PONTE PIO s.r.l. Via Baldeschi Baleani JESI (AN)

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2 IGIENSTUDIO s.r.l Jesi (An) - Viale del lavoro, 37/b Tel Fax C.F. e P.I Cap. Soc Reg. Impr. di Ancona al n R.E.A. n VALUAZIONE PREVISIONALE DI IMPATTO ACUSTICO PONTE PIO s.r.l. Via Baldeschi Baleani JESI (AN) INTERVENTO DI RISTRUTTURAZIONE EDILIZIA CON DEMOLIZIONE ED AMPLIAMENTO DI UN ALLEVAMENTO AVICOLO DI TIPO INTENSIVO maggio 2012 CONSULENZA IN IGIENE AMBIENTALE (pratiche autorizzazione acqua, aria, rifiuti, progetti di VIA, compatibilità ambientale, bonifica siti inquinati, rumore e zonizzazione acustiche, misure campi elettromagnetici), SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO (controlli sulla sicurezza negli ambiente di lavoro), IGIENE ALIMENTARE (HACCP,controlli sugli alimenti), ANALISI CHIMICHE- FISICHE E MICROBIOLOGICHE (acqua, aria,suolo e rifiuti), LABORATORIO MOBILE (analisi in continuo inquinamento atmosferico).

3 PREMESSA La presente relazione, richiesta dalle autorità competenti al rilascio delle autorizzazioni, costituisce la valutazione previsionale di impatto acustico della attività dell allevamento avicolo di tipo intensivo PONTE PIO s.r.l. a seguito dell intervento di demolizione ed ampliamento delle attuali costruzioni site in Via Baldeschi Baleani n.4 a Jesi (AN). Tale relazione viene prodotta in conformità alla legislazione vigente e redatta dal Dott. Costantino Ricci, Tecnico Competente in acustica ambientale riconosciuto con del. Reg. n del 21 settembre 1999 Regione Marche e dalla Dott.ssa Natalia Moretti. RIFERIMENTI NORMATIVI Per le valutazioni si è fatto riferimento alla normativa seguente: L. 447/95, D.P.C.M e D.M che integrano e superano il D.P.C.M , il quale, oltre ai limiti massimi ammissibili di esposizione al rumore negli ambienti abitativi e nell ambiente esterno, prescrive il soddisfacimento del rispetto del limite massimo individuabile ed, in funzione della destinazione d uso del territorio, del limite del livello differenziale. I limiti massimi ammissibili in funzione della destinazione d uso del territorio, sono riportati nelle tabelle che seguono: Classe Classificazione dell area Periodo diurno Periodo Notturno specifica della classe I Aree particolarmente protette II Aree prevalentemente residenziali III Aree di tipo misto IV Aree di intensa attività umana V Aree prevalentemente industriali VI Aree esclusivamente industriali Tabella 1 Valori limite di emissione. Classe Classificazione dell area Periodo diurno Periodo Notturno specifica della classe I Aree particolarmente protette II Aree prevalentemente residenziali III Aree di tipo misto IV Aree di intensa attività umana V Aree prevalentemente industriali VI Aree esclusivamente industriali Tabella 2 Valori limite di immissione. Per quello che riguarda il limite differenziale, la normativa sopra citata fissa la differenza tra il rumore ambientale in Leq(A) ed il rumore residuo (di fondo) in Leq(A) a 5 per il periodo diurno (dalle 6,00 alle 22,00) e 3 per il periodo notturno (dalle 22,00 alle 6,00). Sono escluse dall applicazione del livello differenziale le aree esclusivamente industriali. 2

4 ATTIVITA DI CANTIERE TEMPORANEE Il regolamento di attuazione della classificazione acustica del Comune di Jesi definisce i criteri per il rilascio delle autorizzazioni comunali per lo svolgimento delle attività temporanee che comportino l'impiego di macchinari o impianti rumorosi, come indicato negli articoli 4, comma 1, lettera g, e 6, comma 1, lettera h, della legge quadro sull inquinamento acustico n. 447/95 e nell'articolo 16 della legge regionale n. 28/01. In particolare il regolamento comunale prevede: all interno dei cantieri edili, stradali ed assimilabili, le macchine in uso dovranno operare in conformità alla direttive CE, in particolare alla direttiva 2000/14/CE, in materia di emissione acustica ambientale delle macchine ed attrezzature destinate a funzionare all'aperto, così come recepite dalla legislazione italiana. Per le attrezzature non considerate nella normativa nazionale vigente, debbono essere utilizzati tutti gli accorgimenti tecnici e gestionali al fine di ridurre le emissioni acustiche verso l esterno. L attività temporanea dei cantieri edili, stradali ed altri assimilabili, viene svolta normalmente in tutti i giorni feriali con il seguente orario: dalle ore alle ore Qualora durante il corso delle normali lavorazioni sia necessario utilizzare macchinari particolarmente rumorosi come seghe circolari, martelli pneumatici, macchine ad aria compressa, betoniere, ecc., sarà cura del responsabile del cantiere fare eseguire tali attività esclusivamente dalle ore alle ore e dalle ore alle ore Durante il periodo di attività del cantiere non dovrà mai essere superato il valore limite LAeq = 70, con tempo di misura (TM ) > 10 minuti, rilevato in facciata all edificio con ambienti abitativi più esposto al rumore proveniente dal cantiere stesso. Il responsabile della ditta per l attività di cantiere temporaneo che, valutato il tipo e l entità dei lavori, ritiene di essere in grado di rispettare sia i limiti di rumore che quelli di orario indicati nel presente articolo, deve inoltrare all ufficio ambiente del Comune apposita domanda in deroga ai parametri previsti dall art 2 della L.n.447/95 almeno 15 gg prima dell inizio dell'attività, redatta secondo la scheda-tipo n.1 (reperibile sul sito web del Comune di Jesi). Se entro tale termine dalla presentazione non sono richieste integrazioni o espresso motivato diniego, l autorizzazione si considera tacitamente concessa. Qualora il responsabile della ditta per l attività di cantiere valuti che, a causa di motivi eccezionali e documentabili, non sia in grado di garantire il rispetto dei limiti di rumore e/o di orario indicati dal presente articolo, può richiedere una deroga specifica. La domanda, redatta secondo la scheda-tipo n.2 (reperibile sul sito web del Comune di Jesi), deve essere inoltrata all ufficio ambiente del Comune 30 gg prima dell inizio dell attività, corredata dalla documentazione tecnica firmata da un tecnico competente in acustica ambientale. L'autorizzazione in deroga specifica può essere rilasciata, previa acquisizione del parere dell ARPAM e della ASL di competenza, entro 30 giorni dalla richiesta. Gli avvisatori acustici in uso in cantiere potranno essere utilizzati solo se non sostituibili con altri di tipo diverso, sempre nel rispetto delle vigenti disposizioni in materia di sicurezza e salute sul luogo di lavoro. 3

5 CARATTERIZZAZIONE DELLE SORGENTI DI RUMORE Le sorgenti sonore individuabili nel progetto in esame sono: 1) sorgenti esterne costituite da n.14 ventilatori destinati al movimento dell aria per il controllo dell umidità e della temperatura in serre od allevamenti MODELLO EC50 Hp 1. Essi saranno posizionati sulla facciata di ciascun capannone in n.2 gruppi di n.7 ventilatori e saranno collocati tutti in testa al lato est dei n.5 capannoni (verso Jesi). I ventilatori potranno essere attivi sia nel periodo di riferimento diurno sia in quello notturno ed, a seconda delle condizioni igrometriche dell ambiente interno, funzioneranno in sequenza con un sistema automatizzato. Essi potranno funzionare tutti contemporaneamente solo in casi eccezionali durante la stagione estiva. In particolare nel periodo notturno, date le condizioni climatiche esterne meno critiche rispetto al giorno, si prevede che ne possano funzionare al massimo n.6 (n.3 su ciascun gruppo). Ciascun gruppo di n.7 ventilatori sarà dotato di un deflettore con funzione anche di barriera acustica. I deflettori saranno realizzati in materiale metallico internamente rivestito di materiale fonoassorbente lavabile (del tipo poliuretano espanso flessibile a base di poliestere ricoperte di un film idrorepellente) con potere di attenuazione Rw 30. I valori di rumorosità indicati dal costruttore per ciascun ventilatore, durante il normale funzionamento, sono di 78.5 in facciata al capannone (misurati ad 1 m di distanza). Pertanto la rumorosità emessa da ciascun gruppo di n.7 ventilatori, considerata la presenza dei deflettori, viene prevista in 69.5 ossia 72.5 in corrispondenza di ciascun capannone, valore massimo in occasione del funzionamento contemporaneo di tutti i ventilatori. Tale rumorosità sarà diffusa da un altezza di circa 0.5 metri da terra. 2) rumorosità interna ai capannoni, stimata in 65.0, come da misure eseguite in analoghi allevamenti. Tenendo conto del valore di isolamento acustico dell involucro edilizio si stima una rumorosità verso l esterno pari a circa

6 ventilatori Tav. I scala 1 : 2000 Data la presenza dei capannoni ed in considerazione della loro direzionalità, le sorgenti 1) daranno origine ad un impatto acustico verso il confine ed i recettori posti ad est dell insediamento, mentre le sorgenti 2) impatteranno come singolo capannone verso i lati nord e sud e come somma dei 5 capannoni verso il lato ovest. 5

7 AREA DI INTERESSE E SUA CARATTERIZZAZIONE ACUSTICA L area si colloca nella pianura alluvionale dell Esino e si trova a ridosso della linea ferroviaria Ancona - Roma ed in prossimità della Strada Provinciale n. 76. A questa, con particolare riferimento al traffico di mezzi sia leggeri che pesanti, va attribuito il rumore di fondo predominante nell area. Dal punto di vista acustico il piano di classificazione acustica adottato dal Comune di Jesi colloca l area in Classe III e IV. Stralcio piano di classificazione acustica comunale di Jesi 6

8 Individuazione dei potenziali ricettori o siti sensibili B A C D Tav. II scala 1 : Dall esame dello schema planimetrico rappresentante l area di interesse è possibile individuare i seguenti insediamenti potenzialmente disturbati dall attività in esame, con la relativa Classe acustica: recettore descrizione Classe acustica insediamento A gruppo di insediamenti abitativi a ovest dei capannoni III e IV insediamento B gruppo di insediamenti abitativi a nord-ovest dei capannoni III e IV insediamento C coppia di insediamenti abitativi a nord dei capannoni III insediamento D insediamento abitativo a ovest dei capannoni III Tabella 3 Rumore di fondo Al fine di caratterizzare la rumorosità residua dell area, in data 7 maggio 2012 tra le e le e tra le ore e le 00.30, sono stati effettuati rilevamenti fonometrici in un punto interno all area ed in prossimità dei recettori, con tempo minimo di misura di 10 minuti. 7

9 α β χ γ χ δ I valori ottenuti, influenzati dal traffico stradale dell area, arrotondati a 0.5 db, vengono riportati alla seguente tabella: punto χ punto α punto β punto γ punto δ Leq Leq Leq Leq Leq Periodo diurno Periodo notturno Tabella 4 Strumentazione di misura Le misurazioni sono state condotte con fonometro B&K mod di Classe 1, dotato di capsula microfonica B&K 4188 da ½ pollice e preamplificatore B&K ZC0027, calibrato con calibratore B&K mod di cui si allegano certificati di taratura. Tutte le misurazioni, eseguite secondo quanto previsto dal D.M , sono state condotte in condizioni di cielo sereno, di assenza di vento e con microfono munito di cuffia antivento. 8

10 PREVISIONE DI IMPATTO ACUSTICO Per la valutazione dell impatto acustico è possibile utilizzare una modellizzazione dell area di interesse come se l area, dalla quale si origina il rumore, ed i siti potenzialmente disturbati si trovino sullo stesso piano e tra essi non vi sia alcun ostacolo, applicando l equazione di attenuazione del livello di pressione sonora dovuta a divergenza (propagazione del suono in campo libero). Tale modellizzazione è sicuramente cautelativa, in quanto i valori di pressione acustica che si ottengono in prossimità dei bersagli sono più elevati di quelli che si hanno realmente per la presenza di fenomeni di abbattimento dovuti a dislivelli topografici ed alla eventuale presenza di ostacoli, come ad esempio la presenza di edifici interposti. Per prevedere la rumorosità rilevabile in prossimità del confine e degli insediamenti potenzialmente disturbati si applica pertanto l equazione di attenuazione del livello di pressione sonora dovuta a divergenza per sorgenti puntuali: L = Lrif 20 log 10 (d / drif) in db dove L è il livello di pressione acustica calcolato; Lrif è il livello alla distanza di riferimento; d è la distanza del punto in cui e calcolato L dalla sorgente sonora; drif è la distanza dalla sorgente sonora alla quale è stato misurato Lrif. Nelle tabelle seguenti si riportano le distanze minime significative (in metri) delle sorgenti sonore individuate dal confine di proprietà e dai recettori sensibili individuati: Confine Distanza (m) nord 36 est 40 sud 76 ovest 44 Tabella 5 distanza delle sorgenti dal confine Insediamento Distanza (m) A 120 B 160 C 180 D 150 Tabella 6 distanza delle sorgenti dai recettori 9

11 VALUTAZIONE AL CONFINE Come anticipato al paragrafo caratterizzazione delle sorgenti di rumore, data la presenza dei capannoni e della loro direzionalità, le sorgenti costituite dai ventilatori daranno origine ad un impatto acustico verso il confine est dell insediamento, mentre le sorgenti di rumorosità interna impatteranno come singolo capannone verso i lati nord e sud e come somma dei 5 capannoni verso i lati est ed ovest. Nella tabella seguente si schematizza quanto detto: sorgente sonora Confine nord Confine est Confine sud Confine ovest 1 2 / (mascheramento dei capannoni) Rumorosità interna di n.1 capannone (mascheramento degli altri n.4 capannoni) Rumorosità di n.14 ventilatori Rumorosità interna di n.5 capannoni Tabella 7 / (mascheramento dei capannoni) Rumorosità interna di n.1 capannone (mascheramento degli altri n.4 capannoni) / (mascheramento dei capannoni) Rumorosità interna di n.5 capannoni Dalla proiezione delle sorgenti direzionali sul confine dell area di proprietà, in considerazione delle distanze riportate in tabella 5, si ottengono i seguenti livelli di emissione acustica: diurna, nell ipotesi di massima cautela ossia con tutti i ventilatori in funzione: Leq Limite di emissione PERIODO DIURNO Zonizzazione Comune Jesi (Classe III e IV) Confine nord Confine est Confine sud Confine ovest Tabella 8 notturna, nell ipotesi di n.6 ventilatori in funzione: Leq Limite di emissione PERIODO NOTTURNO Zonizzazione Comune Jesi (Classe III e IV) Confine nord Confine est Confine sud Confine ovest Tabella 9 Tenendo conto dei valori di rumore residuo dell area diurno e notturno, riportati in tabella 4, si ottengono i seguenti valori di immissione diurna e notturna: Leq Limite di immissione PERIODO DIURNO Zonizzazione Comune Jesi (Classe III e IV) Confine nord Confine est Confine sud Confine ovest Tabella 10 10

12 Leq Limite di immissione PERIODO NOTTURNO Zonizzazione Comune Jesi (Classe III e IV) Confine nord Confine est Confine sud Confine ovest Tabella 11 VALUTAZIONE SUI RICETTORI In maniera analoga a quanto valutato per l impatto al confine, le sorgenti sonore coinvolte nell impatto sui recettori vengono di seguito schematizzate: sorgente sonora Insediamento A Insediamento B Insediamento C Insediamento D 1 2 / (mascheramento dei capannoni) Rumorosità interna di n.5 capannoni / (mascheramento dei capannoni) Rumorosità interna di n.1 capannoni (mascheramento degli altri n.4 capannoni) Tabella 12 / (mascheramento dei capannoni) Rumorosità interna di n.1 capannone (mascheramento degli altri n.4 capannoni) Rumorosità di n.14 ventilatori Rumorosità interna di n.5 capannoni Dalla proiezione delle sorgenti direzionali sul confine dell area di proprietà, in considerazione delle distanze riportate in tabella 6, si ottengono i seguenti livelli di emissione acustica: diurna, nell ipotesi di massima cautela ossia con tutti i ventilatori in funzione: Leq Insediamento A 21.4 Insediamento B 6.9 Insediamento C 5.9 Insediamento D 44.0 Tabella 13 Limite di emissione PERIODO DIURNO Zonizzazione Comune Jesi (Classe III) 55 notturna, nell ipotesi di n.6 ventilatori in funzione: Leq Insediamento A 21.4 Insediamento B 6.9 Insediamento C 5.9 Insediamento D 29.0 Tabella 14 Limite di emissione PERIODO NOTTURNO Zonizzazione Comune Jesi (Classe III) 45 11

13 Tenendo conto dei valori di rumore residuo dell area diurno e notturno, riportati in tabella 4, si ottengono i seguenti valori di immissione assoluta e differenziale diurna e notturna: Leq Insediamento A 48.0 Insediamento B 47.0 Insediamento C 47.5 Insediamento D 48.1 Tabella 15 Valore calcolato di immissione differenziale Insediamento A < 0.1 Insediamento B < 0.1 Insediamento C < 0.1 Insediamento D 2.1 Tabella 16 Limite di immissione PERIODO DIURNO Zonizzazione Comune Jesi (Classe III) 60 Livello differenziale PERIODO DIURNO 5 Leq Insediamento A 37.1 Insediamento B 35.0 Insediamento C 36.0 Insediamento D 35.2 Tabella 17 Limite di immissione PERIODO NOTTURNO Zonizzazione Comune Jesi (Classe III) 50 Valore calcolato di immissione differenziale Insediamento A 0.1 Insediamento B < 0.1 Insediamento C < 0.1 Insediamento D 1.2 Tabella 18 Livello differenziale PERIODO NOTTURNO 3 12

14 CONCLUSIONI Le valutazioni effettuate portano alla conclusione che l intervento di ristrutturazione edilizia con demolizione ed ampliamento dell allevamento avicolo di tipo intensivo della PONTE PIO s.r.l. darà origine sull area ad un impatto acustico rientrante nei limiti imposti dalla vigente normativa ossia dal piano di classificazione acustica adottato dal Comune di Jesi. In effetti emerge il pieno rispetto dei limiti di emissione ed immissione assoluti al confine di proprietà e dei limiti di emissione ed immissione assoluti e di immissione differenziale sui ricettori, grazie alla realizzazione di deflettori realizzarti in materiale metallico internamente rivestito di materiale fonoassorbente con le caratteristiche sopra indicate. Jesi, 11 maggio 2012 il rilevatore Dr. Natalia Moretti 13

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