STOCKHOLM Docente: Francesco Musco A.A. 2010_2011

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1 IUAV Corso di Laurea Magistrale_SOSTENIBILITA Clima e Cambiamenti Climatici: Misure, Politiche, Strumenti. STOCKHOLM Docente: Francesco Musco A.A. 2010_2011 FI LL AN Ma rb alti co Go lfo di Bo tni a NO RV E GI A A DI MAGNOLATO VALENTINA

2 La città di stoccolma fa parte del CCI (Clinton Climate Initiative) come città affiliata. Il programma Clinton Climate Initiative fu fondato nell agosto 2006 dalla Clinton Foundation, che collabora con il C40 Large Cities Climate Leadership Group, un associazione di 40 grandi città di tutto il mondo dedita alla lotta ai cambiamenti climatici attraverso sistemi di adattamento e mitigazione _I piani di riferimento sono: -THE CITY OF STOCKHOLM S CLIMATE INITIATIVES -ENVIRONMENT PROGRAMME STOCKHOLM ACTION PLAN FOR CLIMATE AND ENERGY _I soggetti coinvolti sono: -La città; -City council; -Il governo; -Fortum Varme (azienda di teleriscaldamento); -Stockholm Public Transport SL (gestore del trasporto pubblico); - Altri portatori di interesse. _L obbiettivo finale del climate initiative è ridurre le emissioni di gas serra del 60%-80% rispetto al 1990 entro il 2050.

3 STOCKHOLM CLIMATE INITIATIVE Prevede delle strategie di adattamento e mitigazione. A causa dei cambiamenti climatici le fredde giornate invernali potrebbero diventare solo un ricordo Ecco cosa Stoccolma potrebbe sperimentare in futuro: - La scomparsa dei giorni di inverno molto freddi (sotto i -10 C) - Aumento delle precipitazioni e di maggior intensità - Aumento del rischio di inondazione, con ondate di calore secco in estate - La primavera sarà prolungata di uno o due mesi e le condizioni per l ambiente naturale di Stoccolma cambieranno. - Il livello medio dell acqua nel Mar Baltico potrebbe salire di 0,5 metri o più durante i prossimi 100 anni. Le principali strategie di ADATTAMENTO sono: Estensioni di aree verdi Realizzazione dei nuovi quartieri di Norra Djurgårdsstaden e Västra Liljeholmen con caratteristiche sostenibili Ristrutturazione dei quartieri residenziali degli anni 60 Ricostruzione della chiusa tra il fiume Saltsjön e il lago Mälaren per aumentare la capacità di deflusso in mare in caso di alluvioni

4 Le principali strategie di MITIGAZIONE sono: TELERISCALDAMENTO Esistono 4 impianti di teleriscaldamento raffrescamento e co_generazione. Per l 80% utilizzano combustile rinnovabile o proveniente da rifiuti; il teleriscaldamento ha portato un abbattimento di tonnellate di CO2 rispetto al La sua rete è la più grande al mondo e serve quasi l intero centro di Stoccolma. USO EFFICIENTE DI ENERGIA E RISPARMIO ENER- GETICO NEGLI EDIFICI Coperazione con i proprietari di edifici privati e gestori di edifici municipali per favorire interventi di miglioramento delle prestazioni energetiche degli edifici. Illuminazione led in scuole, parchi e uffici. TRASPORTO PUBBLICO Il 75% di trasporto viaggia grazie all energia rinnovabile (centrali idroelettriche ed eoliche collegate alla rete). SL trasporti ha la più grande flotta di autobus ad etanolo, entro il 2011 il 50% degli autobus sarà alimentato da combustibili non fossili e l obbiettivo sarà esteso a tutto il trasporto pubblico entro il 2025.

5 VEICOLI PULITI L obbiettivo fissato per il 2011 è ottenere un parco auto di proprietà della città totalmente pulito, i veicoli puliti presenti alla fine del 2008 hanno ridotto di tonnellate le emissioni di CO2. I veicoli a biogas (prodotto da fanghi delle fogne e scarti dell agricoltura) riducono l emissione del 85% mentre quelli ad etanolo (prodotto dalla canna da zuccchero, da legname e frumento) del 65%. Dal 2008 si sta testando un sistema di veicoli ibridi ed elettrici. TASSA SUL TRAFFICO Nel 2006 è stata testata per un periodo di prova, e successivamente introdotta nel 2007 per il centro di Stoccolma. La pagano tutte le auto svedesi dalle alle 18.30, per un importo di 1 o 2 euro al passaggio (per un max di 6 euro al dì) addebitati automaticamente. Si sono stimati riduzioni: del traffico del 20%, dei tempi di coda dal 30% al 50% e delle emissioni di gas serra del 10%. FORMAZIONE ED INCENTIVAZIONE DELL INIZIATIVA PRIVATA A FAVORE DELL AMBIENTE

6 THE STOCKHOLM ENVIRONMENT PROGRAMME 2008_2011 Presentazione delle linee guida legate a diversi obiettivi ambientali istituiti dal Comune di Stoccolma. Per ogni area strategica individuata dal CI, l Environment Programme individua dei sotto obietivi più precisi e dettagliati e quindi più facilmente monitorabili. 1_TRASPORTO LEGENDA: POLITICA DI ADATTAMENTO Mezzi comunali a basso impatto ambientale Veicoli comunali puliti Riduzione emissioni dal traffico pubblico Mobilità a piedi in bici o mezzi pubblici Veicoli puliti e carburante rinnovabile Inquinamento acustico da traffico 2_EDIFICI Riduzione sostanze tossiche dei materiali dell edilizia Favorire alimenti biologici Nuova edilizia sostenibile (due quartieri nuovi) 3_ENERGIA SOSTENIBILE Riduzione dei consumi di energia negli edifici comunali Energia rinnovabile Riduzione dei consumi di energia dei residenti POLITICA DI MITIGAZIONE OBIETTIVI RAGGIUNTI OBIETTIVI RAGGIUNTI IN PARTE OBIETTIVI NON RAGGIUNTI DATI MANCANTI

7 4_UTILIZZO SOSTENIBILE DEI TERRENI E DELL ACQUA Preservazione aree naturali Compensazione delle aree sfruttate Fruibilità delle aree naturali Sviluppo urbano sostenibile Preservare la biodiversità Assicurare lo stato ecologico dei corsi d acqua 5_GESTIONE DEI RIFIUTI ridurre la quantità dei rifiuti prodotti dalle attività della città aumentare il riciclaggio sviluppo della raccolta dei rifiuti pericolosi riduzione sprechi e aumento riciclaggio LEGENDA: POLITICA DI ADATTAMENTO POLITICA DI MITIGAZIONE OBIETTIVI RAGGIUNTI 6_QUALITA DELL ARIA NELL AMBIENTE INTERNO Riduzione malattie provocate Monitoraggio radon Qualità dell aria all interno case del comune Diminuzione inquinamento acustico interno Inquinamento acustico da eventi 7_SVILUPPO URBANO SOSTENIBILE Costruzioni rispettose dell ambiente Consumo e produzione di energia documentati Sviluppare stili di vita sostenibili Sicurezza integrazione sociale e interazione dei cittadini Analisi dei costi per tutto il ciclo della vita dell edificio OBIETTIVI RAGGIUNTI IN PARTE OBIETTIVI NON RAGGIUNTI DATI MANCANTI

8 STOCKHOLM ACTION PLAN FOR CLIMATE AND ENERGY 2010_2020 -SEAPSEAP: delinea le politiche e le misure che la città intende realizzare per il raggiungimento degli obiettivi del Patto dei Sindaci che Stoccolma ha firmato nel febbraio Attraverso questa alleanza, le città in Europa si impegnano a ridurre le emissioni di gas a effetto serra oltre il livello deciso dalla UE, del 20% tra il 1990 e il Nel piano d azione sostenibile (SEAP) è contenuto un resoconto del lavoro che deve essere presentato dal Comune all UE ogni due anni. Stoccolma ha raggiunto l obbiettivo stipulato dal Patto dei Sindaci.

9 In questo piano, le misure volte a conseguire una riduzione delle emissioni di gas serra sono divise in: _Misure previste e in corso Comprendono le misure che sono già in corso o sono state decise dalla città. Esse riassumono le misure che sono più importanti per la riduzione delle emissioni. _Misure possibili 2010_2015 Studiano come la città possa continuare a lavorare sulla riduzione del gas serra una volta che l obiettivo di 3.0 tonnellate è stato raggiunto.

10 MISURE IN CORSO E PREVISTE Teleriscaldamento e pompe di calore, nuovi impianti di cogenerazione a biocombustibile Miglioramento dell efficienza energetica negli edifici Teleraffrescamento Veicoli puliti e combustibili rinnovabili Imposta sul traffico Investimenti nel trasporto pubblico Promozione dell uso della bicicletta Sviluppo della rete ciclabile Progetti di informazione e comunicazione Sviluppo urbanistico verso aree servite da trasporto pubblico Tutti i veicoli di proprietà del comune ecologici entro il 2010 Produzione di biogas Nuovi quartieri energicamente efficienti e miglioramento del patrimonio edilizio esistente Conversione da carbone a biocarburante del 50% Riduzione di emissione di protossido di azoto negli ospedali

11 MISURE POSSIBILI gruppi: A) hanno un elevato livello di efficienza costi-benefici, rientrano nei poteri del Comune della città e possono essere messi in atto in tempi relativamente brevi, raramente producono una riduzione delle emissioni veramente considerevoli. B) hanno un elevato livello di efficienza costi-benefici, richiedono decisioni del Consiglio di Contea o Parlamento per essere attuate. Questi provvedimenti hanno potenzialità maggiori per ridurre le emissioni. C) hanno un minor livello di efficienza costi-benefici e rientrano nei poteri del Comune.

12 TRAFFICO Car-pooling con parcheggi diffusi Sensibilizzazione all uso del trasporto pubblico a piedi e in bicicletta e ad evitare spostamenti di lavoro in favore di conferenze video o telefoniche Togliere spazio ai parcheggi e aumentarne la tariffa in favore delle postazioni di car-pooling, delle corsie per gli autobus e delle piste ciclabili. Implemento del traffico degli autobus e ferroviario Razionalizzazione della distribuzione delle merci affidate ad un unica azienda per il centro città Incentivazione all acquisto di veicoli puliti mediante riduzione di tasse Tassa per ambiente Estensione di zone a traffico limitato differenziate in base all inquinamento del veicolo Acquisto di lotti di auto elettriche da parte del comune e dei privati per ottenere prezzi più vantaggiosi e per la consegna in minor tempo Aumento di produzione di biogas EFFICIENZA ENERGETICA NELL EDILIZIA Prestiti per miglioramento efficienza energetica Requisiti di efficienza energetica più stringenti rispetto agli standard minimi Controllo e ispezioni dell efficienza energetica degli edifici ALIMENTAZIONE E PRODUZIONE DI CALORE Aumento della cogenerazione Stoccaggio di anidride carbonica prodotta dagli impianti di cogenerazione LEGENDA: elevato livello efficienza costi-benefici potere del Comune riduzione minore di emissioni elevato livello efficienza costi-benefici potere del Consiglio di Contea o Parlamento riduzione maggiore di emissioni minor livello efficienza costi-benefici potere del Comune

13 PERIODO DI EFFICIENZA E MONITORAGGIO L ENVIRONMENT PROGRAMME ha un efficacia dal 2008 al 2011 Il Comitato Esecutivo di Stoccolma ha la responsabilità generale per l attuazione e il monitoraggio del programma ambientale. L ACTION PLAN ha un efficacia dal 2010 al 2020 La forma di monitoraggio per il piano d azione è il Follow-up presentato ogni due anni all Unione Europea con i risultati ottenuti dal SEAP. Per essere in grado di relazionare all UE sui progressi compiuti in conformità con il Patto dei sindaci, oltre ai modi in cui la città può raggiungere il proprio obiettivo, questo piano indica anche quanto il Comune può ridurre le proprie emissioni di gas serra entro il Il Follow-up contiene gli indicatori delle prestazioni raggiunte, la scelta, la compilazione e l analisi dei dati degli indicatori deve essere effettuata in consultazione con il Comitato Ambiente e salute e il Comitato Esecutivo. Se necessario, sulla base di queste valutazioni, saranno introdotte modifiche annuali del programma.

14 TRAFFICO SCENARIO NAZIONALE ED INTERNAZIONALE International La direttiva quadro europea sulla qualità dell aria (96/62/EC) contiene un numero di direttive secondarie che specificano i valori limite permessi per diverse sostanze. Nel 2003 la Commissione Europea ha emesso una direttiva per promuovere i biocarburanti nei trasporti. L obiettivo è che il 2% del totale del carburante venduto sia biocarburante entro il 2005, con un aumento al 5,75% entro il 2010 e al 20% nel National Il 1 Aprile 2006 il governo svedese ha introdotto una legislazione che obbliga i maggiori distributori di carburante a vendere biocarburanti. Questa è stata estesa ai piccoli distributori nel Stockholm s City Questo obiettivo nella città di Stoccolma è collegato a quelli dell EQO nazionale aria pulita, limitato impatto climatico, buon ambiente costruito, laghi e torrenti rigogliosi, ambiente marino bilanciato, coste ed arcipelaghi rigogliosi, ambiente non tossico.

15 EDIFICI E MATERIALI NON TOSSICI International Il Parlamento Europeo ha adottato una legislazione comunitaria per assicurare che le aziende nel campo della chimica lavorino per aumentare la conoscenza sui loro prodotti. Il nuovo sistema di registrazione, valutazione, autorizzazione e restrizione della chimica è conosciuto con l acronimo REACH. Nel 2008 la Commissione Europea ha adottato un piano d azione per il consumo e la produzione sostenibili. National & Stockholm s City Questo obiettivo nella città di Stoccolma è collegato a quelli dell EQO nazionale ambiente non tossico, livello protettivo dell ozono e ad altri EQS nazionali.

16 USO SOSTENIBILE DELL ENERGIA International Nel dicembre 2002 il Parlamento Europeo e il Consiglio Europeo hanno adottato una direttiva sulla prestazione energetica degli edifici. Lo scopo è quello di promuovere un uso più efficiente dell energia negli edifici per ridurre le emissioni di gas e ridurre la dipendenza dell UE dall energia di importazione. Nel 2007 i leaders europei hanno concordato il nuovo obiettivo di ridurre le emissioni di gas serra almeno del 20% (rispetto al 1990) entro il Per il periodo è stato adottato un piano d azione che prevede che entro il 2020 il 20% del consumo europeo di energia derivi da fonti rinnovabili, che la porzione di biocarburanti raggiunga il 10% del totale ed un aumento del 20% dell efficienza energetica. National & Stockholm s City Nella primavera del 2002 il Parlamento Svedese ha adottato la strategia nazionale climatica. Questo obiettivo della città di Stoccolma è collegato a quelli dell EQO nazionale ridotto impatto climatico, livello protettivo dell ozono e solo acidificazione naturale.

17 GESTIONE EFFICIENTE DEI RIFIUTI International La direttiva quadro dell UE sui rifiuti (75/442/EEC) è importante per i regolamenti svedesi. La direttiva 91/689/EEC sui rifiuti pericolosi stabilisce una definizione comune per tutta la UE in modo da creare le giuste condizioni per metodi comuni di trattamento e di riciclaggio sicuro del resto dei rifiuti. National & Stockholm s City Il trattamento dei rifiuti in Svezia è regolamentato principalmente dal Capitolo 15 del Codice Ambientale e dell Ordinanza dei Rifiuti Svedese con un Piano dei Rifiuti che governa la loro gestione municipale. Le regole europee per i rifiuti pericolosi sono state incorporate nella legislazione svedese attraverso l Ordinanza dei Rifiuti ed altre misure. Questo obiettivo della città di Stoccolma è collegato a quelli dell EQO nazionale buon ambiente costruito.

18 COLLEGAMENTI NAZIONALI ED INTERNAZIONALI 1. SEAP (Piano d Azione per l Energia Sostenibile) 2. KLIMP & LIP Klimp: Klimat investment programme. E un programma di investimenti che è stato istituito dal parlamento per incoraggiare i comuni, le aziende e altri attori della comunità ad intraprendere progetti per ridurre l impatto climatico. Il programma è iniziato nel L obiettivo è di ridurre le emissioni di gas serra, contribuendo al raggiungimento dell obiettivo svedese, incoraggiando la partecipazione locale e gli investimenti a lungo termine che riducano l impatto ambientale. Lip: Local investment programme. E un programma di investimenti locali. Stoccolma usufruisce di entrambi i programmi.

19 FONDI CONCESSI PER IL PERIODO Espansione del teleriscaldamento nel centro storico beneficiario: FORTUM Teleriscaldamento per l associazione SISAB beneficiario: FORTUM Associazione di teleriscaldamento in zone inaccessibili beneficiario: FORTUM Riduzione delle emissione di metano dagli impianti di produzione di biogas beneficiario: compagnia idrica di Stoccolma Trattamento dei fanghi di depurazione per aumentare la produzione di biogas beneficiario: compagnia idrica di Stoccolma Produzione di veicoli a biogas beneficiario: Scandinavian Biogas Fuels SBF Camion per la raccolta dei rifiuti alimentati a biocarburante beneficiario: AGA Gas Showroom per la sensibilizzazione del clima beneficiario: Culture Defaults None

20 STOCKHOLM GREEN CAPITAL 2010 Stoccolma è stata Capitale verde europea per il Il premio viene assegnato dalla Commissione Europea. Obiettivo è designare annualmente una città come modello per gli altri e condurre il processo di diffusione di buone pratiche e condividere esperienze, pensieri e idee con altre città. Il premio viene assegnato alla città che attua dei comportamenti rispettosi verso l ambiente urbano e in grado di dimostrare risultati conformi agli standard ambientali, un impegno costante per l azione ambiziosa, ulteriore miglioramento ambientale e sviluppo sostenibile. Le città nominate sono state valutate in base ai diversi criteri quali: cambiamenti climatici, trasporti locali, spazi verdi, qualità dell aria, rumore, rifiuti, acqua, servizi igienico-sanitari, uso sostenibile del territorio, biodiversità e gestione ambientale. LE RAGIONI PER LA NOMINA Sistema di gestione per cui le questioni ambientali rientrano nella pianificazione finanziaria e nel monitoraggio la città ha ridotto le emissioni di anidride carbonica del 25% pro capite dal 1990 ha fissato l obiettivo di eliminare i combustibili fossili entro il 2050.

21 OSSERVAZIONI PUNTI DEBOLI Alcuni obbiettivi non sono stati raggiunti In alcuni monitoraggi c è una mancanza di dati PUNTI DI FORZA I piani risultano completi in quanto vengono trattati tutti i temi di principale interesse per la città, dalla pianificazione territoriale, al sistema dei trasporti, alle politiche energetiche. l piani risultano cordinati con gli strumenti urbanistici i quali individuano aree residenziali in zone servite da trasporto pubblico. I piani contengono anche altre informazioni che riguardano il benessere e l ambiente anche se non hanno effetti diretti sul clima quindi si hanno dei provvedimenti ad ampio spettro. Viene data particolare rilevanza alle politiche di mitigazione e adattamento, con la prevalenza delle prime, per raggiungere l obiettivo di ridurre le emissioni di gas serra del 60%-80% rispetto al 1990 entro il La procedura di formazione dei piani è efficace perchè l introduzione delle azioni è consequenziale al monitoraggio della situazione presente, in un sistema ciclico di decisione e controllo. Il monitoraggio è disponibile on-line e di facile comprensione. Vi è un coinvolgimento attivo della popolazione e comunicazione web efficace Il piano non costituisce un episodio isolato, ma è integrato con le politiche internazionali, nazionali e regionali.

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