Metodologie per l Analisi di Prestazioni

Save this PDF as:
 WORD  PNG  TXT  JPG

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Metodologie per l Analisi di Prestazioni"

Transcript

1 Metodologie per l Analisi di Prestazioni Prof. Michele Colajanni Corso di Impianti di Elaborazione Ingegneria Informatica Università di Modena e Reggio Emilia Principali passi di una metodologia valutativa Comprendere l ambiente Scegliere la metodologia di prestazioni Caratterizzare il carico presente (Effettuare delle valutazioni sul carico futuro, nel caso di studi di capacity planning) Definire il modello di prestazioni Effettuare le analisi di prestazione Effettuare le analisi di costo/prestazione Michele Colajanni, Impianti di Elaborazione,

2 Metodologia Comprendere l ambiente Sviluppare un modello di costo Caratterizzazione del workload Modello di costo Valutazione dei costi Modello Workload Validazione e dimensionamento (Previsioni workload futuro ) Valutazione delle prestazioni Modello Prestazioni Convalida Modello Analisi costi/prestazioni Configurazione Investimenti Strategie personale Michele Colajanni, Impianti di Elaborazione, Passo 1: Comprendere l ambiente Lo scopo è individuare i componenti del sistema, e come vengono, verranno o potrebbero venire utilizzati (a seconda del tipo di studio) Esempio 1 (Sistema informatico in rete) Risorse hardware (piattaforme client e server) software (OS, middleware, e applicativi) configurazione di rete e protocolli Utenti processi processi che richiedono comunicazioni Michele Colajanni, Impianti di Elaborazione,

3 Comprendere l ambiente: Esempio 1 10 Mbps Ethernet 80 Unix clients file server LAN 2 LAN 3 file server proxy server FDDI ring 100 Mbps LAN NT clients 120 NT clients 10 Mbps Ethernet LAN 1 file server 16 Mbps token ring SQL server LAN 4 10 Mbps Ethernet 100 NT clients Internet Michele Colajanni, Impianti di Elaborazione, Elementi da considerare Piattaforme client Piattaforme server Middleware DBMS Applicazione Connessioni di rete SLA Tipi e numero Tipo, quantità, configurazione e funzioni Tipo (per esempio, TP monitors) Tipo Principali tipi di applicazione, criticità, ecc. Topologie e protocolli LAN, WAN, router, server SLA esistenti per applicazioni e sistemi Procedure di acquisizione Elementi del processo di acquisizione, limiti di spese, motivazioni e procedure per l acquisizione Michele Colajanni, Impianti di Elaborazione,

4 Comprendere l ambiente: Esempio 2 Esempio 2 (Ufficio postale) Risorse Sportelli postali Sportelli finanziari Sportello telegrammi Utenti Persone che operano sul libretto postale Persone che ritirano lo stipendio Persone che pagano bollettini Persone che inviano raccomandate, assicurate, ecc. Michele Colajanni, Impianti di Elaborazione, Analisi del Workload Prof. Michele Colajanni Corso di Impianti di Elaborazione Ingegneria Informatica Università di Modena e Reggio Emilia

5 Metodologia Comprendere l ambiente Sviluppare un modello di costo Caratterizzazione del workload Modello di costo Valutazione dei costi Modello Workload Validazione e dimensionamento (Previsioni workload futuro ) Valutazione delle prestazioni Modello Prestazioni Convalida Modello Analisi costi/prestazioni Configurazione Investimenti Strategie personale Michele Colajanni, Impianti di Elaborazione, Passo 2: Caratterizzazione del Workload E il processo che porta e descrivere il workload globale del sistema in funzione dei componenti principali del sistema stesso. I componenti principali sono caratterizzati da parametri su: - frequenza degli arrivi - intensità della richiesta di lavoro per ogni risorsa del sistema e per ogni tipologia di utente Michele Colajanni, Impianti di Elaborazione,

6 Processo di caratterizzazione del workload Workload Globale Wkl componente # 1 (es., C/S transazioni)... Wkl componente # n (es., richieste documenti Web) Componente Base 1.1 (es., transazioni personale ) Componente Base 1.2 (es., transazioni vendite ) Componente Base n.1 (es., piccoli doc. HTML) Componente Base n.k (es. richieste video) Michele Colajanni, Impianti di Elaborazione, Descrizione Workload (esempio) Componenti principali e parametri Transazioni DataBase - Numero di transazioni sottomesse per client - Numero di client - Numero totale di operazioni verso i server DB - Tempo di CPU per operazione ai server DB - Numero medio di messaggi inviati/ricevuti dai server DB Richieste sito Web - Numero medio di sessioni utente al giorno - Numero medio di richieste per sessione utente - Numero medio di file embedded in una richiesta - Tempo di DISCO per servire file, blocco, 1MB, - Tempo di CPU per servire file Tipo SD = service demand WI = workload intensity WI WI WI SD SD WI WI WI SD SD Michele Colajanni, Impianti di Elaborazione,

7 Descrizione del Modello di Workload Diverse modalità di descrizione TRACCE Reali Sintetiche Ibride (elaborazione/integrazione di tracce reali) DISTRIBUZIONI DI PROBABILITA Michele Colajanni, Impianti di Elaborazione, Modello del workload: Tracce

8 Modalità di acquisizione dati di sistemi esistenti Come determinare i valori dei parametri per ogni componente del sistema da considerare? Usare solo benchmark (misure) pubblicati e/o forniti dalle case produttrici Usare benchmark pubblicati, dati delle case produttrici, ed effettuare misure Effettuare solo misure Strumenti per l acquisizione dati Nessuno Alcuni Dettagliati Michele Colajanni, Impianti di Elaborazione, Caratterizzazione del carico (workload characterization) FASE 1 Individuazione Componenti 1. Suddivisione del WORKLOAD GLOBALE nelle sue componenti principali Esempi transazioni client/server transazioni sul personale, transazioni di vendita accessi Web uso di motori di ricerca, accesso a pagine statiche ecc Michele Colajanni, Impianti di Elaborazione,

9 Caratterizzazione del carico (2) 2. Ogni componente di workload deve poi essere decomposto nelle sue componenti di base 3. Ogni componente base sarà, in genere, caratterizzato da due tipi di parametri: WORKLOAD INTENSITY WI SERVICE DEMAND SD Michele Colajanni, Impianti di Elaborazione, Caratterizzazione del carico (3) ESEMPIO Transazioni di vendita Numero di client Numero di transazioni per client Numero totale di operazioni di I/O al database delle vendite Utilizzazione della CPU al Database Server Dimensione della media dei messaggi inviati/ ricevuti dal Database Server Michele Colajanni, Impianti di Elaborazione,

10 Caratterizzazione del carico (4) FASE 2 Misure / Stime 1. Individuazione degli strumenti (non mutuamente esclusivi) SOFTWARE MONITOR Event -driven Sampler HARDWARE MONITOR ANALISI/ COLLOQUI CON COMMITTENTI E TECNICI 2. Pianificazione e implementazione della campagna di misure e/o di stima Michele Colajanni, Impianti di Elaborazione, Esempio Analisi dei dati Medie Variazioni Clustering classi di utenti e servizi Michele Colajanni, Impianti di Elaborazione,

11 Acquisizione dati (esempio) Il carico di lavoro imposto ad un server per una determinata applicazione è risultato essere di 10 msec. La misura è stata ottenuta in un ambiente reale controllato utilizzando un server con un potenza SPECint di Integrazione dati (esempio) Quale potrebbe essere il carico di lavoro se il server utilizzato fosse più veloce, ed avesse per esempio uno SPECint di 10.4? ActualServiceDemand = MeasuredServiceDemand x ScalingFactor ScalingFactor = ControlledResourceThroughput / ActualResourceThroughput ActualServiceDemand = 10 * (3.11/10.4) = 3.0 msec. Michele Colajanni, Impianti di Elaborazione, Caratterizzazione del carico (5) FASE 3 Creazione del Workload Model Ogni workload model deve essere reso compatibile con la tecnica modellistica utilizzata per lo studio di prestazioni Reti di code (analitiche) distribuzioni trattabili analiticamente Simulatori distribution-driven ogni tipo di distribuzioni Simulatori trace-driven tracce Michele Colajanni, Impianti di Elaborazione,

12 Modelli workload e Simulatori SISTEMA ESISTENTE Dati da osservazioni e/o tracce (nel caso in cui il sistema sia misurabile in modo automatico) SCELTA DELLE TRACCE Reali o ibride (reali-sintetiche) ANALISI STATISTICA DELLE TRACCE per determinare distribuzioni di probabilità esprimibili in forma analitica SIMULATORE BASATO SU TRACCE (trace-driven simulation) SIMULATORE GUIDATO DALLE DISTRIBUZIONI (distribution-driven simulation) ANALISI DELL OUTPUT (statistica) Michele Colajanni, Impianti di Elaborazione, Modelli workload e Simulatori (cont.) SISTEMA NON ESISTENTE Dati da stime ipotetiche e/o analisi di regressione temporali (ora->futuro) o spaziali CREAZIONE DI TRACCE SINTETICHE CREAZIONE DI DISTRIBUZIONI DI PROBABILITA SIMULATORE BASATO SU TRACCE (trace-driven simulation) SIMULATORE GUIDATO DALLE DISTRIBUZIONI (distribution-driven simulation) ANALISI DELL OUTPUT (statistica) Michele Colajanni, Impianti di Elaborazione,

13 Modello del workload: Distribuzioni di probabilità Utilizzo delle distribuzioni nella Simulazione I SIMULATORI di modelli stocastici utilizzano le DISTRIBUZIONI per rappresentare una moltitudine di eventi aleatori che si verificano nel sistema. ESEMPI Tempi tra guasti di un macchinario (tempi per ripararli) Tempi di interarrivo degli utenti in un sistema Tempi di ciclo associati ai processi Tempo di servizio di un cassiere di una banca Michele Colajanni, Impianti di Elaborazione,

14 Utilizzo delle distribuzioni nella Simulazione In generale ogni processo che produce ripetitivamente degli esiti variabili (ad ogni iterazione) può essere ben rappresentato da una DISTRIBUZIONE DI PROBABILITA Michele Colajanni, Impianti di Elaborazione, Modalità di rappresentazione stocastica dei dati Come determinare i valori dei parametri per ogni componente del sistema da considerare? Usare solo distribuzioni pubblicate in letteratura Usare dati pubblicati Integrate con Caratterizzazioni del carico Effettuare solo Caratterizzazioni del carico Strumenti per la rappresentazione stocastica dei dati Nessuno Alcuni Dettagliati Michele Colajanni, Impianti di Elaborazione,

15 Come si creano le distribuzioni di probabilità? Si devono effettuare i seguenti passi Ottenere DATI EMPIRICI con stime e/ o misure. I dati empirici ( row data tracce o campioni) si basano su informazioni archiviate o devono poter essere misurabili Michele Colajanni, Impianti di Elaborazione, Come si creano le distribuzioni di probabilità? (2) 2) Creazione CLASSI PASSO DIFFICILE: che dimensione avranno queste classi? Creare delle CLASSI o INTERVALLI Raggruppare i dati in questi intervalli Calcolare la FREQUENZA per ciascun intervallo Calcolare anche la FREQUENZA RELATIVA o PROBABILITA (fornisce la percentuale dei dati riscontrati in ogni classe Michele Colajanni, Impianti di Elaborazione,

16 Come si creano le distribuzioni di probabilità? (3) 3) Disegnare un ISTOGRAMMA sulla base delle FREQUENZE RELATIVE che rappresenta in forma grafica la distribuzione dei dati tra tutti gli intervalli. Disegnare in maniera discreta la distribuzione delle osservazioni; si deve vedere la curva che meglio approssima queste distribuzioni Michele Colajanni, Impianti di Elaborazione, Come si creano le distribuzioni di probabilità? (4) 4) Individuare la FUNZIONE DENSITA che meglio approssima la forma dell ISTOGRAMMA PASSO MOLTO DIFFICILE: bisogna chiedere aiuto alla statistica per vedere se la curva analitica approssima bene oppure no quella empirica (determinata dagli istogrammi) Michele Colajanni, Impianti di Elaborazione,

17 Esempio: Modellare la funzione degli ARRIVI dei pacchi ad uno Spedizioniere 1 passo: 100 osservazioni (misure) Michele Colajanni, Impianti di Elaborazione, Esempio: Modellare la funzione degli ARRIVI dei pacchi ad uno Spedizioniere (2) 2 passo determino le classi vado a vedere quanti sono i valori che cadono nel primo intervallo, nel secondo, e così via Michele Colajanni, Impianti di Elaborazione,

18 Problema nel passo 2) Come faccio a determinare la dimensione corretta delle Classi? Classi piccole portano a pochissime osservazioni per classe e ad una grande variazione del numero di osservazioni per classe Classi grandi portano a meno variazioni, ma si perdono i dettagli della distribuzione Dato lo stesso campione è possibile arrivare a conclusioni molto diverse a seconda della dimensione delle classi Michele Colajanni, Impianti di Elaborazione, Esempio: Modellare la funzione degli ARRIVI dei pacchi ad uno Spedizioniere (3) 35% 30% 36% Relative Frequency Histogram For Interarrival Time Data PERCENTUALE DELLE OSSEVAZIONI TOTALI 25% 20% 15% 10% 5% 0% 21% 15% 7% 8% 4% 3% 3% 1% 1% 1% passo Calcolare l Istogramma, questo passo è difficile Gruppi di Intervalli per Interarrivi di Dati nel Tempo Michele Colajanni, Impianti di Elaborazione,

19 Problema nel passo 3) Calcolare l istogramma devo trovare una distribuzione che approssimi abbastanza bene NOTE: Ci sono distribuzioni che storicamente si ripetono, andamenti che seguono certe distribuzioni (ad es. guasti meccanici). Si segue spesso la legge del minimo sforzo umano, per cui certi andamenti sono dati da andamenti sociali, applicabili a certi sistemi. Le distribuzioni sono parametriche e possono necessitare dell aggiustamento di alcuni parametri per funzionare Michele Colajanni, Impianti di Elaborazione, Esempio: Modellare la funzione degli ARRIVI dei pacchi ad uno Spedizioniere (4) 4 passo Determinare la DISTRIBUZIONE NOTA: l istogramma è una cumulativa La forma della DISTRIBUZIONE CUMULATIVA ESPONENZIALE assomiglia alla forma dell ISTOGRAMMA Funzione Densità Esponenziale: µ f ( x) = 1 e µ ß è un parametro di scala della funzione ed in particolare il valore di ß in una ESPONENZIALE è pari alla MEDIA Michele Colajanni, Impianti di Elaborazione, x

20 Proprietà della Distribuzione di Probabilità usate nella Simulazione DISTRIBUZIONE CONTINUA 1. Exponential 2. Gamma 3. Normal 4. Uniform 5. Weibull 6. Triangular 7. Lognormal 8. Erlang 9. Beta DISTRIBUZIONE DISCRETA 1. Poisson 2. Binomial 3. Uniform Michele Colajanni, Impianti di Elaborazione, Come convalidare le ipotesi? Ovvero come si dimostra che una distribuzione teorica è una buona rappresentazione della distribuzione empirica? A occhio TEST GOODNESS OF FIT DEL c 2 Idea di base del metodo: non si dimostra la bontà della rappresentazione, ma solo se l ipotesi non può essere rigettata (Approccio giuridico : innocente finché non provato colpevole) Il procedimento di convalida deve essere ripetuto per tutti i componenti di cui serve un tempo, un tasso di arrivo, ecc. Michele Colajanni, Impianti di Elaborazione,

21 Distribuzione Teorica vs. Distribuzione Empirica I Frequenze Osservate dai Dati Empirici Frequenze Aspettate dalla Distribuzione Esponenziale Si vede che l errore commesso non è grande Classi di Intervalli Michele Colajanni, Impianti di Elaborazione, Metodo del goodness-of-fit del c 2 1. Si calcola un valore χ 2 dai dati empirici 2. Si ricava un valore critico dalla tabella dei valori della distribuzione 3. Se il valore χ 2 calcolato è inferiore a quello della tabella, la distribuzione teorica NON PUO ESSERE RIGETTATA come rappresentazione della distribuzione empirica Michele Colajanni, Impianti di Elaborazione,

Lezione 4 Workload Characterization Processo che descrive con precisione il workload globale del sistema in termini delle sue componenti principali Ciascun componente a sua volta è decomposto in termini

Dettagli

Verifica e Validazione del Simulatore

Verifica e Validazione del Simulatore Verifica e del Simulatore I 4 passi principali del processo simulativo Formulare ed analizzare il problema Sviluppare il Modello del Sistema Raccolta e/o Stima dati per caratterizzare l uso del Modello

Dettagli

Facciamo qualche precisazione

Facciamo qualche precisazione Abbiamo introdotto alcuni indici statistici (di posizione, di variabilità e di forma) ottenibili da Excel con la funzione Riepilogo Statistiche Facciamo qualche precisazione Al fine della partecipazione

Dettagli

Istruzioni (1): L elaborato verrà letto, compilato e fatto girare per verificare la correttezza della sintassi e delle operazioni svolte

Istruzioni (1): L elaborato verrà letto, compilato e fatto girare per verificare la correttezza della sintassi e delle operazioni svolte Istruzioni (1): L elaborato può essere svolto in gruppi di massimo 4 persone (si raccomanda caldamente l aggregazione) NON dovete annunciarmi preventivamente che elaborato volete fare: sceglietene uno

Dettagli

Performance metrics Reliability metrics Resilience Metrics Conoscere il sistema Osservare e misurare per caratterizzare Altri obiettivi della misura

Performance metrics Reliability metrics Resilience Metrics Conoscere il sistema Osservare e misurare per caratterizzare Altri obiettivi della misura Lezione 1 Performance metrics Reliability metrics Resilience Metrics Conoscere il sistema Osservare e misurare per caratterizzare Altri obiettivi della misura Individuare le grandezze da misurare Rappresentazione

Dettagli

DISTRIBUZIONI DI PROBABILITÀ

DISTRIBUZIONI DI PROBABILITÀ Metodi statistici e probabilistici per l ingegneria Corso di Laurea in Ingegneria Civile A.A. 2009-10 Facoltà di Ingegneria, Università di Padova Docente: Dott. L. Corain 1 LE PRINCIPALI DISTRIBUZIONI

Dettagli

Corso di Automazione Industriale 1. Capitolo 4

Corso di Automazione Industriale 1. Capitolo 4 Simona Sacone - DIST Corso di Automazione Corso Industriale di 1 Automazione Industriale 1 Capitolo 4 Analisi delle prestazioni tramite l approccio simulativo Aspetti statistici della simulazione: generazione

Dettagli

Albero dei guasti DOTT. ING. KONSTANTINOS MILONOPOULOS 1

Albero dei guasti DOTT. ING. KONSTANTINOS MILONOPOULOS 1 Albero dei guasti E uno strumento di analisi dei guasti che si affianca all FMECA. L FMECA e un analisi di tipo bottom-up, perche si parte da un componente e si risale agli effetti di un suo guasto L Albero

Dettagli

Programmazione Disciplinare: Calcolo Classe: Quarte - Quinte

Programmazione Disciplinare: Calcolo Classe: Quarte - Quinte Istituto Tecnico Tecnologico Basilio Focaccia Salerno Programmazione Disciplinare: Calcolo Classe: Quarte - Quinte Anno scolastico 01-01 I Docenti della Disciplina Salerno, settembre 01 Anno scolastico

Dettagli

ITI M. FARADAY Programmazione modulare a.s. 2014-2015

ITI M. FARADAY Programmazione modulare a.s. 2014-2015 Indirizzo: INFORMATICA E TELECOMUNICAZIONI Disciplina: Informatica Docente:Maria Teresa Niro Classe: Quinta B Ore settimanali previste: 6 (3 ore Teoria - 3 ore Laboratorio) ITI M. FARADAY Programmazione

Dettagli

Introduzione alla Simulazione Numerica

Introduzione alla Simulazione Numerica Introduzione alla Simulazione Numerica Daniele Vigo D.E.I.S. - Università di Bologna dvigo@deis.unibo.it rev. 1.0 - Novembre 2001 Simulazione numerica Tecnica che permette di eseguire esperimenti su un

Dettagli

Sistemi e schedulazione in tempo reale

Sistemi e schedulazione in tempo reale Sistemi e schedulazione in tempo reale 1 Sistemi in tempo reale Sistemi di calcolo in cui la correttezza del funzionamento dipende criticamente dal tempo in cui i risultati sono prodotti. Possibili campi

Dettagli

Il Progetto di Centro di Reprocessing di BaBar: Monitoring e Simulazione

Il Progetto di Centro di Reprocessing di BaBar: Monitoring e Simulazione Il Progetto di Centro di Reprocessing di BaBar: Monitoring e Simulazione Moreno Marzolla Email marzolla@pd.infn.it WWW: http://www.pd.infn.it/~marzolla INFN Padova BaBar Collaboration & Dip. Informatica,

Dettagli

TECNICHE DI SIMULAZIONE

TECNICHE DI SIMULAZIONE TECNICHE DI SIMULAZIONE MODELLI STATISTICI NELLA SIMULAZIONE Francesca Mazzia Dipartimento di Matematica Università di Bari a.a. 2004/2005 TECNICHE DI SIMULAZIONE p. 1 Modelli statistici nella simulazione

Dettagli

Laboratorio di Informatica. Le reti telematiche e Internet

Laboratorio di Informatica. Le reti telematiche e Internet Le reti telematiche e Internet Lezione 6 1 Insieme di cavi, protocolli, apparati di rete che collegano tra loro computer distinti i cavi trasportano fisicamente le informazioni opportunamente codificate

Dettagli

CENNI DI METODI STATISTICI

CENNI DI METODI STATISTICI Corso di Laurea in Ingegneria Aerospaziale CENNI DI METODI STATISTICI Docente: Page 1 Page 2 Page 3 Due eventi si dicono indipendenti quando il verificarsi di uno non influisce sulla probabilità di accadimento

Dettagli

Parte II: Reti di calcolatori Lezione 9

Parte II: Reti di calcolatori Lezione 9 Università di Roma Tor Vergata Corso di Laurea triennale in Informatica Sistemi operativi e reti A.A. 2013-14 Pietro Frasca Parte II: Reti di calcolatori Lezione 9 Martedì 1-04-2014 1 Applicazioni P2P

Dettagli

componenti dei ritardi

componenti dei ritardi Lezione 3 componenti dei ritardi WS Performance: Web Processing Network Delays Contenuti server software hardware applications network bandwidth infrastructures B offre servizi di pagamento sul Web attraverso

Dettagli

La distribuzione Gaussiana

La distribuzione Gaussiana Università del Piemonte Orientale Corso di Laurea in Biotecnologie Corso di Statistica Medica La distribuzione Normale (o di Gauss) Corso di laurea in biotecnologie - Corso di Statistica Medica La distribuzione

Dettagli

RISK MANAGEMENT: MAPPATURA E VALUTAZIONE DEI RISCHI AZIENDALI. UN COSTO O UN OPPORTUNITA?

RISK MANAGEMENT: MAPPATURA E VALUTAZIONE DEI RISCHI AZIENDALI. UN COSTO O UN OPPORTUNITA? Crenca & Associati CORPORATE CONSULTING SERVICES RISK MANAGEMENT: MAPPATURA E VALUTAZIONE DEI RISCHI AZIENDALI. UN COSTO O UN OPPORTUNITA? Ufficio Studi Milano, 3 aprile 2008 Introduzione al Risk Management

Dettagli

Introduzione all elaborazione di database nel Web

Introduzione all elaborazione di database nel Web Introduzione all elaborazione di database nel Web Prof.ssa M. Cesa 1 Concetti base del Web Il Web è formato da computer nella rete Internet connessi fra loro in una modalità particolare che consente un

Dettagli

Automazione Industriale (scheduling+mms) scheduling+mms. adacher@dia.uniroma3.it

Automazione Industriale (scheduling+mms) scheduling+mms. adacher@dia.uniroma3.it Automazione Industriale (scheduling+mms) scheduling+mms adacher@dia.uniroma3.it Introduzione Sistemi e Modelli Lo studio e l analisi di sistemi tramite una rappresentazione astratta o una sua formalizzazione

Dettagli

Architetture Informatiche. Dal Mainframe al Personal Computer

Architetture Informatiche. Dal Mainframe al Personal Computer Architetture Informatiche Dal Mainframe al Personal Computer Architetture Le architetture informatiche definiscono le modalità secondo le quali sono collegati tra di loro i diversi sistemi ( livello fisico

Dettagli

CORSO DI STATISTICA ED ELEMENTI DI INFORMATICA

CORSO DI STATISTICA ED ELEMENTI DI INFORMATICA ANNO ACCADEMICO 2013-2014 UNIVERSITA DEGLI STUDI DI TERAMO FACOLTA DI MEDICINA VETERINARIA CORSO DI STATISTICA ED ELEMENTI DI INFORMATICA CFU 5 DURATA DEL CORSO : ORE 35 DOCENTE PROF. DOMENICO DI DONATO

Dettagli

Perito Informatico. Dipartimento Informatica. I.S. Ascanio Sobrero Casale Monferrato (AL) Presentazione del corso di studio

Perito Informatico. Dipartimento Informatica. I.S. Ascanio Sobrero Casale Monferrato (AL) Presentazione del corso di studio Perito Informatico Presentazione del corso di studio 19/11/2008 Perito Informatico 1 Chi è il Perito in Il perito Industriale per l è in grado di conoscere, valutare, dimensionare e gestire le tecnologie

Dettagli

Università degli Studi di Parma Facoltà di Scienze MM. FF. NN. Corso di Laurea in Informatica. Ingegneria del Software.

Università degli Studi di Parma Facoltà di Scienze MM. FF. NN. Corso di Laurea in Informatica. Ingegneria del Software. Università degli Studi di Parma Facoltà di Scienze MM. FF. NN. Corso di Laurea in Informatica Ingegneria del Software La fase di Test Giulio Destri Ing. del Software: Test - 1 Scopo del modulo Definire

Dettagli

Tesi di Laurea Specialistica EMULAZIONE DI EFFETTI WAN NELLA VALUTAZIONE DELLE PRESTAZIONI DI SERVER WEB. Candidato Emiliano Zeppa.

Tesi di Laurea Specialistica EMULAZIONE DI EFFETTI WAN NELLA VALUTAZIONE DELLE PRESTAZIONI DI SERVER WEB. Candidato Emiliano Zeppa. Tesi di Laurea Specialistica EMULAZIONE DI EFFETTI WAN NELLA VALUTAZIONE DELLE PRESTAZIONI DI SERVER WEB Candidato Emiliano Zeppa Relatore Chiar.mo Prof. Salvatore Tucci Correlatore Dr. Valeria Cardellini

Dettagli

Metric Computo Metrico

Metric Computo Metrico Metric Computo Metrico Caratteristiche tecniche Metric è stato sviluppato con tecnologia Dot Net framework 4.0 ed utilizzo delle librerie di sviluppo di DevExpress. Si appoggia a database Microsoft SqlServerCE

Dettagli

Tesi di Laurea. WebSim: un simulatore basato su tracce per sistemi Web distribuiti localmente

Tesi di Laurea. WebSim: un simulatore basato su tracce per sistemi Web distribuiti localmente Tesi di Laurea WebSim: un simulatore basato su tracce per sistemi Web distribuiti localmente Candidato: Mauro Ranchicchio Relatore: Prof. Salvatore Tucci Correlatore: Ing. Valeria Cardellini Sommario Sistemi

Dettagli

Corso di. Dott.ssa Donatella Cocca

Corso di. Dott.ssa Donatella Cocca Corso di Statistica medica e applicata Dott.ssa Donatella Cocca 1 a Lezione Cos'è la statistica? Come in tutta la ricerca scientifica sperimentale, anche nelle scienze mediche e biologiche è indispensabile

Dettagli

istraffic Sistema di monitoraggio Traffico

istraffic Sistema di monitoraggio Traffico istraffic Sistema di monitoraggio Traffico Scopo Lo scopo del sistema è quello di eseguire un analisi automatica del flusso di traffico in modo da rilevare eventi quali rallentamenti, code, veicoli fermi,

Dettagli

Corso di Amministrazione di Sistema Parte I ITIL 8

Corso di Amministrazione di Sistema Parte I ITIL 8 Corso di Amministrazione di Sistema Parte I ITIL 8 Francesco Clabot Responsabile erogazione servizi tecnici 1 francesco.clabot@netcom-srl.it Fondamenti di ITIL per la Gestione dei Servizi Informatici IT

Dettagli

Architetture Informatiche. Dal Mainframe al Personal Computer

Architetture Informatiche. Dal Mainframe al Personal Computer Architetture Informatiche Dal Mainframe al Personal Computer Architetture Le architetture informatiche definiscono le modalità secondo le quali sono collegati tra di loro i diversi sistemi ( livello fisico

Dettagli

Premesse alla statistica

Premesse alla statistica Premesse alla statistica Versione 22.10.08 Premesse alla statistica 1 Insiemi e successioni I dati di origine sperimentale si presentano spesso non come singoli valori, ma come insiemi di valori. Richiamiamo

Dettagli

PIANO DI LAVORO DEL PROFESSORE

PIANO DI LAVORO DEL PROFESSORE ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE STATALE IRIS VERSARI - Cesano Maderno (MB) PIANO DI LAVORO DEL PROFESSORE Indirizzo : LICEO SCIENTIFICO LICEO SCIENTIFICO Scienze Applicate LICEO TECNICO ISTITUTO TECNICO

Dettagli

RILEVAZIONE E PROGRAMMAZIONE DELLA PRODUZIONE IN AMBITO TESSILE

RILEVAZIONE E PROGRAMMAZIONE DELLA PRODUZIONE IN AMBITO TESSILE RILEVAZIONE E PROGRAMMAZIONE DELLA PRODUZIONE IN AMBITO TESSILE Lavorare in una tessitura al giorno d oggi pone varie problematiche che riguardano il controllo dell andamento della produzione: I telai

Dettagli

STRUTTURE DEI SISTEMI DI CALCOLO

STRUTTURE DEI SISTEMI DI CALCOLO STRUTTURE DEI SISTEMI DI CALCOLO 2.1 Strutture dei sistemi di calcolo Funzionamento Struttura dell I/O Struttura della memoria Gerarchia delle memorie Protezione Hardware Architettura di un generico sistema

Dettagli

SOFTWARE PER LA RACCOLTA DATI TERM TALK

SOFTWARE PER LA RACCOLTA DATI TERM TALK SOFTWARE PER LA RACCOLTA DATI TERM TALK Descrizione Nell ambiente Start, Term Talk si caratterizza come strumento per la configurazione e la gestione di una rete di terminali per la raccolta dati. È inoltre

Dettagli

Tesi di Laurea. Dispositivi e politiche di switching per cluster di Web server

Tesi di Laurea. Dispositivi e politiche di switching per cluster di Web server Tesi di Laurea Dispositivi e politiche di switching per cluster di Web server Candidato: Massimiliano Antonioli Relatore: Prof. Salvatore Tucci Correlatore: Prof. Michele Colajanni Sommario Siti Web popolari:

Dettagli

OmniAccessSuite. Plug-Ins. Ver. 1.3

OmniAccessSuite. Plug-Ins. Ver. 1.3 OmniAccessSuite Plug-Ins Ver. 1.3 Descrizione Prodotto e Plug-Ins OmniAccessSuite OmniAccessSuite rappresenta la soluzione innovativa e modulare per il controllo degli accessi. Il prodotto, sviluppato

Dettagli

Real Time Control (RTC): modalità di invio dei dati

Real Time Control (RTC): modalità di invio dei dati C EQAS - CNR External Quality Assessment Schemes CNR - Istituto di Fisiologia Clinica Real Time Control (RTC): modalità di invio dei dati R. Conte, A. Renieri v.1.1-15/11/2012 Introduzione Il programma

Dettagli

Inizializzazione degli Host. BOOTP e DHCP

Inizializzazione degli Host. BOOTP e DHCP BOOTP e DHCP a.a. 2002/03 Prof. Vincenzo Auletta auletta@dia.unisa.it http://www.dia.unisa.it/~auletta/ Università degli studi di Salerno Laurea e Diploma in Informatica 1 Inizializzazione degli Host Un

Dettagli

Base di dati e sistemi informativi

Base di dati e sistemi informativi Base di dati e sistemi informativi Una base di dati è un insieme organizzato di dati opportunamente strutturato per lo svolgimento di determinate attività La base di dati è un elemento fondamentale per

Dettagli

Informatica di Base - 6 c.f.u.

Informatica di Base - 6 c.f.u. Università degli Studi di Palermo Dipartimento di Ingegneria Informatica Informatica di Base - 6 c.f.u. Anno Accademico 2007/2008 Docente: ing. Salvatore Sorce Il Sistema Operativo Gerarchia del software

Dettagli

Progetto: MONDO UFFICIO. Analisi e Sviluppo

Progetto: MONDO UFFICIO. Analisi e Sviluppo Progetto: MONDO UFFICIO Analisi e Sviluppo Aggiornato a Gennaio 2014 La nostra società offre innumerevoli servizi informatici che vanno dalla semplice assistenza hardware e software alla realizzazione

Dettagli

1 MODULO: Visual basic.net Dati strutturati. Finalità: Gestione di dati strutturati

1 MODULO: Visual basic.net Dati strutturati. Finalità: Gestione di dati strutturati Istituto di Istruzione Superiore via Salvini 24 Roma Liceo M. Azzarita Liceo delle scienze applicate Materia:Informatica Programmazione a.s. 2015-2016 Classi 4 e Obiettivi disciplinari secondo biennio

Dettagli

un nuovo concetto di ERP Rev. 005

un nuovo concetto di ERP Rev. 005 un nuovo concetto di ERP Rev. 005 CHRONOS ITALY Via Ungarelli 2d 44100 Ferrara (FE) Tel. +39 0532 1820955-051929521 Fax. +39 0532 1826108 www.chronosgroup.it info@chronosgroup.net Descrizione generale

Dettagli

PROGRAMMAZIONE COORDINATA TEMPORALMENTE A.S. 2014/2015 - CLASSE: 5ASA e 5BSA DISCIPLINA: INFORMATICA. INFORMATICA 2 ore settimanali

PROGRAMMAZIONE COORDINATA TEMPORALMENTE A.S. 2014/2015 - CLASSE: 5ASA e 5BSA DISCIPLINA: INFORMATICA. INFORMATICA 2 ore settimanali ANNO SCOLASTICO 2014/2015 PROGRAMMAZIONE COORDINATA TEMPORALMENTE CLASSE: 5ASA e 5BSA - pag. 1 CLASSE Monte ore annuo Libro di Testo PROGRAMMAZIONE COORDINATA TEMPORALMENTE A.S. 2014/2015 - CLASSE: 5ASA

Dettagli

PROTOS GESTIONE DELLA CORRISPONDENZA AZIENDALE IN AMBIENTE INTRANET. Open System s.r.l.

PROTOS GESTIONE DELLA CORRISPONDENZA AZIENDALE IN AMBIENTE INTRANET. Open System s.r.l. Open System s.r.l. P.IVA: 00905040895 C.C.I.A.A.: SR-7255 Sede Legale: 96016 Lentini Via Licata, 16 Sede Operativa: 96013 Carlentini Via Duca degli Abruzzi,51 Tel. 095-7846252 Fax. 095-7846521 e-mail:

Dettagli

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BERGAMO. Corso di Risk Management

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BERGAMO. Corso di Risk Management UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BERGAMO Corso di Prof. Filippo Stefanini A.A. Corso 60012 Corso di Laurea Specialistica in Ingegneria Edile Il casinò di Monte-Carlo Il casinò di Monte-Carlo, Principato di Monaco,

Dettagli

L Informatica al Vostro Servizio

L Informatica al Vostro Servizio L Informatica al Vostro Servizio Faticoni S.p.A. è Certificata UNI ENI ISO 9001:2008 N. CERT-02228-97-AQ-MILSINCERT per Progettazione, Realizzazione, Manutenzione di soluzioni Hardware e Software Soluzioni

Dettagli

Ottimizzazioni delle prestazioni di un Web server Ottimizzazioni delle prestazioni di un Web server

Ottimizzazioni delle prestazioni di un Web server Ottimizzazioni delle prestazioni di un Web server Pagina 1 di 5 Ottimizzazioni delle prestazioni di un Web server Ottimizzazioni delle prestazioni di un Web server Spesso il server non è in grado di gestire tutto il carico di cui è gravato. Inoltre, una

Dettagli

I sistemi distribuiti

I sistemi distribuiti I sistemi distribuiti Sistemi Operativi e Distribuiti A.A. 2003-2004 Bellettini - Maggiorini Perchè distribuire i sistemi? - Condivisione di risorse - Condivisione e stampa di file su sistemi remoti -

Dettagli

MODULO 2 www.sapienzafinanziaria.com. la formazione finanziaria è il miglior investimento per il tuo domani

MODULO 2 www.sapienzafinanziaria.com. la formazione finanziaria è il miglior investimento per il tuo domani MODULO 2 www.sapienzafinanziaria.com la formazione finanziaria è il miglior investimento per il tuo domani Lezione n. 1 Edizione marzo / giugno 2015 La simulazione del trading su dati storici www.sapienzafinanziaria.com

Dettagli

Gestione di un magazzino: sviluppo di un applicazione web-database

Gestione di un magazzino: sviluppo di un applicazione web-database Università degli studi di Modena e Reggio Emilia Facoltà di Ingegneria - Sede di Modena Corso di Diploma Universitario in Ingegneria Informatica Gestione di un magazzino: sviluppo di un applicazione web-database

Dettagli

SOFTWARE PER LA RILEVAZIONE PRESENZE TIME & WORK

SOFTWARE PER LA RILEVAZIONE PRESENZE TIME & WORK SOFTWARE PER LA RILEVAZIONE PRESENZE TIME & WORK Descrizione Per la gestione del rilevamento presenze, nell ambiente Start, Solari ha concepito Time&Work, un applicazione che rappresenta una soluzione

Dettagli

TECNICO SUPERIORE PER LO SVILUPPO DEL SOFTWARE

TECNICO SUPERIORE PER LO SVILUPPO DEL SOFTWARE ISTRUZIONE E FORMAZIONE TECNICA SUPERIORE SETTORE I.C.T. Information and Communication Technology TECNICO SUPERIORE PER LO SVILUPPO DEL SOFTWARE STANDARD MINIMI DELLE COMPETENZE TECNICO PROFESSIONALI DESCRIZIONE

Dettagli

ISIS Giordano Bruno Sistemi Informativi Aziendali. Lezione del Prof. Gianluigi Roveda

ISIS Giordano Bruno Sistemi Informativi Aziendali. Lezione del Prof. Gianluigi Roveda ISIS Giordano Bruno Sistemi Informativi Aziendali Lezione del Prof. Gianluigi Roveda Sommario 1. Sistema Informativo e Sistema Informatico 2. Professionalità 3. Applicazioni aziendali 4. Problemi di sicurezza

Dettagli

JScout ERP modulare per la gestione, pianificazione e controllo dei processi aziendali

JScout ERP modulare per la gestione, pianificazione e controllo dei processi aziendali JScout ERP modulare per la gestione, pianificazione e controllo dei processi aziendali La progettazione di JScout è frutto della esperienza pluriennale di GLOBAL Informatica nell implementazione delle

Dettagli

CAPITOLO 1. Introduzione alle reti LAN

CAPITOLO 1. Introduzione alle reti LAN CAPITOLO 1 Introduzione alle reti LAN Anche se il termine rete ha molte accezioni, possiamo definirla come un gruppo di due o più computer collegati. Se i computer sono collegati in rete è possibile scambiarsi

Dettagli

Software gestionale per le aziende del settore traslochi nazionali ed internazionali. Dt Spazio Sistemi S.a.s. 1

Software gestionale per le aziende del settore traslochi nazionali ed internazionali. Dt Spazio Sistemi S.a.s. 1 DTS Direct Transport Systems Software gestionale per le aziende del settore traslochi nazionali ed internazionali 1 Da una piccola indagine condotta emerge che: la maggior parte delle aziende di trasloco

Dettagli

LINEE GUIDA PER LA STESURA DELLE SPECIFICHE TECNICO FUNZIONALI DEL SISTEMA DI GIOCO VIRTUALE

LINEE GUIDA PER LA STESURA DELLE SPECIFICHE TECNICO FUNZIONALI DEL SISTEMA DI GIOCO VIRTUALE LINEE GUIDA PER LA STESURA DELLE SPECIFICHE TECNICO FUNZIONALI DEL SISTEMA DI GIOCO VIRTUALE VERSIONE 0.90 Premessa... 2 Percorso della verifica di conformità... 2 Documento specifiche tecnico-funzionali

Dettagli

Tecnologie Informatiche. security. Rete Aziendale Sicura

Tecnologie Informatiche. security. Rete Aziendale Sicura Tecnologie Informatiche security Rete Aziendale Sicura Neth Security è un sistema veloce, affidabile e potente per la gestione della sicurezza aziendale, la protezione della rete, l accesso a siti indesiderati

Dettagli

ISI s.r.l. Smart Quality 2.0

ISI s.r.l. Smart Quality 2.0 Guida rapida Sommario 1.0 Direzione e personale... 3 1.1 Gestione Obiettivi... 3 1.1.1 Elenco Obiettivi... 3 1.1.2 Stampa Obiettivi e Verifiche... 4 1.2 Gestione Personale Formazione... 5 1.2.1 Personale

Dettagli

Cosa è un foglio elettronico

Cosa è un foglio elettronico Cosa è un foglio elettronico Versione informatica del foglio contabile Strumento per l elaborazione di numeri (ma non solo...) I valori inseriti possono essere modificati, analizzati, elaborati, ripetuti

Dettagli

PARAMETRI. Guida all installazione

PARAMETRI. Guida all installazione PARAMETRI Guida all installazione 1 INTRODUZIONE Il prodotto Parametri 2009 consente di determinare i ricavi o compensi realizzabili da parte dei contribuenti esercenti attività d impresa o arti e professioni

Dettagli

1.2.1 - REALIZZAZIONE LAN

1.2.1 - REALIZZAZIONE LAN 1 - CODICE PROGETTO 1.2.1 - REALIZZAZIONE LAN 2 - TIPOLOGIA DI INTERVENTO/AREA FUNZIONALE DEL PPL Il progetto è riconducibile a quella che il Piano Provinciale del Lavoro definisce quale Area 1: organizzazione

Dettagli

SMAIL per Operatori Locali

SMAIL per Operatori Locali SMAIL per Operatori Locali SMAIL O.L. Supporto Operativo per Operatori Locali di Servizi Postali (clienti, servizi/prodotti, ordini, fatturazione, prese e consegne, inoltro ad altri operatori, tracking,

Dettagli

Web Server Benchmarking: Apache 2.4 vs Nginx 1.6.2

Web Server Benchmarking: Apache 2.4 vs Nginx 1.6.2 Web Server Benchmarking: Apache 2.4 vs Nginx 1.6.2 Ciro Amati, Stefania Cardamone Universitá degli Studi di Salerno February 16, 2015 Overview Introduzione Server Web Configurazione Software Hardware Parametri

Dettagli

Statistica 4038 (ver. 1.2)

Statistica 4038 (ver. 1.2) Statistica 4038 (ver. 1.2) Software didattico per l insegnamento della Statistica SERGIO VENTURINI, MAURIZIO POLI i Il presente software è utilizzato come supporto alla didattica nel corso di Statistica

Dettagli

Sistemi Operativi. Introduzione UNICAL. Facoltà di Ingegneria. Domenico Talia A.A. 2002-2003

Sistemi Operativi. Introduzione UNICAL. Facoltà di Ingegneria. Domenico Talia A.A. 2002-2003 Domenico Talia Facoltà di Ingegneria UNICAL A.A. 2002-2003 1.1 Introduzione Presentazione del corso Cosa è un Sistema Operativo? Sistemi Mainframe Sistemi Desktop Sistemi Multiprocessori Sistemi Distribuiti

Dettagli

PARAMETRI 2012 P.I. 2011. Guida all installazione

PARAMETRI 2012 P.I. 2011. Guida all installazione PARAMETRI 2012 P.I. 2011 Guida all installazione 1 INTRODUZIONE Il prodotto PARAMETRI 2012 consente di stimare i ricavi o compensi realizzabili da parte dei contribuenti esercenti attività d impresa o

Dettagli

Nel seguito sono riportati due esercizi che si possono risolvere con la formula di Erlang e le relative risoluzioni.

Nel seguito sono riportati due esercizi che si possono risolvere con la formula di Erlang e le relative risoluzioni. Nel seguito sono riportati due esercizi che si possono risolvere con la formula di Erlang e le relative risoluzioni. Al fine di risolvere questo tipo di esercizi, si fa in genere riferimento a delle tabelle

Dettagli

List Suite 2.0. Sviluppo Software Il Telefono Sas 10/06/2010

List Suite 2.0. Sviluppo Software Il Telefono Sas 10/06/2010 2010 List Suite 2.0 Sviluppo Software Il Telefono Sas 10/06/2010 List Suite 2.0 List Suite 2.0 è un tool software in grado di archiviare, analizzare e monitorare il traffico telefonico, effettuato e ricevuto

Dettagli

SISTEMI OPERATIVI DISTRIBUITI

SISTEMI OPERATIVI DISTRIBUITI SISTEMI OPERATIVI DISTRIBUITI E FILE SYSTEM DISTRIBUITI 12.1 Sistemi Distribuiti Sistemi operativi di rete Sistemi operativi distribuiti Robustezza File system distribuiti Naming e Trasparenza Caching

Dettagli

LINEA DI RICERCA 2.8: "Analisi e catalogazione degli esperimenti agronomici di lungo termine: produttività e ciclo del carbonio."

LINEA DI RICERCA 2.8: Analisi e catalogazione degli esperimenti agronomici di lungo termine: produttività e ciclo del carbonio. Relazione II anno Climagri - Cambiamenti Climatici e Agricoltura sottoprogetto 2: Agricoltura Italiana e Cambiamenti Climatici LINEA DI RICERCA 2.8: "Analisi e catalogazione degli esperimenti agronomici

Dettagli

Progetto Finale: Progettazione di un database e di una applicazione

Progetto Finale: Progettazione di un database e di una applicazione Progetto Finale: Progettazione di un database e di una applicazione Roberto Basili Corso di Basi Di Dati a.a. 2002-2003 Norme Generali Il progetto fa parte della valutazione gobale del corso e la data

Dettagli

Come funziona un sistema di elaborazione

Come funziona un sistema di elaborazione Introduzione Cosa è un Sistema Sste aoperativo? Come funziona un sistema di elaborazione Proprietà dei Sistemi Operativi Storia dei Sistemi di Elaborazione Sistemi Mainframe Sistemi Desktop Sistemi i Multiprocessori

Dettagli

Introduzione all uso di Internet. Ing. Alfredo Garro garro@si.deis.unical.it

Introduzione all uso di Internet. Ing. Alfredo Garro garro@si.deis.unical.it Introduzione all uso di Internet Ing. Alfredo Garro garro@si.deis.unical.it TIPI DI RETI ( dal punto di vista della loro estensione) Rete locale (LAN - Local Area Network): collega due o piu computer in

Dettagli

Metodologie e strumenti per il collaudo di applicazioni Web

Metodologie e strumenti per il collaudo di applicazioni Web Università degli studi Tor Vergata Facoltà di Ingegneria Metodologie e strumenti per il collaudo di applicazioni Web Candidato: Luca De Francesco Relatore Chiar.mo Prof. Salvatore Tucci Correlatore Ing.

Dettagli

Sistemi Operativi UNICAL. Facoltà di Ingegneria. Domenico Talia A.A. 2002-2003 1.1. Sistemi Operativi. D. Talia - UNICAL

Sistemi Operativi UNICAL. Facoltà di Ingegneria. Domenico Talia A.A. 2002-2003 1.1. Sistemi Operativi. D. Talia - UNICAL Domenico Talia Facoltà di Ingegneria UNICAL A.A. 2002-2003 1.1 Introduzione Presentazione del corso Cosa è un Sistema Operativo? Sistemi Mainframe Sistemi Desktop Sistemi Multiprocessori Sistemi Distribuiti

Dettagli

ICT (Information and Communication Technology): ELEMENTI DI TECNOLOGIA

ICT (Information and Communication Technology): ELEMENTI DI TECNOLOGIA ICT (Information and Communication Technology): ELEMENTI DI TECNOLOGIA Obiettivo Richiamare quello che non si può non sapere Fare alcune precisazioni terminologiche IL COMPUTER La struttura, i componenti

Dettagli

Il Comune innovativo e i Professionisti

Il Comune innovativo e i Professionisti Il Comune innovativo e i Professionisti Attuazione delle configurazioni informatiche dello Sportello Unico per l Edilizia [D.P.R. 6 giugno 2001, n 380] Obiettivo Trasparenza e snellezza nei procedimenti

Dettagli

ITALSOFT GROUP INTERNET COMPANY

ITALSOFT GROUP INTERNET COMPANY NOME TopimpresaWEB PRODOTTO Software per la gestione delle imprese edili su Web per Windows e per Macintosh ATTIVITA GESTITE Preventivazione, pianificazione dei tempi di lavorazione, contabilità dei lavori

Dettagli

Con il termine Sistema operativo si fa riferimento all insieme dei moduli software di un sistema di elaborazione dati dedicati alla sua gestione.

Con il termine Sistema operativo si fa riferimento all insieme dei moduli software di un sistema di elaborazione dati dedicati alla sua gestione. Con il termine Sistema operativo si fa riferimento all insieme dei moduli software di un sistema di elaborazione dati dedicati alla sua gestione. Compito fondamentale di un S.O. è infatti la gestione dell

Dettagli

La piattaforma MOODLE. Le risorse e le attività di un corso

La piattaforma MOODLE. Le risorse e le attività di un corso La piattaforma MOODLE Le risorse e le attività di un corso Università di Brescia 9/10 aprile 2013 Per iniziare Le sezioni Formato Settimanale vs. per Argomenti Numero di sezioni di un corso, visibilità

Dettagli

Prova di Esame - Rete Internet (ing. Giovanni Neglia) Lunedì 24 Gennaio 2005, ore 15.00

Prova di Esame - Rete Internet (ing. Giovanni Neglia) Lunedì 24 Gennaio 2005, ore 15.00 Prova di Esame - Rete Internet (ing. Giovanni Neglia) Lunedì 24 Gennaio 200, ore 1.00 NB: alcune domande hanno risposta multipla: si richiede di identificare TUTTE le risposte corrette. Cognome: Nome:

Dettagli

Network Monitoring. Introduzione all attività di Network Monitoring introduzione a Nagios come motore ideale

Network Monitoring. Introduzione all attività di Network Monitoring introduzione a Nagios come motore ideale Network Monitoring & Introduzione all attività di Network Monitoring introduzione a Nagios come motore ideale Nicholas Pocher Poker SpA - Settimo Torinese, Novembre 2013 1 Indice Il Network Monitoring:

Dettagli

Introduzione all Inferenza Statistica

Introduzione all Inferenza Statistica Introduzione all Inferenza Statistica Fabrizio Cipollini Dipartimento di Statistica, Informatica, Applicazioni (DiSIA) G. Parenti Università di Firenze Firenze, 3 Febbraio 2015 Introduzione Casi di studio

Dettagli

Corso di Informatica

Corso di Informatica Corso di Informatica Modulo T2 B1 - Progettazione dei DB 1 Prerequisiti Ciclo di vita del software file system Metodologia di progettazione razionale del software 2 1 Introduzione Per la realizzazione

Dettagli

3.1 ESERCIZI DI RIEPILOGO

3.1 ESERCIZI DI RIEPILOGO 3 3.1 ESERCIZI DI RIEPILOGO Esercizio 3.1.1 Dato un sistema M/M/2 con frequenza media di arrivo pari a λ e velocità di servizio pari a µ, con λ < 2µ Scrivere le equazioni di Kolmogorov relative al processo

Dettagli

TECNICHE DI SIMULAZIONE

TECNICHE DI SIMULAZIONE TECNICHE DI SIMULAZIONE Modelli a coda Francesca Mazzia Dipartimento di Matematica Università di Bari a.a. 2004/2005 TECNICHE DI SIMULAZIONE p. 1 Sistemi a coda Gli elementi chiave di un sistema a coda

Dettagli

Corso di Analisi Statistica per le Imprese (9 CFU) Prof. L. Neri a.a. 2011-2012

Corso di Analisi Statistica per le Imprese (9 CFU) Prof. L. Neri a.a. 2011-2012 Corso di Analisi Statistica per le Imprese (9 CFU) Prof. L. Neri a.a. 2011-2012 1 Riepilogo di alcuni concetti base Concetti di base: unità e collettivo statistico; popolazione e campione; caratteri e

Dettagli

LA PIANIFICAZIONE FINANZIARIA flussi mensili

LA PIANIFICAZIONE FINANZIARIA flussi mensili LA PIANIFICAZIONE FINANZIARIA flussi mensili Non può mancare in una azienda, anche se di piccole dimensioni, una pianificazione finanziaria. La pianificazione finanziaria è indispensabile per tenere sotto

Dettagli

Il controllo delle prestazioni del provider. IL CONTROLLO DELLE PRESTAZIONI DEL PROVIDER (riferimenti)

Il controllo delle prestazioni del provider. IL CONTROLLO DELLE PRESTAZIONI DEL PROVIDER (riferimenti) del provider IL CONTROLLO DELLE PRESTAZIONI DEL PROVIDER (riferimenti) 1 del provider - premessa (1) in merito alla fase di gestione ordinaria dell outsourcing sono state richiamate le prassi di miglioramento

Dettagli

SAFE AND EFFICIENT AIRPORT

SAFE AND EFFICIENT AIRPORT SAFE AND EFFICIENT AIRPORT Giovanni Andreatta Università di Padova Workshop CRUI ACARE Italia Napoli, 14 luglio 2006 1 Sommario Chi siamo Cosa facciamo Aeroporti SLAM Riferimenti 2 Chi siamo Professori:

Dettagli

PIANO DI TUTELA DELLE ACQUE DELLA SICILIA (di cui all'art. 121 del Decreto Legislativo 3 aprile 2006, n 152)

PIANO DI TUTELA DELLE ACQUE DELLA SICILIA (di cui all'art. 121 del Decreto Legislativo 3 aprile 2006, n 152) Commissario Delegato per l Emergenza Bonifiche e la Tutela delle Acque in Sicilia PIANO DI TUTELA DELLE ACQUE DELLA SICILIA (di cui all'art. 121 del Decreto Legislativo 3 aprile 2006, n 152) Sistema WEB-GIS

Dettagli

TECNICO SUPERIORE PER LA MOBILITÀ E IL TRASPORTO PUBBLICO LOCALE

TECNICO SUPERIORE PER LA MOBILITÀ E IL TRASPORTO PUBBLICO LOCALE ISTRUZIONE E FORMAZIONE TECNICA SUPERIORE SETTORE TRASPORTI TECNICO SUPERIORE PER LA MOBILITÀ E IL TRASPORTO PUBBLICO LOCALE STANDARD MINIMI DELLE COMPETENZE TECNICO PROFESSIONALI TECNICO SUPERIORE PER

Dettagli

Scheduling della CPU. Concetti fondamentali. Concetti fondamentali. Concetti fondamentali. Dispatcher. Scheduler della CPU

Scheduling della CPU. Concetti fondamentali. Concetti fondamentali. Concetti fondamentali. Dispatcher. Scheduler della CPU Scheduling della CPU Concetti fondamentali Criteri di scheduling Algoritmi di scheduling Concetti fondamentali L obiettivo della multiprogrammazione è di avere processi sempre in esecuzione al fine di

Dettagli

LIMS: come adempiere alle necessità regolamentatorie ed integrare i risultati di laboratorio

LIMS: come adempiere alle necessità regolamentatorie ed integrare i risultati di laboratorio LIMS: come adempiere alle necessità regolamentatorie ed integrare i risultati di laboratorio Roberto Tecco LabSystems Italia Ing. Roberto Tecco LIMS Business Consultant Controllo Ambientale Tendenze e

Dettagli