PNAA biennio Esami condotti nella Regione Lazio sui mangimi per animali destinati alla produzione di derrate alimentari Bovini da latte

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1 CONTROLLI NELLA FILIERA ALIMENTARE PER LA RICERCA DI RESIDUI DI SOSTANZE INDESIDERATE DA PARTE DEI SERVIZI DI SANITA PUBBLICA VETERINARIA DELLA REGIONE LAZIO Le diossine sono un gruppo di 210 sostanze diverse di cui 17 considerate altamente tossiche per gli animali e per l uomo. Tali sostanze sono dei residui indesiderati di numerose attività umane fra le quali: l'incenerimento dei rifiuti, gli scarichi dei veicoli di trasporto e alcune attività industriali Le diossine così prodotte contaminano il suolo e le acque, viene assimilato dagli organismi vegetali e attraverso questi ultimi dall uomo e dagli animali, penetrando nella catena alimentare. Tali molecole sono dotate della capacità di persistere per periodi estremamente lunghi negli ecosistemi. In considerazione della pericolosità delle diossine vengono effettuati, sia in ambito nazionale che regionale accurati esami in tutte le fasi della filiera alimentare. L alimentazione animale rappresenta, in molte filiere produttive, il primo passo per poter garantire la sicurezza di un alimento. La sua importanza è stata messa in risalto negli ultimi tempi dalle varie emergenze sanitarie, tra cui la BSE, che hanno evidenziato la necessità di precisi requisiti igienico-sanitari per i mangimi allo scopo di evitare che eventuali ripercussioni negative da essi provocate sull animale si potessero sia a livello nazionale che regionale a controlli accurati stabiliti in un apposito piano denominato PNAA (Piano Nazionale Alimentazione Animale). Il PNAA verifica che gli alimenti destinati agli animali rispettino i requisiti previsti dalla normativa comunitaria e nazionale ed in particolare ha anche lo scopo di individuare la presenza di sostanze indesiderate. i controlli sono effettuati periodicamente e con frequenza appropriata in base ad una valutazione dei rischi, tenendo conto dei rischi associati alla specie animale di destinazione del mangime, al numero e tipologia delle aziende del settore dei mangimi, alle caratteristiche del mangime, considerando i dati precedenti relativi all operatore. Strumento fondamentale per orientare l attività di controllo incrementarne l efficacia ed evitare uno spreco di risorse, è l effettuazione dell'analisi dei rischi, che deve basarsi sui dati statistici ed epidemiologici derivanti dall attività di controllo svolta negli anni precedenti, su criteri che permettano di definire la priorità dei controlli, ad esempio le caratteristiche e la localizzazione dello stabilimento, il tipo, l entità e le tecniche di produzione, la specie di destinazione ecc. Particolare attenzione è riservata nel PNAA per la ricerca delle Diossine; il piano prevede infatti una parte speciale per la loro identificazione in alcune materie prime e sottoprodotti industriali utilizzati per la produzione di mangimi. Per quanto riguarda la Regione Lazio annualmente vengono assegnati alle singole ASL i da esaminare, in funzione di quanto previsto a livello nazionale dal Ministero della Salute. Nella tabella sottostante vengono riportati i eseguiti nel biennio Nessuno dei 966 nel biennio è risultato positivo ai tests di laboratorio. PNAA biennio Esami condotti nella Regione Lazio sui mangimi per animali destinati alla produzione di derrate alimentari Bovini da latte Bovini da carne Ovicaprini Suini Conigli Ovaiole Broilers Acquacoltura Totale

2 Totale 2007 Totale 2006 Totale biennio Oltre ai mangimi vengono effettuati controlli annuali anche sugli animali destinati alla produzione di derrate alimentari e sui loro prodotti derivati. Infatti al fine di salvaguardare la salute pubblica, dal 1988 viene realizzato annualmente dal Ministero della Salute, il "Piano Nazionale per la ricerca dei Residui (PNR)", un programma articolato che ha lo scopo di verificare la presenza di sostanze pericolose per l uomo, quali farmaci ad uso zootecnico e contaminanti ambientali, negli animali vivi e negli alimenti che da essi hanno origine. Attraverso tale piano è possibile controllare le produzioni nazionali e regionali e svelare possibili rischi per il consumatore. Il PNR è svolto secondo quanto previsto dalla normativa europea. La ricerca di eventuali sostanze pericolose viene effettuata sugli animali e su taluni prodotti derivati ovvero latte (vaccino, ovino, bufalino), uova e miele. Nel caso in cui dai primi accertamenti siano evidenziate delle contaminazioni non consentite vengono messe in atto delle procedure di emergenza aggiuntive che consistono in una intensificazione dei controlli. Il Piano Nazionale residui, elaborato ed emesso dal Ministero della Salute secondo quanto disposto dalla normativa europea ed in considerazione dell emergere di nuovi problemi sanitari, viene trasmesso alle Regioni e Province autonome che provvedono ad un ulteriore elaborazione e predisposizione di piani regionali specifici in considerazione delle singole realtà produttive e zootecniche. Nella regione Lazio quindi, in base alle caratteristiche dei diversi territori, all entità del patrimonio zootecnico, al numero di macellazioni, alle movimentazioni di farmaci e mangimi, viene definito il Piano Regionale Residui, emanato ed inviato alle ASL (Servizi Veterinari delle Zone Territoriali), nel quale vengono definiti numero e modalità di esecuzione dei da effettuare annualmente. I campionamenti vengono effettuati dalle ASL di competenza sia negli allevamenti (produzione primaria) che negli stabilimenti di prima trasformazione, come ad esempio i centri di raccolta del latte e sono analizzati nei laboratori dell Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e Toscana. Nei grafici successivi viene riportato il numero dei analizzati nel triennio Molecola Attività PNR 2005 % non Analizzati Positivi conformi

3 Sostanze ad effetto anabolizzante e non autorizzate sostanze antibatteriche prodotti medicinali veterinari altre sostanze e agenti contaminati per l'ambiente Totale * (224) 1.5 Attività PNR 2006 % non Analizzati Positivi Molecola conformi Sostanze ad effetto anabolizzante e non autorizzate sostanze antibatteriche prodotti medicinali veterinari altre sostanze e agenti contaminati per l'ambiente Totale Attività PNR 2007 % non Analizzati Positivi Molecola conformi Sostanze ad effetto anabolizzante e non autorizzate sostanze antibatteriche prodotti medicinali veterinari altre sostanze e agenti contaminati per l'ambiente Totale * Nel corso del 2005 l incremento delle positività registrato è da attribuire all esecuzione di Piani straordinari scaturiti da emergenze ed in particolare dal riscontro nei di β HCH e Cadmio. Le positività frutto dei controlli successivi sono state considerate a parte. ANNO 2005 SPECIE effettuati Acquacoltura 31 Bovini e Bufalini 894 Conigli 20 Equini 125 Latte 1134 Miele 60 Ovini e Caprini 94 Suini 365 Uova 37 Volatili da cortile 71 TOTALE 2831 ANNO 2006

4 SPECIE effettuati Acquacoltura 45 Bovini e Bufalini 958 Conigli 1 Equini 65 Latte 749 Miele 48 Ovini e Caprini 183 Suini 405 Uova 32 Volatili da cortile 105 TOTALE 2591 ANNO 2007 SPECIE effettuati Acquacoltura 12 Bovini e Bufalini 516 Conigli 5 Equini 23 Latte 906 Miele 119 Ovini e Caprini 230 Selvaggina Cacciata 22 Suini 292 Uova 26 Volatili da cortile 166 TOTALE 2317 ANNO 2005 di latte Specie Latte vaccino 897 Latte ovino-caprino 155 Latte di bufala 82 Totale 1134 ANNO 2006 di latte Specie Latte vaccino 620 Latte ovino-caprino 71 Latte di bufala 58

5 Totale 749 ANNO 2007 di latte Campio Specie ni Latte vaccino 521 Latte ovino 267 Latte di bufala 99 Latte caprino 19 Nel grafico 1-2 viene indicata l attività eseguita nel contesto del PNR dalle singole ASL operanti nel territorio della regione Lazio. PNR:Ripartizione dei effettuati dalle diverse ASL nell'anno Serie1 Roma A Roma B Roma C Roma D Roma E Roma F Roma G Roma H Viterbo Rieti Latina Frosinone

6 Grafico4- PNR analizzati dalle ASL laziali per piano, extrapiano e sospetto Roma A Roma B Roma C Roma D Roma E Roma F Roma G Roma H Viterbo Rieti Latina Frosinone Piano Extrapiano Sospetto Fonte: Regione Lazio Sistema informativo NSIS Le positività riscontrate nel corso del triennio a livello regionale, si attestano, in linea con i dati nazionali, intorno all 1%.Nessuno dei contaminati lo era per la presenza di diossine. Dai risultati non sono emerse quindi, problematiche rilevanti per il consumatore. Oltre ai controlli previsti dal PNAA e dal PNR vengono effettuati altri esami sugli alimenti pronti per essere commercializzati. Le Autorità competenti hanno infatti la facoltà di prelevare alimenti in fase di vendita (es. supermercato, caseifici), distribuzione ( es. mezzi di trasporto ) e somministrazione (es. ristorante) al fine di verificare la presenza di sostanze rischiose per la salute come le diossine. L analisi per la ricerca delle diossine, estremamente laboriosa in termini di personale ed impegnativa in termini di strumentazione, al momento attuale viene effettuata solo da due laboratori nazionali dei quali uno ubicato presso la sede centrale dell I.Z.S. Lazio e Toscana Roma. Nel corso del 2006 tale ente ha effettuato 286 esami per la ricerca di diossine su mangimi destinati all alimentazione animale ed alimenti per l uomo.

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