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1 Associazione di Mediazione Culturale Direzione Didattica Statale Direzione Didattica Statale Direzione Didattica Statale Direzione Didattica Statale 1 CIRCOLO 2 CIRCOLO 3 CIRCOLO 4 CIRCOLO V.Volta 101-Sanremo Via Panizzi 4 - Sanremo St..S.Martino -Sanremo V.Rubino - Sanremo Sc.Media Statale Dante Alighieri V.Margotti 82-Sanremo Sc.Media G.Pascoli C.so F.Cavallotti 92-Sanremo A COME ACCOGLIENZA Progetto per l'inserimento e integrazione scolastica degli alunni stranieri extracomunitari nella scuola di base promosso e realizzato in collaborazione con l Assessorato alla Solidarietà e all Assistenza Sociale e le scuole cittadine Il Progetto Premessa Situazione di fatto - Finalità - Azioni - Destinatari - Durata - Soggetti - Strumenti per la realizzazione - Verifica e coordinamento Premessa Le istituzioni firmatarie concordano sulla tesi che un progetto sui temi dell immigrazione non debba essere circoscritto a gestire l emergenza, ma debba porsi su più livelli e in modo più ampio e possa essere rivolto all intera cittadinanza, straniera e non, per una cultura dell integrazione che valorizzi le differenze. Un Progetto sull intercultura, infatti, non riguarda solo l immigrato ma è un progetto integrato, rivolto ad ogni cittadino, per promuovere la diffusione dei valori di una società basata sul dialogo e su un idea inclusiva e solidale di comunità. La complessità del tempo presente e della situazione degli immigrati presenti nel nostro territorio ci chiedono un impegno integrato delle risorse, un progetto in rete tra diversi soggetti, e un lavoro di

2 responsabilità per la diffusione di una cultura dell accoglienza, della solidarietà, della tolleranza e della valorizzazione di tutte le culture. Essendosi le Istituzioni, insieme alle Associazioni di volontariato, impegnate in una prima fase di sensibilizzazione del territorio ai temi dell immigrazione e dell intercultura, si rende necessario attuare una seconda fase che coinvolga le scuole primarie e secondarie di primo grado per un progetto di mediazione culturale. La legge 40 del 6 marzo del 1998 Discipline dell immigrazione e norme sulla condizione dello straniero cita all art. 36 comma 3: La comunità scolastica accoglie le differenze linguistiche e culturali come valore da porre a fondamento del rispetto reciproco, dello scambio tra le culture e della tolleranza; a tale fine promuove e favorisce iniziative volte all accoglienza e alla realizzazione di attività interculturali comuni. Specifico compito della scuola, come citato dalla CC.MM. sull educazione dei bambini stranieri, è quello di essere Mediazione tra diverse culture, mediazione intesa come animatrice di un continuo e produttivo confronto fra differenti modelli in vista della promozione della capacità di convivenza in un tessulto culturale e sociale multiforme. Tale mediazione comporta non solo l accettazione ed il rispetto del diverso, ma anche il riconoscimento della sua cultura, della sua identità culturale nella quotidiana ricerca di dialogo, di comprensione, e di collaborazione in una prospettiva di reciproco cambiamento ed arricchimento. Situazione di fatto La presenza di alunni stranieri nelle scuole statali di base cittadine ha superato le 350 unità e sta progressivamente e costantemente aumentando, anche per effetto dei numerosi ricongiungimenti familiari. Notevole si rivela, pertanto, e specialmente in alcune scuole, la percentuale di alunni non italofoni inseriti nelle classi e nei servizi di assistenza scolastica che accanto all'innegabile ricchezza connessa con la diversità portano alla scuola un incremento della complessità didattico-educativa e organizzativa-gestionale. Ciò chiede alla scuola una continua ridefinizione sotto diversi aspetti e tale flessibilità si inserisce in una contingenza storica che si caratterizza per i noti cambiamenti epocali connessi con la riforma della scuola stessa e del sistema formativo in genere. Le Istituzioni firmatarie hanno sperimentato, a partire dall'a.s , un supporto organizzativo e materiale all accoglienza e integrazione degli alunni stranieri, nonché la formazione e il coordinamento delle professionalità di mediazione culturale e linguistica necessarie. Tale sperimentazione sul campo consente di evidenziare le esigenze attuali ed urgenti, e di addivenire alla progettazione di massima di alcuni interventi e azioni che si ritengono essenziali per affrontare i problemi connessi all integrazione. In sintesi, le maggiori difficoltà evidenziabili sono: la prima alfabetizzazione e socializzazione all'ambiente scolastico degli alunni di recente immigrazione e/o con esperienze frammentarie di scolarizzazione;

3 lo scambio di informazioni tra scuola e famiglie straniere, nonché l'espletamento delle procedure amministrative connesse con l'iscrizione e frequenza scolastica; il confronto tra gli insegnanti e le figure di mediazione in merito alle metodologie, alle strategie e ai percorsi realizzati; l'alfabetizzazione delle madri straniere, spesso ai margini delle opportunità formative offerte dal territorio, e la salvaguardia delle lingue e culture di origine. Di conseguenza, sono state individuate quattro azioni tese a realizzare un intervento sistematico e continuativo sul territorio che consenta l'accoglienza degli alunni stranieri e il loro effettivo accesso al diritto allo studio, nonché il raggiungimento delle altre finalità individuate. Finalità 1. Garantire ai minori stranieri in età scolare l'effettivo accesso al diritto allo studio; 2. Sostenere l'inserimento e l'integrazione scolastica dei minori stranieri nelle scuole aderenti alla rete anche mediante l impiego di mediatori culturali; 3. Fornire supporto alla rete di scuole cittadine impegnate nell'accoglienza e integrazione scolastica dei minori stranieri; 4. Sostenere la comunicazione e il dialogo tra i genitori stranieri e le scuole cittadine della rete; 5. Sostenere lo scambio delle esperienze didattiche ed educative realizzate nelle scuole in rete e la formazione dei mediatori culturali finalizzata alla conoscenza del sistema scolastico italiano, delle sue caratteristiche e della sua pedagogia; 6. Sostenere le iniziative di alfabetizzazione e di conservazione e promozione delle culture di origine, destinate ai minori stranieri e alle donne straniere eventualmente promosse da associazioni di mediazione culturale. Azioni 1 Azione: "Mediazione linguistico-culturale e traduzione" La prima delle azioni in cui si articola il progetto "A come accoglienza" consiste nella mediazione linguistica che si pone come obiettivo il sostegno concreto alla comunicazione e allo scambio tra i genitori degli alunni stranieri della scuola di base e le istituzioni scolastiche. Nel concreto, si articola in due momenti: 1. il pronto soccorso linguistico agli alunni di recente immigrazione che non parlano l italiano e alle loro famiglie nell'espletamento delle procedure di iscrizione e durante i colloqui periodici con gli insegnanti; 2. la produzione di materiale bilingue che informi e guidi tanto la famiglia quanto la scuola nell'avvio del processo di integrazione degli alunni stranieri; 3. la formazione dei mediatori culturali ai fini della loro conoscenza del sistema scolastico italiano e dei suoi principi e scelte educative. La realizzazione di tale azione sarà curata direttamente dall'assessorato alla Solidarietà e all Assistenza Sociale che incaricherà l Associazione di mediazione culturale Mappamondo

4 del reperimento, dell assegnazione e della formazione di mediatori culturali delle lingue non europee più diffuse tra gli alunni immigrati, provvedendo ad assicurare ad ogni dirigenza scolastica un monte-ore per la mediazione linguistica con gli alunni e per la traduzione ad uso delle segreterie amministrative, nonché di mateiali di diffusa utilità aventi ad oggetto informazioni direttamente connesse con l iscrizione scolastica degli alunni stranieri e all organizzazione della formazione dei mediatori culturali e degli insegnanti e operatori scolastici coinvolti e/o interessati alle tematiche. 2 Azione: Realizzazione di poli di accoglienza e prima alfabetizzazione dove i minori stranieri di recente immigrazione e/o con una scarsa conoscenza della lingua italiana possano essere accolti per un breve periodo, e introdotti alla lingua e al sistema scolastico italiano prima di accedere alle classi in cui i genitori li hanno iscritti. Per la durata del progetto, i poli di accoglienza e prima alfabetizzazione sono collocati presso le scuole aderenti alla rete: 1 circolo, 2 circolo, 3 circolo,4 circolo, Scuola Media Dante Alighieri, Scuola Media G.Pascoli. I poli funzionano secondo articolazioni orarie stabilite dalle singole Dirigenze anche sulla scorta del progetto educativo-didattico allo scopo predisposto dalle scuole medesime. L'attività nei poli di accoglienza è organizzata per interventi individuali o piccoli gruppi omogenei per età e/o per obiettivi didattico-educativi ed è realizzata da insegnanti di scuola primaria/secondaria di 1 grado coordinati dal Dirigente scolastico e coadiuvati da mediatori culturali. In ogni polo sono accolti minori che, non appena raggiunti gli obiettivi, vengono inseriti definitivamente nelle rispettive classi secondo il principio della disomogeneità, ovvero cercando di non creare classi omogenee per numero di alunni stranieri, cercando anzi di disseminarli il più possibile nelle classi. La responsabilità pedagogica, didattica e organizzativo-amministrativa delle attività da programmare e realizzare per il funzionamento del polo di accoglienza e prima alfabetizzazione, sono affidate ai singoli dirigenti scolastici. E auspicabile inoltre, sentite le esigenze dei singoli Istituti e delle singole classi, che la presenza dei mediatori non si limiti al solo sostegno linguistico, ma possa essere utilizzata per valorizzare al meglio la risorsa diversità come reale esperienza di apprendimento e di scambio di esperienze fra tutti gli alunni, italiani e non italiani, attraverso percorsi di conoscenza reciproca delle culture altre di cui ciascun alunno è portatore. 3 Azione: "Circolazione e scambio di esperienze e materiali" Questa azione è finalizzata alla creazione di uno spazio di confronto e scambio di esperienze e materiali tra insegnanti e operatori che a diverso titolo interagiscono e operano a contatto con i minori stranieri in ambito scolastico/educativo/ricreativo.

5 L'obiettivo specifico è quello di creare uno spazio di documentazione all'interno del quale confluiscano non solo contributi scientifici, ma anche esperienze concrete realizzate sul territorio Sanremese, modalità sperimentate di intervento e soluzione di particolari problematiche connesse con l'inserimento e l'integrazione scolastica e con l'apprendimento della lingua italiana. 4 Azione: "Prima alfabetizzazione e informazione delle donne straniere, dei minori e salvaguardia delle culture di origine" Questa azione si propone di offrire alle madri straniere che abbiano figli inseriti nelle scuole cittadine una possibilità di alfabetizzazione (anche con il potenziamento ed una maggiore diffusione dell esperienza già attuata del Family learning ), destinata a loro in modo privilegiato e nella quale possano anche acquisire gli strumenti conoscitivi utili all'approccio e alla fruizione dei servizi educativi, assistenziali e socio-sanitari del territorio. Quale obiettivo a medio termine della presente azione, ci si attende una più ampia competenza linguistica e sociale delle donne che si rivela essere requisito indispensabile al processo di integrazione dei nuclei familiari. Collaterale a tale proposta formativa, risulta essere la formazione degli operatori del sociale e del socio-assistenziale che a diverso titolo interagiscono con le donne e i minori stranieri. La quarta azione potrà essere attuata anche attraverso la collaborazione con altri enti presenti sul territorio cittadino che ritengano di poter contribuire ad una maggiore integrazione degli stranieri e ad un più facile accesso alla fruizione dei diversi servizi. Destinatari delle azioni individuate 1. Minori stranieri di recente immigrazione e/o con scarsa conoscenza e competenza della lingua italiana, ovvero con esperienze frammentarie di scolarizzazione. 2. Genitori stranieri, in particolare donne, che necessitino di sostegno linguistico nell'espletamento delle procedure connesse con l'assolvimento dell'obbligo scolastico da parte dei figli e/o congiunti minori. 3. Scuole autonome cittadine a gestione statale. 4. Insegnanti, mediatori culturali e cittadini in genere. 5. Donne e minori stranieri. Durata La natura dell'intervento si ritiene complessivamente triennale. Le azioni proposte potranno essere avviate in successione temporale nel corso del quadriennio. Soggetti Soggetto coordinatore L Assessorato alla Solidarietà e all Assistenza Sociale del Comune di Sanremo tramite l Associazione di mediazione culturale Mappamondo coordina le iniziative e i

6 progetti finalizzati all'integrazione scolastica e sociale dei minori nomadi e stranieri e miranti a garantire il loro effettivo accesso ai servizi di assistenza scolastica. I soggetti coinvolti formalmente per l'attuazione del presente piano sono: Assessorato alla Solidarietà e all Assistenza Sociale Scuole autonome cittadine 1, 2, 3, 4 circolo didattico, Scuola Media Statale Dante Alighieri, Scuola Media Statale Giovanni Pascoli Associazione di mediazione culturale Mappamondo Strumenti per la realizzazione Gli strumenti amministrativi individuati per la realizzazione del presente progetto sono sinteticamente: la convenzione tra il Comune di Sanremo e le istituzioni scolastiche autonome e/o l Associazione di mediazione culturale Mappamondo ; l'erogazione di contributi finalizzata al raggiungimento degli obiettivi sopra delineati. Verifica e coordinamento Il coordinamento dell'intero progetto sarà curato da un supervisore che collaborerà con l'assessorato alla Solidarietà e all Assistenza Sociale del Comune di Sanremo e con l Associazione di mediazione culturale Mappamondo. Il monitoraggio e la verifica dei risultati di medio e lungo termine delle singole azioni potranno essere pubblicizzate mediante la pubblicazione di una ricerca valutativa complessiva. Le scriventi Istituzioni Scolastiche, tenuto conto di quanto comunicato dall Assessore alla Solidarietà e all Assistenza Sociale negli incontri del e del circa i fondi comunali e regionali destinati agli interventi per l inserimento e l integrazione degli alunni stranieri e per la mediazione culturale nella scuola primaria e secondaria di primo grado, con la presente richiedono i contributi siano attribuiti all Associazione coordinatrice degli interventi di mediazione e siano finalizzati a sostenere le spese così articolate: compensi ai mediatori culturali per interventi con gli alunni, gli insegnanti e le famiglie materiali librari (scaffale multiculturale), materiale audio, modulistica per segreteria e comunicazione alle famiglie, supporti informatici compensi per attività di formazione comune insegnanti-mediatori culturali L Associazione Mappamondo provvederà all attivazione degli interventi programmati con le singole Istituzioni scolastiche e alla rendicontazione finale. Si ritiene che i criteri di suddivisione debbano tenere conto della presenza nelle singole istituzioni scolastiche non solo del numero complessivo degli alunni stranieri iscritti ma anche della disomogeneità delle provenienze linguistiche e della consistenza dei diversi gruppi linguistici. Ogni Istituzione Scolastica si impegna a fornire con puntualità i dati numerici esatti degli alunni stranieri iscritti e frequentanti anche in previsione dell anno scolastico 2006/2007 e a comunicare le

7 esigenze di interventi di mediatori linguistici a seconda delle reali necessità entro giugno all associazione coordinatrice e agli uffici competenti dell Assessorato, fatta salva la possibilità di segnalare tempestivamente ogni variazione conseguente a nuovi inserimenti con l effettivo inizio dell anno scolastico 2006/2007. I DIRIGENTI SCOLASTICI 1 CIRCOLO 2 CIRCOLO 3 CIRCOLO 4 CIRCOLO SC. MEDIA PASCOLI SC.MEDIA DANTE Associazione Mappamondo Sanremo, 05/05/2006

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