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2 Il presente report è stato prodotto nel quadro delle attività di indagine previste dal Progetto RETI - Ricerca Europea Tirocini Internazionali (PA 2003/0012Ab), finanziato da ARSTUD di Bologna nell ambito del programma FSE Ob. 3 Mis. A2 Anno Il progetto è stato realizzato dall Associazione Temporanea di Impresa composta da PROFINGEST, ASTER, FONDAZIONE ALDINI VALERIANI (FAV). Il report fa parte di una collana che comprende i seguenti titoli: Work experiences in Austria, a cura di Antonella Tajani ASTER Work experiences in Belgio, a cura di Claudia Cantagalli - FAV Work experiences in Bulgaria, a cura di Boyan Zahariev - ASTER Work experiences in Danimarca, a cura di Sandra Massarenti - PROFINGEST Work experiences in Finlandia, a cura di Sandra Massarenti - PROFINGEST Work experiences in Francia, a cura di Raffaella Naldi ASTER Work experiences in Germania, a cura di Raffaella Naldi ASTER Work experiences in Grecia, a cura di Antonella Tajani ASTER Work experiences in Irlanda, a cura di Raffaella Naldi ASTER Work experiences in Lussemburgo, a cura di Claudia Cantagalli - FAV Work experiences in Polonia, a cura di Marta Chmielewska Anielak - ASTER Work experiences in Portogallo, a cura di Antonella Tajani ASTER Work experiences in Romania, a cura di Luminiţa Daneş - ASTER Work experiences in Slovenia,, a cura di Maja Mezgec - ASTER Work experiences in Spagna, a cura di Raffaella Naldi ASTER Work experiences in Svezia, a cura di Sandra Massarenti - PROFINGEST Work experiences in Ungheria, a cura di Dobó Katalin - ASTER Work experiences nei Paesi Bassi, a cura di C. Cantagalli FAV e S. Massarenti PROFINGEST Work experiences nel Regno Unito, a cura di Raffaella Naldi ASTER Work experiences nella Repubblica Ceca, a cura di Ondrěj Gbelec ASTER Work experiences nella Repubblica Slovacca, a cura di Tomas Krutek - ASTER Le attività di indagine documentaria e di redazione dei report sono state coordinate da Maria Grazia D Angelo - ASTER Bologna, maggio 2004

3 INDICE PARTE PRIMA: ACCESS 1 1. Il mercato del lavoro in Svezia Quadro socio-economico di base Relazioni economiche con l Italia L accesso al mercato del lavoro per giovani con elevata scolarità: opportunità nei diversi settori Lo stage in Svezia Definizione Quadro normativo di riferimento Durata Indennità, compenso L organizzazione dello stage per un giovane della UE Diritto di soggiorno, assistenza sanitaria, copertura assicurativa Procedure per organizzare una work experience al di fuori dei programmi comunitari Strumenti per il contatto con le imprese Enti che promuovono tirocini I soggetti che possono promuovere tirocini Configurazione giuridica dei soggetti che possono promuovere i tirocini Altre opportunità di work experiences in Svezia Il lavoro stagionale: riferimenti e contatti Il volontariato: riferimenti e contatti 29 PARTE SECONDA: IL DIRITTO ALLO STUDIO UNIVERSITARIO L ordinamento degli studi universitari Le principali università La regolamentazione normativa degli studi universitari Il sistema del diritto allo studio universitario Il quadro normativo di riferimento I soggetti istituzionali competenti I servizi per il diritto allo studio I servizi erogati I requisiti per l accesso ai servizi 38 PARTE TERZA: SERVICES & REFERENCES Servizi di supporto I servizi di orientamento I servizi di accoglienza e accomodation Riferimenti e contatti Agenzie e associazioni Siti internet con offerta di stage 46

4 ALLEGATO 1: AZIENDE ITALIANE IN SVEZIA 48 ALLEGATO 2: INDIRIZZI UNIVERSITA E COLLEGE SVEDESI 58 FONTI 62

5 PARTE PRIMA: ACCESS Access 1

6 1. Il mercato del lavoro in Svezia 1.1. Quadro socio-economico di base La Svezia confina a nord con la Finlandia, a ovest con la Norvegia, a sud è bagnata dal Mare del Nord che la separa dalla Danimarca mentre ad est è bagnata dal Mar Baltico. Con i suoi km, è il quinto paese d Europa per estensione dopo Russia, Ucraina, Spagna e Francia ed ha un territorio pari al 150% di quello dell Italia. La metà della sua superficie è ricoperta di foreste, e meno di un decimo è terreno agricolo. Si potrebbe dividere la Svezia in tre regioni principali: il Norrland (terra del nord) che rappresenta circa i 2/3 del paese ed è scarsamente popolato. Qui il clima è ostile per cui agricoltura e allevamento sono limitati. Questa è la terra dei lapponi, la cui sopravvivenza è legata all allevamento delle renne ed all esportazione della propria produzione artigianale. Le grandi ricchezze del nord sono le risorse idriche, le miniere di piombo, rame, ferro ed il legname dalla cui lavorazione vengono ottenuti cellulosa, pasta di legno, carta da giornali, fiammiferi e mobilia e che continua a costituire uno dei pilastri cui poggia l economia svedese. Lo Svealand (centro della Svezia) che è perlopiù pianeggiante; il clima mite rende possibile la cerealicoltura e favorisce anche l allevamento. Grazie ai giacimenti minerari, concentrati soprattutto nella regione del Bergslagen, qui sono nate le principali industrie svedesi (metallurgiche, chimiche, ecc.). Nei dintorni di Stockhol e di Vasteras prosperano il settore elettrico ed elettronico. Il Gotaland (regione del sud) dove troviamo Goteborg che è la seconda città del paese. La punta meridionale della penisola scandinava (Scania), è particolarmente favorita dal clima e Il mercato del lavoro in Svezia Access 2

7 dai fertili terreni morenici, per cui l agricoltura in questa regione riveste ancora una certa importanza. La Svezia è una monarchia costituzionale di tipo parlamentare: il re è il capo dello stato ed ha funzioni puramente cerimoniali e rappresentative ma non potere politico. Ci sono 25 Regioni (Landskap), 21 Contee (Lan) e 288 Comuni (Komuner) dove opera un consiglio comunale, eletto a suffragio popolare, cui compete l esazione di un imposta sul reddito, l organizzazione della scuola, l assistenza all infanzia e agli anziani, i servizi pubblici, la costruzione di abitazioni, le attività culturali e del tempo libero. La Svezia è diventata stato membro dell Unione Europea nel 1995 e fa parte dell accordo di Schengen. Clima Pur beneficiando in lievissima parte del mitigante influsso della Corrente del Golfo, il clima è abbastanza favorevole anche se fortemente instabile. Improvvisi abbassamenti della temperatura e formazioni temporalesche si verificano puntualmente durante la stagione estiva, calda e soleggiata. Le variazioni regionali sono molto elevate. Nelle regioni artiche è caratteristico il fenomeno estivo della luminosità del cielo notturno (sole di mezzanotte). Le regioni settentrionali sono caratterizzate da inverni particolarmente rigidi e da primavere tardive. Nelle appendici meridionali della Scania, la bella stagione ha inizio verso il mese di febbraio. Tra gennaio e marzo la temperatura si mantiene comunque al di sotto dello zero in gran parte del paese. Temperature stagionali ( ) Media Minima invernale Media estiva Massima Stoccolma -2,0-27,2 17,2 35,5 Malmö -0,5-26,1 17,1 35,0 Umeå -8,9-38,0 15,6 33,8 Fonte: Istituto Meteorologico ed Idrologico Svedese Popolazione La Svezia ha una popolazione di 8,9 milioni di abitanti per una densità di 21 abitanti/km. I principali insediamenti si trovano nelle aree centrali e meridionali del paese (circa l 85% vive nei distretti urbani) mentre le regioni montuose settentrionali sono pressoché disabitate. La capitale Stoccolma conta più di 1,5 milioni di abitanti. Tra le principali città svedesi troviamo, oltre alla capitale, Goteborg con più di abitanti, Malmo con più di abitanti e Uppsala con quasi abitanti. Per tanti secoli la Svezia è stata etnicamente e linguisticamentre molto omogenea ad eccezione delle minoranze finnica del nord-est e lappone del nord. A partire dalla seconda Guerra Mondiale, la Svezia ha ricevuto profughi dagli Stati baltici ed ha assunto lavoratori immigrati soprattutto dalla Finlandia, dall Italia, dalla Grecia, dalla Jugoslavia e dalla Turchia. La Svezia ha accettato anche profughi politici dal Sud America, dal Medio Oriente e dall Africa. Oggi ci sono circa un milione tra immigrati e persone con almeno un genitore di origine straniera (sono inclusi i cittadini provenienti da altri paesi scandinavi). La comunità italiana è di circa 5000 persone. L età media della popolazione è alta: 77 anni per gli uomini e 82 per le donne. Il mercato del lavoro in Svezia Access 3

8 Lingua La lingua ufficiale è lo svedese che appartiene al ceppo nordico delle lingue germaniche. L inglese è ampiamente diffuso e rappresenta la lingua commerciale principalmente usata negli scambi commerciali con l estero, seguito dal tedesco e dal francese. Religione Circa l 82% della popolazione appartiene alla Chiesa Evangelica Luterana di Svezia mentre circa sono cattolici e Ebrei. Tuttavia, gli svedesi sono in genere laici e solo pochi sono praticanti. Livello di istruzione e formazione La scolarizzazione è obbligatoria per nove anni a partire dai 6 o 7 anni. Il 95% circa degli allievi prosegue gli studi scegliendo fra i diversi corsi di istruzione media superiore ad orientamento pratico o teorico della durata di 3 anni. In Svezia esistono circa 40 istituti di istruzione superiore, in gran parte gratuiti e gestiti dallo Stato. Uno svedese su quattro ha seguito dei corsi universitari e le donne costituiscono circa il 50% degli studenti. Esistono inoltre associazioni private per l istruzione degli adulti, sovvenzionate dallo Stato, che organizzano circoli di studio per oltre 2,5 milioni di partecipanti all anno. Principali indicatori socio politici Valori Anno Tasso di incremento demografico (%) 0, Popolazione urbana in % pop. Totale 83, Popolazione attiva in % della pop. totale Spesa pubblica per istruzione % sul PNL 8, Tasso di alfabetizzazione (%) 99, Tasso % di scolarizzazione Scuola inferiore 106, Scuola superiore 140, Università 50, Indice di sviluppo umano* 0,923 (6 ) 1997 Fonte: elaborazioni ICE su dati Banca Mondiale Welfare state Tutti i cittadini residenti godono di un'assicurazione generale sulle malattie. La persona che si ammala, o che deve stare a casa per curare un bambino ammalato, percepisce una diaria di malattia soggetta ad imposta, pari al 75% del reddito mancato. Il paziente paga un ticket per le consultazioni mediche e per i farmaci prescritti. Per le persone che devono sostenere notevoli esborsi per farmaci e cure mediche è però stabilito un tetto annuale di SEK (dati 2001), oltre il quale le cure e i farmaci sono gratuite. L'assicurazione copre buona parte dei costi per la visita presso medici privati, il 40-75% delle spese per cure dentistiche. Alla nascita di un figlio i genitori hanno diritto ad usufruire di un periodo retributivo di 15 mesi di libertà dal lavoro; periodo che potranno suddividere fra loro e che va utilizzato prima che il figlio compia otto anni. Al fine di ottenere compensazione integrale è necessario che il padre o la madre resti a casa almeno un mese. Per ogni figlio i genitori percepiscono anche contributi Il mercato del lavoro in Svezia Access 4

9 esenti da imposte, uguali per tutti, finché il figlio abbia compiuto il 16 anno di età. I giovani che a questa età continuano a studiare hanno diritto a percepire un'indennità di studio che più tardi, a livello universitario, consiste in massima parte di un prestito. I comuni sono anche tenuti ad organizzare gli asili per l'infanzia e il doposcuola, a tariffe sovvenzionate. Pensionati e famiglie a basso reddito possono, a certe condizioni, percepire sussidi per il pagamento del canone di affitto. Tramite i sindacati, la maggior parte dei lavoratori gode di un'assicurazione contro la disoccupazione; chi invece non ha un lavoro, e quindi non è assicurato, può ricevere dallo Stato un piccolo indennizzo in contanti. Moneta L unità monetaria svedese è la corona svedese o krona (pl. Kronor), la cui sigla internazionale è Skr; a livello bancario è usata l abbreviazione Sek. La corona svedese è suddivisa in 100 centesimi od ore. Sono attualmente in circolazione monete da 1, 5 e 10 corone e da 50 ore e banconote da 20, 50, 100, 500, 1000 e corone. Telefono Per telefonare in Italia dalla Svezia, bisogna comporre il prefisso internazionale 0039 mentre per telefonare in Svezia è necessario comporre lo Il mercato delle telecomunicazione svedese è uno dei più competitivi del mondo, quale risultato della deregolamentazione dei primi anni 90. La concorrenza serrata ha costretto l operatore dominante, la Telia, ex società statale dei telefoni, ad abbassare i prezzi, già notevolmente limitati. I costi per la telefonia aziendale, ISDN e ADSL, la telefonia mobile e la telefonia internazionale sono fra i più bassi nel mondo. Trasporti I mezzi pubblici sono molto efficienti in Svezia, a fronte però di tariffe piuttosto elevate. La rete ferroviaria si sviluppa per quasi km ed è una delle più estese di Europa in relazione al numero di abitanti; le ferrovie dello stato sono denominate Statens Jarnvagar (SJ). Il prezzo e le condizioni variano acquistando il biglietto in Svezia o all estero. Ci sono diverse tariffe favorevoli sia per turisti sia per chi viaggia per affari. Nel caso di treni contrassegnati dai simboli R, IC o X 2000 la prenotazione è obbligatoria. Per i viaggi a lunga percorrenza è possibile servirsi anche dei pullman. Per spostarsi in città l autobus è normalmente il mezzo più comodo. A Stoccolma c è una metropolitana (T-Banan) e a Goteborg esiste una rete di linee tranviarie. Il prezzo del biglietto autobus/metropolitana a Stoccolma varia al variare del tragitto per un minimo di 14 SEK con validità 75 minuti. La tessera mensile costa 500 SEK (dati 2001). Data la vastità del territorio, il trasporto aereo risulta di vitale importanza. A partire dalla liberalizzazione del 1991, numerose nuove compagnie di linea (quali, ad esempio, Malmö Aviation, Transwede) hanno iniziato a competere con la Scandinavian Airlines System (SAS), che comunque rimane la maggiore compagnia operante nel traffico interno ed internazionale. La SAS effettua collegamenti tra le città di Roma, Milano, Bologna e Venezia e le principali città svedesi. Arlanda (www.arlanda.com), a circa 40 km da Stoccolma, è il principale aeroporto internazionale, con un traffico annuale di circa 15 milioni di passeggeri. Con l incremento del traffico da est (in particolare dalla Russia e dai Paesi Baltici), il flusso è sensibilmente aumentato ed è destinato a crescere ulteriormente: la previsione è infatti di 30 milioni di passeggeri per l anno Per far fronte a tale flusso, l aeroporto si sta dotando delle necessarie strutture. Nel 2000 è stato realizzato il collegamento ferroviario fra l aeroporto e il centro di Stoccolma, che permette di arrivare nel centro di Stoccolma in soli 20 minuti con un costo di circa 140 SEK (dati 2001). Il mercato del lavoro in Svezia Access 5

10 Autobus di collegamento partono ogni 10 minuti per il City Terminalen, tragitto circa 45 minuti, costo 70 SEK. Il terminal è situato di fronte alla stazione centrale, in prossimità dei principali alberghi. Ci sono anche autobus navetta da Arlanda per Uppsala e Västerås e, durante le grandi fiere specializzate, anche per la Fiera di Stoccolma ad Älvsjö. Anche Goteborg (Landvetter ) e Malmo (Sturup ) sono dotate di un aeroporto internazionale dove però non atterrano voli diretti dall Italia. Dall aeroporto di Göteborg, Landvetter, si può prende l'autobus per la stazione centrale, tragitto 40 minuti, prezzo 70 SEK. Un aliscafo della SAS collega direttamente Malmö all aeroporto dieci volte al giorno, in entrambe le direzioni, in 36 minuti. Ogni parte della Svezia ha comunque un accesso aeroportuale, incluse le regioni del nord. Chi deve andare nel sud della Svezia, può anche scegliere di volare fino a Copenaghen (Kobenhavn) dal cui aeroporto partono autobus che conducono velocemente, tramite traghetto, a Malmo, Lund, Helsingborg, ecc. La Svezia è facilmente raggiungibile in traghetto da vari Paesi d Europa. Questo paese dispone di una rete autostradale non soggetta a pedaggio. Al di fuori dei centri urbani la velocità massima consentita è di 110, 90 o 70 km orari. Nei centri abitati c è un limite di 50 km orari e di 30 in prossimità delle scuole. Si guida a destra e l uso dei fari anabbaglianti è obbligatorio anche di giorno. Su ciclomotori e motociclette è d obbligo indossare il casco e, in automobile, sia il conducente sia i passeggeri sui sedili anteriori e posteriori devono allacciare le cinture di sicurezza. La patente rilasciata in qualsiasi Paese europeo è valida. Orari di apertura Nella maggioranza degli uffici si applica l'orario flessibile con entrata dalle 8 alle 9 ed uscita dalle 16 alle 17. Nei mesi estivi spesso apertura e chiusura al pubblico degli uffici pubblici sono anticipate. Gli svedesi prendono le loro ferie principalmente nel mese di luglio. Le banche sono aperte dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 15. Qualche sportello prolunga tale orario fino alle L'orario di apertura dei negozi è normalmente dal lunedì al venerdì dalle alle ed il sabato dalle alle 15.00, ma esso può variare a seconda del settore e del tipo di negozio e comunque è scelto liberamente dal commerciante. Molti sono aperti anche la domenica. Principali festività Capodanno, Epifania, Venerdì Santo, Pasqua, Lunedì di Pasqua, Festa del Lavoro, Ascensione (sesto giovedì dopo Pasqua), Festa della bandiera (6 giugno), Pentecoste, Giorno di S. Giovanni (il sabato compreso nel periodo giugno), Ognissanti (sabato compreso nel periodo 31 ottobre 6 novembre), Natale e S. Stefano. Quadro economico L economia svedese è la più importante tra quelle dei paesi nordici e da decenni occupa una nicchia significativa nel sistema produttivo mondiale, al quale è connessa da un intenso flusso di scambi. La sua forza consiste nell avanzamento tecnologico di settori come la metallurgia pesante, la meccanica e la chimica, tutti caratterizzati da un alto grado di integrazione multinazionale. L innovazione scientifica ne è il propulsore tradizionale. Pochi altri Paesi delle dimensioni della Svezia hanno proprie industrie aeronautiche e nucleari, due case automobilistiche, un industria militare d avanguardia, un industria delle telecomunicazioni di alta tecnologia e due grandi gruppi farmaceutici. Oltre il 50% della produzione industriale viene esportata e il 75% delle esportazioni è destinato a paesi dell Unione Europea. La spinta all innovazione è sostenuta anche dallo Stato, che destina alla R&S oltre il 3% del PIL, probabilmente la quota più alta del mondo. Il mercato del lavoro in Svezia Access 6

11 L attenzione per la ricerca è costante e la Svezia si classifica fra i primi Paesi del mondo per la R&S applicata all industria. Circa l 80% della spesa per R&S è destinato al settore dei mezzi di trasporto e alle loro componenti, all elettronica, ai prodotti farmaceutici ed ai macchinari. All attività di ricerca svolta dalle diverse società si aggiunge la R&S industriale condotta dalle università e dagli altri istituti di istruzione superiore, che hanno creato dei veri e propri centri di sperimentazione (la Svezia è il paese dove si ha la maggiore presenza di "parchi tecnologici"). Gran parte della R&S è concentrata in un numero ristretto di grandi imprese, con in testa ABB, Ericsson e Volvo. Anche molte imprese straniere con filiali in Svezia svolgono qui la loro attività di ricerca, ivi compreso il 70% degli investitori diretti giapponesi. Tale tendenza sottolinea la qualità della ricerca svedese, la cui importanza è da sempre riconosciuta. La Svezia ha dato i natali a scienziati come Nobel, capostipite di una generazione di inventori e di capitani d industria che con il loro contributo hanno gettato le fondamenta del benessere nazionale. Molte invenzioni fondamentali sono frutto dell opera di ricercatori svedesi e, fra le più recenti, il tetrapak, il sistema di telecomunicazioni AXE, i cristalli liquidi ferroelettrici, l anestesia locale e diversi preparati farmaceutici, il pacemaker, l alimentazione intravenosa, l ecografia ed il rene artificiale. La Svezia è uno dei paesi più all avanguardia nell ambito delle tecnologie informatiche, sia sotto l aspetto della produzione di hardware e software, sia per ciò che concerne l erogazione dei servizi e la qualità delle infrastrutture. Secondo uno studio condotto dalla banca d affari americana Merrill Lynch alla fine del 2000, nonché secondo l indice ISI (IDC/World Times Information Society Index) per il 2001, la Svezia si colloca al primo posto nel mondo per le nuove tecnologie e al terzo per la new economy, ha il maggior numero di utenti Internet e di possessori di personal computers e telefoni cellulari in rapporto al numero della popolazione, tanto da aver attirato numerosi investimenti esteri ed esser diventato un importante mercato di prova per le società del settore IT. Nonostante gli sforzi del Governo (gli enormi investimenti profusi e i premi di residenza), non c è stato un decollo produttivo della parte nord del paese e le attività economiche continuano ad essere concentrate attorno alle maggiori conurbazioni, e in particolar modo nell area metropolitana di Stoccolma, che ha sperimentato un rapido sviluppo economico a partire dagli anni 90. Soltanto la regione di Stoccolma registra un PNL fra il 110 ed il 125% rispetto alla media europea e pari a quello di regioni come Lazio, Toscana, Piemonte e Veneto. Il resto del Paese presenta un PNL fra il 90 e il 110% della media, pari a quello dell Umbria e delle Marche, mentre lo stesso PNL nella zona più settentrionale del Paese è fra il 75% ed il 90% della media, pari al PNL dell Abruzzo e del Molise. Tale ultima regione è la più estesa fra le aree meno popolate d Europa, con una densità di 3 abitanti/kmq. La crescita economica della Svezia, particolarmente intensa a partire dal dopoguerra fino alla metà degli anni 70, è stata largamente favorita dall abbondanza di risorse naturali - quali i minerali ferrosi, le foreste e l energia idrica - e umane, per la costante attenzione alla formazione e alla ricerca, che ha permesso la presenza di abili ingegneri e di operai qualificati. Negli anni 70 e 80, i cambiamenti strutturali dell economia, sollecitati anche dall improvvisa crisi petrolifera del 73, hanno portato ad un rallentamento della produttività della forza lavoro e le industrie di base e manifatturiere hanno ceduto il passo ai settori terziario e pubblico. Nell ultimo ventennio si è assistito alla crescita esponenziale dei settori ad alta tecnologia, caratterizzati da elevati investimenti nella ricerca e nel marketing. È il caso della chimica, dell elettronica e delle telecomunicazioni. Da un sistema industriale basato sulle materie prime si è passati ad un sistema in cui il progresso tecnologico e l efficienza dei servizi rivestono un ruolo di primo piano. Il mercato del lavoro in Svezia Access 7

12 La sfrenata corsa agli investimenti nel settore della tecnologia informatica ha subito tuttavia un severo contraccolpo negli ultimi mesi del 2000 e il valore di certe aziende informatiche si è ridotto drasticamente. Le condizioni della crescita, sul piano macroeconomico, appaiono oggi piuttosto favorevoli e tanto l inflazione quanto i tassi d interesse, nonostante il rialzo dovuto al risanamento delle finanze pubbliche, si mantengono ad un livello moderato. Il PNL pro capite, secondo le cifre pubblicate dal FMI e dall OCSE per il 2000, è aumentato, facendo guadagnare alla Svezia una posizione nella classifica OCSE, dove si colloca al diciassettesimo posto. Il modello sociale svedese è caratterizzato da un elevata offerta di servizi pubblici e da un attiva rete di servizi di protezione sociale. Tali servizi, gravando sensibilmente sul bilancio statale, comportano, d altra parte, un alto livello di pressione fiscale. È in corso tuttavia, nei comuni retti da un alleanza non socialista, un programma di privatizzazione di servizi sociali di vario tipo quali gli ospedali, gli asili e gli alloggi al fine di alleggerire la pressione fiscale, composta, al 90%, da imposte comunali. La lotta alla disoccupazione, condotta mediante politiche attive volte a favorire l impiego, continua ad essere l obiettivo principale del governo che è riuscito, nel giro di cinque anni, a ridurre il tasso di disoccupazione dall 8 al 4% e il trend continua ad essere discendente. Rispetto ai vari settori produttivi emergono le seguenti peculiarità: Industria - Dall inizio del ventesimo secolo, l industria svedese del legno e della carta è stata uno dei punti di forza del settore manifatturiero. Ancora oggi questo settore rimane uno dei più sviluppati in Europa, con una produzione annua di circa 15 milioni di metri cubi di legname, pari al 3% di quella mondiale. Il 60% della produzione nazionale è destinato all esportazione, in particolare verso il Regno Unito, la Germania e i Paesi dell UE in genere. Anche se negli ultimi decenni la sua importanza è leggermente diminuita, l industria forestale contribuisce ancora con i suoi prodotti al 13,2% delle esportazioni totali svedesi. La struttura dell industria è caratterizzata da un alto grado di integrazione: oltre a stabilimenti e ad impianti idroelettrici, molte aziende possiedono foreste proprie e sistemi di trasporto. Un problema che si pone all industria è, infatti, la tendenza da parte di numerose aziende a raggiungere il "limite della materia prima": i loro possedimenti boschivi non sono abbastanza ampi da consentire un espansione della produzione. Tutto ciò accentua ulteriormente il processo di integrazione e porta ad investire in nuove tecnologie che richiedono una minore quantità di materia prima. Il numero degli impianti è in continua diminuzione e attualmente circa 350 segherie, altamente meccanizzate, producono il 95% del totale. Molti impianti si trovano nel sud del Paese, ma alcune grandi compagnie sono situate nella zona costiera settentrionale. La domanda interna di legname proviene per il 48% dall edilizia, per il 44% circa dalla fabbricazione di carta, cellulosa e materiale da imballaggio, e per l 8% da quella del mobile e degli articoli in legno. La Svezia è il terzo esportatore mondiale di cellulosa. L 80% delle esportazioni sono dirette verso i Paesi dell UE, con in testa la Germania, la Francia e l Italia. L industria cartaria svedese ha conosciuto numerose fusioni. Le due maggiori società, Stora e SCA, sono fra i più potenti gruppi industriali svedesi nonché leaders a livello mondiale. La Stora si è fusa, nel 1999, con il gigante forestale finlandese Enso, formando il colosso Stora-Enso. Nel 2000 il gruppo Stora-Enso ha poi acquistato la società rivale statunitense Consolidated Papers, assicurandosi l assoluto dominio mondiale nel settore delle carte pregiate. Altri gruppi importanti sono Modo Paper (oggi incorporato in M-real, dopo l acquisizione da parte della finlandese Metsä-Serla nel maggio 2000), l ex impresa statale Assidomän privatizzata nel 1994, Korsnäs, Södra Skogsägarna (società formata da proprietari di foreste) e NCB. Le miniere di ferro, situate nell estremo Nord, sono le principali d Europa. Oggi il loro sfruttamento non è più troppo conveniente, ma sull attività mineraria (e sull energia idroelettrica) si fonda la grande tradizione siderurgica svedese, cui si collega la cantieristica navale (che ha ormai perduto la sua concorrenzialità internazionale ed è entrata in declino irreversibile) e l industria automobilistica. Il mercato del lavoro in Svezia Access 8

13 La siderurgia svedese è stata radicalmente ristrutturata e la sua produzione si concentra su una ricerca intensiva e su una metallurgia di alta qualità, che hanno valso alla Svezia una posizione di leader mondiale per alcuni acciai e leghe speciali. Un elemento della ristrutturazione è stato la fusione dei tre principali produttori di acciaio in un unico gruppo, Svensk Stål AB (SSAB), che assicura oggi il 60% della produzione totale di acciaio e la totalità della produzione di ferro. Lo Stato ne era inizialmente il maggiore azionista, ma oggi la società è interamente privatizzata. La grande competitività dell acciaio svedese ha attratto molti investitori stranieri. L operazione più spettacolare al riguardo si è avuta con la fusione dell Avesta con la britannica British Steel Stainless che ha dato vita alla Avesta Sheffield, oggi AvestaPolarit AB, uno dei maggiori produttori di acciaio del mondo. Nel settore degli acciai speciali, AvestaPolarit e Sandvik sono fra i principali produttori. Le costruzioni meccaniche si concentrano nel centro-sud della Svezia. Otto delle dieci maggiori imprese svedesi appartengono ai settori meccanico ed elettronico: Volvo, Electrolux, Saab, Scania, Sandvik, SKF, ABB ed Ericsson. Nel 1988, l ASEA ha formato, con la svizzera Brown Boveri, l ABB, il maggiore gruppo elettrotecnico mondiale. La SKF domina da decenni il mercato mondiale dei cuscinetti a sfere. L Electrolux è oggi, dopo una rapida espansione realizzata mediante numerose acquisizioni (tra cui quella dell italiana Zanussi), il primo produttore mondiale di elettrodomestici. Atlas Copco è fra i leader mondiali dell industria mineraria e del materiale edile. La Tetra Laval, che fa parte del gruppo Tetra Pak, leader mondiale degli imballaggi per bevande, occupa una posizione di primo piano nel settore dei materiali di trasformazione agricola e industriale. Gran parte della produzione è basata su brevetti nazionali ed in questo contesto si possono citare i motori trifase ed i robot industriali dell ABB, il sistema di telecomunicazioni della Ericsson ed i prodotti della Tetra Laval. La produzione è fortemente orientata verso l esportazione, non soltanto per l alta aliquota delle vendite all estero, ma anche in forza delle filiali di società svedesi al di fuori dei confini nazionali, tanto è vero che quasi la metà dei dipendenti delle principali imprese svolge la propria attività in altri Paesi. I due rami più importanti del settore meccanico/elettronico sono quelli dei mezzi di trasporto (automobili, camion, navi) e dei macchinari dell industria che rappresentano indicativamente e rispettivamente il 2,6% ed il 2,1% del PIL. L industria automobilistica conta tre case costruttrici: Volvo, Saab Automobile e Scania. Oltre agli autoveicoli, Volvo e Scania producono motori industriali e marittimi e componenti aeronautiche. La Saab ha concepito e realizzato diverse generazioni di aerei militari e collaborando con alcune unità della Volvo, Ericsson e Celsius, ha costruito l aereo da combattimento e ricognizione JAS 39 Grifone. Agli inizi del 99, la Volvo è stata acquistata dalla Ford. Nel 1990 era stata costituita la Saab Automobile AB, appartenente in parti uguali alla svedese Investor e all americana General Motors. Scania è fra i maggiori costruttori al mondo di automezzi pesanti. Agli inizi del 1995, Saab-Scania è stata divisa in due società indipendenti. Nel corso del 2000, la General Motors ha acquisito la maggioranza della Saab Automobile AB la quale ha a sua volta ceduto alla United Defence la fabbrica di armi e munizioni Bofors, mentre la Scania è stata comprata dalla Volkswagen. Settori come le telecomunicazioni, l elettronica, la chimica fine, l aeronautica e le biotecnologie sono le punte di diamante del sistema produttivo. La Svezia è all avanguardia nell uso dei sistemi CAD/CAM, design e produzione affidati al computer e possiede, proporzionalmente, il più elevato numero al mondo di robot industriali. L industria chimica è uno dei principali datori di lavoro del Paese, ma non esporta che una quantità limitata dei suoi prodotti di base, benché il suo valore aggiunto si attesti intorno al 12% rispetto al totale del settore industriale. Numerose società sono filiali di gruppi esteri o esercitano all estero gran parte della loro attività. Akzo Nobel, Trelleborg, Perstorp, le imprese operanti nel settore della biotecnologia e le unità petrolchimiche delle diverse compagnie petrolifere producono caucciù, materie plastiche ed altri prodotti chimici. AGA si è specializzata nel gas ad uso industriale e medico, mentre la Beckers produce vernici. Tra i principali composti inorganici di produzione svedese si segnala l acido solforico, la cui Il mercato del lavoro in Svezia Access 9

14 produzione supera le tonnellate ed il cui impiego è elevato nell industria della carta, nell agricoltura e nel trattamento delle acque. Altri importanti composti inorganici sono l ammoniaca, il sodio clorato, il selenio e l arsenico. Nel ramo della chimica organica, la produzione riguarda essenzialmente solventi, monomeri per plastica e plastica, con una quota della produzione di circa il 40% destinata all esportazione. A partire dagli anni sessanta, grandi investimenti sono stati fatti per rafforzare il settore petrolchimico, investimenti che hanno dato impulso a tutta l industria chimica. Ancora oggi la capacità produttiva svedese è assai inferiore rispetto al consumo domestico di derivati del petrolio, ma il settore è in fase di espansione e notevoli sforzi si stanno compiendo per accrescere la capacità degli impianti esistenti. Il settore dei colori e delle vernici si mantiene florido, grazie anche alla forte domanda interna: il consumo nazionale pro capite di tali prodotti è, infatti, tra i più alti del mondo. L industria chimica svedese ha, però, il suo nucleo principale nei prodotti farmaceutici e in questi ultimi anni sono state presentate numerose novità che hanno avuto grande diffusione sui mercati internazionali, portando in attivo la bilancia del settore (oltre milioni di SEK nel 2000). Come nella maggior parte dei settori produttivi svedesi, anche in quello chimico si assiste ad una progressiva concentrazione negli assetti proprietari, mediante fusioni ed acquisizioni, le quali hanno portato anche ad una notevole riduzione del numero delle società farmaceutiche. Le maggiori sono oggi: Astra, che dall aprile 1999 costituisce il gruppo AstraZeneca in seguito alla fusione con l azienda britannica, Pharmacia&Upjohn (proprietaria dell italiana Erbamont) e la Ferring. Dal 1985 ad oggi, le esportazioni dei prodotti farmaceutici sono aumentate in media del 20% annuo e, per il futuro, si prevede un ulteriore crescita, dovuta al progressivo incremento della domanda sanitaria a livello mondiale (soprattutto per l elevarsi dell età media e per la presenza di nuovi ritrovati in grado di trattare affezioni prima non curate). L industria farmaceutica devolve il 16% dei profitti alla R&S. I principali campi di ricerca sono l oncologia, i problemi legati alla crescita e l ottica (Pharmacia&Upjohn), la dialisi (Gambro) e le affezioni gastrointestinali, cardiovascolari e respiratorie (Astra). In Svezia, la biotecnologia e le sue applicazioni industriali si basano fondamentalmente sulle esperienze acquisite dalla ricerca medica. Le società farmaceutiche (Pharmacia&Upjohn in particolare) svolgono un ruolo primario nel settore. Fra le altre specialità biotecniche svedesi citiamo la fitogenetica (Hilleshög e Weibulls) e l allevamento (Tetra-Laval). Ci sono anche molte industrie svedesi di notorietà mondiale: Volvo (automobili, autocarri, motori marini), Saab-Scania (automobili, autocarri, aerei, mezzi da lavoro), Electrolux (elettrodomestici), Ericsson (telefoni da tavolo e cellulari), ASEA (energia elettrica, robot, turbine), IKEA (arredamento). Agricoltura - In Svezia le foreste coprono oltre il 50% del territorio. Le terre coltivate si estendono su una superficie di circa tre milioni di ettari, neanche un decimo della superficie totale. Il resto è formato da rocce nude, ghiacci, torbiere e dalla tundra artica, che lambisce il Grande Nord. Le condizioni agricole variano molto fra il nord e il sud del Paese e se all estremo sud il periodo di crescita è di 240 giorni all anno, all estremo nord esso è inferiore a 120 giorni. Con l ingresso nell Unione Europea, la Svezia ha aderito alla politica agricola comune. Ciò ha esposto l agricoltura svedese, penalizzata dalle severe condizioni climatiche, ad una maggiore concorrenza. L agricoltura, la silvicoltura e la pesca occupano una porzione ridotta della popolazione. Nel 2000 la quota del PIL attribuita al settore agricolo-forestale e della pesca è stata del 2%, mentre la forza lavoro ivi impegnata è stata del 2,9%. Le trasformazioni strutturali dell agricoltura negli ultimi 40 anni hanno portato alla concentrazione delle aziende agricole, che possono in tal modo realizzare notevoli investimenti in macchinari e nuove tecnologie, specializzandosi nella coltivazione dei cereali che copre il 45% delle terre coltivabili (orzo, frumento, avena, segale), nella produzione di latticini e nell allevamento dei suini. L allevamento del bestiame rappresenta una quota considerevole del reddito agricolo. Il mercato del lavoro in Svezia Access 10

15 Gli agricoltori svedesi partecipano alla trasformazione e alla commercializzazione dei prodotti agricoli attraverso le loro cooperative. Nel settore lattiero, la predominanza delle cooperative (Arla, NNP, Norrmejerier, Skånemejerier) è quasi assoluta, mentre il gruppo Scan assicura la macellazione dell 80% delle carni prodotte in Svezia. Le diverse condizioni climatiche influiscono non soltanto sui rendimenti, ma anche sulla ripartizione delle colture. La produzione di cereali e di colza è concentrata nel centro-sud, la coltivazione della barbabietola da zucchero, della frutta e degli ortaggi è limitata al sud, mentre il nord del paese è dedito al pascolo e alla produzione di foraggi e mangimi. La patata è coltivata ovunque, con rendimenti assai variabili fra il nord e il sud. Servizi - La Svezia è un paese ricco, dove la redistribuzione della ricchezza garantisce un equilibrio sociale, un benessere diffuso e una qualità dei servizi pubblici con pochi confronti nel mondo. Il settore pubblico svedese comprende l amministrazione centrale e le amministrazioni municipali locali insieme con l assistenza sociale. Per lunghi anni la Svezia è riuscita a conciliare il liberismo economico con la ricerca di giustizia del socialismo, ma, a partire dagli anni Sessanta, si sono susseguite varie fasi di stagnazione economica. Fra il 1960 e il 1980, i servizi e le spese dell amministrazione pubblica - alimentati con aumenti progressivi dell aliquota IVA (oggi pari al 25%), al fine di dare lavoro ad un numero maggiore di donne - sono aumentati rapidamente (dal 12,5% al 29,3% del PIL) per poi subire un rallentamento negli anni 80. L onere della spesa sociale, in un contesto economico recessivo, ha gonfiato a dismisura il debito pubblico. La crisi economica che ha colpito il Paese fra il 1990 e il 1993 ha ridotto notevolmente le entrate dello Stato. Le difficoltà finanziarie hanno comportato pesanti tagli all intervento del welfare-state, con l adozione di misure tendenti ad un miglioramento dell economia e dell efficacia del settore e con una riduzione generale degli organici. Oggi la situazione è in netta ripresa. Dal 1997 al 2000, a seguito di successive decisioni parlamentari dirette ad aumentare le dotazioni finanziarie delle amministrazioni locali, è stato erogato un totale di 20 miliardi di corone, che ha consentito alle amministrazioni interessate di realizzare i miglioramenti necessari nei diversi settori di competenza, quali la scuola, la sanità e la protezione sociale. Nonostante i tagli alla spesa pubblica e le riduzioni di personale degli ultimi anni, il settore pubblico rimane uno dei più ampi, sia per valore che per numero di personale. Negli ultimi mesi del 2000 le spese generali del Governo superavano il 55% del PIL, con una forza lavoro impiegata pari a quasi il 36% del totale nazionale. La Svezia è un paese con un grado di terziarizzazione elevatissimo. Il settore privato dei servizi ha assunto un importanza sempre maggiore durante gli anni 80 e 90. La produzione di servizi è diminuita dal 1992 al 1993, ma da allora ha registrato una ripresa sostanziale. Fra i settori maggiormente colpiti dalla recessione figurano i trasporti, i beni durevoli, l alberghiero e la ristorazione. Nel 2000 si è avuta tuttavia una straordinaria ripresa dei consumi privati. La Svezia ha esportato circa 8 milioni di pernottamenti nel 1999 e 8,5 milioni nel 2000 ed è un grosso importatore di soggiorni all estero. Nel 2000, il traffico internazionale degli aeroporti svedesi ha movimentato tra partenze e arrivi - circa passeggeri, con un aumento del 7,8% rispetto al Nella maggior parte dei casi si tratta di viaggi di lavoro in uno dei Paesi vicini (Danimarca, Norvegia, Olanda, Finlandia), mentre le destinazioni dei viaggi a scopo turistico e di vacanza sono prevalentemente la Spagna (Maiorca e Isole Canarie incluse), la Danimarca e la Grecia, seguite dalla Turchia. L Italia è frequentata soprattutto per viaggi d affari (le partenze aeree per il nostro Paese ammontano nel 2000 a , con un decremento del 4,2% rispetto al 1999). Commercio estero I dati sul commercio estero svedese nel 2003 indicano, rispetto al 2002, un aumento del 2% delle esportazioni ed un aumento del 3% delle importazioni. Il mercato del lavoro in Svezia Access 11

16 In totale, anche per il 2003 la bilancia commerciale presenta un saldo positivo pari a 147 miliardi di corone (16,33 miliardi di ), contro i 144 miliardi del 2002 (15,98 miliardi di ). L Europa, che continua ad essere il partner privilegiato della Svezia, assorbe il 71,4% delle esportazioni per un valore di circa 585 miliardi di corone (circa 65 miliardi di ), +2% rispetto il 2002, mentre rappresenta l 84,6% delle importazioni, pari a circa 569 miliardi di corone (circa 63 miliardi di ), +4% rispetto il Unione Europea Esportazioni: 54,2%, +3% rispetto al 2002 (39,7% assorbito dall Eurozona, +2% rispetto al 2002). Importazioni: 66,9%, +3% (Eurozona: 49,9%, +5%) Il primo posto continua ad essere occupato dalla Germania, che assorbe il 10% delle esportazioni, +2%, e il 18,7% delle importazioni, +5%. I mercati più ricettivi verso i prodotti svedesi sono stati quello spagnolo, +23% e greco, +19%. Quanto alle importazioni, le principali variazioni riguardano il Lussemburgo, +113%, Finlandia, +9% e Belgio, +11%. Tra i paesi europei non comunitari, 2% dell export e 8% dell import, il mercato più importante continua a rimanere la Norvegia (export -1% e import +5%) mentre le esportazioni verso la Russia hanno subito un pesante ribasso, -1% rispetto al 2002, contro +19% rispetto al America del Nord Esportazioni: 12,8%, +3%; USA al primo posto con l 11,5%, +2%. Importazioni: 4,3%, -14%; USA 3,9%, -15%. America Centrale e del Sud Esportazioni: +3%, contro il -28% del 2002, in particolare verso il Messico. Tale risultato è dovuto in gran parte alle azioni di sostegno messe in atto dal governo nell ultimo biennio a favore delle imprese interessate a incrementare la loro presenza nell area. Importazioni: -11%, rispetto al +14% del Africa Esportazioni: +12%, Importazioni: -12% Asia Esportazioni: -7%; importazioni: +10%. La diminuzione delle esportazioni verso tale zona è stata bilanciata dal forte aumento del commercio con la Cina (export +13%; import +40%) e ciò grazie all importante presenza in loco di società svedesi ed ai massicci investimenti cinesi in Svezia, soprattutto nei settori della tecnologia, dell informazione e dell elettronica. Anche l Iran è diventato un partner principale, con il più alto tasso di crescita nell area: +60% sia per l export che per l import. Medio Oriente Esportazioni: -15% Importazioni: +30% I principali prodotti esportati nel mondo sono stati: Prodotti meccanici (50,9%) Prodotti forestali (13,4%) Prodotti chimici (12,8%) Prodotti minerari (8,3%) Combustibili (3,3%) Il mercato del lavoro in Svezia Access 12

17 In particolare, le principali variazioni hanno riguardato i prodotti petroliferi (+15%), quelli farmaceutici (+19%) e le autovetture (+24%). I principali prodotti importanti dalla Svezia sono stati: Prodotti meccanici (+46,2%) Prodotti chimici (12,4%) Combustibili ed energia elettrica (9,4%) Prodotti minerari (8%) Prodotti forestali (3,4%) In particolare le principali variazioni hanno riguardato i prodotti farmaceutici (+8%), minerali di ferro e acciaio (+11%), combustibili ed energia elettrica (+12%). Risorse naturali La Svezia è ricca di foreste di conifere, di energia idroelettrica, di minerali. Fra questi ultimi, il ferro ha sempre rivestito un ruolo dominante, benché abbia perso parte della sua importanza a partire dagli anni 70. Le sole miniere attive, situate al nord, sono gestite dalla compagnia statale LKAB. I dati relativi al 2000 fanno registrare una produzione di 20,6 milioni di tonnellate di prodotto finito, con un aumento del 13% rispetto all anno precedente, di cui ben 16,3 milioni di tonnellate riservate ai mercati esteri (soprattutto l UE). Possiede, inoltre, giacimenti di uranio e di petrolio, benché di rilevanza ridotta. Interessante risulta la produzione di minerali sulfidei, rame, piombo, zinco, e in proporzioni minori argento e oro, nonché quella di altri minerali non ferrosi estratti principalmente dalle miniere del nord appartenenti alla Boliden, azienda del gruppo Trelleborg. Ad eccezione del rame, la quantità di metalli non ferrosi estratti è in eccesso rispetto alla domanda interna, sostenendo un flusso consistente di esportazioni (specialmente piombo e zinco verso i mercati europei). Le vaste foreste di pini, betulle ed altri alberi di legno tenero approvvigionano un industria della trasformazione del legno e della carta notevolmente sviluppata. Nonostante l elevato consumo interno, la Svezia esporta circa il 60% della produzione forestale. L energia elettrica, la cui produzione nel 1999 è stata pari a 140,5 miliardi di Kwh, è ricavata per il 54,7% da centrali idroelettriche e per il 39% da centrali nucleari. Una quota del 6,3% è ottenuta da centrali termoelettriche. L energia idroelettrica è dunque una delle risorse più importanti, disponibile a basso costo ed in grande quantità, grazie alla presenza sul territorio di numerosi bacini lacustri. La produzione di energia nucleare pro capite in Svezia è la più alta del mondo: le undici centrali nucleari attive nel Paese nel 2000 hanno generato 54,8 miliardi di Kwh (21,9% in meno rispetto al 1999). Questa fonte di energia ha, però, sollevato vivaci polemiche all interno dell opinione pubblica e fra i partiti e, in seguito all esito del referendum popolare del 1980, è stato deciso di chiudere rispettivamente entro il 1 luglio 1998 e il 1 luglio 2001 due reattori della centrale di Barsebäck, completando lo smantellamento totale di tutti i reattori entro il A causa della chiusura del primo reattore della centrale di Barsebäck, nel 2000 le importazioni di energia dall estero sono aumentate del 115,3% rispetto al Tuttavia, dopo che influenti gruppi industriali hanno messo in evidenza gli effetti negativi derivanti dalla riduzione o dall eliminazione dell energia nucleare sui costi di produzione e sulla competitività nazionale, si pensa di adeguare la progressiva chiusura dei reattori alle situazioni congiunturali del Paese. Tendenze del mercato Secondo le aspettative, il futuro dell economia svedese sarà basato sull industria delle conoscenze, sui settori ad alto contenuto di tecnologia e ricerca,in cui lo Svezia trarrà beneficio dall alto livello di istruzione della popolazione,una grande tradizione di inventiva e imprenditoria e la modernità generale della società. Il mercato del lavoro in Svezia Access 13

18 La più importante tra le industrie svedesi è il settore dell IT, in modo particolare le telecomunicazioni. Oltre a questa, spicca la biomedicina. La ricerca svedese nel campo medico molto avanzata nello sviluppo di nuove medicine e metodi di cura. Nello stesso modo del settore dell IT, gran parte di questo sviluppo è dovuto a collaborazioni tra le compagnie private e le principali università, aiutati da investimenti centrali o locali del governo. Disoccupazione Nel 2002, la disoccupazione si è mantenuta intorno al 4% mentre al 7,3% se si include quella categoria di disoccupati su cui lo stato temporaneamente investe in formazione, periodi di pratica professionale, piani di recupero Relazioni economiche con l Italia L Italia continua a collocarsi, ormai da vari anni, al decimo posto sia per le importazioni che per le esportazioni con un saldo attivo per la Svezia. Importazioni Tra i comparti più rilevanti si segnalano: Macchine ed apparecchi meccanici (22,5%) Le importazioni di macchinari, soprattutto per l industria, sono aumentate negli anni , per poi subire un leggero decremento nel 2000 (si è passati da una spesa di 575,5 milioni di dollari nel 1999 ad una di 529,7 nel 2000). Il saldo commerciale fa segnare un deficit costante, essendo il comparto che maggiormente si avvale di beni d importazione italiani. In conseguenza della contrazione generale delle importazioni svedesi in questo comparto, l Italia continua ad occupare una posizione di rilievo, riuscendo addirittura per il a far aumentare la propria quota di mercato sulle importazioni dal 7,05% al 7,89%. Apparecchi elettrici di precisione (12,7%) Il comparto che ha il secondo maggior peso percentuale relativamente alle importazioni svedesi dall'italia (12,7%) non riesce a superare la quota relativa alle esportazioni svedesi, mantenendo i saldi commerciali su valori positivi per la Svezia. Dopo una certa ripresa manifestatasi nel 1998 (con un valore assoluto di quasi 303 milioni di dollari), la tendenza è tornata in declino, arrivando nel 2000 a importazioni per 298 milioni di dollari. L Italia mantiene comunque stabile la sua quota dell 1,8% sul totale delle importazioni svedesi in questo comparto. Energia elettrica, gas e acqua e altri prodotti (12,7%) Nel 1998 le importazioni di energia sono aumentate in modo vertiginoso, assestandosi successivamente su valori poco più bassi ma decisamente maggiori rispetto agli anni precedenti. Si è, infatti, passati da importazioni per 1,96 miliardi di dollari nel 1997 a 317,6 miliardi di dollari nel 1998 per arrivare ai 298 miliardi del Tra i Paesi che hanno visto incrementare il loro peso percentuale nel comparto, l Italia risulta quello con il secondo maggiore incremento dopo il Regno Unito, seguita da paesi Bassi, Germania e Francia. Il fenomeno ha avuto inizio in coincidenza con la chiusura di uno dei reattori della centrale nucleare di Barsebäck (1 luglio 1998), dimostrando la forte incidenza che la produzione di energia nucleare ha nel settore delle fonti di energia. A supporto di tale tesi, si nota una continua diminuzione del saldo commerciale, passato da una situazione di surplus nel 1997 e nel 1998 (ma con valori già quasi azzerati in quest ultimo anno) ad una di deficit nel 1999 e nel 2000 (con un saldo annuale negativo di 136 milioni di dollari). Metallo e prodotti in metallo (7,5%) L import di metallo e prodotti metalliferi fa registrare un andamento non lineare nel corso degli anni considerati, con un incremento nel 1998, cui Il mercato del lavoro in Svezia Access 14

19 segue una fase di decremento. Il valore assoluto 2000 è diminuito di circa il 5% rispetto al 1999, per un importo pari a 177,6 milioni di dollari. Esportazioni I comparti che interessano maggiormente l Italia sono: Apparecchi elettrici di precisione (23.5%) Non si ha una tendenza stabile all interno del comparto e, ad anni in cui si rileva un incremento delle esportazioni verso l Italia, si alternano anni in cui tali esportazioni sono in diminuzione. Il 1999 è stato l anno che ha visto ridursi il valore delle transazioni da 750 milioni di dollari a 590, mentre il 2000 ha fatto osservare un nuovo incremento, per un valore di 673 milioni di dollari. La bilancia commerciale è in attivo, con una diminuzione consistente solo in corrispondenza del 1999 (da 447 milioni di dollari del 1998 a 288 milioni di dollari del 1999). Macchine ed apparecchi meccanici (14.5%) In contrasto con le tendenze osservate negli altri comparti, questo è quello che fa registrare una preponderanza delle esportazioni italiane verso la Svezia - con valori della bilancia commerciale in passivo - segnando un evidente vantaggio competitivo dell Italia. Le esportazioni seguono un andamento altalenante, senza sbalzi eccessivamente marcati da un anno all altro - salvo evidenziare un incremento del 29% nel Anche il 2000 ha visto incrementare la quota di esportazioni della Svezia verso l Italia da 401 milioni di dollari a quasi 416 milioni di dollari. Pasta da carta, carta e prodotti di carta (13.8%) Il comparto in esame occupa il terzo posto per peso relativo all interno delle esportazioni complessive, con una quota di mercato del 13,8%. Si nota una graduale ma costante diminuzione sia dei valori assoluti che dei saldi commerciali, che passano rispettivamente - da 493 milioni di dollari nel 1997 a 394 milioni di dollari nel 2000 e da 463 milioni di dollari nel 1997 a 361 milioni di dollari nel Metallo e prodotti in metallo Il 2000 ha portato un inversione della tendenza alla riduzione delle esportazioni, con un aumento del 7,5% rispetto al 1999 e un valore di 357 milioni di dollari. Parallelamente, si osserva un incremento del saldo commerciale, che, comunque, si è mantenuto sempre positivo. Il saldo per il 2000 ammonta a quasi 180 milioni di dollari. Presenza italiana in Svezia L Italia è presente con una ventina di società. Le più importanti acquisizioni italiane degli ultimi anni sono state: Wasabrod, leader nelle produzioni di pane biscottato e gallette da parte di Barilla Futurum, cappe per cucine da parte di Faber Hoganas, ceramiche da parte della Ricetti Structo, tubi idraulici da parte della Voberno. La F.I.V. Edoardo Bianchi, ad esempio, è entrata a far parte, da maggio 1997, del gruppo svedese Monark Stiga AB. In particolare il gruppo Bianchi è diventato un punto cardine all'interno di una delle più importanti holding mondiali del settore ciclistico, la Cycleurope AB di Varberg (Svezia), ramo della Monark Stiga che si occupa di biciclette. In allegato, le aziende italiane presenti in Svezia 1.3. L accesso al mercato del lavoro per giovani con elevata scolarità: opportunità nei diversi settori Il mercato del lavoro svedese ha avuto negli ultimi anni un evoluzione positiva, con una drastica diminuzione del numero dei disoccupati. Nel periodo 2000/2001 il tasso di disoccupazione era intorno al 4,0 per cento e il numero di posti di lavoro nella maggior parte dei settori era in stabile aumento, in particolare nel settore dei servizi. Il mercato del lavoro in Svezia Access 15

20 Anche in altri rami di attività che rappresentano un importante fonte di occupazione, quali trasporti, comunicazioni (comprese le telecomunicazioni), biotecnologie, industria meccanica, edilizia, commercio e altri servizi privati, il numero degli occupati è aumentato sensibilmente. In gran parte del mercato del lavoro non si sono dunque riscontrati finora segnali evidenti di carenza di personale, ad eccezione di alcune categorie professionali come medici, infermieri e insegnanti. Infatti, le diverse previsioni sulla necessità di assunzione da parte dei consigli provinciali fino al 2014 danno un immagine chiara: se i presupposti di base non verranno modificati, in alcuni anni si verificherà una significativa carenza di personale nel settore dell assistenza sanitaria. La mancanza di personale si avverte già attualmente in quasi tutto il paese, soprattutto per quanto riguarda medici, infermieri e inservienti ospedalieri, ma anche altri gruppi professionali (ad esempio dentisti, farmacisti e fisioterapisti) hanno o avranno problemi di assunzione a livello locale e regionale. La decisione del governo di attuare un piano nazionale per lo sviluppo dell assistenza sanitaria avrà in futuro una certa influenza sulla situazione dei medici. L obiettivo del piano è far aumentare di unità il numero di medici generici nell assistenza primaria entro il 2008, passando dagli attuali 4300 a un totale di Nel 2002 i medici attivi in Svezia erano 30000, di cui circa 85 per cento lavoravano nel settore pubblico. Fra questi, circa erano specialisti presso ospedali. A partire dal 2005 è previsto un notevole aumento dei pensionamenti fra i medici specialisti, sia di medicina generale che delle altre specializzazioni. Le previsioni sulla necessità di assunzione di medici indicano un fabbisogno di circa 1400 nuovi sanitari all anno. Ogni anno in Svezia si laureano circa 800 medici e la riduzione dei posti disponibili nelle facoltà di medicina attuata negli anni 90 avrà ripercussioni fino al 2010 circa. Anche il numero di infermieri è aumentato stabilmente durante anni 90 nei comuni e nei consigli provinciali. Una struttura assistenziale diversa, con nuove tecniche e nuovi metodi, fa sì che si possa prevedere un aumento della necessità di infermieri con una formazione specialistica. L incremento più rilevante si verificherà probabilmente nei comuni, in cui molti pazienti anziani con numerosi problemi anche di natura cronica imporranno un peso notevole sull assistenza primaria e domiciliare. Attualmente si diplomano circa infermieri all anno in Svezia, e il numero dei posti a disposizione nelle facoltà universitarie aumenterà nei prossimi anni fino a circa Nel 2002 gli infermieri nei comuni e consigli provinciali erano I pensionamenti fra gli infermieri aumenteranno stabilmente, raggiungendo la punta massima intorno al Le previsioni sulla necessità di assunzione di infermieri indicano un fabbisogno di circa unità all anno. In generale, per i laureati le possibilità d impiego aumentano anche se ci sono differenze tra le diverse lauree. Nel 2001, approssimativamente l 80% di tutti i laureati nell anno accademico 1999/2000 hanno trovato un occupazione; di questi circa il 90% appartenevano alla categoria dei medici, infermieri ed ingegneri. Le lauree più deboli sono, invece, risultate quelle umanistiche con una percentuale tra il 40 e 50% di occupati dopo un anno dalla laurea e quelle relative il campo delle arti con solo 1/3 di occupati a distanza di un anno dalla laurea Iniziative particolari del Governo svedese sono state focalizzate sulla disoccupazione di lungo periodo. Innanzitutto, è stata introdotta una speciale riduzione delle tasse per coloro che danno lavoro a persone disoccupate da molto tempo. In più, sono presenti grandi opportunità di istruzione soprattutto per gli adulti. Per i giovani sono previsti diverse possibilità legate a diverse tipologie di programmi. Per parteciparvi è necessario essere iscritto ad un ufficio di collocamento (Arbetsformedlingen). Legislazione in materia di diritto del lavoro Il mercato del lavoro in Svezia Access 16

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