MESSINA VERSO IL PIANO STRATEGICO

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2 Premessa: I lavori del tavolo tematico dedicato al tema servizi per lo sviluppo locale dei territori sono stati articolati in due distinte sessioni: 1) una prima sessione di brain storming in cui, dopo un breve giro di presentazioni, si è scelto di lasciare libero spazio all esposizione dei punti di vista dei partecipanti in relazione all argomento in analisi, nonché di comprendere il generale posizionamento sulla questione degli enti rappresentati; 2) una seconda sessione, metodologicamente più rigida, indirizzata alla costruzione di una matrice SWOT (punti di forza e di debolezza, opportunità e minacce) secondo il metodo partecipativo. Tutti gli attori sono stati chiamati a descrivere le proprie percezioni rispetto ai punti chiave della SWOT. Si è poi preceduto a rendere note le singole percezioni a tutto il gruppo, che, tramite la discussione e il confronto, è arrivato ad esprimere un parere congiunto e, quindi, a dare forma ad una percezione collettiva su ogni voce individuata. Di seguito si riporta la matrice SWOT, in cui sono stati trascritti fedelmente i punti di forza e debolezza, le opportunità e le minacce così come identificati individualmente dai membri della commissione in sede di incontro. Nella seconda parte del documento si tenta, invece, di sistematizzare e sintetizzare le singole voci, con l obiettivo di tracciare un quadro più generale delle principali questioni emerse.

3 PUNTI DI FORZA Presenza di risorse immobili di pregio: patrimonio paesaggistico, naturalistico ed ambientale Posizione geografica baricentrica nel Mediterraneo Disponibilità di capitale umano opportunamente formato Presenza di un offerta turistica variegata: mare, monti e prodotti tipici locali PUNTI DI DEBOLEZZA Assenza di rete nel tessuto imprenditoriale eccessivo individualismo Carenza di imprese rispetto al forte impiego pubblico Scarsa valorizzazione dei prodotti tipici locali e loro internazionalizzazione Eccessiva burocratizzazione nel rapporto tra pubblica amministrazione ed imprese OPPORTUNITA Fondi comunitari Turismo crocieristico Mediterraneo sviluppo del nord Africa Clima ottimale per la destagionalizzazione del turismo MINACCE Competizione con il Nord Africa Emigrazione giovanile verso altre località maggiormente competitive Perdita di posizione rispetto alle città limitrofe Know how diffuso in città: Università e CNR Disponibilità di spazi ed immobili Città caratterizzata dal settore terziario pubblico poco permeabile alla crisi economica globale Difficoltà nell accesso al credito Carente cultura della sicurezza e della legalità Mancato trasferimento degli antichi mestieri alle giovani generazioni Degrado delle periferie Degrado delle coste Fenotipica apatia esistenziale, stato di depressione

4 Alcune riflessioni: L analisi SWOT (vedi tabella) evidenzia una forte convergenza di visione tra i diversi attori sullo scenario futuro della città. In particolare: Il punto di forza maggiormente percepito riguarda la dotazione di risorse immobili di pregio. Le risorse presenti sul territorio sono di diversa natura con una dislocazione su tutto il territorio. L area si caratterizza per il diversificato e notevole pregio naturalistico, ambientale e paesaggistico che bene si integrano fra loro. Infatti, se da un lato predomina il paesaggio montano e collinare con la presenza dei monti Peloritani e Nobrodi, dall altro la città si estende lungo 40 km di costa nello stretto di Messina. Questo punto di forza rientra tipicamente nelle cosiddette risorse immobili e non è sufficientemente valorizzato soprattutto in termini turistici. Affinché tale risorsa possa essere mobilitata a fini di sviluppo è auspicabile un azione di riqualificazione che interessi l intera area costiera e le periferie. Altro punto di forza ritenuto prioritario fa riferimento alla posizione baricentrica nel mediterraneo della città nonché strategica in quanto centrale tra il continente europeo e quello africano. In tale contesto geografico la città è dotata di importanti infrastrutture materiali di collegamento (porto, autostrade, ferrovia) ed immateriali di ricerca e servizi (Università, CNR). Questa posizione strategica, se opportunamente valorizzata, potrà contenere le minacce maggiormente percepite nel corso dell incontro che fanno riferimento rispettivamente alla crescente competizione territoriale del nord africa ed in particolare dell area magrebina e perdita di posizione rispetto alle città limitrofe. Altro punto di forza della città e senz altro la presenza dell Università e dei centri di ricerca presenti in città che rappresentano una grande potenzialità ai fini dello sviluppo in quanto una maggiore integrazione tra i vari centri di ricerca e tra queste e il territorio favorirebbe l incontro tra sapere tecnico scientifico ed economie locali specializzate. Ciò permetterebbe inoltre di formare nuove professionalità ed attenuare l emigrazione giovanile che rappresenta di fatto una minaccia per lo sviluppo futuro della città di Messina. A tali punti di forza si contrappone il maggior punto di debolezza percepito dagli attori presenti alla commissione che fa riferimento all assenza di rete nel tessuto imprenditoriale eccessivo individualismo. Tale punto di debolezza diviene ancor più grave se letto assieme agli altri punti di debolezza che sottolineano la carenza di imprese rispetto al forte impiego pubblico e all eccessiva burocratizzazione nel rapporto tra pubblica amministrazione ed imprese. Le imprese a Messina denunciano anche l eccessivo costo del denaro e la difficoltà all accesso al credito. Nel complesso tali punti di debolezza creano la percezione di una assenza di sicurezza da intendere in senso ampio, non solo come legalità (pur avvertendosi una insufficiente cultura della legalità), ma anche e soprattutto come certezza/stabilità quale precondizione per l attivazione di iniziative in grado di guardare al futuro: esiste un diffuso senso di precarietà ed un certo pessimismo. Non mancano di certo le opportunità per lo sviluppo della città che gli attori presenti intercettano nella nuova programmazione dei fondi strutturali e soprattutto nello sviluppo del

5 turismo crocieristico legato alla valorizzazione delle risorse endogene come ad esempio l integrazione tra i prodotti tipici locali e le risorse culturali e naturalistiche.

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