ISTITUZIONI CONSUMATORI

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1 EUROPA informa Newsletter quindicinale a cura di EUROPE DIRECT TRENTINO Fondazione E. Mach Commissione europea DG Comunicazione Anno 15 n 24 del 21 dicembre ALL INTERNO La tabella di marcia europea per l'energia del 2050 ISTITUZIONI Liechtenstein nell area Schengen CONSUMATORI Etichette succhi di frutta AMBIENTE -Nuovo LIFE -Stop ai fosfati -Eco innovazione APPROFONDIMENTI - Cultural statistics -L iniziativa Opportunità per i giovani Fondazione E. Mach Per raggiungere l ambizioso obiettivo di ridurre dell 80% le emissioni di CO 2 nel 2050 rispetto ai valori del 1990 servirà una produzione energetica europea praticamente a zero emissioni di carbonio! Come ottenere questo risultato senza mettere a repentaglio le forniture energetiche e la competitività del settore? Questa è la domanda della sfida futura energetica dell Europa che ha trovato risposta nella Tabella di marcia per l'energia 2050, adottata dalla Commissione europea lo scorso 15 dicembre sotto forma di una comunicazione dell esecutivo comunitario indirizzata al Consiglio, al Parlamento europeo, al Comitato delle regioni e al comitato economico e sociale. Ricordiamo che era stato lo stesso Consiglio europeo a chiedere nel febbraio scorso alla Commissione di predisporre una proposta. Partendo dall'analisi di diversi scenari, il documento presenta le conseguenze di un sistema energetico a zero emissioni di carbonio e il quadro strategico necessario per concretizzarlo. Questa roadmap dovrebbe anche mettere in grado gli Stati membri di fare le scelte appropriate per quanto riguarda il settore energetico, creando nel contempo i presupposti economici stabili per favorire gli investimenti privati, soprattutto da oggi al Il documento presenta scenari esemplificativi concepiti combinando in vari modi i principali elementi che concorrono alla riduzione delle emissioni: dall efficienza energetica alle energie rinnovabili, dall energia nucleare alle tecniche di cattura e immagazzinamento dell anidride carbonica. I principali risultati della tabella di marcia indicata dalla Commissione europea riguardano innanzitutto la decarbonizzazione del sistema energetico, che dovrà essere fattibile sia sul piano tecnico che su quello economico. Tutti gli scenari relativi alla decarbonizzazione presentati nel documento consentono di raggiungere l'obiettivo di ridurre le emissioni e sul lungo periodo possono essere meno onerosi rispetto alle strategie attuali. Fondamentali saranno anche i risultati che si dovranno ottenere nei settori dell efficienza energetica e delle fonti rinnovabili. A prescindere dai mix energetici cui si ricorrerà, sarà necessario aumentare l'efficienza energetica e la quota di energia prodotta da fonti rinnovabili per raggiungere l'obiettivo di riduzione dell 80% delle emissioni di CO 2 entro il In questi settori gli scenari evidenziano anche un incremento dell'importanza dell'elettricità rispetto ad oggi. In tutti gli scenari ipotizzati nella tabella di marcia, il metano, il petrolio, il carbone e il nucleare sono presenti in proporzioni variabili, consentendo quindi agli Stati membri di mantenere una certa flessibilità nei loro mix energetici, adattandoli alle specifiche necessità e possibilità, a condizione tuttavia che si completino velocemente i progetti di interconnessione del mercato interno e che un vero mercato unico energetico diventi operativo a partire dal Inoltre, secondo quanto evidenziato nell analisi, dovranno essere prese immediatamente le decisioni relative agli investimenti nelle infrastrutture necessarie fino al 2030 per andare a sostituire quelle costruite anni fa: un'azione immediata può evitare di dover intervenire con investimenti ben più costosi tra due decenni. In ogni caso l'evoluzione del sistema energetico dell'ue necessità di un ammodernamento delle infrastrutture per renderle molto più flessibili; basti pensare alle interconnessioni transfrontaliere, alle reti elettriche "intelligenti" e alle moderne tecnologie a basse emissioni di carbonio per produrre, trasportare e immagazzinare l'energia. Infine fra i risultati attesi nel settore energetico c è anche il contenimento dell aumento dei prezzi. Gli investimenti attivati adesso prepareranno il terreno per ottenere in futuro prodotti al miglior prezzo. Il prezzo dell'energia elettrica è destinato ad aumentare fino al 2030, ma diminuirà successivamente grazie all'abbattimento dei costi delle forniture, a politiche di risparmio e al progresso tecnologico. I costi degli interventi nei prossimi anni saranno più che riscattati dagli ingenti investimenti che confluiranno nell'economia europea, dalla creazione di nuovi posti di lavoro che ne scaturirà e dalla diminuita dipendenza dalle importazioni di energia dai paesi terzi. In conclusione quindi l obiettivo di tutti gli scenari previsti dalla roadmap è la decarbonizzazione da raggiungere a costi ridotti e garantendo le forniture energetiche. L Unione europea si dimostra quindi un altra volta capofila a livello mondiale di chi vuole combattere la distruzione del pianeta. Gli esiti del recente summit di Durban hanno però purtroppo evidenziato che altre potenze mondiali hanno una visione molto più egoista, anzi più miope, non intendendo fissare punti fermi, vincolanti, nella riduzione delle proprie emissioni ad effetto serra. Speriamo che l esempio europeo faccia cambiare loro idea. GO La Comunicazione della Commissione al Consiglio, al Parlamento europeo, al Comitato delle Regioni e al Comitato economico e sociale Tabella di marcia ENERGIA 2050 (COM (2011) 885/2 del 15 dicembre 2011) è disponibile, per ora in inglese, al sito roadmap/index_en.htm, dove si possono anche trovare numerosi approfondimenti sull argomento. A tutti i lettori di EUROPA INFORMA un caro augurio di BUON NATALE e di felice inizio di anno nuovo La newsletter torna mercoledì 18 gennaio 2012

2 Buona Europa a tutti! Il 2011 che si chiude sarà un anno che verrà ricordato a lungo come uno dei più difficili della storia dell'unione europea. La crisi ha messo in discussione il funzionamento degli strumenti fondamentali sui quali l'unione si basa, in particolare la moneta unica. Evidenti lacune politiche e istituzionali sono emerse in maniera flagrante: la più grave, quella di avere una politica monetaria comune e di non avere un coordinamento efficace delle politiche economiche e fiscali. Situazioni arrivate al limite della sostenibilità come quella della Grecia hanno messo in forse la sopravvivenza dell'euro e, di conseguenza, della costruzione europea. La mancanza di coesione politica tra i 27 Paesi dell'ue è alla base di questa crisi. È chiaro a tutti, ormai, che le nuove sfide che il mondo globalizzato lancia all'europa non sono più sostenibili a livello dei singoli Stati. La stessa Germania sa benissimo di aver bisogno dell'europa, del mercato unico, dell'euro, e la sua richiesta quasi ossessiva di stabilità è ampiamente giustificata dalla complessità della situazione generale, ma anche dalla storia del Paese. Quest'anno le Istituzioni europee, sotto lo stimolo incessante della Commissione europea, hanno raccolto la sfida e, nel vertice che ha chiuso il semestre di Presidenza polacca, hanno dato risposte concrete e molto rilevanti alle sfide legate al futuro della moneta unica e dell'europa. L'architettura politico-istituzionale che il 2011 lascia all'europa è sicuramente complessa, ma è finalmente basata su un presupposto senza il quale ogni sforzo è destinato al fallimento. Occorre la disponibilità degli Stati membri a cedere pezzi di sovranità (nell'accezione che questo termine ha sviluppato nel corso dei secoli passati) a un'entità comune, a cui si aderisce in maniera volontaria, che ha il compito di affrontare e risolvere le sfide comuni. Chi abbandona questo sistema complesso per tutelare l'interesse nazionale non ha capito l'essenza profonda del progetto, e ha una visione del tutto inadeguata di fronte alle sfide comuni. Sarà forse la nebbia sul canale che divide dal continente. Può certamente andare avanti per la sua strada, ma non può condizionare la volontà di tutti gli altri. È ora di approfondire la costruzione europea in maniera decisa e urgente, e chi lo capisce deve poter creare un quadro politico e istituzionale all'altezza delle sfide. Buona Europa a tutte e a tutti! Matteo Fornara Direttore della Rappresentanza a Milano della Commissione europea New entry al Parlamento europeo In base alla regola dell alternanza, a gennaio il polacco del Partito Popolare europeo, Jerzy Buzek, lascerà la Presidenza del Parlamento europeo al tedesco socialista Martin Schulz. Il nuovo Presidente si troverà 18 nuovi eurodeputati, secondo la decisione del Consiglio europeo del giugno Per l Italia è entrato Gino Trematerra, calabrese, eletto nella circoscrizione sud nelle liste dell Udc, che farà parte del gruppo Ppe. I nuovi rappresentanti arrivano da Austria (1 S&D e 1 non iscritto), Bulgaria (1 Ppe), Francia (1 Verde, 1 Ppe), Lettonia (1 Ppe), Malta (1 S&D), Polonia (1 Ppe), Regno Unito (1 conservatore), Slovenia (1 Ppe), Spagna (2 S&D, 2 Ppe), Svezia (1 Verde e 1 S&D), mentre l Olanda non ha ancora nominato il suo rappresentante. ISTITUZIONI Liechtenstein nell area Schengen Dal 19 dicembre anche il Liechtenstein fa parte della zona europea che non prevede controlli alle frontiere interne, la cosiddetta area Schengen. Sono oltre 400 milioni i cittadini che possono circolare nei 26 Stati europei che fanno parte dell area senza la necessità di esibire il passaporto. 22 sono gli Stati membri dell UE che ad oggi fanno parte dell area : Austria, Belgio, Danimarca, Francia, Finlandia, Germania, Grecia, Italia, Lussemburgo, Paesi Bassi, Portogallo, Spagna, Svezia, Repubblica ceca, Estonia, Ungheria, Lettonia, Lituania, Malta, Polonia, Slovacchia e Slovenia; ci sono inoltre quattro paesi associati non membri dell UE: Norvegia, Islanda, Svizzera e ora appunto il Liechtenstein. Bulgaria, Romania e Cipro al momento applicano solo parzialmente la normativa Schengen e quindi i controlli alle frontiere di questi paesi sono ora ancora in vigore. Nuove regole per le etichette dei succhi di frutta Le ha approvate nei giorni scorsi il Parlamento europeo con l obiettivo di prevenire definizioni fuorvianti per succhi misti come ad esempio la dicitura "senza zucchero aggiunto". Il Parlamento di Strasburgo ha approvato alcune modifiche ad una normativa del 2001 con 585 voti a favore, 33 contrari e un'astensione. In futuro, un mix di due succhi di frutta dovrà avere un nome che ne rifletta il contenuto, sostengono i deputati nel testo approvato. Per esempio, una miscela con il 90% di mela e il 10% di succo di fragola dovrà essere chiamata "mela e succo di fragola", mentre ora in alcuni casi è menzionato unicamente il nome dell'ingrediente minore. I nomi generici come "succo misto" potranno essere utilizzati solo nel caso in cui siano presenti tre o più fonti di frutta. Per quanto riguarda gli zuccheri e i dolcificanti, i deputati sanno che i consumatori, in particolare i diabetici, i genitori e le persone a dieta, vogliono indicazioni chiare sulla differenza tra succo e nettare e sulla presenza di edulcoranti, ed è per questo che, nell'immediato futuro, i succhi di frutta non dovranno più contenere zuccheri o edulcoranti per definizione. I nettari, bevande a base di purea di frutta con aggiunta d'acqua, potranno invece contenerne. Per evitare rischi di confusione le etichette "senza aggiunta di zucchero" non saranno più consentite a nettari che contengano dolcificanti artificiali, come ad esempio la saccarina. Un'altra questione mette in rilievo il problema delle indicazioni contenute sulle etichette dei succhi d'arancia: secondo gli standard internazionali, un succo d'arancia può contenere fino al 10% di succo di mandarino, che contribuisce al colore e al gusto, ma l'ingrediente non è attualmente indicato sulle confezioni. Per mantenere quindi condizioni di parità, le nuove regole affermano che tutti i succhi d'arancia importati, cosi come quelli fabbricati nell'ue, dovranno essere puri per essere venduti come tali, o, se presente, dovranno includere il mandarino nel nome del prodotto. CONSUMATORI Risoluzione legislativa del Parlamento europeo del 14 dicembre 2011 sulla proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio recante modifica della direttiva 2001/112/CE del Consiglio concernente i succhi di frutta e altri prodotti analoghi destinati all'alimentazione umana (COM(2010)0490 C7-0278/ /0254 (COD))

3 Ora le nuove regole dovranno essere adottate dal Consiglio perché entrino in vigore. Tuttavia, tutti i prodotti immessi sul mercato o etichettati prima dell'entrata in vigore potranno ancora essere venduti per 3 anni. I Paesi europei avranno 18 mesi per aggiornare la loro legislazione nazionale. Il nuovo LIFE punterà anche sul clima Per il periodo la Commissione propone di destinare 3,2 miliardi di euro a un rinnovato programma di azione in materia di ambiente e di clima - LIFE. Il nuovo programma si fonderà sull esperienza positiva del programma LIFE+ ma sarà riformato in modo da essere più incisivo, semplice e flessibile e avere una dotazione di bilancio significativamente superiore. Tra le nuove caratteristiche del futuro programma LIFE ricordiamo innanzitutto la creazione di un nuovo sottoprogramma per l azione in campo climatico. Ci saranno inoltre una definizione più chiara delle priorità in relazione ai programmi pluriennali adottati in consultazione con gli Stati membri, nuove possibilità di attuare i programmi su più larga scala mediante progetti integrati che aiutino a mobilitare ulteriori fondi a livello europeo, nazionale o privato per conseguire obiettivi in materia di ambiente o clima. Il sottoprogramma per l ambiente finanzierà interventi negli ambiti dell efficienza delle risorse, cercando di individuare soluzioni più creative per migliorare l attuazione della politica ambientale e integrare gli obiettivi ambientali in altri settori, della biodiversità, sviluppando le migliori pratiche per arrestare la perdita di biodiversità e ripristinare i servizi ecosistemici, mantenendo al contempo come proprio fulcro il sostegno ai siti di Natura 2000, della governance e informazione ambientali promuovendo la condivisione di conoscenze, la diffusione delle migliori pratiche e un migliore rispetto della normativa oltre a campagne di sensibilizzazione. Il sottoprogramma per interventi in campo climatico riguarderà l attenuazione dei cambiamenti climatici, settore incentrato sulla riduzione delle emissioni dei gas serra, l adattamento ai cambiamenti climatici, finalizzato ad aumentare la resistenza ai cambiamenti climatici, clima: governance e informazioni, per migliorare la consapevolezza, la comunicazione, la cooperazione e la diffusione di informazioni sugli interventi di attenuazione e adattamento ai cambiamenti climatici. Parlamento europeo e Consiglio si dovranno ora esprimere sulla proposta della Commissione in modo da a- dottare il programma in tempo perché entri in funzione nel Il Parlamento europeo contro i fosfati nei detersivi Un altro passo dell Europa a favore dell ambiente: il Parlamento ha adottato a metà dicembre la proposta della Commissione europea di vietare l'impiego di fosfati nei detersivi per bucato e di limitare il contenuto in essi di altri composti a base di fosforo; la norma entrerà in vigore il 30 giugno Successivamente, dal 1 gennaio 2017, restrizioni analoghe si applicheranno ai detersivi per lavastoviglie automatiche. I fosfati sono un grande pericolo per le acque europee in quanto, assieme ai nitrati, sono una delle cause dell - eutrofizzazione delle acque, aumentando così in maniera esagerata la quantità di nutrienti e causando infine la crescita di alghe a spese di altre forme di vita acquatica. Le principali fonti di scarico dei fosfati nelle acque di superficie sono l'agricoltura e le acque reflue; terzi sono proprio i detergenti. Nei detergenti i fosfati vengono utilizzati essenzialmente per assicurare un lavaggio efficace in acque di elevata durezza. La loro eliminazione avviene tramite processi chimici o biologici piuttosto costosi in impianti di trattamento delle acque di rifiuto. Non tutti gli impianti di depurazione dell'ue sono però dotati della necessaria tecnologia. Il futuro regolamento armonizzerà le misure in tutta l'ue dal momento che alcuni Stati membri già applicano restrizioni nazionali anche se con valori limite divergenti. Altri si basano sull'azione volontaria dei fabbricanti di detersivi. In alcune regioni le misure adottate dai singoli paesi non bastano a mantenere la qualità dell'acqua a livelli accettabili. È questo il caso del fiume Danubio e del Mar Baltico. Piano d azione UE per l ecoinnovazione Recentemente approvato dalla Commissione europea il nuovo Piano d azione per l ecoinnovazione (EcoAP) mira a promuovere un'innovazione in grado di ridurre la pressione sull'ambiente e di colmare il divario fra innovazione e mercato. Si tratta di uno degli impegni dell'iniziativa faro "Unione dell'innovazione" e affonda le sue radici nel Piano d'azione per le tecnologie ambientali (ETAP). Le azioni inserite nel Piano d azione per l ecoinnovazione comprendono azioni sia sul lato della domanda che dell'approvvigionamento, a vantaggio della ricerca e dell'industria, nonché strumenti politici e finanziari. La nuova pianificazione, inoltre, sottolinea l'importanza della ricerca e dell'innovazione per produrre e commercializzare un numero maggiore di tecnologie innovative, oltre a evidenziare gli aspetti internazionali dell'ecoinnovazione e l'esigenza di un migliore coordinamento delle politiche con i partner internazionali. Sono anche previste misure nel settore degli incentivi legislativi, degli appalti pubblici e privati e della normalizzazione, e si intende inoltre mobilitare un sostegno per le piccole e medie imprese (PMI) al fine di migliorare la capacità di investimento e le opportunità di creare una rete. In sintesi gli aspetti chiave contenuti nel documento riguardano: implementare la legislazione ambientale per promuovere l ecoinnovazione; sostenere progetti dimostrativi in questo settore; la definizione di nuove norme mirate a stimolare l'ecoinnovazione; mobilitare gli strumenti finanziari e di servizi di sostegno alle PMI; cooperare a livello internazionale; sostenere lo sviluppo delle competenze e dell'occupazione emergenti nonché i relativi programmi di formazione, promuovere partenariati europei. Gemellaggi, memoria e società civile nel nuovo programma "Europa per i cittadini" Il 14 dicembre la Commissione europea ha adottato una proposta relativa a un nuovo programma "Europa per i cittadini", volto a migliorare la consapevolezza e la comprensione dell'unione europea da parte dei cittadini. AMBIENTE Proposta di Regolamento del parlamento europeo e del Consiglio sull istituzione di un programma per l ambiente e l azione per il clima (LIFE) COM (2011) 874 del 12 dicembre 2011 Per maggior informazioni: enterprise/sectors/ chemicals/documents/ specific-chemicals/ detergents/index_en.htm environment/etap/index_it.html CITTADINI

4 Il programma è un evoluzione dell attuale Europa per i cittadini e coprirà il periodo con una dotazione finanziaria di 229 milioni di euro. Sosterrà iniziative come le commemorazioni del passato dell'europa e i partenariati tra città (gemellaggi), volte a rendere i cittadini più consapevoli dell'unione europea, della sua storia e dei suoi valori. Il programma prevede dibattiti e discussioni su temi legati all'ue, che favoriranno un maggiore coinvolgimento dei cittadini in attività civiche e democratiche. "Con la crisi finanziaria l'europa ha acquisito un peso senza precedenti nella vita quotidiana dei cittadini e nel dibattito pubblico. Ora più che mai è pertanto vitale sostenere progetti che permettano ai cittadini e alla società civile in generale di essere coinvolti negli affari dell'ue", ha dichiarato Viviane Reding, Commissaria europea per la giustizia, i diritti fondamentali e la cittadinanza. "Il programma "Europa per i cittadini" dispone di risorse limitate ma può sostenere migliaia di piccole iniziative, soprattutto a livello locale e regionale, che rivestono estrema importanza per le organizzazioni della società civile impegnate in progetti transnazionali e per il dialogo transfrontaliero. Il nuovo programma mira ad alimentare il dibattito della società civile riguardo all'ue e a incentivare progetti concreti che riguardano da vicino i cittadini, per esempio i gemellaggi." L'attuale programma "Europa per i cittadini" ( ), che giunge al termine il 31 dicembre 2013, offre ai cittadini la possibilità di contribuire a rendere l'europa più unita, a sviluppare un'identità europea, a nutrire un senso di appartenenza all'ue e a promuovere la tolleranza e la comprensione reciproca. Ad oggi, con una modesta dotazione finanziaria di 215 milioni di euro, oltre progetti hanno beneficiato ogni anno del sostegno fornito dal programma attraverso sovvenzioni e supporto operativo, coinvolgendo annualmente più di un milione di cittadini europei attraverso migliaia di progetti avviati a livello locale, regionale ed europeo. Grazie al programma le organizzazioni della società civile hanno la possibilità di sviluppare le loro capacità e di mobilitare i cittadini a livello locale per discutere in un contesto europeo di questioni che hanno un impatto sulla loro vita quotidiana (come l'economia, l'occupazione o l'ambiente). Inoltre, le organizzazioni della società civile possono sottoscrivere partenariati transnazionali che favoriscono lo scambio delle migliori pratiche e una maggiore cooperazione con le istituzioni europee. Le iniziative di gemellaggio sono un buon esempio di come i cittadini possano imparare gli uni dagli altri, rispettarsi a vicenda e sviluppare insieme progetti locali. Le novità 2012 di Gioventù in azione La Direzione Generale Istruzione e cultura della Commissione europea ha provveduto a pubblicare la nuova guida 2012 del programma Gioventù in Azione - GiA (prima ancora della pubblicazione dell invito annuale). Si tratta del documento di base per tutti coloro che volessero avvicinarsi alla progettazione europea nel campo della gioventù e, più in generale, nel campo dell apprendimento in contesti non formali e informali. Non poche le novità presenti nel documento appena pubblicato: innanzitutto le priorità annuali 2012, che si vanno ad aggiungere a quelle permanenti e trasversali presenti all interno del programma GiA. Per il 2012 i progetti dovrebbero mirare a promuovere l impegno dei giovani per una crescita più inclusiva; in questo ambito, particolare attenzione, verrà dedicata ai progetti che trattano il tema della disoccupazione giovanile, nell ottica di stimolare la mobilità transnazionale dei giovani disoccupati e a quelli che si indirizzano alle fasce più povere e marginalizzate dei giovani, con un enfasi particolare all inclusione dei giovani migranti, disabili e rom. Priorità sarà data alle iniziative che stimolano lo spirito d iniziativa dei giovani, la loro creatività e le loro capacità imprenditoriali. Un altra priorità riguarda la promozione di comportamenti salutistici: in tale senso, particolare attenzione verrà riservata a quei progetti che promuovono lo sport e le attività all aria aperta quali stili di vita sana. Un ultima priorità mira a coinvolgere i giovani sulla principale questione ambientale globale, cioè il cambiamento climatico, incoraggiando la realizzazione di progetti che sviluppino l acquisizione di competenze verdi e comportamenti personali e collettivi più sostenibili. Un altra novità importante per il 2012 riguarda le regole finanziarie che, per alcune Azioni, sono state modificate nelle procedure e, di conseguenza, anche negli importi. Viene assunta, come regola base, quella già prevista da altri programmi comunitari, per cui il promotore coordinatore (applicant promoter) assume il coordinamento del progetto sotto tutti i punti di vista, tra cui anche quello amministrativo. Ciò detto, lo stesso coordinatore riceverà l intero ammontare del finanziamento comunitario, parte del quale dovrà essere girato ai partner del progetto a seconda delle attività realizzate dagli stessi partner. Per tale motivo la Commissione europea auspica (seppur non obbligando) che i partner, una volta venuti a conoscenza dell approvazione del progetto, redigano, un vero e proprio Partnership Agreement (Accordo di Partenariato) in base al quale si stabiliscano diritti e doveri di ciascun partner e, soprattutto, si stabilisca la suddivisione del finanziamento europeo ricevuto. Concorso fotografico Central Europe Con questo concorso il Segretariato Tecnico Congiunto del Programma CENTRAL EUROPE, con sede a Vienna (Austria), sollecita l invio di foto che raccontino la storia del progetto in una singola immagine. Il Segretariato è alla ricerca di foto più appropriate nel catturare l'essenza del progetto CENTRAL EUROPE. Tutti gli utenti di Facebook avranno tempo di votare la foto migliore fino al 15 maggio Le 12 foto migliori saranno utilizzare per realizzare il calendario CENTRAL EUROPE 2013, che verrà distribuito ai partecipanti di alto livello regionale, nazionale ed europeo, al fine di aumentare la visibilità dei progetti. Alle prime tre foto migliori sarà assegnato un premio in occasione della riunione annuale CENTRAL EUROPE Per poter partecipare al concorso occorre presentare almeno 3 foto per ogni progetto, una breve descrizione di ciascuna foto e segnalare il sito del progetto. Almeno una delle foto deve essere un primo piano delle immagini relative al progetto. Ricordiamo che il territorio della provincia di Trento è interessato da cinque progetti Central Europe, due legati al tema dell innovazione, due all ambiente e uno alla competitività. Già che ci siete provate a giocare a questo Central Europe puzzle : Se riuscite a completarlo siete proprio bravi. Qui tutte le informazioni sul programma Europa per i cittadini con le possibilità di finanziamento citizenship/index_en.htm GIOVANI La nuova guida al programma è disponibile, in inglese, a questo indirizzo: youth/news/ programme-guide htm NOI E L EUROPA index.php? id=136&regionid=38 Scadenza: 30 aprile 2012

5 BANDI APERTI PARTNERSHIP TEMPUS IV: Tempus è il programma trans-europeo di mobilità a sostegno della modernizzazione dell istruzione superiore nei paesi partner dei Balcani Occidentali, l Europa dell Est e l Asia centrale, il Nord-Africa e il Medio Oriente. Contribuisce a creare un area di cooperazione nel settore dell istruzione superiore tra l Unione Europea e i paesi partner che circondano l Unione Europea. Tempus finanzia due tipi di azione: 1) Progetti congiunti: basati su partenariati multilaterali tra istituti di istruzione superiore nell UE e nei paesi partner. Possono sviluppare, modernizzare e diffondere nuovi piani di studio, metodi e materiale didattici, promuovere una cultura della sicurezza e modernizzare la gestione e governance degli istituti di istruzione superiore. 2) Misure strutturali: contribuiscono allo sviluppo e la riforma degli istituti e i sistemi di istruzione superiore nei paesi partner per migliorare la loro qualità e rilevanza, ed accrescere la convergenza con gli sviluppi UE. Scadenza: 23 Febbraio Mobilità e doppia laurea: Il presente invito sostiene la cooperazione con l Australia e la Repubblica di Corea attraverso Progetti di Mobilità Congiunti e Progetti di Laurea Congiunti. 1. Per i Progetti di Mobilità Congiunti (JMP) il sostegno è concesso per consentire ai consorzi di istituti di istruzione superiore e di formazione di svolgere programmi di studio e di formazione congiunti e per attuare la mobilità fra studenti e personale accademico. Il sostegno comprende un importo forfettario per finanziare l'amministrazione, i contributi per gli studenti e il personale del corpo docente e amministrativo. Un consorzio che presenta la sua candidatura per un progetto di mobilità congiunto ICI-ECP deve includere almeno 3 istituti di istruzione superiore e/o istituti di formazione di 3 diversi Stati membri dell'ue e almeno 2 istituti dal paese partner. La durata massima dei progetti JMP è di 36 mesi. 2. Per i Progetti di Laurea Congiunti (JDP) il sostegno è concesso per sviluppare e attuare programmi di laurea doppia o congiunta. Il sostegno comprende un importo forfettario per i lavori di sviluppo e l'amministrazione, contributi per gli studenti e il personale del corpo docente e amministrativo. Un consorzio che presenta la sua candidatura per un progetto di laurea congiunto ICI-ECP deve includere almeno 2 istituti di istruzione superiore e/o istituti di formazione di 2 diversi Stati membri dell'ue e almeno 2 istituti provenienti dal paese partner. La durata massima dei progetti JDP è di 48 mesi. Scadenza: 30 Marzo Europa dei cittadini: Il programma sostiene progetti che promuovano la cittadinanza attiva. Il presente invito a presentare proposte riguarda le seguenti azioni: 1. Cittadini attivi per l Europa: si possono prevedere gemellaggi tra città; incontri tra cittadini (se il gemellaggio è già esistente); collegamento in rete telematico tra città gemellate. 2. Progetti dei cittadini: si intende finanziarie attività originali e innovative per incoraggiare la partecipazione dei cittadini e stimolare il dialogo (anche con le istituzioni comunitarie); misure di sostegno, quali partenariati e reti di lunga durata, coinvolgendo un folto numero di parti interessate ad un rafforzamento del dialogo tra cittadini di diversi paesi membri. 3. Società civile attiva in Europa: sostegno strutturale (sotto forma di sovvenzioni) ai centri di ricerca sulle politiche europee; sostegno strutturale alle organizzazioni della società civile di portata europea (con sedi in diversi paesi UE). 4. Sostegno a progetti promossi da organizzazioni della società civile: si possono prevedere attività di sensibilizzazione su questioni di interesse europeo e contribuire a diffondere la reciproca comprensione tra diverse culture, nonché ad individuare valori comuni tramite la cooperazione. 5. Memoria attiva europea: l obiettivo è mantenere viva la memoria delle vittime del nazismo e dello stalinismo e migliorare la comprensione e la conoscenza di ciò che è avvenuto nei campi di concentramento e negli altri siti di sterminio di massa. La durata dei progetti varia a seconda della specifica misura (in ogni caso dai 12 ai 18 mesi). Le date di scadenza differiscono da misura a misura; per alcune azioni sono previste più scadenze nel corso dell anno. 1^ scadenza: 1 febbraio 2012 GUUE C 364 del 14 dicembre 2011 Sanità: Quest invito è stato lanciato nell ambito del programma d azione comunitario nel campo della sanità pubblica. Si possono presentare proposte per l assegnazione di un contributo finanziario ad iniziative specifiche in forma di progetti o conferenze, per il funzionamento di enti non governativi e reti specializzate, per la presentazione di azioni congiunte (riservato agli enti statali). Tutte le informazioni riguardo al bando si possono trovare sul sito dell Agenzia esecutiva per la salute ed i consumatori (http://ec.europa.eu/dgs/health_consumer/index_en.htm). Scadenza: 9 marzo 2012 GUUE C 358 del 8 dicembre 2011 Progetto per adulti in Lettonia Una scuola lettone impegnata nell educazione degli adulti, il Folk School Traning Centre "Zinatne", cerca dei partner per progetti Leonardo Da Vinci e Grundtvig. La scuola insegna prevalentemente discipline quali ICT, lingue straniere, project management e marketing. Contattare: Inclusione sociale in Spagna Il Fedacod Federation di Valencia in Spagna cerca dei partner per un progetto sul tema dell inclusione sociale. In particolare sta cercando gruppi di giovani interessati a partecipare a uno scambio che possa accrescere la loro conoscenza sulla situazione degli immigrati e sul rapporto tra i locali e gli immigrati. Il progetto prevede l uso del teatro degli oppressi. Contattare: Nuovi progetti nel volontariato L associazione Ecoeurowies della Polonia cerca dei partner per un partnership building activity sul tema del volontariato. In occasione di questo incontro i giovani sperimenteranno gli effetti dell attività del volontario su se stessi, sul beneficiario e sulla comunità, elaborando futuri progetti comuni. Contattare: Ecopicnic in Spagna Un gruppo di giovani di Albacate in Spagna cerca dei partner per un progetto chiamato Ecopicnic. I giovani sono tra anni e il progetto si terrà in luglio Il tema del progetto è la correlazione tra la salute e l ambiente e vuole essere un occasione per proporre nuove abitudini ai giovani per mantenersi in salute nel rispetto dell ambente. Contattare: Cittadini cercasi Una società rumena cerca dei partner per un progetto nell ambito del programma Europa per i cittadini. Lo scopo è di accrescere la coscienza europea nei giovani e nei meno giovani. Il progetto della durata di 18 mesi cerca come partner ideale target anche di fascia d età al di sopra dei 55 anni. Contattare:

6 BANDI APERTI/2 DAPHNE III: Il Programma DAPHNE III ( ) per prevenire e combattere la violenza contro i bambini, i giovani e le donne e per proteggere le vittime e i gruppi a rischio, rientra nel Programma generale Diritti fondamentali e Giustizia e mira a sostenere le attività delle organizzazioni non governative (ONG) e altre organizzazioni. Uno degli obiettivi generali del Programma è quello di assistere e incoraggiare le ONG e le altre organizzazioni attive nel settore della prevenzione e della protezione dalla violenza contro i bambini, i giovani e le donne, incluso lo sfruttamento sessuale e il traffico di esseri umani e che forniscono supporto alle vittime, per promuovere il ripudio di tale violenza e il supporto a un diverso atteggiamento verso i gruppi più vulnerabili e le vittime. Le proposte di progetto da presentare si basano sulle seguenti tematiche: diritti delle vittime di violenza; violenza legata a pratiche dannose; bambini come vittime e autori di violenza; programmi e interventi di prevenzione; programmi di formazione per i professionisti che operano con le vittime di violenza; empowerment del lavoro a livello base; violenza nei media, in particolare la violenza legata alle nuove tecnologie e agli strumenti di social networking. Possono presentare proposte di progetti organizzazioni pubbliche o private e istituzioni legalmente costituite (organizzazioni non governative, autorità regionali e locali, dipartimenti universitari e centri di ricerca) che risiedono in uno dei 27 paesi membri dell'unione europea e/o degli Stati EFTA (Islanda, Liechtenstein e Norvegia). Inoltre i progetti richiedono una partnership composta da un minimo di due organizzazioni di due diversi paesi membri e non possono avere una durata iniziale superiore a 24 mesi. Scadenza: 29 marzo Diritti fondamentali e cittadinanza: Il Programma specifico Diritti fondamentali e cittadinanza, si propone di: promuovere il rispetto dei diritti fondamentali; rafforzare la società civile e incoraggiare il dialogo; combattere il razzismo, la xenofobia e l'antisemitismo; rafforzare i contatti, lo scambio di informazioni e il lavoro in rete tra gli addetti ai lavori. Il presente invito a presentare proposte per progetti transnazionali specifici si basa sui programmi di lavoro annuali 2011 e 2012, combinandone le priorità e le risorse disponibili per entrambi gli anni. Priorità assoluta sarà data ai progetti su larga scala e la Commissione si propone di finanziare i progetti aventi le seguenti priorità: informazione sulla Carta dei diritti fondamentali dell'ue e dove questa si applica e a chi rivolgersi se tali diritti vengono violati; promozione dei diritti del fanciullo; lotta contro il razzismo, la xenofobia e l'antisemitismo; lotta contro l'omofobia: migliorare la comprensione e la tolleranza; formazione e creazione di reti tra professioni legali e operatori della giustizia. Nell ambito della cittadinanza, verrà data priorità ai progetti che avranno come obiettivo principale: la partecipazione attiva alla vita democratica dell'unione; aumentare la consapevolezza circa la cittadinanza nell UE, i diritti connessi a tale status e i benefici concreti per i cittadini dell'unione, nonché individuare gli ostacoli al pieno esercizio di questi diritti da parte dei cittadini; aumentare la consapevolezza e migliorare la conoscenza delle norme UE sulla libera circolazione, in particolare sulla Direttiva 2004/38/CE; facilitare la condivisione delle conoscenze e lo scambio di migliori pratiche in materia di cittadinanza; favorire e incrementare la partecipazione delle donne come elettori e come candidati alle elezioni del Parlamento europeo; protezione dei dati personali e diritto alla privacy. Possono presentare proposte: organizzazioni non governative legalmente costituite; istituzioni e organizzazioni pubbliche o private, università; istituti di ricerca; autorità nazionali, regionali e locali; altre organizzazioni stabilite in uno degli Stati membri dell'unione europea o organizzazioni internazionali; enti e organizzazioni senza scopo di lucro stabilite in uno dei 27 paesi dell UE. I progetti richiedono una partnership composta da un minimo di due organizzazioni ammissibili di due diversi Stati membri. Scadenza: 13 marzo URBACT II: Terzo invito a presentare proposte per la creazione di reti tematiche. URBACT II è un programma che intende promuovere la cooperazione territoriale europea nel campo dello sviluppo urbano favorendo lo scambio di esperienze tra le città europee. In questo ambito, la Commissione europea ha di recente pubblicato il terzo bando per la creazione di 19 nuove reti tematiche. Le tematiche del bando, correlate alla Strategia Europa 2020, sono: promozione dell'innovazione e dell'economia della conoscenza; promozione dell'innovazione sociale; promozione dell'occupazione e sostegno alla mobilità dei lavoratori; promozione dell'imprenditorialità; sviluppo di economie urbane ad alta efficienza energetica; miglioramento delle performance di pianificazione urbana e sostegno di una pubblica amministrazione efficiente; promozione dell'inclusione attiva di specifici gruppi; favorire la rigenerazione dei quartieri degradati e lotta alla povertà. Sono ammissibili le proposte inviate da Comuni, Regioni, autorità nazionali, università e centri di ricerca dell Unione europea, di Norvegia e Svizzera. Scadenza: 15 marzo 2012

7 LE NOSTRE PUBBLICAZIONI Negli ultimi quindici giorni la biblioteca dello Europe Direct si è arricchita delle pubblicazioni sotto riportate, disponibili per la consultazione. Possiamo invece inviarvi (gratuitamente e senza necessità che ce le restituiate) quelle con il titolo sottolineato. Fondazione europea per il miglioramento delle condizioni di vita e sul lavoro, Eurofound News, n. 9, ottobre In primo piano: la vecchiaia attiva (che sarà il tema centrale del prossimo anno europeo, assieme alla solidarietà tra generazioni). Fondazione europea per il miglioramento delle condizioni di vita e sul lavoro, Eurofound News, n. 10, novembre-dicembre In primo piano: la gestione della crisi finanziaria ed i costi sociali delle ristrutturazioni nel settore industriale. Eurostat, Basic figures on the EU: fourth quarter 2011, edizioni Compact guides. Le principali variabile macroeconomiche, aggiornate all ultimo trimestre 2011 e suddivise paese per paese, in una pratica versione da tasca. Per stupire i vostri interlocutori e per verificare i dati che apprendiamo dai mezzi di comunicazione di massa. Consiglio dell Unione europea, Tu e l Europa. Un primo approccio per bambini ai paesi che fanno parte dell Unione europea. Corte dei Conti europea, La concezione e la gestione del sistema delle indicazioni geografiche ne consentono l efficacia?, relazione speciale n. 11, La Corte indaga sulla reale efficacia dei marchi d indicazione geografica dei prodotti agroalimentari europei: qual è il loro valore aggiunto? Quale il riconoscimento del consumatore? Che importanza ne danno i vari Stati membri? Si scoprono (ma in larga parte era prevedibile) atteggiamenti dei paesi membri molto diversi. Commissione europea, Più intelligenti e più ecologici. Consumare e produrre in maniera sostenibile. Le politiche dell Unione europea per lo sviluppo sostenibile e per un consumo più attento all ambiente e alle generazioni future. Eurostat, Cultural statistics, edizioni Pocketbooks, Commissione europea, Research.eu - Results magazine, n. 7, novembre Consueto aggiornamento sugli ultimi risultati concreti in ambito scientifico. In primo piano: gli sviluppi della ricerca europea nella lotta all AIDS. Il tutto in una rinnovata veste grafica. Commissione europea, L agricoltura nell Ue: soddisfare le esigenze e le aspettative della società. È stata ripescata dagli archivi questa brochure divulgativa del 2008, che illustrava i principali obiettivi e vantaggi della Politica agricola comune. È cambiato il commissario, è trascorso qualche anno ma l impostazione di fondo della PAC è rimasta sempre la stessa, anche durante i negoziati per una sua revisione nel periodo Centro europeo di monitoraggio sulle droghe e le dipendenze, Drugnet Europe, n. 76, In primo piano: il riassunto ed una breve panoramica dei principali temi e problematiche messe in luce dal rapporto 2011 del Centro (EMCDDA, European Monitoring Centre for Drugs and Drug Addiction). Europa Informa è un periodico quindicinale distribuito gratuitamente a mezzo posta elettronica. Per essere inseriti nella mailing list è sufficiente farne richiesta a Europe Direct TRENTINO via della Val, 2, loc. Costa di Casalino Pergine Valsugana (TN) Tel Fax: E mail: Disponibile su Internet al sito Autorizz. Trib. Trento N. 984 dell' Hanno curato questo numero Giancarlo Orsingher, Alessandro Cavagna, Paolo Pezzin, Boglarka Fenyvesi-Kiss con la collaborazione di Europe Direct Emilia e Matteo Fornara Direttore responsabile: Silvia Ceschini

8 LE NOSTRE PUBBLICAZIONI: APPROFONDIMENTO CULTURAL STATISTICS Qualche giorno fa è stato presentato ufficialmente questo rapporto dell istituto statistico europeo (EUROSTAT), contenuto nelle dimensioni ma ricchissimo di informazioni, grafici e tabelle sul settore culturale europeo. Il rapporto mette nella lente di ingrandimento i livelli di spesa ed occupazione per la cultura nei 27 paesi membri, sia come propensione dei cittadini e delle famiglie, sia come impegno (politico e finanziario) degli enti pubblici. Spulciando i grafici, si possono trovare molte notizie interessanti e curiose. A fianco abbiamo riportato, a titolo di esempio, i dati sulle importazioni di beni culturali paese per paese. Per scoprire che la Romania è il maggior importatore di libri, il Portogallo di quotidiani e riviste estere, l Estonia e la Svezia di Cd e DVD, il Regno Unito di oggetti d arte. E l Italia, assieme ai Paesi Bassi, è il paese che importa più di tutti strumenti musicali. Si può trovare anche la lista dei beni e luoghi che hanno ottenuto il marchio di Patrimonio europeo (una versione comunitaria della lista UNE- SCO). Per l Italia vi sono inclusi i luoghi natali di Rossini, Puccini, Verdi e De Gasperi, la piazza del Campidoglio e l isola di Ventotene, nonché la Città del Vaticano. Quali sono le principali lingue straniere insegnate nelle scuole medie superiori dell UE? Nessuna sorpresa riguardo alla prima posizione (inglese), mentre si contendono il ruolo di seconda lingua straniera il francese ed il tedesco. E l italiano? Se in alcuni paesi (confinanti) l insegnamento della lingua di Dante e Manzoni non sorprende (Francia, Malta, Slovenia, Austria), scopriamo che a Cipro il 32% degli studenti studia italiano, così come il 14% in Svezia. In percentuali minori, l italiano è studiato anche in Germania, Danimarca, Irlanda, Lussemburgo, Ungheria e Romania. Curiosa l asimmetria tra il nostro paese e la Spagna: se in Italia circa uno studente su venti studia lo spagnolo, in Spagna solo uno su cinquecento sceglie l italiano. Quello che si dice un amore poco corrisposto... Il nostro paese possiede la più alta percentuale di studenti iscritti e laureati in facoltà nel campo della cultura e dell arte (circa il 22%, così come il Regno Unito). Tuttavia, se poi andiamo a guardare gli occupati nel settore cultura, sul totale degli occupati, osserviamo che in Italia la quota si ferma all 1,1% (terz ultimo posto tra i paesi UE), contro il 2,1 del Regno Unito. Non fanno molto onore al nostro paese i dati sulla lettura di libri e quotidiani. Siamo all ultimo posto per la lettura dei quotidiani (circa il 30% degli intervistati dichiara di non leggerli mai) e al penultimo per quanto riguarda i libri (circa il 50% dichiara di non leggere nemmeno un libro all anno). Uno dei paradossi di un paese che, per contro, vanta delle eccellenze assolute nel campo dell educazione (soprattutto primaria e universitaria). Il rapporto completo potete trovarlo sul sito Buona lettura!

9 A fronte di un tasso di disoccupazione giovanile stabilizzatosi al 21% la Commissione chiede a Stati membri, sindacati e imprese di unire le forze e agire con decisione per affrontare il problema. La nuova iniziativa Opportunità per i giovani, adottata il 20 dicembre dalla Commissione europea, invita gli Stati membri a impegnarsi a prevenire l'abbandono scolastico aiutando i giovani a sviluppare competenze che rispondano alle esigenze del mercato del lavoro, garantendo la possibilità di esperienze APPROFONDIMENTO L iniziativa Opportunità per i giovani professionali e di formazione sul posto di lavoro e agevolando l ingresso dei giovani nel mondo del lavoro. L esecutivo di Bruxelles sollecita gli Stati membri a fare un miglior uso del Fondo Sociale Europeo (FSE), che dispone di 30 miliardi di euro destinati a finanziare nuovi progetti non ancora assegnati. La Commissione ha inoltre proposto una serie di iniziative concrete che saranno finanziate direttamente dai fondi europei. L iniziativa Opportunità per i giovani - ha dichiarato José Manuel Barroso, Presidente della Commissione europea dimostra ai giovani europei che siamo attenti alla loro situazione. Abbiamo dato ascolto alle loro richieste di essere parte attiva della società europea. Per arrivarci occorre avere un lavoro. La riforma a lungo termine del mercato del lavoro è una necessità evidente, ma ci vorrà tempo perché produca I risultati attesi. Con questa iniziativa affermiamo la necessità di agire immediatamente per ridurre la disoccupazione giovanile. László Andor, Commissario responsabile per l'occupazione, gli affari sociali e l'integrazione, ha posto in rilievo l importanza di affrontare il problema della disoccupazione giovanile: La condizione dei giovani in molti paesi europei sta diventando drammatica. Senza un intervento deciso a livello europeo e nazionale rischiamo di lasciare indietro questa generazione, con pesanti costi economici e sociali. Rilevando che l incidenza sulla società del tasso attuale di disoccupazione giovanile è stimata in circa due miliardi di euro la settimana - più dell'1% del PIL dell'unione - il Commissario ha aggiunto: La tendenza attuale non può continuare, dobbiamo dare speranza ai giovani. Sono loro il nostro futuro. La Commissione metterà a disposizione fondi per l assistenza tecnica destinati a sostenere gli Stati membri nell impiego dei fondi europei disponibili, in particolare dal FSE che dispone ancora, come detto, di 30 miliardi di euro per finanziare nuovi progetti. I principali interventi finanziati direttamente dalla Commissione nell ambito della nuova iniziativa Opportunità per i giovani sono: la realizzazione da parte degli Stati membri di un progetto garanzia per i giovani, finalizzato ad assicurare che, entro quattro mesi dalla conclusione Ci sono 5 milioni di giovani disoccupati oggi in Europa e 7,5 milioni di giovani tra i 15 e i 24 anni che non lavorano, non studiano e non prendono parte a programmi di formazione. Questo non riguarda soltanto i giovani poco qualificati: sempre più spesso anche i laureati non riescono a trovare il primo lavoro. La Commissione intende agire per facilitare la transizione tra la scuola e il lavoro e semplificare l'accesso al mercato del lavoro per i giovani disoccupati in Europa, mobilitando tutti gli attori interessati e tutte le possibili fonti europee di finanziamento. Lo scopo è aiutare i giovani che non stanno studiando né lavorando a trovare un lavoro o a tornare alla formazione, e aiutare i giovani che hanno un titolo universitario ad entrare nel mondo del lavoro. La Commissione darà tutto il massimo appoggio agli Stati membri in questo compito, fornendo sia indirizzi operativi che assistenza concreta. Nell ambito della strategia Europa 2020 gli Stati membri dovranno affrontare nel 2012 il tema della disoccupazione giovanile nel loro programma nazionale di riforma, e le politiche e i provvedimenti destinati ai giovani verranno presi in considerazione nell ambito delle raccomandazioni specifiche per i singoli paesi. La Commissione continuerà a valutare e analizzare i provvedimenti presi dagli Stati membri per combattere la disoccupazione giovanile, e riferirà in proposito alla riunione informale del Consiglio dei ministri del lavoro e degli affari sociali nell aprile degli studi, i giovani siano impegnati in studi di livello superiore, nel lavoro o nella formazione. Il progetto verrà sostenuto dalla Commissione con un finanziamento di 4 milioni di euro; il supporto all apprendistato attraverso un finanziamento di 1,3 milioni di euro del FSE. Un incremento del 10% per la fine del 2013 permetterebbe di raggiungere un totale di nuovi posti di apprendista; l impiego di 3 milioni dell assistenza tecnica per il FSE da destinare a finanziare il sostegno agli Stati membri nella predisposizione di schemi di sostegno ai giovani che avviano nuove imprese o imprese sociali; l obiettivo per il 2012 di almeno tirocini nell ambito dei programmi Erasmus e Leonardo da Vinci, con ampie risorse destinate ai tirocini in a- zienda; l assistenza finanziaria nel a giovani per trovare lavoro in un altro stato membro con l iniziativa "il tuo primo posto di lavoro EURES"; l aumento delle risorse del Servizio volontario europeo per fornire almeno occasioni di volontariato nel 2012; la presentazione nel 2012 di un piano per tirocini di alta qualità nell'ue; il finanziamento di ulteriori 600 scambi nell ambito del programma Erasmus per i giovani imprenditori. Le azioni proposte dalla Commissione agevoleranno ulteriori interventi degli Stati membri rivolti ai giovani da realizzare nell'ambito della prossima generazione di programmi del Fondo sociale europeo e come parte del bilancio UE

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