Ringraziamenti Premessa Materiale di riferimento

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Ringraziamenti Premessa www.respect4me.org Materiale di riferimento"

Transcript

1 Guida ITALIANO

2 Indice Ringraziamenti Premessa Il Progetto SPECIAL Per Ulteriori informazioni Beneficiari del progetto Il campo di applicazione del manuale Introduzione al sito internet 16 Provenienza del materiale formativo Come utilizzare il sito web Istruzioni sul materiale on-line Esercizi di gruppo basati sul materiale contenuto nel sito Materiale di riferimento

3 Ringraziamenti I partner del progetto Uppsala City Council, Svezia Ingrid Staflin, Project Manager Pia Sörås Staflin, Coordinatrice del progetto Kerstin Lönnström, Amministratrice del progetto Co&So Firenze Patrizia Giorio, Project Manager Matteo Ignesti, Psicologo Francesco Lucà, Psicologo Alessandro Sansavini, Psicologo Surrey County Council, Regno Unito Vincent O Connell, Project Manager Mike Leat, Direttore, The Clear Communication People Ltd Materiale didattico Manuale Web Pia Sörås Staflin, Editrice Patrizia Giorio, Coordinatrice, Italy Matteo Ignesti, Psicologo Francesco Lucà, Psicologo Kerstin Lönnström, Educatrice Alessandro Sansavini, Psicologo Mike Leat, Responsabile dei materiali digitali Richard Hellawell, Filmati Mark Westall, Design e sviluppo del sito 3

4 Ringraziamenti Il progetto SPECIAL desidera ringraziare le seguenti persone ed organizzazioni Svezia Italia Il pacchetto formativo Rispetto X Me è stato prodotto nell ambito del progetto SPECIAL, Self-Protection, Education & Choice through InterActive Learning (autodifesa, educazione e scelta attraverso l apprendimento interattivo), finanziato attraverso il programma europeo Daphne II. Nel marzo 2007, è nato un gruppo Ragazza nella scuola secondaria Fyrisskolan di Uppsala. Il gruppo si è riunito una volta alla settimana per tutta la durata del progetto, all interno del corso Comunicazione e Lavoro di gruppo. Le giovani donne di cui era composto il gruppo hanno partecipato attivamente allo sviluppo del materiale didattico. I nostri più sentiti ringraziamenti vanno ad Amanda, Elin, Fatma, Ida, Madeleine, Sanna, Shama, Sophia, Sweet, Therése e le loro tutor Torunn Kvellestad, Johanna Mellberg e Sara Andersson! Vorremmo ringraziare anche Denise Malmberg, Kamilla Peuravaara, Charlotte Gottfries, l Universotà di Uppsala, Lisbeth Hellman, Margareta Lundqvist ed Elisabeth Finnström, la Fyrisskolan, Marika André ed Ulrika Jernstedt, la Uppsala City Mission, nonché gli studenti della Scuola Svedese di Londra. Il progetto è stato gestito in Svezia da Boris Enquist, direttore dell Ufficio per l Infanzia, i Giovani e l Occupazione (UAK) di Uppsala, Lena Hjalmarsson Berg, consulente strate presso l UAK ed Eva Thorsén, coordinatrice dell ufficio UE della Città di Uppsala. Un grosso grazie a voi per il vostro sostegno! Il gruppo di riferimento per il progetto si è ingrandito durante il percorso. Ha incluso dunque rappresentanti della Città di Uppsala, il Difensore Civico per i Diritti dei Bambini, l Università di Uppsala, l Università di Örebro, la Polizia, la Magistratura, Barnahus [la Casa dei Bambini], l Ospedale Universitario dei Bambini, il Servizio per le Vittime di Crimini, la Federazione Svedese per la Disabilità, HSO, Attention, l Associazione Nazionale Autismo, l associazione per i Diritti delle Ragazze nella società, e molte altre. Grazie per le vostre opinioni e per l incoraggiamento ad andare avanti che ci avete dato. Un sincero ringraziamento alla Cooperativa Sociale Matrix Onlus, Obbiettivo Formazione ed il consorzio Co&So, che ci hanno permesso di partecipare a questo importante progetto. Un grazie particolare a tutti i partner europei con i quali abbiamo avuto il piacere di collaborare. Regno Unito La Contea del Surrey ha sviluppato il proprio materiale grazie a consulenti esperti nelle tematiche trattate nel progetto.si ringraziano anche le scuole ed i dirigenti che sono stati di supporto allo sviluppo del progetto. 4

5 Premessa Il Progetto SPECIAL Il Comune di Uppsala ha ricevuto un finanziamento dal Programma Comunitario Daphne II per l implementazione del progetto SPECIAL. Il progetto SPECIAL Self- Protection through Education and InterActive Learning. Progetto in collaborazione con: CO&SO Firenze in Italia ed il Surrey County Council in Gran Bretagna, per il periodo Marzo 2007 Marzo Il coordinatore del progetto è la scuola media superiore Fyrisskolan, situata ad Uppsala. SPECIAL si rivolge a giovani ragazze, tra i 16 ed i 21 anni di età, affetti da leggero disturbo psichico e difficoltà nell apprendimento. Alcune ricerche hanno dimostrato che questo gruppo può facilmente subire violenze sessuali od altri tipi di abuso. Lo scopo del progetto è quello trovare metodi di prevenzione a situazioni critiche in cui ragazze si possono trovare, rischiando di subire violenze o maltrattamenti da parte di coetanei o altre persone adulte. Tuttavia nel caso in cui una ragazza si dovesse trovare in una situazione a rischio, deve essere in grado di affrontarla nel migliore dei modi. All interno del progetto abbiamo sviluppato una serie di materiali educativi. Obbiettivo, del progetto, è anche sviluppare la capacità di comprendere che cosa significhi lo sfruttamento, di reagire ad alcuni segnali di allarme, e di sviluppare la sensibilità verso alcuni comportamenti a rischio. Il pacchetto formativo è in tre lingue, contenente una parte interattiva di materiale educativo sul web, utilizzabile individualmente dalle ragazze e una guida per il formatore contenente informazioni su come sviluppare l insegnamento relativo ai casi presentati. L idea di base è di sviluppare metodi che permettano di migliorare l autostima nelle ragazze, in modo da acquisire una maggior consapevolezza 5

6 e coraggio nel dire sì o no e fare solamente quello che vogliono realmente. Questi materiali verranno anche strutturati in modo tale da poter essere utilizzati anche al di fuori del contesto classe. Il materiale educativo sarà sviluppato in stretta collaborazione con specialisti provenienti dai tre paesi partecipanti. Lo scopo del progetto è anche quello di implementare canali di protezione per giovani ragazze, Questo scopo viene raggiunto tramite la consapevolezza del problema sviluppato attraverso le varie attività Inoltre ciò è avvenuto attraverso l organizzazione di tre conferenze sul tema del progetto tenutesi nei tre paesi partecipanti. Sul sito tradotto in tre lingue, sono disponibili banche dati con riferimenti a ricerche e altri materiali riguardanti l argomento affrontato. Partner Comune di Uppsala/Fyrisskolan, Sweden Con i suoi 187,000 abitanti, Uppsala è il quarto comune più grande della Svezia, e Fyrisskolan, con i suoi 1,150 studenti, è la seconda scuola media superiore più grande di Uppsala. 120 di questi studenti frequentano le lezioni speciali dedicate ad allievi con disabilità di apprendimento. Si tratta di un corso volontario della durata di quattro anni che offre istruzione e formazione occupazionale e curricula nei settori commercio ed amministrazione, ristorazione e settore alberghiero, mass-media. CO&SO Firenze, Italia Il Consorzio CO&SO Firenze è nato nel 1998 associando un gruppo di cooperative, prevalentemente sociali, che operavano nel territorio fiorentino. Tutte le cooperative associate forniscono servizi sociali per conto della Provincia di Firenze. CO&SO Firenze opera, offrendo alle cooperative socie diversi servizi tra cui: General Contractor, Sostegno allo Sviluppo, Formazione e Consulenza in varie aree, Assistenza Tecnica, Sviluppo di Progetti Qualità. Surrey County Council, Gran Bretagna Surrey County Council è l ente pubblico responsabile della gestione e dell erogazione di servizi sociali a di residenti nell area del Surrey. Relativamente ai ragazzi disabili o con esigenze particolari, vengono studiati percorsi individualizzati che vanno dall inserimento in scuole speciali o il proseguimento degli studi in normali percorsi scolastic. Alcune scuole superiori della contea hanno alcuni moduli formativi strutturati appositamente per ragazzi/e disabili. 6

7 Per Ulteriori informazioni Visita o contatta Ingrid Staflin, Project manager SPECIAL Fyrisvallsgatan 3 A, SE Uppsala, Sweden Phone Pia Sörås Staflin, Coordinatrice del progetto Piro programutveckling AB, Vindhemsgatan 10 A, SE Uppsala, Sweden Phone Patrizia Giorio, Project manager Italy Obbiettivo Formazione Largo Liverani, 6/7, IT Firenze, Italy Phone Vincent O Connell, Project manager United Kingdom Surrey County Council, County Hall Penrhyn Road, Kingston upon Thames Surrey KT1 2DN, United Kingdom Phone +44 (0)

8 I beneficiari del progetto Il progetto ed il materiale didattico si rivolgono a giovani donne affette da lievi disordini dello sviluppo. Alcune di esse hanno anche altre forme di disabilità, di cui una comune per esempio è un disordine dello spettro autistico, che rendono difficili l interazione sociale e le relazioni. Diagnosi che hanno lo stesso nome possono essere espresse in modi diversi da persone diverse. Gli individui sono così diversi tra di loro che è difficile racchiuderli in un gruppo coeso. Dobbiamo guardarli sempre come persone singole, con bisogni individuali. Il gruppo di riferimento può essere descritto in differenti maniere a seconda che lo si consideri da una prospettiva psicologica o pedagogica. Anche la definizione di disturbi e difficoltà dell apprendimento è diversa nei vari paesi. In questo contesto, non ci siamo preoccupati di esplorare queste definizioni più da vicino. Ciò che si trova presentato qui di seguito è una descrizione del gruppo di riferimento visto rispettivamente dalla prospettiva italiana e svedese. Prima di iniziare il lavoro di gruppo con le ragazze di Fyrisskolan di Uppsala, l ufficiale scolastico e l infermiera della scuola hanno intervistato le ragazze dell ultimo anno. I loro pensieri e riflessioni sono quindi diventati uno dei punti di partenza per la programmazione delle attività da parte del progetto. Le interviste avevano lo scopo di scoprire cosa sapessero le ragazze circa cosa significa essere abusate e qualsi segnali di avvertimento riconoscevano cosa significano violenza e tolleranza zero cos è un abuso Ciò è quanto hanno detto le ragazze: Puoi essere abusata sessualmente, finanziariamente da qualcuno che vuole cose in prestito o che vuole farti dei favori. Sono le ragazze ad essere abusate più spesso, perché le ragazze non osano dire di no. Sono più spesso i ragazzi che abusano delle ragazze. Molte delle ragazze sono state in qualche modo abusate e credono di correre il rischio di poterlo essere ancora. Se sento di essere stata sfruttata possono parlare con qualcuno di cui mi fido, un amica, fratelli, genitori. A volte non vuoi parlarne con nessuno perché è imbarazzante. Puoi arrabbiarti quando ti rendi conto di essere stata sfruttata ma puoi anche stare zitta. E difficile dire di no. Se sei una persona forte puoi dire no e quindi puoi ottenere rispetto, ma è difficile come ho già detto. Forse bisognerebbe essere amichevole ma determinata. Segnali di avvertimento possono essere il sentirsi spaventata o sospettosa e avere la nausea. A volte riesci a capire in anticipo se qualcuno sta pensando di fare lo stupido, lo puoi vedere dal linguaggio del corpo. Allora posso andarmene da lì e fare in modo di non restare da sola con quella persona. A volte sono abbastanza coraggiosa da raccontare ad altri cosa è successo, altre volte no. Segnali di avvertimento di aggressività possono essere espressioni facciali come uno sguardo cupo. Il tuo corpo diventa rigido e teso. Alcuni possono anche stringere i pugni e dire parolacce o parlare ad alta voce. Segnali di avvertimento sessuali da tenere d occhio sono troppi complimenti, palpeggiamenti, cercare di persuadere, vedersi offrire denaro o un lavoro come modella o cose del genere. A volte non capisci se 8

9 è un segnale di avvertimento o solo un complimento. Un buon modo di dire no è quello di non ridere. E un buon metodo quello di dire no e parlare forte allo stesso tempo. Per esempio puoi dire se non mi lasci in pace chiamo la polizia. La violenza è quando vieni colpita per esempio. Ma può anche prendere la forma di spintoni, il tirare i capelli, minacciare oppure stringerti forte il braccio. Ti puoi arrabbiare quando qualcuno è violento e scappare via. Altre cose che puoi fare quando sei arrabbiata è di colpire forte qualcosa, sbattere la porta, scrivere, dire parolacce o pestare i piedi. A volte i genitori possono essere violenti, dipende. Se il tuo ragazzo lo fa allora puoi chiedere aiuto a qualcuno, per esempio telefonando ad un amica. Alcune ragazze addirittura credono che sia colpa loro se sono state picchiate. Naturalmente non lo è, ma il sentimento può nascere. Se le cose si mettono male e si teme violenza, è buona cosa andarsene. Non sappiamo cosa significhi tolleranza zero; non ne abbiamo mai sentito parlare. L abuso è una cosa che non voglio mi succeda. Si può prevenirlo se si evitano certe situazioni. Puoi anche gridare o mordere. Bisogna sempre parlare con qualcuno se accade qualcosa del genere, va bene parlare con qualcuno. A volte capisci che sta per succedere prima che accada, a volte no. I genitori e gli insegnanti parlano di quali sono i rischi. Diversi modi di dire NO sono: un occhiata diretta, una sberla, calci, andarsene via. Alcuni ragazzi sembrano pensare che le ragazze sono giocattoli che possono trattare come vogliono. I beneficiari del progetto visto dalla prospettiva italiana Il target group di questa guida è composto da ragazze tra i 16 ed i 21 anni con disturbi e difficoltà dell apprendimento. Di seguito descriveremo brevemente la legislazione italiana in materia di istruzione e disabilità ed un quadro sulle caratteristiche diagnostiche del disturbo. Istruzione e Disabilità L art. 2 della legge 53/03 definisce le caratteristiche del nuovo sistema educativo italiano di istruzione e formazione, che risulta così articolato: - Scuola dell infanzia (3 anni) Primo Ciclo - Scuola primaria (5 anni) Scuola secondaria di primo grado (3 anni) Secondo Ciclo - Sistema dei Licei (5 anni) - Sistema dell istruzione e della formazione professionale (fino a 5 anni). La legge prevede inoltre la possibilità di cambiare indirizzo all interno del sistema dei licei nonché di passare dal sistema dei licei al sistema di istruzione e formazione professionale e viceversa attraverso il riconoscimento di crediti formativi certificati. Il diritto alla formazione professionale dei cittadini disabili è pienamente riconosciuto dalla Costituzione Italiana all art. 38: gli inabili ed i minorati hanno diritto all educazione e all avviamento professionale. 9

10 La legge quadro 104/92 sull handicap identifica infine il processo formativo come strumento preliminare da perfezionare e promuovere allo scopo di assicurare adeguate opportunità occupazionali.l art. 17 prevede l inserimento della persona handicappata negli ordinari corsi di formazione professionale, garantendo attività specifiche per quegli allievi disabili che non siano in grado di avvalersi dei metodi di apprendimento ordinari per l acquisizione di una qualifica professionale. In Italia dunque i ragazzi diversamente abili sono inseriti nei normale ciclo di istruzione, con la possibilità tuttavia di avere un insegnante di sostegno e programmi semplificati. Tendenzialmente, per il secondo ciclo di istruzione, si iscrivono in Istituti professionali dove le attività pratiche e laboratoriali sono prevalenti. In Toscana, l Istruzione scolastica e la Formazione professionale si integrano insieme, in modo da offrire a questi allievi percorsi formativi finalizzati all acquisizione di una qualifica professionale spendibile sul mercato del lavoro. In questo caso, i ragazzi frequentano alcuni giorni la scuola e alcuni giorni il corso di formazione. Ciò determina: La costruzione e il rafforzamento di reti a livello territoriale (scuole, agenzie formative, servizi sociali, istituzioni pubbliche, aziende) L integrazione tra istruzione e formazione L acquisizione, da parte degli allievi, di competenze trasversali e professionali Lo sviluppo di autonomia e intelligenza emotiva. Disturbi dell apprendimento Nella popolazione italiana si registra un numero considerevole di alunni con problemi di apprendimento. Numerosi studi e ricerche effettuati nel corso di questi ultimi anni hanno infatti posto in evidenza che oltre il 20% della popolazione scolastica presenta rallentamenti nei processi di apprendimento che richiedono interventi individualizzati. La percentuale di bambini o adolescenti con Disturbi dell Apprendimento che abbandonano la scuola è stimata intorno al 40% (circa 1,5 volte in più rispetto alla media dei non affetti). Questi problemi incidono in modo rilevante sul rendimento nelle varie discipline, causando spesso un vero e proprio disadattamento scolastico. Le principali cause possono essere così sintetizzate: Difficoltà percettivo-motorie, dalle quali possono derivare, disturbi specifici di apprendimento ( dislessia, disgrafia, disortografia, discalculia ). Difficoltà di attenzione, di concentrazione, di memorizzazione, che danno origine a discontinuità nelle prestazioni, a scarso mantenimento delle acquisizioni, ad esecuzioni incomplete del compito. Ritardo cognitivo, che provoca lentezza nei processi, esecuzione di prodotti insoddisfacenti, difficoltà nel trasferire e riutilizzare conoscenze apprese, livelli di capacità notevolmente inferiori rispetto alla gruppo dei pari (classe). Difficoltà di linguaggio, che interferiscono negli aspetti di comprensione-produzione sia orale che scritta. Problemi relativi alla sfera affettiva e comunicazionale, dai quali possono derivare scarsi livelli di autostima, atteggiamenti e comportamenti inadeguati, senso di inadeguatezza di fronte alle richieste scolastiche e demotivazione ad apprendere. 10

11 Le difficoltà generiche dell apprendimento sono solitamente dovute a un ritardo maturazionale, a una scarso bagaglio di esperienze, a scarso investimento motivazionale e, non di rado, a una serie di errori di tipo pedagogico che i docenti compiono sia nelle prime proposte didattiche relative all approccio alla lingua scritta che, successivamente, negli itinerari di recupero conseguenti all accertamento delle difficoltà stesse. Spesso tali interventi hanno infatti scarsa specificità, si limitano ad un aumento di esercizi e si basano quasi esclusivamente su una richiesta di memorizzazione di regole, ma, il più delle volte, dopo un iniziale momento di maggiore rendimento, l insegnante si trova di fronte a regressioni e ricadute. I disturbi specifici sono invece strettamente legati a deficit di natura percettiva o linguistica, che non sono stati individuati precocemente; tali disturbi sono la disgrafia, la disortografia, la dislessia e la discalculia. Disturbi specifici dell apprendimento I disturbi specifici dell apprendimento riguardano un gruppo di disabilità, in età evolutiva, in cui si presentano significative difficoltà nell acquisizione e utilizzazione della lettura, della scrittura e del calcolo. La diagnosi di dislessia, disgrafia e disortografia, di discalculia, viene fatta in seguito ai risultati di test specifici riguardo la lettura, la scrittura e il calcolo; a volte ci può essere un associazione tra deficit (disturbo di lettura e di calcolo). I problemi di apprendimento, ovviamente incidono in modo negativo con gli esiti scolastici e con le attività quotidiane che richiedono l abilità di leggere, scrivere e fare calcoli. La prevalenza di tali disturbi nella popolazione in età scolare, secondo la maggior parte degli studi, è tra il 2 ed il 5%. Non rientrano nei disturbi specifici di apprendimento tutti quei problemi scolastici imputabili ad un altra serie di fattori quali: scarsa motivazione da parte dello studente, ambiente di provenienza privo di stimoli adeguati, una scuola che non è in grado di prendersi a carico i problemi dei suoi alunni, una didattica sbagliata e inefficace e non ultimo a ritardi maturazionali. Per ulteriori approfondimenti sull argomento e per un inquadramento clinico più specifico si consiglia la consultazione di manuali o strumenti diagnostici specifici: Psychodynamic Psychiatry in Clinical Practice (4th Edition) Gabbard Glen O. American Psychiatric Publishing, Inc. Anno: 2005 DSM-IV. Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali Editore: Elsevier Anno:

12 I beneficiari nel Regno Unito Nel Regno Unito disabilità nell apprendimento è spesso considerato come un marchio utilizzato per descrivere un unico aspetto del comportamento di un individuo. La politica nazionale ed i modelli basati sulle evidenze delle buone pratiche dimostrano che questo tipo di marchio può cogliere solo una parte della storia di una persona. Il termine disabilità nell apprendimento è di per sé controverso ed il termine difficoltà di apprendimento è spesso preferito da coloro che hanno questo tipo di problema. Sempre più spesso si dà importanza agli approcci che mettono al centro le personepone l accento sto da persona incentrato approcci in modo da evidenziare la capacità di scelta individuale, la libertà e l indipendenza attraverso il sostegno. Si tratta di un modello sociale in contrapposizione ad un modello medico che presuppone di provvedere ai bisogni partendo dal punto di vista medico invece che dall insieme dei desideri, delle aspirazioni e dei bisogni individuali. Vi è un crescente riconoscimento dell importanza dell integrazione e dell inclusione nella comunità e si dà priorità su quale sia il modo migliore per massimizzare le opportunità legate alla genitorialità, all istruzione ed all apprendimento, per aumentare l accesso ai servizi sanitari, di assistenza e occupazionali. Tutto questo riflette la volontà di fare in modo che ciò che succede nella vita di una persona con una disabilità di apprendimento li coinvolga in modo significativo. Questo è il significato dell espressione niente che ci riguarda a senso senza di noi che è al centro della politica del governo britannico Valorizzare le persone oggi. Ci sono diversi modi di definire e classificare la disabilità nell apprendimento, il dibattito è aperto e non c è consenso sulla definiziione più appropriata. L Organizzazione mondiale della sanità (OMS) definisce le disabilità nell apprendimento come uno stadio di sviluppo incompleto o bloccato della mente. E chiaro che ciò che stiamo cercando di descrivere è una diagnosi e non una malattia. La disabilità nell apprendimento non è una malattia né fisica né mentale e non c è alcuna terapia di cura accettata. Per giungere ad una diagnosi accertata si può procedere in diversi modi, spesso si misura la riduzione delle facoltà intellettuali ed a volte si valuta la capacità funzionale. Nel primo caso il Quoziente Intelletuale (QI) è la misurazione più comunemente utilizzata, ad esempio con un risultato tra 50 e 70 si può essere classificati con una lieve disabilità nell apprendimento, con un risultato tra fornisce una diagnosi di moderata disabilità nell apprendimento. La valutazione funzionale guarda di più alle capacità di comunicazione e di relazione sociale delle persone, oltre che alla loro capacità reale e potenziale di prendersi cura di sè. Questo è un modello di diagnosi più sociale e tenta di tener conto di una vasta gamma di fattori. Le classificazioni sono complesse e difficili e la distinzione tra lieve e moderata può essere difficile da stabilire. Il sistema di istruzione nel Regno Unito è progettato in modo da garantire l accessibilità a tutti. Data l alta correlazione tra disabilità nell apprendimento e difficoltà di comunicazione, la sfida evidente è garantire ai bambini ed ai giovani con disabilità nell apprendimento l accesso al percorso di studi e di poter partecipare 12

13 a tutti gli aspetti della vita scolastica. In parte questo è riconosciuto attraverso la messa a disposizione di servizi terapeutici rispetto al linguaggio adeguati dal punto di vista educativo e della cura. Sempre di più bambini e giovani con disabilità nell apprendimento sono inseriti nelle scuole tradizionali secondo le attuali politiche di inclusione sociale. In alcuni casi però gli studenti tra i 5 e i 19 anni possono frequentare delle scuole speciali - studiate per provvedere soprattutto alle necessità di bambini e giovani con dei disturbi specifici. In altri casi viene messa in atto una politica che permette ai/alle giovani con disabilità nell apprendimento di arrivare a frequentare le scuole di educazione superiore al termine del percorso scolastico obbligatorio. E importante sottolineare che scuole tradizionali e speciali lavorano sempre di più in collaborazione e non è raro per gli studenti frequentare l una e l altra nella stessa settimana, oppure essere trasferiti da una all altra varie volte nel percorso d istruzione. Nel Regno Unito, il sistema scolastico tradizionale inizia all età di 5 anni. Fino agli 11 anni si è all interno del settore primario. Il settore secondario invece va dagli 11 ai 16 anni (primo termine dell obbligo scolastico) o ai 18 anni nel caso delle scuole speciali si arriva fino a 19 anni. L educazione superiore è disponibile dai 16 anni e può essere di tipo professionale, accademico oppure più frequentemente misto (in Italia viene chiamato tecnico). Per permettere l inserimento dei/delle giovani con disabilità nell apprendimento nei percorsi d istruzione superiore, le modalità di sostegno sono pianificate dall età di 14 anni attraverso un piano di transizione. Il piano è preparato con la collaborazione dei givani stessi, oltre che della scuola e dei servizi di orientamento. Per facilitare questo processo di transizione, parecchie scuole hanno sviluppato dei servizi specifici. I percorsi d istruzione superiore spesso prevedono supporti speciali o materiali per facilitare la frequenza alle lezioni. In altri casi le scuole superiori offrono corsi o sezioni speciali pensati apposta per i bisogni formativi dei/delle giovani con disabilità. Sia nelle scuole tradizionali che in quelle speciali sono disponibili aiuti per supportare gli studenti fin dai primi anni di frequenza. Questi bambini sono spesso indicati come SEM (acronimo per con bisogni educativi speciali ) per indicare sia problemi di comunicazione, linguaggio, cognitivi, di apprendimento, comportamentali ma anche problemi fisici e/o medici. Nella maggior parte dei casi i bisogni speciali vengono documentati in una relazione detta Statement. Questa relazione è il risultato di un processo di valutazione relativo al ragazzo/a ed alla struttura dell aiuto che deve avere, inoltre esplicita come deve essere fornito il supporto e come deve essere monitorato. Tiene anche in considerazione le necessità non strettamente educative come la fisioterapia o gli spostamenti scuola-casa. Note: parte del materiale all interno di questa sezione è stato adattato da alcuni documenti scritti dal British Institute for Learning Disability (BILD). La responsabilità dei contenuti è in ogni caso del personale che ha lavorato nel progetto Special. 13

14 I beneficiari del progetto visto dalla prospettiva svedese Presentiamo qui di seguito un estratto dalle linee guida del sistema scolastico svedese decisioni relativamente all accettazione di studenti diversamente abili da parte delle scuole speciali obbligatorie: Ai fini di accettare un alunno in una scuola speciale, è necessario accertare che l alunno non sia effettivamente in grado di raggiungere il livello di conoscenza previsto dalle scuole omnicomprensive a causa di un disordine dello sviluppo o altra condizione ad esso equiparata dall Atto Scolastico. Adottare questa posizione significa predisporre una valutazione completa dell alunno. La valutazione dovrebbe essere condotta sia sulla base dei risultati dei test sia sul modo in cui l alunno si comporta e si sviluppa nel suo ambiente didattico e nell interazione sociale con i compagni. E importante ricercare in maniera puntuale tutti gli aspetti che compongono la valutazione. La valutazione finale dovrebbe essere fatta in base a ciò che è meglio per l alunno nel breve così come nel lungo periodo. Dovrebbe essere normalmente basata su Le precedenti informazioni disponibili sull alunno Le osservazioni fatte sull alunno sia a casa che a scuola La valutazione delle misure di sostegno che si è provato ad adottare, così come Le necessarie ricerche che una valutazione totale presuppone Per quegli alunni con un diverso retroterra linguistico e culturale, è necessario avere un ulteriore attenzione per quei prerequisiti che compongono una corretta valutazione. I risultati dei test dovrebbero essere interpretari con molta cura, dal momento che gli strumenti dei test non sono culturalmente neutri e quindi vi è il rischio di arrivare ad un risultato fuorviante. Vi è anche il rischio che vengano misurate le abilità linguistiche dell alunno e non la sua capacità cognitiva. Per effettuare una corretta valutazione finale vi è bisogno di condurre ricerche dal punto di vista pedagogico, psicologico, medico e sociale. Per poter essere accettato in una scuola speciale, un allievo deve avere un QI inferiore a 70. La nostra esperienza mostra che la consapevolezza di avere un disturbo o una difficoltà dell apprendimento varia all internodei beneficiari. Alcuni sono coscienti del perché hanno bisogno di frequentare una scuola speciale e del perché hanno bisogno di maggior aiuto rispetto agli altri. Riescono a sentirsi sicuri nella loro disabilità e possono avere eventualmente bisogno di sostegno per costruire un autocoscienza positiva ed imparare a stabilire dei limiti. Altri si pongono spesso domande e riflettono sul perché non sono uguali agli altri giovani e sul perché hanno una tale disabilità. Molti hanno sperimentato delle difficoltà al di fuori dell orario scolastico, e provano un senso di esclusione. Utilizzano molta della loro energia per cercare di nascondere le loro difficoltà. Le giovani donne spesso trovano difficile capire gli argomenti processare ed ordinare impressioni ed esperienze fare scelte mettere in pratica la conoscenza 14

15 formulare un pensiero astratto mantenere le distanze dalle altre persone interpretare le espressioni facciali e il linguaggio del corpo delle altre persone Rischiano più delle altre di essere soggette a maltrattamenti psicologici e/o fisici di essere soggette a violenza, sfruttamento e molestie sessuali di essere minacciate, picchiate, abusate e rinchiuse contro la loro volontà di essere picchiate a casa Hanno problemi nel riferire ciò che hanno subito quando viene loro chiesto dall autorità giudiziaria, dalle autorità sociali e da altre istituzioni, e perciò spesso non vengono credute difficoltà a causa di limiti cognitivi nell interpretare una situazione od una relazione come pericolosa funzioni dell ego carenti manifestazioni di insicurezza rispetto per l autorità Per sentirsi sicuri come individui, è necessario credere in se stessi. Rinforzare la propria autostima è di vitale importanza per questo gruppo, in modo da osare dire sì e no quando si ritiene giusto farlo. Hanno bisogno di allenarsi a riflettere, a prendere posizione e ad osare esprimere le proprie opinioni. Devono imparare a fare affidamento sui loro sentimenti istintivi ed essere in grado di accettare un sì od un no da qualcun altro, così come ad interpretare il linguaggio del corpo. Una maggiore autostima ed una migliore capacità di riconoscere le situazioni rischiose, così come la capacità di affrontarle, contribuiscono a diminuire il rischio di essere soggette a violenza. Il campo di applicazione del manuale Questo manuale si rivolge a tutti coloro che desiderno istituire un gruppo di discussione per giovani donne disturbi e difficoltà dell apprendimento, in cui possano parlare liberamente e ragionare insieme su questioni quali sentimenti e valori. Il materiale è stato preparato in modo da poter essere usato all interno del sistema scolastico, ma anche all esterno. Gli esercizi di gruppo possono servire sia come preparazione al lavoro on-line sia come integrazione a quest ultimo. Per i futuri capigruppo, l idea è che il capitolo Iniziare una discussione di gruppo possa fornire un sostegno nella fase preparatoria. Una volta stabilito il gruppo, il capitolo Esperienze della Fyrisskolan può fornire spunti per esercizi adattati in maniera specifica per i gruppi di riferimento, così come contribuire con ulteriori idee. Nel capitolo Pianificazione delle lezioni troviamo un introduzione su come il materiale didattico on-line può venire utilizzato dal gruppo, così come proposte di esercizi direttamente connessi alle situazioni descritte nel materiale didattico. 15

16 Respect4me Introduzione al sito internet Sul sito internet potete conoscere tre giovani donne, Madde dalla Svezia, Becky dall Italia e Jazz dalla Gran Bretagna. Le utenti sono in grado di seguire alcuni eventi della loro vita per quindi cercare di capire quale sia la migliore alternativa di azione sulla base della situazione che si viene a creare. Le utenti possono anche vedere le conseguenze della loro scelta e scoprire le opinioni di altre giovani su come ci si dovrebbe comportare per non finire nei guai. Provenienza del materiale formativo Il materiale è basato su situazioni a rischio che studenti e personale ad Uppsala e Firenze hanno identificato nell ambito del progetto. Il punto di partenza per il lavoro sono state domande quali: Come ti prendi cura di te stessa? Quando dovresti dire no e quando dovresti dire sì? Come puoi proteggerti da situazioni non desiderate/rischiose? Se qualcuno fa qualcosa di sbagliato, con chi dovresti parlare? Quali sono le situazioni giuste/sbagliate, i posti pericolosi/sicuri, le persone buone/cattive? Cosa costituisce molestia, sfruttamento, violenza sessuale? Le parole chiave nel lavoro di gruppo sono state: Valorizzare la propria autostima attraverso l accettazione di sè e la capacità di creare buone relazioni L importanza di stabilire limiti e di capire cosa viene considerato un comportamento normale Modi diversi di rafforzare la rete di relazioni delle ragazze. 16

17 Il sito internet è stato predisposto appositamente per il gruppo target del progetto ragazze con lievi disordini dello sviluppo. Tuttavia, abbiamo deciso di non scrivere questa affermazione sul sito, dal momento che, per nostra esperienze, coloro che hanno un disordine dello sviluppo spesso non vogliono fare uso di materiale che percepiscono come sviluppato appositamente per loro. E anche un vantaggio se il materiale può essere usato anche da altre persone. Abbiamo scelto situazioni in cui riteniamo che molte delle ragazze a cui si rivolge il progetto possano trovarsi. Fattori socio-economici e culturali possono occasionalmente giocare un ruolo più importante rispetto alla disabilità, ciò rende le ragazze ancora più vulnerabili. E importante che le ragazze che non si riconoscono in alcune delle situazioni mostrate sul sito non sentano di dover in realtà trovarsi in tali contesti. Le ragazze che finiscono in situazioni ancora più rischiose di quelle illustrate dovrebbero inoltre poter essere sostenute nell affrontare tali situazioni. Qui è dove le discussioni di gruppo diventano un complemento importante al sito internet. Possono essere condotte discussioni approfondite all interno del gruppo relativamente alle situazioni illustrate nel sito internet e vi si possono aggiungere altri fatti. Come sempre, è importante che il livello sia regolato sulla maturità del gruppo e sulle esperienze delle partecipanti. 17

18 Come utilizzare il sito web Respect4me.org è un sito web interattivo rivolto a ragazze da utilizzare come strumento per individuare ed affrontare possibili situazioni rischiose. La sezione principale del sito è rappresentata dalla descrizione di 15 storie che trattano i seguenti temi: Subire molestie sul posto di lavoro Essere avvicinate da uno sconosciuto Andare ad una festa Incontrare di persona un ragazzo conosciuto su internet La presentazione di ciascuna storia ha l intento di aiutare le ragazze a riflettere su cosa farebbero in questi casi. Ogni storia è descritta da 4 brevi filmati che possono essere visionati da tutti gli utenti. Il primo video introduce la storia e gli altri 3 filmati propongono delle possibili reazioni alla storia descritta. Le storie sono state realizzate con l aiuto di alcuni attori. Solo una storia ha due scelte. Al termine della visione si può quindi riflettere sui comportamenti proposti e valutare quale scelta sembra essere la migliore. L idea è quella di incoraggiare le ragazze a fare le proprie scelte in modo autonomo ed aiutarle a discutere su questi temi sia con gli insegnanti che con gli altri studenti. Oltre ai 4 filmati, si può visionare il video opinioni in cui alcune ragazze, in genere 2 o 3, esprimono la loro opinione su cosa avrebbero fatto in quella situazione; questo video è un ulteriore momento di riflessione che può aiutare ad individuare le scelte migliori per ciascuna donna. E importante che ciascuna donna, al termine di ogni storia, scriva e conservi la scelta che farebbe attraverso l utilizzo di un documento che può essere scaricato direttamente dal sito. Pagina 1 18

19 L introduzione Quando si entra nel sito viene visualizzata una introduzione. Prima di iniziare la navigazione è richiesto di scegliere la lingua in cui si vuole ascoltare le storie cliccando sulla bandiera corrispondente per l inglese, l italiano oppure lo svedese. Se vuoi puoi evitare l introduzione e visionare direttamente le storie. Se tu scegli l Inglese come lingua potrai accedere alla versione in lingua inglese delle storie. L introduzione animata inizia con una ragazza, Jasmine, che si trova all aeroporto per partecipare ad una conferenza del Programma Daphne a Bruxelles Se si sceglie lo svedese o l italiano le ragazze all aeroporto saranno rispettivamente Madeleine o Maria. L animazione prosegue con l incontro di Jasmine, Madeline e Maria alla conferenza Daphne di Bruxelles. Le ragazze decidono di creare un sito web che mostri quali difficoltà le giovani donne possono incontrare nella vita di tutti i giorni. Ritengono sia importante aiutare le ragazze a riflettere su queste situazioni e valutare quali possano essere le scelte migliori da fare. Decidono quindi di ricorrere a brevi filmati per raccontare varie storie ed utilizzare delle attrici che le somiglino. Al termine dell introduzione si può scegliere la lingua da utlizzare, Svedese italiano o Inglese Basta cliccare sulla bandiera della lingua scelta Pagina 2 19

20 La Homepage All inizio della pagina ci sono dei bottoni grigi che possono essere usati per navigare all interno del sito web Home questo bottone porta alla homepage del sito dalla quale si accede alla storia n 1. Come utilizzare il sito con questo bottone si apre un documento in pdf con le istruzioni su come utilizzare il sito; il documento è stato scritto per il manuale rivolto agli insegnanti. Documento da stampare con questo bottone si apre un documento in pdf da stampare in cui si possono riportare le scelte fatte per ogni storia. Storie questo bottone porta ad una pagina in cui si può scegliere la storia da guardare. Per esempio se si è già guardato le storie dall 1 alla 6, è possibile passare direttamente alla 7. Incontra le protagoniste delle storie questo bottone permette di conoscere le 3 ragazze protagoniste delle storie, Jasmine, Madeleine e Maria. Cliccando su ciascuna immagine delle ragazze è possibile conoscerle meglio dando un occhiata ai loro quaderni. Guida per gli insegnanti questo bottone porta alla pagina in cui si trovano le informazioni relative al progetto, il link al sito web del progetto Special ed il manuale dell insegnante. Aiuto e consigli questo bottone porta alla pagina in cui si trovano i link a vari siti utili per trovare consigli rivolti alle ragazze. Le bandiere per la scelta della lingua si trovano solo nella homepage. Da qui è possibile in ogni momento cliccare su un altra bandiera per cambiare la lingua del sito, in questo modo cambierà anche la narrazione delle storie in base alla lingua selezionata. Pagina 3 20

Come utilizzare il sito web

Come utilizzare il sito web Come utilizzare il sito web Respect4me.org è un sito web interattivo rivolto a ragazze da utilizzare come strumento per individuare ed affrontare possibili situazioni rischiose. www.respect4me.org La sezione

Dettagli

speciale genitori per la scuola primaria

speciale genitori per la scuola primaria speciale genitori per la scuola primaria in collaborazione con Speciale Genitori Il patto di RCS EDUCATION con le famiglie Il successo formativo e scolastico delle giovani generazioni è, oggi più che mai,

Dettagli

PROGETTARE LA MEDITAZIONE NELLE SCUOLE, NELLE COMUNITÁ E NEI CENTRI DI AGGREGAZIONE, PER BAMBINI E ADOLESCENTI, INSEGNANTI ED EDUCATORI

PROGETTARE LA MEDITAZIONE NELLE SCUOLE, NELLE COMUNITÁ E NEI CENTRI DI AGGREGAZIONE, PER BAMBINI E ADOLESCENTI, INSEGNANTI ED EDUCATORI PROGETTARE LA MEDITAZIONE NELLE SCUOLE, NELLE COMUNITÁ E NEI CENTRI DI AGGREGAZIONE, PER BAMBINI E ADOLESCENTI, INSEGNANTI ED EDUCATORI Cos è la meditazione e a cosa serve nel processo educativo La meditazione

Dettagli

Maria Caccetta. Autismo: 5 strategie pratiche, per lavorare bene in classe. Guida Gratuita

Maria Caccetta. Autismo: 5 strategie pratiche, per lavorare bene in classe. Guida Gratuita Maria Caccetta Autismo: 5 strategie pratiche, per lavorare bene in classe Guida Gratuita Mi presento Ciao mi chiamo Maria Caccetta, sono una psicologapsicoterapeuta con formazione cognitivo-comportamentale.

Dettagli

Collegio dei docenti dell Istituto Comprensivo E. Mattei Meolo. Criteri di valutazione. del comportamento e degli apprendimenti degli alunni

Collegio dei docenti dell Istituto Comprensivo E. Mattei Meolo. Criteri di valutazione. del comportamento e degli apprendimenti degli alunni Collegio dei docenti dell Istituto Comprensivo E. Mattei Meolo Criteri di valutazione del comportamento e degli apprendimenti degli alunni Con questo documento il Collegio dei Docenti dell Istituto Comprensivo

Dettagli

D) Area: IL BENESSERE DI DOCENTI, ALUNNI, GRUPPO CLASSE

D) Area: IL BENESSERE DI DOCENTI, ALUNNI, GRUPPO CLASSE INIZIATIVE di FORMAZIONE DOCENTI di Scuole Secondarie di 1 Grado (Programmi sintetici) D) Area: IL BENESSERE DI DOCENTI, ALUNNI, GRUPPO CLASSE D1) L ACCOGLIENZA A SCUOLA: sviluppare negli alunni il senso

Dettagli

METTERSI IN GIOCO : ESPERIENZE DI LABORATORIO NEL GRUPPO DI LAVORO CON I DOCENTI PER ACQUISIRE UNA MAGGIORE EFFICACIA RELAZIONALE NEL GRUPPO CLASSE

METTERSI IN GIOCO : ESPERIENZE DI LABORATORIO NEL GRUPPO DI LAVORO CON I DOCENTI PER ACQUISIRE UNA MAGGIORE EFFICACIA RELAZIONALE NEL GRUPPO CLASSE METTERSI IN GIOCO : ESPERIENZE DI LABORATORIO NEL GRUPPO DI LAVORO CON I DOCENTI PER ACQUISIRE UNA MAGGIORE EFFICACIA RELAZIONALE NEL GRUPPO CLASSE Dr.ssa Arianna Pomero Aspetto centrale dell essere essere

Dettagli

L allievo con autismo a scuola: come facilitare esperienze inclusive?

L allievo con autismo a scuola: come facilitare esperienze inclusive? UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI UDINE Facoltà di Scienze della formazione L allievo con autismo a scuola: come facilitare esperienze inclusive? Lucio Cottini Cattedra di: Pedagogia speciale Cesena, 8 maggio

Dettagli

REGIONE LIGURIA DIPARTIMENTO SALUTE E SERVIZI SOCIALI

REGIONE LIGURIA DIPARTIMENTO SALUTE E SERVIZI SOCIALI ALLEGATO E DGR 535/2015 (estratto) REGIONE LIGURIA DIPARTIMENTO SALUTE E SERVIZI SOCIALI LINEE DI INDIRIZZO IN MATERIA DI PARTECIPAZIONE E ASCOLTO DEI MINORENNI Servizio Famiglia, Minori e Pari Opportunità

Dettagli

Elenco libri disponibili presso il Centro Territoriale Integrato Biblioteca Scuola Secondaria di 1^ grado

Elenco libri disponibili presso il Centro Territoriale Integrato Biblioteca Scuola Secondaria di 1^ grado Elenco libri disponibili presso il Centro Territoriale Integrato Biblioteca Scuola Secondaria di 1^ grado CASA TITOLO EDITRICE 1 Erickson Motricità e musicoterapia nell handicap. 2 Erickson Contatto corporeo

Dettagli

IMPARARE AD IMPARARE

IMPARARE AD IMPARARE Istituto Comprensivo "E. Q. Visconti" Roma via della Palombella 4, tel 066833114, fax 0668803438 mail: rmic818005@istruzione.it IMPARARE AD IMPARARE Il laboratorio come metodo di studio: competenze, strategie,

Dettagli

CURRICOLO FORMATIVO CONTINUO

CURRICOLO FORMATIVO CONTINUO CURRICOLO FORMATIVO CONTINUO E' un percorso educativo e didattico perseguito nei tre ordini di scuola che rende più organico il lavoro compiuto dai docenti; sono state condivise le mete comuni ed è in

Dettagli

Modulo 3. Stili a confronto

Modulo 3. Stili a confronto Modulo 3 Stili a confronto FINALITÀ Il ciclo di attività si propone di incrementare nei ragazzi la conoscenza di sé attraverso l auto-consapevolezza dei propri stili di apprendimento e di lavoro, e di

Dettagli

LA SCUOLA DEL FUTURO

LA SCUOLA DEL FUTURO Invito a partecipare al Piano formativo LA SCUOLA DEL FUTURO Leggi come aderire al piano formativo e partecipare gratuitamente ai corsi. SCADENZA ADESIONI 17 aprile 2012 FondER Fondo Enti Religiosi Avviso

Dettagli

UNA COMUNITA IN CRESCITA

UNA COMUNITA IN CRESCITA UNA COMUNITA IN CRESCITA Proposte di formazione per bambini, ragazzi, insegnanti e genitori 2008-2009 2009 La Bottega dei Ragazzi Cooperativa Sociale Onluss Via Tintoretto 41 35020 Albignasego (PD) Tel.

Dettagli

Modulo 1. La Mia Storia/ Le Mie Domande

Modulo 1. La Mia Storia/ Le Mie Domande Modulo 1 La Mia Storia/ Le Mie Domande FINALITÀ Il ciclo di attività si propone di stimolare gli studenti a ricostruire la propria storia formativa, individuandone gli aspetti più salienti e a riflettere

Dettagli

1. Bullismo nei messaggi sms

1. Bullismo nei messaggi sms MODULO 5. COOPERAZIONE E SUPPORTO ESTERNO Introduzione Questo modulo Cooperazione e supporto esterno incoraggia i partecipanti ad esaminare le cause e le risorse disponibili agli insegnanti e agli studenti

Dettagli

4.1- L OFFERTA FORMATIVA CONSULTORIO FAMILIARE E CENTRO FAMIGLIA ZELINDA

4.1- L OFFERTA FORMATIVA CONSULTORIO FAMILIARE E CENTRO FAMIGLIA ZELINDA PIANO INTEGRATO DIRITTO ALLO STUDIO Anno Scolastico 2012 2013 4.1- L OFFERTA FORMATIVA CONSULTORIO FAMILIARE E CENTRO FAMIGLIA ZELINDA SCUOLA DELL INFANZIA SCUOLA PRIMARIA SCUOLA SECONDARIA DI 1 GRADO

Dettagli

Elena Bortolotti Percorsi inclusivi per la disabilità. Temi, problemi e opportunità

Elena Bortolotti Percorsi inclusivi per la disabilità. Temi, problemi e opportunità A11 703 Elena Bortolotti Percorsi inclusivi per la disabilità Temi, problemi e opportunità Copyright MMXII ARACNE editrice S.r.l. www.aracneeditrice.it info@aracneeditrice.it via Raffaele Garofalo, 133/A

Dettagli

Corsi di aggiornamento interregionali per insegnanti della scuola primaria e secondaria di I grado

Corsi di aggiornamento interregionali per insegnanti della scuola primaria e secondaria di I grado Corsi di aggiornamento interregionali per insegnanti della scuola primaria e secondaria di I grado Decreto MIUR, 2 agosto 2005 Premessa generale L associazione S.O.S.- il Telefono Azzurro, accreditata

Dettagli

IL COLLOQUIO DI ORIENTAMENTO

IL COLLOQUIO DI ORIENTAMENTO IL COLLOQUIO DI ORIENTAMENTO Definizione Le finalità del colloquio Il contesto del colloquio Il ruolo dell orientatore La struttura del colloquio La fase di accoglienza Cenni sugli strumenti 1 Che cos

Dettagli

IL DISTURBO AUTISTICO

IL DISTURBO AUTISTICO LEZIONE: DISTURBI PERVASIVI DELLO SVILUPPO (PRIMA PARTE) PROF. RENZO VIANELLO Indice 1 INTRODUZIONE --------------------------------------------------------------------------------------------------------------

Dettagli

CANOVACCIO PER LA CONDUZIONE DELL ANIMAZIONE TEATRALE NELLE SCUOLE SECONDARIE DI PRIMO GRADO

CANOVACCIO PER LA CONDUZIONE DELL ANIMAZIONE TEATRALE NELLE SCUOLE SECONDARIE DI PRIMO GRADO CANOVACCIO PER LA CONDUZIONE DELL ANIMAZIONE TEATRALE NELLE SCUOLE SECONDARIE DI PRIMO GRADO Durata complessiva: max. 1h30-2h Persone necessarie: un attore, un attrice, uno/due animatore/i (nel caso di

Dettagli

IL GRILLO PARLANTE. www.inmigrazione.it. Laboratorio sul Consiglio: dalle vicende del burattino di legno ai grandi temi personali.

IL GRILLO PARLANTE. www.inmigrazione.it. Laboratorio sul Consiglio: dalle vicende del burattino di legno ai grandi temi personali. IL GRILLO PARLANTE Laboratorio sul Consiglio: dalle vicende del burattino di legno ai grandi temi personali. www.inmigrazione.it collana lingua italiana l2 Pinocchio e il grillo parlante Pinocchio è una

Dettagli

OBIETTIVI GENERALI DEL PROGETTO

OBIETTIVI GENERALI DEL PROGETTO Piccoli PA.S.S.I.- Parrocchia di San Prospero Sostegno Scolastico Integrato di bambini e ragazzi con Disturbi Specifici dell Apprendimento e Bisogni Educativi Speciali PREMESSA In ambito scolastico e,

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO ALDO MORO Via Aldo Moro Fabriano (AN) Web: www.scuola1.net 1/14

ISTITUTO COMPRENSIVO ALDO MORO Via Aldo Moro Fabriano (AN) Web: www.scuola1.net 1/14 ISTITUTO COMPRENSIVO ALDO MORO Via Aldo Moro Fabriano (AN) Web: www.scuola1.net 1/14 La pedagogia dell attenzione da applicare con gli alunni in classe: L OSSERVARE e L ASCOLTARE con intenzionalità rappresentano

Dettagli

Progetto Cittadini della rete,

Progetto Cittadini della rete, Progetto Cittadini della rete, IIS G. Galilei di Crema Scuole Medie Galmozzi di Crema Scuole Medie di Sergnano. Coinvolti: 471 ragazze /i Età: tra i 12 ed i 16 anni, Silvio Bettinelli, 14 novembre 2012

Dettagli

MEMORIA EPISODICA (Estratti da recenti Newsletter RDI TM )

MEMORIA EPISODICA (Estratti da recenti Newsletter RDI TM ) MEMORIA EPISODICA (Estratti da recenti Newsletter RDI TM ) Ci sono almeno 18 studi che dimostrano che le persone con disturbi dello spettro autistico (ASD) presentano uno specifico deficit di memoria nella

Dettagli

Insegna al tuo bambino la Regola del Quinonsitocca.

Insegna al tuo bambino la Regola del Quinonsitocca. 1. Insegna al tuo bambino la Regola del Quinonsitocca. Circa un bambino su cinque è vittima di varie forme di abuso o di violenza sessuale. Non permettere che accada al tuo bambino. Insegna al tuo bambino

Dettagli

Conoscere i Disturbi Specifici dell Apprendimento

Conoscere i Disturbi Specifici dell Apprendimento Mira, 27 marzo 2015 Conoscere i Disturbi Specifici dell Apprendimento Dott.ssa Barbara Longhi Psicologa Psicoterapeuta Ulss13 Servizio Età Evolutiva Cosa sono i DSA? Disturbi dello sviluppo che riguardano

Dettagli

Scritto da Administrator Martedì 23 Aprile 2013 06:21 - Ultimo aggiornamento Martedì 23 Aprile 2013 06:29

Scritto da Administrator Martedì 23 Aprile 2013 06:21 - Ultimo aggiornamento Martedì 23 Aprile 2013 06:29 PROGETTO INSIEME E MEGLIO! SPORTELLO DSA E BES SCUOLA PRIMARIA SPORTELLO DI ASCOLTO SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO Progetto Insieme è meglio! - Sportello DSA e BES Scuola primaria. Finalità generali

Dettagli

Il bambino con ADHD a scuola

Il bambino con ADHD a scuola Teramo 20-04-2010 Dott.ssa Adriana Sigismondi ADHD Caratteristiche DISATTENZIONE IMPULSIVITA IPERATTIVITA 1 1 ATTENZIONE I bambini con un disturbo di attenzione manifestano problemi in compiti che richiedono

Dettagli

EDUCARE È COSA DEL CUORE Educare figli adolescenti: sfida o percorso di crescita condiviso? Educare alle emozioni e all'affettività

EDUCARE È COSA DEL CUORE Educare figli adolescenti: sfida o percorso di crescita condiviso? Educare alle emozioni e all'affettività EDUCARE È COSA DEL CUORE Educare figli adolescenti: sfida o percorso di crescita condiviso? Educare alle emozioni e all'affettività Stili educativi riferiti alle emozioni Di fronte alle emozioni, alla

Dettagli

Il mister, la squadra, i genitori, la società. Mister Roberto Babini descrive il suo ruolo e le sue competenze.

Il mister, la squadra, i genitori, la società. Mister Roberto Babini descrive il suo ruolo e le sue competenze. Il mister, la squadra, i genitori, la società. Mister Roberto Babini descrive il suo ruolo e le sue competenze. Roberto Babini (Allenatore di base con Diploma B UEFA) svolge da 13 anni l attività di allenatore.

Dettagli

DISLESSIA E RETE DI SUPPORTO. 17/09/2015 PH.D Francesca Salis 1

DISLESSIA E RETE DI SUPPORTO. 17/09/2015 PH.D Francesca Salis 1 DISLESSIA E RETE DI SUPPORTO 17/09/2015 PH.D Francesca Salis 1 17/09/2015 PH.D Francesca Salis 2 famiglia osservo mio figlio e mi accorgo che.. gli insegnanti mi dicono che 17/09/2015 PH.D Francesca Salis

Dettagli

Resta in Ascolto: Intervento sul bullismo ed i comportamenti aggressivi

Resta in Ascolto: Intervento sul bullismo ed i comportamenti aggressivi 1 Resta in Ascolto: Intervento sul bullismo ed i comportamenti aggressivi INTRODUZIONE L Associazione Family Time nasce con l obiettivo di offrire un contributo alla tutela dei minori e delle loro famiglie.

Dettagli

I.C. G. MAMAELI - a.s. 2014/2015. docenti

I.C. G. MAMAELI - a.s. 2014/2015. docenti docenti bbiamo scelto di dare un taglio più semplice e pratico ad una tematica così vasta e piena di variabili quale è quella degli alunni con D.S.A., evitando il più possibile termini tecnici o specialistici

Dettagli

OFFERTA FORMATIVA 2015/16

OFFERTA FORMATIVA 2015/16 SERVIZIO DI PSICOLOGIA DELL APPRENDIMENTO E DELL EDUCAZIONE IN ETÀ EVOLUTIVA UNIVERSITÀ CATTOLICA DEL SACRO CUORE DI MILANO OFFERTA FORMATIVA 2015/16 www.spaee.it Sede di Milano via Nirone, 15 20123 Milano

Dettagli

I DISTURBI DEL COMPORTAMENTO IN ETA EVOLUTIVA

I DISTURBI DEL COMPORTAMENTO IN ETA EVOLUTIVA I DISTURBI DEL COMPORTAMENTO IN ETA EVOLUTIVA IL DISTURBO DA DEFICIT DI ATTENZIONE / IPERATTIVITA. 1. Che cos è l ADHD Il Disturbo da deficit di attenzione ed iperattività (DDAI), conosciuto anche con

Dettagli

Introduzione. A chi è destinato il programma? Obiettivi

Introduzione. A chi è destinato il programma? Obiettivi Introduzione Tina e Toni è un programma di prevenzione globale destinato alle strutture che accolgono bambini dai 4 ai 6 anni, come le scuole dell infanzia, le strutture d accoglienza e i centri che organizzano

Dettagli

OBIETTIVI EDUCATIVI TRASVERSALI SCUOLA DELL INFANZIA SCUOLA PRIMARIA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO

OBIETTIVI EDUCATIVI TRASVERSALI SCUOLA DELL INFANZIA SCUOLA PRIMARIA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO OBIETTIVI EDUCATIVI TRASVERSALI SCUOLA DELL INFANZIA SCUOLA PRIMARIA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO 10 OBIETTIVI EDUCATIVI TRASVERSALI AUTOCONTROLLO ATTENZIONE E PARTECIPAZIONE ATTEGGIAMENTO E COMPORTAMENTO

Dettagli

IL METODO DI STUDIO PAOLA BRUNELLO

IL METODO DI STUDIO PAOLA BRUNELLO IL METODO DI STUDIO PAOLA BRUNELLO APPRENDIMENTO L apprendimento è un processo attivo di costruzione di conoscenze, abilità e competenze in un contesto di interazione dei ragazzi con gli insegnanti, i

Dettagli

IL DISTURBO DA DEFICIT DI ATTENZIONE E IPERATTIVITÀ: 7 CONSIGLI INVINCIBILI.

IL DISTURBO DA DEFICIT DI ATTENZIONE E IPERATTIVITÀ: 7 CONSIGLI INVINCIBILI. IL DISTURBO DA DEFICIT DI ATTENZIONE E IPERATTIVITÀ: 7 CONSIGLI INVINCIBILI. WWW.DIDATTICAPERSUASIVA.COM Per capire bene come si sente un bambino con DFICIT DI ATTENZIONE E IPERATTIVITA immagina di trovarvi

Dettagli

Istituto Comprensivo di Iseo a.s. 2014/20145 SCUOLA PRIMARIA Compito Esperto Classi Quinte TITOLO: educazione all'affettività e alla sessualità

Istituto Comprensivo di Iseo a.s. 2014/20145 SCUOLA PRIMARIA Compito Esperto Classi Quinte TITOLO: educazione all'affettività e alla sessualità VALORE DI RIFERIMENTO Istituto Comprensivo di Iseo a.s. 2014/20145 SCUOLA PRIMARIA Compito Esperto Classi Quinte TITOLO: educazione all'affettività e alla sessualità Democrazia, non violenza e pace (società):

Dettagli

CONSIGLI PER GIOVANI NAVIGANTI (anche già navigati).

CONSIGLI PER GIOVANI NAVIGANTI (anche già navigati). CONSIGLI PER GIOVANI NAVIGANTI (anche già navigati). HEY! SONO QUI! (Ovvero come cerco l attenzione). Farsi notare su internet può essere il tuo modo di esprimerti. Essere apprezzati dagli altri è così

Dettagli

EDUCARE LE EMOZIONI. Principi ed attività per lo sviluppo. socio-emotive nella scuola. delle competenze

EDUCARE LE EMOZIONI. Principi ed attività per lo sviluppo. socio-emotive nella scuola. delle competenze EDUCARE LE EMOZIONI Principi ed attività per lo sviluppo delle competenze socio-emotive nella scuola CHI S I A M O Sperimentiamo e valutiamo in quale modo competenze trasversali come quelle sociali ed

Dettagli

Immaginate di vivere in un caleidoscopio in veloce movimento, dove suoni, immagini pensieri cambiano costantemente.

Immaginate di vivere in un caleidoscopio in veloce movimento, dove suoni, immagini pensieri cambiano costantemente. Immaginate di vivere in un caleidoscopio in veloce movimento, dove suoni, immagini pensieri cambiano costantemente. e Di provare noia facilmente, di non riuscire bisogna completare. a rimanere concentrati

Dettagli

GRUPPO DEI PARI E APPRENDIMENTO COOPERATIVO COME STRATEGIA COMPENSATIVA PER I BES

GRUPPO DEI PARI E APPRENDIMENTO COOPERATIVO COME STRATEGIA COMPENSATIVA PER I BES GRUPPO DEI PARI E APPRENDIMENTO COOPERATIVO COME STRATEGIA COMPENSATIVA PER I BES Ciò che i bambini sanno fare insieme oggi, domani sapranno farlo da soli ( Lev VYGOTSKJJ) IX CONVEGNO DI RIMINI SULLA QUALITA

Dettagli

ISTITUTO STATALE COMPRENSIVO Magistri Intelvesi San Fedele Intelvi (Como) Anno Scolastico 2012-2013 PROGETTO TEATRO

ISTITUTO STATALE COMPRENSIVO Magistri Intelvesi San Fedele Intelvi (Como) Anno Scolastico 2012-2013 PROGETTO TEATRO ISTITUTO STATALE COMPRENSIVO Magistri Intelvesi San Fedele Intelvi (Como) Anno Scolastico 2012-2013 PROGETTO TEATRO Il progetto teatro nasce dalla necessità di avvicinare gli alunni al mondo teatrale perché

Dettagli

CORSO DI SPECIALIZZAZIONE IN DIFFICOLTÀ E DISTURBI SPECIFICI DELL APPRENDIMENTO:

CORSO DI SPECIALIZZAZIONE IN DIFFICOLTÀ E DISTURBI SPECIFICI DELL APPRENDIMENTO: CORSO DI SPECIALIZZAZIONE IN DIFFICOLTÀ E DISTURBI SPECIFICI DELL APPRENDIMENTO: DALL INDIVIDUAZIONE ALL INTERVENTO EDUCATIVO-DIDATTICO Finalità del corso: Formare operatori dell ambito psicologico, socio-sanitario,

Dettagli

LA SCUOLA COME RISORSA EDUCATIVA PER AFFRONTARE UN CAMBIAMENTO Patrizia Orsini. Premessa

LA SCUOLA COME RISORSA EDUCATIVA PER AFFRONTARE UN CAMBIAMENTO Patrizia Orsini. Premessa Convegno Nazionale La Mediazione familiare, una risorsa per genitori e bambini nella separazione Bologna, 1 e 2 dicembre 2006 LA SCUOLA COME RISORSA EDUCATIVA PER AFFRONTARE UN CAMBIAMENTO Patrizia Orsini

Dettagli

Traccia per Focus Group

Traccia per Focus Group Traccia per Focus Group Introduzione per i docenti Gentili docenti, un ringraziamento anticipato, e non di circostanza, per la vostra collaborazione all'attività di approfondimento della sperimentazione.

Dettagli

Indice 1 IL FUNZIONAMENTO INTELLETTIVO LIMITE ------------------------------------------------------------------- 3

Indice 1 IL FUNZIONAMENTO INTELLETTIVO LIMITE ------------------------------------------------------------------- 3 LEZIONE: IL FUNZIONAMENTO INTELLETTIVO LIMITE (PRIMA PARTE) PROF. RENZO VIANELLO Indice 1 IL FUNZIONAMENTO INTELLETTIVO LIMITE ------------------------------------------------------------------- 3 2 di

Dettagli

Bambini oppositivi e provocatori 9 regole per sopravvivere!

Bambini oppositivi e provocatori 9 regole per sopravvivere! Anna La Prova Bambini oppositivi e provocatori 9 regole per sopravvivere! Chi sono i bambini Oppositivi e Provocatori? Sono bambini o ragazzi che sfidano l autorità, che sembrano provare piacere nel far

Dettagli

QUESTIONARIO SUGLI STILI DI APPRENDIMENTO

QUESTIONARIO SUGLI STILI DI APPRENDIMENTO QUESTIONARIO SUGLI STILI DI APPRENDIMENTO Le seguenti affermazioni descrivono alcune abitudini di studio e modi di imparare. Decidi in quale misura ogni affermazione si applica nel tuo caso: metti una

Dettagli

CITTADINANZA E COSTITUZIONE

CITTADINANZA E COSTITUZIONE CITTADINANZA E COSTITUZIONE Scuola primaria OBIETTIVI E COMPETENZE PER L INSEGNAMENTO DI CITTADINANZA E COSTITUZIONE IN RIFERIMENTO AI SEGUENTI AMBITI: EDUCAZIONE ALLA CITTADINANZA EDUCAZIONE STRADALE

Dettagli

Che cos è il PDP? PIANO: è studio mirante a predisporre un'azione in tutti i suoi sviluppi : un programma, un progetto, una strategia.

Che cos è il PDP? PIANO: è studio mirante a predisporre un'azione in tutti i suoi sviluppi : un programma, un progetto, una strategia. La Legge 8 ottobre 2010 n. 170 Nuove norme in materia di disturbi specifici di apprendimento in ambito scolastico riconosce la dislessia, la disgrafia, la disortografia e la discalculia quali disturbi

Dettagli

Alfabetismo attivo: Competenza e Comprensione, naturalizzate interiormente dalla decodifica alla comprensione.

Alfabetismo attivo: Competenza e Comprensione, naturalizzate interiormente dalla decodifica alla comprensione. Alfabetismo attivo: Competenza e Comprensione, naturalizzate interiormente dalla decodifica alla comprensione. Resoconto in Itinere Parte Pubblica 1 Informazioni sul progetto Acronimo del progetto Titolo

Dettagli

Pedagogia della differenza Prof. Francesco Bruno

Pedagogia della differenza Prof. Francesco Bruno Pedagogia della differenza Prof. Francesco Bruno È un termine generale che comprende handicap, limitazione nelle attività e restrizione nella partecipazione. Un handicap è un problema relativo ad una funzione

Dettagli

Fasi. Relazione finale della Progettazione Learning English through podcasting Docente Roberta Pizzullo Classe E12- Progettazione I anno Corso DOL-

Fasi. Relazione finale della Progettazione Learning English through podcasting Docente Roberta Pizzullo Classe E12- Progettazione I anno Corso DOL- Relazione finale della Progettazione Learning English through podcasting Docente Roberta Pizzullo Classe E12- Progettazione I anno Corso DOL- Contenuti I contenuti del progetto sono stati discussi e poi

Dettagli

PERCHÉ UN LABORATORIO DI PEDAGOGIA TEATRALE NELLE SCUOLE

PERCHÉ UN LABORATORIO DI PEDAGOGIA TEATRALE NELLE SCUOLE PERCHÉ UN LABORATORIO DI PEDAGOGIA TEATRALE NELLE SCUOLE - PREMESSE E OBIETTIVI DEL PROGETTO - Dopo il nucleo familiare, senza dubbio, è la scuola a rappresentare per il bambino il principale punto di

Dettagli

PROGETTO ORIENTAMENTO

PROGETTO ORIENTAMENTO PROGETTO Istituto Comprensivo F. De Andrè San Frediano a Settimo ANNO SCOLASTICO 2015 2016 REFERENTE Prof. Maurizio Anna Maria PROGETTO CLASSI PRIME a. s. 2015/2016 REFERENTE: Prof.ssa Maurizio DESTINATARI

Dettagli

PROGETTO PORCOSPINI BABY: PERCORSO DI AFFETTIVITA PRINCIPI DI PREVENZIONE ALL ABUSO SESSUALE

PROGETTO PORCOSPINI BABY: PERCORSO DI AFFETTIVITA PRINCIPI DI PREVENZIONE ALL ABUSO SESSUALE In una fredda giornata d inverno un gruppo di porcospini si rifugia in una grotta e per proteggersi dal freddo si stringono vicini. Ben presto però sentono le spine reciproche e il dolore li costringe

Dettagli

UNA SCUOLA PER AMARE

UNA SCUOLA PER AMARE UNA SCUOLA PER AMARE L iniziativa UNA SCUOLA PER AMARE vuole essere una chiave d accesso per entrare nelle scuole, ma soprattutto nella sfera affettiva dei giovani, alla quale durante il percorso scolastico

Dettagli

COOPERAZIONEFAMIGLIE

COOPERAZIONEFAMIGLIE COOPERAZIONEFAMIGLIE Chi siamo La Cooperativa Sociale CAF nasce nel 2011 a Romano di Lombardia ( BG ) dalla filiazione dell Associazione di Volontariato Sociale CAF Centro Aiuto Famiglia, sorta nel 1986,

Dettagli

dai D.S.A. ai B.E.S. 3-10-2013

dai D.S.A. ai B.E.S. 3-10-2013 dai D.S.A. ai B.E.S. 3-10-2013 DSA - disturbi specifici dell apprendimento L apprendimento Ciascun allievo impara in maniera diversa, ognuno con un proprio stile di apprendimento. L insegnamento deve tener

Dettagli

Scheda Illustrativa dei corsi. Corso n. 2/Formazione sull AUTISMO (a cura della dott.ssa Monia Di Palma)

Scheda Illustrativa dei corsi. Corso n. 2/Formazione sull AUTISMO (a cura della dott.ssa Monia Di Palma) Scheda Illustrativa dei corsi Corso n. 2/Formazione sull AUTISMO (a cura della dott.ssa Monia Di Palma) COS È E COSA NON È L AUTISMO Recentemente gli studiosi preferiscono parlare di autismi piuttosto

Dettagli

Somministrazione del test e attribuzione dei punteggi

Somministrazione del test e attribuzione dei punteggi SOMMINISTRAZIONE DEL TEST E ATTRIBUZIONE DEI PUNTEGGI 19 2 Somministrazione del test e attribuzione dei punteggi Criteri di idoneità Il TAD misura una gamma di sintomatologie associate a depressione e

Dettagli

PIÙ IN DETTAGLIO Come si crea una scuola virtuale? Come viene associato un insegnate alla scuola? Cos è il Codice scuola?

PIÙ IN DETTAGLIO Come si crea una scuola virtuale? Come viene associato un insegnate alla scuola? Cos è il Codice scuola? PIÙ IN DETTAGLIO Come si crea una scuola virtuale? Quando si compila il modulo di registrazione, selezionare l opzione scuola.una volta effettuata la registrazione, si può accedere a un ambiente molto

Dettagli

Un progetto di formazione, nell ambito matematico-scientifico, promosso dalla Regione Toscana

Un progetto di formazione, nell ambito matematico-scientifico, promosso dalla Regione Toscana Un progetto di formazione, nell ambito matematico-scientifico, promosso dalla Regione Toscana Il Progetto di Educazione Scientifica promosso dalla Regione Toscana ha coinvolto i docenti in un attività

Dettagli

Definizione e Forme Di Violenza

Definizione e Forme Di Violenza Definizione e Forme Di Violenza La violenza di genere è la violenza perpetrata contro donne e minori, basata sul genere, ed è ritenuta una violazione dei diritti umani, La violenza contro la donna (dentro

Dettagli

L alunno con ADHD: proposte operative

L alunno con ADHD: proposte operative L alunno con ADHD: proposte operative Laura Dentella Ilaria Rota Centro per l Età Evolutiva - Bergamo Il bambino con ADHD: Alla scuola dell infanzia Alla scuola primaria Alla scuola secondaria Sintesi

Dettagli

DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO

DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO Premessa La nostra Scuola accoglie tutti gli alunni. Gli alunni con DSA (Disturbi Specifici di Apprendimento) presentano alcuni specifici disturbi delle abilità dell

Dettagli

PROGETTARE IL PORTFOLIO M.A. Zanetti, D. Miazza Dipartimento di Psicologia, Università di Pavia

PROGETTARE IL PORTFOLIO M.A. Zanetti, D. Miazza Dipartimento di Psicologia, Università di Pavia ABSTRACT PROGETTARE IL PORTFOLIO M.A. Zanetti, D. Miazza Dipartimento di Psicologia, Università di Pavia La riforma del sistema scolastico ha delineato nuovi possibili scenari all interno dei quali devono

Dettagli

ANALISI DATI DEL QUESTIONARIO

ANALISI DATI DEL QUESTIONARIO ANALISI DATI DEL QUESTIONARIO 1- Presso il Servizio in cui operi e previsto un progetto analogo? La maggior parte dei partecipanti ha risposto in maniera negativa. Al momento, solo presso il nostro Servizio

Dettagli

COME PARLARE DI DISLESSIA IN CLASSE.

COME PARLARE DI DISLESSIA IN CLASSE. COME PARLARE DI DISLESSIA IN CLASSE. WWW.DIDATTICAPERSUASIVA.COM In questo articolo apprenderai come strutturare una lezione semplice ed efficace per spiegare ai tuoi alunni con DSA e non, quali sono le

Dettagli

CLINICA DELLE DIFFICOLTÀ E DEI DISTURBI DI APPRENDIMENTO IN ETÀ EVOLUTIVA E ADULTA

CLINICA DELLE DIFFICOLTÀ E DEI DISTURBI DI APPRENDIMENTO IN ETÀ EVOLUTIVA E ADULTA CLINICA DELLE DIFFICOLTÀ E DEI DISTURBI DI APPRENDIMENTO IN ETÀ EVOLUTIVA E ADULTA Interpretazione dei DSA: dai documenti di consenso al DSM-5 Dott.ssa Rosalba Carnevale Clinica delle difficoltà e dei

Dettagli

L obiettivo dei percorsi formativi inseriti in questo Catalogo è quello di fornire iter di apprendimento che rispondano alle esigenze di crescita

L obiettivo dei percorsi formativi inseriti in questo Catalogo è quello di fornire iter di apprendimento che rispondano alle esigenze di crescita PRESENTAZIONE Bluform, società affermata nell ambito della Consulenza e della Formazione aziendale, realizza percorsi formativi rivolti ai dirigenti ed ai dipendenti delle aziende che vogliono far crescere

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO REGINA ELENA SOLARO SCUOLA MEDIA LUIGI PIRANDELLO. RELAZIONE FINALE DEL PROGETTO LIFE SKILLS TRAINING a.s.

ISTITUTO COMPRENSIVO REGINA ELENA SOLARO SCUOLA MEDIA LUIGI PIRANDELLO. RELAZIONE FINALE DEL PROGETTO LIFE SKILLS TRAINING a.s. ISTITUTO COMPRENSIVO REGINA ELENA SOLARO SCUOLA MEDIA LUIGI PIRANDELLO RELAZIONE FINALE DEL PROGETTO LIFE SKILLS TRAINING a.s. 2012/2013 Nel corrente anno scolastico, la Scuola Media L. Pirandello ha organizzato,

Dettagli

Storytelling. T- Story NEWSLETTER. Giugno. Obiettivi del progetto

Storytelling. T- Story NEWSLETTER. Giugno. Obiettivi del progetto T- Story NEWSLETTER June Edition N. 1 Newsletter ufficiale del progetto europeo T-Story Storytelling applicato all educazione, sostenuto dal programma Key Activity 3 Tecnologie di Informazione e Comunicazione,

Dettagli

Le abilità sociali e le regole. La scuola diventa autorevole

Le abilità sociali e le regole. La scuola diventa autorevole Le abilità sociali e le regole La scuola diventa autorevole Il perché delle regole e delle abilità sociali? Le abilità sociali permettono di mettere in atto tutti quei comportamenti che fanno sì che si

Dettagli

Unità Didattica 4: Comunicazione e relazione con persone disabili

Unità Didattica 4: Comunicazione e relazione con persone disabili Unità Didattica 4: Comunicazione e relazione con persone disabili In questa unità didattica sono indicate alcune modalità di comportamento con persone disabili, in modo da migliorare la conoscenza rispetto

Dettagli

Questionario per operatori/professionisti che lavorano con le famiglie di minori con disabilità

Questionario per operatori/professionisti che lavorano con le famiglie di minori con disabilità Introduzione AIAS Bologna onlus, in collaborazione con altre organizzazioni europee, sta realizzando un progetto che intende favorire lo sviluppo di un ambiente positivo nelle famiglie dei bambini con

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO E. DE AMICIS DI ANZOLA DELL'EMILIA. PROGETTO ACCOGLIENZA scuola secondaria

ISTITUTO COMPRENSIVO E. DE AMICIS DI ANZOLA DELL'EMILIA. PROGETTO ACCOGLIENZA scuola secondaria ISTITUTO COMPRENSIVO E. DE AMICIS DI ANZOLA DELL'EMILIA PROGETTO ACCOGLIENZA scuola secondaria 1^ Fase ad Aprile Continuità : visita alla Scuola Secondaria da parte dei ragazzi del nostro Istituto, con

Dettagli

Indagine conoscitiva sui ragazzi delle classi Terze delle Scuole Medie Inferiori

Indagine conoscitiva sui ragazzi delle classi Terze delle Scuole Medie Inferiori Indagine conoscitiva sui ragazzi delle classi Terze delle Scuole Medie Inferiori porta avanti da diversi anni interventi di informazione-educazione nelle scuole di ogni ordine e grado, tenuti da un medico

Dettagli

SIAMO TUTTI MIGRANTI PROGETTO INTEGRATO DI EDUCAZIONE INTERCULTURALE FRA SCUOLE DEL TERRITORIO E CENTRO ITALIANO PER TUTTI

SIAMO TUTTI MIGRANTI PROGETTO INTEGRATO DI EDUCAZIONE INTERCULTURALE FRA SCUOLE DEL TERRITORIO E CENTRO ITALIANO PER TUTTI Istituto Beata Vergine Addolorata via Calatafimi, 10-20122 Milano tel: +39.02.58.10.11.85 info@ibva.it www.ibva.it italianopertutti@ibva.it tel: 02.4952.4600 SIAMO TUTTI MIGRANTI PROGETTO INTEGRATO DI

Dettagli

A.Bagni Alla cortese Attenzione ANNO SCOLASTICO 2012/2013 STAR BENE A SCUOLA SPORTELLO DI ASCOLTO PSICOLOGICO (SAP)

A.Bagni Alla cortese Attenzione ANNO SCOLASTICO 2012/2013 STAR BENE A SCUOLA SPORTELLO DI ASCOLTO PSICOLOGICO (SAP) Non c'è intelligenza senza emozioni, Non c'è apprendimento senza desiderio. Non c'è scuola senza un po' di volonta' e vita. A.Bagni Alla cortese Attenzione Del Dirigente Scolastico Del Collegio docenti

Dettagli

Strategie per il benessere: emozione e relazione. Il rapporto tra pari Dott. Federica Biassoni

Strategie per il benessere: emozione e relazione. Il rapporto tra pari Dott. Federica Biassoni Università Cattolica del Sacro Cuore Strategie per il benessere: emozione e relazione Il rapporto tra pari Dott. Federica Biassoni Restituzione esercitazioni! Lettura dell espressione: centralità degli

Dettagli

PROGETTI MIUR PON F 3 REGIONE CAMPANIA

PROGETTI MIUR PON F 3 REGIONE CAMPANIA PROGETTI MIUR PON F 3 REGIONE CAMPANIA Preside Prof PAOLA CARRETTA Coordinatrice dei progetti di rete di EIP CAMPANIA Membro del Gruppo di Direzione e Coordinamento PON F3 PROGETTO INSIEME E POSSIBILE

Dettagli

4. PROGETTI FORMATIVI IN ATTO NELL ISTITUTO

4. PROGETTI FORMATIVI IN ATTO NELL ISTITUTO 4. PROGETTI FORMATIVI IN ATTO NELL ISTITUTO Il sistema scolastico deve essere efficace ed efficiente affinché l alunno raggiunga il successo formativo e sia in grado di decodificare ed interagire in modo

Dettagli

QUESTIONARIO DI OFFER PER ADOLESCENTI SULLA IMMAGINE DI SE

QUESTIONARIO DI OFFER PER ADOLESCENTI SULLA IMMAGINE DI SE QUESTIONARIO DI OFFER PER ADOLESCENTI SULLA IMMAGINE DI SE INTRODUZIONE AL QUESTIONARIO Questo questionario viene usato per scopi scientifici. Non ci sono risposte giuste o sbagliate. Dopo aver letto attentamente

Dettagli

Parlare della Diagnosi. Dr.ssa Chiara Pezzana Neuropsichiatra Infantile

Parlare della Diagnosi. Dr.ssa Chiara Pezzana Neuropsichiatra Infantile Parlare della Diagnosi Dr.ssa Chiara Pezzana Neuropsichiatra Infantile Sarà Autismo? Il sospetto della diagnosi a volte nasce a scuola: Nelle situazioni a basso funzionamento o con gravi problemi di comportamento

Dettagli

Progetto di educazione alla salute e di promozione del benessere

Progetto di educazione alla salute e di promozione del benessere Progetto di educazione alla salute e di promozione del benessere Rivolto agli studenti della scuola secondaria di primo grado PREMESSE L educazione affettiva e relazionale dei giovani d oggi pone, a quanti

Dettagli

RISCHIO PSICOPATOLOGICO

RISCHIO PSICOPATOLOGICO LEZIONE: LA SINDROME DI DOWN (SECONDA PARTE) PROF. RENZO VIANELLO Indice 1 INTRODUZIONE -------------------------------------------------------------------------------------------------------------- 3

Dettagli

Relazione per l adozione del testo L AVVENTURA DEL LETTORE versione compatta con espansioni multimediali di S. Beccaria - I. Bosio - E.

Relazione per l adozione del testo L AVVENTURA DEL LETTORE versione compatta con espansioni multimediali di S. Beccaria - I. Bosio - E. Scuola Anno scolastico Sezioni Relazione per l adozione del testo L AVVENTURA DEL LETTORE versione compatta con espansioni multimediali di S. Beccaria - I. Bosio - E. Schiapparelli Edizioni il capitello,

Dettagli

Progetto di supervisione e consulenza per insegnanti sui disturbi di apprendimento e difficoltà scolastiche

Progetto di supervisione e consulenza per insegnanti sui disturbi di apprendimento e difficoltà scolastiche Progetto di supervisione e consulenza per insegnanti sui disturbi di apprendimento e difficoltà scolastiche Il progetto si propone la promozione del successo formativo per minori con difficoltà di apprendimento,

Dettagli

Dott.ssa Lorenza Fontana

Dott.ssa Lorenza Fontana Dott.ssa Lorenza Fontana Nonostante l aula fosse il posto più tranquillo della scuola, continuavo ad avere difficoltà ad ascoltare la maestra. Scivolavo in me stessa, mi dissolvevo e me ne andavo. Mi cambiarono

Dettagli

ALLEGATO I DISLESSIA A.S. 2013 2014. Indice

ALLEGATO I DISLESSIA A.S. 2013 2014. Indice ALLEGATO I DISLESSIA A.S. 2013 2014 Indice Informazioni essenziali DSA... 2 Normativa di riferimento... 2 Elaborazione del PDP... 2 MISURE COMPENSATIVE E DISPENSATIVE... 3 PERCORSO DIDATTICO PERSONALIZZATO

Dettagli

Presentazione dei Progetti e dei Corsi di formazione realizzati per la Scuola Secondaria

Presentazione dei Progetti e dei Corsi di formazione realizzati per la Scuola Secondaria Presentazione dei Progetti e dei Corsi di formazione realizzati per la Scuola Secondaria RESPONSABILI DEI PROGETTI E DEI CORSI DI FORMAZIONE: dott.ssa Mena Caso (Psicologa, Psicoterapeuta) cell. 32081422223

Dettagli