Addio vecchio Portello

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Addio vecchio Portello"

Transcript

1 Addio vecchio Portello Un altro pezzo di storia dell auto sta andando in frantumi, seppellito sotto un cumulo di macerie assieme a prototipi, motori sperimentali, macchinari e progetti di ogni tipo. Tutti demoliti, tutti persi per sempre. In esclusiva le immagini del vecchio stabilimento Alfa Romeo scattate prima della demolizione. Per non dimenticare... Novembre 2001 Centro stile, officina riparazioni, sala prove e Servizio clienti sono già in briciole. Il resto cadrà nei prossimi mesi, demolito da un gigantesco e spettacolare becco d acciaio semovente che riduce a pezzettini interi palazzi con una velocità impressionante. Finisce così, miseramente e nell indifferenza generale di amministratori ed Enti culturali, il Portello, lo storico stabilimento Alfa Romeo, simbolo della grandezza industriale di Milano ed emblema della storia automobilistica italiana. Al suo posto sorgeranno un ipermercato e un paio di grattacieli. Vuole così il progresso... e il business. Termine dei lavori: 4 dicembre Il destino del Portello era comunque segnato, sin dal 1986, quando l ultimo dipendente aveva lasciato la vecchia sede di via Traiano per trasferirsi nella nuova sede di Arese, abbandonato anche dalla Fiat che aveva ceduto il terreno al Comune di Milano. Era l'epoca della Milano da bere e i politici avevano disegnato un futuro grandioso per quei 18 mila metri quadrati di terreno a ridosso della Fiera di Milano: il Portello avrebbe dovuto lasciare il posto a grattacieli, abitazioni residenziali, centri commerciali, alberghi e un centro congressi da migliaia di posti. Le proteste degli abitanti della zona prima e Mani pulite poi rovineranno i piani per anni. Fino ad oggi. L'unica parentesi di gloria la ebbe nel 1995, quando il Portello servì da set per le riprese del film Nirvana, di Gabriele Salvatores.

2 Il paragone con Torino tuttavia sorge spontaneo: perché il Lingotto sì e il Portello no? Perché lo storico stabilimento Fiat è stato ristrutturato e rilanciato come fulcro dell attività culturale cittadina, con alberghi, centro esposizioni, centro congressi e ristoranti di lusso (oltre che come rinnovata sede della Direzione Fiat) mentre il Portello è stato lasciato morire senza averne nemmeno tentato un risanamento? Business is business, certo, ma con i simboli storici come la mettiamo? Troppo tardi comunque per metterla sul patetico: gran parte del Portello non c è già più e il resto cadrà a giorni. Restano i ricordi, e le immagini di questo servizio, le uniche probabilmente che testimoniano quanto è stato distrutto. Ci siamo introdotti all interno del Portello prima che iniziasse la demolizione e quello che vediamo nelle foto seguenti è un documento per certi aspetti eccezionale (non esiste niente di simile nemmeno negli archivi Alfa Romeo). Nei capannoni era custodito un piccolo tesoro, che avrebbe fatto bella figura in un qualsiasi museo dell auto: prototipi interi di auto mai costruite, sale prova ancora intatte, con macchinari d epoca e motori sperimentali ancora montati sui banchi, disegni e campioni di tessuto per gli interni, parti meccaniche in fase di sperimentazione. Tutto abbandonato alla rinfusa come se il personale si fosse dato improvvisamente alla fuga.

3 La parte che in questo momento è oggetto di "disinfestazione e demolizione" è la più recente del complesso industriale nato nel Il nome deriva dalla zona in cui era sorto lo stabilimento, a nord della città, sulla strada per Gallarate: il Portello era "La migliore zona di Milano" come evidenziava in una pubblicità dell epoca l Isotta Fraschini, un altro famoso marchio che aveva sede poco lontano dall Alfa. Situata a ridosso del centro, la zona del Portello era strategica per l industria dell auto, dislocata tra quartieri residenziali, quartieri operai e grandi vie di comunicazione, ed era stata scelta come sede da altri famosi marchi, tra cui la Citroën (ancora oggi occupa la stessa area) che vi aveva costruito la propria filiale italiana, la Fiat per la sua filiale milanese, la Carrozzeria Touring, la Zagato, la Carrozzeria Sala e altre piccole realtà ormai scomparse. Non è un caso, infatti, se ancora oggi in quest area che va da Corso Sempione a via Gallarate, abbiano sede le filiali e le concessionarie di quasi tutti i marchi automobilistici presenti in Italia; una concentrazione forse unica al mondo. Ci ha accompagnato in questo viaggio nel tempo,per ricordare meglio, uno dei protagonisti dell Alfa Romeo del dopoguerra: l ingegner Filippo Surace, Pino per gli amici, entrato giovanissimo nel reparto "Sperimentazione motori a benzina" (era il 1956) e poi cresciuto fino a diventare il responsabile tecnico di tutta l Alfa. I suoi commenti accompagnano le foto e offrono uno spaccato aziendale gustoso e inedito. Comunque prezioso.

4 Una vista dall'alto dello stabilimento del Portello. La parte di sinistra dello stabilimento è stata demolita negli Anni 80. In primo piano le strutture della filiale milanese, con l'andamento semicircolare della costruzione, che segue la forma della piazza. E' una foto degli Anni 60, con il verde che ancora domina sulla piazza e sulla sinistra del Portello. Sullo sfondo, la zona sud-ovest della città.

5 "La filiale commerciale di piazzale Accursio. Sulla sinistra, in alto, si può notare un gabbione Mi ricorda l ing. Satta, un grande tecnico ma anche una persona molto spiritosa. All'epoca aveva un collega della Produzione con il quale litigava sempre e un giorno mi disse: "ho capito a cosa serve quella cosa lì: è la gogna per mettere dentro Vigo...".

6 Alcuni capannoni adibiti a magazzino. In fondo si vede la rampa che portava al Centro Stile; lì dietro c era il reparto Esperienze.

7 "Questo è il lato che dava su Via Renato Serra; qui c era un sottopassaggio per le auto che collegava noi con la Produzione, lo stabilimento era infatti diviso in due dalla circonvallazione di Milano. La Produzione è stata la prima ad essere demolita, una decina di anni fa. Parte di quell'area è stata utilizzata per l'allargamento della Fiera, mentre la restante è ancora un enorme sterrato".

8 Iniziano i lavori di demolizione. La prima parte a cadere sotto i "morsi" della demolitrice è il Centro Stile e l'officina clienti di Via Achille Papa 19.

9 Il Portello in avanzato stato di demolizione, all'inizio di novembre.

10 In primo piano un prototipo dell Alfa Sud, uno dei tanti costruiti prima della 33. Sullo sfondo si nota un altro studio di vettura compatta in cui sono evidenti alcune soluzioni stilistiche che si ritroveranno più tardi sulla 145 del 1994.

11

12 "Una 164. All'epoca erano stati fatti numerosi esperimenti. Per il cofano avevamo pensato a diverse soluzioni prima di scegliere; questa potrebbe essere stata, ma non sono sicuro, la vettura che avevamo preparato all interno del Centro Stile, in alternativa alla 164 di Pinifarina, che verrà poi scelta per la produzione".

13 "Questa è una delle tante evoluzioni che avevamo fatto della 2 volumi. Una vettura compatta, vi si possono riconoscere tratti della 145. Era comunque un evoluzione dell Alfa Sud. Una giardinetta della 33, per esempio, era stata disegnata da Pininfarina e l aveva realizzata il Carli, cognato di Pininfarina, che mi propose una vettura con la quale mi rovesciai a Balocco, sicuramente uno dei prototipi che vediamo nella foto. L avevano sviluppata loro, era molto bella. Avevano fatto un lavoro interessante; l idea era stata del Carli e noi l avevamo accettata con entusiasmo perché, tra l altro, c era da spendere molto poco".

14 "Un altro prototipo della 164: ha il naso tipico che è stato proposto per la prima volta da Pininfarina e che poi è stato adottato nelle vetture successive".

15 Ancora la maquette in legno ricoperta di lamiera della evoluzione della 33.

16 Il prototipo di una coda e di un cofano motore abbandonati nel Salone del Centro Stile. Sono due studi per la 33, come si può notare dalle luci posteriori disposte orizzontalmente lungo tutto il cofano del bagagliaio, come poi vedremo sulla 33 di serie.

17 Ancora il centro Stile, dove in angolo sono ammassati numerosi prototipi di sedili. Poco vicino si trovavano disegni di cruscotti, di calandre, fari, strumenti oltre che campioni di tessuto per gli interni.

18 "Una sala prove dove si testavano i cambi. Si può notare il sistema di insonorizzazione, una protezione che ci sognavamo quando ho iniziato io: all epoca si lavorava in condizioni bestiali. Al massimo ci davano da bere il latte. Quando arrivai c erano le sale prove del reparto Esperienze Speciali dove provavano il 12 cilindri contrapposto da 500 cv (che finì in niente); altre due sale erano dedicate ai motori diesel, su cui si sperimentava il vecchio 12 litri 6 cilindri del camion Alfa Romeo. Ce n'erano altre quattro dove io ero il re, il padrone, e tutte destinate alla Sperimentazione dei motori a benzina. E lì che ho imparato il mestiere, dai vari capi motoristi".

19 Un altra sala prove relativamente recente. Sul banco c è un sei cilindri. Si tratta di un vecchissimo 6 cilindri nella versione carburatori. Sarà del 76. Sembra una vecchia sala prove del reparto Ricerca. Il motore invece rappresenta l ultimo dramma vissuto in Alfa: mettere insieme 6 carburatori con sei farfalle; si può immaginare quali difficoltà abbia comportato ".

20 "Una delle vecchie sale prove della mia giovinezza. Riconosco il lavandino dove si mettevano a rinfrescare le bottiglie di latte. Ci davano il latte per compensare la tossicità del piombo presente nella benzina. Era una norma igienica adottata per tutti i motoristi. La sala prove aveva un sistema di raffredamento del motore che noi non usavamo spesso perché non era indicativo del comportamento sulla vettura. Preferivamo immergere il radiatore in acqua, mentre questo che vediamo è addirittura senza radiatore. Questo tipo di prove si facevano con i motori che si sperimentavano per la prima volta. Dopo si utilizzava sempre con il radiatore immerso in acqua in modo da riprodurre le reali condizioni di impiego".

21 Uno dei tanti reparti del Portello. Secondo quanto afferma Duccio Bigazzi, autore di uno splendido libro dedicato all'alfa Romeo ("Il Portello" ed. Franco Angeli), "...l'utilizzo di strutture portenti in ferro che permettevano un'ottima flessibilità degli spazi interni, la separazione dei reparti attuata per mezzo di grandi vetrate e il ricorso alla copertura a shed ponevano effettivamente lo stabilimento del Portello in linea con le soluzioni più avanzate dell'epoca".

22 "Questa parte è la più vecchia, quella che dava verso il viale che porta alle autostrade. Qui c era il dott. Ravasi, che faceva sperimentazioni su ammortizzatori e scocche. L ing. Garcea era stato il primo a ideare una prova di fatica per le ruote che poi è stata copiata da tutti. Era un test importante, perché se con l acciaio si possono superare anche 1 o 2 milioni di cicli senza problemi, con le leghe leggere questo non si verifica, hanno una loro vita, sono destinate a rompersi".

23 "Era la parte della Produzione, con le cosiddette "tapparelle". All epoca c erano due scuole di pensiero: le tapparelle e le bilancelle. Queste ultime venivano usate a Pomigliano d Arco, le tapparelle al nord. Con le bilancelle le vetture venivano appese ad un bilancino che le spostava, invece le tapparelle erano in terra e le auto venivano trasportate su un carrelino. Ognuno dei due sistemi aveva i suoi problemi, tanto è vero che oggi non si usa né uno né l altro. Oggi si privilegia molto la comodità dell operatore: se c è da montare il tubo di scarico, la vettura ruota e l'operaio non si muove. Inoltre l ambiente è molto illuminato rispetto al passato. Le bilancelle avevano il vantaggio che erano a livello delle mani, mentre le tapparelle avevano il problema opposto".

24 "Un'officina del reparte Esperienze. In una di queste avvenne un piccolo giallo: sul Corriere della Sera comparve una fotografia della segretissima Alfetta, ripresa sul ponte levatoio del nostro reparto. Ci furono feroci polemiche interne e si pensò che a scattare la foto fosse stato un operaio, di quelli che venivano al lavoro la "schiscetta", il contenitore in alluminio che gli operai utilizzavano per portarsi il pranzo da casa, che consumavano in reparto. Venne poi licenziato. Io però presi una copia del Corriere e feci un analisi di prospettiva. Arrivai alla conclusione che la fotografia fu scattata dall esterno del reparto, dalla griglia di una finestra. Mi accorsi che la griglia era stata allargata e lì ricordo di aver fatto un segno con il gesso bianco, che forse c era ancora. Sono passati 30 anni. L operaio fu poi reintegrato".

25 La sala "macchine" dello stabilimento, con il quadro comandi che teneva sotto controllo e distribuiva l'elettricità in tutti i reparti.

26 La bella architettura "moderna" di uno dei saloni espositivi della filiale commerciale di Milano.

27 La scritta parla chiaro...

28 Manometri del reparto Esperienze. Niente di quanto è riportato nelle immagini di questo servizio è stato salvato...

29

30 "Campioni di parti meccaniche della concorrenza. Abbiamo cominciato a studiarli sistematicamente dal 1976, quando abbiamo introdotto l analisi della concorrenza. Questa sezione dipendeva dal settore Veicolo, dove si impostavano i nuovi modelli. Il settore Veicolo coordinava il settore Sviluppo e Meccanica, il settore Carrozzeria, Abbigliamento, Ricerca e Stile. L analisi della concorrenza era fatta molto bene, avevamo molto spazio a disposizione, e c erano tutti questi pannelli nei quali venivano esposti particolari appartenenti ad altre Case. La concorrenza veniva analizzata in maniera puntuale, dettagliatissima, facevamo un lavoro enorme. Quando avevamo qualche problema si andava su questi pannelli per cercare eventuali soluzioni. Cercavamo di imparare anche dagli altri".

31 Il reparto Carrozzeria e Carpenteria dedicato alla messa a punto delle carrozzerie della 6C 2500 Freccia d'oro nel 1947

32 La catena di montaggio della 1900 nel Si noti il sistema di lavorazione a "tapparelle", con le auto trasportate da un carrello su binario.

33 Il reparto Verniciatura della Giulietta berlina nel 1954.

34 Filippo Surace: la mia Alfa Un ambiente vivace, a volte litigioso, ma geniale e appassionato: è l'alfa Romeo che emerge dai ricordi di Filippo Surace, 73 anni, tra i protagonisti della storia del Biscione. Uno spaccato aziendale insolito, ricco di nomi e di aneddoti che ripercorre la vita all'interno del Portello dal 1956 fino al trasferimento dell'alfa nel nuovo stabilimento di Arese. Novembre 2001 Racconti della sua prima volta in Alfa. Sono entrato all inizio del 1956, subito dopo la laurea, come sperimentatore nel campo dei motori a benzina. Stava per uscire la Giulietta Spider di Farina, la prima, e io iniziavo la mia attività in quello che allora si chiamava Servizio Esperienze Principale. C'era anche un Servizio Esperienze Speciale. Io ero nel Principale, dove si lavorava sulle vetture di serie. Il Servizio Speciale invece raccoglieva ciò che era rimasto delle corse. Lì ho conosciuto molti colleghi che sarebbero diventati poi dei grandi amici, tra cui Bizzarrini col quale litigavo spesso; anzi, era lui che litigava con me... Molti poi finirono alla Ferrari. Dopo due anni avevo fatto la messa punto del motore della 1.9 Super, che poi era stato portato a 2000.

35 Dov'era il suo ufficio? Al piano terreno, all'angolo tra Via Traiano e Via Renato Serra, un officina e niente di più. Quando passo con l'autobus vedo ancora la colonna dove c'era la mia scrivania. Sopra di noi invece c era la progettazione. Dopo due anni costruirono il Centro Ricerche con a capo l ing. Garcea, il mio maestro, al quale ero legato da un rapporto straordinario. Iniziammo noi due, poi vennero tanti altri ingegneri neo assunti, molti dei quali fecero una bella carriera. Facevamo della ricerca, quasi esclusivamente teorica. Fummo tra i primi infatti a utilizzare i computer per uso scientifico. L Alfa Romeo era molto avanzata dal punto di vista tecnologico, ma faceva uso dei calcolatori solo in campo amministrativo. Sto parlando dei primi Anni 60. Allora dicevamo che l Alfa Romeo progrediva la domenica, l unico giorno in cui potevamo lavorare in santa pace sui calcolatori dell amministrazione. Nel 1968 invece riuscimmo ad averne uno tutto per noi, di quelli con le schede perforate

36 Fino a quando è stato alla Ricerca? Divenni direttore della ricerca nel 1966, incarico che mantenni fino al 1976, quando fui nominato Direttore tecnico dell Alfa Romeo. In quei dieci anni ci impegnammo in vari studi e depositammo un sacco di brevetti; per esempio i freni a tamburo, i freni a tre ceppi, i freni bikini, che erano quelli a doppia suola. Tutte cose che poi furono utilizzate anche nelle gare. Si fecero studi sui sincronizzatori; ricordo che volli fare il confronto teorico tra sincronizzatori Porsche e sincronizzatori tradizionali (l Alfa Romeo all epoca montava sincronizzatori della Casa tedesca) e mi recai da loro per mettere a punto questi congegni. Cos altro ancora? Svolgemmo studi anche nel campo della sovralimentazione. L Alfa Romeo aveva una tradizione in questo settore, ma all epoca non erano ancora disponibili i materiali resistenti all alta temperatura, arrivarono molto più tardi. Per un motore a benzina il problema della sovralimentazione è abbastanza angosciante, per via delle temperature che sono sempre molto elevate. Eravamo ancora al Portello, sarà stato tra il 1965 e il A quel tempo non c era la possibilità di costruire delle turbine a gas di scarico, non erano disponibili. Allora realizzammo una turbina idraulica: una pompa trascinata da un motore a pistoni che a bassa pressione, 80 bar, comandava una turbina idraulica la quale, a sua volta, faceva girare un compressorino a giri. Si diede il tutto in mano all ingegner Chiti che lo portò a giri. E poi urlava perché si rompeva Lo applicammo sulla GTA e vincemmo parecchie corse.

37 Eravate un gruppo di litigiosi Sì, ma in senso positivo, eravamo tutti dei grandi amici. Si fecero altre ricerche nel campo delle vibrazioni. Noi eravamo un po i pompieri della situazione: ci lasciavano in pace a fare i nostri conti ma poi quando erano in difficoltà ci chiamavano per intervenire. L Alfetta, per esempio, ritardò di un anno la sua uscita per problemi grossissimi di vibrazione provocati dal cambio: sistemare il cambio posteriormente è stata una sfida che hanno perso in tanti, la Porsche, la Lancia, la GM. Ci fu un lavoro di ricerca enorme per capire quale fosse il problema, fra l altro noi avevamo anche la frizione dietro e questo creava un sistema risonante preoccupante; la Porsche non riuscì a risolverlo e riportò la frizione avanti. Anche la Ferrari si trovò in difficoltà: aveva problemi grossi sui sincronizzatori, poi, però, in qualche maniera se la cavarono anche loro. Insomma, spaziavate in ogni campo Sì, abbiamo fatto anche molte ricerche sulla termodinamica, sull iniezione e su quello che poi è diventato famoso in tutto il mondo, il variatore di fase; oggi ce l hanno tutti, ma il primo è stato dell Alfa Romeo. Lo progettò l ingegner Garcea e poi io lo sviluppai a livello teorico. Tant è vero che nel, 76 quando presi la responsabilità di tutta la direzione tecnica, fui costretto ad andare negli Stati Uniti perché avevamo bucato in maniera clamorosa le prove di omologazione. Ci recammo con un certo senso di vergogna e invece fummo accolti come dei vincitori: ammiravano il fatto che l Alfa Romeo, che loro consideravano una piccola azienda, aveva trovato soluzioni straordinarie per mantenere le caratteristiche sportive sulle proprie vetture.

38 Quali sono le auto più importanti su cui ha lavorato? Per esempio, la vecchia Giulietta in tutte le varie versioni, comprese quelle sportive, come la Disco Volante; quando sono arrivato io il 2.5 non c era più, c era il 1.9 che dopo è diventato il 2.0 Super. Poi venne la Giulia, che fu l evoluzione della Giulietta, una macchina che aveva tanti pregi e tanti difetti. Poi ci furono le varie evoluzioni: ci fu l insuccesso di quel sei cilindri in linea, un progetto nato male, secondo me anche senza convinzione, per via della tassa sui motori sei cilindri. E infatti fu poi montato il 4 cilindri e la vettura fu depontenziata. Facemmo una serie di pasticci e i risultati non furono positivi. Venne realizzato il coupè, che era molto bello, ma non ebbe successo. Venne dato alla Polizia, e venne fatto un errore colossale perché la Polizia aveva bisogno di tutto tranne che di un coupè. Era molto bello ma non fu curato. Ci sono dei modelli che non so perché ma non sono amati e muoiono. La Giulia che aveva una scocca estremamente leggera, era una vettura completamente saldata, era costrita per avere la massima rigidezza, poi i tempi cambiarono. L ultima fu l Alfertta: uscì nel Noi eravamo ancora al Portello, ma poi la produzione fu spostata nel nuovo stabilimento di Arese.

39 Altre vetture che contribuì a lanciare? Quando io divenni Direttore Tecnico dovetti completare progetti che erano già stati avviati da altri - per costruire una nuova macchina ci volevano quattro anni. Portai in porto la nuova Giulietta, che mi diede tanti problemi, e il 6 cilindri dell Alfasud. Poi, sotto la mia giurisdizione, facendo anche degli errori, fu prodotta la nuova 33, la 90, poi le varie versioni del Gtd, del 6 cilindri, infine la 164. Dopo la 164, ho lasciato l Alfa Romeo. In quel periodo sviluppammo i motori a V stretto, a doppia accensione, perché sapevamo che ridurre il numero delle valvole avrebbe migliorato la combustione. A quel tempo avevamo prodotto una grossa sperimentazione sul 3 valvole, sul 4 valvole, sul 2 valvole a V stretto. In particolare il 3 valvole ci sembrava la soluzione più adatta, ma l azienda era già in crisi, quindi facevamo il meno possibile; abbiamo rifatto soltanto la testa a V stretto doppia accensione, che è andata bene.

40 Ha partecipato anche alla progettazione dell ultimo motore Alfa Romeo, il 3.0 V6? Quando si sviluppò il 6 cilindri io ero ancora nella Ricerca, non ero ancora responsabile tecnico, ma, come al solito, quando c erano problemi chiamavano noi. Il 6 cilindri nacque male, con una serie di problemi, anche perché erano state adottate soluzioni che per noi erano nuove; per esempio, non avevamo esperienza sulle cinghie in quanto, tradizionalmente, utilizzavamo le catene. Ma poi ci fu anche un problema politico, io a quel tempo non avevo nessuna voce in capitolo, almeno dal punto di vista progettuale, però insistetti moltissimo perché secondo me l Alfa Romeo stava per fare un errore grosso: voleva fare un 2.2 di cilindrata. Mi opposi, perché avevamo un 4 cilindri da 2.0 che funzionava egregiamente; un 6 cilindri a quel tempo era invece visto come un motore di alta classe per via della tassazione. "Non possiamo fare un 2.2" dissi, "ma un motore di grossa cilindrata perché altrimenti ce lo facciamo mangiare dal 2.0. E poi, il maggior numero di cilindri non può essere sfruttato per aumentare i giri se non di poco, perché c è un problema di rumorosità, non sono vetture da competizione". Ci fu uno scontro molto forte in Alfa Romeo e io riuscii a portalo a 2.5 di cilindrata. Poi, quando divenni Direttore, lo aumentai ancora, fino a 3.0 litri. Fu la sua ultima esperienza in Alfa Romeo? Ricordo un ultimo lavoro sulla GTV. Dovevamo risolvere un problema di instabilità che si presentava sulla guida. Si risolse mettendo un ammortizzatore particolare, con un foro al posto delle lamelle, che invece di avere una reazione proporzionale alla velocità aveva una reazione al quadrato della velocità. Poi me ne sono andato, non ero più in sintonia con i programmi dell Alfa.

Le più belle MASERATI DA!GARA DAL!1926 AD OGGI. Giancarlo Reggiani

Le più belle MASERATI DA!GARA DAL!1926 AD OGGI. Giancarlo Reggiani Le più belle MASERATI DA!GARA DAL!1926 AD OGGI Giancarlo Reggiani 1 Le più belle MASERATI DA!GARA dal 1926 ad oggi Fotografie: Francesco e Giancarlo Reggiani Testi e progetto grafico: Giancarlo Reggiani

Dettagli

Progetto Guggenheim: Arte segni e parole. I.C. Spinea 1 Scuola Vivaldi classe seconda a.s. 2012-2013 ins. N.Paterno S. Salici

Progetto Guggenheim: Arte segni e parole. I.C. Spinea 1 Scuola Vivaldi classe seconda a.s. 2012-2013 ins. N.Paterno S. Salici Progetto Guggenheim: Arte segni e parole I.C. Spinea 1 Scuola Vivaldi classe seconda a.s. 2012-2013 ins. N.Paterno S. Salici Composizione di segni Prove di scrittura Disegnare parole e frasi Coltivare

Dettagli

Benvenuti In Italia. Genova - Roma - Torino - Terme di Valdieri. Fotografia di Ross Thompson

Benvenuti In Italia. Genova - Roma - Torino - Terme di Valdieri. Fotografia di Ross Thompson Benvenuti In Italia Genova - Roma - Torino - Terme di Valdieri Fotografia di Ross Thompson La Piazza Raffaele De Ferrari e` la piazza centrale della citta` di Genova. Tutte le feste della citta` avvengono

Dettagli

Motori 4 tempi a ciclo Otto

Motori 4 tempi a ciclo Otto Motori 4 tempi a ciclo Otto 1. Premessa I motori automobilistici più comuni sono del tipo a combustione interna quattro tempi e appartengono a due grandi famiglie, a seconda del tipo di combustibile impiegato

Dettagli

1. LA MOTIVAZIONE. Imparare è una necessità umana

1. LA MOTIVAZIONE. Imparare è una necessità umana 1. LA MOTIVAZIONE Imparare è una necessità umana La parola studiare spesso ha un retrogusto amaro e richiama alla memoria lunghe ore passate a ripassare i vocaboli di latino o a fare dei calcoli dei quali

Dettagli

Dopo aver riflettuto e discusso sulla vita dei bambini che lavoravano, leggi questo brano:

Dopo aver riflettuto e discusso sulla vita dei bambini che lavoravano, leggi questo brano: Imparare a "guardare" le immagini, andando al di là delle impressioni estetiche, consente non solo di conoscere chi eravamo, ma anche di operare riflessioni e confronti con la vita attuale. Abitua inoltre

Dettagli

Una concessionaria di Legnano custodisce una preziosa raccolta delle più belle Alfa Romeo. Nata dalla passione del titolare

Una concessionaria di Legnano custodisce una preziosa raccolta delle più belle Alfa Romeo. Nata dalla passione del titolare Una concessionaria di Legnano custodisce una preziosa raccolta delle più belle Alfa Romeo. Nata dalla passione del titolare PASSIONE Collezione Cozzi Tesoro di famiglia Nei saloni della concessionaria

Dettagli

FAVOLA LA STORIA DI ERRORE

FAVOLA LA STORIA DI ERRORE FAVOLA LA STORIA DI ERRORE C era una volta una bella famiglia che abitava in una bella città e viveva in una bella casa. Avevano tre figli, tutti belli, avevano belle auto e un bel giardino, ben curato,

Dettagli

COME SUPERARE MOMENTI DIFFICILI!

COME SUPERARE MOMENTI DIFFICILI! COME SUPERARE MOMENTI DIFFICILI! sono un ragazzo di sedici anni trasferito da quasi due anni in Germania e ho avuto la strana idea di esporre un libro sulla vita di ognuno di noi.. A me personalmente non

Dettagli

Numero 3 Maggio 2008. A cura di Giuseppe Prencipe

Numero 3 Maggio 2008. A cura di Giuseppe Prencipe Numero 3 Maggio 2008 A cura di Giuseppe Prencipe Il nostro campione Meggiorini Riccardo nazionalità: Italia nato a: Isola Della Scala (VR) il: 4 Settembre 1985 altezza: 183 cm peso: 75 kg Società di appartenenza:

Dettagli

SCUOLA DELL'INFANZIA REGINA MARGHERITA A.S. 2009 /2010 PROGETTO AMBIENTE INSEGNANTI SEZIONI A C

SCUOLA DELL'INFANZIA REGINA MARGHERITA A.S. 2009 /2010 PROGETTO AMBIENTE INSEGNANTI SEZIONI A C SCUOLA DELL'INFANZIA REGINA MARGHERITA A.S. 2009 /2010 PROGETTO AMBIENTE INSEGNANTI SEZIONI A C Il percorso didattico dedicato agli alberi è iniziato il 19 11 2010, all'interno del progetto Ambiente dedicato

Dettagli

GAS Cammino Formativo 2013 14 Scheda Attività Biennio :: OBIETTIVI GENERALI :: :: ATTIVITÀ ::

GAS Cammino Formativo 2013 14 Scheda Attività Biennio :: OBIETTIVI GENERALI :: :: ATTIVITÀ :: GAS Cammino Formativo 2013 14 Scheda Attività Biennio Gruppo Animatori Salesiani www.gascornedo.it info@gascornedo.it Data: ven 17 gennaio 2014 Tema MGS: Verso la Conquista Titolo: La Mia Anima Rimane

Dettagli

La propulsione Informazioni per il PD

La propulsione Informazioni per il PD Informazioni per il PD 1/10 Compito Come funziona un automobile? Gli alunni studiano i diversi tipi di propulsione (motore) dell auto e imparano qual è la differenza tra un motore diesel e uno a benzina.

Dettagli

INCIDENDO LABORATORIO DIDATTICO

INCIDENDO LABORATORIO DIDATTICO INCIDENDO Incidendo è un progetto didattico rivolto alle classi della Scuola Primaria. Si propone di avvicinare il bambino al mondo dell incisione, tecnica artistica che ha radici lontane nel tempo ma

Dettagli

CORSO ALLENATORI 2 livello. Fare sport: tra tradizione e innovazione

CORSO ALLENATORI 2 livello. Fare sport: tra tradizione e innovazione Fare sport: tra tradizione e innovazione Lo sai papa, che quasi mi mettevo a piangere dalla rabbia, quando ti sei arrampicato alla rete di recinzione, urlando contro l arbitro? Io non ti avevo mai visto

Dettagli

Il Libro dei Sopravvissuti

Il Libro dei Sopravvissuti Il Libro dei Sopravvissuti Cathy Freeman: una GRANDE atleta Nel 2000 ha partecipato alle Olimpiadi di Sydney: è stata la porta bandiera e ha acceso la fiamma olimpica Ha vinto la gara dei 400 metri da

Dettagli

SETTIMA LEZIONE LUCIA NON LO SA

SETTIMA LEZIONE LUCIA NON LO SA SETTIMA LEZIONE LUCIA NON LO SA SETTIMA LEZIONE 72 Lucia non lo sa Claudia Claudia Come? Avete fatto conoscenza in ascensore? Non ti credo. Eppure devi credermi, perché è la verità. E quando? Un ora fa.

Dettagli

INTERVISTA A WOLFGANG EGGER

INTERVISTA A WOLFGANG EGGER INTERVISTA A WOLFGANG EGGER Domande a cura di Carlo Alberto Monti, Presidente Club Alfa Sport Trascrizione: Mapelli Paolo, Responsabile Stampa Fotografie: Mapelli Paolo per Club Alfa Sport Come vive la

Dettagli

NATALINA INSERRA FABIO, UNA VITA SPEZZATA quando l errore medico cambia l esistenza Bonfirraro Editore 3

NATALINA INSERRA FABIO, UNA VITA SPEZZATA quando l errore medico cambia l esistenza Bonfirraro Editore 3 Zeta 1 1 2 NATALINA INSERRA FABIO, UNA VITA SPEZZATA quando l errore medico cambia l esistenza Bonfirraro Editore 3 2010 by Bonfirraro Editore Viale Ritrovato, 5-94012 Barrafranca - Enna Tel. 0934.464646-0934.519716

Dettagli

Protagonisti le bambine e i bambini della classe dei Delfini

Protagonisti le bambine e i bambini della classe dei Delfini grafica di Gianluigi Protagonisti le bambine e i bambini della classe dei Delfini Anno scolastico 2010_ 2011 Perché questa scelta? Il libro è un contesto abitato dai bambini sin dalla più tenera età; è

Dettagli

Monti di Carate. Monte di Carate e Giseno visti dal lago

Monti di Carate. Monte di Carate e Giseno visti dal lago Monti di Carate Monte di Carate e Giseno visti dal lago Monte di Carate (Freccia gialla) visto da Brunate (*) Monte di Carate visto dalla strada del Bisbino E' formato da una cinquantina di baite immerse

Dettagli

Mafia, amore & polizia

Mafia, amore & polizia 20 Mafia, amore & polizia -Ah sì, ora ricordo... Lei è la signorina... -Francesca Affatato. -Sì... Sì... Francesca Affatato... Certo... Mi ricordo... Lei è italiana, non è vero? -No, mio padre è italiano.

Dettagli

Claudio Bencivenga IL PINGUINO

Claudio Bencivenga IL PINGUINO Claudio Bencivenga IL PINGUINO 1 by Claudio Bencivenga tutti i diritti riservati 2 a mia Madre che mi raccontò la storia del pignuino Nino a Barbara che mi aiuta sempre in tutto 3 4 1. IL PINGUINO C era

Dettagli

Un eredità di innovazioni tecnologiche

Un eredità di innovazioni tecnologiche Un eredità di innovazioni tecnologiche Leverkusen, 23 Giugno 2010. Mazda Motor Corporation celebra quest anno il suo 90 anniversario puntando su ciò che ha fatto dell azienda un successo novanta anni e

Dettagli

LEGGENDA DELLA SIRENA

LEGGENDA DELLA SIRENA LA LEGGENDA DELLA SIRENA Anche questa seconda leggenda massarosese è stata tratta dalla raccolta Paure e spaure di P. Fantozzi e anche su questa lettura i ragazzi hanno lavorato benché in maniera differente:

Dettagli

E Penelope si arrabbiò

E Penelope si arrabbiò Carla Signoris E Penelope si arrabbiò Rizzoli Proprietà letteraria riservata 2014 RCS Libri S.p.A., Milano ISBN 978-88-17-07262-5 Prima edizione: maggio 2014 Seconda edizione: maggio 2014 E Penelope si

Dettagli

Amministrazione federale delle dogane (AFD), Basilea

Amministrazione federale delle dogane (AFD), Basilea Amministrazione federale delle dogane (AFD), Basilea Enzo De Maio, datore di lavoro Nella mia funzione di case manager e consulente HR della Direzione generale delle dogane, ho ricevuto una comunicazione

Dettagli

Art & Cars 50 Jahre Porsche 911 04/2013. Francesco Greco

Art & Cars 50 Jahre Porsche 911 04/2013. Francesco Greco Art & Cars 50 Jahre Porsche 911 04/2013 Francesco Greco Porsche 911 Carrera RSR 2.8, 1973 Come lei nessuna code 066.007 Nel lontano 1972, la necessità di allestire una piccola serie di vetture predisposte

Dettagli

La Sagrada Famiglia 2015

La Sagrada Famiglia 2015 La Sagrada Famiglia 2015 La forza che ti danno i figli è senza limite e per fortuna loro non sanno mai fino in fondo quanto sono gli artefici di tutto questo. Sono tiranni per il loro ruolo di bambini,

Dettagli

Classi 1 A 1B 1C Scuola Aurelio Saffi di Siena LA POSTA DEL CUORE

Classi 1 A 1B 1C Scuola Aurelio Saffi di Siena LA POSTA DEL CUORE Classi 1 A 1B 1C Scuola Aurelio Saffi di Siena LA POSTA DEL CUORE All inizio del mese di Febbraio abbiamo chiesto ai bambini di procurarsi delle buste da lettera nuove. Quando tutti le hanno portate a

Dettagli

PRESENTAZIONE DELLA NUOVA FIAT PANDA

PRESENTAZIONE DELLA NUOVA FIAT PANDA PRESENTAZIONE DELLA NUOVA FIAT PANDA Intervento dell Amministratore Delegato della Fiat, Sergio Marchionne Pomigliano d Arco (NA) - 14 dicembre 2011 h 9:00 Signore e signori, buongiorno a tutti. E un piacere

Dettagli

Mio figlio ha ricevuto in

Mio figlio ha ricevuto in Appunti di una Lego terapia Mio figlio ha ricevuto in regalo per i suoi 5 anni la casetta Lego. Consiglio di acquistarlo per le sue potenzialità psicopedagogiche. Il piccolo G. ha subito proiettato se

Dettagli

COME RISPARMIARE IL 20% ED OLTRE DEL TUO CARBURANTE

COME RISPARMIARE IL 20% ED OLTRE DEL TUO CARBURANTE COME RISPARMIARE IL 20% ED OLTRE DEL TUO CARBURANTE Senza cambiare benzinaio, percorsi o abitudini di spostamento. Premetto che scrivo questo e-book perché ho sperimentato personalmente tutto ciò che andrò

Dettagli

ULTIMO SABATO DI NOVEMBRE

ULTIMO SABATO DI NOVEMBRE Dicembre 2009 ULTIMO SABATO DI NOVEMBRE Sabato 28 novembre si è svolta la tredicesima edizione della Giornata Nazionale della Colletta Alimentare. Anche nella nostra provincia la mobilitazione è stata

Dettagli

Scuola elementare Vivaldi Spinea (VE) marzo 2002 Classe prima Ins. Nadia Paterno. 5 marzo 2002

Scuola elementare Vivaldi Spinea (VE) marzo 2002 Classe prima Ins. Nadia Paterno. 5 marzo 2002 . Associazione di insegnanti e ricercatori sulla didattica della storia Scuola elementare Vivaldi Spinea (VE) marzo 2002 Classe prima Ins. Nadia Paterno 5 marzo 2002 Ho comunicato ai bambini che avremo

Dettagli

Lasciatevi incantare

Lasciatevi incantare Lasciatevi incantare Rita Pecorari LASCIATEVI INCANTARE favole www.booksprintedizioni.it Copyright 2013 Rita Pecorari Tutti i diritti riservati Tanto tempo fa, io ero ancora una bambina, c era una persona

Dettagli

Vincenzo Cerami* * Scrittore. Intervento non rivisto dall autore.

Vincenzo Cerami* * Scrittore. Intervento non rivisto dall autore. Vincenzo Cerami* Sono venuto a questo confronto senza preparare nulla. Sentendo gli interventi di chi mi ha preceduto sono tornato con la mente agli anni dell università. Stavo ripensando a Roma. Gli operai

Dettagli

INTERVENTO PROF. GIORGIO BARBA NAVARETTI

INTERVENTO PROF. GIORGIO BARBA NAVARETTI INTERVENTO PROF. GIORGIO BARBA NAVARETTI Grazie mille Gianni e grazie mille alla fondazione Italcementi Pesenti per questo invito. Credo che oggi il punto fondamentale sia cercare di ragionare su quella

Dettagli

ANNO SCOLASTICO 2013/2014 INSEGNANTE: VIALE ELVIRA

ANNO SCOLASTICO 2013/2014 INSEGNANTE: VIALE ELVIRA ANNO SCOLASTICO 2013/2014 INSEGNANTE: VIALE ELVIRA DOPO LE OSSERVAZIONI FATTE DALLE MAESTRE DURANTE I NOSTRI GIOCHI CON IL MATERIALE DESTRUTTURATO SI SONO FORMATI QUATTRO GRUPPI PER INTERESSE DI GIOCO.

Dettagli

Ho imparato a fare le idee. Approfondimento: ruolo ed evoluzione delle grafiche progettuali. Strategie per progettisti consapevoli

Ho imparato a fare le idee. Approfondimento: ruolo ed evoluzione delle grafiche progettuali. Strategie per progettisti consapevoli Materiali di scarto industriale per una pedagogia sostenibile Ho imparato a fare le idee Strategie per progettisti consapevoli Tasca Ilaria, insegnante di scuola dell infanzia Approfondimento: ruolo ed

Dettagli

Alice e la zuppa di quark e gluoni

Alice e la zuppa di quark e gluoni Alice e la zuppa di quark e gluoni Disegnatore: Jordi Boixader Storia e testo: Federico Antinori, Hans de Groot, Catherine Decosse, Yiota Foka, Yves Schutz e Christine Vanoli Produzione: Christine Vanoli

Dettagli

Università per Stranieri di Siena Livello B1

Università per Stranieri di Siena Livello B1 Unità 4 Fare la spesa al mercato CHIAVI In questa unità imparerai: a capire testi che danno informazioni e consigli su come fare la spesa al mercato e risparmiare parole relative agli acquisti e ai consumi

Dettagli

Evangelici.net Kids Corner. Gesù. I bambini si radunarono intorno eccitati mentre la mamma tirava fuori i pacchetti di semi dal sacchetto della spesa.

Evangelici.net Kids Corner. Gesù. I bambini si radunarono intorno eccitati mentre la mamma tirava fuori i pacchetti di semi dal sacchetto della spesa. Che tipo di terreno sei tu? di Linda Edwards Voglio dare una mano! Anche io! Anche io! Posso, per favore? Evangelici.net Kids Corner Gesù I bambini si radunarono intorno eccitati mentre la mamma tirava

Dettagli

Modulo 1 Unità 1. Santa Teresa Civitavecchia Roma Olbia. Q1. Completa le frasi con le parole della lista.

Modulo 1 Unità 1. Santa Teresa Civitavecchia Roma Olbia. Q1. Completa le frasi con le parole della lista. Andare a gonfie vele Q1. Completa le frasi con le parole della lista. Roma vele Islanda Olbia vacanza quarantenne Sardegna Sicilia In traghetto Fabio è stato in con la famiglia a Santa Teresa, che si trova

Dettagli

Storia della mobilità Informazioni per il PD

Storia della mobilità Informazioni per il PD Informazioni per il PD 1/9 Compito Gli alunni esaminano la storia della mobilità individuale. Uno sguardo al passato porta chiarezza e uno sguardo al futuro stimola le visioni. Obiettivo Conoscere le fasi

Dettagli

Alla cortese attenzione degli assessori Viabilità (Claudio Lubatti) ed Ambiente (Enzo La Volta) del Comune di Torino

Alla cortese attenzione degli assessori Viabilità (Claudio Lubatti) ed Ambiente (Enzo La Volta) del Comune di Torino Alla cortese attenzione degli assessori Viabilità (Claudio Lubatti) ed Ambiente (Enzo La Volta) del Comune di Torino Coerentemente con quanto dichiarato e nelle intenzioni del Biciplan di Torino approvato

Dettagli

Scritto da Simona Straforini Martedì 03 Marzo 2015 11:27 - Ultimo aggiornamento Mercoledì 04 Marzo 2015 15:29

Scritto da Simona Straforini Martedì 03 Marzo 2015 11:27 - Ultimo aggiornamento Mercoledì 04 Marzo 2015 15:29 Sono qui da 15 giorni e ho già avuto il primo grosso scombussolamento emotivo: un ondata di dubbi, paure, rabbia, senso di inadeguatezza, solitudine e chi più ne ha, più ne metta. Il tutto stimolato da

Dettagli

LA DIVERSITÀ Obiettivo: accettare la diversità propria e altrui; considerare la diversità come un valore; comprendere un racconto.

LA DIVERSITÀ Obiettivo: accettare la diversità propria e altrui; considerare la diversità come un valore; comprendere un racconto. LA DIVERSITÀ Obiettivo: accettare la diversità propria e altrui; considerare la diversità come un valore; comprendere un racconto. Attività: ascolto di un racconto. La bambola diversa Lettura dell insegnante

Dettagli

11 punto all ordine del giorno: Riapprovazione piano industriale del servizio. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE Per quanto riguarda questa

11 punto all ordine del giorno: Riapprovazione piano industriale del servizio. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE Per quanto riguarda questa 11 punto all ordine del giorno: Riapprovazione piano industriale del servizio raccolta integrato dei rifiuti solidi urbani. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE Per quanto riguarda questa delibera di Consiglio,

Dettagli

favola di Eleonora Eleonori

favola di Eleonora Eleonori LA LA STORIA STORIA DEL DEL PICCHIO PICCHIO FILIPPO FILIPPO favola di Eleonora Eleonori Questa è la storia del picchio Filippo e della sua famiglia composta di moglie e tre figlioletti: Rino, Pino e Mino.

Dettagli

DIRE FARE E PENSARE SCUOLA SCUOLA DELL INFANZIA DI AGUGLIARO GRUPPI: BAMBINI MEDI E GRANDI CLASSE LABORATORIO/PROGETTO GOCCIOLINE COLORATE

DIRE FARE E PENSARE SCUOLA SCUOLA DELL INFANZIA DI AGUGLIARO GRUPPI: BAMBINI MEDI E GRANDI CLASSE LABORATORIO/PROGETTO GOCCIOLINE COLORATE DIRE FARE E PENSARE IL DIARIO DI LABORATORIO DELLA MIA CLASSE SCUOLA CLASSE SCUOLA DELL INFANZIA DI AGUGLIARO GRUPPI: BAMBINI MEDI E GRANDI LABORATORIO/PROGETTO GOCCIOLINE COLORATE Anno Scolastico 2014-2015

Dettagli

Come imparare a disegnare

Come imparare a disegnare Utilizzare la stupidità come potenza creativa 1 Come imparare a disegnare Se ti stai domandando ciò che hai letto in copertina è vero, devo darti due notizie. Come sempre una buona e una cattiva. E possibile

Dettagli

OLIVIERO TOSCANI. SOVVERSIVO CREATIVO a cura della redazione

OLIVIERO TOSCANI. SOVVERSIVO CREATIVO a cura della redazione OLIVIERO TOSCANI SOVVERSIVO CREATIVO a cura della redazione D. Quando si nasce e si cresce in una famiglia dove si respira fotografia, diventare fotografo è un atto dovuto o può rappresentare, in ogni

Dettagli

MA e la Lancia Beta Montecarlo. MA era nato in una officina di riparazione auto dove fino agli anni sessanta si

MA e la Lancia Beta Montecarlo. MA era nato in una officina di riparazione auto dove fino agli anni sessanta si Le mille e una auto Quando si acquista un auto storica non si sfoglia un catalogo, non si entra dal concessionario; l acquisto è frutto di ricerca attiva, di nostalgia di auto guidate o solo viste passare

Dettagli

HIGHER SCHOOL CERTIFICATE EXAMINATION. Italian Beginners. (Section I Listening) Transcript

HIGHER SCHOOL CERTIFICATE EXAMINATION. Italian Beginners. (Section I Listening) Transcript 2014 HIGHER SCHOOL CERTIFICATE EXAMINATION Italian Beginners (Section I Listening) Transcript Familiarisation Text MALE: FEMALE: MALE: FEMALE: Ciao Roberta! Da quanto tempo che non ci vediamo Dove vai?

Dettagli

Questo libro è scritto da me su dettatura di Gesù Cristo. Voglio raccontare la malattia di mio marito e lo voglio fare con l aiuto di Dio.

Questo libro è scritto da me su dettatura di Gesù Cristo. Voglio raccontare la malattia di mio marito e lo voglio fare con l aiuto di Dio. Questo libro è scritto da me su dettatura di Gesù Cristo. Voglio raccontare la malattia di mio marito e lo voglio fare con l aiuto di Dio. Siccome il cancro è una malattia incurabile, Gesù vuole spiegare

Dettagli

musica e si univano miracolosamente. caffè. Il caffè era per Paolo, si era addormentato sere- occupava della madre mi aveva detto che avrei dovuto

musica e si univano miracolosamente. caffè. Il caffè era per Paolo, si era addormentato sere- occupava della madre mi aveva detto che avrei dovuto 330 ELENA ARMILLEI musica e si univano miracolosamente. - - caffè. Il caffè era per Paolo, si era addormentato sere- - occupava della madre mi aveva detto che avrei dovuto - informare sullo stato di tua

Dettagli

Cilindrata contenuta, tecnologia Saab. Il prototipo Saab 9-X Air ha una meccanica ultraefficiente che abbina i pregi di una

Cilindrata contenuta, tecnologia Saab. Il prototipo Saab 9-X Air ha una meccanica ultraefficiente che abbina i pregi di una INFORMAZIONI Prestazioni responsabili: Cilindrata contenuta, tecnologia Saab BioPower ed assistenza ibrida Il prototipo Saab 9-X Air ha una meccanica ultraefficiente che abbina i pregi di una cilindrata

Dettagli

Questa storia parla di tre esploratori del popolo Taooiy, mandati avanti per trovare un posto adatto in cui vivere. All inizio del nostro viaggio noi

Questa storia parla di tre esploratori del popolo Taooiy, mandati avanti per trovare un posto adatto in cui vivere. All inizio del nostro viaggio noi Il popolo Taooiy Questa storia parla di tre esploratori del popolo Taooiy, mandati avanti per trovare un posto adatto in cui vivere. All inizio del nostro viaggio noi esploratori abbiamo perlustrato la

Dettagli

volontario e lo puoi fare bene».

volontario e lo puoi fare bene». «Ho imparato che puoi fare il volontario e lo puoi fare bene». Int. 8 grandi eventi e partecipazione attiva Una fotografia dei volontari a EXPO 2015 Dott.sa Antonella MORGANO Dip. di Filosofia, Pedagogia,

Dettagli

ESEMPIO DELLA PROVA DI ITALIANO DI FINE AGOSTO 2005

ESEMPIO DELLA PROVA DI ITALIANO DI FINE AGOSTO 2005 ESEMPIO DELLA PROVA DI ITALIANO DI FINE AGOSTO 2005 Storie lunghe un binario E Tickets il titolo del film che Olmi, Kiarostami e Loach hanno firmato insieme. Lo hanno presentato al Festival del Cinema

Dettagli

2011 HIGHER SCHOOL CERTIFICATE EXAMINATION. Italian Beginners. (Section I Listening) Transcript

2011 HIGHER SCHOOL CERTIFICATE EXAMINATION. Italian Beginners. (Section I Listening) Transcript 2011 HIGHER SCHOOL CERTIFICATE EXAMINATION Italian Beginners (Section I Listening) Transcript Familiarisation Text MALE: FEMALE: MALE: FEMALE: MALE: FEMALE: Ciao Monica, vuoi venire al concerto di Cold

Dettagli

La città del re dei numeri

La città del re dei numeri La città del re dei numeri di Sabrina Fusi Un giorno il Re dei numeri decise che era il momento di fondare la capitale del suo regno. Aveva già in mente il posto, una bella collina, ma non aveva idea di

Dettagli

Come Lavorare in Rugbystories.it

Come Lavorare in Rugbystories.it Come Lavorare in Rugbystories.it Una guida per i nuovi arrivati IL PUNTO DI PARTENZA PER I NUOVI ARRIVATI E UN PUNTO DI RITORNO PER CHI NON RICORDA DA DOVE E ARRIVATO. 1 Come Lavorare in Rugbystories.it

Dettagli

Esercito della salvezza, filiale di Zurigo

Esercito della salvezza, filiale di Zurigo Esercito della salvezza, filiale di Zurigo Karin Wüthrich, pedagoga sociale, Esercito della salvezza Quando, nell autunno 2008, il signor K. è stato messo in malattia, il responsabile dell Esercito della

Dettagli

GESU E UN DONO PER TUTTI

GESU E UN DONO PER TUTTI GESU E UN DONO PER TUTTI OGGI VIENE ANCHE DA TE LA CREAZIONE IN PRINCIPIO TUTTO ERA VUOTO E BUIO NON VI ERANO NE UOMINI NE ALBERI NE ANIMALI E NEMMENO CASE VI ERA SOLTANTO DIO NON SI VEDEVA NIENTE PERCHE

Dettagli

E il capo azienda che ogni giorno ricorda, a se stesso ed ai suoi collaboratori, i suoi Idoli Bertone, Zagato e Pininfarina, ma in Particolar modo un

E il capo azienda che ogni giorno ricorda, a se stesso ed ai suoi collaboratori, i suoi Idoli Bertone, Zagato e Pininfarina, ma in Particolar modo un La Storia La sua ragione sociale deriva dall omonimo cognome del fondatore Vincenzo BRASIELLO. La Brasiello Carservice S.a.s. nasce nel 1989 a Sant Antimo, piccolo comune di periferia, a nord di Napoli.Quasi

Dettagli

Giovanna Quadri ROCCONTI

Giovanna Quadri ROCCONTI Racconti Giovanna Quadri ROCCONTI Paura e coraggio. Queste donne con il loro coraggio, il loro amore, nella società e nel farsi prossimo, hanno vinto il male con il bene. La giustizia a trionfato. però

Dettagli

TESTO SCRITTO DI INGRESSO

TESTO SCRITTO DI INGRESSO TESTO SCRITTO DI INGRESSO COGNOME NOME INDIRIZZO NAZIONALITA TEL. ABITAZIONE/ CELLULARE PROFESSIONE DATA RISERVATO ALLA SCUOLA LIVELLO NOTE TOTALE DOMANDE 70 TOTALE ERRORI Test Livello B1 B2 (intermedio

Dettagli

SE IO FOSSI UN ALBERO E INVENTASSI UNA STORIA DAL MIO DISEGNO...TI RACCONTEREI CHE...

SE IO FOSSI UN ALBERO E INVENTASSI UNA STORIA DAL MIO DISEGNO...TI RACCONTEREI CHE... SE IO FOSSI UN ALBERO E INVENTASSI UNA STORIA DAL MIO DISEGNO...TI RACCONTEREI CHE... Una volta si fece la festa degli alberi nel bosco e io e una bimba, che non lo sapevo chi era, giocavamo con gli alberi

Dettagli

DOL Diploma On Line Modulo di progettazione II anno Relazione finale. Pitti Floriana Classe F7 Tutor: Giovanni Di Rosa

DOL Diploma On Line Modulo di progettazione II anno Relazione finale. Pitti Floriana Classe F7 Tutor: Giovanni Di Rosa DOL Diploma On Line Modulo di progettazione II anno Relazione finale Pitti Floriana Classe F7 Tutor: Giovanni Di Rosa Realizzazione di un full adder a due bit 08/11/2010 Premessa A causa di un mancato

Dettagli

Verona Innovazione 19/06/2015. Giovani e Imprese Valorizziamo i saperi. Chiara Remundos Responsabile Servizio Orientamento Verona Innovazione CCIAA Vr

Verona Innovazione 19/06/2015. Giovani e Imprese Valorizziamo i saperi. Chiara Remundos Responsabile Servizio Orientamento Verona Innovazione CCIAA Vr Verona Innovazione Chiara Remundos Responsabile Servizio Orientamento Verona Innovazione CCIAA Vr 19/06/2015 Giovani e Imprese Valorizziamo i saperi La parola ai nostri protagonisti Diario descrittivo

Dettagli

Parco naturale La Mandria

Parco naturale La Mandria Parco naturale La Mandria La favola di Rosa Ciao bambini io sono Turcet, il topolino che vive qui al Castello! Quando ero piccolo mio Nonno Topone mi raccontò la storia del Re Vittorio Emanuele e della

Dettagli

ΥΠΟΥΡΓΕΙΟ ΠΑΙΔΕΙΑΣ ΚΑΙ ΠΟΛΙΤΙΣΜΟΥ ΔΙΕΥΘΥΝΣΗ ΜΕΣΗΣ ΕΚΠΑΙΔΕΥΣΗΣ ΚΡΑΤΙΚΑ ΙΝΣΤΙΤΟΥΤΑ ΕΠΙΜΟΡΦΩΣΗΣ

ΥΠΟΥΡΓΕΙΟ ΠΑΙΔΕΙΑΣ ΚΑΙ ΠΟΛΙΤΙΣΜΟΥ ΔΙΕΥΘΥΝΣΗ ΜΕΣΗΣ ΕΚΠΑΙΔΕΥΣΗΣ ΚΡΑΤΙΚΑ ΙΝΣΤΙΤΟΥΤΑ ΕΠΙΜΟΡΦΩΣΗΣ ΥΠΟΥΡΓΕΙΟ ΠΑΙΔΕΙΑΣ ΚΑΙ ΠΟΛΙΤΙΣΜΟΥ ΔΙΕΥΘΥΝΣΗ ΜΕΣΗΣ ΕΚΠΑΙΔΕΥΣΗΣ ΚΡΑΤΙΚΑ ΙΝΣΤΙΤΟΥΤΑ ΕΠΙΜΟΡΦΩΣΗΣ ΤΕΛΙΚΕΣ ΕΝΙΑΙΕΣ ΓΡΑΠΤΕΣ ΕΞΕΤΑΣΕΙΣ ΣΧΟΛΙΚΗ ΧΡΟΝΙΑ 2009-2010 Μάθημα: Ιταλικά Επίπεδο: 2 Διάρκεια: 2 ώρες Ημερομηνία:

Dettagli

La Combriccola della Mezza Luna. pae e di e nd r e. illustrato da Ottavia Rizzo

La Combriccola della Mezza Luna. pae e di e nd r e. illustrato da Ottavia Rizzo La Combriccola della Mezza Luna pae e di e nd r e illustrato da Ottavia Rizzo www.lacombriccoladellamezzaluna.it A quelli che sanno sognare, perché non debbano mai smettere. A quelli che non sanno sognare,

Dettagli

Lezione 1: come si descrive la posizione dei corpi

Lezione 1: come si descrive la posizione dei corpi Lezione 1 - pag.1 Lezione 1: come si descrive la posizione dei corpi 1.1. Tutto si muove Tutto intorno a noi si muove. Le nuvole nel cielo, l acqua negli oceani e nei fiumi, il vento che gonfia le vele

Dettagli

COME NON PERDERE TEMPO NEL NETWORK MARKETING!

COME NON PERDERE TEMPO NEL NETWORK MARKETING! COME NON PERDERE TEMPO NEL NETWORK MARKETING Grazie per aver scaricato questo EBOOK Mi chiamo Fabio Marchione e faccio network marketing dal 2012, sono innamorato e affascinato da questo sistema di business

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO BUONARROTI CORSICO PROGETTO TEATRO SCUOLA SECONDARIA I GRADO BUONARROTI A.S. 2012-2013

ISTITUTO COMPRENSIVO BUONARROTI CORSICO PROGETTO TEATRO SCUOLA SECONDARIA I GRADO BUONARROTI A.S. 2012-2013 ISTITUTO COMPRENSIVO BUONARROTI CORSICO PROGETTO TEATRO SCUOLA SECONDARIA I GRADO BUONARROTI A.S. 2012-2013 Il Progetto Teatro viene proposto ogni anno a gruppi di classe individuati in base alle scelte

Dettagli

LISTA DIALOGHI. Non ti aspettavo. di barbara rossi prudente

LISTA DIALOGHI. Non ti aspettavo. di barbara rossi prudente LISTA DIALOGHI Non ti aspettavo di barbara rossi prudente - EST. GIORNO Oggi è 28 maggio? 28 maggio? Sì, forse sì PAOLO: 29 al massimo Come 29? No, 30 PAOLO: Secondo me è 29. Comunque, quanti giorni fa

Dettagli

Unità 1. I Numeri Relativi

Unità 1. I Numeri Relativi Unità 1 I Numeri Relativi Allinizio della prima abbiamo introdotto i 0numeri 1 naturali: 2 3 4 5 6... E quattro operazioni basilari per operare con essi + : - : Ci siamo però accorti che la somma e la

Dettagli

Giornata di studio su alcuni temi di interesse per i Comuni

Giornata di studio su alcuni temi di interesse per i Comuni LUIGI PEDRAZZINI Dipartimento delle istituzioni Giornata di studio su alcuni temi di interesse per i Comuni Rivera, 27. ottobre 2005 Attenzione: fa stato l intervento pronunciato in sala. A dipendenza

Dettagli

Il garage Informazioni per il PD

Il garage Informazioni per il PD Informazioni per il PD 1/8 Compito Gli alunni imparano come funziona un moderno garage e che profili professionali hanno le persone che vi lavorano. Obiettivo Gli alunni conoscono un garage. Materiale

Dettagli

Veicoli speciali per paracadutisti

Veicoli speciali per paracadutisti Veicoli speciali per paracadutisti Nonostante gli sforzi delle Case motociclistiche il problema della movimentazione dei paracadutisti, giunti a terra dopo il lancio, continuava ad essere irrisolto ed

Dettagli

La coda degli autosauri

La coda degli autosauri La coda degli autosauri Leggendo il libro La coda degli autosauri l attenzione di quasi tutti noi ragazzi è stata catturata dalla pagina del libro che parla dell enorme mucchio di candele e fiammiferi

Dettagli

Io..., papà di... ricordo, mi emoziono, racconto! giugno 2015

Io..., papà di... ricordo, mi emoziono, racconto! giugno 2015 Io..., papà di...... ricordo, mi emoziono, racconto! giugno 2015 Lettura albo, strumento utilizzato in un Percorso di Sostegno alla Genitorialità biologica EMAMeF - Loredana Plotegher, educatore professionale

Dettagli

In Africa muoiono milioni di persone a causa della mancanza di cibo.

In Africa muoiono milioni di persone a causa della mancanza di cibo. Pensieri.. In Africa muoiono milioni di persone a causa della mancanza di cibo. Simone Per me non è giusto che alcune persone non abbiano il pane e il cibo che ci spettano di diritto. E pensare che molte

Dettagli

Donacibo 2015 Liceo classico statale Nicola Spedalieri di Catania

Donacibo 2015 Liceo classico statale Nicola Spedalieri di Catania Donacibo 2015 Liceo classico statale Nicola Spedalieri di Catania Sono Graziella, insegno al liceo classico e anche quest anno non ho voluto far cadere l occasione del Donacibo come momento educativo per

Dettagli

IL MIO CARO AMICO ROBERTO

IL MIO CARO AMICO ROBERTO IL MIO CARO AMICO ROBERTO Roberto è un mio caro amico, lo conosco da circa 16 anni, è un ragazzo sempre allegro, vive la vita alla giornata e anche ora che ha 25 anni il suo carattere non tende a cambiare,

Dettagli

PIERO CHIARA. IL RACCONTO DI UNA VITA L infanzia

PIERO CHIARA. IL RACCONTO DI UNA VITA L infanzia L infanzia Intervista della Televisione Svizzera Italiana a Piero Chiara Mi è sempre piaciuto raccontare agli amici i casi della mia vita: ed è proprio su questi casi che io ritorno per ritrovare la materia

Dettagli

rassegna stampa RASSEGNA STAMPA Cod.: PGA.GR.1-IO.2.M1 Rev. 1 Data: 02-01-2014 Ufficio Relazioni con il Pubblico Pagina 1 di 5 Data 12 Novembre 2014

rassegna stampa RASSEGNA STAMPA Cod.: PGA.GR.1-IO.2.M1 Rev. 1 Data: 02-01-2014 Ufficio Relazioni con il Pubblico Pagina 1 di 5 Data 12 Novembre 2014 Pagina 1 di 5 rassegna stampa Data 12 Novembre 2014 IL CITTADINO Lodi Codogno Dopo il rifiuto di Rossi, non si placa la polemica Casale Sant Angelo Lodigiano L Asl dice addio a Villa Cortese: gli uffici

Dettagli

A.S. 2007/08 INS. Martinis Margherita Mazza Giuseppina SCUOLA DELL INFANZIA COLLODI

A.S. 2007/08 INS. Martinis Margherita Mazza Giuseppina SCUOLA DELL INFANZIA COLLODI A.S. 2007/08 INS. Martinis Margherita Mazza Giuseppina SCUOLA DELL INFANZIA COLLODI Proseguire il lavoro svolto lo scorso anno scolastico sulle funzioni dei numeri proponendo ai bambini storie-problema

Dettagli

Tutto sulle automobili!

Tutto sulle automobili! Tutto sulle automobili! Da questa...... a questa Chi l' ha inventata... Nato a Karlsruhe nel 1844, Benz si diplomò ingegnere a vent'anni. Dopo le prime esperienze lavorative, iniziò a lavorare in proprio

Dettagli

LA DISTRUZIONE DEL BALLO

LA DISTRUZIONE DEL BALLO LA DISTRUZIONE DEL BALLO Un bel giorno una ballerina era a casa a guardare la TV quando, all improvviso,suonò il campanello. Andò ad aprire era un uomo che non aveva mai visto il quale disse: Smetti di

Dettagli

Favola e disegni di Maria Maddalena Covassi

Favola e disegni di Maria Maddalena Covassi Favola e disegni di Maria Maddalena Covassi La grande quercia del bosco era molto vecchia. Nella corteccia del tronco e dei rami, i solchi lasciati dal tempo erano profondi. Non sapeva ancora quanto le

Dettagli

Un viaggio accessibile

Un viaggio accessibile Un viaggio accessibile Cari amici, è da tanto ce non pubblico nulla, questa sera ho riletto il racconto di un viaggio fatto con mio figlio Nicola, e in un territorio come la Romagna dove il turismo accessibile,

Dettagli

Test di ascolto Numero delle prove 2

Test di ascolto Numero delle prove 2 Test di ascolto Numero delle prove 2 Ascolto Prova n. 1 Ascolta i testi: sono brevi dialoghi e messaggi. In quale luogo puoi ascoltare i testi? Scegli una delle tre proposte che ti diamo. Alla fine del

Dettagli

Nuovi pensieri e ricordi. Forse aforismi

Nuovi pensieri e ricordi. Forse aforismi Nuovi pensieri e ricordi Forse aforismi Ogni riferimento a fatti realmente accaduti o luoghi e/o a persone realmente esistenti è da ritenersi puramente casuale. Mauro Baldassini NUOVI PENSIERI E RICORDI

Dettagli

*** SASHA per SEMPRE ***

*** SASHA per SEMPRE *** *** SASHA per SEMPRE *** Siamo una coppia di portoghesi che abita in Italia da più di 10 anni. Abbiamo un figlio piccolo e nel 2010 abbiamo deciso di avventurarci in un progetto di solidarietà e di Amore:

Dettagli

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI TORINO LECTIO DOCTORALIS. Maria Luisa Cosso. Aula Magna del Rettorato 24 luglio 2007. Via G.

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI TORINO LECTIO DOCTORALIS. Maria Luisa Cosso. Aula Magna del Rettorato 24 luglio 2007. Via G. UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI TORINO LECTIO DOCTORALIS Maria Luisa Cosso Aula Magna del Rettorato 24 luglio 2007 Via G. Verdi, 8 - Torino Magnifico Rettore, Signor Preside, Professor Conti, Signore e Signori,

Dettagli

Domanda di omologazione. Modello

Domanda di omologazione. Modello REGISTRO FIAT ITALIANO, Associazione fra Collezionisti di vetture Fiat d epoca, Legge 28.2.83 n. 53, D.L.vo 30.4.92 n. 285 e DPR 16.12.92 n. 495 Via Cesare Battisti 2, 10123 Torino, T 011.562.98.81, F

Dettagli