VALUTAZIONE DELLO STATO DI SALUTE DELLA POPOLAZIONE RESIDENTE NELLE ZONE INDUSTRIALI DI OTTANA E MACOMER E NELLE ZONE DI NUORO, SINISCOLA E SORGONO.

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1 VALUTAZIONE DELLO STATO DI SALUTE DELLA POPOLAZIONE RESIDENTE NELLE ZONE INDUSTRIALI DI OTTANA E MACOMER E NELLE ZONE DI NUORO, SINISCOLA E SORGONO. PRIMA FASE DELLO STUDIO: Analisi delle principali cause di morte nella ASL di Nuoro negli anni dal 2000 al 2009.

2 2 2 Analisi delle principali cause di morte nella ASL di Nuoro negli anni dal 2000 al INTRODUZIONE Per rispondere alle preoccupazioni espresse e alla percezione diffusa di un maggior rischio di ammalarsi per i residenti in alcune zone della ASL di Nuoro, a causa di problemi di inquinamento ambientale dovuto alla presenza di industrie chimiche e dell inceneritore di Macomer, al fine di rilevare l incidenza di tumori ed altre patologie potenzialmente legate all inquinamento ambientale, nel 2010 con successiva revisione nel 2011, è stato progettato uno studio denominato Valutazione dello stato di salute della popolazione e dei lavoratori delle zone industriali di Macomer e Ottana. A causa di diversi ostacoli nella rilevazione dei dati, lo studio è ancora in corso. Tuttavia in via preliminare sono stati rilevati e analizzati i dati di mortalità per grandi gruppi di cause esaminati in riferimento a 5 diverse aree geografiche di residenza nell ambito della ASL di Nuoro. La descrizione della mortalità rappresenta un elemento di grande importanza per la conoscenza dello stato di salute di una popolazione e costituisce la base per ulteriori approfondimenti. L analisi temporale e il confronto geografico della mortalità generale forniscono indicazioni utili sull allungamento dell aspettativa di vita della popolazione in esame. La valutazione della mortalità per specifiche cause e la verifica di aumento o riduzione dei tassi di mortalità nel tempo danno indicazioni sull efficacia e il miglioramento della diagnosi e delle cure nonché delle attività di prevenzione poste in atto per salvaguardare la salute dei cittadini.

3 3 Molte malattie di grande diffusione ed impatto sociale (artrosi, diabete, ipertensione, ecc.), presentano bassi o addirittura trascurabili livelli di mortalità. Inoltre, importanti diminuzioni della mortalità di alcune gravi patologie, come alcuni tumori, possono essere dovute a progressi nella diagnosi precoce o nel trattamento, anche se la frequenza della malattia rimane stabile o è addirittura in aumento. (1) Poiché tra le varie patologie la più temuta è quella tumorale, che in parte viene attribuita all inquinamento ambientale, si è proceduto all analisi della mortalità su 5 aree geografiche diverse rientranti nell ambito territoriale della provincia di Nuoro. Alcune di queste aree sono maggiormente esposte a rischio di inquinamento industriale (area di Ottana e Macomer), mentre in altre aree (Sorgono e Siniscola) l esposizione è meno rilevante. L analisi dei dati utilizzati in questo studio ha lo scopo di descrivere il profilo di mortalità per area per le principali di cause di morte per valutare il rischio di malattia in prossimità di siti potenzialmente nocivi ed esaminare l evoluzione temporale della mortalità in due periodi differenti (quadrienni e ) al fine di verificare i trend e di individuare possibili linee di tendenza futura. 3 MATERIALI Popolazione. I denominatori usati per il calcolo dei tassi nei periodi e per le aree indicate sono stati forniti su richiesta specifica dall ISTAT. La popolazione utilizzata è la popolazione media per periodo suddivisa per classi di età e distinta per area in studio. La popolazione standard utilizzata è quella della regione Sardegna al 1 gennaio 2011 (fonte Istat) (3). Numero di decessi per causa. I dati di mortalità derivano dall archivio ISTAT delle certificazioni di causa di morte. Sono stati forniti su richiesta nel dettaglio di seguito specificato:

4 4 dati di mortalità aggregati per i quadrienni e classi di età (0-14, 15-24, 25-44, 45-54, 55-64, 65-74, 75 e +, pop. tot) sesso aggregazione per tutta la ASL (tutti i 52 comuni della provincia di Nuoro) e per 5 diverse aree: 1. Birori, Borore, Bortigali, Dualchi, Macomer, Silanus, Sindia. 2. Bolotana, Lei, Noragugume, Olzai, Oniferi, Orani, Orotelli, Ottana, Sarule. 3. Aritzo, Atzara, Austis, Belvì, Desulo, Gadoni, Meana Sardo, Ortueri, Ovodda, Sorgono, Teti, Tiana, Tonara. 4. Galtellì, Irgoli, Loculi, Lodè, Onifai, Orosei, Posada, Siniscola, Torpè. 5. Bitti, Dorgali, Fonni, Gavoi, Lula, Mamoiada, Nuoro, Oliena, Ollolai, Onanì, Orgosolo, Orune, Osidda, Lodine. 6. Tutti i comuni rientranti nella provincia di Nuoro. con indicazione per ogni singola area considerata di: Mortalità generale Mortalità per grandi gruppi di cause: Tumori (codifica ICD10 ISTAT C00-D48) Mal. sistema cardiocircolatorio (codifica ICD10 ISTAT I00-I99) Mal apparato respiratorio (codifica ICD10 ISTAT J00-J99) Mal apparato digerente (codifica ICD10 ISTAT K00-K93) Traumatismi, avvelenamenti e cause non naturali (codifica ICD10 ISTAT V01- Y89) Mortalità per alcuni tipi di tumore: Colon-retto (codifica ICD10 ISTAT C18-C21); trachea, bronchi, polmone (codifica ICD10 ISTAT C33-C34); mammella (codifica ICD10 ISTAT C50);

5 5 vescica (C67); tessuto linfatico ed emopoietico (codifica ICD10 ISTAT C81- C96). 5 METODI L analisi dei dati è stata eseguita esaminando la mortalità per causa riferita alla popolazione residente della provincia di Nuoro ripartita in 5 aree geografiche differenti e per confronto sul complesso della popolazione residente. I dati di mortalità sono stati aggregati per area e per due quadrienni e La valutazione dei dati aggregati per quadrienni consente una maggiore attendibilità e stabilità dei risultati. L ISTAT non ha potuto fornire i dati per gli anni 2004 e 2005 in quanto non disponibili nel loro archivio per ritardi nella codifica delle cause di morte. Per problemi di privacy l ISTAT non può fornire dati troppo dettagliati. Pertanto la mortalità per i particolari tipi di tumore indicati è stata fornita aggregata per tutti i tumori specificati. Gli indicatori utilizzati per l analisi descrittiva sono: Numero assoluto di decessi Tassi grezzi Tassi specifici Tassi standardizzati diretti con popolazione di riferimento regionale rilevata al 1 gennaio 2011 (fonte ISTAT). Tutti gli indicatori presentati si riferiscono alla popolazione residente nella ASL di Nuoro; sono quindi esclusi dall analisi i decessi dei non residenti e i decessi di persone con residenza non nota. Oltre il numero assoluto dei decessi, vengono presentati i tassi grezzi e i tassi standardizzati per età. Il tasso grezzo è un indicatore che rappresenta l impatto reale esercitato da una specifica causa di morte sulla popolazione e costituisce una misura indiretta della richiesta potenziale che grava sul sistema sanitario. Il tasso

6 6 standardizzato per età è un indicatore necessario per effettuare confronti spaziotemporali, che altrimenti risulterebbero distorti dall effetto delle diverse strutture per età delle popolazioni poste a confronto. La standardizzazione per età dei tassi, effettuata con metodo diretto, utilizza rispettivamente per uomini e donne le popolazioni maschile e femminile della Sardegna rilevate dall ISTAT al 1 gennaio (2) (4) (6) (7) 6 RISULTATI La mortalità rappresenta un importante indicatore per la determinazione e il monitoraggio dello stato di salute di un Paese e per quanto non possa essere considerato esaustivo dello stato di salute di una popolazione, è un indicatore solido e spesso l unico disponibile per esplorare la dimensione di fenomeni che non hanno adeguati sistemi di sorveglianza e per i quali altri flussi correnti di dati sanitari non sono utilizzabili (1). Mortalità generale e aspettativa di vita. Questo indicatore rileva il numero di decessi medio nel periodo considerato in rapporto alla popolazione in esame suddivisa per aree. Maggiore è il tasso di mortalità generale minore è la speranza di vita. Dall analisi dei dati nel primo quadriennio considerato ( ) il tasso di mortalità complessivo più elevato si osserva nell area di Ottana (110,7 decessi per abitanti) mentre le aree di Nuoro, Sorgono, Siniscola presentano valori inferiori (una media di 105 decessi ogni abitanti). Il tasso più basso si riscontra nella zona di Macomer con una differenza rilevante (98,9 decessi ogni abitanti) rispetto ad Ottana con 12 decessi in meno ogni abitanti. (tab. 1).

7 7 MORTALITA' GENERALE M+F MACOMER 98,92 78,73 OTTANA 110,70 94,29 SORGONO 104,12 92,25 SINISCOLA 104,34 82,55 NUORO 107,10 93,33 ASL 3 105,41 89,41 7 Tab. 1. Tassi di mortalità per ab. standardizzati in maniera diretta. Popolazione di riferimento: popolazione della Sardegna al 1 gennaio 2011 (fonte ISTAT). Valutando le differenze di genere, coerentemente con l andamento nazionale emerge una mortalità maschile superiore a quella femminile in tutte le aree considerate con una media di 117 decessi/ ab. per il sesso maschile e di 94 per le femmine. Per i maschi i tassi più elevati sono nell area di Ottana (125,6) e Nuoro (122,8) mentre per le femmine il più alto è a Sorgono (98,8) seguito da Ottana (97,6). I valori più bassi sono quelli della zona di Macomer con 109 per i maschi e 66 per le femmine. Fig.1. tassi di mortalità standardizzati (per ab) per area e per quadriennio e

8 8 Nel quadriennio successivo si osserva un notevole decremento della mortalità in tutte le aree esaminate sia per i maschi che per le femmine ma i valori più elevati per il sesso maschile sono rilevati sempre ad Ottana e Nuoro. Per le donne Sorgono e Nuoro occupano i primi posti. I valori più bassi per entrambi i sessi sono quelli dell area di Macomer. (fig. 1 e 2). 8 Fig.2. Tassi di mortalità standardizzati (per ab) per area e per quadriennio e Principali cause di morte SITUAZIONE NAZIONALE Il continuo processo di invecchiamento della popolazione ha modificato nel tempo la struttura della mortalità per causa ed età. Il decesso, sempre meno probabile in gioventù e in età adulta, è un evento che va progressivamente spostandosi verso età più elevate (il 49% di tutti i decessi nel 2008 avviene tra i 65 e gli 84 anni e il 37% dopo gli 85 anni). È nelle classi di età più anziane che si registra un numero di decessi, sempre crescente nel tempo, cui si accompagna, di contro, una riduzione del tasso, per l aumentata percentuale di sopravviventi nelle stesse classi.

9 9 In questo scenario, le malattie cronico - degenerative, legate al processo di invecchiamento dell organismo, si confermano principali cause di morte, con un contributo ben più elevato di tutte le altre cause di decesso: le malattie del sistema circolatorio e i tumori rappresentano, ormai da anni, le prime due più frequenti cause di morte, in Italia responsabili nel 2008 di ben 7 decessi su 10 ( su decessi totali). Fra gli uomini, le malattie del sistema circolatorio, per la prima volta nel 2008, divengono la prima causa di morte ( decessi su totali), superando i tumori (97.441). Tra le donne invece, come già osservato da tempo, le malattie cardiovascolari si confermano principale causa di morte con decessi su (43%), mentre i tumori, responsabili di decessi (25%), rappresentano la seconda grande causa di decesso. Molto meno frequenti, rispetto a malattie del sistema circolatorio e tumori, sono tutte le altre cause: le malattie dell apparato respiratorio rappresentano la terza causa di decesso, sia per gli uomini sia per le donne (7% e 6%, rispettivamente), seguite dalle cause violente fra gli uomini (5%) e dalle malattie endocrine e del metabolismo (5%) fra le donne, prevalentemente imputabile al diabete mellito, che da solo è responsabile del 4% di tutti i decessi femminili. Il contributo della diverse cause di morte è diverso per genere e varia notevolmente anche in funzione dell età. Le malattie del sistema circolatorio sono una prerogativa delle fasce più anziane della popolazione. Esse rappresentano la causa principale di morte dopo gli 85 anni di età sia per gli uomini sia per le donne e fra queste ultime lo sono già a partire dai 65 anni. La gran parte delle malattie del sistema circolatorio sono imputabili alle malattie ischemiche del cuore (quali l infarto del miocardio) e alle malattie cerebrovascolari (come l ictus). Tra gli uomini le cardiopatie ischemiche, più delle malattie cerebrovascolari, conducono al decesso, anche prematuramente. Tra le donne, invece, è 9

10 10 la mortalità per malattie cerebrovascolari la componente più rilevante e riguarda in particolar modo le classi di età più anziane. I tumori, prerogativa della popolazione adulta e matura, rappresentano la prima causa di decesso dopo i 45 anni di età e fino all età di 84 anni negli uomini e nelle donne fino a 64 anni, prima del sorpasso a opera delle malattie del sistema circolatorio. Il tumore del polmone fra gli uomini (la cui mortalità è 7,95 per abitanti) e il tumore della mammella fra le donne (3,67 per abitanti) sono responsabili del maggior numero di morti attribuibili a neoplasie; queste due sedi tumorali sono le più frequenti in tutti i gruppi di età della popolazione dopo i 45 anni. Segue il tumore del colon-retto, sia per gli uomini sia per le donne, ma fra le donne la mortalità per tumore del colon-retto è paragonabile alla mortalità per tumore del polmone. Il tumore del polmone, infatti, negli ultimi anni ha iniziato a perdere la sua caratteristica di esclusività del genere maschile, soprattutto fra le generazioni più giovani, in correlazione all aumentata percentuale di donne fumatrici. Nella classe di età dei giovani adulti (15-44 anni), la prima causa di morte è rappresentata dalle cause violente. Su decessi complessivi, sono dovuti a cause violente (per lo più incidenti stradali). Seguono i tumori, che in questa classe di età sono prevalentemente leucemie e linfomi. Importanti differenze di genere si osservano in questo gruppo della popolazione: il rapporto uomini/donne del tasso età - specifico relativo alla mortalità generale è in questo gruppo di età il più alto fra quelli osservabili in altre classi di età ed è dovuto principalmente alla differenza in termini di mortalità per cause violente, che fra gli uomini è ben 5 volte superiore a quello osservato fra le donne. Per questa ragione, le cause violente rappresentano la prima causa di morte fra i 15 e i 44 anni solo per gli uomini, mentre fra le donne della stessa classe il primato spetta ancora ai tumori e ancora una volta al tumore della mammella. (5). 10

11 11 SITUAZIONE LOCALE. Contrariamente a quanto percepito dalla popolazione, la prima causa di morte nella nostra ASL, in linea con l andamento nazionale, non sono i tumori ma bensì le malattie dell apparato cardiocircolatorio; in ordine decrescente seguono le malattie dell apparato respiratorio, i traumatismi e le malattie dell apparato digerente. 11 Malattie dell apparato cardiocircolatorio. Nella nostra ASL per gli anni si registra un tasso di mortalità medio di decessi di 40,86/ ab. Il valore più alto si rileva a Siniscola (44,56/ ab.), quello più basso nell area di Macomer (36,06/ ab.). Non sono state riscontrate differenze rilevanti tra maschi e femmine. Risulta invece evidente un trend in riduzione (31,68/10.000) della mortalità nel quadriennio più recente ( ) in entrambi i sessi. (tab. 2, fig. 3). mortalità per malattie del sistema cardiocircolatorio - M+F MACOMER 36,06 27,16 OTTANA 41,92 33,08 SORGONO 40,95 31,67 SINISCOLA 44,56 31,76 NUORO 40,91 30,70 ASL 3 40,86 30,83 Tab. 2. Tassi di mortalità per ab. standardizzati in maniera diretta. Popolazione di riferimento: popolazione della Sardegna al 1 gennaio 2011 (fonte ISTAT).

12 12 12 Fig.3. Tassi di mortalità standardizzati (per ab) per area e per quadriennio e Tumori. Sono la seconda causa di morte nella popolazione generale ma, essendo più frequenti in fasce di età più giovani rispetto alle malattie cardiocircolatorie, sono al primo posto tra le preoccupazioni della gente. L area con la maggiore mortalità complessiva (M+F) per tutti i tipi di tumore è, in entrambi i quadrienni, quella di Nuoro seguita dalle aree di Sorgono e Ottana; Macomer e Siniscola sono le aree con minore tasso di mortalità per tumore nei due quadrienni esaminati. Nel quadriennio la situazione è in miglioramento rispetto agli anni precedenti e in queste due zone la riduzione della mortalità per tumore è maggiore rispetto alle altre zone. Per Ottana si è verificato un lieve aumento che è in controtendenza rispetto alle altre zone (28,52 vs 28,17). (tab. 3, fig. 4).

13 13 mortalità per tumore M+F MACOMER 26,91 24,21 OTTANA 28,17 28,52 SORGONO 29,05 28,04 SINISCOLA 26,40 23,48 NUORO 31,55 30,67 ASL 3 29,33 27,91 Tab. 3. Tassi di mortalità per ab. standardizzati in maniera diretta. Popolazione di riferimento: popolazione della Sardegna al 1 gennaio 2011 (fonte ISTAT). 13 Fig.4. Tassi di mortalità standardizzati (per ab) per area e per quadriennio e La mortalità per tumore in entrambi i periodi considerati, è maggiore negli uomini (37,27 e 34,55/ ab) rispetto a quello delle donne (22,13 e 21,86/ ab). Nel sesso maschile i tassi più bassi sono quelli di Siniscola e di Macomer, zone in cui si è avuta, rispetto agli anni precedenti, anche la maggior riduzione di mortalità nell ultimo quadriennio (-18% a Siniscola e -10% a Macomer) che paragonata all aumento rilevato ad Ottana (+ 2,4%) rende più evidente la differenza tra le aree. L area di Nuoro nonostante il trend in riduzione rimane al primo posto nella provincia per la mortalità per tumore in entrambi i sessi.

14 14 Nelle donne il trend temporale della mortalità per tumore indica un aumento a Siniscola e Sorgono, un valore stabile ad Ottana e Nuoro, mentre solo nell area di Macomer si rileva una riduzione (17,22 vs 15,70/ ab). Inoltre l area di Macomer presenta i valori più bassi in entrambi i quadrienni. (fig. 5 e fig. 6) 14 Fig.5. Tassi di mortalità standardizzati (per ab) per area e per quadriennio e Fig.6. Tassi di mortalità standardizzati (per ab) per area e per quadriennio e

15 15 15 Mortalità per particolari tipi di tumore. È stata esaminata la mortalità per alcuni tipi di tumore: al polmone (più frequente nell uomo), il tumore al seno (il più frequente nella donna), il tumore del colon-retto, i tumori del sistema emolinfopoietico e il tumore della vescica. Anche per questi particolari tipi di tumore, se si considera il territorio della asl nel suo complesso e la popolazione in generale (M+F) si registra un decremento della mortalità (14,10 vs 13,06/ ab) nel quadriennio più recente. (tab. 4) mortalità per particolari tipi di tumore (M+F) MACOMER 13,34 12,11 OTTANA 12,56 14,49 SORGONO 14,46 13,67 SINISCOLA 13,37 10,21 NUORO 14,81 13,99 ASL 3 14,10 13,06 Tab. 4. Tassi di mortalità per ab. standardizzati in maniera diretta. Popolazione di riferimento: popolazione della Sardegna al 1 gennaio 2011 (fonte ISTAT). Il quadro cambia se si esamina la mortalità per genere. Per il sesso maschile in tutte le aree considerate si registra una riduzione negli anni tranne che nell area di Ottana in cui il trend è in aumento e passa da 14,71 a 17,40/ abitanti. La riduzione maggiore si è verificata nell area di Siniscola che scende da 17,28 decessi a 12,87/ ab. (fig.7).

16 16 16 Fig. 7. Tassi di mortalità standardizzati (per ab) per area e per quadriennio e Per le donne accade il contrario: un aumento in quasi tutte le aree (soprattutto ad Ottana e Sorgono) mentre l area di Siniscola segue lo stesso trend del sesso maschile: riduzione della mortalità per questi tipi di tumore, che già registrava i livelli più bassi rispetto alle altre aree. (fig.8) Fig. 8. Tassi di mortalità standardizzati (per ab) per area e per quadriennio e

17 17 Malattie dell apparato respiratorio. I valori più elevati di mortalità per questo tipo di 17 patologie (soprattutto broncopneumopatie croniche, enfisema, malattie polmonari da agenti esterni, infezioni acute) sono stati riscontrati nella zona di Ottana nel periodo con un tasso di 9,88 rispetto ad un valore medio nelle altre zone di 7,81. Nel periodo successivo si è avuta una riduzione con tassi pressoché simili in tutte le aree con una media di 5,89/ ab. (fig.9) Fig. 9. Tassi di mortalità standardizzati (per ab) per area e per quadriennio e Traumatismi e avvelenamenti. In questa categoria vengono comprese tutte le morti per cause esterne, ovvero cause non naturali come incidenti stradali, incidenti domestici, annegamento, cause accidentali, omicidi, suicidi, ecc. mortalità per traumatismi - numero di morti età tot età tot M M F F tot tot

18 18 Nella nostra asl i traumatismi sono al quarto posto tra le cause di morte, con valori di poco inferiori alle malattie respiratorie. Colpiscono maggiormente il sesso maschile e le fasce di età più giovani. Nel quadriennio nella fascia di età al di sotto dei 45 anni si sono verificati 143 decessi (di cui 126 maschi); nel periodo i morti per traumatismi di età inferiore ai 45 anni sono stati 102 (di cui 90 maschi). il tasso standardizzato presenta un valore medio per tutte le aree di 7,10 nel primo periodo e cala a 5,61/ abitanti nel periodo successivo. 18 CONCLUSIONI Tra tutte le cause di morte considerate, le malattie cardiovascolari hanno la distribuzione più omogenea tra le varie aree e tra i due sessi. Tuttavia l area di Macomer presenta i livelli più bassi di mortalità per questa causa, sia negli uomini che nelle donne. Questo potrebbe suggerire che stili di vita, prevenzione, diagnosi e terapie per questa patologia siano uniformi nel territorio della ASL, ma con una maggiore attenzione della popolazione e dei medici di base di alcune aree sia al monitoraggio di ipertensione, glicemia e livello di colesterolo nel sangue che all adozione di stili di vita salutari (dieta corretta, controllo del peso corporeo, attività fisica, abolizione del fumo di sigaretta) (8). Inoltre la costante riduzione della mortalità per questo tipo di patologia negli anni indica un probabile miglioramento della performance sanitaria oltre che nelle terapie, anche nell ambito della prevenzione. La mortalità complessiva (M+F) per tumore è in decremento in tutte le aree tranne Ottana. L area di Nuoro presenta i valori più elevati mentre i tassi di mortalità più bassi sono a Macomer e Siniscola. Oltre all età e alla familiarità, che sono fattori di rischio non modificabili, all insorgenza dei tumori contribuiscono le cattive abitudini della vita quotidiana (fumo, alcol, cattiva alimentazione, sedentarietà, esposizione al sole e raggi UV) e anche fattori ambientali:

19 19 Agenti chimici (benzene, diossine, pesticidi, cloruro di vinile, idrocarburi aromatici policiclici, radon) 19 Sostanze presenti in natura (amianto, arsenico, berillio, cadmio, cromo, piombo, nichel) Agenti fisici (radiazioni ionizzanti) Agenti infettivi (virus epatite B e C, Papilloma virus umano, virus di Epstein Barr, virus HIV, herpesvirus 8, ed Helicobacter pylori). (9) Altro fattore che potrebbe influire è l indice di deprivazione materiale. Infatti In epidemiologia ambientale è stato dimostrato che la popolazione in condizioni socioeconomiche svantaggiate tende a vivere in vicinanza di fonti potenziali di emissione di sostanze nocive o in aree dove la pressione ambientale è maggiore, a causa di fattori molteplici, quali la prossimità ai luoghi di lavoro, la disponibilità o il costo delle abitazioni. (10) Considerando i fattori di rischio elencati, l aumento della mortalità per tumore ad Ottana (in controtendenza rispetto alle altre aree) soprattutto nel sesso maschile, potrebbe essere collegato alle attività lavorative dell area industriale, dato anche il maggior impatto di mortalità per le malattie respiratorie nell area di Ottana rispetto a tutte le altre aree. I dati rilevati per particolari tipi di tumore confermano il trend in aumento per il sesso maschile ad Ottana probabilmente dovuto al tumore del polmone che è la prima causa di morte per tumore negli uomini. La mortalità femminile per particolari tipi di tumore è in aumento in tutte le aree della ASL tranne Siniscola. La migliore situazione riscontrata a Macomer e Siniscola potrebbe essere dovuta ad una minore presenza di industrie e attività inquinanti (Siniscola) e ad una maggiore attenzione alla prevenzione primaria (stili di vita salutari, vaccinazioni, abolizione del fumo), alla prevenzione secondaria (diagnosi precoce del tumore, adesione ai programmi di screening oncologici) e terziaria (terapia adeguata ed efficace).

20 20 Nella nostra ASL è elevato il numero di decessi per causa violenta negli uomini delle fasce di età inferiori ai 45 anni. 20 CONSIDERAZIONI I risultati danno indicazioni sulla necessità di studiare in maggiore dettaglio la parte riguardante l incidenza dei i tumori più frequenti, poiché i relativi tassi di mortalità risultano in aumento. Lo studio potrà essere approfondito comparando i dati di incidenza dei tumori della ASL di Nuoro, e i dati di mortalità nel dettaglio aziendale per gli anni L analisi di tali dati, eseguita da personale con adeguate competenze in ambito epidemiologico, unita a quella delle schede di dimissione ospedaliera, potrà fornire un quadro completo della situazione sanitaria della ASL e dare indicazioni sul tipo di interventi da programmare e attuare al fine di salvaguardare la salute dei cittadini.

21 21 BIBLIOGRAFIA 21 1) Centro Nazionale di Epidemiologia, Sorveglianza e Promozione della Salute. LA MORTALITA' PER CAUSA IN ITALIA. 2) Jekel et al, Epidemiologia, biostatistica e medicina preventiva. Elsevier ed ) 4) Signorelli C, Elementi di metodologia epidemiologica. SEU ed ) Ministero della Salute. La situazione sanitaria del Paese o=quadro&id=2642 6) Landenna G, Fondamenti di statistica descrittiva. Il Mulino ed ) Armitage P, Berry G, Statistical methods in Medical Research. Blackwell Publishing. Fourth Edition ) anno ) Barbuti S, Fara GM, Giammanco G. Igiene e Medicina Preventiva. Monduzzi editore ed ) Comba P, Bianchi F, Iavarone I, Pirastu R (eds). Impatto sulla salute dei siti inquinati: metodi e strumenti per la ricerca e le valutazioni. Rapporti ISTISAN (07/50). Istituto Superiore di Sanità, Roma 2007.

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