Chapter page 1. Figura : Visione d insieme del Pianeta

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1 Chapter page : Biomassa per energia Risorse Un equivoco molto comune quando si pianifica un sistema energetico basato su biocombustibili - anche se a piccola scala e locale - è quello di dimenticare l'aspetto globale e concentrarsi solo sulle condizioni locali. Tuttavia, occorre sempre ricordare che la comunità locale per quanto piccola - è una parte del mondo e che un sistema energetico sostenibile deve essere sempre corrispondente a questo. Consideriamo allora per un momento alcuni aspetti globali. Figura : Visione d insieme del Pianeta Il punto di partenza più semplice è vedere il nostro pianeta come una sfera con una circonferenza di km. Da questo assunto, basta la più semplice matematica dalla scuola secondaria per calcolare la superficie totale - che diventa di circa 500 milioni di chilometri quadrati. Ora tornate nuovamente a scuola e ricordate a voi stessi che circa il 70% della superficie delle terre 'è ricoperta d'acqua - mari e laghi maggiori. Quindi la superficie è di circa 150 milioni di chilometri quadrati. Ora dividiamo questo numero per il numero di persone su questo pianeta - circa milioni di persone, e troverete che la superficie a disposizione di ognuno di noi è di circa metri quadrati, che è solo circa 3 campi di calcio. Un campo di calcio viene assunto pari 100x70 mq. Quindi, tre campi da calcio è ciò che ogni essere umano ha come sua "quota legittima" della superficie di questo pianeta. La prossima parte di questo esercizio è più difficile, ma consultando enciclopedie e banche dati, sarete in grado di verificare che i tre campi da calcio - sempre supponendo che ognuno abbia il "diritto" ad una quota uguale sono composti per circa uno 0,85 di campo da calcio da terre poco produttive, per circa uno 0,85 di campo da calcio da terreno boscoso, per circa uno 0,85 di campo da calcio da prati magri, per circa 0,3 campi di calcio da pascoli fertili (ovvero buoni abbastanza per il pascolamento), e infine per circa uno 0,15 di campi da calcio da terra arabile, coltivabile senza irrigazione artificiale. Indicheremo come "biomi" questi tipi di terreno: seminativo, pascolo fertile, savana, foresta e sterile.

2 Chapter page 2 Questi sono fatti e non possono essere negati. Il cambiamento del clima globale influenzerà la distribuzione e potràaumentare - o diminuire - la quantità di ciascun bioma - ma non cambia la dimensione del pianeta. Piuttosto, i tre campi di calcio si stanno rapidamente riducendo a causa della crescita della popolazione Vi renderete conto che questa visione del mondo è estremamente semplificata - ma serve per illustrare in modo semplice a cosa pertiene la "sostenibilità": il primo passo verso uno sviluppo sostenibile è quello di adattare il nostro uso delle risorse in particolare di quelle naturali a ciò che il nostro pianeta ha davvero da offrire. Questo fissa un rigoroso limite superiore a quanto biocombustibile è disponibile. Ma pone anche in evidenza le qualità dei biocombustibili che si possono ottenere - a meno che preferiamo competere con l'agricoltura per lo 0.15 campi da calcio. Figura : Il mondo del singolo individuo : Uno sguardo ai biomi dal basso verso l alto Una volta detto che si vuole evitare la concorrenza con la produzione di cibo e fibre, le quote di biocombustibili disponibili sono date da sottoprodotti dell'agricoltura e della lavorazione di alimenti e fibre, sottoprodotti derivanti dalla silvicoltura e dall'industria del legno e sottoprodotti dalla società (ad esempio rifiuti organici). Può anche trattarsi di biomassa vegetale da terreni marginali. L'uso dei fertili terreni agricoli solo per le coltivazioni agrienergetiche non è ovviamente sostenibile in un mondo in cui il rapporto di tali terreni per persona è già soltanto di circa 0,15 campi da calcio e in contrazione. Bisogna stare attenti a non considerare le frazioni disponibili come "rifiuti", perché la parola tende a suggerire che queste frazioni non abbiano alcun valore - ma non è così: produzione di paglia di mais come sottoprodotto. Questo paglia può essere interrata come ammendante verde, può essere essiccata ed utilizzata come lettiera e può essere essiccata e utilizzata come combustibile. Qualunque sia l'uso della paglia, non è inutile. produzione di letame di manzo come sottoprodotto. Il letame può essere utilizzato direttamente come fertilizzante o può essere utilizzato prima per la produzione di biogas e poi come residuo solido dopo il processo - conterrà ancora sostanze nutritive: potrà essere

3 Chapter page 3 utilizzato come fertilizzante. Qualunque sia l'uso del letame, non è inutile. produzione di stocchi e foglie di mais come sottoprodotto. Essi sono spesso lasciati nel campo e interrati come ammendante verde, ma le foglie possono anche essere rimosse e venduti per cesteria o simili. Oppure, stocchi e foglie possono essere essiccati e usati come combustibile. Qualunque sia l impiego che stocchi e foglie possono trovare, non sono inutili. La produzione di cotone crea come sottoprodotto principalmente fusti. Di nuovo, queste sono spesso lasciati nel campo e interrati come ammendante verde o possono essere utilizzati per la carta. Ma in questo caso, vi è anche una industria di trasformazione successiva - della tessitura - dove i cascami di cotone risultano un sottoprodotto. Anche in questo caso, i fusti possono essere essiccati e utilizzati per combustibile mentre le perdite di cotone sono già asciutte e costituiscono un eccellente combustibile tal quali. Qualunque uso venga fatto di fusti e cascami di lavorazione, non sono inutili. Nel corso dei millenni, gli agricoltori hanno trovato un uso dei sottoprodotti dell'agricoltura per la biancheria da letto, come integrazione alimentare del bestiame, come fertilizzanti verdi ecc, e deve essere chiaro che qualsiasi uso alternativo a fini energetici dei sottoprodotti sarà inizialmente guardato con sospetto. Quindi, qualsiasi utilizzo di sottoprodotti agricoli per combustibile ed energia deve essere preparato con cura per evitare reazioni negative, e deve essere compreso e rispettato che il mondo agricolo poggia su una solida base di esperienze raccolte in oltre un centinaio di generazioni. Quindi, se i sottoprodotti trovano un nuovo mercato, l'agricoltore deve trovare un sostituto e il prezzo del sottoprodotto per l'azienda energetica / distributore di combustibile dovrà coprire presso l agricoltore il costo per la sostituzione. Infine, la comunità agricola è orgogliosa, ben consapevole che sono loro che producono il cibo che tutti mangiamo e gli abiti che tutti indossiamo. I pascoli fertili circa 0,3 campi da calcio a persona sono utilizzati principalmente per il pascolo, nell attuale situazione mondiale. Il principale prodotto da bovini al pascolo è il letame, che è una base eccellente per la produzione di biogas e che è già stato menzionato. Se la concorrenza con l'allevamento del bestiame può essere accettata, questa terra potrebbe prestarsi per la coltivazione del miscanto. La ragione per cui i ricchi pascoli non è coltivabile può essere una mancanza di luce solare, la mancanza di acqua o la mancanza di sostanze nutritive. Le povere e in prospettiva globale magre praterie ammontano a circa 0,85 campi da calcio a persona. In Europa, questa quota è comunemente utilizzato per il pascolo di pecore e capre. Questa terra è in genere troppo secca per qualsiasi coltivazione e i sottoprodotti provenienti dagli animali che ci vivono sono troppo modesti per rappresentare un valore da un punto di vista energetico. I terreni forestali - foresta boreale nel nord Europa, foresta temperata in Europa continentale sono il bioma che ha di gran lunga il maggior potenziale rispetto all'energia. Nei luoghi di abbattimento delle foreste, tipicamente il 10-50% della massa cormometrica viene abbandonata sotto forma di surplus, rami e cime degli alberi, a seconda della specie a portata di mano. Anche nelle successive lavorazioni presso segherie e falegnamerie si generano dei sottoprodotti, quali segatura, trucioli e refili. Le tavole di segati in genere rappresentano solo circa il 50% della massa del tronco originale - il restante 50% ritrovandosi in segatura e

4 Chapter page 4 trucioli. A questo si aggiunge il surplus che viene comunemente lasciato nel luogo di abbattimento e che può essere raccolto e usate per produrre energia. Anche la foresta rappresenta uno dei principali biomi - 0,85 campi da calcio a persona. Le terre poco produttive - l'ultimo dei grandi biomi sono ovviamente inutili per qualsiasi tipo di produzione di biocombustibili. Le frazioni organiche presenti nei rifiuti della collettività consistono di numerose frazioni diverse, ma trascurando i rifiuti domestici si potrebbe identificare le potature e i tagli dai parchi e dai giardini come la frazione principale facile da dinstinguere, e gli scarichi di scuole, ristoranti e ospedali come la seconda. La prima di queste frazioni può essere un ottimo combustibile tal quale, mentre la seconda frazione può essere un substrato eccellente per la produzione di biogas, eventualmente integrata con l'impianto di depurazione municipale : Uno sguardo ai biomi europei il clima Ovviamente, la distribuzione dei diversi biomi sarà fortemente legata al clima e ai fini del presente manuale, la seguente divisione climatica è utilizzato per l'europa: Atlantic clima. Il clima atlantico è dominato dalla presenza dell'oceano Atlantico. È un po più umido di quanto lo sarebbe se solo la latitudine fosse determinante, e anche la presenza del mare tende a rendere le estati un po più fresche e gli inverni un po' più miti. La vegetazione naturale è composta, con una certa dominanza di latifoglie e in generale C3. Clima mediterraneo. A dispetto del Mar Mediterraneo, questo clima è asciutto, con - in genere - estati calde. Questa è una zona dove le piante C4 iniziano ad apparire, in qualche misura anche piante CAM. Praterie aride si possono trovare con una notevole estensione. Continentale temperato. Si tratta di un clima continentale con variazioni di temperatura abbastanza grandi tra inverno ed estate, dominati da latifoglie come vegetazione naturale. Le precipitazioni sono in genere abbastanza da non creare alcuna zona estremamente arida. Taiga boreale. Questa è la fascia settentrionale di conifere che si estende ad est fino alla Russia. Inverni freddi, spesso con un significativo numero di giorni di gelo ed estati calde o anche molto calde verso la parte orientale. Il Mar Baltico, comunque, ha in qualche misura una minore escursione termica Le aree della tundra sono ampie nella parte più settentrionale. Suddivisione degli Stati della Unione europea in dette categorie: Belgio Estonia Austria Bulgaria Danimarca Finlandia Repubblica Ceca Cipro Francia Lettonia Germania Grecia * Islanda Lituania Ungheria Italia Irlanda * Norvegia Polonia Malta Lussemburgo Svezia Romania Spagna Paesi Bassi Slovacchia Portogallo Slovenia Regno Unito * Svizzera Tavola : Stati dell Unione Europea. Islanda, Norvegia e Svizzera sono membri del Trattato EES e quindi in qualche modo associati. Per maggiori informazioni su C 3, C 4 and CAM, fare riferimento a a.

5 Chapter page 5 Una considerazione alla base di questo raggruppamento è quella di ordinare gli Stati interi in categorie uniche piuttosto che permettere a qualsiasi Stato di appartenere a due o più categorie climatiche. Si può notare che questo gruppo non è pienamente coerente con altri soggetti che si trovano in letteratura, sulla base di altre considerazioni fondamentali climatiche. Ad esempio, Päivinen & al. [1] utilizzano solo tre zone in tutta Europa, Atlantico, Mediterraneo e Temperato + Boreale, dividendo ad esempio la Francia fra Atlantico e Temperato + boreali e dividendo anche diversi altri Paesi : Uno sguardo ai biomi europei le foreste Guardando poi alla superficie totale coperta di foreste o "altri terreni boschivi", essa secondo le statistiche forestali internazionali genera i seguenti numeri per il 2005, in milioni di ettari. I numeri qui riportati riguardano solo le foreste disponibili per la fornitura del legname, quindi aree protette o aree con limitata accessibilità non sono comprese: Belgio 0,6 Estonia 1,9 Austria 3,4 Bulgaria 3,1 Danimarca 0,4 Finlandia 20,7 Repubblica Ceca 2,6 Cipro 0,04 Francia 14,5 Lettonia 2.4 Germania 10,1 Grecia 3,1 Islanda 0,02 Lituania 1,7 Ungheria 1,7 Italia 6,0 Irlanda 0,6 Norvegia 6,6 Polonia 8,3 Malta 0,0 Lussemburgo 0,1 Svezia 21,2 Romania 5,6 Spagna 10,5 Paesi Bassi 0,3 Slovacchia 1,7 Portogallo 1,9 Slovenia 1,0 Regno Unito 2,1 Svizzera 1,1 Tavola : Aree forestali (milioni di ettari) nel period anni , vari anni per i diversi Stati. [2] La relazione fornita da UN-ECE/FAO nel 2000, [3], fornisce i dati di base per le statistiche, e in detto documento possono essere trovati i seguenti dati della crescita annuale Belgio 5,1 Estonia 2 7,2 Austria 27,3 Bulgaria 10,2 Danimarca 3,2 Finlandia 72,5 Rep. Ceca 20,4 Cipro 0,04 Francia 92,3 Lettonia 11,1 Germania 89,0 Grecia 1 - Islanda 1 0,04 Lituania 8,5 Ungheria 9,9 Italia 18,7 Irlanda 3,4 Norvegia 22,0 Polonia 39,4 Malta 1 - Lussemburgo 1 - Svezia 85,4 Romania 2 30,9 Spagna 1 28,6 Paesi Bassi 2,2 Slovacchia 12,3 Portogallo 12,9 Slovenia 6,1 Regno Unito 14,6 Svizzera 8,2 Tavola : Milioni di mc di biomassa legnosa sopra corteccia. Crescita annuale sulle aree della tabella , valori generalmente validi a metà degli anni Questi Paesi hanno provvigioni legnose inferiori ai 50 m 3 /ha. 2 Stima basata su dati da [3], valori non riportati.

6 Chapter page 6 I numeri delle tabelle di cui sopra possono ora essere utilizzati per stimare gli accrescimenti specifici del territorio forestale effettivamente disponibile per selvicoltura produttiva. Va osservato che le specie arboree europee sono principalmente C3. Belgio 8,0 Estonia 2 3,8 Austria 8,2 Bulgaria 3,3 Danimarca 7,3 Finlandia 3,5 Rep. Ceca 8,0 Cipro - Francia 6,4 Lettonia 4,6 Germania 8,8 Grecia 1 - Islanda 1 - Lituania 5,0 Ungheria 5,8 Italia 3,1 Irlanda 6,0 Norvegia 3,3 Polonia 4,8 Malta 1 - Lussemburgo 1 - Svezia 4,0 Romania 2 5,5 Spagna 1 2,7 Paesi Bassi 7,1 Slovacchia 7,2 Portogallo 6,8 Slovenia 5,9 Regno Unito 6,9 Svizzera 7,7 Tavola : Specifici tassi di incremento della provvigione legnosa forestale, mc su corteccia / ettaro /anno 1 Questi Paesi hanno provvigioni legnose inferiori ai 50 m 3 /ha. 2 Stima basata su dati da [3], valori non riportati. Gli Stati principali dell Europa continentale presentano quindi un tasso medio di produzione di 6,9 mc/ha/anno, quelli della zona atlantica 6,5, quelli della zona boreale 3,8, e quelli della regione mediterranea 2,9, per un totale di circa 640 Mmc/anno in Europa. I numeri di produttività sono soggetti a grandi variazioni locali, valori superiori del 14 mc/ha/anno sono stati riportati da zone a selvicoltura intensiva, ma i numeri della tabella possono servire come indicazione. Nel nord, regione boreale, sono le conifere ad essere prevalenti, circa l'80%, mentre le latifoglie prevalgono nel sud e sud-est.

7 Chapter page b: Uno sguardo ai biomi europei i terreni agricoli La FAO [4] fornisce anche dati statistici per l'agricoltura e la tabella seguente riassume il tasso di produzione specifica, e la media annua di orzo + avena + segale + grano sui terreni agricoli nei diversi Stati: Belgio 9,2 Estonia 2,8 Austria 4,7 Bulgaria 3,2 Danimarca 6,8 Finlandia 3,8 Rep. Ceca 4,9 Cipro 1 0,9 Francia 7,2 Lettonia 3,2 Germania 7,1 Grecia 2,5 Islanda - Lituania 3,6 Ungheria 3,6 Italia 3,4 Irlanda 6,9 Norvegia 3,1 Polonia 3,5 Malta 2 4,4 Lussemburgo 6,2 Svezia 5,1 Romania 2,3 Spagna 2,4 Paesi Bassi 8,7 Slovacchia 3,8 Portogallo 1,6 Slovenia 3,7 Regno Unito 7,1 Svizzera 6,2 Tavola : Tasso di produzione di cereali (orzo+ avena +segale + grano) ton/ha/year, i dati per il 2009, riferimento [4]. Tutte queste colture sono C3. 1 Segale esclusa 2 Orzo e segale esclusi La tabella rivela come il rendimento medio annuo (maggio) nella zona atlantica sia di 7,1 ton/ha.anno, che scende a 4,6 nella zona continentale, a 3,9 nella boreale e 2,8 ton/ha.anno nei Paesi del Mediterraneo. I numeri della tabella non solo riflettono le differenze climatiche ma anche differenze nello stato dell'agricoltura, l'uso di fertilizzanti artificiali e una serie di altri parametri, ma ancora una volta possono servire come indicazioni su quale rese specifiche da colture C3 ci si può aspettare in diverse regioni. Nei climi più caldi dell'europa meridionale le colture C3 potebbero non essere la scelta ottimale, e la tabella seguente, sempre sulla base dei dati di riferimento [4] offre un riferimento migliore: Belgio 1 12,1 Estonia - Austria 1 10,6 Bulgaria 4,7 Danimarca - Finlandia - Rep. Ceca 1 8,4 Cipro 1 - Francia 9,0 Lettonia - Germania 1 9,8 Grecia 9,8 Islanda - Lituania 1 4,3 Ungheria 6,4 Italia 8,5 Irlanda - Norvegia 1 3,6 Polonia 1 6,2 Malta - Lussemburgo 1 6,0 Svezia - Romania 3,4 Spagna 10,0 Paesi Bassi 1 13,0 Slovacchia 6,8 Portogallo 6,8 Slovenia 1 7,8 Regno Unito - Svizzera 10,4 Tavola : Tasso di produzione di colture C4, mais + sorgo, ton/ha.anno, dati per il 2009, riferimento [4]. Produzione esclusivamente destinata a prodotti non foraggeri. 1 Solo mais, sorgo escluso.

8 Chapter page 8 Come si vede dalla tabella, le colture C4, adatte per un clima caldo e arido, porta i rendimenti medi annui nella regione del Mediterraneo ad una media di 8,4 tonnellate / ettaro e per anno. Ancora, però, l'agricoltura altamente sviluppata negli Stati della regione dell'atlantico tiene una posizione di prevalenza ton/ha.anno. Per le colture C4 la regione boreale non è adatta (4,3 ton/ ha.anno), mentre l'europa continentale si presenta con un ampio arco con media di 5,5. Per riassumere, il rendimento medio annuo dai terreni agricoli è molto variabile, non solo a seconda del clima, ma anche sulla scelta della coltura. Si deve inoltre sottolineare che le statistiche internazionali, come quelli mostrate qui non sono necessariamente affidabili. Le statistiche presentate dalla FAO sono prima raccolte dai singoli Stati, i quali con i loro istituti nazionali di statistica avranno diverse definizioni e standard. Quindi, ancora una volta, i numeri presentati sono puramente indicativi e non possono essere utilizzati per l'analisi quantitativa - ma costituscono ordini di grandezza e possono essere utilizzato per illustrare quello che potrebbe essere anticipato in diverse regioni d'europa. I numeri nelle tabelle precedenti rappresentano la resa in granella, che non deve essere confusa con la resa di sottoprodotti disponibili per l energia. La resa dei sottoprodotti - fusti, foglie, paglia ecc adatti per la produzione di energia - è proporzionale alla resa dei prodotti primari, ma il loro rapporto varia con il tipo di coltura così come con lo standard delle pratiche agricole I tassi di sottoprodotti per energia rispetto alla resa primaria sono estremamente variabili, dal 10% a valori superiori al 200% al punto che i sottoprodotti possono effettivamente essere pari per alcune colture a più tonnellate rispetto alla resa primaria. Pertanto, nessun valore è qui riferito anche solo a titolo informativo, piuttosto si rimanda il lettore a trovare i dati rilevanti per il suo o la sua regione e delle colture agricole. L'Ufficio di Statistica della Unione Europea, Eurostat, raccoglie e presenta grandi quantità di dati statistici per gli Stati europei e le statistiche di Eurostat [5, ricerca per il flusso di materiale] contengono i dati relativi agli importi di un certo numero di biomasse e dei loro residui Nelle prime fasi di pianificazione del sistema energetico non solo deve essere studiata la domanda di energia, ma devono essere mappate le risorse disponibili. Nelle regioni in cui sottoprodotti agricoli costituiscono una risorsa importante del combustibile la raccolta di statistiche di produzione e la classificazione delle risorse sarà uno dei primi e più importanti passi nel processo di pianificazione. Il rendimento annuale è fortemente dipendente dagli agenti atmosferici e i valori effettivi ai fini della pianificazione possono essere forniti solo dalle statistiche locali e regionali. Tali dati devono essere raccolti per un certo numero di anni, almeno 10 per renderli statisticamente significativi. La statistica produrrà un valore medio per il periodo e anche una deviazione standard per le rese durante lo stesso periodo. La deviazione standard è una misura di quanto si può prevedere che il rendimento annuale vari da un anno all'altro. Inoltre tali dati legati al tempo sono disponibili dalle banche dati di Eurostat. Dato che il sistema di approvvigionamento energetico è una delle infrastrutture fondamentali della società, la progettazione e il dimensionamento deve essere basato sia sulla sicurezza in

9 Chapter page 9 modo che l'approvvigionamento energetico non soffra di mancanza di combustibile, ed è altamente raccomandato di utilizzare il rendimento medio annuo meno la deviazione standard come dimensionamento della risorsa. Finché la struttura agricola rimane la stessa, una stima prudente del probabile rendimento minimo annuo sarà troppo ottimista (solo 2-3 anni su 10). Anche basanosi su impostazioni conservative per la pianificazione, è chiaro che la pianificazione deve anche considerare come soluzioni certi margini e il "Piano-B" per garantire la fornitura di combustibile. Per i sistemi energetici basati sulla biomassa legnosa, le variazioni annuali sono molto meno cruciale, dato che gli alberi sono perenni. Quindi, i volumi disponibili di sottoprodotti di legno e del legno sono più dipendenti dallo stato del mercato che dal tempo c: Uno sguardo ai biomi europei i contesti urbani Il modello di vita occidentale è consumistico e una quantità significativa di risorse prelevate dalla terra su base annua sono solo di passaggio nella società e presto finiscono come rifiuti. Eurostat raccoglie e presenta i dati sui flussi di rifiuti, tra gli altri dati, e il diagramma seguente mostra la "produzione" dei rifiuti domestici dagli Stati della Unione Europea per l'anno 2008: Rifiuti domestici ed industriali pongono alcuni problemi quando si tratta di utilizzarli come combustibili, essendo composti di un gran numero di frazioni miste. Come le statistiche della produzione agricola differiscono tra gli Stati, così avviene anche per le statistiche inerenti la composizione dei rifiuti. Considerando l Unione europea nel suo insieme, il il settore principale nella produzone di rifiuti è quello delle costruzioni (33%) seguito dal settore minerario (28%) e dall'industria manifatturiera (13%). Rifiuti agricoli e forestali ammontano solo a meno del 2% del totale, mentre i rifiuti domestici costituiscono poco più dell'8%. Una suddivisione molto approssimativa dei rifiuti domestici li separa in tre gruppi, "biodegradabile", "carta/tessile/plastica/vetro/metalli" e "altri materiali. Il primo gruppo sono quei materiali che possono essere trattati con processi biochimici, ottenendo un gas combustibile costituito principalmente da metano e biossido di carbonio, ma anche piccole quantità di altri gas. Il processo biochimico produrrà anche un residuo solido contenente la parte principale dei metalli pesanti presenti nei rifiuti insieme con minerali e composti organici. La seconda frazione è data da quella parte dei rifiuti che sono combustibili, in pratica questa frazione non solo contiene materiali combustibili ma anche vetro, ceramiche e metalli. La combustione di questa frazione a fini energetici avviene con una tecnologia matura ma, poiché la qualità dei carburanti non può essere garantita per quanto riguarda la sua purezza, esistono direttive comunitarie, nonché leggi e regolamenti molto rigidi nei singoli Stati che gli impianti di combustione devono soddisfare. Pertanto, la combustione dei rifiuti è un processo costoso e le ceneri verranno fortemente contaminate trovandosi poi inadatte per il miglioramento del suolo.

10 Chapter page 10 "Altri materiali" include cose come elettrodomestici, elettronica, finestre rotte o materiali per l'isolamento di ristrutturazione della casa, residui di vernice ecc Belgio 39/36/25 Estonia no data Austria 38/37/25 Bulgaria 40/28/32 Danimarca 36/29/35 Finlandia 38/32/30 R. Ceca 18/20/62 Ciprus 42/51/ 7 Francia 29/57/14 Lettonia 48/36/16 Germania 36/31/33 Grecia 51/38/11 Islanda no data Lituania 50/38/12 Ungheria 41/34/25 Italia 44/48/ 8 Irlanda 37/52/11 Norvegia 38/53/ 9 Polonia no data Malta 60/37/ 3 Lussemb. 44/48/ 8 Svezia 46/39/15 Romania 49/44/ 7 Spagna 37/50/13 Paesi Bassi 35/55/10 Slovacchia no data Portogallo 34/42/24 Slovenia no data Regno Uni. 37/50/13 Svizzera. 18/20/62 Tavola : Composizione del rifiuto domestico, % nelle 3 frazioni principali Biodegradabile / Combustibile / Altro I numeri della tabella sono raccolti da un certo numero di fonti diverse e sono solo indicativi per le distribuzioni. Tuttavia, i numeri indicano che i quantitativi totali di materiali adatti per la produzione di energia sono significativi e che la frazione di rifiuti deve essere considerata una risorsa significativa nella pianificazione energetica. Un uomo adulto anche "produce" grammi (peso secco) di feci ogni giorno. Nelle città moderne, dove il materiale viene trasportato ad un impianto di trattamento delle acque reflue, anche questo è una risorsa di energia. La combinazione di trattamento delle acque reflue e la produzione di biogas sta progressivamente guadagnando terreno e si stabilizza sempre più. Quindi, le risorse di biomassa non si trovano solo nel settore agricolo e in ambienti forestali - ma anche aree urbane sono produttori di biomassa. Durante il processo di pianificazione per i sistemi di energia nuovi e basati sulla biomassa di alimentazione, questo non può essere trascurato : Aspetti pianificatori Ovviamente, uno degli aspetti più importanti nella progettazione di un sistema energetico sostenibile è la disponibilità di combustibile, il costo e la qualità. Le frazioni più ovvie su cui puntare sono quelle provenienti dall'agricoltura e dalla selvicoltura, ma anche le altre fonti non devono essere trascurate. Nella sezione del testo , queste cose verranno trattati in dettaglio, comunque approssimativamente le risorse possono essere divisi in tre gruppi principali: Colture erbacee annuali, vale a dire le risorse agricole o erbacee, sono annuali e il rendimento effettivo di un determinato anno è fortemente dipendente dalle condizioni meteorlogiche. Poiché il rendimento medio annuale è per definizione un valore che è al centro del campo di variazione, la pianificazione per il rendimento medio annuale produrrà un deficit di carburante ogni due anni (in media) mentre ci sarà un avanzo ogni due anni. Risorse sociali, industriali e zootecniche, come frazioni di raccolta differenziata dei rifiuti, fanghi di fibre, letame o simili prodotti residui non sono dipendenti dalle condizioni atmosferiche, ma manifesteranno una variazione a causa dello stato del mercato e ai modelli di consumo. Le

11 Chapter page 11 variazioni annuali di queste risorse saranno in genere più lente e meno estreme rispetto alle colture annuali. Colture perenni, come ad esempio residui di legno e della selvicoltura, riflettono la struttura industriale della regione, ma dienderanno anche dello stato attuale del mercato settoriale. Quindi, ci saranno di nuovo variazioni dal lato dell'offerta del mercato e il progettista deve tenerne debito conto. Le risorse richieste sono principalmente tali da essere comunemente denominate rifiuti o residui, poiché saranno quelli ottenibili a basso costo. La quantità di tale materiale non sarà generalmente disponibile attraverso le normali banche dati statistiche. Per quantificare le risorse ci sono quindi principalmente due strategie: Raccogliere i dati fondamentali riguardanti i settori agricolo e forestale della regione in termini di tassi di produzione primaria. Utilizzare i valori regionali per il rapporto residuo/prodotto per stimare la quantità totale di residui. In questo modo, si deve stare attenti a prendere in considerazione variazioni locali dato che i metodi tradizioni, le attrezzature e la raccolta influenzano non solo il tasso specifico di produzione, ma anche la quantità di residui prodotti per kg di prodotto primario. Per le frazioni di rifiuti della società, la strategia per raccogliere i dati fondamentali implica l'analisi statistica dettagliata dei flussi di rifiuti regionali e l'analisi di ogni flusso di rifiuti. Lo svantaggio di questa strategia di mappare le risorse locali e regionali è che in genere comporta l'applicazione dei dati statistici dedotti da una zona geografica più ampia alle condizioni locali o regionali, come i dati presentati nelle tabelle in questo capitolo. Gli errori introdotti da tale trasposizione non può essere stimato, ma può essere significativo. Il vantaggio di questa strategia è che i risultati possono essere ricondotti alla loro origine. La seconda strategia principale è quello di effettuare indagini, comprese una serie di interviste con produttori, aziende di logistica e altri che sono coinvolti con i materiali in questione. Lo svantaggio di questo metodo per la mappatura locale e regionale è che può risultare laboriosa e che i risultati non possono essere facilmente tracciati. Analogamente, neanche la qualità dei valori ottenuti può essere garantita. Il vantaggio principale è che si hanno informazioni aggiornate acquisite da professionisti ed esperti che operano attivamente nella regione, e se la qualità di tutti i dati non può essere garantita, tutti si riferiscono alla zona giusta e questo può quindi essere giudicato più rilevante per la regione che i numeri estrapolati da dati ufficiali che coprono aree più grandi. Riferimenti 1 Päivinen, R & al 2001, Combining Earth Observation Data and Forest Statistics, European Forest Institute research report 14, EUR EN, ISBN FAO Forest statistics 3 Forest resources of Europe, CIS, North America, Australia, Japan and New Zealand, report ECE/TIM/SP/17, ISBN

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