Danno cellulare ipossico ed ischemico

Save this PDF as:
 WORD  PNG  TXT  JPG

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Danno cellulare ipossico ed ischemico"

Transcript

1 Danno cellulare ipossico ed ischemico ipossia: meno ossigeno, ma nutrienti costanti ischemia: mancato apporto ematico = ossigeno + nutrienti (substrati glicolisi), oppure ostacolo al deflusso venoso in un tessuto/distretto. Reversibile, fino a che non si danneggia irreparabilmente l apparato energetico della cellula mitocondri deplezione cellulare di ATP ed incapacità di generare composti ad elevata energia: Persistenza dello stimolo: danno da ischemia-riperfusione accumulo di Na + intracellulare, con fuoriuscita di K + rigonfiamento cellulare, per entrata netta di soluti aumento della pressione osmotica intracellulare esaurimento dei depositi di glicogeno (glicolisi anaerobia) riduzione ph intracellulare danno alle membrane cellulari, specialmente lisosomiali modificazioni nucleari ROS disfunzioni mitocondriali

2 RISPOSTA CELLULARE ALL ISCHEMIA: ischemia deficit ossigeno e substrati ossidabili (glucosio) apoptosi blocco sintesi proteine deplezione ATP insufficienza pompa Na + /K + ATPasica rigonfiamento mitocondri ingresso Na e H 2 O Ca 2+ citosolico attivazione fosfolipasi danno di membrana ingresso H 2 O liberazione enzimi lisosomi necrosi

3 RISPOSTE DEI TESSUTI AL DANNO: lesione tissutale da necrosi cellulare infiammazione acuta cellule labili/stabili cellule perenni l agente lesivo persiste rigenerazione guarigione per riparazione infiammazione cronica ripristino normale struttura e funzione formazione di cicatrice perdita di funzione specializzata no eliminazione agente lesivo? si

4 Infiammazione = flògosi = reazione/processo infiammatorio Si tratta di un automatismo biologico che si attiva in risposta ad un danno tissutale, è una reazione locale della componente vasculo-connettivale. reazione del microcircolo caratterizzata dalla fuoriuscita di liquido e leucociti dal sangue (essudato infiammatorio) espressione del tentativo di eliminare cellule lese, corpi estranei, microorganismi 100 a.c. Celso segni cardinali dell inf. acuta: rubor, calor, dolor, tumor. Agenti eziologici Cause endogene immunologiche (ipersensibilità, autoimmunità) chimiche (metaboliti intermedi, es. acido urico) Cause esogene biologiche (batteri, miceti, virus, parassiti) fisiche (temperatura, traumi, corpi estranei, radiazioni, corrente elettrica) chimiche (basi o acidi forti, sostanze irritanti, tossine o veleni, alcuni metalli e minerali)

5 Esito del danno tissutale Restitutio ad integrum del tessuto leso se L infiammazione acuta: è in grado i eliminare l agente lesivo elimina i detriti necrotici, inoltre, se le cellule del tessuto proliferano. Altrimenti: guarigione per fibrosi o infiammazione cronica persistente. Infiammazione acuta vs. infiammazione cronica in base alla durata in base al prevalere della risposta vasculo-essudativa o cellulare: alterazioni vascolari infiltrati cellulari alterazioni stromali acuta vasodilatazione? permeabilità GRANULOCITI non proliferano minime cronica minime MACROFAGI proliferano proliferazione cellulare fibrosi

6 Inf. acuta, o angioflògosi o flògosi vasculo-essudativa accumulo di liquido e costituenti del plasma nel tessuto leso (essudato infiammatorio) cellule: granulociti netrofili Inf. cronica, o istoflògosi o flògosi produttiva cellule: plasmacellule, linfociti, sopr. macrofagi (derivati dai monociti circolanti) 2 tipologie: diffusa - interstiziale localizzata, es. granulomi cellule e mediatori dell inf. acuta e cronica

7 Infiammazione (flògosi) acuta processo localizzato relativamente aspecifico rimozione cellule necrotiche eliminazione agente patogeno accesso difese immunitarie risposta della componente vascolare (microcircolo) e connettivale del tessuto leso controllata da produzione e liberazione di mediatori chimici. Microcircolo = vasi interposti tra piccole arterie e piccole vene: arteriole pre-capillari, capillari e venule post-capillari. Legge di Starling Nel sangue la pressione idrostatica, in condizioni normali, è quasi controbilanciata dalla pressione oncotica delle plasmaproteine. passaggio continuo di liquido tra il comparto vascolare (arteriole pre-capillari) e i tessuti (interstizi) da cui viene eliminato per riassorbimento vascolare (venule postcapillari) e per drenaggio dai vasi linfatici. N.B. trasudato, no proteine o cellule pressione idrostatica (PI) pressione oncotica (PO) tende a fare uscire liquido dai vasi tende a far rientrare liquidi nei vasi

8 Durante l inf. acuta: aumenta la pressione idrostatica (PI) diminuisce la pressione oncotica (PO) aumenta la permeabilità vasale Il risultato è la formazione di edema, essudato ricco di proteine + cellule ematiche. Edema = rigonfiamento Non-infiammatorio, es.: edema polmonare da insufficienza cardiaca ( sindrome nefrosica ( pressione oncotica). pressione idrostatica) Infiammatorio, es.: danno diretto irreversibile (es. ustione) aumento permeabilità vascolare (effetto di mediatori su venule post-capillari) Fasi: 1. vasodilatazione dei capillari adiacenti all'area lesa 2. transitorio del flusso, poi rallentamento 3. retrazione cellule endoteliali 4. permeabilità vascolare: fuoriuscita acqua, sali e proteine (fibrinogeno) 5. adesione granulociti circolanti a cell endoteliali (marginazione) e fuoriuscita dai vasi (diapedesi) 6. successivamente fuoriuscita pochi monociti (macrofagi) e linfociti

9 Fasi della reazione infiammatoria acuta Inizio Formazione essudato stimolo (danno) alterazioni del microcircolo variazioni strutturali fuoriuscita leucociti migrazione granulociti nei tessuti Amplificazione attivazione e amplif. di mediatori solubili e di cellule dell infiammazione Spegnimento per inibizione specifica o per esaurimento dei mediatori condizioni fisiologiche: il trasudato si forma e viene riassorbito infiammazione acuta: si forma e si accumula essudato (edema)

10 Evoluzione temporale degli eventi che determinano la composizione dell essudato infiammatorio

11 Infiammazione acuta vaso normale aumento della permeabilità adesione granulociti a cellule endoteliali diapedesi migrazione

12 Infiammazione acuta

13 Mediatori chimici dell infiammazione acuta amine vasoattive: istamina, serotonina vasodilataz., aumento permeabilità vasale sistema del complemento (immunità innata): C3a, C5a aumento permeabilità vasale, rilascio di istamina chinine: bradichinina aumento permeabilità vasale, dolore cascata coagulativa trombina, fattore Xa cascata fibrinolitica metaboliti dell acido arachidonico: leucotrieni vasocostrizione, vasopermeabilizzazione, prostaglandine vasodilatazione, trombossano A 2 vasocostrizione, attivazione aggregazione piastrinica PAF (fattore di attivazione delle piastrine) vasopermeabilizzazione, chemiotassi citochine (TNF, IL-1 ) febbre, chemiotassi, reclutamento ed attivazione leucociti, e chemochine chemiotassi NO (ossido nitrico) vasodilatazione, danno tissutale ROS danno tissutale proteasi lisosomiali rilasciate dai leucociti neuropeptidi: sostanza P dolore danno tissutale

14 Esiti dell infiammazione acuta ripristino normale permeabilità vascolare drenaggio edema dai linfatici oppure pinocitosi da macrofagi fagocitosi dei granulociti necrotici da parte dei macrofagi fagocitosi detriti da parte dei macrofagi eliminazione macrofagi

15 Esiti dell infiammazione acuta

16 Esiti dell infiammazione acuta inizio amplificazione evoluzione A. risoluzione = rimozione totale di essudato, di tessuto necrotico e rigenerazione tissutale B. riparazione per lesione estesa e rimozione essudato incompleta: da connettivo circostante, angiogenesi pochi fibroblasti = tessuto di granulazione rete capillari in matrice lassa con scomparsa capillari e tessuto connettivo fibroso = cicatrice, in qualsiasi organo o tessuto C. inf. cronica: persistenza dello stimolo lesivo interferenza con i normali processi di guarigione. L infiammazione cronica si può considerare un infiammazione di lunga durata, in cui l infiammazione attiva, la distruzione tissutale e i tentativi di riparazione o rigenerazione procedono simultaneamente. es. artrite reumatoide, aterosclerosi, TBC, malattie polmonari croniche

INFIAMMAZIONE. L infiammazione è strettamente connessa con i processi riparativi! l agente di malattia e pone le basi per la

INFIAMMAZIONE. L infiammazione è strettamente connessa con i processi riparativi! l agente di malattia e pone le basi per la INFIAMMAZIONE Risposta protettiva che ha lo scopo di eliminare sia la causa iniziale del danno cellulare (es. microbi, tossine etc), sia i detriti cellulari e le cellule necrotiche che compaiono a seguito

Dettagli

INFIAMMAZIONE. Leucocita polimorfonucleato (PMN) Macrofago. Eosinofilo Cellule tumorali Virus. Piastrina Batterio. Fungo Antigeni estranei

INFIAMMAZIONE. Leucocita polimorfonucleato (PMN) Macrofago. Eosinofilo Cellule tumorali Virus. Piastrina Batterio. Fungo Antigeni estranei Leucocita polimorfonucleato (PMN) Macrofago Eosinofilo Cellule tumorali Virus Piastrina Batterio Fungo Antigeni estranei Tessuti necrotici Mastocita Linfocita Plasmacellula INFIAMMAZIONE STIMOLO DANNOSO

Dettagli

Danno tessutale. Infiammazione. Meccanismo di difesa. Circoscrizione Eliminazione Riparazione agente agente danni eziologico eziologico tessutali

Danno tessutale. Infiammazione. Meccanismo di difesa. Circoscrizione Eliminazione Riparazione agente agente danni eziologico eziologico tessutali Danno tessutale Infiammazione Meccanismo di difesa Circoscrizione Eliminazione Riparazione agente agente danni eziologico eziologico tessutali Guarigione Danno tessutale Infiammazione Meccanismo di difesa

Dettagli

FORMAZIONE DELL ESSUDATO

FORMAZIONE DELL ESSUDATO FORMAZIONE DELL ESSUDATO del flusso della permeabilità vascolare P idrostatica intravascolare fuoriuscita di proteine plasmatiche TRASUDAZIONE ESSUDAZIONE TUMOR Effetti della formazione dell essudato

Dettagli

ELEMENTI DI EZIOPATOGENESI DELLE MALATTIE UMANE. Corso di Laurea Magistrale in Farmacia

ELEMENTI DI EZIOPATOGENESI DELLE MALATTIE UMANE. Corso di Laurea Magistrale in Farmacia ELEMENTI DI EZIOPATOGENESI DELLE MALATTIE UMANE Corso di Laurea Magistrale in Farmacia INFIAMMAZIONE O FLOGOSI FLOGOSI La flogosi è un processo morboso che si manifesta, negli organismi forniti di un sistema

Dettagli

INFIAMMAZIONE ACUTA. Dott.ssa Erminia La Camera

INFIAMMAZIONE ACUTA. Dott.ssa Erminia La Camera INFIAMMAZIONE ACUTA Dott.ssa Erminia La Camera INFIAMMAZIONE La reazione locale ad un danno è chiamata infiammazione. Segni caratteristici dell infiammazione sono: rossore (rubor) rigonfiamento (tumor)

Dettagli

Infiammazione (Flogosi)

Infiammazione (Flogosi) Infiammazione (Flogosi) Processo dinamico comprendente l insieme l delle modificazioni reattive che compaiono nelle strutture vascolari e connettivali di un distretto organico, per arginare e riparare

Dettagli

infiammazione e tumore: obiettivo della lezione

infiammazione e tumore: obiettivo della lezione infiammazione e tumore: obiettivo della lezione introduzione all INFIAMMAZIONE introduzione alla TUMORIGENESI il legame tra infiammazione e cancro --- esempi oggi! Fasi dell infiammazione: reclutamento

Dettagli

Parte I Cenni di immunologia 1

Parte I Cenni di immunologia 1 P00Cap00-Patologia 13-01-2009 11:30 Pagina V Autori Nota dell editore Presentazione Introduzione XI XIII XV XVII Parte I Cenni di immunologia 1 1 Immunologia e immunopatologia 3 La difesa contro le aggressioni:

Dettagli

LAUREA TRIENNALE IN TECNICHE DI NEUROFISIOPATOLOGIA AUDIOMETRICHE E AUDIOPROTESICHE. Anno accademico 2007-2008 C.I. SCIENZE BIOMEDICHE II

LAUREA TRIENNALE IN TECNICHE DI NEUROFISIOPATOLOGIA AUDIOMETRICHE E AUDIOPROTESICHE. Anno accademico 2007-2008 C.I. SCIENZE BIOMEDICHE II LAUREA TRIENNALE IN TECNICHE DI NEUROFISIOPATOLOGIA AUDIOMETRICHE E AUDIOPROTESICHE Anno accademico 2007-2008 C.I. SCIENZE BIOMEDICHE II PATOLOGIA GENERALE Prof. Lina Matera Lezione 7 L infiammazione cronica

Dettagli

Cause di malattia Genetiche:

Cause di malattia Genetiche: omeostasi Cause di malattia Genetiche: relativamente poche e derivano da alterazioni a carico di uno o più geni. Esempio: sindrome di Down (dovuta a trisomia del cromosoma 21); sindrome di Turner (dovuta

Dettagli

La pressione osmotica del plasma è 28mmHg

La pressione osmotica del plasma è 28mmHg PRESSIONE OSMOTICA capacità di una soluzione più concentrata di richiamare acqua attraverso una membrana semipermeabile (cioè permeabile solo all H 2 O). La pressione osmotica del plasma è 28mmHg 1 SPAZI

Dettagli

Elementi di Patologia Generale Dott.ssa Samantha Messina Lezione: Infiammazione

Elementi di Patologia Generale Dott.ssa Samantha Messina Lezione: Infiammazione Elementi di Patologia Generale Dott.ssa Samantha Messina Lezione: Infiammazione Anno accademico 2011/2012 I anno, II semestre CdL Fisioterapia INFIAMMAZIONE Nei tessuti connettivi vascolarizzati, in risposta

Dettagli

danni alla cellula, tra cui:

danni alla cellula, tra cui: IL DANNO CELLULARE Vi sono diversi stimoli che possono causare danni alla cellula, tra cui: Agenti fisici (traumi meccanici, radiazioni, variazioni di temperatura, t etc.) Agenti chimici (farmaci, veleni,

Dettagli

Infiammazione (flogosi)

Infiammazione (flogosi) Infiammazione (flogosi) Reazione di un tessuto vascolarizzato ad un danno locale Componente vascolare Componente cellulare Infiammazione acuta Calor Rubor Tumor Dolor Functio laesa Equilibrio dei fluidi

Dettagli

Corso di Laurea in Infermieris0ca. Disciplina: Anatomia Patologica Docente: Prof. Santo Giovanni LIO

Corso di Laurea in Infermieris0ca. Disciplina: Anatomia Patologica Docente: Prof. Santo Giovanni LIO Corso di Laurea in Infermieris0ca Disciplina: Anatomia Patologica Docente: Prof. Santo Giovanni LIO L anatomia patologica studia le alterazioni di cellule e tessu? provocate dalle mala@e, allo scopo d

Dettagli

FISIOPATOLOGIA. dello SHOCK

FISIOPATOLOGIA. dello SHOCK FISIOPATOLOGIA dello SHOCK SHOCK O COLLASSO CARDIOCIRCOLATORIO insufficienza acuta del circolo periferico, causata da uno squilibrio tra massa liquida circolante e capacità del letto vascolare Si verificano:

Dettagli

Profilo Pr di Prodot Pr t odot o t Direzione Medica 28/02/2012

Profilo Pr di Prodot Pr t odot o t Direzione Medica 28/02/2012 Profilo di Prodotto Direzione Medica 28/02/2012 Introduzione Sommario La cellulite e il razionale di prodotto I componenti di Fortilase Cll Cell Bromelina Estratto dicaffèverde Estratto di Meliloto Estratto

Dettagli

La biostimolazione, alcuni passaggi obbligati. Durante l invecchiamento

La biostimolazione, alcuni passaggi obbligati. Durante l invecchiamento La biostimolazione, alcuni passaggi obbligati Durante l invecchiamento L invecchiamento è l incapacità di organi, tessuti, cellule e molecole a mantenere la propria integrità funzionale e strutturale perturbata

Dettagli

PROPOSTE DI LINEE GUIDA SULLE MEDICAZIONI AVANZATE NELLE LESIONI ULCEROSE

PROPOSTE DI LINEE GUIDA SULLE MEDICAZIONI AVANZATE NELLE LESIONI ULCEROSE PROPOSTE DI LINEE GUIDA SULLE MEDICAZIONI AVANZATE NELLE LESIONI ULCEROSE D Alicandro G, Infascelli R M, Aprea G, Silvestro M, Iuliano P SC di Anestesia, Rianimazione e Terapia Iperbarica A.O. Santobono-Pausilipon

Dettagli

Ipersensibilità e Autoimmunità

Ipersensibilità e Autoimmunità Ipersensibilità e Autoimmunità Gli effetti delle risposte immunitarie Effetti fisiologici (Benefici) - Attivazione dell immunità specifica per eliminare i patogeni infettanti (batteri, virus e tossine)

Dettagli

Il Taping Neuromuscolare

Il Taping Neuromuscolare Studio medico di riabilitazione Sarita Il Taping Neuromuscolare Il Taping Neuromuscolare è una tecnica basata sui processi di guarigione naturale del corpo. I muscoli non sono solo legati ai movimenti

Dettagli

IL CIRCOLO SISTEMICO

IL CIRCOLO SISTEMICO IL CIRCOLO SISTEMICO Trasporto rapido delle sostanze (convezione) Adattamento del trasporto delle sostanze FUNZIONE DEL SISTEMA CIRCOLATORIO Omeostasi Comunicazione chimica Sistema cardiovascolare Schema

Dettagli

Citochine dell immunità specifica

Citochine dell immunità specifica Citochine dell immunità specifica Proprietà biologiche delle citochine Sono proteine prodotte e secrete dalle cellule in risposta agli antigeni Attivano le risposte difensive: - infiammazione (immunità

Dettagli

Modulo di Patologia Generale

Modulo di Patologia Generale A.A. 2009/2010 Modulo di Patologia Generale dott.ssa Vanna Fierabracci ricevimento: su appuntamento Tel 050 2218533 e-mail: v.fierabracci@med fierabracci@med.unipi.itit Dipartimento di Patologia Sperimentale,

Dettagli

Mediatori di infiammazione. Lezione del 21 Novembre 2014

Mediatori di infiammazione. Lezione del 21 Novembre 2014 Mediatori di infiammazione Lezione del 21 Novembre 2014 Che cos è un mediatore? Un mediatore è una qualunque molecola generata in un focolaio infiammatorio che modula in qualche modo la risposta flogistica

Dettagli

Definizione: dal latino Inflammare (sinonimo: Flogosi)

Definizione: dal latino Inflammare (sinonimo: Flogosi) INFIAMMAZIONE Definizione: dal latino Inflammare (sinonimo: Flogosi) Processo biologico Processo biologico complesso, alla cui genesi difensivo e riparativo contribuiscono avente lo scopo di diluire, modificazioni

Dettagli

In alcuni casi, il sistema immunitario di un individuo reagisce verso un antigene in modo eccessivo e causa danno. Queste reazioni eccessive,

In alcuni casi, il sistema immunitario di un individuo reagisce verso un antigene in modo eccessivo e causa danno. Queste reazioni eccessive, In alcuni casi, il sistema immunitario di un individuo reagisce verso un antigene in modo eccessivo e causa danno. Queste reazioni eccessive, definite reazioni di ipersensibilità, sono mediate dagli anticorpi

Dettagli

D NE N E E E DI D SPA

D NE N E E E DI D SPA S.C. Recupero e Rieducazione Funzionale Ospedaliera Aziendale S.S. Polo Riabilitativo Levante Dr.ssa Monica Santangelo Genova 27 Novembre 2014 LE PATOLOGIE MUSCOLO- TENDINEE DI SPALLA NELLO SPORT La terapia

Dettagli

CORSO DI LAUREA IN MEDICINA E CHIRURGIA CANALI A-B e C-D Tab. NOD bis

CORSO DI LAUREA IN MEDICINA E CHIRURGIA CANALI A-B e C-D Tab. NOD bis CORSO DI LAUREA IN MEDICINA E CHIRURGIA CANALI A-B e C-D Tab. NOD bis Programma corso integrato di Patologia generale e Immunologia I II anno (II semestre) PATOLOGIA CELLULARE Cause di danno cellulare.

Dettagli

LE ULCERE VASCOLARI INFERIORE

LE ULCERE VASCOLARI INFERIORE LE ULCERE VASCOLARI DELL ARTO INFERIORE 1 2 3 4 5 6 7 8 9 ARTO INFERIORE Struttura complessa dell apparato motorio Possiamo distinguere tre grandi aree Coscia Gamba Piede La gamba si caratterizza per problematiche

Dettagli

LO SHOCK. I fattori che determinano la pressione sanguigna sono:

LO SHOCK. I fattori che determinano la pressione sanguigna sono: CROCE ROSSA ITALIANA Corso TSSA LO STATO DI SHOCK LO STATO DI SHOCK Lo stato di shock o IPOPERFUSIONE è determinato dalla incapacità dell apparato cardio- circolatorio di irrorare in modo adeguato i tessuti.

Dettagli

www.fisiokinesiterapia.biz Patologie polmonari

www.fisiokinesiterapia.biz Patologie polmonari www.fisiokinesiterapia.biz Patologie polmonari GROUND GLASS LESIONI ELEMENTARI Aumento della densità del parenchima polmonare con visualizzazione dei bronchi e dei vasi sottostanti: ISPESSIMENTO DELL INTERSTIZIO

Dettagli

Proliferazione e morte cellulare sono eventi fisiologici

Proliferazione e morte cellulare sono eventi fisiologici MORTE CELLULARE Proliferazione e morte cellulare sono eventi fisiologici Omeostasi tissutale (di tessuti dinamici) Sviluppo embrionale Eliminazione di strutture corporee inutili - Fasi di scultura/rimodellamento

Dettagli

Ossigeno Ozono Terapia in Pazienti con Insufficienza Respiratoria Cronica: studio pilota

Ossigeno Ozono Terapia in Pazienti con Insufficienza Respiratoria Cronica: studio pilota Ossigeno Ozono Terapia in Pazienti con Insufficienza Respiratoria Cronica: studio pilota N. Dardes MD FCCP, V. Covi, M.F. Vaccaro, G. Tabaracci Istituto di Ricerca Clinica San Biagio - Roma PAZIENTI N

Dettagli

PATOLOGIA POLMONARE Le infezioni polmonari. www.fisiokinesiterapia.biz

PATOLOGIA POLMONARE Le infezioni polmonari. www.fisiokinesiterapia.biz PATOLOGIA POLMONARE Le infezioni polmonari www.fisiokinesiterapia.biz Infezioni polmonari Vie di ingresso dei microorganismi: Inalazione (attraverso le alte vie respiratorie): batteri e virus Aspirazione

Dettagli

FLOGOSI CRONICA: CAUSE

FLOGOSI CRONICA: CAUSE FLOGOSI CRONICA FLOGOSI CRONICA: CAUSE inadeguatezza della risposta flogistica acuta nell eliminare la noxa caratteristiche della noxa che inducono reazione cronica 1- infezioni a basso potenziale proflogistico

Dettagli

Tipi di shock. Ipovolemico o emorragico Cardiogeno Anafilattico o allergico Neurogeno Endotossico. Tipi di shock. Lo shock 28/12/2014. Lo shock.

Tipi di shock. Ipovolemico o emorragico Cardiogeno Anafilattico o allergico Neurogeno Endotossico. Tipi di shock. Lo shock 28/12/2014. Lo shock. Shock Lo shock Grave sindrome polieziologica caratterizzata da una insufficiente perfusione dei tessuti responsabile di gravi alterazioni metaboliche cellulari a carico praticamente di tutti gli organi.

Dettagli

MODULO 2: infiammazione e immunità innata

MODULO 2: infiammazione e immunità innata MODULO 2: infiammazione e immunità innata Lezione 2-7: Infiammazione: definizione caratteristiche generali Infiammazione acuta: eventi vascolari eventi cellulari Dott.ssa Chiara Porta: Chiara.porta@unipmn.it

Dettagli

LO SHOCK La parola shock, indica una sollecitazione violenta (urto), a cui l organismo è sottoposto in risposta a gravi alterazioni emodinamiche la

LO SHOCK La parola shock, indica una sollecitazione violenta (urto), a cui l organismo è sottoposto in risposta a gravi alterazioni emodinamiche la LO SHOCK La parola shock, indica una sollecitazione violenta (urto), a cui l organismo è sottoposto in risposta a gravi alterazioni emodinamiche la cui causa può essere vascolare, cardiogena, neurogena,

Dettagli

L infiammazione UTL SENAGO 11 FEBBRAIO 2013

L infiammazione UTL SENAGO 11 FEBBRAIO 2013 L infiammazione UTL SENAGO 11 FEBBRAIO 2013 Infiammazione o flogosi L'infiammazione, o flogosi, è un meccanismo di difesa non specifico innato, che costituisce una risposta protettiva, seguente all'azione

Dettagli

I MEDIATORI CHIMICI DELLA FLOGOSI

I MEDIATORI CHIMICI DELLA FLOGOSI I MEDIATORI CHIMICI DELLA FLOGOSI I mediatori chimici della flogosi attualmente noti sono numerosissimi e la loro conoscenza dettagliata va ben oltre gli obiettivi del corso. Punteremo, pertanto, l attenzione

Dettagli

FISIOPATOLOGIA delle INFEZIONI

FISIOPATOLOGIA delle INFEZIONI FISIOPATOLOGIA delle INFEZIONI Distribuzione cause di morte in Italia 2003 tumori 28% malattie cardio- circolatorie 41% malattie infettive 2% altro 35 Distribuzione mortalità per malattie infettive più

Dettagli

Trattamento con Tecarterapia nell edema secondario del ginocchio e recupero funzionale

Trattamento con Tecarterapia nell edema secondario del ginocchio e recupero funzionale Trattamento con Tecarterapia nell edema secondario del ginocchio e recupero funzionale Tecnologia Human Tecar. Un nuovo modo di trattare il tessuto biologico. Strumento in grado di far reagire il corpo

Dettagli

Dr. Mentasti Riccardo

Dr. Mentasti Riccardo APPARATO CARDIOCIRCOLATORIO Anatomia, fisiologia e principali patologie Dr. Mentasti Riccardo Apparato cardiocircolatorio Apparato costituito da cuore e vasi della circolazione sistemica e polmonare avente

Dettagli

Applied Nutritional Medicine

Applied Nutritional Medicine Glossario del corso di Medicina Nutrizionale Acidi Grassi: sono delle molecole a catena lunga che formano la quasi totalità dei lipidi complessi e dei grassi sia animali e vegetali. Se non attaccati ad

Dettagli

APPARATO CARDIOCIRCOLATORIO CARDIOCIRCOLATORIO

APPARATO CARDIOCIRCOLATORIO CARDIOCIRCOLATORIO APPARATO CARDIOCIRCOLATORIO TURBE del SISTEMA CARDIOCIRCOLATORIO Storti Chiara Francesca Istruttore PSTI APP. CARDIOCIRCOLATORIO OBIETTIVI Cenni di ANATOMIA e FISIOLOGIA dell APP. CARDICIRCOLATORIO il

Dettagli

CROCE ROSSA ITALIANA COMITATO LOCALE AREA SUD MILANESE

CROCE ROSSA ITALIANA COMITATO LOCALE AREA SUD MILANESE Opera Lo shock Lo shock è uno stato di sofferenza dell organismo, grave e progressivo, potenzialmente mortale, dovuto a ridotta perfusione ai tessuti, in seguito a caduta della Pressione Arteriosa che

Dettagli

INTRODUZIONE ALLE REAZIONI FLOGISTICHE

INTRODUZIONE ALLE REAZIONI FLOGISTICHE INTRODUZIONE ALLE REAZIONI FLOGISTICHE INCONTRO FRA CELLUA E NOXA PATOGENA: SEQUENZA DEGLI EVENTI noxa patogena adattamento cellula danno irreversibile danno reversibile - stress proteins - enzimi di riparazione

Dettagli

Rapporto Pressione/Volume

Rapporto Pressione/Volume Flusso Ematico: Q = ΔP/R Distribuzione GC a riposo Rapporto Pressione/Volume Il sistema circolatorio è costituito da vasi con proprietà elastiche diverse (vedi arterie vs arteriole) Caratteristiche di

Dettagli

http://sds.coniliguria.it 1

http://sds.coniliguria.it 1 Aspetti metabolici dell esercizio fisico Genova 22 gennaio 2011 A cura di Attilio TRAVERSO http://sds.coniliguria.it 1 L allenamento produce modificazioni fisiologiche (adattamenti) in quasi tutti i sistemi

Dettagli

ETIOPATOGENESI DELLA CARDIOMIOPATIA DIABETICA PROF. GIANCARLO DE MATTIA Dipartimento di Medicina Interna

ETIOPATOGENESI DELLA CARDIOMIOPATIA DIABETICA PROF. GIANCARLO DE MATTIA Dipartimento di Medicina Interna ETIOPATOGENESI DELLA CARDIOMIOPATIA DIABETICA PROF. GIANCARLO DE MATTIA Dipartimento di Medicina Interna La cardiopatia ischemica è una delle principali cause di morbilità e mortalità nei pazienti diabetici

Dettagli

SOMMINISTRAZIONE DI TERAPIA ENDOVENOSA

SOMMINISTRAZIONE DI TERAPIA ENDOVENOSA SOMMINISTRAZIONE DI TERAPIA ENDOVENOSA A cura di: Dott.ssa R. Fiorentini Dott.ssa E. Palma QUANTITA E COMPOSIZIONE DEI LIQUIDI CORPOREI IL 60% del peso corporeo di un adulto è costituito da liquidi. I

Dettagli

Indice. PARTE PRIMA Patologia cellulare 9 CAPITOLO 1. Il lungo cammino verso il paziente elementare 11

Indice. PARTE PRIMA Patologia cellulare 9 CAPITOLO 1. Il lungo cammino verso il paziente elementare 11 Indice Presentazione alla seconda edizione italiana Presentazione alla prima edizione italiana Prefazione alla seconda edizione Ringraziamenti II edizione Ringraziamenti I edizione XIII XIV XV XVIII XX

Dettagli

IMMUNOLOGIA. L IMMUNOLOGIA studia i meccanismi messi in atto dal sistema immunitario nella protezione dell'organismo.

IMMUNOLOGIA. L IMMUNOLOGIA studia i meccanismi messi in atto dal sistema immunitario nella protezione dell'organismo. IMMUNOLOGIA L IMMUNOLOGIA studia i meccanismi messi in atto dal sistema immunitario nella protezione dell'organismo. L'IMMUNOPATOLOGIA analizza i casi in cui il sistema immunitario non funziona correttamente:

Dettagli

www.mondialrelax.it - info@mondialrelax.it - Numero Verde : 800-911914

www.mondialrelax.it - info@mondialrelax.it - Numero Verde : 800-911914 La magnetoterapia è una forma di fisioterapia che utilizza il magnetismo terrestre, risorsa presente in natura necessario per tutte le forme di vita. La magnetoterapia può essere di bassa e alta frequenza

Dettagli

1. Manifestano la loro azione negativa solo in età adulta avanzata

1. Manifestano la loro azione negativa solo in età adulta avanzata Perché invecchiamo? La selezione naturale opera in maniera da consentire agli organismi con i migliori assetti genotipici di tramandare i propri geni alla prole attraverso la riproduzione. Come si intuisce

Dettagli

Dott.ssa Mariarita Barone

Dott.ssa Mariarita Barone UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI CATANIA DIPARTIMENTO DI SCIENZE DEL FARMACO DOTTORATO INTERNAZIONALE IN SCIENZE FARMACEUTICHE XXVI CICLO Dott.ssa Mariarita Barone INFIAMMAZIONE E CARCINOGENESI: PARADIGMA DI

Dettagli

FACOLTA DI SCIENZE MOTORIE CORSO DI MEDICINA DELLO SPORT E TRAUMATOLOGIA. Prof. Franca Carandente. Appunti delle lezioni LEZIONE 1 L INFIAMMAZIONE

FACOLTA DI SCIENZE MOTORIE CORSO DI MEDICINA DELLO SPORT E TRAUMATOLOGIA. Prof. Franca Carandente. Appunti delle lezioni LEZIONE 1 L INFIAMMAZIONE FACOLTA DI SCIENZE MOTORIE CORSO DI MEDICINA DELLO SPORT E TRAUMATOLOGIA Prof. Franca Carandente Appunti delle lezioni LEZIONE 1 L INFIAMMAZIONE 1 L INFIAMMAZIONE O FLOGOSI E LA RISPOSTA DI UN TESSUTO

Dettagli

SLA e mitocondri. sporadica. genetica. attività del Complesso II e IV. stress ossidativo. citosolica e mitocondriale SOD1

SLA e mitocondri. sporadica. genetica. attività del Complesso II e IV. stress ossidativo. citosolica e mitocondriale SOD1 SLA e mitocondri sporadica attività del Complesso II e IV stress ossidativo genetica SOD1 citosolica e mitocondriale Huntington e mitocondri attività del Complesso II e III acido 3-nitropropionico (C2)

Dettagli

Verifica. Tutto il materiale informativo per gli studenti. Riferimento. Gli studenti svolgono la verifica. Compito. Foglio di esercizio Soluzione

Verifica. Tutto il materiale informativo per gli studenti. Riferimento. Gli studenti svolgono la verifica. Compito. Foglio di esercizio Soluzione Livello 1 07 / Il sangue Informazione per gli insegnanti 1/5 Riferimento Tutto il materiale informativo per gli studenti Compito Gli studenti svolgono la verifica. Materiale Soluzione Forma sociale Lavoro

Dettagli

ESISTONO DUE TIPI DI SECREZIONE

ESISTONO DUE TIPI DI SECREZIONE ESOCITOSI ESISTONO DUE TIPI DI SECREZIONE SECREZIONE COSTITUTIVA (modalità continua): - proteine, glicoproteine e glicolipidi di membrana - proteine, glicoproteine e proteoglicani della matrice extracellulare

Dettagli

ALTERAZIONI EMODINAMICHE MALATTIE TROMBOEMBOLICHE

ALTERAZIONI EMODINAMICHE MALATTIE TROMBOEMBOLICHE ALTERAZIONI EMODINAMICHE MALATTIE TROMBOEMBOLICHE LO STATO DI SALUTE DELLE CELLULE E DEGLI ORGANI DIPENDE DALLA CIRCOLAZIONE CONTINUA DEL SANGUE CHE FORNISCE OSSIGENO E SOSTANZE NUTRITIVE E CHE RIMUOVE

Dettagli

CROCE ROSSA ITALIANA COMITATO LOCALE AREA SUD MILANESE

CROCE ROSSA ITALIANA COMITATO LOCALE AREA SUD MILANESE Opera MALORI IMPROVVISI PERDITE DI SENSI MALORI DOVUTI A DISTURBI DEL S.N. MALORI PER CAUSE AMBIENTALI 1. Perdite di coscienza transitorie Lipotimia (debolezza con o senza perdita coscienza) Sincope (improvvisa

Dettagli

Patologia Clinica. Lezione 4. Dott.ssa Samantha Messina

Patologia Clinica. Lezione 4. Dott.ssa Samantha Messina Patologia Clinica Lezione 4 Dott.ssa Samantha Messina Modulo: Patologia clinica Anno accademico 2011/2012 II anno, I semestre CdL Infermieristica, Facoltà di Medicina e Chirurgia, Università degli Studi

Dettagli

Con il supporto cellulare e la regolazione degli organi siamo ora al 3 livello o pilastro del trattamento omotossicologico. Il supporto organico è

Con il supporto cellulare e la regolazione degli organi siamo ora al 3 livello o pilastro del trattamento omotossicologico. Il supporto organico è Con il supporto cellulare e la regolazione degli organi siamo ora al 3 livello o pilastro del trattamento omotossicologico. Il supporto organico è assolutamente essenziale nelle malattie croniche e negli

Dettagli

PREVENZIONE DELLE COMUNI PATOLOGIE RESPIRATORIE DEL BAMBINO

PREVENZIONE DELLE COMUNI PATOLOGIE RESPIRATORIE DEL BAMBINO PREVENZIONE DELLE COMUNI PATOLOGIE RESPIRATORIE DEL BAMBINO DR.ANTONELLO ARRIGHI Specialista in Pediatria Professore a Contratto Università di Parma, Facoltà di Medicina Docente A.I.O.T. Associazione Medica

Dettagli

Immunita innata: cellule e meccanismi coinvolti

Immunita innata: cellule e meccanismi coinvolti Immunita innata: cellule e meccanismi coinvolti Immunita innata Immunita innata Prima linea di difesa Seconda linea di difesa Componenti dell Immunita innata Sistema immunitario innato Prima linea Seconda

Dettagli

LINFODRENAGGIO PROFONDO CON DEEP OSCILLATION AESTHETIC

LINFODRENAGGIO PROFONDO CON DEEP OSCILLATION AESTHETIC LINFODRENAGGIO PROFONDO CON DEEP OSCILLATION AESTHETIC DEEP OSCILLATION Il principio d azione Attrazione elettrostatica tra mano/applicatore e il tessuto del paziente Movimento = impulsi di attrazione

Dettagli

L apparato cardiocircolatorio

L apparato cardiocircolatorio L apparato cardiocircolatorio L apparato cardio-circolatorio E costituito da tre strutture diverse: Il cuore I vasi sanguigni Il sangue Il cuore Funziona come una pompa premente (ventricoli) e aspirante

Dettagli

APPARATO CIRCOLATORIO

APPARATO CIRCOLATORIO APPARATO CIRCOLATORIO 1 FUNZIONI F. respiratoria e nutritiva F. depuratrice F. di difesa (trasporto di O 2, principi alimentari...) (trasporto di CO 2 e altre sostanze di scarto) (nei confronti dei batteri

Dettagli

FISIOPATOLOGIA dell EQUILIBRIO ACIDO-BASE

FISIOPATOLOGIA dell EQUILIBRIO ACIDO-BASE FISIOPATOLOGIA dell EQUILIBRIO ACIDO-BASE ACIDO = molecola contenente atomi di idrogeno capaci di rilasciare in soluzione ioni idrogeno (H( + ) BASE = ione o molecola che può accettare uno ione idrogeno

Dettagli

Regolazioni cardiocircolatorie

Regolazioni cardiocircolatorie Regolazioni cardiocircolatorie Due finalismi Regolazioni omeostatiche Mantenere costante la pressione e la perfusione dei tessuti (cuore e cervello in primis) Regolazioni allostatiche o adattative Aumentare

Dettagli

Allergie, ipersensibilità, reazioni avverse ai cibi, intolleranze. Alterazioni della risposta immunitaria e del metabolismo

Allergie, ipersensibilità, reazioni avverse ai cibi, intolleranze. Alterazioni della risposta immunitaria e del metabolismo Allergie, ipersensibilità, reazioni avverse ai cibi, intolleranze Alterazioni della risposta immunitaria e del metabolismo 1 Categorie di reazioni ai cibi reazioni immunologiche mediate da anticorpi IgE

Dettagli

Anatomia, Microbiologia, Immunologia, Biologia e Genetica ANNO DI CORSO

Anatomia, Microbiologia, Immunologia, Biologia e Genetica ANNO DI CORSO FACOLTÀ MEDICINA E CHIRURGIA ANNO ACCADEMICO 2013/2014 CORSO DI LAUREA (o LAUREA Medicina e Chirurgia- Chirone MAGISTRALE) INSEGNAMENTO/CORSO INTEGRATO Patologia generale TIPO DI ATTIVITÀ Caratterizzante

Dettagli

LO SHOCK Cors r o s B as a e s.. Relat a ore: Mo M nitore C RI R oberto Va V l a erian a i

LO SHOCK Cors r o s B as a e s.. Relat a ore: Mo M nitore C RI R oberto Va V l a erian a i LO SHOCK Corso Base. Relatore: Monitore CRI Roberto Valeriani Lo shock è l insieme dei sintomi che sopravvengono quando l organismo subisce un aggressione acuta. Questo stato patologico esprime la reazione

Dettagli

Downloaded from. www.immunologyhomepage.com. Migrazione cellulare

Downloaded from. www.immunologyhomepage.com. Migrazione cellulare Downloaded from www.immunologyhomepage.com Migrazione cellulare Migrazione dei leucociti I leucociti migrano nei diversi tessuti dell organismo l interazione tra le cellule migranti e le cellule dei tessuti

Dettagli

Premessa. Le basi dello shock

Premessa. Le basi dello shock SHOCK Premessa Lo shock è una condizione patologica pericolosa per la vita del paziente, ad insorgenza più o meno rapida, che si sviluppa come conseguenza di diverse malattie o lesioni. Nel 1852 un chirurgo

Dettagli

FISIOPATOLOGIA DELL APPARATO RESPIRATORIO Anatomia Funzioni VIE AEREE SUPERIORI: Cavità nasali, nasofaringe, laringe, trachea, grossi bronchi, bronchi medi, piccoli bronchi, bronchioli terminali. VIE AEREE

Dettagli

Il ciclo nutrizione / digiuno

Il ciclo nutrizione / digiuno Il ciclo nutrizione / digiuno Aspetti generali La fase di assorbimento è il periodo che va dalle 2 alle 4 ore successive all assunzione di un pasto. Durante questo intervallo si verifica un transitorio

Dettagli

DIABETE MELLITO. Organi danneggiati in corso di diabete mellito INSULINA

DIABETE MELLITO. Organi danneggiati in corso di diabete mellito INSULINA DIABETE MELLITO Il diabete mellito è la più comune malattia endocrina: 1-2% della popolazione E caratterizzato da : -alterazione del metabolismo del glucosio -danni a diversi organi Complicanze acute:

Dettagli

Bilancio Sodio e Potassio

Bilancio Sodio e Potassio Bilancio Sodio e Potassio Sodio E l elemento fondamentale per: Controllo osmolalità Mantenimento volume del LEC Mantenimento Pressione arteriosa L introduzione giornaliera di sodio con la dieta (200 meq/l)

Dettagli

estetica PEFS... Meglio conosciuta come cellulite.

estetica PEFS... Meglio conosciuta come cellulite. estetica My special Special Care care PEFS... Meglio conosciuta come cellulite. La PEFS Panniculopatia - Edemato - Fibro - Sclerotica Numerose ricerche scientifiche compiute con l ausilio di biopsie del

Dettagli

COSA SIGNIFICA: MALATTIA AUTOIMMUNE SISTEMICA? MALATTIA REUMATICA INFIAMMATORIA CRONICA?

COSA SIGNIFICA: MALATTIA AUTOIMMUNE SISTEMICA? MALATTIA REUMATICA INFIAMMATORIA CRONICA? COSA SIGNIFICA: MALATTIA AUTOIMMUNE SISTEMICA? MALATTIA REUMATICA INFIAMMATORIA CRONICA? 1 COSA SIGNIFICA MALATTIA AUTOIMMUNE SISTEMICA? Le patologie autoimmuni sistemiche rappresentano condizioni poco

Dettagli

logo.jpg 18F-FDG Vari lavori hanno dimostrato che l accumulo di FDG correla con il Ki-67 MARKER DI PROLIFERAZIONE

logo.jpg 18F-FDG Vari lavori hanno dimostrato che l accumulo di FDG correla con il Ki-67 MARKER DI PROLIFERAZIONE logo.jpg 18F-FDG 18F-FDG Entrata glucosio nelle cellule Segue due vie: diffusione facilitata (in presenza di eccesso) trasporto attivo Na-dipendente (richiede energia) logo.jpg FDG si accumula in base

Dettagli

Il mantenimento dell omeostasi cellulare dipende dai sistemi che permettono lo scambio di molecole tra citoplasma e liquido

Il mantenimento dell omeostasi cellulare dipende dai sistemi che permettono lo scambio di molecole tra citoplasma e liquido Il mantenimento dell omeostasi cellulare dipende dai sistemi che permettono lo scambio di molecole tra citoplasma e liquido extracellulare e dalla loro regolazione. Membrana cellulare Ogni cellula presenta

Dettagli

Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia A.A. 2013-2014. 2 anno / II semestre (marzo-giugno 2014) Sedi delle Attività Didattiche

Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia A.A. 2013-2014. 2 anno / II semestre (marzo-giugno 2014) Sedi delle Attività Didattiche Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia A.A. 2013-2014 2 anno / II semestre (marzo-giugno 2014) Versione 05.03.2014 Sedi delle Attività Didattiche Aula Sede Attività Didattica A1 Aula Anatomia DIMES, Anatomia

Dettagli

DIPARTIMENTO DI FARMACIA, CHIMICA E TECNOLOGIE FARMACEUTICHE CORSO DI BASI BIOCHIMICHE PER L AZIONE DEI FARMACI. Martina Rossetti Pisa, 17/03/2014

DIPARTIMENTO DI FARMACIA, CHIMICA E TECNOLOGIE FARMACEUTICHE CORSO DI BASI BIOCHIMICHE PER L AZIONE DEI FARMACI. Martina Rossetti Pisa, 17/03/2014 DIPARTIMENTO DI FARMACIA, CHIMICA E TECNOLOGIE FARMACEUTICHE CORSO DI BASI BIOCHIMICHE PER L AZIONE DEI FARMACI Martina Rossetti Pisa, 17/03/2014 Spiegazione della fisiopatologia del dolore emicranico,

Dettagli

TEMPERATURA. Uomo: organismo endotermo (produce calore) omeotermo (mantiene costante la temperatura interna, che è 37 ± 1 C)

TEMPERATURA. Uomo: organismo endotermo (produce calore) omeotermo (mantiene costante la temperatura interna, che è 37 ± 1 C) TEMPERATURA Uomo: organismo endotermo (produce calore) omeotermo (mantiene costante la temperatura interna, che è 37 ± 1 C) scambia calore con l esterno 38 38 37.5 37.5 37 37 36.5 36.5 36 0 4 8 12 16 20

Dettagli

ETANOLO. Tuttavia influenza sia positivamente che negativamente diverse funzioni fisiologiche.

ETANOLO. Tuttavia influenza sia positivamente che negativamente diverse funzioni fisiologiche. L etanolo, nonostante l elevato valore energetico, non può essere considerato un nutriente poiché: non svolge una funzione plastica non è essenziale. Tuttavia influenza sia positivamente che negativamente

Dettagli

LA RIPARAZIONE TESSUTALE NORMALE E PATOLOGICA

LA RIPARAZIONE TESSUTALE NORMALE E PATOLOGICA LA RIPARAZIONE TESSUTALE NORMALE E PATOLOGICA Dott.ssa Vera Bignone La cute e le sue funzioni Per poter capire l importanza della riparazione tessutale è necessario un breve accenno alla cute ed alla sua

Dettagli

INFIAMMAZIONE una storia lunga

INFIAMMAZIONE una storia lunga L infiammazione INFIAMMAZIONE una storia lunga INFIAMMAZIONE L infiammazione è una risposta adattativa ad uno stimolo dannoso o stressante per il tessuto Sequenza di eventi biologici specifici che si verificano

Dettagli

Sindrome dell intestino permeabile: approccio integrato

Sindrome dell intestino permeabile: approccio integrato Sindrome dell intestino permeabile: approccio integrato Specialista in Medicina Interna Sindrome multifattoriale primitivamente localizzata a livello della barriera intestinale LA BARRIERA INTESTINALE

Dettagli

TESSUTO DEL MIOCARDIO. 1. Masse atriali e ventricolari, costituite da tessuto muscolare contrattile con proprietà elettriche distinte.

TESSUTO DEL MIOCARDIO. 1. Masse atriali e ventricolari, costituite da tessuto muscolare contrattile con proprietà elettriche distinte. TESSUTO DEL MIOCARDIO 1. Masse atriali e ventricolari, costituite da tessuto muscolare contrattile con proprietà elettriche distinte. 2. Tessuto di conduzione, costituito da tessuto muscolare specializzato

Dettagli

TECAR E ONDE D URTO COME TERAPIE ALTERNATIVE NEL TRATTAMENTO DI UN CASO DI ARTROSINOVITE COMPLICATA DA FORMAZIONI OSTEOPERIOSTALI

TECAR E ONDE D URTO COME TERAPIE ALTERNATIVE NEL TRATTAMENTO DI UN CASO DI ARTROSINOVITE COMPLICATA DA FORMAZIONI OSTEOPERIOSTALI INTRODUZIONE ARTROSINOVITE SETTICA: processo infettivo delle articolazioni spesso determinante una rapida distruzione e proliferazione della capsula e delle cartilagini articolari. Le vie,attraverso le

Dettagli

Le PROTEINE sono i biopolimeri maggiormente presenti all interno delle cellule, dal momento che costituiscono dal 40 al 70% del peso a secco.

Le PROTEINE sono i biopolimeri maggiormente presenti all interno delle cellule, dal momento che costituiscono dal 40 al 70% del peso a secco. Le PROTEINE sono i biopolimeri maggiormente presenti all interno delle cellule, dal momento che costituiscono dal 40 al 70% del peso a secco. Svolgono funzioni biologiche di fondamentale importanza e possono

Dettagli

Monossido d azoto NO (Nitric Oxide) Messaggero del segnale cellulare. Molecola regolatoria nel sistema nervoso centrale e periferico

Monossido d azoto NO (Nitric Oxide) Messaggero del segnale cellulare. Molecola regolatoria nel sistema nervoso centrale e periferico Monossido d azoto NO (Nitric Oxide) Ruolo biologico: Messaggero del segnale cellulare Molecola regolatoria nel sistema cardiovascolare Molecola regolatoria nel sistema nervoso centrale e periferico Componente

Dettagli

Anemia dell infiammazione

Anemia dell infiammazione Anemia dell infiammazione Sant Angelo Lodigiano Novembre 2012 Contesto clinico Anemia dell infiammazione o anche anemia della malattia cronica Può insorgere in corso di infezioni di ogni tipo In corso

Dettagli

Fase vascolare. Edema con formazione di: Essudato (peso specifico >1.020 Kg/m 3 ) Trasudato (peso specifico <1.012

Fase vascolare. Edema con formazione di: Essudato (peso specifico >1.020 Kg/m 3 ) Trasudato (peso specifico <1.012 Fase vascolare Edema con formazione di: Essudato (peso specifico >1.020 Kg/m 3 ) Trasudato (peso specifico

Dettagli

COLESTEROLO. l insidioso killer del cuore. A cura della Dott.ssa Anna Maria Marcellini Direttore Tecnico del Laboratorio Gruppo Ippocrate

COLESTEROLO. l insidioso killer del cuore. A cura della Dott.ssa Anna Maria Marcellini Direttore Tecnico del Laboratorio Gruppo Ippocrate COLESTEROLO l insidioso killer del cuore A cura della Dott.ssa Anna Maria Marcellini Direttore Tecnico del Laboratorio Gruppo Ippocrate Cos è il COLESTEROLO Il Colesterolo è una sostanza che appartiene

Dettagli