Minieolico Realizzazione di un caso pratico ROMA MARZO 2012

Save this PDF as:
 WORD  PNG  TXT  JPG

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Minieolico Realizzazione di un caso pratico ROMA 15-16 MARZO 2012"

Transcript

1 Minieolico Realizzazione di un caso pratico ROMA MARZO 2012

2 Soluzioni realizzative e costruzione E importante valutare in fase di verifica preliminare del sito anche gli aspetti e le eventuali problematiche che si posso avere nella fase di realizzazione dell opera, quali: disponibilità dei terreni; compatibilità dei vincoli; verifica viabilità per accesso al sito; valutazione della distanza di interconnessione con la rete di distribuzione

3 Soluzioni realizzative e costruzione La scelta del sito deve risultare distante dai centri abitati, in rispetto delle linee guida nazionale e regionali [turbine da >100 kw]. L ubicazione della turbina deve essere tale da non interferire con l attuale utilizzo dei terreni.

4 Soluzioni realizzative e costruzione 1) successivamente all istallazione dell aerogeneratore dovranno essere eseguiti gli interventi finalizzati al ripristino dell originario assetto vegetazionale delle aree interessate dai lavori; 2) gli interventi sulla viabilità e sulle piazzole devono prevedere scarpate e rilevati, provvedendo inoltre a mitigare l impatto visivo attraverso la piantumazione con specie erbacee ove necessario;

5 Soluzioni realizzative e costruzione 3) particolare attenzione dovrà essere posta al clima acustico durante la fase dei lavori evitando la contemporaneità nell esecuzione di più attività rumorose;

6 Tipologia di lavori Opere impiantistiche: collegamenti elettrici in cavidotti interrati sino alla cabina MT o BT; Opere civili: comprendenti l adeguamento della viabilità esistente e, laddove necessaria, la realizzazione di nuova viabilità, la realizzazione delle piazzole degli aerogeneratori e delle opere di fondazione delle torri di sostegno, la realizzazione delle trincee di scavo per la posa dei cavidotti interrati MT o BT.

7 Viabilità Nella fase di cantiere ci si occupa anche del trasporto dell aerogeneratore e, di conseguenza, della realizzazione o dell adeguamento di tutta la viabilità, sia interna che di accesso al sito. I produttori di turbine eoliche forniscono indicazioni sulle caratteristiche delle sedi strade e sulle pendenze. Le strade per la viabilità devono avere una larghezza di almeno 4mt.

8 Costruzione strade In alcuni casi si dovrà prevedere la realizzazione di drenaggi per smaltire la acque stagnanti verso i terreni circostanti. Tutti gli adeguamenti e la nuova viabilità deve essere autorizzata dagli organi competenti.

9 Allestimento cantiere E buona norma individuare prima dell inizio dei lavori un area cantiere per lo stoccaggio di materiali di piccolo volume. L area cantiere dovrà essere recintata.

10 Allestimento cantiere Organizzazione spaziale del cantiere

11 Allestimento cantiere Allestimento cantiere Area stoccaggio: L area stoccaggio è predisposta per il deposito temporaneo degli elementi della turbina; Viabilità sommitale: Per viabilità sommitale ci si riferisce alla serie di percorsi interni che collegano l area stoccaggio con la piazzola;

12 Allestimento cantiere Viabilità di accesso: La viabilità di accesso è costituita dall insieme dei tracciati stradali necessari per il trasporto dell aerogeneratore; Piazzole di montaggio: In queste aree vengono realizzati i plinti di fondazione e sistemate le gru e le attrezzature per il sollevamento dei vari elementi

13 Allestimento cantiere

14 Piazzole di assemblaggio Le piazzole di stoccaggio e montaggio sono poste in prossimità dell aerogeneratore e, generalmente realizzate in piano, devono contenere sia un area per consentire lo carico dei vari elementi dai mezzi di trasporto, sia un area per il posizionamento della gru.

15 Piazzole di assemblaggio Anche in questo caso ci si deve attenere a specifici requisiti dimensionali fornite dalle aziende del settore eolico, sia per quanto riguarda lo stoccaggio e il montaggio degli elementi della turbina stessa, sia per le manovre necessarie al montaggio e al funzionamento delle gru.

16 Fondazione La torre di sostegno della turbina eolica è fissata al terreno attraverso una fondazione che di regola viene realizzata in calcestruzzo armato, le cui dimensioni variano secondo la taglia e dimensione della turbina. La gabbia metallica viene realizzata attorno all elemento base della torre, detto concio di fondazione, che ha lo scopo di legare gli elementi della torre con il basamento.

17 Fondazione

18 Fondazione

19 Cavidotti Generalmente il cantiere si conclude con la realizzazione di tutte le opere relative all installazione delle linee elettriche e al loro collegamento alla rete di distribuzione.

20

21 Cavidotti

22 Modalità di trasporto La spedizione in sito dell aerogeneratore avviene utilizzando mezzi di trasporto eccezionali oppure mezzi pesanti; La scelta del percorso da effettuare deve essere valutata accuratamente e prevista già in fase di progetto; Molto spesso si rende indispensabile effettuare delle modifiche alla viabilità esterna in tal caso a fine lavori si deve prevedere il ripristino dello stato dei luoghi;

23 Modalità di trasporto L utilizzo di strade preesistenti è preferibile anche nel caso in cui si allunga il percorso o sia necessario un adeguamento in base alle esigenze dei mezzi di trasporto; Le strade utilizzate comunque non devono avere pendenze superiori al 14%-16% [circa 9 ]

24 Modalità di trasporto

25 Modalità di trasporto

26 Modalità di trasporto

27 Montaggio aerogeneratore Si dovranno realizzare delle piazzole di cantiere, ovvero dello spazio operativo necessario per un ottimale assemblaggio delle macchine eoliche, attraverso la realizzazione di scavi di sbancamento da realizzarsi con mezzi meccanici; La torre viene assemblata sul posto utilizzando delle gru per il montaggio dei conci;

28 Montaggio aerogeneratore La navicella viene sollevata utilizzando (di norma) speciali attrezzature; Il rotore viene in fine sollevato ed assemblato alla navicella; Sia il montaggio della navicella che quello del rotore devono avvenire in sicurezza in particolare la velocità del vento non deve superare i 7-8 m/s;

29 Montaggio aerogeneratore

30 Montaggio aerogeneratore

31 Montaggio aerogeneratore

32 Montaggio aerogeneratore

33 Montaggio aerogeneratore

34 Montaggio aerogeneratore

35 Montaggio aerogeneratore

36 Rumore Il Senato ha approvato un emendamento alla Legge Comunitaria 2010, l emendamento mira a dare piena attuazione alla Direttiva 2002/49/CE per la gestione del rumore ambientale, già recepita dal D.lgs. 194/2005, delegando il Governo ad adottare uno o più decreti legislativi. Obiettivo principale il riordino dei provvedimenti normativi vigenti in materia di tutela dell'ambiente esterno e abitativo dall'inquinamento acustico prodotto dalle sorgenti sonore fisse e mobili.

37 Rumore Nel nostro paese, infatti, i riferimenti normativi sono: Legge Quadro n. 447/95 - Legge quadro sull inquinamento acustico D.P.C.M. 1 marzo Limiti massimi di esposizione al rumore negli ambienti abitativi e nell ambiente esterno D.P.C.M. del 01/03/1991 definisce le classi di destinazione d uso del territorio D.P.C.M. 14/11/97 Determinazione dei valori limite delle sorgenti sonore

38 Rumore D.M. 16/03/98 (G.U. 01/04/98) Tecniche di rilevamento e di misurazione dell inquinamento acustico D LGS 19 agosto 2005 n. 194 Attuazione della direttiva 2002/49/CE

39 Rumore Per il calcolo del rumore ambientale prodotto da impianti eolici la metodologia è dettata dalla UNI ISO :2006 "Acustica - Attenuazione sonora nella propagazione all'aperto - Calcolo dell'assorbimento atmosferico" UNI ISO :2006 "Acustica - Attenuazione sonora nella propagazione all'aperto - Metodo generale di calcolo".

40 Rumore Quindi gli impianti eolici devono soddisfare i requisiti in materia di emissione acustica ambientale previsti dalla vigente normativa nazionale e comunitaria. Il rumore che emette un aerogeneratore viene causato dall'attrito delle pale con l'aria e dal moltiplicatore di giri. Questo rumore può essere smorzato migliorando l'inclinazione delle pale e la loro conformazione, e la struttura e l'isolamento acustico della navicella.

41 Rumore Il rumore proveniente da un aerogeneratore deve essere inferiore ai 45 decibel in prossimità delle vicine abitazioni. Tale valore corrisponde ad una conversazione a bassa voce. I moderni aerogeneratori soddisfano questa richiesta a partire da distanze di 150/180 metri.

42 Rumore La relazione previsionale sul rumore deve tener conto delle: 1. indicazione della classe acustica cui appartiene l area di studio 2. descrizione delle sorgenti rumorose connesse all opera 3. identificazione e descrizione dei ricettori presenti nell area di studio 4. calcolo previsionale dei livelli sonori generati dall opera nei confronti dei ricettori e dell ambiente esterno circostante

43 Rumore Il livello differenziale di rumore è la differenza tra il livello di rumore ambientale (cioè quello presente quando è in funzione la sorgente di rumore che causa il disturbo) e il livello di rumore residuo (cioè il rumore di fondo). Il livello differenziale di rumore non deve superare i seguenti valori limite differenziali di immissione (art. 4, comma 1 del DPCM 14/11/97): 5 db(a) per il periodo diurno (6-22); 3 db(a) per il periodo notturno (22-6).

44 Rumore Limiti di rumore nell'ambiente acustico I valori limite di emissione, i valori limite assoluti di immissione, i valori di attenzione e di qualità validi per l'ambiente esterno dipendono dalla classificazione acustica del territorio, che è di competenza dei comuni e che prevede l'istituzione di 6 zone, da quelle particolarmente protette (parchi, scuole, aree di interesse urbanistico) fino a quelle esclusivamente industriali, con livelli di rumore ammessi via via crescenti.

45 Rumore Quindi i valori limite differenziali non si applicano a) se il rumore misurato a finestre aperte sia inferiore a 50 db(a) durante il periodo diurno e 40 db(a) durante il periodo notturno; b) se il livello di rumore ambientale misurato a finestre chiuse sia inferiore a 35 db(a) durante il periodo diurno e 25 db(a) durante il periodo notturno.

46 Rumore Esempio: una famiglia si lamenta del rumore nel periodo diurno: - il rumore ambientale misurato all'interno dell'abitazione a finestre aperte è di 54 db(a); -il rumore residuo (cioè di fondo) è di 40 db(a). In questo caso il rumore è da considerarsi disturbante perché: - il rumore ambientale supera la soglia di accettabilità di 50 db(a) - la differenza tra il rumore ambientale e il rumore residuo, = 14 db(a) è superiore a limite differenziale di 5 db(a).

47 Rumore

48 Rumore

49 Rumore

50 Rumore

51 Rumore

52 Rumore

STRUMENTI LEGISLATIVI PER LA TUTELA DEL CITTADINO E DELL AMBIENTE

STRUMENTI LEGISLATIVI PER LA TUTELA DEL CITTADINO E DELL AMBIENTE nell ambiente esterno STRUMENTI LEGISLATIVI PER LA TUTELA DEL CITTADINO E DELL AMBIENTE La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività, e garantisce

Dettagli

Norme Tecniche di Attuazione

Norme Tecniche di Attuazione COMUNE DI CASTELFRANCO VENETO SETTORE SVILUPPO DEL TERRITORIO SERVIZIO URBANISTICA SERVIZIO AMBIENTE PIANO DI CLASSIFICAZIONE ACUSTICA DEL TERRITORIO Approvato con deliberazione del Consiglio Comunale

Dettagli

SCHEMA RIASSUNTIVO CIRCA I CONTENUTI MINIMI DELLE INDAGINI DI CARATTERE ACUSTICO

SCHEMA RIASSUNTIVO CIRCA I CONTENUTI MINIMI DELLE INDAGINI DI CARATTERE ACUSTICO SCHEMA RIASSUNTIVO CIRCA I CONTENUTI MINIMI DELLE INDAGINI DI CARATTERE ACUSTICO CARATERISTICHE DELLA STRUMENTAZIONE DI MISURA Per la redazione della documentazione di valutazione del clima e dell impatto

Dettagli

ALLEGATO B SPECIFICA TECNICA DI FORNITURA. PER LA REALIZZAZIONE DI IMPIANTI EOLICI CONNESSI ALLA RETE DI POTENZA NOMINALE COMPRESA TRA 20 E 100 kw p

ALLEGATO B SPECIFICA TECNICA DI FORNITURA. PER LA REALIZZAZIONE DI IMPIANTI EOLICI CONNESSI ALLA RETE DI POTENZA NOMINALE COMPRESA TRA 20 E 100 kw p ALLEGATO B SPECIFICA TECNICA DI FORNITURA PER LA REALIZZAZIONE DI IMPIANTI EOLICI CONNESSI ALLA RETE DI POTENZA NOMINALE COMPRESA TRA 20 E 100 kw p SCOPO Lo scopo della presente specifica è quello di fornire

Dettagli

COMUNE DI SARONNO PROVINCIA DI VARESE REGOLAMENTO PER LA TUTELA DALL INQUINAMENTO ACUSTICO

COMUNE DI SARONNO PROVINCIA DI VARESE REGOLAMENTO PER LA TUTELA DALL INQUINAMENTO ACUSTICO PROVINCIA DI VARESE REGOLAMENTO PER LA TUTELA DALL INQUINAMENTO ACUSTICO SETTEMBRE 2011 Sommario SOMMARIO...ERRORE. IL SEGNALIBRO NON È DEFINITO. TITOLO 1 PRINCIPI GENERALI... 3 Art. 1. Oggetto del regolamento...

Dettagli

PERCENTUALE DEI SUPERAMENTI DEI LIMITI NORMATIVI RISPETTO AL NUMERO DEI CONTROLLI EFFETTUATI

PERCENTUALE DEI SUPERAMENTI DEI LIMITI NORMATIVI RISPETTO AL NUMERO DEI CONTROLLI EFFETTUATI PERCENTUALE DEI SUPERAMENTI DEI LIMITI NORMATIVI RISPETTO AL NUMERO DEI CONTROLLI EFFETTUATI Anno 2012 Inquadramento del tema L inquinamento acustico nelle aree urbane rappresenta una delle principali

Dettagli

D.P.C.M. 14 novembre 1997 Determinazione dei valori limite delle sorgenti sonore.

D.P.C.M. 14 novembre 1997 Determinazione dei valori limite delle sorgenti sonore. D.P.C.M. 14 novembre 1997 Determinazione dei valori limite delle sorgenti sonore. IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI Vista la legge 26 ottobre 1995, n. 447, recante "Legge quadro sull'inquinamento

Dettagli

2.2 Inquinamento acustico

2.2 Inquinamento acustico Relazione ambiente 2 8-09-2011 14:36 Pagina 49 RELAZIONE SULLO STATO DELL AMBIENTE 2011 2.2 Inquinamento acustico L'inquinamento acustico è dovuto a un'eccessiva esposizione a suoni e rumori di elevata

Dettagli

ACUSTICA E INQUINAMENTO DA RUMORE

ACUSTICA E INQUINAMENTO DA RUMORE ACUSTICA E INQUINAMENTO DA RUMORE IL SUONO Propagarsi di onde meccaniche in un mezzo. Le onde fanno vibrare la membrana del timpano dando la sensazione sonora. La frequenza del suono è data dal numero

Dettagli

INDICE. 1 Livello di prestazione...4 2 Metodo di verifica in fase progettuale...5 3 Metodo di verifica a lavori ultimati...6

INDICE. 1 Livello di prestazione...4 2 Metodo di verifica in fase progettuale...5 3 Metodo di verifica a lavori ultimati...6 INDICE 1 Livello di prestazione...4 2 Metodo di verifica in fase progettuale...5 3 Metodo di verifica a lavori ultimati...6 Pag. 2 di 6 Premessa Il Requisito I1 Controllo dell inquinamento acustico ha

Dettagli

WIND FARM PARTI PRINCIPALI DI UNA WIND FARM

WIND FARM PARTI PRINCIPALI DI UNA WIND FARM PARTI PRINCIPALI DI UNA WIND FARM Nello sviluppo dello sfruttamento dell energia eolica, risulta più conveniente dal punto di vista economico ed impiantistico, riunire più macchine in un unico gruppo al

Dettagli

Zonizzazione acustica comunale Regione Piemonte

Zonizzazione acustica comunale Regione Piemonte Zonizzazione acustica comunale Regione Piemonte Preparato da Fulvio Bartolucci Area Sicurezza&Ambiente Data 11 Giugno 2002 Sommario 1. Premessa 2 2. Riferimenti normativi 2 3. Definizioni 4 3.1 Le Zone

Dettagli

Ditta : Società "I.M. s.r.l. Ubicazione intervento: Via I Maggio loc. Terrafino Comune di Empoli (FI)

Ditta : Società I.M. s.r.l. Ubicazione intervento: Via I Maggio loc. Terrafino Comune di Empoli (FI) Ditta : Società "I.M. s.r.l. Ubicazione intervento: Via I Maggio loc. Terrafino Comune di Empoli (FI) Indice Premessa................................................................................ 3 1.

Dettagli

L ENERGIA EOLICA energia eolica

L ENERGIA EOLICA energia eolica L ENERGIA EOLICA L'energia eolica è l'energia ottenuta dal vento ovvero il prodotto della conversione dell'energia cinetica, ottenuta dalle correnti d'aria, in altre forme di energia (meccanica o elettrica).

Dettagli

Acustica Architettonica e Ambientale Campi Elettromagnetici, Radon e Radioprotezione, Sicurezza, V.I.A

Acustica Architettonica e Ambientale Campi Elettromagnetici, Radon e Radioprotezione, Sicurezza, V.I.A Acustica Architettonica e Ambientale Campi Elettromagnetici, Radon e Radioprotezione, Sicurezza, V.I.A Via Amendola 26, 57023 Cecina (LI) Tel e Fax 0586/630474, Cell. 347/73045 e-mail: ipernucleo@interfree.it;

Dettagli

Relazione Tecnica di Previsione di Impatto Acustico Ambientale secondo

Relazione Tecnica di Previsione di Impatto Acustico Ambientale secondo Relazione Tecnica di Previsione di Impatto Acustico Ambientale Oggetto: Committente: Previsione di Impatto Acustico Ambientale secondo nuovo progetto di variante anno 2012 Consorzio Via I. Eolie Via Fabio

Dettagli

C O M U N E D I M E O L O

C O M U N E D I M E O L O C O M U N E D I M E O L O Provincia di Venezia REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DISCIPLINA DELLE ATTIVITÀ TEMPORANEE RUMOROSE Approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 20 del 2.4.2009 Capo 1 Disposizioni

Dettagli

DOCUMENTAZIONE D IMPATTO ACUSTICO AI SENSI DELL ART.

DOCUMENTAZIONE D IMPATTO ACUSTICO AI SENSI DELL ART. Ing. Alessandro Placci Corso R. Emaldi, 103 48010 Fusignano (RA) Tel: 0545-52081 Fax: 0545-53461 www.studiumprogetti.it s t u d i u m Comune di Pontremoli (MS) DOCUMENTAZIONE D IMPATTO ACUSTICO AI SENSI

Dettagli

Indice 1. PREMESSA... 3 3.2 INTERVENTO DI PROGETTO... 5 5. DETERMINAZIONE DEL CLIMA ACUSTICO... 7 5.1 RISULTATI... 7

Indice 1. PREMESSA... 3 3.2 INTERVENTO DI PROGETTO... 5 5. DETERMINAZIONE DEL CLIMA ACUSTICO... 7 5.1 RISULTATI... 7 Pag. 2 di 10 Indice 1. PREMESSA... 3 2. NORMATIVA DI RIFERIMENTO... 3 3. DESCRIZIONE DELL INTERVENTO... 4 3.1 INQUADRAMENTO GENERALE... 4 3.2 INTERVENTO DI PROGETTO... 5 4. LIMITI DI RUMOROSITÀ... 6 5.

Dettagli

PRESENTA. DOCUMENTAZIONE DI PREVISIONE DI IMPATTO ACUSTICO, ai sensi dell art. 8, c. 4 della legge n.447/95 e successive integrazioni.

PRESENTA. DOCUMENTAZIONE DI PREVISIONE DI IMPATTO ACUSTICO, ai sensi dell art. 8, c. 4 della legge n.447/95 e successive integrazioni. Al Sig.Sindaco del Comune di di... e pc. All'ARPA, Servizio Territoriale Distretto di.. Il sottoscritto nato a.il./.. /19. e residente a.in (Via, Piazza).n in qualità di titolare/legale rappresentante

Dettagli

VALUTAZIONE PREVISIONALE DI IMPATTO ACUSTICO

VALUTAZIONE PREVISIONALE DI IMPATTO ACUSTICO VALUTAZIONE PREVISIONALE DI IMPATTO ACUSTICO CENTRO DI RECUPERO DI RIFIUTI SPECIALI NON PERICOLOSI Zona Industriale Brindisi IN PROCEDURA SEMPLIFICATA AI SENSI DELL ART. 216 DEL D.Lgs 152/2006 E ss.mm.ii.

Dettagli

S.S. 4 SALARIA ADEGUAMENTO DEL TRATTO TRISUNGO-ACQUASANTA TERME 1 LOTTO 2 STRALCIO DAL KM 151+000 AL KM 153+780 PROGETTO DEFINITIVO

S.S. 4 SALARIA ADEGUAMENTO DEL TRATTO TRISUNGO-ACQUASANTA TERME 1 LOTTO 2 STRALCIO DAL KM 151+000 AL KM 153+780 PROGETTO DEFINITIVO S.S. 4 SALARIA ADEGUAMENTO DEL TRATTO TRISUNGO-ACQUASANTA TERME 1 LOTTO 2 STRALCIO DAL KM 151+000 AL KM 153+780 PROGETTO DEFINITIVO RELAZIONE IMPATTO ACUSTICO 1 INDICE 1. PREMESSA...3 2. ANALISI DELLA

Dettagli

VALUTAZIONE PREVISIONALE DI IMPATTO ACUSTICO

VALUTAZIONE PREVISIONALE DI IMPATTO ACUSTICO VALUTAZIONE PREVISIONALE DI IMPATTO ACUSTICO EVENTO TEMPORANEO n. 22 Festa Paesana con musica Località Tre Gobbi (Gavello) Via Valli, 360 Città di Mirandola COMUNE DI MIRANDOLA Provincia di Modena 1. Premessa

Dettagli

INQUINAMENTO ACUSTICO

INQUINAMENTO ACUSTICO Università degli Studi di Perugia Facoltà di Ingegneria INQUINAMENTO ACUSTICO Ing. Giorgio Baldinelli RIFERIMENTI NORMATIVI NAZIONALI: D.P.C.M. 01/03/91 Limiti massimi di esposizione al rumore negli ambienti

Dettagli

LEGISLAZIONE ITALIANA

LEGISLAZIONE ITALIANA STRUMENTI LEGISLATIVI PER LA TUTELA DEL CITTADINO E DELL AMBIENTE La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli

Dettagli

IL CAMPO EOLICO SPERIMENTALE DI TRENTO. Le diverse fasi del progetto e la sua realizzazione

IL CAMPO EOLICO SPERIMENTALE DI TRENTO. Le diverse fasi del progetto e la sua realizzazione IL CAMPO EOLICO SPERIMENTALE DI TRENTO Le diverse fasi del progetto e la sua realizzazione Presentazione del progetto Campagna anemometrica Realizzazione opere civili Allacciamento alla rete Logistica

Dettagli

Il sottoscritto. in qualità di: legale rapp.te titolare altro (specif.) sede legale DICHIARA

Il sottoscritto. in qualità di: legale rapp.te titolare altro (specif.) sede legale DICHIARA 1 Richiesta di permesso di costruire o D.I.A. (escluse pratiche da presentare a S.U.A.P.) Richiesta di licenza o autorizzazione all esercizio di attività produttive (escluse pratiche da presentare a S.U.A.P.)

Dettagli

REGOLAMENTI PER LA DISCIPLINA DELLE ATTIVITA RUMOROSE

REGOLAMENTI PER LA DISCIPLINA DELLE ATTIVITA RUMOROSE REGOLAMENTI PER LA DISCIPLINA DELLE ATTIVITA RUMOROSE RESPONSABILE UFFICIO RUMORE ARPAV VERONA TECNICO COMPETENTE IN ACUSTICA CONSULENTE TECNICO D UFFICIO - TRIBUNALE DI VERONA DONZELLINI MASSIMO - UOFA

Dettagli

Comune di Chiesina Uzzanese

Comune di Chiesina Uzzanese Comune di Chiesina Uzzanese Regolamento impianti fotovoltaici su terreni agricoli Approvato con delibera del Consiglio Comunale n.45 del 20/12/2010 Modificato con delibera del Consiglio Comunale n.4 del

Dettagli

Comune di Malgrate. Provincia di Lecco

Comune di Malgrate. Provincia di Lecco EUROGEO s.n.c. Via Giorgio e Guido Paglia, n 21 24122 BERGAMO e-mail: bergamo@eurogeo.net Tel. +39 035 248689 +39 035 271216 Fax +39 035 271216 REL.02-05/02/15 Comune di Malgrate Provincia di Lecco ZONIZZAZIONE

Dettagli

Prescrizioni. 1. rispettare i criteri igienici sanitari stabiliti dalle vigenti disposizioni di legge in materia;

Prescrizioni. 1. rispettare i criteri igienici sanitari stabiliti dalle vigenti disposizioni di legge in materia; Allegato B Prescrizioni Rinnovo dell autorizzazione in via definitiva all esercizio di un impianto mobile di recupero di rifiuti modello GCR 12.9 matr. 10900. Ditta Bartolini S.r.l. con sede legale via

Dettagli

COMUNE DI MONCUCCO TORINESE PROVINCIA DI ASTI PIANO REGOLATORE GENERALE INTERCOMUNALE VARIANTE STRUTTURALE N. 4

COMUNE DI MONCUCCO TORINESE PROVINCIA DI ASTI PIANO REGOLATORE GENERALE INTERCOMUNALE VARIANTE STRUTTURALE N. 4 COMUNE DI MONCUCCO TORINESE PROVINCIA DI ASTI PIANO REGOLATORE GENERALE INTERCOMUNALE VARIANTE STRUTTURALE N. 4 VERIFICA DI COMPATIBILITA CON LA CLASSIFICAZIONE ACUSTICA ALLEGATO D. 1 ING. GIUSEPPE VILLERO

Dettagli

OGGETTO: valutazione limiti assoluti di immissione presso la scuola elementare tra via Dante e via Papa Giovanni XXIII - CARAGLIO RELAZIONE TECNICA

OGGETTO: valutazione limiti assoluti di immissione presso la scuola elementare tra via Dante e via Papa Giovanni XXIII - CARAGLIO RELAZIONE TECNICA STRUTTURA COMPLESSA - Dipartimento Provinciale di Cuneo - OGGETTO: valutazione limiti assoluti di immissione presso la scuola elementare tra via Dante e via Papa Giovanni XXIII - CARAGLIO RELAZIONE TECNICA

Dettagli

PIANO DI CLASSIFICAZIONE ACUSTICA DEL TERRITORIO

PIANO DI CLASSIFICAZIONE ACUSTICA DEL TERRITORIO COMUNE DI BELLUNO PIANO DI CLASSIFICAZIONE ACUSTICA DEL TERRITORIO NORME ATTUATIVE Testo approvato dal Consiglio Comunale del 22.03.2007 Elaborazione: arch. DOCCI GLICERIO Norme Attuative 1 INDICE TITOLO

Dettagli

ESTRATTO DAL VERBALE DELLA SEDUTA DEL 13-07-1999 (punto N. 20. ) Delibera N.788 del 13-07-1999

ESTRATTO DAL VERBALE DELLA SEDUTA DEL 13-07-1999 (punto N. 20. ) Delibera N.788 del 13-07-1999 REGIONE TOSCANA GIUNTA REGIONALE ESTRATTO DAL VERBALE DELLA SEDUTA DEL 13-07-1999 (punto N. 20. ) Delibera N.788 del 13-07-1999 Proponente CLAUDIO DEL LUNGO DIPARTIMENTO DELLE POLITICHE TERRITORIALI E

Dettagli

COMUNE DI GENZANO PIANO COMUNALE DI ZONIZZAZIONE ACUSTICA. Provincia di Roma

COMUNE DI GENZANO PIANO COMUNALE DI ZONIZZAZIONE ACUSTICA. Provincia di Roma COMUNE DI GENZANO Provincia di Roma PIANO COMUNALE DI ZONIZZAZIONE ACUSTICA REGOLAMENTO DEL RUMORE L.R. Lazio n. 18/2001 art. 5 lett. d Delibera Consiglio Comunale n. 33 del 27 maggio 2004 TITOLO I DISPOSIZIONI

Dettagli

COMUNE DI DOMODOSSOLA Provincia del Verbano Cusio Ossola

COMUNE DI DOMODOSSOLA Provincia del Verbano Cusio Ossola COMUNE DI DOMODOSSOLA Provincia del Verbano Cusio Ossola ZONIZZAZIONE ACUSTICA DEL TERRITORIO COMUNALE REGOLAMENTO DI APPLICAZIONE DELLA ZONIZZAZIONE ACUSTICA DEL TERRITORIO COMUNALE Regolamento di applicazione

Dettagli

Mappatura acustica, piano d'azione e climi acustici nella Città di Torino

Mappatura acustica, piano d'azione e climi acustici nella Città di Torino L inquinamento acustico a Torino: analisi, soluzioni e problematiche aperte Mappatura acustica, piano d'azione e climi acustici nella Città di Torino ing. Manuela Santa Area Ambiente Servizio Adempimenti

Dettagli

Certificazione acustica degli edifici

Certificazione acustica degli edifici ANIT - Associazione Nazionale per l Isolamento Termico e acustico Certificazione acustica degli edifici PREMESSA Il comfort acustico abitativo è uno dei requisiti che caratterizza la qualità ed il valore

Dettagli

REGOLAMENTO ACUSTICO

REGOLAMENTO ACUSTICO COMUNE DI VICOFORTE PROVINCIA DI CUNEO REGOLAMENTO ACUSTICO ai sensi del quinto comma dell articolo 5 della Legge Regionale 20/10/ 2000 n. 52 1 CAPITOLO 1: COMPETENZE DEI COMUNI IN MATERIA DI TUTELA DALL

Dettagli

Impianto eolico. - Sintesi delle caratteristiche anemologiche del sito:

Impianto eolico. - Sintesi delle caratteristiche anemologiche del sito: Università degli Studi di Cagliari Corso di Studio in Ingegneria Meccanica CORSO DI TECNOLOGIE DELLE ENERGIE RINNOVABILI A.A. 27/28 - Esercitazione N. 1 - Giorgio Demurtas Impianto eolico - Sintesi delle

Dettagli

COMUNE DI SALTARA PIANO DI CLASSIFICAZIONE ACUSTICA DEL TERRITORIO COMUNALE

COMUNE DI SALTARA PIANO DI CLASSIFICAZIONE ACUSTICA DEL TERRITORIO COMUNALE COMUNE DI SALTARA PIANO DI CLASSIFICAZIONE ACUSTICA DEL TERRITORIO COMUNALE RELAZIONE METODOLOGICA AGGIORNAMENTO CLASSIFICAZIONE ACUSTICA PER VARIANTE PRG Dr. Giampietro Fusillo Docente di Fisica Ambientale

Dettagli

Documentazione richiesta per il rilascio del parere di compatibilità acustica ambientale (clima/impatto acustico)

Documentazione richiesta per il rilascio del parere di compatibilità acustica ambientale (clima/impatto acustico) l.g. cantieri 04/14 Dipartimento Tutela Ambientale - Protezione Civile U.O. Tutela dagli Inquinamenti Documentazione richiesta per il rilascio del parere di compatibilità acustica ambientale (clima/impatto

Dettagli

Regolamento comunale in materia di inquinamento acustico

Regolamento comunale in materia di inquinamento acustico COMUNE DI PERUGIA SETTORE GOVERNO E SVILUPPO DEL TERRITORIO E DELL ECONOMIA U.O. AMBIENTE E PROTEZIONE CIVILE Regolamento comunale in materia di inquinamento acustico Approvato con deliberazione del Consiglio

Dettagli

Il controllo del rumore

Il controllo del rumore Il controllo del rumore Linee Guida per la gestione degli esposti ad uso degli Enti Locali della Lombardia Indice 1 Premessa 2 Normativa di riferimento 3 Gestione degli esposti 4 Allegati 1 1 Premessa

Dettagli

Committente: Comune di Empoli

Committente: Comune di Empoli Committente: Comune di Empoli Oggetto e ubicazione: Valutazione sull impatto acustico per la realizzazione di una strada di collegamento tra il nuovo svincolo della S.G.C. FI-PI-LI Empoli Centro e la zona

Dettagli

REGOLAMENTO AUTORIZZAZIONE DI ATTIVITA TEMPORANEE IN DEROGA AI LIMITI ACUSTICI VIGENTI RELAZIONE TECNICA. A cura di:

REGOLAMENTO AUTORIZZAZIONE DI ATTIVITA TEMPORANEE IN DEROGA AI LIMITI ACUSTICI VIGENTI RELAZIONE TECNICA. A cura di: COMUNE DI CAMPARADA PROVINCIA DI MONZA E DELLA BRIANZA REGOLAMENTO AUTORIZZAZIONE DI ATTIVITA TEMPORANEE IN DEROGA AI LIMITI ACUSTICI VIGENTI RELAZIONE TECNICA A cura di: Studio di Ingegneria Acustica

Dettagli

REGOLAMENTO DELLE ATTIVITÀ RUMOROSE COMUNE DI LIMONE PIEMONTE (CN)

REGOLAMENTO DELLE ATTIVITÀ RUMOROSE COMUNE DI LIMONE PIEMONTE (CN) REGOLAMENTO DELLE ATTIVITÀ RUMOROSE COMUNE DI LIMONE PIEMONTE (CN) APPROVATO CON DELIBERAZIONE C.C. 34 DEL 07/06/2007 Comune di Limone Piemonte (CN) Regolamento delle attività rumorose pag. 2 1. DISPOSIZIONI

Dettagli

ALLEGATO A CRITERI PER LA PREDISPOSIZIONE DELLA DOCUMENTAZIONE DI IMPATTO ACUSTICO AI SENSI DELL ART. 12 COMMA 2 E 6BIS DELLA L.R. N.

ALLEGATO A CRITERI PER LA PREDISPOSIZIONE DELLA DOCUMENTAZIONE DI IMPATTO ACUSTICO AI SENSI DELL ART. 12 COMMA 2 E 6BIS DELLA L.R. N. ALLEGATO A CRITERI PER LA PREDISPOSIZIONE DELLA DOCUMENTAZIONE DI IMPATTO ACUSTICO AI SENSI DELL ART. 12 COMMA 2 E 6BIS DELLA L.R. N. 89/98 A.1 PREMESSA Nel presente documento sono definiti, ai sensi dell

Dettagli

D.A. Territorio 12 novembre 1998

D.A. Territorio 12 novembre 1998 D.A. Territorio 12 novembre 1998 (G.U.R.S. del 12/12/98 Parte I, n 62) Prescrizioni tecniche minime necessarie per l attivazione, all interno di una discarica di tipo 2A, di una specifica sezione dedicata

Dettagli

PIANO DI CLASSIFICAZIONE ACUSTICA

PIANO DI CLASSIFICAZIONE ACUSTICA Regione Piemonte Provincia di Torino PIANO DI CLASSIFICAZIONE ACUSTICA maggio 2010 DIVISIONE VERDE E AMBIENTE Il Dirigente Settore Ambiente e Territorio Ing. Federico SAPORITI Il Responsabile Tecnico Ing.

Dettagli

IL TRASPORTO E LA DISTRIBUZIONE DELL ENERGIA ELETTRICA. Livelli di tensione, linee elettriche cabine di trasformazione MT/BT cavi elettrici

IL TRASPORTO E LA DISTRIBUZIONE DELL ENERGIA ELETTRICA. Livelli di tensione, linee elettriche cabine di trasformazione MT/BT cavi elettrici IL TRASPORTO E LA DISTRIBUZIONE DELL ENERGIA ELETTRICA Livelli di tensione, linee elettriche cabine di trasformazione MT/BT cavi elettrici www.webalice.it/s.pollini 2 www.webalice.it/s.pollini 3 Componenti

Dettagli

INDICE MODULISTICA... 3

INDICE MODULISTICA... 3 INDICE MODULISTICA... 3 ESPOSTO PER DISTURBO DA RUMORE... 4 RICHIESTA DI LICENZA DELL ESERCIZIO DI ATTIVITÀ... 5 RICHIESTA DI AUTORIZZAZIONE AD ESERCITARE ATTIVITÀ IN DEROGA AI VALORI LIMITE DELLE IMMISSIONI

Dettagli

DETERMINAZIONI IN ORDINE ALLE DIMENSIONI DELLE STRADE ED ALLE DISTANZE DI RISPETTO STRADALI E DEI TRACCIATI FERROVIARI DI PROGETTO

DETERMINAZIONI IN ORDINE ALLE DIMENSIONI DELLE STRADE ED ALLE DISTANZE DI RISPETTO STRADALI E DEI TRACCIATI FERROVIARI DI PROGETTO DETERMINAZIONI IN ORDINE ALLE DIMENSIONI DELLE ED ALLE DISTANZE DI RISPETTO STRADALI E DEI TRACCIATI FERROVIARI DI PROGETTO (articolo 70 della legge provinciale 5 settembre 1991, n. 22 articolo 64 della

Dettagli

Visto l'articolo 17, comma 1, della legge 23 agosto 1988, n. 400;

Visto l'articolo 17, comma 1, della legge 23 agosto 1988, n. 400; D.P.R. 30 marzo 2004, n. 142 (1). Disposizioni per il contenimento e la prevenzione dell'inquinamento acustico derivante dal traffico veicolare, a norma dell'articolo 11 della L. 26 ottobre 1995, n. 447.

Dettagli

Il valore delle Certificazioni Ambientali nelle Pubbliche Amministrazioni: Sistemi di Gestione Ambientale e semplificazioni Amministrative

Il valore delle Certificazioni Ambientali nelle Pubbliche Amministrazioni: Sistemi di Gestione Ambientale e semplificazioni Amministrative Il valore delle Certificazioni Ambientali nelle Pubbliche Amministrazioni: Sistemi di Gestione Ambientale e semplificazioni Amministrative 15 Convegno di Igiene Industriale Corvara 03 aprile 2009 M. Mengoli,

Dettagli

RELAZIONE SULLE INTERFERENZE

RELAZIONE SULLE INTERFERENZE RELAZIONE SULLE INTERFERENZE 1. PREMESSA Il tipo di lavorazione prevalente, prevista nel presente progetto, consiste nella posa di tubazioni in ghisa o acciaio, di diversi diametri, fino al DN150, su strade

Dettagli

Corso di Formazione per TEC ICO COMPETE TE I ACUSTICA AMBIE TALE - Anno 2011 -

Corso di Formazione per TEC ICO COMPETE TE I ACUSTICA AMBIE TALE - Anno 2011 - Corso di Formazione per TEC ICO COMPETE TE I ACUSTICA AMBIE TALE - Anno 2011 - Modulo 1 Ore 8 Elementi di fisica acustica - 25 e 26 marzo 2011 - Suono: formazione, propagazione lunghezza d onda e frequenze

Dettagli

GLASS6GROUP / TECH. Il Gruppo italiano del vetro - Informazioni tecniche

GLASS6GROUP / TECH. Il Gruppo italiano del vetro - Informazioni tecniche GLASS6GROUP / TECH Il Gruppo italiano del vetro - Informazioni tecniche 0 1Sei moderne aziende con una grande esperienza nel settore del vetro IL GRUPPO / 01 La tecnologia del vetro al servizio di architetti,

Dettagli

RELAZIONE ILLUSTRATIVA DEL PIANO DELLA SICUREZZA...

RELAZIONE ILLUSTRATIVA DEL PIANO DELLA SICUREZZA... INDICE 1 RELAZIONE ILLUSTRATIVA DEL PIANO DELLA SICUREZZA... 2 1.1 PRIME INDICAZIONI E DISPOSIZIONE PER LA STESURA DEL PSC... 2 1.2 I CONTENUTI MINIMI DEL PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO... 2 1.3 IL

Dettagli

Simulazioni acustiche in esterno Andrea Cerniglia hilbert@venus.it

Simulazioni acustiche in esterno Andrea Cerniglia hilbert@venus.it Simulazioni acustiche in esterno Andrea Cerniglia hilbert@venus.it (Estratto da RCI, anno XXV N. 10, ottobre 1998, Tecniche Nuove) Una panoramica sulle opportunità offerte dai programmi di simulazione

Dettagli

Documentazione richiesta per il rilascio del parere di compatibilità acustica ambientale per attività a carattere permanente

Documentazione richiesta per il rilascio del parere di compatibilità acustica ambientale per attività a carattere permanente mod. perm. 04/14 Dipartimento Tutela Ambientale - Protezione Civile U.O. Tutela dagli Inquinamenti Documentazione richiesta per il rilascio del parere di compatibilità acustica ambientale per attività

Dettagli

STUDIO TECNICO ING. ERNESTO LOTTI Piazza Matteotti 40. 57126 Livorno Tel. 0586-812654

STUDIO TECNICO ING. ERNESTO LOTTI Piazza Matteotti 40. 57126 Livorno Tel. 0586-812654 STUDIO TECNICO I Piazza Matteotti 40 57126 Livorno Tel. 0586-812654 PROGETTO DI LOTTIZZAZIONE RESIDENZIALE DENOMINATO SANTA LUCIA Località Santa Lucia PONTEDERA (PI) RELAZIONE TECNICA Relazione previsionale

Dettagli

Isolamento acustico. Dicembre 2005. I Farinelli srl Cenni sull isolamento acustico. Pagina 1 di 7

Isolamento acustico. Dicembre 2005. I Farinelli srl Cenni sull isolamento acustico. Pagina 1 di 7 Isolamento acustico Dicembre 2005 I Farinelli srl Cenni sull isolamento acustico. Pagina 1 di 7 Il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 1 Marzo 1991 Limiti massimi di esposizione al rumore

Dettagli

NOTA INFORMATIVA SUI RISCHI RELATIVA ALLA STAZIONE DI TRASFERIMENTO DI SASSUOLO

NOTA INFORMATIVA SUI RISCHI RELATIVA ALLA STAZIONE DI TRASFERIMENTO DI SASSUOLO PAG. 1 DI 5 NOTA INFORMATIVA SUI RISCHI RELATIVA ALLA STAZIONE DI TRASFERIMENTO DI SASSUOLO APPENDICE A1 RISCHI PRESENTI NELLE AREE DELL IMPIANTO DI TRASFERIMENTO RIFIUTI INDICE 1 RISCHI LEGATI ALL AMBIENTE

Dettagli

ISPESL DIPARTIMENTO DI ROMA ISPESL - DIPARTIMENTO DI ROMA - 1

ISPESL DIPARTIMENTO DI ROMA ISPESL - DIPARTIMENTO DI ROMA - 1 ISPESL DIPARTIMENTO DI ROMA ISPESL - DIPARTIMENTO DI ROMA - 1 RISCHIO ELETTRICO ISPESL - DIPARTIMENTO DI ROMA - 2 PANORAMA LEGISLATIVO NEL SETTORE ELETTRICO ISPESL - DIPARTIMENTO DI ROMA - 3 IMPIANTI E

Dettagli

OGGETTO: RELAZIONE TECNICA DI MONITORAGGIO DELL INQUINAMENTO

OGGETTO: RELAZIONE TECNICA DI MONITORAGGIO DELL INQUINAMENTO STRUTTURA COMPLESSA - Dipartimento Provinciale di Cuneo - OGGETTO: RELAZIONE TECNICA DI MONITORAGGIO DELL INQUINAMENTO ACUSTICO n 5102/CN Funzione: Collaboratore Tecnico Professionale (tecnico competente

Dettagli

A.P.M. S.p.a. (Azienda Pluriservizi Macerata)

A.P.M. S.p.a. (Azienda Pluriservizi Macerata) Pagina 1 di 7 PROCEDURA GESTIONALE INFORMAZIONI PER APPALTATORI Copia n Copia n : 0 Rev. Data Motivo Redazione e Verifica Approvazione 0 01/06/2007 Prima emissione 1 12/01/2009 Recepimento ISO 9001:2008

Dettagli

COMUNE DI CHIOGGIA (Provincia di Venezia)

COMUNE DI CHIOGGIA (Provincia di Venezia) COMUNE DI CHIOGGIA (Provincia di Venezia) SETTORE LAVORI PUBBLICI SERVIZIO ECOLOGIA-AMBIENTE CLASSIFICAZIONE ACUSTICA DEL TERRITORIO COMUNALE DI CHIOGGIA NORME TECNICHE DI ATTUAZIONE GIUGNO 2002 Il Responsabile

Dettagli

PIANO URBANISTICO ATTUATIVO DI INIZIATIVA PRIVATA 05/03-AT4a - DIEGARO VIA SAN CRISTOFORO PROGETTO PRELIMINARE

PIANO URBANISTICO ATTUATIVO DI INIZIATIVA PRIVATA 05/03-AT4a - DIEGARO VIA SAN CRISTOFORO PROGETTO PRELIMINARE PIANO URBANISTICO ATTUATIVO DI INIZIATIVA PRIVATA 05/03-AT4a - DIEGARO VIA SAN CRISTOFORO PROGETTO PRELIMINARE Prime indicazioni per la stesura del piano della sicurezza Descrizione sommaria delle fasi

Dettagli

Modulo 1: Fondamenti di Acustica Applicata. DATA E ORARIO Argomento Descrizione Ore sede corso

Modulo 1: Fondamenti di Acustica Applicata. DATA E ORARIO Argomento Descrizione Ore sede corso Associazione CONGENIA OSFIN - Facoltà di Ingegneria - Università di Bologna - Anno 2012/2013 Corso di alta formazione per "TECNICO COMPETENTE IN ACUSTICA" Programma e calendario del corso Modulo 1: Fondamenti

Dettagli

COMUNE DI APOLLOSA. Regolamento LIMITAZIONE delle IMMISSIONI SONORE nell AMBIENTE PRODOTTE da ATTIVITÀ TEMPORANEE

COMUNE DI APOLLOSA. Regolamento LIMITAZIONE delle IMMISSIONI SONORE nell AMBIENTE PRODOTTE da ATTIVITÀ TEMPORANEE COMUNE DI APOLLOSA Regolamento LIMITAZIONE delle IMMISSIONI SONORE nell AMBIENTE PRODOTTE da ATTIVITÀ TEMPORANEE S O M M A R I O TITOLO I GENERALITÀ Art. 1 Ambito di applicazione Art. 2 Definizioni TITOLO

Dettagli

Gli aspetti ambientali dei sistemi di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili nelle aree protette. 17 marzo 2010.

Gli aspetti ambientali dei sistemi di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili nelle aree protette. 17 marzo 2010. Gli aspetti ambientali dei sistemi di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili nelle aree protette 17 marzo 2010 Lucia Naviglio 17.3.2010 naviglio.lucia@gmail.com 1 parchi ed energia Promozione

Dettagli

LE FINESTRE E L ISOLAMENTO ACUSTICO

LE FINESTRE E L ISOLAMENTO ACUSTICO LE FINESTRE E L ISOLAMENTO ACUSTICO Roberto Malatesta. William Marcone Ufficio Tecnico (giugno 2008) LA PROTEZIONE DAL RUMORE DEGLI EDIFICI, LA NORMATIVA NAZIONALE La maggior sensibilità delle persone

Dettagli

S.E.A. s.a.s. di DURANDO S.& C. Via Roma n.30-12073 CEVA (CN) Tel. e Fax 0174/704036 SICUREZZA - ECOLOGIA - AMBIENTE. FORNACE PILONE S.p.A.

S.E.A. s.a.s. di DURANDO S.& C. Via Roma n.30-12073 CEVA (CN) Tel. e Fax 0174/704036 SICUREZZA - ECOLOGIA - AMBIENTE. FORNACE PILONE S.p.A. di DURANDO S.& C. Via Roma n.30-12073 CEVA (CN) Tel. e Fax 0174/704036 COMMITTENTE: FORNACE PILONE S.p.A. Via Vecchia di Pianfei, 2/A MONDOVI (CN) REALIZZAZIONE IMPIANTO IDROELETTRICO SUL FIUME TANARO

Dettagli

persone mentre l art. 844 del codice civile regola, tra le altre, le immissioni rumorose nel fondo

persone mentre l art. 844 del codice civile regola, tra le altre, le immissioni rumorose nel fondo NORMATIVA IN MATERIA DI INQUINAMENTO ACUSTICO Introduzione La materia relativa all inquinamento acustico trova copertura normativa in diversi ambiti del diritto. L art. 659 del codice penale sanziona,

Dettagli

R E G O L A M E N T O COMUNALE PER LA LIMITAZIONE DELLE IMMISSIONI RUMOROSE

R E G O L A M E N T O COMUNALE PER LA LIMITAZIONE DELLE IMMISSIONI RUMOROSE C O M U N E D I CASTAGNETO CARDUCCI Provincia di Livorno R E G O L A M E N T O COMUNALE PER LA LIMITAZIONE DELLE IMMISSIONI RUMOROSE Approvato con delibera di Consiglio Comunale n.27 del 23/03/2005 in

Dettagli

1) QUALI BENI MOBILI SONO INTERESSATI DALLA MESSA A NORMA? 2) QUALI SONO LE NORMATIVE DI RIFERIMENTO TECNICO CHE

1) QUALI BENI MOBILI SONO INTERESSATI DALLA MESSA A NORMA? 2) QUALI SONO LE NORMATIVE DI RIFERIMENTO TECNICO CHE 1) QUALI BENI MOBILI SONO INTERESSATI DALLA MESSA A NORMA? 2) QUALI SONO LE NORMATIVE DI RIFERIMENTO TECNICO CHE RIGUARDANO LA VENDITA DEI MACCHINARI? Pagina 1 di 18 Convegno fallimentare - 9 novembre

Dettagli

CITTA DI CERNUSCO SUL NAVIGLIO REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLE ATTIVITA RUMOROSE

CITTA DI CERNUSCO SUL NAVIGLIO REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLE ATTIVITA RUMOROSE CITTA DI CERNUSCO SUL NAVIGLIO REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLE ATTIVITA RUMOROSE Approvato con Del. C.C. n. 73 del 23.06.2009 REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLE ATTIVITA RUMOROSE (In attuazione della

Dettagli

COMUNE DI LOANO (Provincia di Savona)

COMUNE DI LOANO (Provincia di Savona) COMUNE DI LOANO (Provincia di Savona) REGOLAMENTO COMUNALE PER LA LIMITAZIONE DELLE IMMISSIONI SONORE NELL'AMBIENTE PRODOTTE DA ATTIVITÀ RUMOROSE TEMPORANEE Approvato con deliberazione del consiglio Comunale

Dettagli

Le indagini sono state svolte in sito, via dell'industria Campagna Lupia (VE), il giorno 12 Dicembre 2013.

Le indagini sono state svolte in sito, via dell'industria Campagna Lupia (VE), il giorno 12 Dicembre 2013. Premessa Su incarico della ditta MANIERO LUIGI S.r.l., il sottoscritto ing. Cavalletto Alessandro tecnico competente in acustica ambientale iscritto con numero 668 all'albo della Regione Veneto, ha provveduto

Dettagli

Il quadro autorizzativo per impianti di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili Ricognizione della normativa nazionale e regionale

Il quadro autorizzativo per impianti di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili Ricognizione della normativa nazionale e regionale Il quadro autorizzativo per impianti di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili Ricognizione della normativa nazionale e regionale PUGLIA - Inquadramento generale Pianificazione energetica

Dettagli

Locale gruppo elettrogeno (Scheda)

Locale gruppo elettrogeno (Scheda) LOCALE GRUPPO ELETTROGENO Sistema di alimentazione: TT, TN-S, IT Norme di riferimento: Norma CEI 64-8 Impianti elettrici utilizzatori a tensione nominale non superiore a 1000 V in corrente alternata e

Dettagli

problematiche olfattive in Veneto

problematiche olfattive in Veneto La definizione di una Linea Guida per la gestione delle problematiche olfattive in Veneto Dr Alessandro Benassi Regione del Veneto Direttore e Dipartimento Ambiente Dr. Alessandro Benassi Direzione Ambiente

Dettagli

REGOLAMENTO PER L ALLESTIMENTO E L ESERCIZIO DI CANTIERI EDILI

REGOLAMENTO PER L ALLESTIMENTO E L ESERCIZIO DI CANTIERI EDILI REGOLAMENTO PER L ALLESTIMENTO E L ESERCIZIO DI CANTIERI EDILI Approvato con deliberazione CC n. 25 del 19.04.2000 Modificato con deliberazione CC n. 20 del 5/04/2001 Modificato con deliberazione CC n.

Dettagli

Zonizzazione Acustica Comune di SEREGNO

Zonizzazione Acustica Comune di SEREGNO Zonizzazione Acustica Comune di SEREGNO - Norme tecniche di attuazione - INDICE Premessa Pg. 2 Competenze del Comune.. Pg. 2 D.P.C.M. 14-11-97 Pg. 3 Classificazione acustica del territorio comunale Pg.

Dettagli

DETERMINAZIONE DELLA FASCIA DI RISPETTO PER I CAMPI ELETTROMAGNETICI GENERATI DALLE CABINE ELETTRICHE A SERVIZIO DELL IMPIANTO FOTOVOLTAICO DA

DETERMINAZIONE DELLA FASCIA DI RISPETTO PER I CAMPI ELETTROMAGNETICI GENERATI DALLE CABINE ELETTRICHE A SERVIZIO DELL IMPIANTO FOTOVOLTAICO DA RELAZIONE TECNICA DETERMINAZIONE DELLA FASCIA DI RISPETTO PER I CAMPI ELETTROMAGNETICI GENERATI DALLE CABINE ELETTRICHE A SERVIZIO DELL IMPIANTO FOTOVOLTAICO DA 933.60kW DA REALIZZARSI PRESSO L AEROPORTO

Dettagli

COMUNE DI CAPANNORI Settore Pianificazione Territoriale e Edilizia

COMUNE DI CAPANNORI Settore Pianificazione Territoriale e Edilizia COMUNE DI CAPANNORI Settore Pianificazione Territoriale e Edilizia REGOLAMENTO PER L ATTUAZIONE DEL PIANO DI CLASSIFICAZIONE ACUSTICA DEL TERRITORIO COMUNALE Adottata con Del. di C.C. N 79 del 25/11/2003

Dettagli

Zonizzazione Acustica

Zonizzazione Acustica Zonizzazione Acustica Relazione POLO SCIENTIFICO TECNOLOGICO LOMBARDO Consulenti: dott. arch. Luca Bertagnon dott. arch. Claudio Scillieri 0 introduzione La zonizzazione acustica è la classificazione del

Dettagli

CATEGORIE DI ATTIVITA CONSULENZE IN PROCEDIMENTI GIUDIZIARI 4.0 BONIFICA ACUSTICA/ PROGETTAZIONE ACUSTICA

CATEGORIE DI ATTIVITA CONSULENZE IN PROCEDIMENTI GIUDIZIARI 4.0 BONIFICA ACUSTICA/ PROGETTAZIONE ACUSTICA 1. Tabella delle categorie di attività CATEGORIE DI ATTIVITA MISURE RELAZIONI TECNICHE REQUISITI ACUSTICI DELLE SORGENTI SONORE NEI LUOGHI DI INTRATTENIMENTO DANZANTE E DI PUBBLICO SPETTACOLO ex DPCM 215/99

Dettagli

REGOLAMENTO COMUNALE ZONIZZAZIONE ACUSTICA

REGOLAMENTO COMUNALE ZONIZZAZIONE ACUSTICA COMUNE di GENIVOLTA PROVINCIA DI CREMONA REGOLAMENTO COMUNALE ZONIZZAZIONE ACUSTICA PROPOSTA Maggio 04 1.Il presente Regolamento si applica: Articolo 1 CAMPO DI APPLICAZIONE A) al rumore proveniente da

Dettagli

RELAZIONE TECNICA VV.F

RELAZIONE TECNICA VV.F VAR. MET.: DERIVAZ. PER MARATEA DN 250 (10 ) - 75 bar L = 508 m RELAZIONE TECNICA VV.F 3 Nov. 12 Emissione per permessi con inserita P.E. Faragasso Lupinacci Barci 2 Giu. 12 Variato tracciato Inserita

Dettagli

COMUNE DI NOCERA UMBRA

COMUNE DI NOCERA UMBRA COMUNE DI NOCERA UMBRA Regolamento Attuativo del Piano Comunale di Classificazione Acustica TITOLO I DISPOSIZIONI GENERALI Art. 1 Campo di applicazione Il presente regolamento disciplina le competenze

Dettagli

2 CAMPO DI APPLICAZIONE

2 CAMPO DI APPLICAZIONE Disposizioni per il rilascio da parte delle Amministrazioni comunali delle autorizzazioni in deroga ai valori limite per le attività temporanee, ai sensi dell articolo 3, comma 3, lettera b) della l.r.

Dettagli

SICUREZZA NEI CANTIERI EDILI IL PIANO OPERATIVO DI SICUREZZA P.O.S.

SICUREZZA NEI CANTIERI EDILI IL PIANO OPERATIVO DI SICUREZZA P.O.S. SICUREZZA NEI CANTIERI EDILI IL PIANO OPERATIVO DI SICUREZZA P.O.S. La versione aggiornata del Testo Unico: Rev. 13^ - Maggio 2013 TITOLO IV - CANTIERI TEMPORANEI O MOBILI CAPO I - MISURE PER LA SALUTE

Dettagli

STUDIO TECNICO Dott. Arch. Solange SAURO

STUDIO TECNICO Dott. Arch. Solange SAURO STUDIO TECNICO Dott. Arch. Solange SAURO Via Toscanini 24, 50127 FIRENZE Tel/fax. 055-321277, 328-4317294 e-mail: solangesauro@libero.it COMUNE DI IMPRUNETA PIANO COMUNALE DI CLASSIFICAZIONE ACUSTICA REGOLAMENTO

Dettagli

PIANO GENERALE DEGLI IMPIANTI DI AFFISSIONE E ALTRI MEZZI PUBBLICITARI

PIANO GENERALE DEGLI IMPIANTI DI AFFISSIONE E ALTRI MEZZI PUBBLICITARI COMUNE DI SIRIGNANO PROVINCIA DI AVELLINO Piazza Aniello Colucci 83020 SIRIGNANO (AV) Tel. 081-5111570 Fax 081-5111625 CF 80004370641 P. IVA 00256240649 PIANO GENERALE DEGLI IMPIANTI DI AFFISSIONE E ALTRI

Dettagli

voto peso % voto pesato voto peso % voto pesato valore soglia minima Analisi del sito Analisi del sito

voto peso % voto pesato voto peso % voto pesato valore soglia minima Analisi del sito Analisi del sito SISTEMA DI PESATURA DELLE SCHEDE DEI REQUISITI Modalità di calcolo del punteggio pesato: 1 Voto del requisito x peso = Voto pesato del requisito 2 Somma dei voti pesati del requisito = voto dell'area di

Dettagli

JONICA IMPIANTI. tecnologia italiana per il minieolico

JONICA IMPIANTI. tecnologia italiana per il minieolico JONICA IMPIANTI tecnologia italiana per il minieolico CHI SIAMO Jonica Impianti ha sede in Lizzano (TA) ed opera nel settore delle energie rinnovabili da fonte eolica dal 992. svolge attività rivolte a:

Dettagli

COMUNE DI CORCIANO - PCCA

COMUNE DI CORCIANO - PCCA INDICE TITOLO I 2 DISPOSIZIONI GENERALI 2 Art. 1 Campo di applicazione 2 Art. 2 Definizioni 2 Art. 3 Contenuti del Piano 4 Art. 4 Piani di risanamento delle imprese 5 TITOLO II 6 ATTIVITA A CARATTERE PERMANENTE

Dettagli