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1 Henri FAYOL ( )

2 La Teoria della Direzione Amministrativa (TDA) Henri Fayol, il fondatore Ingegnere di formazione, lavora in un impresa mineraria di cui diverra il direttore generale Fayol si propone di rendere scientifica l attivita di Direzione Dirigere= prevedere, organizzare, comandare, coordinare, controllare

3 La Teoria della Direzione Amministrativa E una filiazione dell OSL Ne condivide l impostazione ma sostituisce alla sperimentazione ricette prefabbricate che si ritengono universalmente valide Il suo merito sta nell aver esteso il campo di applicazione dalle fabbriche ad altri tipi di organizzazioni (uffici amministrativi)

4 LE TEORIE CLASSICHE L organizzazione è caratterizzata da mansioni ben definite con precisione, organizzate in senso gerarchico attraverso linee di comunicazione e di comando definite con altrettanta precisione L organizzazione è concepita come un insieme di parti: si tratta di reparti funzionali (quali ad esempio produzione, marketing, finanza, personale), a loro volta ulteriormente sottoarticolati in una serie di mansioni definite nel dettaglio

5 L analisi di Fayol Individuazione delle funzioni fondamentali che qualunque azienda deve realizzare per poter sopravvivere, indipendentemente dalla sua dimensione e dalla natura dell attività svolta

6 5 Funzioni fondamentali Tecnica (produzione, fabbricazione, trasformazione) Commerciale (acquisti, vendite, scambi) Sicurezza (protezione dei beni e delle persone) Contabilità (bilanci, inventari, costi, statistiche) Direttiva (programmazione, organizzazione, comando, coordinamento e controllo)

7 LA FUNZIONE DIRETTIVA PREVEDERE:preparare e valutare il futuro. La sua manifestazione principale è il programma di azione, la cui preparazione mette in gioco tutti i servizi e tutte le funzioni, ma soprattutto la funzione direzionale ORGANIZZARE: creare l organismo sociale, che, dotato delle risorse materiali necessarie, possa svolgere le funzioni fondamentali COMANDARE:far funzionare il corpo sociale, avendolo formato, attraverso il possesso di alcune qualità personali e la conoscenza dei principi generali di direzione

8 LA FUNZIONE DIRETTIVA COORDINARE: promuovere armonia tra tutti gli atti d impresa in modo tale da facilitarne il funzionamento e il successo, attribuendo ai diversi fenomeni l importanza che ad essi compete e additando i mezzi agli scopi CONTROLLARE: verificare che tutto si svolga in conformità al programma adottato, agli ordini impartiti e ai principi riconosciuti

9 I principi di Fayol ripartizione del lavoro disciplina unità di comando unità di direzione subordinazione dell interesse particolare all interesse generale remunerazione gerarchia ordine equità stabilità e coesione del personale iniziativa

10 Fayol: acquisire le capacità direttive Fayol è convinto che le capacità direttive si possono acquisire ed insegnare. Per poterle insegnare, è necessario delineare una serie di teorie e principi generali sulla direzione, all epoca mancanti.

11 Fayol (1931): La funzione direzionale E distinta da tutte le altre funzioni in un impresa (commerciale, finanziaria, ecc.) Ha due caratteristiche essenziali: 1. E universale (tutte le organizzazioni ne hanno bisogno) 2. E diffusa (riguarda non solo il vertice ma tutti i capi intermedi: estensione rispetto a Taylor)

12 I principi per l esercizio della funzione direzionale Principio della divisione del lavoro: non a livello di singole mansioni (Taylor) ma a livello piu aggregato di unita organizzative e gestionali. Fayol pensa che divisione e specializzazione del lavoro troppo spinte creino eccessivi problemi di coordinamento. Principio dell unita del comando: un dipendente deve ricevere ordini da un solo capo (conflitto radicale con l O.S.L.)

13 Principi per l esercizio della funzione direzionale (2) Principio scalare: precisa catena di comando senza vuoti di potere e comunicazioni che rispettino rigorosamente la via gerarchica Principio del numero dei livelli: rendere piu corta possibile la catena di comando progettare strutture piatte

14 Principi per l esercizio della funzione direzionale (3) Principio dell ampiezza del controllo: definisce il numero max di persone che possono dipendere da un capo (studi scientifici hanno mostrato che il valore ottimale e 4-6).

15 Principi per l esercizio della funzione direzionale (4) Principio line e staff: e opportuno affiancare alle unita organizzative di line, dedicate alle normali funzioni aziendali (produzione, vendita, approvvigionamenti, etc.) delle unita di staff con compiti di consulenza e supporto che dipendono direttamente dai vertici e che quindi si collocano al di fuori della linea di comando principale.

16 Altri contributi di Fayol: I sistemi retributivi: equi, devono incoraggiare gli sforzi, non devono condurre a retribuzioni eccessive. Introduzione degli organigrammi come strumenti sistematici di lavoro per seguire l evoluzione organizzativa. Strumenti di coordinamento: riunioni settimanali e agenti di coordinamento

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