Clima e comunità umane: i profughi ambientali. Maurizio Gubbiotti Responsabile Dipartimento Internazionale Legambiente

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Clima e comunità umane: i profughi ambientali. Maurizio Gubbiotti Responsabile Dipartimento Internazionale Legambiente"

Transcript

1 Clima e comunità umane: i profughi ambientali Maurizio Gubbiotti Responsabile Dipartimento Internazionale Legambiente

2 Chi sono i profughi ambientali? La questione della definizione è stata a lungo dibattuta e allo stato attuale non c è accordo su una definizione univoca. Negli anni 90 l ambientalista inglese Norman Myers, considerato uno fra più autorevoli esperti sull argomento, definisce i profughi ambientali persone che non possono più garantirsi mezzi sicuri di sostentamento nelle loro terre di origine a causa di fattori ambientali di portata inconsueta, in particolare siccità, desertificazione, erosione del suolo, deforestazione, ristrettezze idriche e cambiamento climatico, come pure disastri naturali quali cicloni, tempeste e alluvioni. Di fronte a queste minacce ambientali, tali persone ritengono di non aver alternativa se non la ricerca di un sostentamento altrove, sia all interno del loro paese che al di fuori con stanziamento semipermanente o permanente

3 Chi sono i profughi ambientali? La definizione dello IOM è, invece, la seguente I migranti ambientali sono persone o gruppi di persone che, a causa di improvvisi o graduali cambiamenti nell ambiente che influenzano negativamente le loro condizioni di vita, sono obbligati a lasciare le proprie case, o scelgono di farlo, temporaneamente o permanentemente, e che si muovono all interno del proprio paese o oltrepassando i confini nazionali OM, International Organization for Migration, in issues, 2009

4 Profughi ambientali: vittime invisibili del cambiamento climatico Convenzione di Ginevra del 1951 ART 1: ha diritto allo status di rifugiato qualsiasi persona che, a motivo di un ben fondato timore di essere perseguitata per ragioni di razza, religione, o opinione politiche, si trova all esterno del paese di cui possiede la nazionalità, e non può o, a motivo di tale timore, non vuole avvalersi della protezione di quel paese Nonostante ad oggi il fenomeno dei migranti e dei rifugiati per cause ambientali sia di notevole entità, giuridicamente i rifugiati ambientali non esistono: né la Convenzione di Ginevra, né il suo Protocollo supplementare del 1967, ne riconoscono lo status giuridico.

5 Chi sono i profughi ambientali? Posto che i rifugiati ambientali ancora non godono di uno status ufficiale e giuridicamente riconosciuto sono diverse le posizioni adottate nel mondo rispetto a questa tematica. Particolarmente importante è la posizione di Svezia e Finlandia gli unici due membri dell Unione ad aver incluso i migranti ambientali nelle rispettive politiche migratorie nazionali.(aliens Act). All interno del suo sistema di asilo, la Svezia include le persone che non possono richiedere lo status di rifugiati, ma necessitano comunque di protezione; importante è che fra i motivi che allontanano queste persone dal proprio paese, a Svezia riconosce i disastri naturali e la protezione fornita può diventare permanente e definitiva.

6 I numeri dei profughi ambientali Circa 6 milioni di persone ogni anno sono costrette a lasciare le proprie case e il proprio territorio a causa dei cambiamenti climatici. Secondo le stime dell Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) e dell International Organization for Migration (IOM), entro il 2050 tra i 200 e i 250 milioni di persone saranno coinvolti in migrazioni dovute ad eventi meteorologici estremi, ossia 1 persona ogni 45. Attualmente circa il 3% della popolazione mondiale (192 milioni di persone) non vive nella sua terra di nascita. La causa più importante delle migrazioni sono proprio gli eventi meteorologici estremi: le stime per il 2010 prevedono 50 milioni di profughi ambientali. Secondo L Asia Development Bank, nel 2010 il numero di profughi ambientali solo in Asia è stato pari a 3 milioni di persone.

7 Uno scenario in evoluzione. Verso quale futuro? Il consesso scientifico internazionale è ormai unanime nell affermare che la modificazione dell ambiente ad opera dell uomo è oggi così rapida e di tale forza da risultare imprevedibile. Nel suo ultimo rapporto (2007), l Intergovernmental Panel on Climate Change, afferma che le attuali concentrazioni di gas climalteranti nell atmosfera stanno aumentando a un ritmo senza precedenti e che la maggior parte degli aumenti nella media delle temperature globali è molto probabilmente dovuta all aumento osservato della concentrazione di gas serra causato dall attività umana.

8 Uno scenario in evoluzione. Verso quale futuro? Tra le cause principali di un aumento esponenziale del numero dei profughi ambientali nei prossimi anni ci sono: 1.Innalzamento del livello del mare e inondazioni costiere 2. Intensificarsi di eventi meteorologici estremi come alluvioni, inondazioni e uragani 3.Terremoti 4.Siccità e desertificazione 5.- Guerre per il controllo delle materie prime

9 Un disastro in attesa (1/2) Secondo le stime dell International Organization for Migration, i paesi più esposti sono: - Le zone costiere abitate del Bangladesh, dove il mare sta invadendo il Gange (previste 15 milioni di persone da evacuare) - Paesi Bassi (il governo, per far fronte all emergenza, ha programmato investimenti per un importo superiore ai 100 dollari pro-capite fino al prossimo secolo, e un esteso programma di delocalizzazione selettiva delle aree più basse sul suo territorio) - Piccole isole dell Oceano Pacifico (2.000 abitanti delle Isole Carteret dell arcipelago della Papua Nuova Guinea; abitanti della Repubblica di Kiribati) - Maldive continua..

10 Un disastro in attesa (2/2) continua - Marocco, Tunisia, Libia perdono ogni anno chilometri quadrati di terre produttive a causa della desertificazione - Egitto, dove metà delle terre arabili irrigate soffre la salinizzazione - Turchia, a causa della perdita di circa 160 mila chilometri quadrati di terre coltivabili

11 Eventi sismici e profughi ambientali Abruzzo aprile 2009 Cina aprile di sfollati 15 milioni di sfollati

12 Innalzamento del livello del mare e profughi ambientali I piccoli Stati insulari del Pacifico sono estremamente vulnerabili agli effetti del cambiamento climatico: un innalzamento del livello del mare anche di pochi centimetri, infatti, rischia di far scomparire buona parte di queste isole, che in alcuni casi hanno un altitudine media inferiore al metro. Le isole Carteret (Papua Nuova Guinea), ad esempio, sono diventate il primo sito al mondo in cui tutti i residenti sono dovuti essere spostati a causa del cambiamento climatico: si tratta dei primi rifugiati ufficiali del riscaldamento globale. Le Kiribati, meno Rabi che è una vera e propria isola, sono formate da 32 atolli corallini molto bassi sparsi a cavallo dell equatore, su km2 di oceano (in gran parte area marina protetta) che stanno già scomparendo sotto le onde del mare.

13 Profughi ambientali: vittime invisibili del cambiamento climatico A causa dei cambiamenti climatici, Europa e Stati Uniti subiranno nuove ondate di immigrazione nei prossimi anni, di rifugiati del clima, provenienti soprattutto dagli strati più fragili della società The German Marshall Fund Nonostante le stime prevedano un flusso migratorio prevalentemente da sud a sud, anche l Europa pensa a delle leggi riguardo i profughi ambientali

14 Desertificazione e i profughi ambientali La desertificazione rappresenta uno dei processi di degrado ambientale fra i più complessi e preoccupanti della nostra società contemporanea, sia per la sua definizione e quantificazione, sia per gli effetti che può determinare sull uomo, sulle risorse biologiche e quindi sugli ecosistemi in senso globale Attualmente è una delle più gravi emergenze ambientali e minaccia circa un quarto delle terre del pianeta e con esse anche l esistenza di circa un miliardo di persone che vivono in circa 110 Paesi. Secondo le Nazioni Unite, 135 milioni di persone - l'equivalente della popolazione totale della Germania e della Francia - rischiano di essere spostate a causa della desertificazione nei prossimi anni.

15 Desertificazione e i profughi ambientali Anche l Italia è interessata da veri propri fenomeni di desertificazione in alcune regioni meridionali e insulari e, nello specifico, le regioni interessate sono: Basilicata, Puglia, Calabria, Sicilia e Sardegna. L attenzione al problema nel nostro paese è tale che l Italia ha aderito alla Convenzione delle Nazioni Unite per la Lotta alla Siccità e alla Desertificazione (firma nel 1994 e ratifica nel 1997) e, quale strumento attuatore, ha creato il CNLSD, Comitato Nazionale per la Lotta alla Siccità e alla Desertificazione.

16 9/13 Se la Puglia diventa un grande deserto.. Anche l Italia ha già iniziato a scontare gli effetti del riscaldamento globale in quanto area mondiale a alta vulnerabilità in termini di perdita di zone umide e in particolare degli ecosistemi e della biodiversità marino-costiera. Si stima che saranno sommersi circa chilometri quadrati del territorio nazionale, distribuiti in prevalenza al Sud, dove si concentreranno la maggior parte delle aree che andranno incontro a una progressiva desertificazione. Per le Agenzie umanitarie si prospetta l adozione di provvedimenti senza precedenti, dovendo moltiplicare per 10 o 20 le loro riserve di emergenza. Zone a rischio desertificazione (% della superficie a rischio): - Puglia 60% - Basilicata 54% - Sardegna 52% - Sicilia 47% - Sardegna 31%

17 Profughi ambientali: casi di cronaca recente Gennaio 2010 Haiti terremoto di magnitudo 7.0 mw Febbraio 2010 Cile terremoto di magnitudo 8.8 mw Luglio 2010 Pakistan, regione di Peshawar (nord-ovest) inondazioni e alluvioni 3 milioni di persone colpite 2 milioni di sfollati 14 milioni di persone colpite (compresa la popolazione di India e Cina) oltre evacuati Agosto 2011 Uragano Irene (Repubblica Dominicana) Settembre 2011 Alluvione Pakistan (provincia di Sindh) 11mila sfollati Oltre 4 milioni di sfollati

18 A Cochabamba si rilancia la giustizia climatica Dalla dichiarazione finale della Conferenza dei Popoli sul Cambiamento Climatico e i Diritti della Madre Terra 22 aprile 2010 Cochabamba, Bolivia A fronte della mancanza di un riconoscimento giuridico e di un organo internazionale che prevenga e sanzioni i delitti e i crimini climatici e ambientali che attentano ai diritti della Madre Terra, a Cochabamba si è ribadita la necessità della creazione di un Tribunale Internazionale di Giustizia Climatica e Ambientale, con una capacità giuridica vincolante COP 16 Dicembre 2010 Cancun, Messico

19 Profughi Ambientali Prospettive future 1. La comunità internazionale deve riconoscere formalmente la difficile situazione dei migranti climatici. Allo stato attuale nessuno si rende conto che una definizione di rifugiato, ai sensi del diritto internazionale, che include il degrado ambientale come un driver "valido" di spostamento potrebbe generare benefici netti per tutti i rifugiati (tradizionali e ambientali). Un riconoscimento internazionale deve essere ottenuto al fine di mettere questa questione nelle principali agende politiche internazionali. 2. Continuare nelle ricerche per comprendere le cause e le conseguenze della migrazione e per monitorare il loro numero. Gli studiosi dovrebbero sviluppare una migliore comunicazione e migliori relazioni di lavoro tra i diversi attori che si occupano di diritti umani, ambiente e migrazione. 3. Creare politiche di adattamento inclusive, trasparenti e responsabili. La scala dei cambiamenti ambientali attuali e futuri richiede un ruolo cruciale dei governi centrali. Inoltre, i benefici possono essere massimizzati e rischi minimizzato se le popolazioni vulnerabili sono significativamente coinvolti nella progettazione, attuazione, monitoraggio e valutazione delle risposte ai cambiamenti ambientali.

20 Profughi Ambientali Prospettive future Secondo l Organizzazione Internazionale per le Migrazioni, i quattro punti di azione fondamentali sono: 1) Riconoscimento del problema da parte della comunità internazionale e conseguente riconoscimento dello status giuridico di profugo ambientale 2) Politiche contro la vulnerabilità 3) Mantenimento alto del livello della ricerca 4) Aiuto ai paesi in via di sviluppo

21 Grazie per l attenzione Maurizio Gubbiotti Responsabile Dipartimento Internazionale Legambiente

Profughi Ambientali. Cambiamento climatico e migrazioni forzate

Profughi Ambientali. Cambiamento climatico e migrazioni forzate Profughi Ambientali Cambiamento climatico e migrazioni forzate A cura del Dipartimento Internazionale Maurizio Gubbiotti Tiziana Finelli Elena Peruzzi Melania di Vara Foto di Alessandro Grassani tutti

Dettagli

Scheda 2 «Territorio e Turismo sostenibile» IL TERRITORIO TERRITORIO E CAMBIAMENTO CLIMATICO. GREEN JOBS Formazione e Orientamento

Scheda 2 «Territorio e Turismo sostenibile» IL TERRITORIO TERRITORIO E CAMBIAMENTO CLIMATICO. GREEN JOBS Formazione e Orientamento Scheda 2 «Territorio e Turismo sostenibile» IL TERRITORIO TERRITORIO E CAMBIAMENTO CLIMATICO GREEN JOBS Formazione e Orientamento LE 10 CATASTROFI NATURALI PIU SCONVOLGENTI DELL ULTIMO DECENNIO 1. Inondazioni

Dettagli

Sociologia delle migrazioni I RIFUGIATI. A.a. 2003/2004. Gottardi Elisabetta, Medeghini Bibiana, Pollino Simona

Sociologia delle migrazioni I RIFUGIATI. A.a. 2003/2004. Gottardi Elisabetta, Medeghini Bibiana, Pollino Simona 1 Sociologia delle migrazioni I RIFUGIATI A.a. 2003/2004 Gottardi Elisabetta, Medeghini Bibiana, Pollino Simona 2 IRO e UNRRA 1943: nasce l UNRRA, Amministrazione delle Nazioni Unite per i soccorsi e la

Dettagli

UNA REGIONE GEOGRAFIA. COME FARE Mentre leggi e studi una regione italiana, scrivi le informazioni richieste. Completa la tabella.

UNA REGIONE GEOGRAFIA. COME FARE Mentre leggi e studi una regione italiana, scrivi le informazioni richieste. Completa la tabella. Studiare con... le tabelle Completa la tabella. UNA REGIONE Mentre leggi e studi una regione italiana, scrivi le informazioni richieste. REGIONE... LOCALIZZAZIONE E CONFINI NORD... SUD... EST... OVEST...

Dettagli

Due gradi - Contributo al dibattito sul cambiamento climatico del 16 febbraio 2015 a Roma

Due gradi - Contributo al dibattito sul cambiamento climatico del 16 febbraio 2015 a Roma Due gradi - Contributo al dibattito sul cambiamento climatico del 16 febbraio 2015 a Roma Il Protocollo di Kyoto è stato approvato nel 1997 ed è entrato in vigore nel 2005 come convenzione internazionale,

Dettagli

L Accordo di Parigi. Ministro dell Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare Gian Luca Galletti

L Accordo di Parigi. Ministro dell Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare Gian Luca Galletti L Accordo di Parigi Ministro dell Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare Gian Luca Galletti L Accordo di Parigi 195 Paesi, Stati Parte della Convenzione Quadro delle Nazioni Unite sui Cambiamenti

Dettagli

Le parole per dirlo. Emigranti -Migranti. Immigrati. Rifugiato. Clandestino-irregolare. Aree di accoglienza. Flussi migratori

Le parole per dirlo. Emigranti -Migranti. Immigrati. Rifugiato. Clandestino-irregolare. Aree di accoglienza. Flussi migratori In viaggio Le parole per dirlo Emigranti -Migranti Immigrati Rifugiato Clandestino-irregolare Aree di accoglienza Flussi migratori Carta dei flussi migratori Condizioni di vita insostenibili Le cause economia

Dettagli

Climate Change 2014 Impatti, Adattamento e Vulnerabilità. I contenuti principali della

Climate Change 2014 Impatti, Adattamento e Vulnerabilità. I contenuti principali della IPCC AR5 Quinto Rapporto di Valutazione sui Cambiamenti Climatici Working Group II Climate Change 2014 Impatti, Adattamento e Vulnerabilità I contenuti principali della Sintesi per i Decisori Politici

Dettagli

FONDO EUROPEO PER I RIFUGIATI 2008 2013 Convenzione 2010/FER/PROG-5021 Azione 1.1.B AP 2010 FORMAZIONE PERSONALE SOCIO SANITARIO

FONDO EUROPEO PER I RIFUGIATI 2008 2013 Convenzione 2010/FER/PROG-5021 Azione 1.1.B AP 2010 FORMAZIONE PERSONALE SOCIO SANITARIO FONDO EUROPEO PER I RIFUGIATI 2008 2013 Convenzione 2010/FER/PROG-5021 Azione 1.1.B AP 2010 FORMAZIONE PERSONALE SOCIO SANITARIO RICHIEDENTI ASILO,RIFUGIATI E TITOLARI DI PROTEZIONE UMANITARIA nel Mondo,

Dettagli

CONFERENZA EPISCOPALE ITALIANA INDICAZIONI ALLE DIOCESI ITALIANE CIRCA L ACCOGLIENZA DEI RICHIEDENTI ASILO E RIFUGIATI GLOSSARIO

CONFERENZA EPISCOPALE ITALIANA INDICAZIONI ALLE DIOCESI ITALIANE CIRCA L ACCOGLIENZA DEI RICHIEDENTI ASILO E RIFUGIATI GLOSSARIO CONFERENZA EPISCOPALE ITALIANA INDICAZIONI ALLE DIOCESI ITALIANE CIRCA L ACCOGLIENZA DEI RICHIEDENTI ASILO E RIFUGIATI GLOSSARIO GLOSSARIO Convenzione di Ginevra La Convenzione di Ginevra sullo Statuto

Dettagli

Clima e composizione dell atmosfera:

Clima e composizione dell atmosfera: Clima e composizione dell atmosfera: fatti certi e ipotesi da verificare. Maurizio Persico Dipartimento di Chimica e Chimica Industriale Università di Pisa Cultura e metodo scientifico. La Limonaia, Pisa,

Dettagli

PERSONE IN FUGA MENSCHEN AUF DER FLUCHT. Binario1 - Bahngleis1. www.binario1bz.it FREIWILLIGE DER ZIVILGESELLSCHAFT VOLONTARI DELLA SOCIETÀ CIVILE

PERSONE IN FUGA MENSCHEN AUF DER FLUCHT. Binario1 - Bahngleis1. www.binario1bz.it FREIWILLIGE DER ZIVILGESELLSCHAFT VOLONTARI DELLA SOCIETÀ CIVILE PERSONE IN FUGA MENSCHEN AUF DER FLUCHT FREIWILLIGE DER ZIVILGESELLSCHAFT VOLONTARI DELLA SOCIETÀ CIVILE Binario1 - Bahngleis1 www.binario1bz.it DES IGN - ide eng arten.it COS È UN RIFUGIATO? RIFUGIATO:

Dettagli

IFIUTI. Madonia. Autori: Salvatore Caldara, Caterina Liliana Di Noto, Salvatore Giarratana, Antonio Notaro.

IFIUTI. Madonia. Autori: Salvatore Caldara, Caterina Liliana Di Noto, Salvatore Giarratana, Antonio Notaro. IFIUTI Madonia Autori: Salvatore Caldara, Caterina Liliana Di Noto, Salvatore Giarratana, Antonio Notaro. L impatto delle attività produttive dell uomo sull ambiente sono sempre più evidenti e disastrose,

Dettagli

Cristiana Viti. CENTRO NAZIONALE PER LE ENERGIE RINNOVABILI di Legambiente

Cristiana Viti. CENTRO NAZIONALE PER LE ENERGIE RINNOVABILI di Legambiente Cristiana Viti CENTRO NAZIONALE PER LE ENERGIE RINNOVABILI di Legambiente ENERGIA ED AMBIENTE PROBLEMA ENERGETICO è STRETTAMENTE CORRELATO ALLA TUTELA DELL AMBIENTE perché per produrre energia consumiamo

Dettagli

IMMIGRAZIONE E ACCOGLIENZA

IMMIGRAZIONE E ACCOGLIENZA Consiglio Regionale del Molise IMMIGRAZIONE E ACCOGLIENZA BREVE ANALISI DELLA SITUAZIONE IN ITALIA GRUPPO DI LAVORO IMMIGRAZIONE, POLITICHE SOCIALI E DIRITTI UMANI Le migrazioni forzate provocate da guerre,

Dettagli

Profughi Ambientali: Cambiamento climatico e migrazioni forzate

Profughi Ambientali: Cambiamento climatico e migrazioni forzate Profughi Ambientali: Cambiamento climatico e migrazioni forzate Il dossier è stato curato dal Dipartimento Internazionale da Maurizio Gubbiotti, Tiziana Finelli, Francesco Falcone Stampato su carta riciclata

Dettagli

Figura 9: probabilità che nel periodo 2060-2080 le future temperature medie estive superino le temperature estive più alte del passato (1900-2006)

Figura 9: probabilità che nel periodo 2060-2080 le future temperature medie estive superino le temperature estive più alte del passato (1900-2006) I picchi di temperatura: scenari futuri Desidero ora citarvi un articolo di Battisti e Naylor dal titolo Historical warmings of future food security with unprecedented seasonal heat, apparso su Science

Dettagli

EFFETTI DEI CAMBIAMENTI CLIMATICI SULLA BIODIVERSITÀ E SULL AGROECOSISTEMA BOSCHI-BRIANTI-MELEGA CONSEGUENZE DEI CAMBIAMENTI CLIMATICI SULLA BIODIVERSITA Molti studi affermano che i cambiamenti climatici

Dettagli

Proposta Artistica 2015. Il cambiamento climatico

Proposta Artistica 2015. Il cambiamento climatico Proposta Artistica 2015 Il cambiamento climatico GLACIAL LAKE OUTBURST FLOOD Di Luca Catalano Gonzaga Produzione Eclettica&Media NEPAL 2011 Il cambiamento climatico correlato con l'aumento della temperatura

Dettagli

Rapporto sull accoglienza di migranti e rifugiati in Italia.

Rapporto sull accoglienza di migranti e rifugiati in Italia. Abstract Il dominante profilo umanitario, la assoluta grandezza dei numeri del fenomeno migratorio ed il considerevole impatto socio economico del sistema accoglienza dei richiedenti asilo giunti in Italia,

Dettagli

Profughi ambientali: Cambiamento climatico, acqua e migrazioni forzate

Profughi ambientali: Cambiamento climatico, acqua e migrazioni forzate s t r u m e n t i p e r l e d u c a z i o n e alla mondialità e alla cooperazione tra i popoli Percorso didattico Profughi ambientali: Cambiamento climatico, acqua e migrazioni forzate 1 introduzione...

Dettagli

nel 2009 una delle più devastanti tempeste degli ultimi decenni, il ciclone Aila,

nel 2009 una delle più devastanti tempeste degli ultimi decenni, il ciclone Aila, I costi umani del cambiamento climatico di Juliette Williams nel 2009 una delle più devastanti tempeste degli ultimi decenni, il ciclone Aila, è passato a ovest di Jaliakhali. Forti venti e una tempesta

Dettagli

LA FRAGILITÀ DEL TERRITORIO ANTROPIZZATO:! Consapevolezza ed analisi sintetica! dei principali fattori di rischio idrogeologico in Italia!

LA FRAGILITÀ DEL TERRITORIO ANTROPIZZATO:! Consapevolezza ed analisi sintetica! dei principali fattori di rischio idrogeologico in Italia! LA FRAGILITÀ DEL TERRITORIO ANTROPIZZATO:! Consapevolezza ed analisi sintetica! dei principali fattori di rischio idrogeologico in Italia! Romeo Mariano Toccaceli Geologo Premesse L argomento trattato

Dettagli

Sintesi dati. sull Immigrazione

Sintesi dati. sull Immigrazione Sintesi dati XXIII Rapporto sull Immigrazione 2013 Cresce la popolazione mondiale, crescono i migranti Oltre 232 milioni di persone più del 3% della popolazione mondiale hanno lasciato il proprio paese

Dettagli

Guida a principi e pratiche da applicarsi a migranti e rifugiati

Guida a principi e pratiche da applicarsi a migranti e rifugiati OMI Guida a principi e pratiche da applicarsi a migranti e rifugiati Introduzione Il fenomeno dell arrivo via mare di rifugiati e migranti non è nuovo. Fin dai tempi più antichi, molte persone in tutto

Dettagli

Il Il Programma di Azione Nazionale di lotta alla siccità e alla desertificazione

Il Il Programma di Azione Nazionale di lotta alla siccità e alla desertificazione Il Il Programma di Azione Nazionale di lotta alla siccità e alla desertificazione Rosanna Bissoli Servizio Tutela e Risanamento Risorsa Acqua Assessorato Ambiente e Sviluppo Sostenibile Bologna, 15 ottobre

Dettagli

Profughi e richiedenti protezione internazionale e disastri ambientali 1

Profughi e richiedenti protezione internazionale e disastri ambientali 1 44. profughi ambientali Capitolo 4 / Profughi e richiedenti protezione internazionale e disastri ambientali 1 1 A cura di Caritas Italiana. 223 Lo scenario 2 N. Myers, Environmental refugees: a growing

Dettagli

Il settimo programma d'azione per l'ambiente (2014-2020) e il consumo di suolo

Il settimo programma d'azione per l'ambiente (2014-2020) e il consumo di suolo Il settimo programma d'azione per l'ambiente (2014-2020) e il consumo di suolo Luca Marmo Commissione europea Direzione generale dell'ambiente Unità ENV.B.1 Agricoltura, foreste e suoli BU-5, 5/178 1049

Dettagli

L IMPORTANZA DELLA CONOSCENZA DEI SUOLI PER LE POLITICHE DI PROTEZIONE AMBIENTALE E PIANIFICAZIONE TERRITORIALE

L IMPORTANZA DELLA CONOSCENZA DEI SUOLI PER LE POLITICHE DI PROTEZIONE AMBIENTALE E PIANIFICAZIONE TERRITORIALE L IMPORTANZA DELLA CONOSCENZA DEI SUOLI PER LE POLITICHE DI PROTEZIONE AMBIENTALE E PIANIFICAZIONE TERRITORIALE SUOLI E GEOMORFOLOGIA DEL TERRITORIO PADOVANO Convegno 23.10.2013 Aula Magna Galileo Galilei

Dettagli

http://www.c6.tv/archivio?id=6445&task=view 16 ottobre 09 Giornata mondiale dell'alimentazione. La drammatica realtà del Congo

http://www.c6.tv/archivio?id=6445&task=view 16 ottobre 09 Giornata mondiale dell'alimentazione. La drammatica realtà del Congo http://www.c6.tv/archivio?id=6445&task=view 16 ottobre 09 Giornata mondiale dell'alimentazione. La drammatica realtà del Congo Repubblica Democratica del Congo. Il 16 ottobre è la giornata mondiale dell'alimentazione.

Dettagli

Situazione odierna, reinsediamento e ricollocazione

Situazione odierna, reinsediamento e ricollocazione Dipartimento federale di giustizia e polizia DFGP Segreteria di Stato della migrazione SEM Scheda informativa Data: 18.09.2015 Situazione odierna, reinsediamento e ricollocazione 1.1 Situazione in Siria

Dettagli

Relazione di fine tirocinio

Relazione di fine tirocinio Laurea magistrale in Ingegneria Civile per la protezione dai rischi naturali Tirocinio per la tesi svolto presso l agenzia Conservatoria delle Coste, Regione Sardegna Relazione di fine tirocinio Studente:

Dettagli

Le migrazioni ambientali: prime riflessioni geografiche

Le migrazioni ambientali: prime riflessioni geografiche FLAVIA CRISTALDI Le migrazioni ambientali: prime riflessioni geografiche Climate change and environmental factors can exacerbate migration pressure and it is very likely that these weather events will

Dettagli

I cambiamenti climatici e le politiche dell'unione europea. Iter storico e nuove sfide

I cambiamenti climatici e le politiche dell'unione europea. Iter storico e nuove sfide I cambiamenti climatici e le politiche dell'unione europea. Iter storico e nuove sfide Laura Scichilone Dottore di ricerca in Storia del federalismo e dell unità europea CRIE-Centro di eccellenza Jean

Dettagli

SISTEMI NORMATIVI E ISTITUZIONALI NAZIONALI E DELL UNIONE EUROPEA NEL SETTORE TURISTICO E DEI BENI CULTURALI

SISTEMI NORMATIVI E ISTITUZIONALI NAZIONALI E DELL UNIONE EUROPEA NEL SETTORE TURISTICO E DEI BENI CULTURALI L Agenda 21 per il turismo europeo Nella comunicazione del novembre 2003, Orientamenti di base per la sostenibilità del turismo europeo 20, la Commissione europea preannunciava «una serie di provvedimenti

Dettagli

Associazione Umanitaria Terra del Terzo Mondo ONLUS RIFORESTAZIONE A GASSA CHARE ETIOPIA

Associazione Umanitaria Terra del Terzo Mondo ONLUS RIFORESTAZIONE A GASSA CHARE ETIOPIA Associazione Umanitaria Terra del Terzo Mondo ONLUS RIFORESTAZIONE A GASSA CHARE ETIOPIA LA POVERTÀ CONDUCE DIRETTAMENTE AL DEGRADO AMBIENTALE, PERCHÉ I POVERI NON PENSANO AL FUTURO E TAGLIERANNO ANCHE

Dettagli

Il sistema di protezione per richiedenti protezione internazionale e rifugiati politici in Provincia di Torino

Il sistema di protezione per richiedenti protezione internazionale e rifugiati politici in Provincia di Torino Prefettura di Torino Ufficio Territoriale di Governo Il sistema di protezione per richiedenti protezione internazionale e rifugiati politici in Provincia di Torino a cura di Donatella Giunti 27 Il rifugiato

Dettagli

1. Cambiamenti climatici e sovranità alimentare..p. 2 2. L impronta carbonica degli alimenti. p. 4. Stefano Caserini. Politecnico di Milano

1. Cambiamenti climatici e sovranità alimentare..p. 2 2. L impronta carbonica degli alimenti. p. 4. Stefano Caserini. Politecnico di Milano 1. Cambiamenti climatici e sovranità alimentare..p. 2 2. L impronta carbonica degli alimenti. p. 4 Stefano Caserini Politecnico di Milano 1 Cambiamenti climatici e sovranità alimentare Prof. Stefano Caserini,

Dettagli

CAPITOLO 8 CERTIFICAZIONI

CAPITOLO 8 CERTIFICAZIONI CAPITOLO 8 CERTIFICAZIONI Autori: Antonio Notaro, Salvatore Caldara, Salvatore Giarratana, Giuseppina Pizzo. L impatto delle attività produttive dell uomo sull ambiente sono sempre più evidenti e disastrose,

Dettagli

Vivere bene entro i limiti del nostro pianeta

Vivere bene entro i limiti del nostro pianeta isstock Vivere bene entro i limiti del nostro pianeta 7 PAA Programma generale di azione dell Unione in materia di ambiente fino al 2020 A partire dalla metà degli anni 70 del secolo scorso, la politica

Dettagli

Cosa sono i Global Goals?

Cosa sono i Global Goals? Cosa sono i Global Goals? I Global Goals conosciuti anche con il nome di Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (Sustainable Development Goals) sono 17 obiettivi contenuti in un grande piano d azione su cui

Dettagli

Il Corso è articolato in una parte teorica ed una parte applicativa

Il Corso è articolato in una parte teorica ed una parte applicativa Lezioni di Tecnica Urbanistica a.a.2011-2012 Maria Ioannilli Presentazione del corso 1 Il Corso è articolato in una parte teorica ed una parte applicativa La componente teorica è divisa in tre parti. Nella

Dettagli

Profughi ambientali. Cambiamento climatico e migrazioni DAL DRAMMA ALLA RIVENDICAZIONE DEI DIRITTI

Profughi ambientali. Cambiamento climatico e migrazioni DAL DRAMMA ALLA RIVENDICAZIONE DEI DIRITTI Profughi ambientali Cambiamento climatico e migrazioni DAL DRAMMA ALLA RIVENDICAZIONE DEI DIRITTI Documento a cura del Dipartimento Internazionale di Legambiente Equipe di ricerca: Luciana Delfini, Paolo

Dettagli

1. Concetti chiave della formazione

1. Concetti chiave della formazione 1. Concetti chiave della formazione Obiettivi di apprendimento I partecipanti acquisiranno una conoscenza di base su: - l ONU e le istituzioni internazionali competenti sulla disabilità ed i diritti -

Dettagli

Clima e nuove povertà

Clima e nuove povertà SCUOLA PER LA PACE della Provincia di Lucca Clima e nuove povertà Gli impatti socioeconomici dei cambiamenti climatici Incontro con Sergio Castellari 20 febbraio 2009 Quaderno n. 69 Sergio Castellari,

Dettagli

Progetto Infea: 2006, energia dallo spazio

Progetto Infea: 2006, energia dallo spazio Progetto Infea: 2006, energia dallo spazio 1 lezione: risorse energetiche e consumi Rubiera novembre 2006 1.1 LE FONTI FOSSILI Oltre l'80 per cento dell'energia totale consumata oggi nel mondo è costituita

Dettagli

Il protocollo di Kyoto: dalla scala globale a quella locale

Il protocollo di Kyoto: dalla scala globale a quella locale Il protocollo di Kyoto: dalla scala globale a quella locale * Il cambiamento climatico: il problema a scala globale *Antonio Ballarin Denti è Ordinario di Fisica ambientale all Università Cattolica di

Dettagli

Dissesto idrogeologico è un termine

Dissesto idrogeologico è un termine Il Dissesto idrogeologico un disastro italiano di Giovanni Maria Di Buduo* Dissesto idrogeologico è un termine infelice perché molto fuorviante: frane e alluvioni non sono dissesti, ma sono la concretizzazione

Dettagli

Protocollo d intesa in materia di richiedenti asilo e rifugiati

Protocollo d intesa in materia di richiedenti asilo e rifugiati Protocollo d intesa in materia di richiedenti asilo e rifugiati LA REGIONE TOSCANA e gli ENTI LOCALI: Premesso che: Secondo la Convenzione sullo status di rifugiato delle Nazioni Unite di Ginevra ( 1951),

Dettagli

Sbarchi, richiedenti asilo e presenze irregolari

Sbarchi, richiedenti asilo e presenze irregolari Sbarchi, richiedenti asilo e presenze irregolari La traversata del Mar Mediterraneo è la strada più mortale del mondo : così afferma l Agenzia Onu per i rifugiati, comunicando il bilancio record di 3.419

Dettagli

100 BUONI MOTIVI PER NON FREGARSENE DELLA POVERTÀ

100 BUONI MOTIVI PER NON FREGARSENE DELLA POVERTÀ 100 BUONI MOTIVI PER NON FREGARSENE DELLA POVERTÀ 1. Perché ogni 5 secondi un bambino muore di fame 1. 2. Perché ad 1 persona su 6 manca l'acqua potabile 2. 3. Perché nei paesi poveri, ogni minuto una

Dettagli

La Giornata Mondiale dell Acqua

La Giornata Mondiale dell Acqua La Giornata Mondiale dell Acqua è stata indetta dalle Nazioni Unite il 22 Dicembre 1992 per essere celebrata il 22 marzo di ogni anno. Fu indetta sulla spinta della Conferenza di Rio de Janeiro sull ambiente.

Dettagli

Ministero dello Sviluppo Economico

Ministero dello Sviluppo Economico Ministero dello Sviluppo Economico Dipartimento per le Comunicazioni DIREZIONE GENERALE REGOLAMENTAZIONE DEL SETTORE POSTALE Divisione I Prot. 35187 del 28.5.2013 RELAZIONE PER IL CAPO DIPARTIMENTO Oggetto:

Dettagli

Art. 1 (Interventi regionali a sostegno del diritto d'asilo)

Art. 1 (Interventi regionali a sostegno del diritto d'asilo) Legge regionale 12 giugno 2009, n. 18 Accoglienza dei richiedenti Asilo, dei rifugiati e sviluppo sociale, economico e culturale delle Comunità locali. (BUR n. 11 del 16 giugno 2009, supplemento straordinario

Dettagli

Desertificazione: situazione attuale nelle maggiori aree del globo

Desertificazione: situazione attuale nelle maggiori aree del globo Desertificazione: situazione attuale nelle maggiori aree del globo Situazione mondiale Cause antropiche di degrado del suolo Estensione (milioni di ha) % sul totale Deforestazione Allevamento intensivo

Dettagli

Sbarchi in aumento La situazione reale in Italia

Sbarchi in aumento La situazione reale in Italia Sbarchi in aumento La situazione reale in Italia La crescente instabilità politico-economica-sociale di tanti Paesi dell'africa sembra avere un effetto immediato sugli sbarchi degli migranti. Il peggioramento

Dettagli

Immigrati e rifugiati: Oltre gli stereotipi. Maurizio Ambrosini, università di Milano, direttore della rivista Mondi migranti

Immigrati e rifugiati: Oltre gli stereotipi. Maurizio Ambrosini, università di Milano, direttore della rivista Mondi migranti Immigrati e rifugiati: Oltre gli stereotipi Maurizio Ambrosini, università di Milano, direttore della rivista Mondi migranti Chi sono gli immigrati? ONU: L immigrato è una persona che si è spostata in

Dettagli

CREARE UN ONU ADATTA AL 21 SECOLO

CREARE UN ONU ADATTA AL 21 SECOLO CREARE UN ONU ADATTA AL 21 SECOLO Il Vertice Mondiale 2005 dibatterà le proposte che potrebbero dar vita alla ristrutturazione di maggiore portata che le Nazioni Unite abbiano mai conosciuto nei sessanta

Dettagli

Mare Nostrum o di tutti? Italia e Unione europea alla prova dell emergenza migranti

Mare Nostrum o di tutti? Italia e Unione europea alla prova dell emergenza migranti Mare Nostrum o di tutti? Italia e Unione europea alla prova dell emergenza migranti Seminario organizzato dalla Friedrich-Ebert-Stiftung e dalla Fondazione Italianieuropei Roma, venerdì 14 novembre ore

Dettagli

ELIMINARE LA FAME E LA POVERTÀ

ELIMINARE LA FAME E LA POVERTÀ Secondo le Nazioni Unite, circa 25 mila persone muoiono di fame tutti i giorni, soprattutto bambini e anziani. Per ELIMINARE LA FAME E LA POVERTÀ, è prioritario affrontare la questione della terra, del

Dettagli

CAMBIARE STRADA. è POSSIBILE?

CAMBIARE STRADA. è POSSIBILE? CAMBIARE STRADA è POSSIBILE? CAMBIARE STRADA sembra ragionevole? che il modello di sviluppo attuale dei paesi industrializzati basato sul consumo sempre crescente di risorse energetiche possa mantenersi

Dettagli

Debating Day del 20 aprile 2012

Debating Day del 20 aprile 2012 Debating Day del 20 aprile 2012 Comitato italiano Gli effetti del riscaldamento globale nell arcipelago di Kiribati Sommario Introduzione p 2 Radici del problema p 4 Il ruolo delle Nazioni Unite e le soluzioni

Dettagli

Il progetto Praesidium

Il progetto Praesidium Il progetto Praesidium Marzo 2006 - Febbraio 2010 Strengthening of reception capacity in respect of migration flows reaching the island of Lampedusa Progetto inizialmente co/finanziato dalla Commissione

Dettagli

Per un sistema energetico moderno, pulito e sicuro

Per un sistema energetico moderno, pulito e sicuro Per un sistema energetico moderno, pulito e sicuro Fermare la febbre del pianeta! Aumento delle temperature medie, scioglimento dei ghiacciai, uragani e tifoni sempre più frequenti, desertificazione in

Dettagli

Il sistema di protezione per richiedenti protezione internazionale e rifugiati politici in provincia di Torino a cura di Donatella Giunti 1

Il sistema di protezione per richiedenti protezione internazionale e rifugiati politici in provincia di Torino a cura di Donatella Giunti 1 Prefettura di Torino - Ufficio Territoriale di Governo Il sistema di protezione per richiedenti protezione internazionale e rifugiati politici in provincia di Torino a cura di Donatella Giunti 1 Il cittadino

Dettagli

Rifugiati, vite nell ombra

Rifugiati, vite nell ombra Rifugiati, vite nell ombra Perché sono costretti a fuggire, quanti sono nel mondo e in Italia, quali le forme di protezione e assistenza Le cause delle migrazioni forzate Il genocidio del Ruanda, l esodo

Dettagli

Profughi Ambientali: Cambiamento climatico e migrazioni forzate

Profughi Ambientali: Cambiamento climatico e migrazioni forzate Profughi Ambientali: Cambiamento climatico e migrazioni forzate Legambiente Onlus - Dipartimento Internazionale Autori: Maurizio Gubbiotti Tiziana Finelli Elena Peruzzi Legambiente Onlus, Via Salaria 403,

Dettagli

6-25062 CONCESIO (BS)

6-25062 CONCESIO (BS) PRESENTAZIONE Premessa Concorso nazionale per scuole primarie e secondarie di I e II grado d Italia Seconda edizione A.S. 2014/2015 Insieme per cambiare il mondo La prima edizione del concorso Cibo sano,

Dettagli

Emissioni di gas serra, mutamenti climatici, futuro dell agricoltura

Emissioni di gas serra, mutamenti climatici, futuro dell agricoltura Emissioni di gas serra, mutamenti climatici, futuro dell agricoltura Il dibattito scientifico sui mutamenti del clima è stato caratterizzato, soprattutto a partire dagli Anni Settanta del secolo scorso,

Dettagli

Note riviste sull applicazione dell Articolo 1D della Convenzione del 1951 riguardante lo Status di Rifugiato per i Rifugiati Palestinesi 1

Note riviste sull applicazione dell Articolo 1D della Convenzione del 1951 riguardante lo Status di Rifugiato per i Rifugiati Palestinesi 1 Note riviste sull applicazione dell Articolo 1D della Convenzione del 1951 riguardante lo Status di Rifugiato per i Rifugiati Palestinesi 1 Articolo 1D della Convenzione del 1951 riguardante lo status

Dettagli

Rifugiati siriani: come organizzare e sostenere gli aiuti internazionali?

Rifugiati siriani: come organizzare e sostenere gli aiuti internazionali? Risoluzione 1971 (2014) Rifugiati siriani: come organizzare e sostenere gli aiuti internazionali? 1. L Assemblea parlamentare ha affrontato la situazione dei rifugiati siriani nella sua Risoluzione 1902

Dettagli

Rapporto di sintesi sul dissesto idrogeologico in Italia 2014. Rapporto. Alessandro Trigila, Carla Iadanza Revisione Data revisione Archivio.

Rapporto di sintesi sul dissesto idrogeologico in Italia 2014. Rapporto. Alessandro Trigila, Carla Iadanza Revisione Data revisione Archivio. Titolo Rapporto di sintesi sul dissesto idrogeologico in Italia 2014 Tipo Rapporto Dipartimento Difesa del Suolo/ Servizio geologico d Italia Servizio Istruttorie, Piani di Bacino e Raccolta Dati Redatto

Dettagli

Contesto 1 - dai sistemi di bassa pressione ai cicloni

Contesto 1 - dai sistemi di bassa pressione ai cicloni www.atmosphere.mpg.de/enid/accentit > Speciale: Cicloni > C: Contesto 1 Contesto 1 - dai sistemi di bassa pressione ai cicloni Parole chiave: Dai sistemi di bassa pressione alle tempeste Le regioni in

Dettagli

L aiuto umanitario della Confederazione. salvare vite, alleviare la sofferenza

L aiuto umanitario della Confederazione. salvare vite, alleviare la sofferenza L aiuto umanitario della Confederazione salvare vite, alleviare la sofferenza Mandato «L aiuto umanitario deve contribuire, mediante misure preventive e di soccorso, a preservare la vita umana in pericolo

Dettagli

Evoluzione del fenomeno migratorio in Italia Salvatore Geraci Area Sanitaria Caritas di Roma Società Italiana di Medicina delle Migrazioni

Evoluzione del fenomeno migratorio in Italia Salvatore Geraci Area Sanitaria Caritas di Roma Società Italiana di Medicina delle Migrazioni Bologna 21 settembre 2011 Evoluzione del fenomeno migratorio in Italia Salvatore Geraci Area Sanitaria Caritas di Roma Società Italiana di Medicina delle Migrazioni I migranti sono un importante risorsa

Dettagli

NUMERI FONDI PRIORITA EMERGENZA IN IRAQ. 1,9 milioni. 150mila. +530mila. 8mila. 18mila. sfollati interni. rifugiati iracheni nei Paesi confinanti

NUMERI FONDI PRIORITA EMERGENZA IN IRAQ. 1,9 milioni. 150mila. +530mila. 8mila. 18mila. sfollati interni. rifugiati iracheni nei Paesi confinanti NUMERI EMERGENZA IN IRAQ Aggiornato al 1 dicembre 2014 1,9 milioni sfollati interni 150mila rifugiati iracheni nei Paesi confinanti +530mila sfollati assistiti con rifugi e aiuti umanitari primari 8mila

Dettagli

Scheda 5 L ACCOGLIENZA DEI MINORI IN FRONTIERA

Scheda 5 L ACCOGLIENZA DEI MINORI IN FRONTIERA Scheda 5 L ACCOGLIENZA DEI MINORI IN FRONTIERA Se si guarda l andamento degli arrivi dei minori nel 2008 (2201 in totale), sia accompagnati che non, per mese, si nota come questi siano passati dai 174

Dettagli

Milano Roma Cagliari Duisburg. www.landsrl.com

Milano Roma Cagliari Duisburg. www.landsrl.com Perchè lo facciamo? Progettare singoli parchi non è più sufficiente. Bisogna dare vita ad un continuum ambientale. Il nostro interesse è dimostrare un approccio di tutela ambientale attraverso la progettualità.

Dettagli

GLI OPERATORI DELLA COOPERAZIONE INTERNAZIONALE. Anno 2011

GLI OPERATORI DELLA COOPERAZIONE INTERNAZIONALE. Anno 2011 GLI OPERATORI DELLA COOPERAZIONE INTERNAZIONALE Anno 2011 La rilevazione riguarda gli operatori della cooperazione internazionale che hanno usufruito dell assistenza assicurativa della Siscos. Definizione

Dettagli

Secondo il rapporto pubblicato in occasione della Giornata Mondiale

Secondo il rapporto pubblicato in occasione della Giornata Mondiale Il sistema di accoglienza per richiedenti asilo e rifugiati in Italia: punti di forza e criticità Introduzione Secondo il rapporto pubblicato in occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato 2015 dall

Dettagli

Dalla presentazione Ocse di Berlino Integration von Zuwanderern: OECD-Indikatoren 2012, 03/12/2012. Sviluppo del tasso di occupazione tra la

Dalla presentazione Ocse di Berlino Integration von Zuwanderern: OECD-Indikatoren 2012, 03/12/2012. Sviluppo del tasso di occupazione tra la Migranti nel mondo Dalla presentazione Ocse di Berlino Integration von Zuwanderern: OECD-Indikatoren 2012, 03/12/2012. Sviluppo del tasso di occupazione tra la popolazione immigrata periodo 2000/2001

Dettagli

DIPARTIMENTO PER LE LIBERTÀ CIVILI E L IMMIGRAZIONE DIREZIONE CENTRALE DEI SERVIZI CIVILI PER L IMMIGRAZIONE E L ASILO PRAESIDIUM IX

DIPARTIMENTO PER LE LIBERTÀ CIVILI E L IMMIGRAZIONE DIREZIONE CENTRALE DEI SERVIZI CIVILI PER L IMMIGRAZIONE E L ASILO PRAESIDIUM IX UNIONE EUROPEA DIPARTIMENTO PER LE LIBERTÀ CIVILI E L IMMIGRAZIONE DIREZIONE CENTRALE DEI SERVIZI CIVILI PER L IMMIGRAZIONE E L ASILO PRAESIDIUM IX 2014 SCHEDA PROGETTUALE DELLE ATTIVITA SVOLTE DA ALTO

Dettagli

SCHEDA PROGETTO PER L IMPIEGO DI VOLONTARI IN SERVIZIO CIVILE IN ITALIA

SCHEDA PROGETTO PER L IMPIEGO DI VOLONTARI IN SERVIZIO CIVILE IN ITALIA SCHEDA PROGETTO PER L IMPIEGO DI VOLONTARI IN SERVIZIO CIVILE IN ITALIA ENTE 1) Ente proponente il progetto: PROTEZIONE CIVILE GRUPPO LUCANO Enti co-progettanti: - Associazione Volontari Protezione Civile

Dettagli

Il riscaldamento del pianeta influirà sull economia globale Giovanna Dall Ongaro

Il riscaldamento del pianeta influirà sull economia globale Giovanna Dall Ongaro Il riscaldamento del pianeta influirà sull economia globale Giovanna Dall Ongaro L aumento della temperatura metterà in crisi l economia globale, non solo quella dei Paesi poveri. Per la prima volta, un

Dettagli

Preambolo. (La Sotto-Commissione*,)

Preambolo. (La Sotto-Commissione*,) Norme sulle Responsabilità delle Compagnie Transnazionali ed Altre Imprese Riguardo ai Diritti Umani, Doc. Nazioni Unite E/CN.4/Sub.2/2003/12/Rev. 2 (2003).* Preambolo (La Sotto-Commissione*,) Tenendo

Dettagli

Città a effetto serra

Città a effetto serra Città a effetto serra Le 10 megalopoli del mondo a rischio per i cambiamenti del clima Le ondate di calore nelle città europee Dossier di Legambiente, 6 dicembre 2007 1 Il secolo delle città Nel 2008 più

Dettagli

Accesso e diritto alla salute per la popolazione migrante in Italia

Accesso e diritto alla salute per la popolazione migrante in Italia Accesso e diritto alla salute per la popolazione migrante in Italia ALESSANDRA DIODATI Croce Rossa Italiana Direttore Sanitario monitoraggio progetti assistenza migranti COSTITUZIONE DELLA REPUBBLICA

Dettagli

REDRAWING MAP. World Energy Outlook Special Report. SINTESI Italian translation RIDEFINIRE IL QUADRO ENERGIA-CLIMA

REDRAWING MAP. World Energy Outlook Special Report. SINTESI Italian translation RIDEFINIRE IL QUADRO ENERGIA-CLIMA REDRAWING THE ENERGY-CLIMATE MAP World Energy Outlook Special Report SINTESI Italian translation RIDEFINIRE IL QUADRO ENERGIA-CLIMA Rapporto Speciale del World Energy Outlook AGENZIA INTERNAZIONALE PER

Dettagli

IL RESPINGIMENTO DEGLI IMMIGRATI E I RAPPORTI TRA ITALIA E UNIONE EUROPEA

IL RESPINGIMENTO DEGLI IMMIGRATI E I RAPPORTI TRA ITALIA E UNIONE EUROPEA DOCUMENTI IAI IL RESPINGIMENTO DEGLI IMMIGRATI E I RAPPORTI TRA ITALIA E UNIONE EUROPEA di Bruno Nascimbene IL RESPINGIMENTO DEGLI IMMIGRATI E I RAPPORTI TRA ITALIA E UNIONE EUROPEA di Bruno Nascimbene

Dettagli

1974-79 % 1980-89 % 1990-99 % rimesse % pil mondiale

1974-79 % 1980-89 % 1990-99 % rimesse % pil mondiale Caritas Diocesana di Roma IL RISPARMIO DEGLI IMMIGRATI E I PAESI DI ORIGINE: IL CASO ITALIANO Ricerca curata dall equipe del Dossier Statistico Immigrazione della Caritas con il patrocinio dell ILO e il

Dettagli

IL GLOSSARIO DELLA PROTEZIONE INTERNAZIONALE

IL GLOSSARIO DELLA PROTEZIONE INTERNAZIONALE IL GLOSSARIO DELLA PROTEZIONE INTERNAZIONALE Asilo a livello internazionale l asilo costituisce la forma di protezione riconosciuta da uno Stato sul proprio territorio, fondata sui diritti del/lla rifugiato/a

Dettagli

L Irpef pagata dagli stranieri nelle regioni italiane

L Irpef pagata dagli stranieri nelle regioni italiane Studi e ricerche sull economia dell immigrazione L Irpef pagata dagli stranieri nelle regioni italiane Anno 2011 per l anno di imposta 2010 Avvertenze metodologiche p. 2 I principali risultati dello studio

Dettagli

Ricerche alunni 2015-16 dal piano 20.20.20 alla COP21 SPUNTI PER MAPPA CONCETTUALE ESAME

Ricerche alunni 2015-16 dal piano 20.20.20 alla COP21 SPUNTI PER MAPPA CONCETTUALE ESAME Ricerche alunni 2015-16 dal piano 20.20.20 alla COP21 SPUNTI PER MAPPA CONCETTUALE ESAME PIANO 20 20 20 Si tratta dell insieme delle MISURE pensate dalla UE per il periodo successivo al termine del Protocollo

Dettagli

COOPERAZIONE E SVILUPPO: LE PAROLE VINCENTI DELL ITALIA NEL MONDO

COOPERAZIONE E SVILUPPO: LE PAROLE VINCENTI DELL ITALIA NEL MONDO 6 COOPERAZIONE E SVILUPPO: LE PAROLE VINCENTI DELL ITALIA NEL MONDO Giampaolo Cantini è il volto e l anima della Direzione italiana per la cooperazione e lo sviluppo del Ministero degli Affari Esteri.

Dettagli

Policy La sostenibilità

Policy La sostenibilità Policy La sostenibilità Approvato dal Consiglio di Amministrazione di eni spa il 27 aprile 2011. 1. Il modello di sostenibilità di eni 3 2. La relazione con gli Stakeholder 4 3. I Diritti Umani 5 4. La

Dettagli

Forse non tutto si può misurare ma solo ciò che si può misurare si può migliorare

Forse non tutto si può misurare ma solo ciò che si può misurare si può migliorare Forse non tutto si può misurare ma solo ciò che si può misurare si può migliorare Se non siamo in grado di misurare non abbiamo alcuna possibilità di agire Obiettivo: Misurare in modo sistematico gli indicatori

Dettagli