppo alla sostenibilità, nella seconda parte sono rendicontate le iniziative realizzate nel 2009, mentre nell ultima sezione trovano spazio addizionali indicatori economici, ambientali e sociali. Rispetto alle precedenti versioni, il Bilancio di Sostenibilità 2009 presenta alcuni miglioramenti. In particolare: n la mappa dei Key Performance Indicator per il monitoraggio delle performance di sostenibilità è stata ampliata e allineata alle richieste dei principali standard di rendicontazione e delle principali Società di rating (GRI-G3 (1), CDP, DJSI, Vigeo, Oekom). Per il primo anno gli indicatori di performance ambientale vengono presentati in forma normalizzata, consentendo così al lettore una maggior comprensione dell andamento dei fenomeni. Sono inoltre rendicontati per la prima volta gli indicatori ambientali di energia e di gas a effetto serra relativi rispettivamente a consumi ed emissioni indirette. Il tema delle emissioni, e più in generale degli impatti ambientali, è illustrato anche in riferimento alle aree logistica e processi non produttivi, così come maggiore spazio è stato dato alle energie rinnovabili. L analisi dei cambiamenti climatici è stata approfondita grazie a un aggiornamento del modello di gestione dei rischi. Le informazioni relative alle acque da quest anno comprendono anche l indice di riciclo; n grazie all attività svolta nell ambito della supply chain è stato possibile presentare un informativa più ampia rispetto al passato sulla sensibilità e conformità dei fornitori del Gruppo ai temi della sostenibilità; n è stato elaborato lo schema del valore aggiunto; n le aree di impegno del Piano di Sostenibilità sono state estese al risk management, alla logistica e ai processi non produttivi. L analisi di rilevanza degli argomenti, che sono illustrati nel Bilancio e che costituiscono le direttrici prioritarie del Piano di Sostenibilità, ha preso in considerazione non solo le attese degli stakeholder e le sfide globali del settore automotive per uno sviluppo sostenibile, ma anche le indicazioni degli standard di rendicontazione internazionali, come le linee guida del GRI e le richieste informative degli analisti finanziari e degli investitori non tradizionali. Le aspettative degli stakeholder sono state rilevate tramite un indagine interna con le strutture aziendali deputate alla gestione quotidiana dei rapporti con le rispettive categorie di portatori d interesse. La tabella di materialità che segue individua gli argomenti oggetto del Bilancio di Sostenibilità (1) Incluso il supplemento di settore automotive.

9 8 BILANCIO DI GUIDA SOSTENIBILITà AL BILANCIO 2009 MAPPA DEGLI STAKEHOLDER Stakeholder che sono influenzati dall attività del gruppo STAKEHOLDER CHE POSSONO INFLUENZARE L ATTIVITà DEL GRUPPO TABELLA DI MATERIALITà All interno del Gruppo esistono funzioni dedicate al dialogo costante con i diversi stakeholder. Di seguito sono illustrati gli enti preposti, gli strumenti utilizzati per interagire con gli stakeholder, le principali aspettative emerse e le sezioni del Bilancio di Sostenibilità che trattano gli argomenti di interesse. Funzione aziendale (1) Stakeholder Strumenti e canali di interazione con gli Stakeholder Aspettative degli stakeholder Riferimenti Direzione Acquisti n Fornitori, partner commerciali n rapporti quotidiani tramite i buyer n convention n technology day n continuità della fornitura n rispetto delle condizioni contrattuali Direzione Ambiente n Ambiente n dialogo con Istituzioni e Associazioni ambientaliste n inclusione dell aspetto ambientale nelle strategie aziendali (lotta ai cambiamenti climatici) n rafforzamento della gestione ambientale tramite: struttura organizzativa dedicata, sistemi di monitoraggio delle performance ambientali, obiettivi gestionali e piani di azione Direzione Comunicazione Direzione Marketing e Customer Care n Giornalisti e mezzi di comunicazione n Clienti potenziali ed effettivi n Opinion leader n dialogo quotidiano n presentazioni e conferenze stampa n incontri n sito web del Gruppo e dei Settori n ricerche di mercato n focus group n indagini sulla soddisfazione dei clienti n canali di comunicazione above the line e below the line n comunicazione a due vie tramite: web, direct mailing, rete dei concessionari, numeri verdi, ecc. n eventi (lanci prodotto, ecc.) e partecipazione a saloni, fiere e convegni n disponibilità, tempestività e accuratezza delle informazioni, trasparenza n qualità, affidabilità e sicurezza dei prodotti n competitività dei prezzi e accesso al credito n sostenibilità nelle scelte del business e nello sviluppo del prodotto (riduzione dei consumi e delle emissioni, accesso alle aree a circolazione regolamentata, possibilità di usufruire degli incentivi statali e regionali) n velocità ed efficienza nell assistenza n professionalità e cortesia nei contatti diretti e tramite concessionari n ampliamento delle linee di prodotto e dei servizi al cliente (inclusi servizi finanziari) pagg pagg , , _ pagg (1) I nomi delle funzioni aziendali indicati nella mappa sono resi autoesplicativi per facilità di lettura, ma non necessariamente coincidono con gli effettivi nomi attributi dall organizzazione alle corrispondenti responsabilità aziendali.

10 9 Funzione Aziendale Stakeholder Strumenti e canali di interazione con gli stakeholder Aspettative degli Stakeholder Riferimenti Direzione Relazioni n Comunità finanziaria: n comunicazioni e informazioni price-sensitive n consolidamento e rafforzamento della conoscenza pagg con gli Investitori investitori istituzionali n conference-call trimestrali del Gruppo e dei suoi business e Direzione Affari Societari analisti finanziari e di n seminari, conferenze di settore, roadshow e incontri n creazione del valore (ritorno sugli investimenti, sostenibilità n dialogo quotidiano (incontri, telefono, ) sostenibilità del business) investitori privati n Assemblea annuale degli Azionisti n gestione trasparente e responsabile n sito web del Gruppo Fiat, sezione analisti e investitori Direzione Relazioni Industriali n Organizzazioni Sindacali e rappresentanti dei lavoratori pagg Direzione Relazioni Istituzionali n Istituzioni: governi, enti locali, pubblicaamministrazione, enti regolatori, istituzioni comunitarie, associazioni di categoria e non governative n incontri istituzionali (CAE - Comitato Aziendale Europeo) e altri incontri a qualsiasi livello (di stabilimento, aziendale, territoriale o nazionale) previsti in base a disposizioni di legge o di contratto n incontri trilaterali (Azienda, Organizzazioni Sindacali e Istituzioni Governative) su tematiche di particolare rilievo n incontri ad hoc a livello di stabilimento, aziendale, territoriale o nazionale n incontri periodici ad hoc su obiettivi e scelte aziendali n partecipazione a gruppi di lavoro, sviluppo di progetti congiunti e alleanze n coinvolgimenti ad hoc n cooperazione in progetti di Ricerca e Sviluppo n iniziative di promozione di tematiche ambientali Direzione Risorse Umane n Dipendenti n dialogo quotidiano n analisi di clima n incontri per comunicare il livello di performance atteso ed effettivo e il percorso professionale Direzione Vendite Enti vari n Organizzazioni aziendali professionali e di aggregazione n Famiglie dei dipendenti n Rete dei concessionari e di assistenza, associazioni n Comunità locali: religiose, culturali, di ricerca socio-politica, scientifica, tecnologica, sistema sanitario, scuole e università, Organizzazioni Non Governative, enti non profit n incontri di condivisione e di allineamento su obiettivi e scelte aziendali n iniziative di coinvolgimento (Natale Bimbi, Family day, Open day, ecc.) n iniziative dedicate (Asilo, Borse di Studio, FASIFIAT) n contatti quotidiani e incontri periodici con la rete n comunicazione a due vie tramite web e numeri dedicati n figure professionali che monitorano la rete garantendo il rispetto degli standard contrattuali n programmi di sviluppo dei concessionari n programmi di supporto ai concessionari, tra cui formazione, definizione di standard, finanziamenti e campagne promozionali n incontri con rappresentanti delle associazioni, delle organizzazioni o della comunità locale n definizione di interventi o progetti gestiti direttamente o in partnership n cooperazione in progetti di Ricerca e Sviluppo n programmi di scambio culturale n dialogo sociale in linea con le previsioni di legge o di contratto applicabili che, di volta in volta e a seconda del Paese, delle tematiche da trattare e del livello di interlocuzione, dispongono, per le Organizzazioni Sindacali o per i rappresentanti dei lavoratori, il diritto all informazione, alla consultazione o alla negoziazione n reattività e propositività per i progetti presentati n collaborazione e accesso alle informazioni n rispondenza ai criteri dei bandi di Ricerca e Sviluppo n supporto tecnico su temi specifici del settore n chiarezza dell organizzazione e tutele in un contesto di incertezza di mercato n chiarezza di obiettivi e sistema premiante n informazione su strategie e risultati del Gruppo n formazione e sviluppo professionale n ambiente di lavoro stimolante e sicuro n partecipazione indiretta al processo decisionale n sviluppo del senso di appartenenza n accesso alle informazioni n sicurezza sul lavoro n partecipazione indiretta alla vita aziendale n completezza e accessibilità delle informazioni di prodotto in modo veloce n profittabilità del business n sviluppo del senso di appartenenza n qualità e disponibilità dei prodotti/ricambi/servizi n competitività dei prezzi n ampliamento delle linee di prodotto n ampliamento dei servizi al cliente, incluse offerte di servizi finanziari n servizi di supporto ai concessionari e velocità di risposta nelle situazioni di malfunzionamento n reattività alle proposte progettuali e alle singole richieste di intervento n contributo e sostegno alle iniziative nel medio-lungo periodo n rispondenza ai criteri dei bandi di Ricerca e Sviluppo n accesso alle informazioni pagg , pagg _ pagg pagg pagg ,

11 10 BILANCIO DI GUIDA SOSTENIBILITà AL BILANCIO 2009 Perimetro del bilancio Principi di garanzia Metodologie di calcolo Il Bilancio di Sostenibilità 2009, il cui esercizio di riferimento coincide con l anno solare, contiene, salvo diversa indicazione, informazioni e dati riferiti all esercizio 2009 e a tutte le Società del Gruppo Fiat nel mondo che rientrano nel perimetro del Bilancio Consolidato al 31 dicembre Al fine di garantire la confrontabilità nel tempo, i dati sono normalmente presentati su un periodo di tre anni, L eventuale esclusione dal perimetro di rendicontazione di alcune aree geografiche o di alcune Società deriva dalla scarsa significatività del fenomeno da rendicontare rispetto all intero Gruppo o dall impossibilità di raccogliere dati con standard qualitativi soddisfacenti, come accade in particolare per le Società di nuova acquisizione. Il perimetro di rendicontazione è esteso di anno in anno; in particolare, per gli indicatori di recente rendicontazione, la limitazione geografica e/o settoriale è superata progressivamente nelle successive edizioni di Bilancio. In alcuni casi sono state incluse nel perimetro di rendicontazione anche realtà non rientranti nel perimetro di consolidamento integrale del Bilancio. In particolare i dati relativi alla salute e sicurezza sul luogo di lavoro (ad esempio, infortunistica, spese e formazione) coprono circa il 91% dei dipendenti del Gruppo calcolati secondo il perimetro di consolidamento integrale più alcune realtà che, pur non rientrando in tale perimetro, si ritengono significative per gli impatti sociali che generano. Tra queste ultime ad esempio la Società Sevel (Società Europea Veicoli Leggeri - Société Européenne de Véhicules Légers), joint venture tra Fiat Group Automobiles e il Gruppo PSA. Considerazioni analoghe valgono anche per il perimetro dei dati ambientali che comprende oltre a Sevel, anche la Società Tofas, joint venture tra Fiat Group Automobiles e il Gruppo turco Koç. Inoltre, relativamente alle performance ambientali, va segnalato che sono stati presi in considerazione i principali siti produttivi del Gruppo Fiat nel mondo. Per sito produttivo si intende un area produttiva sottoposta al controllo di un unico gestore. Tale definizione non sempre coincide con quella di stabilimento utilizzata ai fini del Bilancio Consolidato. L esclusione o parziale rendicontazione di alcuni indicatori è dovuta alla non applicabilità degli stessi al tipo di business del Gruppo. Il documento è stato elaborato avendo a riferimento i principi di materialità (inclusione delle informazioni che, per gli impatti economici, ambientali e sociali, sono ritenute di interesse per gli stakeholder), completezza (inclusione di tutti gli argomenti e indicatori materiali), equilibrio (presenza di aspetti positivi e negativi della performance del Gruppo), comparabilità (possibilità di confronti nel tempo e tra organizzazioni similari), accuratezza, affidabilità, tempestività e chiarezza (il linguaggio utilizzato intende rivolgersi a tutti gli stakeholder). Il Bilancio di Sostenibilità e il Bilancio Consolidato sono presentati contestualmente in occasione dell Assemblea degli Azionisti di Fiat S.p.A. per garantire agli stakeholder una tempestiva e complessiva visione sia della performance economico-finanziaria sia di quella ambientale e sociale del Gruppo. L ultimo Bilancio di Sostenibilità, relativo all esercizio 2008, è stato reso pubblico in occasione dell Assemblea degli Azionisti di Fiat S.p.A. che si è tenuta il 27 marzo I dati e le informazioni riportati nel Bilancio di Sostenibilità sono ottenuti attraverso processi di rendicontazione pianificati con le rispettive direzioni aziendali di competenza. Dove presenti, sono utilizzati i sistemi gestionali informatizzati e di controllo di gestione già in essere nel Gruppo, a garanzia dell affidabilità dei flussi informativi e del corretto monitoraggio della performance di sostenibilità. Per alcuni indicatori è stata avviata un apposita attività di rilevazione attraverso banche dati informatizzate o fogli elettronici, alimentati direttamente dai referenti di ciascuna area tematica nel mondo. Le specifiche relative alle metodologie di calcolo e alle spiegazioni dei trend nel Bilancio sono riportate accanto ai grafici e alle tabelle corrispondenti.

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14 IL GRUPPO E LA SOSTENIBILITà Un anno di sostenibilità: fatti e numeri Profilo del Gruppo Mappa dei principali accordi internazionali Corporate Governance Governance della sostenibilità Piano di Sostenibilità

15 14 IL GRUPPO E LA SOSTENIBILITà UN ANNO DI SOSTENIBILITà: FATTI E NUMERI UN ANNO DI SOSTENIBILITà: FATTI E NUMERI FIAT S.P.A. ENTRA NEI DOW JONES SUSTAINABILITY INDEX WORLD E STOXX Per il terzo anno Fiat è leader per le più basse emissioni di CO 2 in Europa con 127,8 G/KM CENTRO RICERCHE FIAT: PROTETTE 29 INVENZIONI E OTTENUTI circa 360 NUOVI DIRITTI DI BREVETTO nel MONDO al COMITATO NOMINE e CORPORATE GOVERNANCE è affidata la supervisione delle tematiche di SOSTENIBILITà FIAT S.P.A. OTTIENE LE MENZIONI SPECIALI SAM GOLD CLASS E SAM SECTOR MOVER il sito internet di gruppo dedicato alla sostenibilità vince il premio best improver in italia nell ambito del CSR ONLINE AWARD PRESENTATO IL MULTIAIR SU ALFA MITO E FIAT PUNTO EVO: -10% DI EMISSIONI DI CO 2 1,7 MILIARDI DI EURO spesi IN RICERCA E SVILUPPO CON PERSONE DEDICATE DISTRIBUITE IN 117 CENTRI 123 CERTIFICAZIONI ambientali ISO 14001

16 15 FIAT E IVECO LEADER EUROPEI Nelle vendite dei veicoli a metano 11% dell energia consumata dal gruppo proviene da FONTI RINNOVABILI -12,6% rispetto al 2008 delle EMISSIONI DI CO 2 per vettura prodotta nei siti di FIAT GROUP AUTOMOBILES NEL MONDO ABS SUPERSTEER TM DI NEW HOLLAND PREMIATO CON LA SILVER MEDAL FOR INNOVATION GIOVANI FORMATI CON IL PROGETTO TECHPRO 2 21,8 MILIONI DI euro L IMPEGNO DEL GRUPPO A FAVORE DELLE COMUNITà: +16% rispetto al ,7% rispetto al 2008 del consumo di acqua per vettura prodotta nei siti di FIAT GROUP AUTOMOBILES NEL MONDO CON ARVORE DA VIDA FIAT VINCE in brasile IL PREMIO PER LA MIGLIORE AZIENDA NELLA GESTIONE DELLA RESPONSABILITà SOCIO-AMBIENTALE oltre ORE DI FORMAZIONE SU SICUREZZA ED ECOLOGIA ALLA RETE: +80% RISPETTO AL % del valore dei materiali diretti acquistati da fiat group automobiles proviene da siti di fornitori certificati iso MILIONI DI EURO spesi per salute e sicurezza sul Lavoro

17 16 IL GRUPPO E LA SOSTENIBILITà PROFILO DEL GRUPPO PROFILO DEL GRUPPO Il Gruppo Fiat è la più grande impresa industriale privata italiana e tra i fondatori dell industria automobilistica europea. Intrattiene rapporti commerciali con più di 190 Paesi, progetta, costruisce e vende vetture, camion, macchine per l agricoltura e le costruzioni, motori, cambi e componenti, puntando sia sull innovazione tecnologica sia sulla compatibilità ambientale. Con 188 stabilimenti, occupa più di 190 mila dipendenti in tutto il mondo e dispone di 117 centri di Ricerca e Sviluppo nei cinque continenti, in cui operano circa 14 mila persone altamente qualificate. Nel 2009 i ricavi, pari a 50,1 miliardi di euro, sono diminuiti del 16% rispetto ai livelli record dell anno precedente, ma nel quarto trimestre sono aumentati del 3,6% rispetto al periodo corrispondente del L utile della gestione ordinaria è stato di 1,1 miliardi di euro, con un forte contributo del business delle Automobili. GRUPPO FIAT (in milioni di euro) Ricavi netti (1) Utile/(perdita) della gestione ordinaria Utile/(perdita) dell esercizio (848) Dipendenti a fine esercizio (numero) Investimenti in immobilizzazioni materiali e immateriali (1) Spesa in Ricerca e Sviluppo (2) (Indebitamento)/Disponibilità nette delle Attività Industriali (4.418) (5.949) 355 Disponibilità e mezzi equivalenti STRUTTURA DEL GRUPPO: PRINCIPALI SETTORI (1) A seguito dell adozione nel 2009 dell emendamento allo IAS 16 come descritto nella Nota Integrativa al Bilancio Consolidato 2009, i ricavi netti dell esercizio 2008 sono stati incrementati per 184 milioni di euro mentre gli investimenti in immobilizzazioni materiali e immateriali sono diminuiti di 284 milioni di euro. (2) Include i costi capitalizzati e quelli spesati direttamente a conto economico.

18 17 AUTOMOBILI Fiat è tra i fondatori dell industria automobilistica europea. In più di un secolo di attività, l azienda ha prodotto circa 95 milioni di vetture e veicoli commerciali leggeri e per 12 volte i modelli del Gruppo si sono aggiudicati il titolo di Auto dell anno. Il business delle Automobili comprende Fiat Group Automobiles, Maserati e Ferrari. Fiat Group Automobiles Fiat Group Automobiles (FGA) progetta, produce e vende automobili con i marchi Fiat, Alfa Romeo, Lancia e Abarth, oltre che veicoli commerciali leggeri con il marchio Fiat Professional. Ogni brand ha un identità specifica e persegue politiche commerciali e di marketing distinte. Fiat Pratiche, versatili e brillanti. Adatte a un cliente sempre più attento alle tematiche ambientali e alle novità tecnologiche. Sono le vetture Fiat, un marchio che da sempre propone modelli dotati di soluzioni tecniche utili e accessibili, senza mai rinunciare a un design italiano. A queste caratteristiche negli ultimi anni il brand ha aggiunto una particolare attenzione all ecologia. Un impegno costante nella ricerca di proposte concrete, disponibili subito, che ha portato Fiat a essere, per tre anni consecutivi, leader per le più basse emissioni di CO 2 tra i marchi automobilistici più venduti in Europa (fonte: JATO Dynamics, 2007, 2008 e 2009). Nel corso del 2009 Fiat ha presentato la 500C, l evoluzione scoperta della nuova icona del successo Fiat, la Punto Evo, erede della Grande Punto, e il nuovo Doblò, vettura multispazio pensata per le famiglie moderne. I tre modelli vanno ad arricchire un ampia gamma che spazia dalle agili city car Panda e 500 ad auto moderne e versatili come Grande Punto, Bravo e Nuova Croma, alla Multipla, ideale per chi ama viaggiare in compagnia, fino all originale Fiat Qubo. Fiat propone inoltre, con la linea Natural Power, la più ampia gamma di vetture a doppia alimentazione (7 modelli). Alfa Romeo Sportività, tecnologia, comfort ed eleganza, per un design unico dalla personalità unica. Tutto questo è Alfa Romeo, marchio storico dell industria automobilistica italiana, che nel 2009 ha celebrato un secolo di successi. Nel suo DNA ci sono valori distintivi in cui si sono riconosciute generazioni di clienti appassionati d automobili: l agilità, il temperamento, il fascino. Valore, quest ultimo, che scaturisce dalla capacità di coniugare la sensualità delle proporzioni con una tecnica all avanguardia che offre prestazioni eccellenti in potenza, bassi consumi e compatibilità ecologica. Icona stilistica e tecnologica del marchio è la super car 8C Competizione, cui si ispirano fortemente la piccola MiTo, Auto Europa 2009, e la nuova Giulietta, che ha debuttato a Ginevra nel marzo del Modelli che si affiancano alla grintosa 159, alla Spider, assoluto classico dell automobilismo italiano, alla Brera, vero e proprio concentrato di stile, e alla sportiva GT.

19 18 IL GRUPPO E LA SOSTENIBILITà PROFILO DEL GRUPPO Lancia Classe ed esclusività: da più di cent anni. Questo è Lancia. Ecco perché i suoi modelli sono caratterizzati da un eleganza da indossare nella vita di ogni giorno. Automobili segnate da un inconfondibile stile italiano: la compatta Ypsilon, la city limousine Musa, la Delta, che porta nel nome storico il segno della distintività e della differenza, oltre alla forza di una proposta che sintetizza il fascino dello stile e il temperamento audace e innovatore. Gli stessi valori si ritrovano anche nella nuova gamma ECOCHIC, con doppia alimentazione (GPL e benzina), dal 2009 disponibile per tutti i modelli del brand. Questa linea rappresenta un innovativo concetto di automobile amica dell ambiente, lussuosa e accessibile, brillante e parca nei consumi. Abarth Dal suo rilancio, nel 2007, il marchio Abarth ha ripreso a essere sinonimo di grinta ed emozione sportiva. Sotto il segno dello Scorpione sono tornati, in chiave moderna, tutti i prodotti di un tempo. Vetture come la Grande Punto e la 500 Abarth, veri e propri concentrati di tecnologia e prestazioni che trovano le proprie radici nel mondo del racing; ma anche kit di trasformazione e versioni esclusive per gli amanti dell automobilismo sportivo. Così con Abarth il mondo delle competizioni è diventato più accessibile, grazie ad auto grintose come 500 Abarth Assetto Corse, ai trofei monomarca e a una capillare rete di distribuzione dedicata. Le corse sono state le vere protagoniste del 2009, che ha visto l avvio dei Trofei Abarth 500, la vittoria del Campionato Europeo di Rally con Abarth Grande Punto S 2000 e la presentazione dell Abarth 500 R3T, nata proprio per il mondo del Rally. Fiat Professional Quello tra Fiat Professional e i suoi clienti è un rapporto di partnership. Il marchio dei veicoli commerciali leggeri di Fiat Group Automobiles nasce, infatti, con la missione di affiancare le imprese grandi e piccole nella crescita del loro business. Chi cerca produttività, facilità d uso e bassi consumi trova nella competenza e nella capacità innovativa di Fiat Professional un vero punto di riferimento, un alleato per l impresa di oggi nell affrontare le sfide del mercato. Con Fiorino, Scudo, Ducato, fino al nuovo Doblò Cargo, l azienda offre veicoli capaci di soddisfare ogni esigenza di lavoro, ma anche di tempo libero. Un successo premiato dal mercato e dalla critica. Nel 2009, infatti, il marchio conferma la forte leadership in Italia e si aggiudica il secondo posto in Europa, mentre negli ultimi quattro anni ha conquistato per ben tre volte il titolo di International Van of the Year : per il Doblò Cargo (2006), per lo Scudo (2008) e per il Fiorino (2009). Fiat Group Automobiles (in milioni di euro) Ricavi netti Utile/(Perdita) della gestione ordinaria Dipendenti a fine esercizio (numero) Investimenti in immobilizzazioni materiali e immateriali Spesa complessiva in Ricerca e Sviluppo (1) Autovetture e veicoli commerciali consegnati alla rete (numero) (1) Include i costi capitalizzati e quelli spesati direttamente a conto economico.

20 19 Maserati Un marchio che da sempre propone berline di grande fascino e di tecnologia all avanguardia, spesso derivata dall esperienza delle competizioni in pista. Maserati, infatti, è erede di una grande tradizione sportiva che continua, oggi, con la MC12, vincitrice negli ultimi cinque anni di dodici titoli internazionali valevoli per il Campionato FIA GT. Nel gennaio 2009 Maserati ha presentato la Quattroporte Sport GT S, auto che costituisce la migliore sintesi mai raggiunta dal marchio del Tridente tra una berlina di lusso e una vettura sportiva. In marzo è stata la volta della GranTurismo S Automatica, potente e grintosa otto cilindri con cambio automatico auto-adattivo e infine a settembre quello della prima cabriolet a quattro posti della sua storia. Si tratta della GranCabrio, vettura versatile ed esclusiva, che va a completare la gamma Maserati, affiancandosi ai modelli Quattroporte e GranTurismo. Maserati (in milioni euro) Ricavi netti Utile/(Perdita) della gestione ordinaria Dipendenti a fine esercizio (numero) Investimenti in immobilizzazioni materiali e immateriali Spesa complessiva in Ricerca e Sviluppo (1) Autovetture consegnate alla rete (numero) Ferrari Le vetture stradali di Maranello rappresentano, per definizione, il made in Italy più prestigioso: automobili esclusive che non hanno uguali nel mondo, indissolubilmente legate all esperienza nelle competizioni e in particolare in F1, dove la Scuderia Ferrari è non solo l unica squadra ad aver preso parte a tutte le edizioni del Campionato Mondiale ma anche la detentrice del maggior numero di titoli: 16 nella categoria Costruttori e 15 in quella Piloti. Fedele alla propria vocazione di costruttore di vetture sportive, destinate a rappresentare l eccellenza sia dal punto di vista tecnico sia da quello stilistico, nel 2009 la Ferrari ha presentato un nuovo modello 8 cilindri posteriore-centrale: la 458 Italia, destinata a richiamare il nostro Paese non solo nel nome, ma anche nei valori che esprime e cioè la creatività e la capacità di innovare. FERRARI (in milioni euro) Ricavi netti Utile/(Perdita) della gestione ordinaria Dipendenti a fine esercizio (numero) Investimenti in immobilizzazioni materiali e immateriali Spesa complessiva in Ricerca e Sviluppo (1) Autovetture omologate consegnate alla rete (numero) (1) Include i costi capitalizzati e quelli spesati direttamente a conto economico.

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