UNASA per il futuro dell Agricoltura, Alimentazione e Ambiente

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1 Inaugurazione Primo Anno Accademico UNASA Ravenna 16 marzo 2013 Relazione del Presidente Antonio Michele Stanca UNASA per il futuro dell Agricoltura, Alimentazione e Ambiente Signor Sindaco Matteucci, Signor Presidente Patuelli, Signor Presidente Nicolais, Signor Presidente Scaramuzzi, Signori Presidenti delle Accademie Membro, Signori Membri del Comitato Esecutivo di UNASA e Signori Revisori dei Conti. Autorità, Colleghi, Studenti, Signore e Signori. Prima di cominciare permettete che io ringrazi il Signor Sindaco Matteucci e il Presidente Patuelli per l ospitalità e la fattiva collaborazione nel realizzare questa giornata in questa sala del Consiglio Comunale e in questa splendida cornice di Ravenna. Permettetemi anche un brevissimo intervento per ricordare il professor G T Scarascia Mugnozza, già Presidente dell Accademia delle Scienze detta dei XL e già Presidente di UNASA, e un illustre cittadino di questa città, il Professor Accademico Vincenzo Patuelli, che con il Suo sapere e la Sua signorilità è stato un vero Maestro ed ha reso sempre più prestigiose le Scienze Agrarie. Gradirei inviare, anche a nome vostro, un affettuoso saluto a Sua Eminenza il Cardinale Ersilio Tonini, Vescovo emerito di Ravenna, che sarebbe sicuramente venuto a sentir parlare di Ricerca se la salute glielo avesse permesso. Ho avuto modo di conoscere il Cardinal Tonini a Fiorenzuola dove veniva spesso avendo là le sue radici. Tutti abbiamo apprezzato i Suoi interventi in diverse occasioni in difesa della ricerca scientifica. Più da vicino ebbi modo di scambiare idee ed avviare un proficuo dibattito quando, era il 28 marzo 2006, Sua Eminenza accettò l invito a trascorrere una giornata intera nel Centro di Genomica del CRA di Fiorenzuola per visitare i laboratori e i campi sperimentali. Durante la visita, con estrema semplicità ci fece notare la sua sete di conoscenza del mondo scientifico vegetale, e alla fine della giornata manifestò la sua gioia con queste poche righe: Con tanta ammirazione e con gli auguri più intensi Per il futuro sviluppo di questa ardimentosa impresa Che realizzandosi su questo territorio che è la mia Terra È anche per me motivo di Gloria Patria.(Sua Em.Ersilio Tonini) 1

2 Torniamo ora ad UNASA e alla giornata di inaugurazione del suo primo anno accademico, dopo la rinascita avvenuta il 19 ottobre 2011 presso l Accademia dei Georgofili. In quel giorno l Assemblea, presieduta da Franco Scaramuzzi, votò il nuovo statuto e nominò il Comitato Esecutivo e il collegio dei Revisori dei Conti. La Sede Presidenziale è operativa presso il Centro di Genomica del CRA di Fiorenzuola, mentre la Sede amministrativa è presso l Accademia dei Georgofili di Firenze. Per questo ringrazio i due enti per l ospitalità, ed il personale per la collaborazione. L attività in questi ultimi 15 mesi è stata molto intensa ed ha visto impegnati i membri del Comitato Esecutivo ma anche i Presidenti delle diverse Accademie Membro, l AISSA e la Società Agraria di Lombardia. La giornata di oggi ne è un esempio, infatti l Accademia degli Incamminati ha collaborato intensamente alla realizzazione di questo evento. A tutt oggi l UNASA è stata presente in modo attivo in trenta manifestazioni che hanno riguardato i campi più diversi, a partire dal ruolo delle Biotecnologie Agrarie nell ambito del Festival della Scienza di Genova, alle nuove proposte della PAC abilmente discusse da Paolo De Castro presso i Georgofili. Proiettata nel futuro è stata la lettura, sempre presso i Georgofili, di Henry Cator, Presidente della Royal Agricultural Society of England su un tema di grande attualità: Challenges and Opportunities for the next generation of Farmers against the backdrop of climate Change. Interessante è stata anche la giornata di studio organizzata da Pietro Piccarolo, Presidente dell Accademia di Agricoltura di Torino su Nuovi scenari dei Cereali e il Ruolo dei Contaminanti, che ha visto un ampia partecipazione del mondo accademico, produttivo e agroindustriale. Il tema della produzione di cibo ed energia dalle piante attraverso lo studio del cloroplasto è stato affrontato a Firenze presso i Georgofili in una giornata di studio organizzata da Amedeo Alpi. In tutte le occasioni come UNASA stiamo cercando di illustrare, a diversi livelli, le nuove biotecnologie molecolari per la produzione di beni e servizi e naturalmente abbiamo sottoscritto documenti per salvare gli esperimenti di PGM a Rothamsted e Viterbo. Intensa in questo ambito è stata l attività di Fisiocritici, AISSA, Georgofili, Società Agraria di Lombardia Ci siamo impegnati con AISSA per una legge quadro per la protezione e la gestione sostenibile del suolo. Una giornata che può considerarsi propedeutica a questa di oggi è stata organizzata insieme a Confagricoltura, Conaf, Fidaf presso la sede di Confagricoltura a Roma, ed ha visto coinvolti numerosissimi Enti e personalità del mondo della ricerca per discutere su Agricoltura Domani Riflessioni sulla Ricerca e l innovazione in Agricoltura. Il dibattito è stato sintetizzato in un decalogo reso disponibile a tutti. 2

3 Dieci Punti di riflessione sulla ricerca e innovazione Agricoltura domani dieci punti di riflessione sulla ricerca e l innovazione CONAF, Confagricoltura, FIDAF, UNASA Roma, Palazzo della Valle, La produzione agricola deve essere sufficiente sostenibile e di qualità, mantenendo e aumentando la produttività. 2. Il sistema Agricoltura deve svolgere anche funzioni di salvaguardia delle risorse naturali ed in particolare, di terreno, acqua, risorse biologiche, agro ecosistema. La presenza sul territorio dell impresa agricola è la miglior garanzia contro il dissesto idrogeologico. 3. I prodotti agricoli e alimentari devono essere economicamente sostenibili. Le attività di ricerca e innovazione devono supportare e promuovere misure e interventi in linea con le logiche della competizione e della domanda, contribuendo alla stabilizzazione dei mercati. Stimolare la formazione di start up innovative capaci di promuovere nuovi investimenti e stimoli nel contesto agroalimentare e della gestione sostenibile del territorio. 4. La ricerca (agronomica, meccanica, genetica e chimica) è stata protagonista di uno straordinario sviluppo dell agricoltura e della società. Ora, più che sulla intensificazione tecnologica, si dovrebbe puntare all intensificazione e all integrazione delle conoscenze. 5. Il patrimonio storico e pluralista delle Istituzioni di Ricerca operanti nel sistema agricolo e agroindustriale, appare oggi frammentato, scarsamente coordinato, debole nella competizione europea. Si richiede una riorganizzazione del sistema italiano della ricerca che superi il perdurare di processi di riassetto dei singoli Enti, portati avanti in modo autonomo e non coordinato e, comunque, non in linea con le raccomandazioni dell UE. 6. A tali fini è importante, altresì, una definizione chiara delle competenze e la loro integrazione: ricerca di base, ricerca applicata, trasferimento tecnologico, rapporti con gli operatori e gli intermediari di conoscenze dell intero settore. 7. Appare cruciale il coinvolgimento delle imprese e degli operatori con la logica già positivamente adottata dalle Piattaforme Tecnologiche e dalle reti di impresa. Con le imprese ed il mondo delle professioni va sviluppato un forte collegamento sia nella fase ascendente, di analisi e raccolta del fabbisogno di innovazione, sia in quella discendente, di diffusione e conoscenza delle innovazioni da applicare alle attività economiche. 8. Si deve poi stimolare la piena condivisione degli organismi di ricerca, delle imprese, degli operatori di filiera e dei professionisti alle sfide strategiche di Horizon 2020 ed alla formazione dei Partenariati Europei per l Innovazione. Essi possono risultare particolarmente utili per la diffusione delle innovazioni, integrando anche obiettivi e strumenti della politica agricola comunitaria (sviluppo rurale, in particolare). 3

4 9. La riduzione delle risorse pubbliche disponibili per l attività di ricerca è un ulteriore fattore critico. Si tratta di valorizzare al meglio le risorse disponibili e non utilizzate e di evitare inopinati tagli visto che l impegno finanziario dell Italia su questo fronte è più contenuto rispetto ai Paesi nostri competitor. Le Istituzioni di Ricerca dovranno essere competitive in Europa per acquisire i finanziamenti nei Bandi UE. Non si può tacere, infine, la carenza di una cultura dell innovazione in agricoltura che sappia coniugare davvero tradizione e modernità. Alcuni recenti episodi come quello che ha visto ingiustamente ridicolizzare sulla stampa nazionale importanti riviste di settore dimostrano quanta strada ci sia ancora da fare perché l agricoltura acquisisca, agli occhi dell opinione pubblica e della classe intellettuale del Paese, il ruolo che giustamente merita, da millenni, per la crescita economica ed occupazionale ma, ancora di più, per il suo contributo al progresso civile ed allo sviluppo. Il 2013 ci vede impegnati per sensibilizzare sempre più l opinione pubblica sul ruolo e l importanza delle attività agroindustriali, andando nelle scuole di ogni livello e organizzando incontri con le diverse comunità.. (Tra le diverse manifestazioni mi preme ricordare il Fascination Plant s Day che si terrà il 18 maggio p.v., ed EXPO 2015) Insomma sarebbe un gran successo se riuscissimo a far sapere alle nuove generazioni che la materia base dei nostri alimenti viene prodotta nei campi e che nei campi operano gli agricoltori con la loro passione,esperienza, le loro macchine e il loro capitale. Nello stesso tempo dobbiamo rendere l agricoltura più attraente e richiamare gente dinamica capace di introdurre velocemente le innovazioni e affrontare le sfide del futuro. NUOVI ORIZZONTI UNASA è direttamente coinvolta nel disegnare i nuovi orizzonti dell Agricoltura, dell Alimentazione e dell Ambiente, partendo dal presupposto che, come ben noto, l Agricoltura dovrà raddoppiare la produzione di cibo entro il 2050 senza causare danni all ambiente, e concorrere con colture specializzate a produrre energia. Alla domanda se ciò sarà possibile, la risposta è ampiamente positiva se però rispetteremo le regole delle razionali pratiche dettate dalla innovazione tecnologica che si basa sulla conoscenza, per salvaguardare il futuro dell Agricoltura e parallelamente cominciando a combattere gli sprechi. Nuovi scenari d indagine sono aperti a partire dai cambiamenti climatici, corretto uso dell acqua, razionale uso dei prodotti di sintesi,aggiornamento delle agrotecniche e dell impiego di moderne macchine agricole, affinamento delle tecnologie di trasformazione, approfondite conoscenze sulla shelf 4

5 life degli alimenti e quindi migliore interazione Agricoltura Industria. Per dettagliare tutti questi temi avremmo bisogno di molto tempo, ma dobbiamo almeno fare qualche cenno all incremento della CO2, che va vista non come una catastrofe ma come una opportunità da utilizzare al meglio: è possibile un incremento della produzione e della qualità? Cominciamo a definire con più precisione processi metabolici della vita delle piante che permetteranno di accumulare metaboliti secondari indispensabili per lo sviluppo di alimenti funzionali e di risparmiare ingenti quantità di prodotti di sintesi (Azoto, Fosforo, Fitofarmaci). Si sa che possiamo ottenere nuovi genotipi capaci di utilizzare in modo più efficiente l azoto, il fosforo, l acqua. Esempio=Molecole di H2O somministrate /molecole di CO2 organicate con la fotosintesi. Altro tema proiettato nel futuro è definire quanta biomassa utile è capace di produrre una pianta con un grammo di azoto, ecc. Non trascurabile è anche il tema che vede il sistema produttivo agrario non più basato sul trinomio PIANTA Atmosfera SUOLO ma piuttosto sul quadrinomio Pianta Atmosfera Suolo Microrganismi che vivono intorno o dentro le radici. Questa nuova visione ha stimolato la nascita di network per monitorare l evoluzione del metagenoma al variare dei diversi sistemi colturali ed ambienti, e come questo possa influenzare la vita delle specie agrarie e selvatiche. Nell ambito di EUCARPIA si sta formando un gruppo per la promozione di questa nuova area tematica. Spero tanto che UNASA riesca a stimolare l interesse dei diversi ENTI che già singolarmente svolgono un attività in merito. Sicuramente a fine anno organizzeremo in Italia il primo incontro internazionale su Plant Soil Microbe Interaction. Accanto a queste considerazioni dobbiamo impegnarci affinché vengano fornite tutte le informazioni agli agricoltori perché saranno essenziali per salvaguardare il futuro dell agricoltura. L opinione pubblica crede ciecamente che l agricoltura si sviluppa e si realizza con la scienza Da tutto ciò consegue che UNASA, in collaborazione con le Accademie Membro, svolgerà un ruolo costante di sensibilizzazione dei cittadini sull importanza dell innovazione in agricoltura per migliorare la qualità della vita e la crescita del nostro paese. Infine non posso non manifestare la mia gratitudine al Professor Nicolais per aver accettato il nostro invito a tracciare il solco sul ruolo della Ricerca e le sfide del futuro. Sin d ora UNASA assicura la più fattiva collaborazione a Lui e a tutti i responsabili degli enti pubblici (CNR, CRA, Accademia dei XL e dei Lincei,Università, ecc) e privati nonché alle due piattaforme plant for the future e food for life. In particolare si propone di intervenire presso i responsabili politici, compreso il presidente della repubblica, a maggior ragione in questo momento storico per creare un SISTEMA competitivo anche a livello internazionale e ridare alla ricerca il ruolo di motore inesauribile di sviluppo per il futuro del paese e delle giovani generazioni. 5

6 CITTA della SCIENZA NAPOLI bonifico sul conto corrente intestato a Fondazione IDIS Città della Scienza, IBAN: IT41X , con causale: "Ricostruire Città della Scienza" invio di un SMS al numero 45599, valido sino al 31 Marzo 2013, il cui valore sarà di 1 Euro SMS inviati da cellulari Tim, Vodafone, Wind, 3, CoopVoce e Noverca. 6

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