Le attività del Gestore dei Servizi Elettrici. Rapporto 2008

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1 Le attività del Gestore dei Servizi Elettrici Rapporto 2008

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3 Le attività del Gestore dei Servizi Elettrici Rapporto 2008

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5 INDICE INTRODUZIONE... pag. 5 CAPITOLO 1 LO SCENARIO INTERNAZIONALE DELLE FONTI RINNOVABILI NEL SETTORE ELETTRICO 1. La produzione mondiale di energia elettrica da fonti rinnovabili La produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili in Europa Le politiche di promozione delle rinnovabili nel settore elettrico e il nuovo scenario europeo Gli investimenti e l occupazione La certificazione RECS e la partecipazione di GSE ad attività internazionali CAPITOLO 2 LO SCENARIO NAZIONALE DELLE FONTI RINNOVABILI NEL SETTORE ELETTRICO 1. Rinnovabili ed emissioni nel sistema energetico italiano La produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili in Italia Gli impegni dell Italia nel pacchetto Clima-Energia dell UE e gli scenari di crescita delle rinnovabili elettriche Le politiche e gli strumenti di promozione: il ruolo del GSE I potenziali di sviluppo degli investimenti e le barriere alla realizzazione degli impianti Il ruolo attivo dei consumatori nello sviluppo delle rinnovabili CAPITOLO 3 IL NUOVO SISTEMA DI INCENTIVAZIONE DELLE RINNOVABILI E IL RUOLO DI GSE 1. Il nuovo quadro normativo I nuovi valori dei certificati verdi e le tariffe omnicomprensive per i piccoli impianti La quantificazione dell energia soggetta all obbligo e il meccanismo dei certificati verdi Le attività di emissione dei CV nell anno I prezzi nel mercato dei CV I risultati della qualificazione al 31 dicembre Il rilascio della garanzia d origine per gli impianti a fonti rinnovabile Le attività di verifica degli impianti CAPITOLO 4 IL CONTO ENERGIA PER LA PROMOZIONE DEL FOTOVOLTAICO 1. Il quadro normativo per l incentivazione del fotovoltaico Impianti ammessi all incentivo al 31 dicembre Incentivi erogati agli operatori Gestione commerciale degli impianti incentivati con il primo conto energia Gestione commerciale degli impianti incentivati con il nuovo conto energia Attività di verifica degli impianti Il finanziamento degli investimenti e il ruolo di GSE Il solare termodinamico Prospettive di crescita degli impianti fotovoltaici in Italia Rapporto

6 CAPITOLO 5 IL RICONOSCIMENTO DELLA COGENERAZIONE 1. Il quadro normativo per il riconoscimento della cogenerazione Gli impianti di cogenerazione Le attività di riconoscimento della cogenerazione ad alto rendimento Attività di qualifica impianti di cogenerazione abbinati al teleriscaldamento Attività di verifica degli impianti di cogenerazione Analisi dello stato della cogenerazione in Italia La micro cogenerazione in Italia CAPITOLO 6 L ENERGIA CEDUTA AL GSE E LA PARTECIPAZIONE AL MERCATO: CIP6, RITIRO DEDICATO E SCAMBIO SUL POSTO 1. Energia Cip6: quantità ritirata, modalità di cessione al mercato e prezzi nel periodo Energia Cip6: quantità ritirata e attività di partecipazione al mercato nel L assegnazione dell energia Cip6 al mercato per l anno Le previsioni sulle quantità e i prezzi dell energia Cip Il ritiro dedicato: finalità e ruolo del GSE Prezzi di ritiro per gli anni 2008 e Gestione dei rapporti commerciali con gli operatori Lo scambio sul posto: finalità e ruolo di GSE Le semplificazioni introdotte dalla regolazione CAPITOLO 7 ATTIVITÀ DI INFORMAZIONE E DIFFUSIONE DI CONOSCENZA 1. Il Contact center Convenzioni con enti e istituzioni Il rapporto di GSE con i consumatori Le guide specialistiche del GSE Rapporto 2008

7 INTRODUZIONE Il 2008 è un anno eccezionale per le energie rinnovabili nel mercato della generazione elettrica mondiale. Gli investimenti annui per la realizzazione di nuovi impianti di generazione rinnovabile raggiungono i 120 miliardi di $. La capacità installata di impianti alimentati da fonti rinnovabili per la produzione di energia elettrica nel mondo raggiunge i GW (circa il 15% della generazione totale), con un peso via via crescente delle c.d. nuove rinnovabili (rinnovabili che escludono il grande idroelettrico) che registrano una capacità di 280 GW. L eolico, con oltre 120 GW, e il mini-idro, con 85 GW, rappresentano le fonti con maggiore peso. Il primato della crescita spetta, invece, agli impianti fotovoltaici che nel 2008 più che raddoppiano la nuova capacità installata superando i 14 GW di potenza mondiale. L Europa (Spagna, Germania e Italia in particolare) è l area leader nell espansione del fotovoltaico con oltre il 60% delle nuove realizzazioni. La Cina è, invece, il Paese trainante degli investimenti in impianti eolici con una crescita continua negli ultimi quattro anni e il raggiungimento di una quota di 12 GW di potenza installata nel In anni recenti lo sviluppo di impianti rinnovabili interessa nuove aree geografiche oltre a quelle tradizionali come Europa e Stati Uniti. Cina, India e Brasile continuano a registrare tassi di investimento molto elevati destinati alla realizzazione di impianti rinnovabili. Solo in parte ha giocato un ruolo l interesse delle imprese europee stimolate ad investire in Paesi in via di sviluppo per far fronte all obbligo europeo di riduzione delle emissioni di gas serra attraverso i meccanismi flessibili della direttiva Kyoto. Uno stimolo decisivo agli investimenti in rinnovabili nei diversi Paesi è, infatti, derivato dalla riduzione dei costi e dalla crescente competitività delle tecnologie rinnovabili rispetto a quelle convenzionali, fattore che ha ampliato le ricadute a livello industriale e occupazionale. A fronte di ciò, le aree geografiche emergenti, oltre a catturare ingenti flussi di investimento da parte di società estere per la costruzione di nuovi impianti, hanno attratto rilevanti quote di capitale destinate alla realizzazione di stabilimenti di produzione e laboratori di R&S delle tecnologie rinnovabili. L Europa continua ad essere un area importante di attrattività dei nuovi investimenti, nell UE-27 si concentra nel 2008 ancora il 30% delle nuove rinnovabili. La potenza totale installata nell UE raggiunge i 187 GW e rappresenta il 15% della capacità mondiale, all Europa spetta inoltre la leadership nella capacità installata di eolico e solare fotovoltaico. L occupazione nel comparto delle rinnovabili in Europa conta circa 1,5 milioni di persone, mentre il valore aggiunto dell industria è pari a circa 60 miliardi di (per un ammontare dello 0,6% del PIL). Il valore aggiunto è più che raddoppiato rispetto al 1990; anche per effetto dell aumentata produttività del lavoro l occupazione è cresciuta del 40% rispetto al 90. La Germania, insieme alla Spagna, continua ad essere il Paese con le migliori performance in termini di valore aggiunto e di crescita dell occupazione. I risultati sono legati allo sviluppo della nuova capacità ancora installata in questi Paesi. Anche l Italia ha visto crescere la dimensione del parco di generazione rinnovabile che nel 2007 raggiunge i Rapporto

8 22,3 GW, di cui 7,4 GW nelle nuove rinnovabili. Buone performance di crescita hanno fatto registrare i nuovi impianti eolici e solari fotovoltaici. Nell UE-15 l Italia appare al quinto posto in termini di produzione lorda di energia elettrica da fonti rinnovabili, mentre risulta settima in termini di quota di produzione rinnovabile a copertura del consumo interno lordo. Quest ultimo valore è, in ogni caso, in media con quello dell intera UE- 27 (14,5% la quota italiana contro una quota media dell UE-27 del 14,4%). La gran parte dei Governi mondiali promuove lo sviluppo di fonti energetiche rinnovabili attraverso programmi di investimento dedicati e meccanismi economici di sostegno. I due meccanismi più comuni, quello della quota d obbligo e scambio di certificati verdi e quello di tariffe onnicomprensive o feed-in tariff, sono molto diffusi e adottati in oltre 70 Paesi. In ambito europeo, nel 2008 un evento significativo segna l evoluzione delle politiche energetiche improntate ad una maggiore sostenibilità ambientale: la definitiva approvazione del quadro legislativo noto come pacchetto Clima Energia e la pubblicazione delle direttive e regolamenti che lo compongono nella G.U.C.E. del 5 giugno Tra queste, la direttiva 2009/28/CE è specificamente dedicata alla promozione delle fonti energetiche rinnovabili a copertura dei consumi finali di energia dei Paesi dell Unione. In molti casi, tuttavia, emergono numerose barriere di natura amministrativa, infrastrutturale, sociale e finanziaria alla realizzazione degli investimenti. L Italia presenta specifici elementi di criticità in tal senso, di cui due assumono un peso rilevante: l incertezza e difficoltà degli iter autorizzativi alla costruzione di nuovi impianti e l insufficiente capacità delle infrastrutture di trasporto sul territorio. Anche nel panorama nazionale si registrano alcune novità tra cui l approvazione del decreto ministeriale del dicembre 2008 che delinea il piano e gli strumenti di attuazione del nuovo meccanismo di incentivazione. Al già noto meccanismo della quota obbligata e scambio di CV, che subisce importanti cambiamenti in attuazione della finanziaria 2008 (Cfr. rapporto GSE dell anno scorso), si aggiunge un meccanismo feed-in tariff alle produzioni di energia elettrica da impianti di piccole dimensioni. Il GSE svolge un ruolo di primo piano nel contesto nazionale delle energie rinnovabili, a motivo della sua finalità istituzionale rivolta a favorire le attività di promozione e di sviluppo delle rinnovabili intraprese dalla pluralità di soggetti istituzionali e di mercato. In questi pochi anni di attività il GSE, oltre a organizzare le proprie attività istituzionali e ad esercitare le competenze attribuitegli in misura crescente dalla nuova normativa in materia di promozione delle energie rinnovabili, ha destinato molti sforzi alla diffusione di informazioni e all implementazione della conoscenza tecnica nelle tematiche di proprio interesse, costituendo un punto centrale di riferimento per il Paese in materia di rinnovabili. Il presente rapporto illustra il quadro delle rinnovabili nel settore elettrico e le attività svolte da GSE nel sistema nazionale. In particolare i primi due capitoli sono dedicati all analisi delle energie rinnovabili nella produzione e nei consumi di energia elettrica nello scenario internazionale e nazionale. I capitoli 3-7 sono, invece, destinati ad inquadrare le funzioni di GSE e descrivere le attività svolte dal gestore dei servizi elettrici in attuazione della disciplina nazionale e quale soggetto propulsivo nella diffusione di informazioni e conoscenza in 6 Rapporto 2008

9 virtù delle importanti competenze accumulate in questi anni. Seguendo un criterio di organizzazione per area tematica, la parte descrittiva delle attività svolte è così suddivisa: il capitolo 3 illustra i nuovi meccanismi di incentivazione della produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili (il meccanismo dei CV attraverso le novità introdotte nel corso del e la tariffa onnicomprensiva alla produzione da piccoli impianti) e delinea le attività svolte in materia di CV e di qualificazione e verifica degli impianti nell ultimo anno. Il capitolo 4 descrive le attività svolte in attuazione della normativa che governa il meccanismo del conto energia della produzione solare fotovoltaica. Il capitolo 5 ricostruisce le attività di GSE in materia di riconoscimento della cogenerazione, funzionale all attuazione della normativa di promozione di questa tecnologia. Il capitolo 6 illustra le attività del GSE in qualità di operatore che gestisce (ritira e vende) la produzione di energia elettrica in rappresentanza dei soggetti titolari degli impianti. In base a convenzioni con questi ultimi, infatti, GSE svolge attività di ritiro e cessione nel mercato organizzato dell energia, e di rappresentanza verso gli operatori di distribuzione, con riferimento agli impianti c.d. impianti c.d. Cip6, a quelli che godono del diritto al c.d. ritiro dedicato e a quelli che, secondo la nuova normativa, possono optare per il regime di scambio sul posto. Nel capitolo 7, infine, viene data enfasi alle attività di diffusione dell informazione e di collaborazione con soggetti terzi nell esercizio delle funzioni di supporto ai numerosi stakeholders (istituzioni, imprese, consumatori, associazioni) che compongono il variegato panorama delle energie rinnovabili. Rapporto

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11 CAP. 1 LO SCENARIO INTERNAZIONALE DELLE FONTI RINNOVABILI NEL SETTORE ELETTRICO 1. La produzione mondiale di energia elettrica da fonti rinnovabili Le fonti rinnovabili continuano a registrare tassi positivi di sviluppo e ad avere un peso crescente nella copertura del fabbisogno energetico mondiale. Nel 2006 il peso dell energia rinnovabile sul consumo mondiale di energia primaria è arrivato al 18%. Figura Quota fonti rinnovabili a copertura del consumo mondiale di energia primaria Fossil fuels 79% Nuclear 3% Biofuels: 0,3% Power generation: 0,8% Hot water/heating: 1,3% Large hidropower: 3% Renewables 18% Traditional biomass: 13% Fonte: REN21 Renawable 2007 Global Status Report, Il peso delle energie rinnovabili nel parco di generazione elettrica mondiale è pari al 18,4% nel 2006 come evidenziato in figura. Figura Quota rinnovabile nella generazione mondiale Nuclear 14% Fossil fuels 67% Large hydro 15% New renewables 3,4% Fonte: REN21 Renawable 2007 Global Status Report, Rapporto

12 La crescita ha riguardato l uso delle fonti rinnovabili nei diversi settori di utilizzo: l elettricità, il calore e gli usi nei trasporti. Particolarmente sostenuta è stata la crescita del solare fotovoltaico, seguita dalla produzione di biocombustibili e dalla produzione di energia eolica per usi elettrici. Le rinnovabili per la produzione di energia elettrica continuano a crescere anche nel 2008, con un aumento del 25% (+280 GW) rispetto al 2007, arrivando a circa GW di capacità installata nel mondo, di cui l 82% attribuibile agli impianti idroelettrici. Le c.d. nuove rinnovabili (che escludono il grande idroelettrico il cui peso è pari al 75% del totale) contano 280 GW di capacità installata nel 2008, con un aumento del 17% rispetto al 2007 e del 75% rispetto ai 160 GW di capacità installata al I Paesi leader per capacità installata sono Cina (76 GW), Stati Uniti (40 GW), Germania (34 GW), Spagna (22 GW), India (13 GW) e Giappone (8 GW). Figura Paesi leader per capacità installata in nuove rinnovabili Fonte: REN21 L eolico è di nuovo la tecnologia con la maggiore quota di capacità addizionale, +29% rispetto al 2007; la capacità eolica installata nel mondo raggiunge i 121 GW, oltre il doppio rispetto al valore del Rapporto 2008

13 Figura Capacità eolica installata nel mondo Fonte: REN21 L aumento del 2008 è in gran parte attribuibile all ottima performance di Stati Uniti (+8,4 GW), Cina (+6,3 GW), India (1,8 GW) e Germania (1,7 GW), come evidenziato in figura. Gli Stati Uniti, dopo un lungo periodo di leadership tedesca, superano la Germania in capacità eolica installata (25 GW contro i 24 GW della Germania). La Cina ha visto più che raddoppiare i propri parchi eolici negli ultimi quattro anni; nel 2008 la capacità eolica cinese ammonta a 12 GW, valore maggiore della quota obiettivo fissata dal Governo nel 2006 di 10 GW entro il La realizzazione di impianti eolici off shore continua a registrare buone performance di sviluppo, la capacità installata mondiale di questi impianti raggiunge i 15 GW nel 2008, con il Regno Unito Paese leader. Figura Aree leader per capacità eolica installata Fonte: REN21 Rapporto

14 La seconda fonte in termini di crescita nel 2008 è quella idroelettrica e, in particolare gli impianti di piccola dimensione (< 10 MW), che crescono di 8 GW portando la capacità installata nel mondo a 85 GW. Le migliori performance si registrano in Cina (Paese in cui continua la crescita anche del grande idroelettrico, che ha visto la realizzazione di 12 GW nel 2008, quasi la metà delle nuove installazioni mondiali), Giappone, Stati Uniti, Italia e Brasile. Il solare fotovoltaico continua ad essere la fonte con i maggiori tassi di crescita. Il 2008 rappresenta un anno record in termini di potenza installata. Vengono, infatti, installati nel mondo GW (un incremento più che doppio rispetto al 2007 in cui l aumento annuo è pari a GW) di nuovi impianti che portano la potenza totale a GW, valore che raggiunge i 16 GW tenendo conto degli impianti off grid. Figura Capacità fotovoltaica installata nel mondo (Fonte: REN21) Fonte: REN21 In Europa si colloca la maggior parte degli impianti, con una quota del 65% della potenza totale installata. Seguono Giappone, con il 15% e Stati Uniti con l 8%. Le aree leader in Europa sono Germania, Spagna e Italia. Ottime performance di crescita si registrano in Spagna che nel 2008 vede l installazione di ben MW di nuova potenza fotovoltaica, valore che le consente di raggiungere la quota di MW e superare la Germania che, con una quota addizionale 2008 di 400 MW, raggiunge una potenza complessiva di MW. Altri Paesi che registrano una performance positiva nella realizzazione di nuovi impianti nel 2008 sono: Stati Uniti (+310 MW), Italia (+338 MW), Corea del Sud (+270 MW) e Giappone (+240 MW). Continua la crescita degli impianti alimentati a biomasse di media e piccola scala, per la produzione di sola elettricità o in cogenerazione. La capacità installata mondiale aumenta di 2 GW (+4% rispetto al 2007) arrivando a 52 GW nel I Paesi leader in termini di capacità installata sono Stati Uniti, Brasile, Filippine, 12 Rapporto 2008

15 Germania, Svezia e Finlandia. Le migliori performance di sviluppo 2008 si registrano in Finlandia, Francia, Germania, Portogallo, Italia e Regno Unito. Gli impianti geotermolettrici raggiungono 10 GW di capacità installata nel 2008 (+4% rispetto al 2007). Paesi leader per capacità installata sono Stati Uniti, Filippine, Indonesia, Messico e Italia. Gli Stati Uniti si confermano l area leader in sviluppo di nuovi progetti che ammontano nel 2009 a circa 5 GW. 2. La produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili in Europa Nell UE-27 la quota rinnovabile a copertura del consumo interno lordo di energia è aumentata di tre punti percentuale rispetto agli anni 90, a fronte di un aumento del consumo inferiore all 1%. Oltre la metà della crescita delle energie rinnovabili è avvenuta tra il 2000 e il 2006, trainata dall operatività e da una maggiore incisività delle politiche pubbliche finalizzate a ridurre le emissioni di gas serra e la dipendenza dalle importazioni di fonti fossili. La quota rinnovabile rimane tuttavia piuttosto ridotta, rispetto agli orientamenti della Commissione (vedi oltre). L UE-27 dipende dalle fonti fossili di energia che rappresentano il 79% del consumo interno lordo europeo, di cui circa la metà attribuibile all uso di prodotti petroliferi. La quota del petrolio è rimasta pressoché invariata dal 1990 (38%) al 2006 (37%). Le principali tendenze nell evoluzione della struttura dell offerta di energia primaria sono l aumento delle energie rinnovabili, la riduzione del carbone e l aumento del gas naturale. La quota del gas naturale tra i tre combustibili di origine fossile è aumentata dal 21% nel 1990 al 31% nel 2006, mentre la quota del carbone è diminuita dal 33% al 23%. La riduzione del peso del carbone e l aumento del gas naturale coincidono con la crescente importanza delle politiche europee in materia di cambiamenti climatici e della piena adesione alla struttura della convenzione sui cambiamenti climatici delle Nazioni Unite (UNFCCC) del 1990 e del 1992 in attuazione del protocollo di Kyoto. L aumento del gas naturale è riconducibile, inoltre, ad una più ampia disponibilità di gas e petrolio importati dalla Russia in seguito alla disintegrazione dell ex Unione Sovietica nel Il rimarchevole aumento delle energie rinnovabili negli ultimi cinque anni coincide con una maggiore attenzione delle politiche europee alla promozione di queste energie. L energia eolica, destinata esclusivamente alla produzione di energia elettrica, è aumentata a tassi molto elevati in anni recenti, sebbene le biomasse e l energia idrica rappresentino ancora il 90% della produzione di energia rinnovabile primaria totale nel La crescita delle rinnovabili, che rappresentano nel 2006 il 15% (erano l 8% nel 1991) della produzione primaria e il 7% (5% nel 2001) del consumo interno lordo di energia dell UE-27, si è concentrata prevalentemente nella produzione di energia elettrica, secondariamente nella produzione di energia per usi calore e solo limitatamente nella produzione di bio-carburanti per i trasporti, che rappresentano nel 2006 solo il 3% del consumo energetico totale del settore. Rapporto

16 Figura Consumo interno lordo di energia nell UE-27 nel 2006 Biomass 5% Hydro 1% Other 1% Nuclear 14% Oil 37% Gas 24% Coal/coke 18% Fonte: Eurostat, 2009 Il settore elettrico è ormai maturo e ben sviluppato nell intera Europa. Quasi il 90% della produzione lorda di energia elettrica nell UE-27 deriva da quattro fonti: nucleare, carbone, idro e gas. La rimanente quota include i prodotti petroliferi, le biomasse e altre fonti rinnovabili. Figura Produzione lorda di energia elettrica nell UE-27 nel 2006 Oil 4% Other 4% Biomass 3% Hydro 10% Nuclear 29% Gas 21% Coal 29% Fonte: Eurostat, Rapporto 2008

17 La capacità installata è rimasta pressoché invariata per il nucleare e l idro, che storicamente hanno rappresentato le fonti principali di offerta di energia elettrica per molti Paesi europei. La capacità termoelettrica è aumentata con la rapida crescita del gas naturale e l aumento nell uso delle biomasse per la produzione di sola elettricità o per la produzione combinata di elettricità e calore. Eolico, biomasse e gas naturale fanno registrare i principali cambiamenti. Nel periodo , la capacità eolica aumenta ad un tasso medio annuo del 33%, a fronte di un aumento irrisorio del nucleare e dell idro pari al solo 0,6%. La capacità termoelettrica cresce ad un tasso medio annuo dello 1,3%, sebbene questo aumento riguardi una considerevole quantità di capacità installata in termini di GW. Figura Andamento della capacità installata di impianti per la produzione di energia elettrica nell UE-27 (GW) Fonte: Eurostat, 2009 Il mix di fonti per la generazione elettrica registra una maggiore diversificazione negli ultimi 15 anni. Nel 1991 carbone e nucleare rappresentavano il 70% della produzione lorda totale dell UE-27, nel 2006 rappresentano il 60%. La diversificazione è da ricondurre a due fattori principali: il considerevole aumento del gas naturale e la spinta data alle fonti rinnovabili dalla direttiva europea n. 77 del La quota del gas naturale passa dall 8% del 1991 al 21% nel 2006, a fronte di una riduzione del carbone dal 39% al 29%. Le nuove energie rinnovabili, in particolare eolico e biomasse, aumentano rapidamente, partendo in ogni caso da una base molto bassa. Le rinnovabili tradizionali, in particolare l idroelettrico, aumentano molto lentamente e la loro quota nella produzione complessiva di energia elettrica si riduce dal 12% nel 1991 al 10% nel 2006, come illustrato nella successiva figura. Rapporto

18 Figura Evoluzione della produzione lorda di energia elettrica nell UE-27 Fonte: Eurostat, 2009 Negli ultimi 15 anni si registrano cambiamenti significativi anche nella capacità utilizzata delle diverse tipologie di impianto, misurata in termini di MWh prodotti nell anno rispetto ai GW di capacità installata. Gli impianti nucleari registrano un aumento della capacità utilizzata che arriva al limite della potenza disponibile; il parco termoelettrico registra un leggero aumento della capacità utilizzata dalla seconda metà degli anni 90; gli impianti idroelettrici ed eolici, infine, evidenziano una leggera tendenza alla riduzione della capacità utilizzata. Entrambe le fonti, e in particolare quella eolica, mostrano andamenti diversificati, a motivo della difficoltà di programmazione da parte degli operatori dovuta da un lato all incertezza sulla disponibilità della risorsa per motivi legati alla stagionalità, dall altro alla intermittenza della produzione per la variabilità della risorsa nel tempo. L aspetto dell utilizzo di capacità diventerà inevitabilmente più importante nel sistema elettrico europeo per la maggiore diversificazione e per l aumento della quota delle rinnovabili intermittenti (eolico, solare e idro). Figura Utilizzo della capacità (MWh/GW) nell UE-27 Fonte: Eurostat, Rapporto 2008

19 L Europa è leader nello sviluppo delle rinnovabili per la produzione di energia elettrica e registra, come nel resto del mondo, tassi significativi di espansione negli ultimi anni. La tendenza alla crescita è prevista anche nei prossimi anni. La seguente tabella, di fonte EREC, evidenzia la capacità installata per fonte e le previsioni di crescita nell UE-27. Tabella Capacità installata impianti per la produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile nell UE-27 Fonte: EREC, 2008 A fronte di un aumento della capacità negli ultimi quattro anni le previsioni registrano un andamento positivo della produzione lorda da fonti rinnovabili nell UE-27 per i prossimi anni. La tabella evidenzia la produzione tendenziale al 2010 e la quota di energia elettrica rinnovabile stimata necessaria per il raggiungimento dell obiettivo europeo al 2020 che prevede una quota di energie rinnovali del 20% a copertura di tutti i consumi energetici (oltre a quelli elettrici i consumi calore/raffrescamento e i carburanti per trasporti). Rispetto alle proiezioni 2010 sarà necessario realizzare un ulteriore quota che va dal 13% al 20% a seconda del contestuale raggiungimento di riduzione delle emissioni di gas serra attraverso un miglioramento dell efficienza energetica. Tabella Produzione di energia elettrica rinnovabile nell UE-27 (2) Valore normalizzato ex direttiva UE, dicembre 2008 Fonte: EREC, 2008 Rapporto

20 Osservando le performance dei diversi Paesi europei si evidenzia la leadership della Germania rispetto ad altri Paesi. Su una produzione lorda totale di energia elettrica da fonti rinnovabili di 445,5 TWh nel 2006 e di 488,4 TWh nell UE-15, la Germania rappresenta una quota pari al 16,6% nel 2006 e 20,3% nel Dei cinque Paesi leader in termini di produzione lorda totale (Germania, Svezia, Francia, Spagna, Italia), Paesi che congiuntamente detengono il 71,2% dell intera produzione 2007, la Germania è l unico Paese che vede crescere significativamente la propria produzione nel L Italia detiene la quinta posizione con una produzione lorda di energia elettrica da fonti rinnovabili pari all 11,7% della produzione nell UE-15 nel 2006 e al 10,1% nel Figura Produzione lorda rinnovabile in TWh nei Paesi dell UE ,0 100,0 80,0 60, ,0 20,0 - Lussemburgo Irlanda Belgio Grecia PaesiBassi Danimarca Portogallo Regno Unito Finlandia Austria Italia Spagna Francia Svezia Germania Fonte: Eurostat La direttiva 2001/77/CE stabilisce obiettivi indicativi che gli Stati Membri dovrebbero raggiungere entro il 2010, al fine di conseguire, per l intera UE, una copertura del consumo interno lordo di energia elettrica con produzione rinnovabile del 22%. I dati Eurostat evidenziano per l UE-27 il raggiungimento di una quota del 15,7% nel 2006 rispetto al 14,5% del 2004, mostrando come ulteriori sforzi siano necessari per raggiungere l obiettivo. L analisi dei risultati conseguiti dai singoli Stati mette in mostra la differenziazione delle performance. In particolare la crescita dell 1,5% della quota di energia elettrica dal 2004 al 2006 è dovuta a quattordici Stati membri che registrano tassi positivi di crescita di cui, tuttavia, solo sei hanno una crescita superiore al 2%. In ben sette Paesi le quote sono rimaste stabili o sono diminuite. Rispetto agli obiettivi indicativi nazionali da raggiungere nel 2010 solo Ungheria e Germania hanno già raggiunto il proprio obiettivo. La figura successiva mostra i progressi compiuti nel conseguimento dell obiettivo 2010 (colonne e asse di sinistra) e l evoluzione della quota di energia elettrica da fonte rinnovabile a copertura del consumo interno lordo di ciascun Stato membro nel periodo (punti percentuale e asse di destra). 18 Rapporto 2008

21 Figura Obiettivo 2010 e crescita della quota di energia elettrica da fonti rinnovabili nell UE Fonte: dati Eurostat normalizzati per il 2006 e obiettivi 2010 ex direttiva 2001/77/CE Le energie eolica e da biomasse hanno registrato i migliori tassi di crescita, mentre l energia idroelettrica è rimasta praticamente costante. Figura Crescita produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili Fonte: Ecofys et alii, marzo 2009 La distribuzione tra gli Stati membri della produzione di energia elettrica rinnovabile per fonte mostra la leadership di Danimarca e Regno Unito nell energia da biogas e nella produzione eolica da impianti off shore, il quasi monopolio dell Italia nella produzione geotermoelettrica, la leadership di Finlandia e Svezia nella produzione di energia elettrica da biomasse solide e la ledearship di Germania e Spagna nella produzione di energia Rapporto

22 elettrica da impianti eolici a terra e da impianti fotovoltaici. Nell idrolettrico la crescita della produzione da impianti di piccole dimensioni non compensa la riduzione della produzione da impianti di grande dimensione, lasciando pressoché inalterata la produzione totale nel 2006 rispetto al Paesi leader nella produzione idroelettrica su larga scala sono Svezia e Francia, mentre per gli impianti di piccole dimensioni Italia e Danimarca registrano i livelli maggiori di produzione. Figura Produzione di energia elettrica rinnovabile per fonte nei Paesi dell UE nel 2006 Fonte: Ecofys et alii, marzo 2009 L Italia, a fronte di una performance piuttosto negativa nel periodo , immediatamente successivo all adozione della direttiva 2001/77 con il D.lgs. 317/03 del dicembre 2003, mostra una netta ripresa degli investimenti in nuovi impianti rinnovabili a partire dal 2007, soprattutto della tecnologia eolica e di quella fotovoltaica. In molti Paesi europei, Italia inclusa, le principali barriere alla crescita degli investimenti sono da ricercare nell instabilità del quadro regolamentare, nella difficoltà degli iter autorizzativi e nell indisponibilità della rete di trasmissione. I meccanismi di sostegno sembrano invece essere prerogativa di tutti gli Stati membri e, in Italia in particolare, gli incentivi risultano mediamente più elevati rispetto ad altre aree internazionali. L art. 3 della direttiva prevede che la Commissione pubblichi ogni due anni una relazione sulla valutazione dei progressi compiuti dagli Stati membri nel conseguimento degli obiettivi indicativi nazionali in materia di energie rinnovabili. Nel 2009 la Commissione ha approvato la relazione di aggiornamento del monitoraggio, pubblicata nel mese di aprile (Cfr. COM (2009) 192 definitivo). Il seguente riquadro evidenzia i progressi compiuti dagli Stati membri, così come illustrati nella relazione di monitoraggio. 20 Rapporto 2008

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