FLUSSI FINANZIARI: VERSO UNA NUOVA POLITICA DELLA BCE. A cura di Francesco Corona

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1 FLUSSI FINANZIARI: VERSO UNA NUOVA POLITICA DELLA BCE A cura di Francesco Corona

2 CISINT - Centro Italiano di Strategia e Intelligence, Roma LIMITAZIONE DELLA RESPONSABILITÀ Le opinioni espresse nel presente documento, rilasciato a scopo informativo, sono di responsabilità esclusiva dell autore e non riflettono necessariamente la posizione ufficiale del CISINT - Centro Italiano di Strategia e Intelligence. La riproduzione e la traduzione degli elaborati sono autorizzate, salvo che per fini commerciali, con menzione della fonte, previa notifica all Istituto e con invio di una copia a quest'ultimo.

3 Sommario PREFAZIONE...4 I FATTORI PREDOMINANTI DELLA CRISI: GLI ERRORI DELLE AGENZIE DI RATING...4 LA NUOVA RICETTA DELLA BCE... 5 INDICI DI VALUTAZIONE E TRACCIABILITÀ TRANSNAZIONALE DEI FLUSSI... 7 I SIMULATORI DI RAPIDA VALUTAZIONE FINANZIARIA DEI FLUSSI... 7 POSTFAZIONE... 8 BIBLIOGRAFIA CISINT - Centro Italiano di Strategia e Intelligence

4 PREFAZIONE Nell'era della stagnazione secolare così come definita da Lawrence Summers, ex Segretario al Tesoro della Casa Bianca, caratterizzata da tassi di interesse bassi, crescita stagnante o poco più, demografia calante e quindi debiti pubblici insormontabili a carico degli Stati, occorre mostrare al più presto un "Remarkable Enthusiasm" (definito con l indice RE). Ciò al fine di trasmettere un impulso a una nuova dinamica nel mercato finanziario internazionale e quindi dare attenzione alle istituzioni globali in un mercato globale. Quello che è successo recentemente, con lo strappo italiano alla camicia di forza della UE per il pareggio di bilancio, può rappresentare un inversione di tendenza con il coinvolgimento diretto della BCE in una politica monetaria di impronta tipicamente anglosassone e consistente nel "Quantitative Easing"(QE), cioè un allentamento monetario già sperimentato con successo dalla FED nei confronti degli Stati Uniti, definiti al quanto pragmatici dagli addetti ai lavori. Riteniamo, ora più che mai, che la BCE assumerà un atteggiamento più anglosassone della stessa Bank of England. Da tale atteggiamento potrà scaturire una nuova politica: una BCE interventista nel rivedere le proprie rigidità con un nuovo sviluppo del sistema operativo finanziario, attento ai flussi finanziari contro il deflagrare della deflazione 1. È tuttavia necessario abbattere gli errori di valutazione e volgere l attenzione a quegli strumenti di supporto decisionale in grado di analizzare e simulare scenari complessi in modo integrato, necessari a prevenire scenari di crisi future, sulla scorta di dati storici precedentemente collezionati. 1 Prolungata e diffusa diminuzione dei prezzi che causa un freno nella spesa dei consumatori e delle aziende, che attendono ulteriori cali dei prezzi. Essa avviene quando i principali indicatori annuali dell'inflazione (tipicamente l'indice dei prezzi al consumo), assumono segno negativo. 4 CISINT - Centro Italiano di Strategia e Intelligence

5 I FATTORI PREDOMINANTI DELLA CRISI: GLI ERRORI DELLE AGENZIE DI RATING Il danno finanziario causato dai cosiddetti strumenti derivati statunitensi del 2007, ha avuto ripercussioni di portata globale su tutti i mercati finanziari. Per proteggersi dall elevata probabilità che i creditori subprime non riuscissero a restituire l ammontare del proprio mutuo, gli istituti finanziari avevano sviluppato strumenti di cartolarizzazione del debito, inserendo all interno di obbligazioni strutturate una componente finanziaria in grado di trasferire a terzi l aleatorietà dei crediti accumulati. Tanto le Collateralized Debt Obligations (CDO), quanto gli Structured Investment Vehicles (SIV), fornivano strumenti attrattivi verso investitori con rendimenti molto elevati, vendendo però loro il rischio default legato al credito, che veniva così distribuito in maniera uniforme nell intero mondo finanziario. Come ormai è ben noto, le clausole e i meccanismi su cui si reggono gli strumenti derivati sono tanto complessi da trarre in inganno non soltanto i singoli risparmiatori, ma anche i grandi investitori istituzionali. In Italia citiamo il caso del Comune di Milano contro UBS, Deutsche Bank, JP Morgan e DEPFA Bank. In questa vicenda, una significativa parte di responsabilità è da attribuire alle Agenzie di Rating, le quali spesso hanno elargito valutazioni generose nei confronti di tali prodotti, dimostrandosi tutt altro che infallibili nel proprio ruolo guida del mondo finanziario. La diffusione incontrollata non tanto dei derivati, quanto piuttosto dell incertezza ad essi legata, ha contribuito significativamente alla crisi dei mercati finanziari internazionali. Da un lato sembra politicamente corretto criticare le tre maggiori Agenzie di Rating (Standard & Poor s, Moody s, Fitch Rating) per le modalità con cui hanno svolto il proprio lavoro. L oggetto sociale di suddette Agenzie è la valutazione della solvibilità relativa a soggetti economici, sia pubblici che privati, oppure su strutture d investimento quali i Funds, valutazioni che non necessariamente occorre tenere in considerazione. È pur vero, d altro canto, che i loro errori sono stati di natura colposa e non dolosa. Infatti le entità valutate sono necessariamente soggetti che emettono debito o prodotti similari a breve, medio o lungo termine e gli operatori 5 CISINT - Centro Italiano di Strategia e Intelligence

6 del mercato dei capitali, prima di acquistarli, devono valutare l opportunità (durata/rendimento/rischio) del prodotto offerto rispetto alle proprie strategie di investimento. Per classare il proprio debito gli emittenti devono rendere edotti i partecipanti al mercato (investitori) sulla loro situazione attuale, delle attività prospettiche che essi intendono svolgere e degli eventuali rischi di mercato da affrontare. Gli strumenti usuali per dette attività divulgative sono, tra l altro, le rendicontazioni periodiche, i comunicati stampa, le campagne promozionali, i comunicati aziendali, gli incontri con gli analisti finanziari e strumenti di nuova generazione come i simulatori di rapida valutazione finanziaria non ancora sul mercato. Altri strumenti, non a disposizione diretta delle entità valutate, sono la stampa economica ed investigativa, le notizie che circolano in ambienti più o meno ben informati e quant altro. Da non dimenticare che le rendicontazioni periodiche dovrebbero essere redatte secondo principi contabili prestabiliti e le revisioni dei rendiconti compiute secondo gli standard prescelti. Dato che le crisi finanziarie, che periodicamente si abbattono sui mercati dei capitali, sono prevalentemente causate dal mancato recepimento di informazioni sulla cattiva gestione degli emittenti, coadiuvate sovente da rendicontazioni (Financial Statement) periodiche non rappresentative della realtà aziendale e da revisioni dei rendiconti fantasiose, sembra legittimo porsi il seguente quesito: la responsabilità preponderante delle varie crisi finanziarie è da ricondursi a chi effettua le gestioni allegre, le rendicontazioni creative, le revisioni fantasiose oppure a chi valuta la solvibilità di un debitore su informazioni successivamente risultate fasulle? LA NUOVA RICETTA DELLA BCE Finalmente la BCE ha lasciato intravedere l idea di agire dal lato dell offerta di moneta. Mario Draghi ha ribadito infatti, al margine degli incontri annuali presso il Fondo Monetario Internazionale, che la BCE dovrà presto fare politiche monetarie più espansive. La difesa dell Euro richiede ulteriori azioni di stimolo ha dichiarato Draghi. Si potranno prospettare quindi due opzioni non esclusive tra di loro: 1) Tassi di interesse negativi; 2) Operazioni di emissione di moneta Quantitative Easing (QE). 6 CISINT - Centro Italiano di Strategia e Intelligence

7 La prima manovra mira a rendere negativi i tassi sui depositi che le banche detengono presso la BCE come riserve. Attualmente, questo tasso è pari a zero. Draghi ha accennato al fatto che la BCE lo potrebbe portare presto in negativo, sebbene senza conoscerne l ammontare (gli esperti ipotizzano una forchetta comprese tra -0.1% e -0.25%). In pratica questo significherebbe che la BCE imporrebbe una sorta di tassa sulle riserve che le banche detengono presso la BCE stessa, al fine di indurle ad accordare prestiti alle imprese. La seconda manovra riguarderebbe l acquisto di titoli (Bond) sul mercato, stampando nuova moneta. Da voci di corridoio sembrerebbe che il fabbisogno stimato per l Europa sia pari a un milione di miliardi. L Italia, con il peso degli interessi sul debito per circa 80 miliardi, pari a più del 5% del Pil, è il Paese che ha più bisogno del QE in questo momento storico. La BCE tuttavia non si accontenterebbe di acquistare unicamente Titoli di Stato, ma anche Asset-Backed Securities del settore privato, cioè Titoli di Debito verso le piccole e medie imprese, cartolarizzati presso gli istituti bancari o loro agenzie di recupero crediti. Attualmente alcuni comitati appartenenti alla BCE sono al lavoro per studiare come debba essere di fatto il QE in Europa, dove non è presente un Tesoro Centrale come negli Stati Uniti. Molto probabilmente il risultato delle elezioni Europee contribuirà a determinerà gli opportuni indirizzi da adottare. Sino ad ora l unico Paese europeo che ha condotto operazioni di QE per 375 miliardi di Sterline è il Regno Unito. La Banca d Inghilterra (BOE) è una banca nazionalizzata, di proprietà del Tesoro inglese. In questo Paese la Banca d Inghilterra, di comune accordo con il Tesoro, ha acquistato circa un quarto del debito pubblico inglese, per un ammontare pari a 375 miliardi di Sterline che sono ora nell attivo dello Stato Patrimoniale della BOE. Difatti il Governo inglese ha chiesto aiuto alla propria Banca Centrale per finanziarsi a tassi politicamente bassi, senza dover sottostare al ricatto dei famosi mercati internazionali, nei quali operano quegli investitori denominati Bond Vigilantes, come è successo in Italia nel CISINT - Centro Italiano di Strategia e Intelligence

8 Anche l esempio del Giappone è a dir poco eclatante. Poiché i prezzi scendevano di anno in anno, le persone tendevano a rinviare i consumi, provocando in tal modo una flessione nella domanda. La Banca Centrale del Giappone non appariva in grado di fermare la deflazione. Ma a fine 2012 è stato eletto Premier Shinzō Abe, il quale ha riscosso l approvazione degli elettori per aver proposto una nuova, radicale forma di politica monetaria, quella che oggi è stata ribattezzata Abenomics. Nel mese di aprile 2013, Shinzō Abe nomina come nuovo Governatore Haruhiko Kuroda, a cui impartisce la direttiva di procedere a stampare moneta. Successivamente Kuroda ha annunciato un piano di Quantitative and Qualitative Easing (QQE) per differenziare le politiche giapponesi da quelle statunitensi. L obiettivo prefissato era il raggiungimento nel più breve tempo possibile, ovvero in un arco temporale di due anni, di un tasso di inflazione pari al 2%. Allo stesso tempo Kuroda intendeva sia raddoppiare i titoli di debito del Tesoro giapponese, detenuti dalla relativa Banca Centrale, sia raddoppiarne anche la maturità media portandola a 7 anni. Con questa massiccia operazione di acquisto di titoli, Kuroda ha portato in negativo il tasso di interesse di lungo termine (-1%), riducendo drasticamente gli interessi pagati sul debito. INDICI DI VALUTAZIONE E TRACCIABILITÀ TRANSNAZIONALE DEI FLUSSI Se da un lato le nuove politiche monetarie consentiranno di avere quella iniezione di liquidità necessaria agli Stati per affrontare i propri fabbisogni, dall altro si impone una sempre più impellente politica transnazionale di monitoraggio dei flussi finanziari. Nel settore pubblico italiano significativa è stata l esperienza del Ministero del Tesoro nel predisporre indicatori di flusso nel comparto pubblico, per la verifica di condizioni di bilancio certificate e corrette su 8 CISINT - Centro Italiano di Strategia e Intelligence

9 tutti gli Enti. Essenziale è stato il supporto di Leggi Provvedimento per la risoluzione di problemi specifici e quindi necessarie alla corretta determinazione degli indicatori di flusso. Sul fronte privato negli ultimi anni diverse misure hanno potenziato il contrasto all evasione fiscale. In particolare, esse hanno riguardato il rafforzamento dei controlli e altre norme per il recupero di base imponibile sottratta alla tassazione. Fondamentale tuttavia per il contrasto dell evasione fiscale è lo scambio di informazioni tra le Amministrazioni Finanziarie dei diversi Paesi. Gli accordi internazionali finora conclusi, prevalentemente basati sullo scambio d informazioni su richiesta da parte dell Autorità Fiscale interessata, o al più sullo scambio spontaneo, si stanno tuttavia rivelando insufficienti. Pertanto si è raggiunto un ampio consenso internazionale in merito alla necessità di giungere alla condivisione automatica d informazioni come standard globale di cooperazione tra Autorità Fiscali. Sia l Unione Europea che l OCSE sono intervenute a tal fine. Uno degli aspetti su cui si è concentrata maggiormente l attenzione a livello internazionale è la così detta pianificazione fiscale aggressiva, la quale consente a una società multinazionale di minimizzare gli oneri fiscali fino a sostenere, in alcuni casi, aliquote d imposta effettive sul reddito globale pressoché nulle. Ciò avviene mediante il trasferimento dei profitti in Paesi a fiscalità privilegiata (Profit Shifting), oppure sfruttando incoerenze tra sistemi fiscali diversi, che possono condurre a situazioni di doppia non imposizione. Anche in tema di elusione fiscale e pianificazione fiscale aggressiva recentemente sono stati fatti diversi progressi a livello internazionale, soprattutto dalla Commissione Europea e dall OCSE. 9 CISINT - Centro Italiano di Strategia e Intelligence

10 I SIMULATORI DI RAPIDA VALUTAZIONE FINANZIARIA DEI FLUSSI (SIMULATOR FOR FAST EVALUATION OF FINANCIAL FLOWS) Ci si interroga se sia ormai possibile prevenire una crisi finanziaria che investe i mercati a livello globale con largo anticipo e sulla base di dati storici collezionati nel tempo. In ambito militare i governi dei principali esercizi mondiali, in articolare quello statunitense, da tempo hanno posto rimedio a queste necessità previsionali. Essi si sono avvalsi di ingenti investimenti sia in strumenti integrati di analisi e simulazione di scenari complessi che nell utilizzo di infrastruttura di super-calcolo, al fine di ottenere previsioni attendibili su conflitti mondiali, guerre asimmetriche e assetti geopolitici. Si ritiene che sulla scorta dell esperienza militare, sia ora possibile prevenire crisi finanziarie anche di portata globale, con l impiego di strumenti di simulazione dei mercati e una rapida valutazione degli scenari di crisi connessi, con sufficiente anticipo per reagire tempestivamente ed evitare peggioramenti. La simulazione di scenari complessi è oggi uno strumento difficile da sostituire in molte aree scientifiche. Attualmente il mondo economico e finanziario dispone di strumenti di simulazione computazionale che coprono diverse aree di ricerca ricche e altamente produttive ma scollegate tra loro (Risk Analysis, Risk Management, Simulazione Agent-Based, Metodi di pagamento e sistemi). Tuttavia non è ancora disponibile, in ambito finanziario, un sistema di simulazione sufficientemente complesso e integrato sull esempio di quello militare proposto. Nella figura riportiamo le voci parametriche simulate e monitorate in un sistema integrato militare. Fig. 1 - Esempio di variabili integrate in strategia militare e simulazione di scenari di crisi L Università della California, a Irvine, recentemente ha ideato una complessa architettura di simulazione multipla per scenari militari. Uno strumento del genere potrebbe essere ben mutuato su scenari economico-finanziari internazionali per anticipare e gestire in tempo utile crisi di ogni portata e genere. La struttura è basata sullo scambio continuo di conoscenza da un livello BASE a un livello META, qualitativamente superiore e integrato. 10 CISINT - Centro Italiano di Strategia e Intelligence

11 Fig.2 Architettura di simulazione multipla per scenari complessi In questo modello la gestione della complessità realtime è relegata a differenti simulatori (che possono già essere operativi) i quali interagiscono a livello base (interno) ciascuno con il proprio dominio di conoscenze (federate), con le proprie caratteristiche (database source code). Tali simulatori scambiano informazioni, opportunamente filtrate da una Rete Neurale Multistrato, con un meta livello superiore (esterno) di dati qualitativi, arricchendo gli involucri (wrappers) di informazioni base con un livello superiore integrato e sincronizzato di conoscenza. Fig.3 - Metodologia base della simulazione multipla 11 CISINT - Centro Italiano di Strategia e Intelligence

12 La grande sfida di questi nuovi approcci metodologici ai Sistemi Complessi consiste nel facilitare il processo di aggregazione di tutti i modelli di simulazione indipendenti (che possono già esistere) all interno di un unico sistema integrato di tipo multi-simulation. I decisori, basandosi sugli output di Reti Neurali, possono esplorare diverse alternative e condurre esperimenti di forecast apparentemente semplici ma di grande complessità semantica. POSTFAZIONE Con questo articolo e sulla base della crisi finanziaria degli ultimi anni, l autore ha svolto un analisi delle possibili cause, proponendo soluzioni innovative in linea con le attività di ricerca proprie di settori altamente strategici come quelli militari. In situazioni complesse come quelle generate dal mondo finanziario ed economico, occorre avere a disposizione strumenti in grado di analizzare la complessità in modo previsionale e simulare scenari futuri al verificarsi di determinate condizioni embrionali reali. L auspicio certamente è che i prossimi investimenti pubblici e privati vadano nella direzione giusta in ambito finanziario ed economico, al fine di ridurre il manifestarsi di crisi periodiche grazie al supporto di un modello previsionale affidabile ed efficace. 12 CISINT - Centro Italiano di Strategia e Intelligence

13 BIBLIOGRAFIA 1) (Monetizzare il Debito Pubblico di uno Stato) 2) A. Licata Le agenzie di rating, una voce contro corrente articolo inedito 3) R. Arditti, Derivati: come uscire dalla trappola il Tempo 04/06/2009 4) IlSole24Ore, La difesa delle banche per i derivati di Milano art. del 19/02/2010 5) Martingale Risk Italia Analisi del Fallimento, Lehman Brothers - Atti Convegno di Formazione Professionale Continua 6) Executive Summary - Environmentally Extended Input-Output Tables and Models for Europe 7) 8) 6 Commissione Senatoriale 2014, Audizione nell ambito dell indagine conoscitiva sugli organismi della fiscalità e sul rapporto tra contribuenti e fisco 9) Prof. E. Cinque, Modelli e tecniche di simulazione economico-finanziaria, dispense universitarie (Università di Capua) 10) L. Jalali, S. Mehrotra, N. Venkatasubramanian, Multisimulations: Towards Next Generation Integrated Simulation Environments - University Of California, Irvine (2014) 13 CISINT - Centro Italiano di Strategia e Intelligence

14 L AUTORE Francesco Corona È Consigliere e membro fondatore del CISINT, Direttore Programmi di Ricerca e Sviluppo e del Comitato Scientifico appartenenti all Associazione. Autore di numerose pubblicazioni di carattere scientifico, relatore e conferenziere, è laureato in Scienze dell'informazione presso la Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali dell'università di Bari. Ha conseguito il Master in Marketing presso l'università LUISS "Guido Carli" di Roma. Ha ricevuto incarichi di ricerca al CNR - IASI di Roma, come specialista in Tecniche di Simulazione e Intelligenza Artificiale, oltre a ricoprire il ruolo di Senior Consultant presso importanti aziende private, lavorando in team internazionali. Nell'ambito della sicurezza informatica ha partecipato, per oltre un ventennio, a numerosi progetti con i principali player in ambito internazionale. Per diversi anni è stato docente di tecniche di Cybersecurity e contro-sabotaggio telematico presso la Scuola di Addestramento del Ministero dell'interno. Dal 2000 al 2012 è stato professore a contratto presso la Facoltà di Ingegneria Gestionale dell'università Roma2 "Tor Vergata", oltre che titolare di corsi universitari integrativi. Possiede vari depositi SIAE per opere di ingegno in ambito di Intelligence Ambientale, Sicurezza nelle Telecomunicazioni Mobili e Ottimizzazione Logistica. Nel 2013 ha ottenuto il prestigioso Premio Nazionale per l'innovazione, conferito dal Presidente della Repubblica, oltre al Premio Confindustria "Convergenza - TLC driven". Via Clelia 45, Roma Tel/Fax: (+39)

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