dott. Elisabetta Bodini

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2 Benazir nasce a Karachi il 21 giugno 1963, figlia primogenita del Primo Ministro Zulfiqar Ali Bhutto. Anche il nonno era stato un protagonista della lotta per l indipendenza del Pakistan dall India. Nel 1973 a soli vent anni consegue all Università di Harvard negli Stati Uniti la laurea in Scienze Politiche, divenendo assistente e braccio destro del padre. Continua però gli studi a Oxford specializzandosi in Politica, Filosofia ed Economia.

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5 Tornata in Pakistan nel 1978 fu testimone e vittima della dittatura del generale Muhammad Zia Ul Haq, che assunse il potere con un colpo di stato. Il padre di Benazir fu incarcerato e condannato a morte e lei stessa costretta per quattro anni agli arresti domiciliari. Ottenuto nel 1984 il permesso di tornare in Inghilterra divenne il capo in esilio del Partito Popolare Pakistano, già presieduto dal padre, manifestando in ogni occasione la volontà di ripristinare un governo democratico contrario ad ogni estremismo anche di tipo religioso.

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7 Nell agosto del 1988 alla morte del dittatore Benazir rientra in patria, vince con la maggioranza del suo partito le elezioni e il 2 dicembre dello stesso anno viene nominata Primo ministro. A soli 35 anni diviene così la più giovane donna Premier e la prima donna a ricoprire tale carica in un paese musulmano.

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10 Solo dopo due anni di governo viene accusata di corruzione e destituita, ma rimane a capo del suo partito all opposizione. Nel 1993 il suo partito vince nuovamente le elezioni e Benazir diviene ancora una volta Primo Ministro per il suo secondo mandato Anche questa volta viene colpita dall accusa di corruzione, ma al centro delle voci c è questa volta il marito, che veniva chiamato Mister 10%, per via delle tangenti che si diceva pretendesse per i grossi affari conclusi nel suo paese.

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12 Le accuse condussero alla caduta del governo e ad una nuova destituzione di Benazir nel 1996: il marito fu processato e assolto dall accusa di riciclaggio di capitali da un tribunale svizzero, ma non si scrollò più di dosso il sospetto di corruzione. Dopo questa data non potè più ricandidarsi in quanto la Costituzione non prevedeva la possibilità di un terzo mandato, fino a quando nel 2002 il Capo dello Stato Musharraf non modificò la legge costituzionale permettendole così di rientrare in Pakistan e riprendere la sua attività politica.

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14 Nel frattempo Benazir è colpita trasversalmente dai suoi nemici che probabilmente avvelenarono il fratello durante un soggiorno a Cannes : le circostanze di questa morte non furono mai chiarite. Poco tempo dopo, nello stesso anno, anche il secondo fratello di Benazir fu ucciso in un incidente a Karachi, in cui era coinvolta la polizia pakistana: anche in questo caso non si arrivò alla scoperta di un colpevole e non fu mai chiarita la modalità della morte.

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16 Benazir deve aspettare il 2007 per rientrare in patria e ripresentarsi alle elezioni, dopo otto anni di esilio trascorsi a Londra e a Dubai Il suo rientro fu funestato da un terribile attentato che fece 138 morti, fra la folla che festeggiava il suo arrivo all aeroporto di Karachi: la Bhutto accusò il presidente Musharraf di non aver voluto prevenire con idonee misure l attentato preannunciato dai servizi segreti: lei stessa era rimasta illesa perché aveva scelto di viaggiare su un camion blindato.

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18 Musharraf accusò in un primo momento i seguaci di Zia Ul Haq, poi le formazioni talebane insediatesi nel nord del paese e in Afganistan. Alla fine dello stesso anno 2007 il 27 dicembre, al termine di un comizio a Rawalpindi, mentre salutava la folla dalla sua Toyota blindata, Benazir fu avvicinata da un poliziotto della scorta che le sparò alcuni colpi a bruciapelo, nello stesso momento un attentatore si fece esplodere vicino all auto, provocando 20 morti. Benazir morì poco dopo in ospedale per le ferite combinate con la violenza dello spostamento d aria dell esplosione.

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21 Secondo Musharraf l attentato fu opera dei terroristi islamici, accusa confermata dalle dichiarazioni dell allora capo di Al Qaida. Il marito di Benazir accusò invece i servizi segreti pakistani, nei quali militavano molti elementi favorevoli ai talebani appoggiati dalla dittatura di Zia Ul Haq e mai epurati dai governi democratici. E importante anche sottolineare che l attentato avvenne a pochi giorni da una importante intesa antitalebani e antiterroristi fra lo stato pakistano e quello afgano, a cui avrebbe dovuto partecipare anche la Bhutto, sotto l egida degli Stati Uniti.

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26 Il governo di Musharraf annunciò pochi giorni dopo l attentato di aver identificato il mandante nel leader talebano Mehnsud, ma fu prontamente smentito da Al Qaida e dallo stesso Mehnsud. Secondo il testamento di Benazir il figlio diciottenne Bilawal avrebbe dovuto assumere la presidenza del Partito, ma data la giovane età, di fatto la carica fu assunta dal marito in qualità di co-presidente.

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28 Il 26 aprile 2014 una corte pakistana pose Musharraf agli arresti domiciliari in relazione alla morte di Benazir Bhutto. Il 31 agosto 2017 il tribunale antiterrorismo di Rawalpindi ha condannato Musharraf, nel frattempo fuggito all estero, per l omicidio Nel giugno di quest anno a Benazir Bhutto è stato intitolato l Aeroporto Internazionale di Islamabad.

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