IL CLIMA STA CAMBIANDO

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1 IL CLIMA STA CAMBIANDO Cambiamo anche noi. WWF E SOFIDEL INSIEME A FAVORE DEL CLIMA

2 Testi: Fabio Converio Revisione Scientifica: Eva Alessi, Rosa Clarino Coordinamento: Giuliana Improta Coordinamento editoriale: Emanuela Pietrobelli Con la collaborazione di Lorenzo Azzi, Sofidel Group Identity & Communication Manager Progetto grafico: Letré - Roma Maggio 2012 In copertina: uno dei laghi formatisi sopra la calotta di ghiaccio della Groenlandia. Poche ore dopo la ripresa tutta l acqua è defluita attraverso i crepacci.

3 INDICE Lettera dell Amministratore Delegato Sofidel 2 Insieme per uno sviluppo sostenibile Cosa sta succedendo al clima? 4 L IPCC cos é? 5 I problemi dei migratori 7 Perchè la temperatura sale 8 I ghiacci, un archivio del clima passato 11 Le proiezioni climatiche 16 Perché alcuni negano che sia l uomo la causa dei cambiamenti climatici? 17 Le incognite del clima 18 Una nuova era: l Antropocene 19 Cosa si può fare? 20 Conviene comunque 21 La strategia del WWF 23 L impegno di Sofidel per il clima e l ambiente 25 Cosa può fare ognuno di noi? 27 A B C per saperne di più 29

4 INSIEME PER UNO SVILUPPO SOSTENIBILE Nel 2008 il Gruppo Sofidel dando ulteriore sostanza al suo impegno per l ambiente ha aderito al programma del WWF Internazionale Climate Savers. Scegliere un partner rigoroso e autorevole con il quale condividere su base volontaria obiettivi di miglioramento che oltrepassassero gli obblighi di legge è stato un passo naturale grazie al quale è stato possibile rafforzare quell approccio orientato alla responsabilità, l innovazione e la trasparenza che sentiamo appropriato per continuare a essere una realtà industriale competitiva. Nel 1900 nel mondo c erano due miliardi e mezzo di essere umani. Nel 1975 abbiamo raggiunto i 4 miliardi di individui. Sei miliardi nel Sette nel Una progressione rapida che ha comportato un enorme aumento dell impatto ambientale delle attività umane, accresciuto ancora in questi ultimi anni dagli imponenti tassi di sviluppo registrati in vaste e popolose aree del Pianeta. Cambiamento climatico, deforestazione, crisi idrica, impoverimento della biodiversità, gestione dei rifiuti sono alcune delle facce di un unico, grande problema che riguarda governi, istituzioni, imprese e cittadini: la sostenibilità del nostro modello di sviluppo. Non vi è dubbio che il fine di un impresa sia realizzare profitti. E non vi è possibilità di garantire benefici sociali duraturi per i beni e i servizi forniti e la ricchezza generata, se non attraverso l innalzamento della competitività. In questo quadro, il Gruppo Sofidel considera la sostenibilità una leva strategica, sia per incrementare la propria capacità competitiva, che per corrispondere in modo appropriato alla più ampia funzione sociale di migliorare la qualità della vita dei dipendenti, dei clienti, dei partner e delle comunità in cui opera. Così nel lavorare per realizzare prodotti di qualità, assicurare alti livelli di servizio e soddisfare i bisogni dei clienti e dei consumatori ci concentriamo sempre di più per migliorare gli impatti sociali e ambientali che generiamo, in un dialogo chiaro e trasparente con i nostri stakeholder. Avvalendoci anche di partnership di alto profilo: oltre a quella con il WWF, quella con la Fondazione Sodalitas, impegnata a diffondere in Italia la responsabilità sociale d impresa e a promuovere il dialogo fra il mondo imprenditoriale e il no profit, e quella con il Global Compact delle Nazioni Unite, un iniziativa che unisce governi, imprese, organizzazioni sindacali e società civile per promuovere i diritti umani, del lavoro e dell ambiente, in modo che le imprese 2

5 possano essere protagoniste attive della soluzione alle sfide della globalizzazione. Le politiche di sostenibilità ambientale di Sofidel privilegiano in particolare la lotta ai cambiamenti climatici, l impegno nella salvaguardia dei patrimoni forestali e l ottimizzazione dell utilizzo della risorsa idrica. Il Gruppo Sofidel è stata la prima azienda italiana, e la prima a livello mondiale del comparto tissue, ad aver aderito al programma Climate Savers, basato sulla definizione volontaria di consistenti piani di riduzione delle emissioni. Questa pubblicazione, realizzata ancora una volta in collaborazione con il WWF Italia, che ringraziamo, si propone di fornire informazioni puntuali e precise per far conoscere meglio il senso della sfida in corso e, in prossimità della Conferenza delle Nazioni Unite sullo Sviluppo Sostenibile, che si terrà a Rio de Janeiro, offrire un piccolo contributo al rilancio di un impegno globale, ampio e partecipato contro il cambiamento climatico. LUIGI LAzzARESChI Amministratore Delegato Gruppo Sofidel

6 COSA STA SUCCEDENDO AL CLIMA A partire dall estate del 2007 nel nord-est della Groenlandia si sono cominciate a registrare diverse scosse telluriche, sebbene quell area non fosse mai stata interessata da fenomeni sismici. Il mistero è stato presto risolto: a causa dell aumento della temperatura media terrestre l acqua di fusione dei ghiacciai aveva formato grandi laghi sulla superficie, le cui acque filtravano per crepacci e GLI ANIMALI E LE PIANTE SONO I TESTIMONI SILENzIOSI DEI VELOCI CAMBIAMENTI ChE STIAMO INFLIGGENDO ALLA TERRA e fessure raggiungendo le rocce, accelerando lo scivolamento e quindi la disintegrazione della calotta di ghiaccio, che da sola potrebbe far salire il livello degli oceani di 7 metri. Giganteschi pezzi di ghiaccio, pesanti parecchi miliardi di tonnellate, si staccavano, scivolavano e finivano in mare attivando i sismografi. Ci si trovava di fronte ad un fenomeno nuovo, non ancora preso in considerazione dagli scienziati dell IPCC (Intergovernmental Panel on Climate Change) che solo tre mesi prima avevano diffuso il loro ultimo rapporto, già sufficientemente preoccupante. Da allora sono passati cinque anni, l umanità ha raggiunto i 7 miliardi di individui, i livelli di anidride carbonica in atmosfera hanno continuato a crescere e la Terra ha continuato a riscaldarsi. Dalle profondità oceaniche al circolo polare La temperatura media terrestre sta salendo e lo fa più velocemente che in passato. Dal 1800, ovvero da quando sono iniziate le misurazioni regolari delle temperature terrestri, nove dei dieci anni più caldi sono nel nostro secolo. In Italia l anno più caldo è stato il Il maggior aumento delle temperature (quasi un grado) è avvenuto negli ultimi 35 anni. Il riscaldamento riguarda ogni ecosistema: la temperatura media degli oceani è aumentata fino alla profondità di metri e dal 1960 la temperatura media dell Artico è aumentata quasi del doppio rispetto a quella globale. Prime conseguenze Gli scienziati dell IPCC hanno reso noto nel 2007 il loro ultimo Rapporto di Valutazione, la più autorevole e completa analisi degli studi finora effettuati sui mutamenti climatici e sulle loro conseguenze in ogni continente. I ghiacciai montani e la copertura di neve si stanno riducendo. I dati ricavati dalle osservazioni satellitari mostrano come, a partire dal 1980, i ghiacci marini dell Artico diminuiscano del 12% ogni decade. La fusione delle calotte di ghiaccio e dei ghiacciai e la dilatazione termica dell acqua hanno causato un innalzamento del livello del mare. A causa dell aumento di vapore acqueo nell atmosfera, effetto della maggiore tem- 4

7 peratura, è aumentata la frequenza delle piogge eccezionali. Inoltre, più alte temperature hanno portato periodi di siccità più prolungati nelle zone tropicali e subtropicali e nel Mediterraneo. È aumentata la potenza distruttiva dei cicloni tropicali nel nord Atlantico, a causa delle maggiori temperature marine tropicali. Il mondo naturale di fronte al cambiamento Come reagiscono gli esseri viventi al fenomeno del riscaldamento globale? Animali e piante si erano adattati ad un clima che non esiste più e il problema non è solo che fa più caldo: gli animali usano segnali molto precisi per decidere quando uscire dal letargo, riprodursi o intraprendere un viaggio che li porterà dall altra parte del mondo, ma la primavera si presenta sempre più in anticipo e l autunno sempre più in ritardo. Come conseguenza, si assiste ad un anticipo delle fioriture primaverili, delle migrazioni degli uccelli e della deposizione delle uova. Numerose specie di piante e animali, inclusi i grandi predatori, si stanno lentamente spostando verso le alte latitudini o a quote maggiori, inseguendo condizioni climatiche più idonee alla propria sopravvivenza. Negli oceani, così come nel Mar Mediterraneo, si assiste all insediamento di specie provenienti dalle aree tropicali o sub-tropicali in zone molto più a nord. Si allargano e aumentano di numero i laghi glaciali. Aumenta l instabilità dei terreni nelle regioni dove il suolo è perennemente ghiacciato e la frequenza di valanghe di tipo roccioso nelle regioni montane. L aumento della temperatura media di laghi e fiumi provoca un maggiore rilascio di nutrienti che danneggiano la qualità dell acqua. In definitiva, risulta dalle migliaia di osservazioni condotte negli ultimi decenni come tutti i sistemi naturali, marini, acquatici e terrestri, stiano già risentendo del surriscaldamento globale. Anche noi a rischio Le conseguenze delle temperature più elevate ci riguardano da vicino. Innanzi tutto dobbiamo mettere in conto i rischi diretti, dovuti all aumento della frequenza di frane, valanghe e inondazioni, soprattutto nelle zone costiere. Vanno poi valutate le difficoltà di interi settori economici come l agricoltura e il turismo. Infine si devono considerare gli effetti diretti e indiretti sulla nostra salute, visto che il riscaldamento della superficie terrestre è causa di una maggiore mortalità dovuta alle ondate di calore in Europa, della maggiore diffusione di malattie infettive in alcune aree e dell incremento di allergie nell emisfero settentrionale a causa dell alterazione della mappa dei pollini. IPCC: cos è? L IPCC (Intergovernmental Panel on Climate Change) è il comitato scientifico nato nel 1988 per volere dell Organizzazione Meteorologica Mondiale (WMO) e del Programma Ambientale dell ONU (UNEP) con lo scopo di fornire ai politici e alla comunità scientifica mondiale una valutazione della letteratura scientifica disponibile in materia di cambiamenti climatici, impatti, adattamento e mitigazione. Vincitore del premio Nobel per la Pace 2007, è composto da scienziati tra climatologi, oceanografi, meteorologi, glaciologi ed economisti. Non svolge ricerca, ma pubblica rapporti speciali, articoli tecnici e, ogni sei anni, i Rapporti di Valutazione che raccolgono la summa delle pubblicazioni scientifiche sui mutamenti climatici in atto. Il IV Rapporto di Valutazione sui Cambiamenti Climatici del 2007 ha comportato sei anni di lavoro, coinvolgendo 800 autori, 450 autori responsabili dei capitoli, revisori. La sua autorevolezza nasce dal fatto di includere la maggior parte della comunità scientifica mondiale attiva nella ricerca sui vari aspetti dei cambiamenti climatici. L IPCC è un organizzazione del tutto indipendente, libera dall influenza dei singoli Stati. 5

8 SE 0,76 GRADI VI SEMBRANO POCHI Se pensiamo alla temperatura di una qualsiasi giornata e ci aggiungiamo 0,76 C il risultato potrebbe lasciarci indifferenti. Ad essere aumentata, però, è la temperatura media globale, cioè del Pianeta, che è salita da 13,7 C a 14,5 C: un incremento del 6%. Nell immagine a destra, Groenlandia, uno dei laghi sulla calotta, nato a causa dello scioglimento del ghiaccio. L acqua filtra fino alla roccia sottostante. Lo sapevi? Come scopriamo le temperature del passato Per rilevare la temperatura attuale si ricorre ai satelliti, ai palloni aerostatici e agli osservatori meteorologici. Per scoprire quella del passato, invece, i ricercatori hanno dovuto ingegnarsi per consultare gli archivi lasciati dalla natura. Ad esempio, il tronco degli alberi ogni anno produce un nuovo anello, più o meno spesso a seconda delle migliori o peggiori condizioni climatiche: prelevando un piccolo cilindro di legno, è possibile contare e misurare gli spessori degli anelli. Studiando i vecchi tronchi si è riusciti a ricostruire serie di temperature lunghe oltre anni. Anche i coralli formano anelli stagionali, in più la composizione dello scheletro varia al variare della temperatura dell'acqua in cui si forma. La ricostruzione può essere quindi molto precisa. L archivio più straordinario è, tuttavia, custodito nei ghiacciai (vedi oltre). Il clima non è il tempo Tempo meteorologico e clima sono due concetti diversi. Il tempo meteorologico è lo stato atmosferico in un certo tempo, in una certa area geografica. Il clima, invece, è la descrizione statistica delle condizioni medie atmosferiche in ambienti più vasti e per un periodo di tempo più ΔMSL (mm) Day Data 370 Day Running Mean Linear Fit (3.1 ± 0.4 mm/yr) lungo, almeno 30 anni. Nelle previsioni, i meteorologi hanno il compito di osservare, capire e prevedere l evoluzione a breve termine di fenomeni meteorologici L AUMENTO DEL LIVELLO DEL MARE DAL 1993 AD OGGI Global Mean Sea Level Change Data: University of Colorado 2012 rel1 (Seasonal signals removed)

9 I problemi dei migratori In media negli ultimi dieci anni gli uccelli migratori mediterranei hanno anticipato di tre giorni la data del proprio arrivo. Per questi animali è, infatti, necessario arrivare nei territori riproduttivi al momento giusto, poiché la nascita dei pulcini deve essere perfettamente sincronizzata con la massima disponibilità di larve e bruchi. E visto che la primavera è sempre più anticipata, bisogna arrivare prima per non rischiare di trovarsi senza cibo per la prole, cosa che purtroppo sta accadendo ad intere popolazioni di migratori europei. DATI DA RICORDARE + 0,76 C Aumento della temperatura media globale nell ultimo secolo + 3 C Incremento della temperatura media dell Artico negli ultimi 100 anni + 1,8 mm Aumento medio annuo del livello medio globale del mare nel XX secolo + 3,2 mm Aumento medio annuo del livello medio globale del mare nelle ultime due decadi m Profondità fino alla quale è percepibile il rialzo delle temperature degli oceani - 0,1 Riduzione del ph e conseguente aumento dell acidità degli oceani, causato da maggiore concentrazione di CO 2-12% Diminuzione ad oggi dell estensione dei ghiacci marini artici in estate a decade + 0,2 C Prevedibile incremento delle temperature medie globali nei prossimi 20 anni, per decennio che, per la dinamicità dell atmosfera, sono imprevedibili oltre alcuni giorni. I climatologi hanno, invece, il compito di verificare quanto le serie continue di rilevazioni si discostino dai valori medi, facendo in tal modo proiezioni per gli anni a venire. Se un inverno è molto freddo e nevoso Un singolo evento meteorologico non indica un cambiamento del clima. Gli scienziati, comunque, non escludono che, nonostante l aumento della temperatura media annua del Pianeta, alcune regioni in alcuni momenti dell anno possano diventare invece più fredde. Lo sviluppo della civiltà è stato possibile grazie all insolita stabilità della temperatura e del livello del mare negli ultimi anni. James hansen 7

10 PERChé LA TEMPERATURA SALE L aumento medio della temperatura superficiale terrestre degli ultimi 50 anni è molto probabilmente dovuto all aumento della concentrazione atmosferica di gas ad effetto serra causato dalle attività umane. Così è scritto nell ultimo rapporto dell IPCC, a differenza del precedente dove il riscaldamento osservato era probabilmente dovuto all aumento della concentrazione di gas ad effetto serra. La differenza non è lessicale ma sostanziale. Va tenuto, infatti, presente che gli scienziatidanno un peso alle proprie affermazioni e ragionano sempre in termini di probabilità: molto probabilmente rispetto alla classificazione formulata dall IPCC vuol dire che il grado di certezza (confidence) dell evento (ossia che la causa dell aumento della concentrazione atmosferica di gas ad effetto serra sia di origine antropica) è tra il 90 ed il 95%, conclusione che rende quasi impossibile affermare che le cause del riscaldamento globale siano le naturali oscillazioni climatiche.

11 L AUMENTO DELL ANIDRIDE CARBONICA NELL ATMOSFERA DAL 1958 Nella pagina accanto: il ghiaccio dove cacciano si riduce e gli orsi polari diminuiscono. In basso, una casa nella Chesapeake Bay, danneggiata dall innalzamento del mare (Holland Island, a poca distanza da Washington, USA). Nel 1958, lo scienziato Charles Keeling iniziò scrupolosamente a misurare e a raccogliere i dati sulla concentrazione di anidride carbonica nella nostra atmosfera presso l Osservatorio di Mauna Loa sito alle Hawaii: da allora la concentrazione della CO 2 è sempre andata aumentando.

12 Una piccola quantità di gas serra può cambiare la temperatura dell'intera atmosfera, così come poche gocce d inchiostro possono cambiare il colore di una vasca colma d acqua. Gabrielle Walker e David King Nella pagina accanto, carotaggi profondi effettuati a metri nell Antartide occidentale. Saranno oggetto di numerose analisi per la comprensione del clima degli ultimi anni. La radiazione solare è il motore del sistema climatico. Una parte della radiazione solare è riflessa dalla Terra e dall atmosfera. SOLE ATMOSFERA TERRA Circa la metà della radiazione solare è assorbita dalla superficie della Terra e la scalda L EFFETTO SERRA Una parte delle radiazioni infrarosse attraversa l atmosfera e viene riassorbita e reinmessa in tutte le direzioni dalle molecole di gas serra e dalle nuvole anche verso la superficie della Terra. Il risultato è il surriscaldamento della superficie terrestre. La radiazione infrarossa è emessa dalla Terra COME FUNZIONA L EFFETTO SERRA L effetto serra è un processo naturale fondamentale nella regolazione della temperatura terrestre prodotto dai cosiddetti gas ad effetto serra o gas serra, che impedisce a una parte della radiazione emessa dalla superficie terrestre, riscaldata dal Sole, di disperdersi nello spazio. È un effetto naturale che ha permesso la vita sul Pianeta Terra consentendo al calore di essere trattenuto dall atmosfera. Senza l effetto serra la temperatura media terrestre sarebbe stata intorno ai -18 C, incompatibile con i processi vitali. Dall Era Industriale ad oggi, le significative immissioni di gas serra nell atmosfera, connesse con le attività umane, hanno determinato un aumento delle loro concentrazioni atmosferiche con un rafforzamento dell effetto serra naturale, che ha quindi causato un aumento della temperatura media. Fonte: Quarto Rapporto di Valutazione IPCC

13 I ghiacci, un archivio del clima passato Tutto ebbe inizio nella stazione russo-americana di Vostok, dove oltre 10 anni fa un gruppo di ricercatori perforò il ghiaccio antartico fino alla profondità di metri. Nella carota di ghiaccio estratta, le bolle di gas sono in grado di raccontare 650mila anni di storia dell atmosfera e del clima terrestre. Nelle calotte polari, infatti, l accumulo attraverso i millenni di strati di neve, e la loro trasformazione in ghiaccio, è come un immenso archivio di dati sull atmosfera del Pianeta. L analisi dei gas contenuti nelle bolle d'aria intrappolate nel ghiaccio (dove l ossigeno contenuto si presenta in diverse forme atomiche, la cui proporzione indica con precisione la temperatura dell aria al momento della deposizione) consente ai climatologi di ricostruire le variazioni nella concentrazione di gas serra come l anidride carbonica e il metano. La conclusione più importante a cui i paleoclimatologi sono giunti è che: non è mai esistito negli ultimi 650mila anni, un solo altro momento in cui la concentrazione di CO 2 risultasse maggiore di quanto rilevato oggi (393 ppm). del 49% più elevato rispetto a quello del L utilizzo di carbone è responsabile per il 52% della crescita delle emissioni. Anche la concentrazione globale del metano (Ch 4 ), altro potente gas serra, è cresciuta da un valore di circa 700 dell era pre-industriale a oltre 1800 parti per miliardo nel 2010, superando abbondantemente la variabilità naturale degli ultimi anni. Sono aumentate le emissioni di gas serra La concentrazione atmosferica di anidride carbonica (CO 2 ), il più importante gas serra prodotto dalle attività umane, ha superato i valori massimi degli ultimi anni e probabilmente degli ultimi 20 milioni di anni: è salita da 280 ppm (parti per milione) nel 1750 a 393 ppm di oggi. Il tasso di crescita annuale negli ultimi 10 anni (1,9 ppm per anno) e stato il più elevato da quando nel 1958 sono iniziate le misurazioni continue nell atmosfera. Le emissioni di CO 2 causate dall uso di combustibili fossili sono incrementate, nel 2010, del 5,9%, per un totale di 33,4 miliardi di tonnellate. Questo livello di emissioni è il più alto della storia umana ed è Siamo stati noi Le emissioni antropiche di gas serra e aerosol producono una forzante climatica maggiore della sola variazione dell attività solare che in passato ha determinato l inizio o la fine delle ere glaciali. La velocità del riscaldamento medio terrestre conseguente non ha paragoni nei anni precedenti. 11

14 MAI NEGLI ULTIMI ANNI LA CONCENTRAzIONE DI CO 2 ha RAGGIUNTO I LIVELLI DI OGGI. Analisi del campione di ghiaccio di Vostok: temperatura e CO 2 hanno avuto sempre un andamento straordinariamente simile, quando è aumentata la temperatura è aumentata anche la concentrazione di CO 2 e viceversa. Altri dati mostrano come anche il metano e il livello del mare presentino lo stesso andamento. Fonte: Lo sapevi? Cosa ha causato i cambiamenti climatici dei secoli passati? Molto prima che l uomo l alterasse profondamente, il Pianeta ha già subito sconvolgimenti climatici: ad esempio, nell ultimo milione d anni si sono succedute diverse ere glaciali. Molto probabilmente sono state causate da variazioni dei parametri dell orbita della Terra attorno al Sole, che hanno ridotto la quantità di radiazione solare ricevuta dal suolo terrestre (sono fenomeni calcolabili con precisione astronomica: la prossima è attesa tra anni), poi amplificati da altri fattori, come la variazione dell albedo alle alte latitudini. In tempi più recenti, negli ultimi anni, i periodi più caldi (mai più di oggi) sono stati provocati probabilmente dalle variazioni dell attività del Sole (ad es. macchie solari), mentre i periodi più freddi sono stati causati da una più intensa attività vulcanica unita ad una minore attività solare. Perché carbone e petrolio sono un problema Il carbonio è l elemento chimico alla base di ogni essere vivente. Carboidrati, proteine, grassi, cellulosa sono quasi interamente formati da atomi di carbonio. Quando si brucia qualcosa che un tempo era vivo si rilascia nell aria il carbonio che conteneva. È questo che succede quando bruciamo carbone, petrolio, gas naturale, noti appunto come combustibili fossili perché sono i resti di piante e animali vissuti circa 300 milioni di anni fa. In pochi attimi liberiamo nell atmosfera quel carbonio che era stato assorbito dalle piante e che era rimasto confinato nella crosta terrestre per intere Ere. 12

15 Anche le foreste contribuiscono al riscaldamento globale? Le foreste in buona salute assorbono anidride carbonica e la sequestrano nella biomassa (legno) e nel suolo (foglie e legno morti), risultando fondamentali nell equilibrio del clima. La distruzione delle foreste è responsabile di circa un quinto delle emissioni globali di gas serra, per il cessato assorbimento di CO 2 e il rilascio proveniente dagli incendi e dal suolo. In una foresta gestita in modo sostenibile, invece, c è un giusto equilibrio tra la quantità di legname tagliato e la quantità che cresce e quindi l assorbimento di CO 2 si mantiene costante. Le foreste tropicali, che purtroppo continuano ad essere distrutte, oltre ad essere ricchissime di specie sono molto più efficienti nel fissare CO 2 : sei volte più della foresta di conifere boreale, una volta e mezza più della foresta temperata di latifoglie. Foresta pluviale tropicale nel Korup National Park, Cameroon. 13

16 ANIDRIDE CARBONICA E COMBUSTIBILI FOSSILI Perchè le mucche riscaldano il clima La seconda causa di cambiamento climatico, dopo la produzione di energia, è l emissione di gas serra derivante dall allevamento di animali, in particolare di bovini. Alla produzione di carne è difatti imputato quasi un quinto delle emissioni globali di gas serra. I principali gas serra associati alle attività di allevamento sono il metano e il protossido di azoto. Aumento della quantità di anidride carbonica rilasciata nell atmosfera bruciando combustibili fossili (carbone, petrolio, gas naturale) o gas indesiderato ( gas flaring ), oppure producendo cemento, dall inizio della rivoluzione industriale ad oggi. Fonte: Carbon Dioxide Information Analysis Center (http://cdiac.ornl.gov) A determinare queste emissioni ci sono i processi digestivi dovuti alle caratteristiche intestinali degli animali allevati, la gestione del letame e la produzione del mangime somministrato. Per esempio, le diverse preparazioni a base di carne, maiale, manzo e pollame, producono un riscaldamento globale, per ogni kg di carne fresca, variabile da 3,2 o 4,6 kg di anidride carbonica equivalente (kg CO 2 e) per il pollo e il filetto di maiale, fino agli oltre 60 kg CO 2 e per il filetto di manzo. 14

17 QUALI ATTIVITÀ UMANE EMETTONO GAS SERRA? Rifiuti e trattamento delle acque reflue 2,8% Edilizia residenziale e commerciale 7,9% Trasporti 13,1% Fornitura di energia 25,9% Agricoltura 13,5% Industria 19,4% Foreste 17,4% Le emissioni di gas serra prodotte dalle attività umane, tra il 1970 e il Fonte: Quarto rapporto di valutazione IPCC

18 LE PROIEzIONI CLIMATIChE Per prepararsi al futuro che ci aspetta è necessario innanzi tutto conoscerlo. È per questo che, ipotizzando diversi possibili scenari globali di emissione di gas serra, scienziati ed economisti dell IPCC hanno elaborato diverse proiezioni climatiche. Nello scenario peggiore, caratterizzato dal continuo prevalente uso di combustibili fossili e da una popolazione in rapida crescita, la temperatura media globale potrebbe crescere molto (fino a +4,0 C nel 2100), con gravi conseguenze tra cui un aumento del livello del mare di 60 cm o forse più. Nello scenario più ottimistico, basato su una crescita economica pur sempre rapida, ma con un forte ricorso alle fonti rinnovabili, l aumento medio di temperatura risulterebbe, nel 2100, superiore di +1,8 C rispetto ad oggi. Nel medio termine (nei prossimi 20 anni), indipendentemente dallo scenario, si prevede un ulteriore aumento delle temperature di 0,2 C per decennio. La buona notizia è che le cose possono ancora cambiare e sta a noi costruire il futuro che vogliamo. Cosa succede in Italia Nel Mediterraneo potrebbero aumentare frequenza e durata dei periodi di siccità. Ad una riduzione dei giorni di pioggia potrebbe corrispondere un aumento dell intensità dei singoli eventi, con incremento del rischio di alluvioni in diverse aree del Paese. La qualità dei suoli tenderà verso un peggioramento, in particolare nelle aree meridionali e non solo per problemi di carattere climatico ma anche per cambiamenti d utilizzo, sovrasfruttamento, incendi, erosione e perdita di sostanza organica. Le aree aride e semi-aride che si trasformano in aree degradate interessano già ora

19 In futuro la qualità dei suoli italiani, specialmente nelle aree meridionali, tenderà ad impoverirsi a causa della siccità. il 47% della Sicilia, il 31,2% della Sardegna, il 60% della Puglia e il 54% della Basilicata. Perché alcuni negano che sia l uomo la causa dei cambiamenti climatici? La comunità scientifica, ampiamente rappresentata nell IPCC e da altri prestigiosi istituti di ricerca, ha espresso la convinzione che le attività umane siano la causa principale del riscaldamento globale con un grado di certezza molto elevato ( very high confidence ): questo significa che vi sono 9 possibilità su 10 che l affermazione sia corretta, il massimo ipotizzabile! Esiste però una vera e propria corrente negazionista, che nega il cambiamento climatico in atto o il ruolo antropico in questo fenomeno. La disseminazionema di dubbi circa le oggettive conoscenze scientifiche rischia di creare confusione nei cittadini, distorcendo la percezione sui rischi climatici cui tutti siamo esposti e minando la consapevolezza della necessità e urgenza di un efficace azione comune.

20 LE INCOGNITE DEL CLIMA Non tutto è chiaro nella dinamica del clima e man mano che vengono resi pubblici i risultati di nuovi studi quasi sempre il quadro diviene più complesso. Esistono peraltro alcuni fattori in grado di amplificare gli effetti del riscaldamento, in termini scientifici feedback. La fusione dei ghiacci marini artici è uno di questi e sta avvenendo più in fretta del previsto. Un Pianeta che un tempo aveva due poli ghiacciati, ne avrà soltanto uno. Se l estensione dei ghiacci marini artici si riduce, il livello del mare non sale, ma la scura superficie del mare artico prende il posto della superficie riflettente ghiacciata e la quantità d energia solare assorbita cresce, provocando un aumento delle temperature. Tanti altri fattori (come l aumento del vapore acqueo, lo scioglimento del permafrost) possono generare circoli viziosi tanto potenti da incrementare l effetto serra. È quindi evidente come il clima della Terra abbia diversi modi a disposizione per prenderci di sorpresa. Non possiamo perdere altro tempo, bisogna agire ora. E ognuno di noi può farlo in prima persona! Ecosistemi a rischio Gli ecosistemi hanno una certa capacità di resistere a fattori perturbanti (es. capacità di un fiume di resistere all inquinamento). Ma la capacità di reagire ritornando allo stato iniziale dopo una perturbazione (la resilienza) ha dei limiti (es. la capacità depurativa di un lago dopo una forte immissione d inquinanti). Oggi sappiamo che molti ecosistemi sono sottoposti a continue pressioni e questo ne indebolisce la vitalità. Se sottoposti ad un ulteriore impatto, come il riscaldamento climatico, potrebbero collassare, trasformandosi in qualcosa di molto diverso e di minor valore: un pascolo può diventare una sterpaglia arida, un lago pescoso un bacino putrido senza vita. La velocità di questi cambiamenti determina che le specie in grado di adattarsi sono quelle più rapide da un punto di vista evolutivo, come piccoli roditori, mosche, zanzare e altri insetti dai cicli riproduttivi brevi. Animali più grandi e longevi non avranno letteralmente il tempo di adattarsi. Gli ecosistemi ci servono I cambiamenti climatici interferiscono con la capacità degli ecosistemi di fornire beni e servizi. Ad esempio, nel corso della torrida 18

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